Tenuta Castel Rametz/Schloss Rametz – Museo del Vino – Merano e Val d’Adige

Merano/Meran, seconda città dell’Alto Adige/Südtirol per numero di abitanti dopo Bolzano/Bozen, vanta una lunga storia importante che le permette di ospitare innumerevoli punti di interesse religiosi, architettonici, naturalistici e culturali (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Nell’ambito dell’offerta culturale Merano ospita svariati eventi ed anche molti musei ed esposizioni culturali quali: il Museo del Vino di Castel Ramezt/Schloss Rametz, il Museo delle Donne/Frauenmuseum, il Museo del Turismo sito nel castello dei Giardini Trauttmansdorff, il Palais Mamming Museum ospitante le collezioni del Museo Civico, il Castello Principesco con annesso museo, la galleria Merano Arte/Kunst Meran, il Museo ebraico (QUI la “pillola” su Merano Arte, QUI quella sul Museo del Turismo, QUI quella sul Museo Civico, QUI quella sul Castello Principesco e QUI quella sul Museo delle Donne).

La tenuta di Castel Rametz, situata in Via Labers, 4 e posta a 400 metri di quota tra vigneti collinari poco fuori Merano, è nota già dal 1227 e presenta una bellissima struttura merlata circondata da colture vinicole, in particolare Riesling, Cabernet, Pinot Nero e Gewürztraminer.

Dal 1972 la famiglia Schmid è proprietaria di Castel Rametz e promuove nuove innovazioni nella coltivazione dei vigneti pur sempre rimanendo fedeli al motto di natura come alleata e senza transigere sulla qualità del vino prodotto.

Nella tenuta sono presenti un’enoteca con possibilità di degustazione vini, un ristorante attiguo, ed il Museo del vino; il percorso museale offre una panoramica sulla sviluppo nei secoli della viticoltura, sia a Castel Rametz e non solo; sono presenti molti strumenti di coltivazione vinicola e documenti storici, un’area dedicata allo speck, una stanza dei tesori con molte bottiglie molto pregiate e la cantina storica, tuttora funzionante, che permette di scoprire i metodi di conservazione del vino.

Nel museo è anche presente un’esposizione dedicata a Castel Monreale/Königsberg, situato in Trentino ed anch’esso di proprietà della famiglia Schmid; nella tenuta di Castel Monreale vengono prodotti soprattutto spumanti.

Il museo è aperto solitamente dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00 e può essere visitato, volendo, in determinati periodi ed orari, anche con visita guidata con degustazioni di vini; è sempre bene controllare date ed orari di apertura sul sito internet ufficiale: www.rametz.com

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2026

Tenuta Castel Rametz

Vinoteca

Ingresso del Museo del Vino

Lungo il percorso museale

Area dedicata a Castel Monreale

Area dedicata allo speck

Stanza dei Tesori

Cantina storica

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare la Tenuta Castel Rametz di Merano su Google Maps

Sentiero della roggia Brandis/Brandis Waalweg – Merano e Valle dell’Adige

I Waalweg della Val Venosta/Vinschgau ed della Val d’Adige/Etschtal nell’area attorno a Merano/Meran sono antiche rogge, cioè canali irrigui, si cui diversi ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in zone caratterizzate da precipitazioni relativamente scarse.

Anche l’area del paese di Lana, situato nei pressi di Merano in Valle dell’Adige/Etschtal, ospita dei sentieri Waalweg; tra essi si trova il  Sentiero della roggia Brandis/Brandis Waalweg che porta da Lana di Sopra/Oberlana a Lana di Sotto/Niederlana (QUI la “pillola” su Lana).

Questo tratto di Waalweg è interrato, per cui non visibile, ma il percorso risulta essere, comunque, molto interessante toccando diversi punti di interesse ed offrendo bei panorami su Lana e la Valle dell’Adige.

Il tracciato parte dal parcheggio P4 di Lana di Sopra, si segue in breve dapprima la strada per il Passo Palade/Gampenpass, seguendo, quindi, i cartelli ci si inoltra sul Sentiero Brandis alternando tratti aperti tra meleti e vigneti ad altri nel bosco.

Il percorso raggiunge, quindi, il Maso Stöcklerhof, con appartamenti vacanze ad allevamento di lama, proseguendo si passa nei pressi della chiesetta di Santa Margherita (aperta solo in alcuni periodi); si incontro successivamente un tratto con passerelle di legno soprastanti la sottostante Valle dell’Adige.

Si giunge, quindi, ad un bivio dal quale si può raggiungere Lana di Sotto ed il Museo della Frutticoltura; continuando sul Sentiero Brandis si arriva al punto di ristoro Waalrast (di cui è bene informarsi sui periodi di apertura); dal Waalrast, rientrando nel bosco, il percorso porta alla Cascata Brandis con bel salto d’acqua e situata in zona ombreggiata e molto fresca.

Il sentiero della Roggia Brandis presenta 3 chilometri di sviluppo (solo andata) e dislivello di circa 100 metri in salita e discesa considerati i leggeri saliscendi; il fondo del percorso risulta in gran parte sterrato con brevi tratti su passerelle di legno ed asfalto.
La difficoltà tecnica è contenuta, va, comunque, fatta attenzione nei tratti sulle passerelle.

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2026

Parcheggio P4

Breve tratto sulla strada del Passo Palade

Inizio del Sentiero della Roggia Brandis

Tratto verso il Maso Stöcklerhof

Maso Stöcklerhof

Chiesetta di Santa Margherita (raggiungibile con breve deviazione, è proibito fare foto all’interno)

Tratto verso il punto di ristoro Waalrast

Punto di ristoro Waalrast

Tratto verso la Cascata Brandis

Cascata Brandis

Cartina del percorso


Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio P4 di Lana di Sopra nei pressi del ponte sul Rio Valsura a Lana su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Percorso dei Masi/Höfeweg di Postal/Burgstall – Siniger Kopf (535 m) – Mare di Narcisi/Narzissenmeer – Alpi Sarentine

Il Percorso dei Masi/Höfeweg di Postal/Burgstall si sviluppa ad anello, ai margini delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, dal paese (posto in Valle d’Adige/Etschtal a pochi chilometri da Merano/Meran) e permette di toccare diversi masi, la vetta del Siniger Kopf (posta a 535 metri di quota) ed il Mare di Narcisi/Narzissenmeer, situato nei pressi del Maso Wiesler (QUI la “pillola” sul paese di Postal).

Il Mare di Narcisi è posto in un bosco di castagni ed è stato creato dalla famiglia Laimer con molti anni di lavoro, piantando migliaia di fiori di questa specie.

Il percorso, nel complesso, presenta una difficoltà media ma va considerata la presenza di alcuni tratti ripidi ed uno sviluppo relativamente lungo; nel corso dell’itinerario si godono anche magnifici panorami verso la Valle dell’Adige ed il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.

Il percorso parte dalla chiesa di Postal (287 m), seguendo le indicazioni per i Sentieri d’acqua meranesi e la passegiata Graf von Weg si segue a sinistra il sentiero nel bosco, se fondo terroso e sassoso, che si sviluppa daprima in discesa e poi in saliscendi.
Giunti ad un bivio si segue il Percorso dei Masi salendo ripidamente su traccia sterrata e sassosa in bosco meno fitto; si raggiunge, quindi, ad una prima radura con abbeveratoio; seguendo la traccia, adesso meno ripida, si incontra una stradina sterrata che porta ad una seconda radura nei pressi del maso Mitterwalder.
Seguendo a sinistra l’indicazione per il Siniger Kopf si procede in breve in saliscendi fino ad un punto panoramico con panchina; volendo, su traccia non segnata si può anche salire alla vetta boscata di poco più alta (535 m, 1.20 ore dalla partenza).

Tornati alla radura nei pressi del Maso Mitterwalder si sale su stradina sterrata giungendo in breve ad un bivio con pannello escursionistico; si segue a destra la stradina asfaltata (senza indicazioni) raggiungendo in breve la tenuta Eichenstein.
Continuando sulla stradina asfaltata nel bosco, costeggiando anche un laghetto, si sale in pendenza moderata; ignorati vari bivi, giunti ad una radura, si segue la stradina verso il Maso Hecher; salendo su stradina asfaltata si raggiunge il Maso Hecher (565 m, posto di ristoro, 30 minuti dal Siniger Kopf, 1.50 ore dalla partenza).

Dal maso si segue il sentiero 1A, la traccia terrosa e sassosa porta in discesa, in breve, al Maso Kofler; seguendo in discesa la stradina asfaltata, con ampi panorami, si giunge ad un bivio; prendendo verso il Maso Wiesler si sale su stradina asfaltata giungendo al Mare di Narcisi ed al Maso Wiesler (555 m, posto di ristoro, 20 minuti dal Maso Hecher, 2.20 ore dalla partenza).

Dal Maso Wiesler si segue verso Postal, in breve si giunge al bivio per il sentiero Wieslersteig 1B, seguendo a destra si scende molto ripidamente su traccia sassosa e terrosa che, in tornanti, prima tra rado bosco e poi più fitto riporta alla chiesa di Postal (25 minuti dal Maso Wiesler, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: Chiesa di Postal –  Siniger Kopf –  Maso Hecher –  Mare di Narcisi/Maso Wiesler – Chiesa di Postal

Sentieri: Sentieri d’acqua meranesi – Percorso dei Masi – 1A – Percorso dei Masi – 1B

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore

Quota massima: 565 m

Difficoltà: escursione di contenuta difficoltà tecnica ma che presenta alcuni tratti ripidi; sviluppo di circa 8 chilometri totali; attenzione ai tanti bivi presenti

Data di ascesa: marzo 2026

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei masi. Volendo, dal maso Wiesler è possibile tornare alla chiesa di Postal seguendo il Percorso dei Masi, leggermente più lungo ed un po’ meno ripido rispetto al sentiero Wiesler

Esperienza di Stefano: necessario tempo asciutto visti i tratti ripidi su fondo potenzialmente scivoloso; è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami.
I narcisi sono, solitamente, in piena fioritura tra inizio marzo e metà aprile, quindi, io ho scelto questo periodo per l’escursione; al contempo, in questa stagione, il resto della vegetazione non è ancora tornata completamente verde

Chiesa di Postal

Cartelli alla partenza

Tratto verso il Maso Mitterwalder

Radura nei pressi del Maso Mitterwalder

Tratto al punto panoramico Siniger Kopf

Deviazione non segnata alla vetta del Siniger Kopf

Tratto verso il Maso Hecher

Maso Hecher

Tratto verso il Maso Kofler

Tratto verso il Mare dei Narcisi ed il Maso Wiesler

Mare di Narcisi

Maso Wiesler

Discesa lungo il sentiero Wiesler


Cliccare sull’immagine per visualizzare Postal paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Museo della Frutticoltura/Südtiroler Obstbaumuseum di Lana – Merano e Val d’Adige

Il centro abitato di Lana, posto a pochi chilometri da Merano/Meran in Val d’Adige/Etschtal, ospita diversi punti di interesse naturali, religiosi, architettonici e culturali; tra questi ultimi troviamo il Museo della Frutticoltura/Südtiroler Obstbaumuseum, posto nella parte meridionale del paese di Lana in via Passeggiata Brandis, 4 (QUI la “pillola” sul paese di Lana).

Il museo si trova all’interno della residenza medievale Larchgut ed ospita molti reperti, documenti ed informazioni sulla storia passata e recente della frutticoltura in Alto adige/Südtirol; viene dato particolare risalto, soprattutto, alla coltura delle mele, uno dei pilastri dell’economia locale.

Lungo il percorso museale si possono scoprire moltissime curiosità sul significato simbolico e culturale della mela nella storia e, naturalmente, l’evoluzione dei metodi di coltivazione nei secoli di questo amato frutto, su come vengono sviluppate e protette le colture, le diverse tipologie di mele presenti in Alto adige/Südtirol e sulla conservazione e spedizione in tutto il mondo delle mele.

Nel museo sono presenti anche una parte esterna ed un‘area dedicata ai bambini con attività disponibili ed una caccia al tesoro.

Il museo è aperto, solitamente, da inizio aprile ad inizio novembre dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00; nel periodo da luglio ad ottobre è prevista anche l’apertura nei giorni festivi dalle 13.00 alle 18.00, sono possibili, su prenotazione, anche visite guidate.

È, comunque, sempre bene controllare il sito ufficiale: www.obstbaumuseum.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2025

Entrata del museo

Frutteto

Lungo il percorso museale

Area per bambini

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Museo della Frutticoltura di Lana su Google Maps

Malga Luco/Laugenalm – Maddalene – Merano e Val d’Adige

La Malga Luco/Laugenalm, posta a 1853 metri di quota, si trova nel Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe tra l’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg e l’area di Merano/Meran; la malga giace in una radura in posizione bucolica ai piedi del Monte Luco/Laugen (raggiungibile anche dalla malga o direttamente dal Passo Palade, QUI la “pillola” sulla salita al Monte Luco).

La Malga Luco è, comunque, una meta anche a sé stante molto interessante e può essere raggiunta dal Passo Palade/Gampenpass, situato tra Lana e Tesimo-Prissiano/Tisens-Prissian in Val d’Adige e Senale/Unsere Liebe Frau in  Walde in Val di Non tedesca (QUI la “pillola” sul Passo Palade, QUI quella su Lana e QUI la “pillola” su Tesimo-Prissiano).

Dal Passo Palade è possibile raggiungere la malga si tramite sentiero nel bosco piuttosto ripido, marcato con il numero 10A e 10 che parte poco al di sotto del passo in direzione di Senale sia seguendo integralmente la mulattiera sterrata, con pendenza più moderata, che parte direttamente dal Passo Palade.

Entrambe le opzioni prevedono circa 350 metri di dislivello in salita e discesa; la salita tramite sentiero nel bosco misura circa 2 chilometri di sviluppo solo salita mentre la mulattiera impiega circa 3,5 chilometri di sviluppo, sempre solo salita (volendo è possibile compiere un anello salendo da un percorso e scendendo con l’altro).

La Malga Luco offre cucina tipica ed è posta in posizione soleggiata e tranquilla con presenza anche di giochi per i bambini; è bene, comunque, come sempre, informarsi sui periodi di apertura della malga.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2025

Malga Luco

Salita lungo il sentiero

Salita lungo la mulattiera

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Palade su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte (1523 m) – Malga di Tablà/Tablanderalm (1788 m) – Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus (1839 m) – Malga Leiteralm (1522 m) – Gruppo di Tessa

Il Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte, situato a 1523 metri di altezza, la Malga di Tablà/Tablanderalm, posta a 1788 metri di quota, il Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus, posto a 1839 metri di altezza, e la Malga Leiteralm, situata a 1522 metri di quota, si trovano lungo l’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.

Il percorso descritto parte dalla funivia Texel, la cui stazione a valle si trova nel comune di Parcines/Partschins in bassa Val Venosta/Vinschgau.
Il lungo tracciato tocca, quindi, i quattro rifugi per portare, infine, alla funivia Hochmut, posta sopra il paese di Tirolo/Dorf Tirol, situato nei pressi di Merano/Meran (QUI la “pillola” su Parcines, QUI quella sulla funivia Texel e QUI la “pillola” sulla funivia Hochmut e QUI quella su Tirolo paese).

Il percorso presenta, come detto, uno sviluppo molto elevato e qualche tratto un po’ esposto; lungo il tracciato si hanno anche bei panorami sul Gruppo di Tessa e verso la bassa Val Venosta, la Val d’Adige e le Alpi Sarentine.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della funivia Texel (1565 m), si sale inizialmente su stradina asfaltata raggiungendo in breve il Rifugio Giggelberg (1565 m).
Dal Rifugio Gigglberg si segue il sentiero 24 per il Rifugio Nassereto e l’Alta Via di Merano; entrando nel bosco si sale con sentiero terroso e sassoso salendo fino ad un punto panoramico a 1650 metri di quota circa, si procede poi in discesa con buono sviluppo fino al Rifugio Nassereto (1523 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dal Rifugio Nassereto si continua a seguire il sentiero 24 verso la Malga di Tablà; procedendo su traccia sassosa e terrosa, con diversi gradoni, si sale tra bosco e spazi aperti, prima in pendenza più accentuata e poi più moderata, fino a giungere alla Malga di Tablà (1788 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga di Tablà si continua sul sentiero 24 verso il Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus procedendo in lungo saliscendi nel bosco, con anche un breve tratto attrezzato, si giunge al Dosso Hohe Wiege (1809 m, croce).
Proseguendo nel bosco e, con anche un altro breve tratto attrezzato; si giunge in saliscendi alla Malga Goldeneralm (non gestita) e, in breve su sentiero lastricato con grossi massi, si arriva al Rifugio Casa del Valico (1839 m, 3.15 ore dalla partenza).

Procedendo ancora sul sentiero 24 verso la Malga Leiter, si prosegue nel bosco, prima in saliscendi, superato un torrente si giunge ad un lungo ponte sospeso e, tornati nel bosco, si procede in discesa fino a raggiungere la Malga Leiter, non lontana stazione a monte della cestovia di Velloi-Lagundo (1522 m, 4.15 ore dalla partenza).

Seguendo per la funivia Hochmut si procede in saliscendi in breve nel bosco e poi su sentiero terroso e sassoso a mezzacosta (tratto un po’ esposto con ampi panorami sulla Valle dell’Adige e Merano).
Giunti ad un dosso si scende quindi al punto di ristoro Steinegg e alla vicina piattaforma panoramica; seguendo il sentiero a gradoni si scende, quindi, in breve, alla stazione a monte della Funivia Hochmut (1357 m, rifugio, 5.15 ore dalla partenza).

Una volta scesi con gli impianti, tramite i bus 222 e 221 si scende a Merano e con il bus numero 213, si torna a Parcines e, a piedi, si torna alla stazione a valle della funivia Texel.

Percorso: stazione a monte funivia Texel – Rifugio Nassereto –  Malga di Tablà – Rifugio Casa del Valico – Malga Leiter – stazione a monte funivia Hochmut

Sentieri: 24 – Alta Via di Merano

Dislivello: 900 metri in salita e 1000 metri in discesa compresi i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore

Quota massima: 1839 m

Difficoltà: EE – escursione che non presenta nel complesso grandi difficoltà tecniche ma con alcuni tratti leggermente esposti e diverse frazioni con fondo con gradoni; sviluppo molto lungo di circa 14 chilometri.

Data di ascesa: luglio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi e gli orari dei bus

Esperienza di Stefano: escursione molto interessante ma da non sottovalutare visto lo sviluppo molto lungo, necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso

Funivia Texel

Salendo al vicino Rifugio Giggelberg

Rifugio Giggelberg

Tratto verso il Rifugio Nassereto

Rifugio Nassereto

Tratto verso la Malga di Tablà

Malga di Tablà

Tratto verso il Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus

Rifugio Casa del Valico

Tratto verso la Malga Leiter

Malga Leiter

Tratto verso la Funivia Hochmut

Ristoro Steinegg e piattaforma panoramica

Breve discesa alla Funivia Hochmut

Funivia Hochmut

Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Texel di Parcines su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12

Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti:
Tel. +39 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com
Sito internet: www.texelbahn.com

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Castel Trauttmansdorff – Museo del Turismo/Touriseum – Merano e Val d’Adige

Merano/Meran, seconda città più grande dell’Alto Adige/Südtirol, vanta una lunga e prestiogiosa storia ritrovabile anche nei suoi numerosissimi punti di interesse ospitati; tra essi troviamo i noti Giardini Trauttmansdorff (QUI la “pillola” su Merano).

Il complesso dei Giardini Trauttmansdorff è disposto su ben 12 ettari di terreno, in cui sono presenti ambienti botanici con esemplari vegetali provenienti da tutto il mondo, ed è situato intorno a Castel Trauttmansdorff, rocca in cui dimorava spesso l’Imperatrice Elisabetta “Sissi” nelle sue frequenti visite a Merano (QUI la “pillola” sui Giardini Trauttmansdorff).

Castel Trauttmansdorff, visitabile con lo stesso biglietto dei Giardini, è posto, come detto, al centro di essi e vanta una lunga storia legata in particolare agli Imperatori d’Austria Francesco Giuseppe e, soprattutto, Sissi; durante la visita al maniero si possono, quindi, ammirare molte stanze finemente decorate ed ambienti di grande pregio.

Sul sito attuale della rocca nel 1300 si trovava il piccolo castello Neuberg; nel 1500 il castello venne rilevato e ampliato dai von Trauttmansdorff; dopo diverse vicende, passaggi di proprietà, momenti di sfarzo ed altri di abbandono, il maniero è passato, ai giorni nostri alla Provincia di Bolzano.

Con il passaggio alla provincia il castello è stato restaurato, aperto al pubblico insieme al complesso dei giardi, ed ospita anche il Museo del Turismo/Touriseum che permette di scoprire, con molti reperti e descrizioni, la storia del turismo in Tirolo negli ultimi secoli.

Si può, quindi, valutare come il turismo sia passato dall’essere visto, inizialmente, come un problema ad essere una parte molto importante dell’economia e vita locale (con vantaggi e svantaggi legati ad esso).
Castello e giardini sono aperti solitamente dal primo aprile ad inizio novembre; è bene, comunque, controllare date ed orari di apertura sul sito ufficiale QUI.

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2025

Giardini e Castel Trauttmansdorff

Entrata di Castel Trauttamansdorff con Museo del Turismo

Cappella

Inizio del percorso museale nel castello

Gioco a tema Alto Adige/Südtirol

Stanze nobiliari del castello

Shop del museo

Giardini Trauttmansdorff attorno al castello

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare i Giardini e Castel Trauttmansdorff su Google Maps

Bunker del Passo Palade/Gampenpass – Val d’Adige

Il Passo Palade/Gampenpass è un valico alpino posto a 1518 metri di quota, con ristorante posto sul passo, che separa la Val d’Adige/Etschtal dall’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg e la Val di Non trentina; il passo è punto di partenza di diverse escursioni ed ospita anche il Bunker del Passo Palade (QUI la “pillola” sul Passo Palade).

Dalla Val d’Adige la strada del Passo Palade inizia dal paese di Lana e, passa anche nei pressi del paese di Tesimo/Tisens (QUI la “pillola” sul paese di Lana e QUI quella sul paese di Tesimo e la sua frazione di Prissiano).

Dal versante della Val di Non trentina la salita verso il Passo Palade comincia dal paese di Fondo e porta al valico, passando per la parte di Val di Non compresa nell’Alto Adige/Südtirol; nel comune di Senale-S. Felice/Unsere Liebe Frau im Walde-St. Felix.

Il Bunker del Passo Palade, parte del progetto “Vallo alpino”, è stato edificato tra il 1940 ed il 1941, poco dopo che venne realizzata la strada del Passo Palade, costruita tra il 1935 ed il 1939.

L’intera struttura avrebbe dovuto essere di 4 piani totalmente scavati nella roccia; il progetto non è, però, stato portato a termine per le vicessitudini storiche accadute in quei tempi ed i rapporti tra le dittature tra Italia e Germania.

Per la costruzione del bunker è stata operata, soprattutto, manodopera proveniente dal sud Italia lasciando totalmente all’oscuro dei lavori la popolazione locale; un’altra particolarità geologica risiede nel fatto che lungo le gallerie si incontrano anche la placca tettonica europea e quella africana.

Il bunker non è poi mai stato utilizzato per scopi militari ed oggi è in parte visitabile ed ospita, lungo le sue gallerie, diversi punti di interesse.

Oggi, oltre a scoprire la struttura è possibile, infatti, ammirare la raccolta di minerali “Dalla montagna nella montagna”, curata da Toni Kiem e composta da circa 2.500 pezzi, posti in 40 teche, provenienti da numerosi paesi europei, e la mostra fotografica sulla costruzione dei bunker e della strada del passo.

Inoltre, nei bunker viene stagionato Il formaggio “Monte Mais Kofel” prodotto dalla Latteria Sociale di Fondo della Val di Non trentina.

Per la visita del bunker va tenuto conto del fatto che all’interno è presente una temperatura costante di 6°-8° ed il fondo presenta anche tratti ghiaiosi bagnati e va, quindi, portato con se abbigliamento caldo e calzature adatte; i bunker sono solitamente aperti da Pasqua a fine giugno al sabato e domenica, da inizio luglio a metà settembre tutti i giorni tranne mercoledì e fino a fine ottobre da venerdì a domenica.

Sono previste anche aperture straordinarie in alcune festività; per maggiori informazioni è bene controllare date ed orari di apertura sul sito ufficiale: QUI

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2025

Bunker di Passo Palade

Shop posto nella biglietteria

Entrata del bunker

Mostra fotografica e descrittiva sul bunker e la strada del Passo Palade

Tratto lungo le gallerie

Area del bunker con rivestitura non ultimata con incontro della placca tettonica europea ed africana

Area che ospita la mostra di minerali

Area dove oggi viene stagionato il formaggio Monte Mais Kofel della Latteria di Fondo

Area con postazioni per mitragliatrici e punti che avrebbero dovuto collegare i diversi piani del bunker

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare i Bunker del Passo Palade su Google Maps

“Lumagica” – Giardini Trauttmansdorff di Merano/Meran

La città di Merano/Meran vanta una lunga e prestigiosa storia che si ritrova anche nei suoi tanti punti di interesse culturali, architettonici e naturali; tra essi troviamo, ad esempio, i Giardini Trauttmansdorff che ospitano anche l’omonimo castello in cui ha più volte dimorato anche l’Imperatrice “Sissi” (QUI la “pillola” su Merano e QUI quella sui Giardini Trauttmansdorff).

Il grande complesso dei giardini, che ospitano numerosissime specie vegetali provenienti da molte aree del mondo, è solitamente aperto dalla primavera a metà autunno; dal 2024 c’è, però, la possibilità di visitarli in maniera insolita anche nel periodo natalizio.

Infatti, anche quest’inverno dal 20 novembre 2025 al 6 gennaio 2026 (tranne che il 24 dicembre) dalle 16.30 alle 21.00, è possibile godere dello spettacolo “Lumagica” che presenta molte installazioni luminose disposte su un percorso di visita che si snoda tra diverse aree dei Giardini.

Le strutture luminose, nell’edizione di quest’anno, prendono spunto dalla fauna dei diversi continenti della Terra; diverse di esse, sono anche corredate da spettacoli combinati di luce e musica; lungo il percorso è presente anche uno punto di ristoro ed alla fine si trova uno shop legato al tema natalizio.

Per maggiori informazioni su date ed orari di apertura e biglietti è bene consultare il sito internet ufficiale dell’evento Lumagica: lumagica.com

Le foto si riferiscono alla mia visita a novembre 2024 e dicembre 2025

Entrata dei Giardini Trauttmansdorff e dell’evento Lumagica

Lungo il percorso “Lumagica”

Giardini Trauttmansdorff nella stagione di apertura “normale”

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare i Giardini Trauttmansdorff di Merano su Google Maps

Castel Fontana/Brunnenburg e Museo Agricolo/Landwirtschaftmuseum di Tirolo paese/Dorf Tirol

Tirolo paese/Dorf Tirol, borgo posto all’imbocco della Val Passiria/Passeiertal, non lontano da Merano/Meran, presenta numerosi punti di interesse naturali, religiosi e culturali; tra questi ultimi troviamo anche Castel Tirolo/Schloss Tirol e Castel Fontana/Brunnenburg che ospita anche il Museo agricolo/Landwirtschaftmuseum (QUI la “pillola” su Tirolo paese e QUI quella su Castel Tirolo).

Castel Fontana è raggiungibile in circa 15 minuti di cammino, con belle visuali su Merano e la Val d’Adige, dal centro di Tirolo paese; il maniero viene raggiunto con stradina asfaltata a tratti un po’ ripida, in discesa all’andata.

Il castello è stato costruito nel 1250 da Wilhelm Tarant al servizio del conte Alberto II di Tirolo; nei secoli successivi la rocca ha visto alternarsi diversi periodi di rovina e rinascita fin ad arrivare all’epoca moderna con l’insediamento della famiglia de Rachewiltz ospitando anche, tra il 1958 ed il 1962, il poeta americano Ezra Pound.

Oggi Castel Fontana, sotto la cura della famiglia de Rachewiltz, ospita il Museo Agricolo in cui è possibile visitare, oltre ad alcuni ambienti del castello e diversi oggetti legati a Ezra Pound, una ricca esposizione di utensili usati nei secoli in diverse attività tradizionali.

Tra esse troviamo, ovviamente, l’agricoltura e trasporto, viticoltura, cucina e panificazione, cura del bestiame, tessitura, caccia ed attività manifatturiera di calzolai, fabbri, conciatori, cordai e diversi altri; è presente, infine, anche una mostra sulla vita tradizionale a Tirolo paese prima dell’arrivo del turismo moderno.

Castel Fontana ed il museo sono solitamente aperti dal 1 aprile al 31 ottobre dalle ore 10 alle ore 17 con venerdì e sabato giorni di riposo; è, comunque, bene controllare date e orari di apertura sul sito ufficiale: www.brunnenburg.net

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2024

Percorso con belle visuali su Merano e la Val d’Adige, chiuso al traffico privato, che collega Tirolo paese a Castel Fontana

Zona d’entrata di Castel Fontana e Museo Agricolo

Mulino ad asse verticale

Lungo il primo tratto del percorso di visita

Reperti dedicati alla viticoltura

Cortile interno del castello con utensili del carpentiere

Fontana del castello

Cappella di San Michele

Percorso del giro di ronda (percorrenza solo se non si soffre di vertigini)

Sala dei Cavalieri

Sala dedicata al poeta Ezra Pound

Seconda parte del percorso museale dedicato ai reperti delle attività tradizionali

Mostra sulla vita a Tirolo paese prima dell’arrivo del turismo moderno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il centro di Tirolo paese da dove parte il percorso per Castel Fontana su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Castel Fontana su Google Maps