Il borgo di Moso in Passiria/Moos in Passeiertal è posto in alta Val Passiria/Passiertal, in posizione idilliaca tra pascoli e boschi, al crocevia tra la strada che porta al Passo Rombo/Timmelsjoch e la Val di Plan/Pfelders; dal borgo si dipartono diverse escursioni e sono presenti anche diversi punti di interesse religioso e culturale (QUI la “pillola” su Moso in Passiria).
Tra essi troviamo, in particolare, il Museo Alta Passiria/Museum Hinter Passeier che si sviluppa nella sede principale del Mooseum Bunker e nelle due piccole sedi distaccate del Mooseum Stieber (dedicato all’energia) ed il Museum Timmel Transit (dedicato alla strada del Passo Rombo).
Il Mooseum Bunker, situato nei pressi del centro di Moso, è posto in un ex bunker costruito durante la seconda guerra mondiale; il museo, oltre a fungere da centro visite per il Parco naturale del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, permette di scoprire reperti ed informazioni anche su molti altri temi.
Tra gli argomenti trattati si trovano la storia della Val Passiria, dei suoi abitanti e del bunker che ospita il museo, archeologia, la storia dell’antico Lago Kummersee (prosciugatosi diversi secoli fa), il recinto esterno degli stambecchi, la voliera con le coturnici e diversi reperti dell’antico villaggio minerario Monteneve/Schneeberg (posto ad alcuni chilometri da Moso in Passiria e raggiungibile con escursione che parte dalla strada del Passo Rombo, QUI la “pillola” su questo itinerario).
Lungo il percorso museale nell’area nel bunker viene anche risalita una lunga scala a chiocciola, con oltre 150 gradini, che porta nella zona sommitale dalle quale si scende, poi, su lunghe scale in ferro esterne.
Il museo è, solitamente, aperto da inizio aprile e fine ottobre dal martedì a domenica dalle ore 10.00 alle 17.00; per maggiori informazione su date ed orari di apertura, visite guidate ed eventi è bene consultare il sito internet ufficiale: museum.hinterpasseier.it
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2025
Mooseum Bunker
Area dedicata ai parchi naturali dell’Alto Adige/Südtirol
In Sudtirolo alcuni impianti di risalita aprono solitamente già nelle stagione primaverile oltre che nella stagione estiva, tra questi troviamo la funivia Unterstell che in bassa Val Venosta/Vinschgau da Naturno/Naturns porta in quota a 1300 metri di altezza (QUI la “pillola” sul paese di Naturno).
Dalla stazione a monte ci si trova sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, sono possibili varie escursioni lungo l’Alta Via verso la funivia Texel ed oltre e salite a malghe e rifugi circostanti la zona dell’Unterstell come il Patleidhof, il Dickhof e la Malga Dicker.
Dal punto di arrivo della funivia si può, inoltre, raggiungere in breve una piattaforma panoramica e godere di una bellissima vista sulla Val Venosta e Merano ed è possibile gustare piatti tipici nel ristoro a monte Unterstellhof; nell’area della stazione a monte si trovano anche un parco giochi e l’area delle ferrate didattiche e di allenamento “Knott”.
Il parco vie ferrate Knott ospita diverse brevi vie ferrate di diverso impegno, difficoltà ed esposizione e può essere anche utile, con l’adeguata attrezzatura (kit da ferrata e casco) e sotto la supervisione di esperti, per valutare il proprio livello sulle vie ferrate (QUI la “pillola” sul parco vie ferrate Knott).
La stazione a monte della funivia può essere raggiunta anche direttamente a piedi da fondovalle usufruendo poi della funivia in discesa; salendo da fondovalle si può intraprendere la difficile ferrata Hoachwool od il percorso escursionistico, con presenza comunque di elevato dislivello e con diversi tratti ripidi, che sale lungo le pendici boscose con diversi masi del Monte Sole/Sonnenberg di Naturno/Naturns (QUI la “pillola” sul percorso a piedi da Naturno alla stazione a monte della funivia).
Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera ed estate 2022
Funivia Unterstell
Rifugio Unterstellhof
Cartelli alla stazione a monte
Salendo alla piattaforma panoramica
Piattaforma panoramica
Parco vie ferrate Knott
Lungo il percorso escursionistico da fondovalle alla stazione a monte
In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti monumenti religiosi e di rilievo culturale, tra questi troviamo il Duomo di Merano eretto in stile gotico nel XIV secolo; il Duomo si trova nel centro storico di Merano, seconda città del Sudtirolo per numero di abitanti, alla fine di Via Portici a breve distanza dalle Passeggiate lungo il Fiume Passirio e dall’inizio della Passeggiata naturalistica Tappeiner (QUI la “pillola” sulla città di Merano).
La chiesa principale della città meranese è dedicata a San Nicolò di Myra ed è meta di molte visite sia da parte di locali che di turisti; l’aspetto esterno dell’edificio gotico presenta tra le sue peculiarità: due portali strombati, una pittura murale di San Cristoforo del 1480 e un campanile di ben 83 metri di altezza costruito durante tre secoli con diversi stili.
All’interno il duomo presenta un’aula a tre navate separate da pilastri circolari che sostengono le volte gotiche, tra le opere più interessanti si rilevano l’altare maggiore di Martin Knoller con opere di Christopf Helfenrieder e Martin Knoller; i due altari laterali dell’Ultima Cena e e dell’Adorazione del Bambino del 1793 sempre dell’artista Martin Knoller, due altari a portelle del 1500 della bottega di Hans Schnatterpeck, l’Altare di San Giuseppe del 1892 opera di Alois e Dominikus Trenkwalder, la fonte battesimale tardo-gotica con sovrastruttura lignea del 1892 di Josef Wassler e diverse vetrate tardo gotiche di fine ‘400.
Attigua al Duomo si trova anche la Cappella di Santa Barbara, costruita nella prima metà del XV secolo, che conserva all’interno opere barocche pregevoli quali Altare di Santa Barbara del 1700 costituito da una pala di Matthias Pußjäger e sculture di Gregor Schwenzengast, l’Altare dell’Immacolata con opere di vari artisti ed ultimato nel corso del XVIII secolo e l’antico altare a portelle del 1440 realizzato in Bassa Sassonia.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2024
Esterno del Duomo di Merano
Pittura murale di San Cristoforo sulla facciata sud del Duomo
Altri particolari delle facciate del Duomo
Navata principale del Duomo
Altare principale
Altare laterale a sinistra
Altare laterale a destra
Altari a portelle
Fonte battesimale con sovrastruttura lignea opera di Josef Wassler
Alcune delle vetrate tardo-gotiche
Organo del Duomo
Altri particolari del Duomo
Cappella di Santa Barbara attigua al Duomo
Duomo di Merano visto dalla Passeggiata Tappeiner di Merano
Modellino del campanile del Duomo posto sulle Passeggiate lungo il Passirio
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo
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Il Passo della Mendola/Mendelpass è posto nell’omonimo gruppo montuoso a 1363 metri di quota tra Alto Adige/Südtirol e Trentino e collega, partendo dal paese di Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, la zona sudtirolese dell’Oltradige/Überetsch con la trentina Alta Val di Non (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro).
La strada asfaltata del passo dal versante sudtirolese presenta asperità fino al 9% di pendenza ed un tratto piuttosto stretto; per raggiungere il Passo della Mendola si può scegliere, in alternativa, la funicolare che dalla frazione San’Antonio di Caldaro porta al passo in 12 minuti. La funicolare è stata costruita nei primi anni del 1900 e presenta pendenze fino al 65% con percorso che risale in linea retta il pendio da Caldaro al passo (è bene informarsi su orari e periodi di apertura della funicolare).
Dal Passo della Mendola, ove è presente un buon numero di alberghi, ristoranti e negozi, sono possibili in estate varie escursioni di diversa difficoltà verso i circostanti Monte Penegal (raggiungibile anche attraverso una strada asfaltata), Piccolo Penegal, Monte Toval, Monte Roen, Rifugio Oltradige/Überetscher Hütte, Rifugio Mezzavia/Halbweghütte, Malga Romeno e Punto panoramico “Veduta Ferdinando”.
Sia da queste elevazioni sia dal passo si può godere un ottima vista verso le Dolomiti e l’Oltradige con panorama molto ampio (QUI la “pillola” sulla salita alla Veduta Ferdinando, Monte Toval, Piccolo Penegal e Monte Penegal e QUI quella sull’ascesa al Rifugio Mezzavia, Malga di Romeno, Rifugio Oltradige e Monte Roen).
Il Passo della Mendola, oltre che in macchina e funicolare, può essere raggiunto da Caldaro anche a piedi tramite il ripido “Sentiero M” dell’antica dogana; il percorso sale nel bosco passando anche per un punto panoramico, la fonte d’acqua “delle Donne” e il posto dove si trovava l’antica dogana (QUI la “pillola” sul sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola).
Inoltre, sul versante trentino del passo è attivo il piccolo comprensorio sciistico Mendola-Ruffrè, adatto a famiglie e raggiungibile in pochi minuti di macchina dal Passo della Mendola; in loco si trovano una seggiovia con pista da sci solitamente poco affollata e percorsi per escursionismo invernale come quello che conduce al Rifugio Mezzavia ed alla Malga Romeno (QUI la “pillola” sul percorso invernale per questi due rifugi).
Anche in estate è solitamente attiva la seggiovia del comprensorio che conduce direttamente nei pressi del Rifugio Mezzavia, lungo il sentiero che porta al Rifugio Oltradige, alla Malga Romeno ed alla vetta del Monte Roen.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2024
Passo della Mendola
Parte di alberghi e ristoranti presenti al passo sul versante trentino
Versante sudtirolese del passo
Rifugio Oltradige
Vista sulle Dolomiti dalla vetta del Monte Roen
Nei pressi della vetta del Monte Roen
Lungo la via ferrata al Monte Roen
Veduta Ferdinando
Salendo al Monte Penegal
Belvedere Monte Penegal
Monte Toval
Piccolo Penegal
Lungo il sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola
Seggiovia del comprensorio Mendola-Ruffrè
Rifugio Mezzavia
Stazione a valle della funicolare Caldaro-Mendola
Sulla Funicolare Caldaro-Mendola
Cabine della funicolare
Visuali dalla funicolare
Stazione a monte della funicolare Caldaro-Mendola
Piccolo comprensorio invernale Ruffrè-Mendola
Escursionismo invernale
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
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Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße è un comune posto in Oltradige/Überetsch, piuttosto grande, che raggruppa molte piccole frazioni in cui vivono, complessivamente, quasi 15.000 abitanti.
L’area di Appiano è situata nella zona che va da Bolzano/Bozen a Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; essa raggruppa i comuni da Cortina/Kurtinig ad Appiano/Eppan che sono accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano unitamente al turismo una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Le frazioni più grandi del comune di Appiano sono San Michele/St. Michael (sede anche del comune), San Paolo/St. Pauls, Frangarto/Frangart, Missiano/Missian e Cornaiano/Girlan; tutti i paesini del comprensorio giacciono in zona idilliaca e bucolica tra coltivazioni, monti boscosi circostanti, laghi e castelli che rendono la zona estremamente attrattiva per tante tipologie di turisti, spesso interessati anche alle moltissime cantine presenti ed i temi collegati (QUI la “pillola” sulla vendemmia in zona e QUI quella sul Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano).
Ad Appiano, inoltre, si tengono diversi eventi sia culturali che enogastronomici oltre a dei caratteristici mercati; tra questi ultimi troviamo il mercato di artigianato facente parte degli eventi “SelberGMOCHT” (letteralmente “fatto a mano”); questi mercati, con presenza dei produttori direttamente negli stand, si tengono ogni anno in diverse località dell’Alto Adige/Südtirol tra cui, solitamente, anche a San Michele ad Appiano (QUI la “pillola” sul mercato SelberGMOCHT).
Inoltre, sono presenti anche diverse attività commerciali di grande interesse e tradizione come cantine, negozi di alimentari, tessiture ed attività create da nuove generazioni che possono assicurare un mix di nuove idee, tradizione e cura del cliente. Ad esempio, è questo il caso della Parafarmacia miavitas, situata a San Michele, ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.
Nel comune di Appiano si trovano varie importanti chiese come la grandissima parrocchiale di San Paolo, con campanile alto 85 metri, e la Chiesa del Calvario/Gleifkirche posta su un colle dominante la frazione di San Michele (QUI la “pillola” sulla Chiesa di San Paolo e QUI la “pillola” sulla Chiesa del Calvario).
La zona di Appiano, come scritto poc’anzi, ospita anche moltissimi castelli, tra i più rappresentativi e visitabili in alcuni periodi troviamo: Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan, Castel Moos-Schulthaus e Castel Firmiano/Sigsmundskron; quest’ultimo è anche sede di uno dei musei del circuito del Messner Mountain Museum (QUI la “pillola” collegata a Castel Firmiano, QUI quella sugli altri castelli di Appiano e QUI la “pillola” sul sentiero dei Castelli di Appiano e QUI quella su Castel Boymont).
Nel comune di Appiano sono situati anche bellezze naturali come i Laghi di Monticolo/Montiggler Seen che, nelle calde giornate della bella stagione, vengono molto frequentati dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona che offre anche la possibilità di diverse gite come la salita al Col dell’Uomo/Wilder-Mann Bühel ed il percorso nella Valle della Primavera/Frühlingstal (QUI la “pillola” collegata ai Laghi di Monticolo, QUI quella sulla salita al Col dell’Uomo e QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera).
Inoltre, dai paesi del comune partono moltissime escursioni di varia difficoltà; tra i posti caratteristici della zona si trovano anche le Buche di Ghiaccio/Eislöcher, situate in una zona con microclima particolare, dove circola aria gelida anche in piena estate. (QUI la “pillola” collegata alle Buche di Ghiaccio).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025
Zona di Appiano vista dalla torre di Castel Boymont
Parrocchiale di San Paolo
San Michele
Missiano
Cornaiano
Mercato “SelberGMOCHT”
Allo stand “Mountevi”
Parafarmacia Miavitas
Vista di insieme su Castel Korb, Castel Boymont e Castel Hocheppan
Castel Hocheppan
Castel Boymont
Castel Firmiano
Chiesa del Calvario e dintorni
Frazione di Gaido e vista sul Monte Macaion
Rovine di Castel Festenstein poste non molto lontano da Gaido
Laghi di Monticolo
Salendo al Col dell’Uomo
Col dell’Uomo
Panorama su Appiano e la Mendola dal Col dell’Uomo
Valle della Primavera
Buche di Ghiaccio
I vigneti di Appiano
Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano
Appiano ed i suoi vigneti e meleti in veste invernale dopo una forte nevicata
Mercatino di Natale di Appiano
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.
San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian, frazione di Badia che conta circa 400 abitanti, posta ad oltre 1500 metri di quota, si trova nella valle che da La Villa/Stern/La Ila porta al Passo Valparola e al Passo Falzarego che mettono in comunicazione con Cortina d’Ampezzo e il Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Valparola e il Passo Falzarego e QUI quella sul paese di La Villa).
I due passi sono sede del museo sulla Prima Guerra mondiale, punto di partenza della Funivia Lagazuoi e di numerose escursioni e sentieri attrezzati che ricalcano percorsi di guerra come quelli al Sass de Stria, del Kaiserjäger, delle Gallerie del Lagazuoi e al Monte Sief e Col di Lana (QUI la “pillola” sui sentieri Kaiserjäger e delle Gallerie del Lagazuoi, QUI quella sull’ascesa al Monte Sief e Col di Lana e QUI la “pillola” sulla salita al Sass de Stria).
Il paese di San Cassiano si sviluppa intorno alla chiesa dedicata all’omonimo santo e costruita a partire dal 1762 in stile gotico; nel borgo si trova anche il “Museo Ursus Ladinicus” dedicato all’orso delle caverne, vissuto oltre 40000 anni fa, di cui sono stati ritrovati molti fossili nella Grotta delle Conturines, posta, a quasi 2800 metri di quota, nell’omonimo gruppo montuoso che sovrasta San Cassiano (QUI la “pillola” sul Museo Ursus Ladinicus).
Dal paese, e dai suoi dintorni, è possibile compiere direttamente numerose escursioni da cui si gode una bellissima vista sui gruppi dolomitici delle Conturines, Odle/Geisler e sull’altopiano del Pralongià; quest’ultimo può essere raggiunto anche tramite la cabinovia del Piz Sorega che parte direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sull’Altopiano del Pralongià e QUI quella sul percorso verso il Rifugio Scotoni, il Lago Lagazuoi, la Cima Ce de Salares e la Malga Munt de Valparola).
Tramite la cabinovia del Piz Sorega ci si collega anche con il famoso comprensorio sciistico dell’Alta Badia e del Sellaronda che collega sci ai piedi le quattro valli ladine: Val Gardena e Badia in Sudtirolo, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Alta Badia).
Dalla cabinovia Piz Sorega partono anche alcuni percorsi innevati, battuti dal gatto delle nevi, adatti per escursionismo invernale con le ciaspole; tra essi troviamo, per esempio, il percorso che conduce al Rifugio Pralongià ed allo Störes (QUI la “pillola” sulla salita invernale al Rifugio Pralongià ed allo Störes).
Inoltre, in inverno, a pochi chilometri da San Cassiano nella zona dell’Armentarola-Sciarè è presente un grande centro da sci di fondo che è anche punto di partenza per il percorso escursionistico, solitamente battuto dal gatto delle nevi, verso i Pra de Sciarè, Malga Valparola e i Pra de Costa (QUI la “pillola” sul tracciato invernale Sciarè-Malga Valparola-Costa).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022, 2023 e 2025
San Cassiano e il gruppo montuoso delle Conturines visti dall’alto
In paese
Chiesa parrocchiale
Museo ladino dell’orso
Vista dolomitica dal paese
Cabinovia Piz Sorega
Rifugio Piz Sorega e Parco di attività Movimënt
Escursionismo sull’altipiano del Pralongià
Rifugio Scotoni
Lago di Lagazuoi
Vista dalla cima Ce de Salares sull’area di San Cassiano
Malga Munt de Valparola
Forte con museo della Prima Guerra Mondiale al Passo Valparola
Passo Falzarego con funivia Lagazuoi
Sentiero attrezzato del Kaiserjäger
Gallerie del Lagazuoi
Salendo al Sass de Stria
In vetta al Sass de Stria
Monte Sief
Col di Lana
Piste della zona di San Cassiano nel comprensorio sciistico Alta Badia
Centro fondo di Sciarè
Escursionismo invernale verso il Pralongià e lo Stores
Percorso su neve verso i Pra de Sciarè, Malga Valparola e i Pra de Costa
In Val Gardena/Gröden troviamo in valle tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.
Santa Cristina, borgo posto ad oltre 1400 metri di quota, si trova a metà strada tra Ortisei e Selva Gardena ed è un noto e frequentato centro turistico estivo ed invernale; il paese di Santa Cristina è il più piccolo dei tre centri abitati principali della Val Gardena ma offre, comunque, una vastissima capacita ricettiva alberghiera e presenza di esercizi commerciali.
Tra i monumenti del paese molto rilevante è la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonio abate e a Santa Cristina di Bolsena, la struttura del 14° secolo presenta oggi dettagli in stile romanico e gotico ed un pregevole altare del 1690 degli scultori Vinazer.
Nei pressi del borgo di Santa Cristina nei pressi della cabinovia Saslong si trova anche Castel Gardena/Fischburg, antica residenza nobiliare fatta costruire dai Conti di Wolkenstein nel 1641; il castello è oggi di proprietà privata e non è quindi visitabile, ma ospita talvolta concerti nel cortile interno.
Dal paese di Santa Cristina partono numerosissime escursioni immerse nei panorami dolomitici dei gruppi Sassolungo/Langkofel, Odle/Geisler e Sella, la presenza con partenza dal centro abitato di numerosi impianti di risalita, tra cui la cabinovia Col Raiser aperta anche d’estate e piste di sci alpino testimonia l’importanza turistica del paese (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser).
Ad eseempio, tra le escursioni effettuabili dalla cabinovia Col Rasier troviamo le gite per famiglie al Rifugio Firenze ed altre varie malghe, escursioni verso rifugi come lo Stevia e Seceda, ed ascese più impegnative con tratti di via ferrata a vette quali Sas Rigais, Piz Duleda e Col da la Pieres (QUI la “pillola” sull’escursione al Seceda, QUI quella sulla salita alla vetta del Col da la Pieres ed al Rifugio Stevia, QUI la “pillola” sull’ascesa al Sas Rigais e QUI quella sulla salita al Piz Duleda).
Nelle vicinanze del paese di Santa Cristina si trovano, inoltre, molti impianti di risalita e piste da sci del comprensorio sciisitico della Val Gardena; nei pressi del borgo termina anche la pista Saslong, sede ogni anno di una tappa della coppa del mondo di sci alpino per le specialità del super gigante e della discesa libera (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2022
Vista del paese dall’alto
Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate e a Santa Cristina di Bolsena
Tra le strade del paese
Area bucolica attorno al paese con boschi e Sassolungo sullo sfondo
Tipiche sculture in legno della Val Gardena in paese
Cabinovia Col Raiser e Odle
Baita Odle nei pressi della stazione a monte della cabinovia Col Raiser
Lungo la gita per famiglie al Rifugio Firenze
Rifugio Firenze
Panorami dall’area del Seceda
Vista dalla vetta del Col da la Pieres
Vetta del Sas Rigais
Castel Gardena
Pista Saslong dominata dal Sassolungo
Sulle piste del Col Raiser intorno a Santa Cristina
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi
Cliccare sull’immagine per visualizzare Santa Cristina su Google Maps
A circa metà dello sviluppo della Val Passiria/Passeiertal, tra Rifiano/Riffian e San Leonardo/St. Leonard, sorge lungo il fiume Passirio/Passer il tradizionale paese di San Martino in Passiria/ St. Martin in Passeiertal (QUI la “pillola” sul paese di San Leonardo e QUI quella sul borgo di Rifiano).
Il paese posto a circa 600 metri di quota, che conta più di 3000 abitanti, si trova in posizione panoramica tra i monti delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe ed ha un aspetto molto caratteristico e tipico dei paesi tirolesi.
Il borgo si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a S. Martino che presenta un connubio di stili romanico e gotico e un particolare tetto a cipolla; in paese sono presenti anche varie case e masi antichi molto amati da locali e turisti che visitano gli stretti vicoli del centro abitato
Dal paese di San Martino partono molti sentieri segnalati di diversa difficoltà verso le frazioni, i boschi e le impegnative cime della zona quali la Punta di Matatz/Matatzspitze e La Clava/Kolbenspitz; dal centro abitato in breve si raggiungono anche la pista ciclabile e la passeggiata pedonale alberata lungo il fiume Passirio.
Tra i punti di interesse dell’area di San Martino si segnala anche la presenza, nei pressi della strada che da San Martino porta al paese di San Leonardo, della casa natale del famoso combattente tirolese Andreas Hofer; nell’area attigua all’abitazione è posto anche il Museo Passiria dedicato proprio a questo personaggio storico con presenza, inoltre, di un’area esterna dedicata ad usi e tradizioni della Val Passiria (QUI la “pillola” sul Museo Passiria).
A pochi chilometri dal paese di San Martino si trova, inoltre, la frazione di Saltusio/Saltaus da dove parte la funivia che porta nel comprensorio escursionistico dell’Hirzer. (QUI la “pillola” collegata alla funivia Hirzer).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021 e 2024
Chiesa parrocchiale di San Martino
Tra i vicoli del centro del paese
Case antiche
Passeggiata pedonale lungo il fiume Passirio
Vista dal paese verso i verdeggianti dintorni e i monti del Gruppo di Tessa
Casa natale di Andreas Hofer con attiguo Museo Passiria e Ristorante Sandwirt
In Val Gardena/Gröden/Gherdëina si trovano moltissimi impianti di risalita molto amati e sfruttati, sia d’estate che in inverno, da turisti, escursionisti e sciatori per portarsi in quota e godere delle bellezze della zona.
Tra questi impianti troviamo anche la cabinovia Dantercepies che da Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina porta ai 2300 metri di quota della stazione a monte, immersa, in estate, in zona pascoliva d’alta quota ai piedi delle guglie delle Punte del Cir, facenti parte del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).
La zona della stazione a monte è raggiungibile anche tramite la breve seggiovia Cir dal Passo Gardena/Grödner Joch, posto sul confine tra Val Badia (sul versante di Corvara e Colfosco) e Val Gardena. (QUI la “pillola” sul Passo Gardena e QUI quella sui paesi di Corvara e Colfosco).
L’area della stazione a monte di cabinovia e seggiovia presenta un rifugio che propone piatti tipici e permette di godere di un bellissimo panorama verso i gruppi dolomitici delle Odle, Sella e Sassolungo/Langkofel.
Dalla stazione a monte partono innumerevoli escursioni tra cui la lunga e molto amata e frequentata traversata verso il Rifugio Puez con, volendo, le salite alle vette del Sas Ciampan e del Piz de Puez, le impegnative vie ferrate del Cir V° (Cir Piccolo) e del Piz da Cir (Cir Grande) e molte altre brevi escursioni familiari. La presenza di questa ampia gamma di gite possibili rende interessante la zone per un ampio numero di escursionisti, alpinisti e turisti (QUI la “pillola” sulla salita al Sas Ciampac, QUI quella sull’ascesa al Piz de Puez, QUI la pillola sulla salita al Piz da Cir/Cir Grande e QUI la “pillola” sull’ascesa al Cir V°/Cir Piccolo).
In inverno gli impianti del Dantercepies e Cir fanno parte, inoltre, del comprensorio sciistico Val Gardena Dolomites e del famosissimo tour sciistico del Sellaronda che collega ben 4 valli dolomitiche quali: Val Gardena e Val Badia in Sudtirolo, Valle di Livinallongo in Veneto e Val di Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2025
Lungo il viaggio in cabinovia
Cabinovia Dantercepies con vista sul Sassolungo
Stazione a monte della cabinovia Dantercepies
Seggiovia Cir che collega il Passo Gardena con la stazione a monte della cabinovia Dantercepies
Rifugio Dantercepies on le Punte del Cir sullo sfondo
Piatto tipico al Rifugio Dantercepies
Cartelli escursionistici alla stazione a monte della cabinovia
Vista sul Passo Gardena e il gruppo del Sella dal comprensorio del Dantercepies
Lungo la salita al Piz da Cir (Cir Grande) raggiungibile su sentiero in parte attrezzato
Lungo la via ferrata al Cir V°/Piccolo
Rifugio Puez raggiungibile con lungo sentiero
Lungo la salita al Rifugio Puez
Vetta del Piz de Puez
Rifugio alla stazione a monte della cabinovia in inverno all’arrivo del Sole sulle Punte del Cir
Stazione a monte della cabinovia in inverno
Piste da sci dell’area del Dantercepies
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi
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Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Gardena su Google Maps
In posizione centrale nella Bassa Atesina/Unterland si trovano alcuni importanti paesi posti tra il corso del fiume Adige/Etsch e i vigneti e frutteti tipici della Valle dell’Adige; tra questi troviamo il borgo di Ora/Auer che conta quasi 4000 abitanti ed è patria del vino autoctono Lagrein.
Il paese è posto, non lontano dal noto borgo di Egna/Neumarkt, sulla sinistra orografica dell’Adige ed è punto di partenza della nota strada statale delle Dolomiti che conduce ai soprastanti paese di Montagna/Montan ed Aldino/Aldein, al Parco Naturale del Monte Corno/Trudner Horn e, tramite il Passo San Lugano, alla trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul paese di Montagna, QUI quella sull’abitato di Aldino, QUI la “pillola” sul borgo di Egna e QUI quella sul Parco Naturale Monte Corno).
Ora presenta un tranquillo centro cittadino in stile caratterizzato da antiche mura, dal centro si raggiungono in breve la Chiesa di Santa Maria e il maniero Happacherhof, sede oggi di una scuola agraria; rilevanti sono anche l’antica chiesa di San Pietro e la Cascata del Rio Nero.
Da Ora partono anche diversi sentieri escursionistici nei boschi circostanti che permettono di raggiungere, ad esempio, le rovine di Castelfeder poste in una zona con molti ambienti naturali e biotopi particolari ed il paese di Montagna tramite il percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg (QUI la “pillola” correlata alle rovine di Castelfeder e QUI quella sul Percorso del Pinot nero).
Ora e la Bassa Atesina viste dall’alto
Zona centrale di Ora
Vicoli che salgono nella parte più elevata del paese ove è posta anche la Chiesa di Santa Maria
Chiesa di Santa Maria
Maniero Happacherhof
Vigneti di Ora
Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero
Castelfeder
Ora ed i suoi meleti e vigneti in inverno dopo una nevicata
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’ azienda turistica locale
Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino