La Malga Luco/Laugenalm, posta a 1853 metri di quota, si trova nel Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe tra l’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg e l’area di Merano/Meran; la malga giace in una radura in posizione bucolica ai piedi del Monte Luco/Laugen (raggiungibile anche dalla malga o direttamente dal Passo Palade, QUI la “pillola” sulla salita al Monte Luco).
La Malga Luco è, comunque, una meta anche a sé stante molto interessante e può essere raggiunta dal Passo Palade/Gampenpass, situato tra Lana e Tesimo-Prissiano/Tisens-Prissian in Val d’Adige e Senale/Unsere Liebe Frau in Walde in Val di Non tedesca (QUI la “pillola” sul Passo Palade, QUI quella su Lana e QUI la “pillola” su Tesimo-Prissiano).
Dal Passo Palade è possibile raggiungere la malga si tramite sentiero nel bosco piuttosto ripido, marcato con il numero 10A e 10 che parte poco al di sotto del passo in direzione di Senale sia seguendo integralmente la mulattiera sterrata, con pendenza più moderata, che parte direttamente dal Passo Palade.
Entrambe le opzioni prevedono circa 350 metri di dislivello in salita e discesa; la salita tramite sentiero nel bosco misura circa 2 chilometri di sviluppo solo salita mentre la mulattiera impiega circa 3,5 chilometri di sviluppo, sempre solo salita (volendo è possibile compiere un anello salendo da un percorso e scendendo con l’altro).
La Malga Luco offre cucina tipica ed è posta in posizione soleggiata e tranquilla con presenza anche di giochi per i bambini; è bene, comunque, come sempre, informarsi sui periodi di apertura della malga.
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2025
Malga Luco
Salita lungo il sentiero
Salita lungo la mulattiera
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Palade su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Parcines/Partschins, paese posto in bassa Val Venosta a pochi chilometri da Merano/Meran, si trova adagiato in posizione idilliaca tra meleti ai piedi del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe; il borgo, con le sue frazioni e l’area circostante, presentano numerosi punti di interesse e molte possibilità escursionistiche di diversa difficoltà (QUI la “pillola” su Parcines).
Tra le escursioni di impegno contenuto troviamo il Sentiero escursionistico per famiglie Quadrat; come si evince dal suo nome questo percorso si svolge nell’area di Quadrato/Quadrat, non presenta grandi difficoltà ed è rivolto in particolare alle famiglie, ma non solo.
Il percorso parte dalla fermata dell’autobus numero 268 “Gramegg” ove è posta la grande installazione che indica “QUADRAT” e l’inizio del percorso; l’uso del bus, che può essere preso sia da Parcines che dalla frazione di Rablà/Rabland, è una scelta consigliabile sia per la sostenibilità ambientale sia per la poca presenza di parcheggi all’inizio del percorso (QUI gli orari).
Seguendo i cartelli dal punto di partenza si segue una forestale nel bosco, parallela alla strada verso i masi Quadrathöfe. Il tracciato presenta diverse stazioni di gioco e divertimento, installazioni riguardanti ambiente e sostenibilità ed aree picnic.
Raggiunta la fermata dell’autobus “Sentiero escursionistico per famiglie” si può, eventualmente interrompere l’escursione; altrimenti attraversando la strada asfaltata. Il percorso continua, invece, con altre installazioni per giochi e divertimento fino a raggiungere la locanda Brünnl, dove il sentiero escursionistico per famiglie si dirama di nuovo a destra dalla strada; seguendo i cartelli informativi si ritorna, quindi, al punto di partenza.
Il percorso presenta circa 100 metri di dislivello in salita e discesa e 2,5 chilometri di sviluppo con difficoltà tecnica contenuta e svolgendosi tra gli 800 ed i 900 metri circa di quota; lungo il tracciato si hanno anche bei panorami sul Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e la sottostante bassa Val Venosta.
Come già menzionato il percorso offre anche diversi spunti ed informazioni legati ai temi di ambiente, sostenibilità ed uso attento delle risorse; queste tematiche sono molto importati per tutti e vissute appieno a Parcines e dintorni.
Infatti, il paese di Parcines e le frazioni hanno raggiunto la certificazione internazionale di livello 3 del Global Sustainable Tourism Council (GSTC); le aree con questo marchio vivono la sostenibilità come filosofia a tutto tondo, soddisfacendo appieno ognuno dei nove criteri riguardanti aspetti ecologici, sociali e culturali.
Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2025
Alla fermata dell’autobus “Gramegg”
Inizio del percorso
Prima parte del tracciato
Incrocio con la strada presso la fermata dell’autobus “Sentiero escursionistico per famiglie”
Tratto del percorso verso il punto di ristoro Brünnl
Punto di ristoro Brünnl
Ultima parte del percorso
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
La Parete Alta/Hochwand, posta a 1420 metri di quota, e la Malga Cislon Alm, situata a 1260 metri di altezza, si trovano nel Parco Naturale del Monte Corno/Trudner Horn in Alto Adige/Südtirol; la parete e la malga sono raggiungibili con diversi itinerari, viene qui descritto il percorso ad anello che conduce ad entrambi partendo dal paese di Trodena nel Parco Naturale/Truden im Naturpark (QUI la “pillola” sul paese di Trodena).
Il tracciato che tocca la Parete Alta e la Malga Cislon presenta un dislivello e sviluppo moderati conm però, presenza di alcuni tratti ripidi e leggermente salendo alla Parete alta; lungo il tracciato si hanno anche bei punti panoramici, in particolare verso il Corno Bianco/Weisshorn, il Corno Nero/Schwarzhorn, la Mendola/Mendel, le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, il Lagorai e la Bassa Atesina/Unterland e l’Oltradige/Überestch.
Il percorso comincia da Trodena (1190 m) seguendo il sentiero 2 verso la Malga Cislon; si sale, con pendenza moderata, prima su stradina asfaltata e poi su mulattiera nel bosco. Proseguendo nel bosco si giunge al bivio col sentiero 2A che si segue a destra con indicazioni “Hochwand”; salendo, inizialmente, con pendenza moderata si giunge ad un parapetto un punto panoramico.
Si segue, quindi, la traccia sassosa ed erbosa a sinistra che sale ripidamente nel bosco con tornanti; arrivati al bivio col sentiero 2B si rimane sul sentiero 2A giungendo, in breve, al punto elevato sulla Parete Alta/Hochwand (1420 m, panche, 1.00 ora dalla partenza).
Continuando sul sentiero 2A si procede, quindi, in falsopiano su sentiero nel bosco giungendo ad una breve cengia (con parapetto e cavo) che costeggia la parete rocciosa; il sentiero scende poi nel bosco in tornanti, su traccia terrosa e sassosa, giungendo ad un bivio. Seguendo il sentiero 2 verso la Malga Cislon si procede, con sviluppo piuttosto lungo, su mulattiera sterrata nel bosco in lieve discesa giungendo ad un punto panoramico sul Lago di Caldaro/Kalterer See; continuando sulla mulattiera si giunge, quindi, alla Malga Cislon (1260 m, punto di ristoro, 1.15 ore dalla Parete Alta, 2.15 ore dalla partenza).
Dalla malga si segue il sentiero 1 verso Trodena, in breve si giunge al bivio tra sentiero e mulattiera; prendendo a destra il sentiero 1 si scende tra pascoli e poi nel bosco; il sentiero terroso e sassoso procede poi in saliscendi toccando la fontana Bockbrunnen e incontrando nuovamente la mulattiera proveniente dalla Malga Cislon. Scendendo sulla mulattiera si raggiunge un punto panoramico verso il paese di Trodena e, successivamente un antica calcara (fornace per la cottura della calce), seguendo la mulattiera si arriva, quindi, al centro di Trodena (1.00 ora dalla Malga Cislon, 3.15 ore dalla partenza).
Percorso: Trodena nel Parco Naturale – Parete Alta – Malga Cislon – Trodena nel Parco Naturale
Sentieri: 2 – 2A – 2 – 1
Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i diversi saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.15 ore
Quota massima: 1420 m
Difficoltà: E/EE – escursione dalla difficoltà tecnica moderata ma con alcuni tratti ripidi ed uno un po’ esposto verso la Parete Alta; sviluppo chilometrico piuttosto lungo di circa 8 chilometri totali; fare attenzione ai diversi bivi presenti
Data di ascesa: settembre 2024
Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malga; volendo è, naturalmente, possibile salire e scendere alla Malga Cislon tramite il sentiero 1 o tramite strada forestale per compiere un escursione più breve e meno impegnativa
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei diversi punti panoramici; necessario terreno asciutto nella deviazione alla Parete Alta, i tratti ripidi e quello un po’ esposto sono relativamente brevi ma non vanno sottovalutati
Alla partenza a Trodena
Salendo sul sentiero 2
Deviazione verso la Parete Alta/Hochwand
Salendo alla Hochwand/Parete Alta
In vetta alla Parete Alta/Hochwand
Tratto con alcuni saliscendi e una parte un po’ esposta
Scendendo all’incrocio col sentiero 2
All’incrocio col sentiero 2
Lungo il sentiero 2 verso la Malga Cislon
Malga Cislon
Tornando a Trodena col sentiero 1
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di inizio dei sentieri a Trodena su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno
Il Lago Göllersee, la Cima Göllerspitz-Setz, posta a 1097 metri di quota, e la Parete Rossa/Rotwand si trovano nel Gruppo del Monte Corno/Trudnerhorn nell’area boschiva posta tra la Bassa Atesina/Unterland, la Val d’Ega/Eggental e la Val di Fiemme.
I tre punti di interesse possono essere raggiunti congiuntamente con percorso che parte dal paese di Aldino/Aldein; il tracciato presenta un dislivello moderato ed uno sviluppo piuttosto rilevante e permette di godere anche di belle viste panoramiche sulla Bassa Atesina e la Mendola/Mendel (QUI la “pillola” su Aldino).
Il percorso comincia da Aldino (1184 m), seguendo in discesa la strada asfaltata principale si giunge, in breve, al bar-ristorante Schönblick; da qui si segue a destra il sentiero 17 con indicazioni Göllersee-Göllerspitz-Setz.
Il sentiero percorre dapprima una breve stradina asfaltata entrando poi nel bosco e procedendo in saliscendi su fondo terroso e sassoso fino al bivio per l’Hexenstein (Sasso delle Streghe); volendo, in breve, si può seguire a destra la deviazione che porta, in leggero saliscendi nel bosco, al grande masso Hexenstein.
Tornati sul sentiero principale si continua verso il Lago Göllersee, procedendo in discesa su sentiero nel bosco si giunge, quindi, al Lago Göllersee (1081 m, 40 minuti dalla partenza).
Continuando sul sentiero 17 verso la Cima Göllerspitze-Setz si procede in saliscendi nel bosco su sentiero ghiaioso e terroso; si giunge, quindi, al bivio per la Rotwand (Parete Rossa) ed il Burgstallegg; rimanendo sul sentiero per la Cima Göller si procede nel bosco, si ignora un altro bivio per la Rotwand e si giunge ad un ulteriore diramazione indicante la Cima Göller in entrambe le direzioni.
Si segue il sentiero dritto procedendo in leggera salita nel bosco e giungendo a delle panchine, il sentiero sale ora ripidamente nel bosco su traccia terrosa e sassosa fino alla Cima Göllerspitz-Setz (1097 m, 40 minuti dal lago 1.20 ore dalla partenza, attenzione a non sporgersi troppo verso la parete sottostante).
Continuando il percorso sul sentiero si scende sul versante opposto scendendo piuttosto ripidamente fino a tornare il bivio con doppia diramazione indicante la Cima Göllerspitz incontrato in salita; procedendo in leggera risalita si ignora nuovamente il bivio indicante la Rotwand e si torna al successivo bivio incontrato all’andata indicante Rotwand (Parete Rossa) e Burgstallegg.
Seguendo a destra si sale, quindi, su sentiero sterrato nel bosco trovando, in breve, la diramazione per la Rotwand; si procede in saliscendi su sentiero terroso e sassoso nel bosco, ad un bivio si tiene la sinistra verso la Rotwand salendo al punto panoramico verso la Rotwand-Parete Rossa e la Bassa Atesina (30 minuti dalla Cima Göllerspitz, 1.50 ore dalla partenza).
Scendendo in breve sul versante opposto si giunge ad una strada sterrata e si procede verso il Burgstallegg, si supera l’area di un’azienda agricola con animali ed in breve si trova, quindi, il bivio tra Burgstall e Burgstallegg. Si prende a destra per il Burgstallegg procedendo su sentiero nel bosco prima in discesa e poi in risalita fino al punto panoramico Burgstallegg con resti di rovine di un vecchio castello (40 minuti dalla Rotwand, 2.30 ore dalla partenza).
Scendendo nel bosco sul versante opposto, piuttosto ripidamente, si giunge ad alcuni bivi ai quali si segue verso Aldino e Burgstall giungendo all’incrocio con la strada asfaltata nei pressi del Maso Burgstall e della fermata dell’autobus Unterlehen (15 minuti dal Burgstallegg, 2.45 ore dalla partenza).
Da qui si può tornare ad Aldino in risalita o tramite il sentiero 17 passando dai pressi del Maso Eigerer o, con cautela, lungo la strada asfaltata o tramite il bus (30 minuti a piedi, 3.15 ore dalla partenza).
Dislivello: 350 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali
Quota massima: 1184 m
Difficoltà: E itinerario che presenta difficoltà tecnica contenuta (presenza, comunque,di alcuni tratti un po’ ripidi e non sporgersi nei punti panoramici); sviluppo totale lungo di circa 11 chilometri. Fare attenzione ai tanti bivi presenti lungo il percorso
Data di percorrenza: aprile 2024
Annotazioni: se di volesse tronare dal Burgstall-Unterlehen ad Aldino con i mezzi pubblici è bene informarsi, in questo caso, su mezzi e orari.
Esperienza di Stefano: è bene seguire sempre attentamente la cartina topografica e le indicazioni ai tanti bivi presenti ed, inoltre, scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami visibili da diversi punti del percorso
Tratto tra Aldino e il bar ristorante Schönblick
Indicazioni nei pressi del bar ristorante Schönblick
Primo tratto del sentiero 17
Deviazione per l’Hexenstein
Hexenstein-Sasso delle Streghe
Verso il Lago Göllersee tornati sul sentiero principale
Lago Göllersee
Tratto verso il bivio tra Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstallegg
Bivio tra Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstalleg
Verso la Cima Göllerspitz
Cima Göllerspitz-Setz
Tornando al bivio Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstalleg
Salendo alla Rotwand (Parete Rossa) una volta tornati al bivio tra Göllerspitz e Rotwand – Burgstallegg
Punto panoramico sulla Rotwand-Parete Rossa
Tratto verso il Burgstallegg
Al punto panoramico Burgstallegg con resti di rovine
Scendendo al Burgstall
Cliccare sull’immagine per visualizzare Aldino su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno
I Waalweg della Val Venosta/Vinschgau ed della Val d’Adige/Etschtal nell’area attorno a Merano/Meran sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in zone caratterizzate da precipitazioni relativamente scarse.
Anche l’area del paese di Marlengo/Marling, situato nei pressi di Merano, ospita dei sentieri Waalweg; viene qui descritto un percorso parzialmente ad anello, dal dislivello moderato ma dal lungo sviluppo, che (con anche bellissime vedute panoramiche) permette di visitare i Waalweg di Marlengo nel tratto che porta da Marlengo a Tel/Töll, frazione di Parcines/Partschins posta all’imbocco della Val Venosta (QUI la “pillola” su Marlengo, QUI quella su Merano e QUI quella su Parcines e le sue frazioni).
Il percorso comincia dal centro del paese di Marlengo (340 m), seguendo le indicazioni numero 33 per i Waalweg di Marlengo si sale su stradina asfaltata, a tratti ripida, fino a raggiungere i Waalweg nei pressi del ristorante Waalheim (441 m, 20 minuti dalla partenza).
Seguendo le indicazioni per il Waalweg verso Tel/Töll si procede verso destra lungo la roggia (attenzione a qualche tratto un po’ stretto); il sentiero tocca anche diverse installazioni esplicative di storia, flora e geologia della zona. Alternando tratti nel bosco ad altri più aperti si giunge alla casa del Waaler (l’antico guardiano del Waalweg) e, ignorato il bivio del sentiero 35B, si giunge al ristorante Waldschenke ed al punto di ristoro Larchwalder.
Ignorato al momento il bivio della strada 35 per Marlengp si continua sul Waalweg verso Tel, si costeggia la roggia in un tratto con meleti toccando il ristorante-residence Aqualis; continuando il cammino tra tratti nel bosco ed altri più aperti si giunge al punto di ristoro Schönblick.
Si prosegue, quindi, lungo la roggia tra spazi aperti tra meleti fino al bivio per Foresta/Forst (frazione di Lagundo), ignorato il bivio seguendo il Waalweg si rientra nel bosco fino ad incrociare una stradina con bivi; continuando lungo il sentiero Waalweg si prosegue nel bosco superando anche due ponti in ferro ad alcuni un po’ stretti con passerelle. Si giunge, quindi, all’ultimo tratto del sentiero Waalweg, ignorati vari bivi si prosegue in tratto più ombreggiato e, con breve, discesa si giunge nei pressi della centrale idroelettrica di Tel posta lungo la strada della Val Venosta (530 m, 1.40 ore dal ristorante Waalheim, 2.00 ore dalla partenza).
Ritorno per lo stesso percorso con alcuni saliscendi fino al ristorante Waldschenke ed al punto di ristoro Larchwalder in 1.20 ore, 3.20 ore dalla partenza.
Si segue, quindi, la stradina asfaltata numero 35 verso Marlengo che scende portando ad un bacino artificiale e poi al centro di Marlengo, 20 minuti dal ristorante Waldschenke e dal punto di ristoro Larchwalder 3.40 ore dalla partenza.
Difficoltà: E itinerario che presenta difficoltà tecnica contenuta (attenzione lungo il Waalweg ad alcuni tratti un po’ stretti); sviluppo totale lungo di circa 13 chilometri
Data di percorrenza: aprile 2024
Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei vari punti di ristoro; i Waalweg sono in autunno ed inverno senza acqua, solitamente sono, invece, funzionanti tra la primavera e l’estate. Il Waalweg di Marlengo presenta anche un altro tratto che si sviluppa dal ristorante Waalheim fino a Cermes e Lana, vista la lunghezza del percorso è consigliabile percorrerlo separatamente, oppure percorrere integralmente il Waalweg da Lana a Tel (12 chilometri solo andata) tornando poi con i mezzi pubblici (informarsi, in questo caso, su mezzi e orari).
Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario in primavera appena aperta l’acqua lungo i Waalweg (in estate fare attenzione al caldo potenzialmente molto elevato in diverse giornate); è bene, inoltre, scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami visibili da diversi punti del percorso
Chiesa di Marlengo
Salendo al Waalheim
Ristorante Waalheim
Lungo il Waalweg di Marlengo verso Tel
Casa dell’antico Waaler (guardiano del Waalweg)
Ristorante Waldschenke
Punto di ristoro Larchwalder
Ristorante-residence Aqualis
Punto di ristoro Schönblick
Termine del Waalweg di Marlengo a Tel lungo la strada della Val Venosta (frazione di Parcines)
Discesa a Marlengo sulla strada numero 35 una volta tornati al punto di ristoro Larchwalder ed al ristorante Waldschenke
Cliccare sull’immagine per visualizzare Marlengo su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene, del Monte Corno e del Monte San Vigilio
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Adige
Le rovine di Castel Festenstein e la vetta del Burgstalleck, posta a 1019 metri di quota, sono situate sulla Catena della Mendola/Mendel in posizione elevata sulla sottostante Valle dell’Adige/Etschtal; i due punti di interesse possono essere raggiunti da dversi accessi, viene qui descritto il percorso ad anello con partenza dal paese di Andriano/Andrian (QUI la “pillola” su Andriano).
Il percorso, dallo sviluppo e dislivello piuttosto rilevanti, si sviluppa principalmente tra gola e bosco e, nel tratto che conduce alle rovine del castello, presenta anche un tratto tecnicamente impegnativo. Dai ruderi del castello, dal piccolo borgo di Gaido/Gaid (frazione di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße), che si tocca lungo il percorso, e dalla vetta del Burgstalleck si godono anche ottimi panorami verso la Valle dell’Adige, il Gruppo di Tessa ed i gruppi dolomitici dello Sciliar/Schlern e del Catinaccio/Rosengarten (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino).
La salita comincia da Andriano (260 m), seguendo le indicazioni del sentiero 15 per Gaid si sale su strada asfaltata fino al piccolo parcheggio alto di Via dei Bottai/Bindergasse (volendo fin qui anche in macchina). Seguendo sempre le indicazioni del sentiero 15 per Castel Festenstein e Gaido si sale in moderata pendenza su mulattiera sterrata nel bosco; si supera un ponticello sul torrente e si sale più ripidamente su sentiero terroso e sassoso nel bosco.
Superato un tratto molto ripido con gradoni e cavo di sicurezza si giunge nei pressi di una cascatella con bivio; seguendo a destra per le rovine di Castel Festenstein si sale molto ripidamente su traccia nel bosco (con alcuni tratti con gradoni e cavo). La traccia entra poi in una gola con fondo sassoso e terroso (attenzione) salendo poi su scalette di legno e gradoni con cavo di sicurezza fino a giungere alle rovine di Castel Festenstein (750 m, 1.30 ore dalla partenza).
La traccia nel bosco, su fondo terroso e sassoso, raggiunge, quindi, alcune altre scalette di legno (più appoggiate e meno verticali) fino ad intercettare una stradina nei pressi di una casa; seguendo sempre il sentiero 15 per Gaid si sale su mulattiera nel bosco e poi su stradina asfaltata fino a giungere alle poche case ed alla chiesetta del borgo di Gaido con maso con punto di ristoro Moarhof (902 m, 30 minuti da Castel Festenstein, 2.00 ore dalla partenza).
Arrivati ad un grosso crocefisso si ignora la deviazione del Sentiero Larchsteig e si sale a destra seguendo il cartello per il Tinnerhof; salendo su stradina asfaltata si giunge, in breve, ad una Croce deprecatoria contro i temporali “Wetterkreuz) e ad un bivio.
Seguendo il sentiero 8 verso Sant’Apollonia si procede in lieve saliita prima su stradina asfaltata e poi su mulattiera nel bosco fino al bivio per il Burgstalleck; seguendo a destra il sentiero 6 per il Burgstalleck si sale su sentiero nel bosco con traccia terrosa e ghiaiosa. Salendo su traccia prima in moderata poi ripida pendenza (attenzione a seguire i segni) si giunge, in breve, alla vetta boscata del Burgstalleck (1019 m, ometto e panchina, 30 minuti da Gaido, 2.30 ore dalla partenza).
Tornati, in breve, al bivio tra il sentiero 6 ed il sentiero 8 si seguono le indicazioni numero 6 verso Nalles/Nals; si procede dapprima, in breve, su fondo erboso nei pressi di una staccionata; si entra poi nel bosco scendendo, in moderata pendenza, su mulattiera sterrata e ghiaiosa. La discesa, in lungo sviluppo, porta, quindi, al maso con punto di ristoro Bittnerhof (600 m, 1.00 ora dal Burgstalleck, 3.30 ore dalla partenza).
Seguendo, le indicazioni numero 5B per Andriano, si scende su stradina asfaltata ad un successivo bivio al quale si segue il sentiero 5 per Andriano. Si procede, in lungo sviluppo dapprima in saliscendi e poi in discesa con pendenza moderata su mulattiera sterrata, e con un tratto sassoso lastricato, fino a giungere al Castagneto ed al punto panoramico Schlosspichl.
Dal punto panoramico scendendo su mulattiera piuttosto ripida si torna, quindi, al piccolo parcheggio di Via dei Bottai ed al centro di Andriano (1.00 ora dal Bittnerhof, 4.30 ore dalla partenza).
Percorso: Andriano – Rovine Castel Festenstein – Gaido – Burgstalleck – Bittnerhof – punto panoramico Schlosspichl – Andriano
Sentieri: 15 – 8 – 6 – 5B – 5
Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi lungo il percorso
Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali
Quota massima: 1019 m
Difficoltà: EE – itinerario che presenta complessivamente diversi tratti ripidi ed alcuni passaggi tecnicamente impegnativi, ed in parte scivolosi, salendo alla rovine di Castel Festenstein; sviluppo totale di circa 13 chilometri
Data di percorrenza: ottobre 2023
Annotazioni: è bene evitare di percorrere il tracciato con fondo bagnato o ghiacciato e fare attenzione anche alle foglie lungo il percorso ed ai numerosi bivi presenti; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura dei masi con punti di ristoro Moarhof e Bittnerhof
Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario con colori autunnali, il tracciato è, comunque, bello, anche in primavera (in estate fare attenzione al caldo potenzialmente elevato in alcune giornate soprattutto nel tratto di discesa). Io ho trovato una giornata in parte nuvolosa, con cielo sereno la vista panoramica sarebbe ancora più ampia; in generale è bene non sottovalutare l’impegno globale del tracciato
Salendo ad Andriano verso il parcheggio alto con vista sulle rovine di Castel Festenstein
Primo tratto di salita verso le rovine di Castel Festenstein
Tratto lungo il torrente con vista sulla cascatella
Salendo molto ripidamente verso le rovine di Castel Festenstein
Rovine Castel Festenstein
Salendo verso Gaido
Vista sul Monte Macaion/Gantkofel
Gaido con maso con punto di ristoro Moarhof
Grosso crocefisso
Salendo alla Croce del Tempo “Wetterkreuz”
Croce del Tempo “Wetterkreuz”
Verso il bivio per il Burgstalleck
Salendo al Burgstalleck
In vetta al Burgstalleck
Scendendo verso il maso Bittnerhof
Maso con punto di ristoro Bittnerhof
Scendendo al punto panoramico Schlosspichl ed Andriano
Punto panoramico Schlosspichl
Tornando ad Andriano
Cliccare sull’immagine per visualizzare Andriano su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
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La Chiesa di San Giorgio ed il vicino punto panoramico del Sitzkofel sono posti lungo la Catena della Mendola/Mendel, a 781 metri di quota, a breve distanza dal piccolo paesino di Graun/Corona; la chiesa col punti panormico ed il paesino presentano diversi accessi, viene qui descritto un percorso ad anello di lunghezze e dislivello moderati che parte dal paese di Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” su Cortaccia).
Il tracciato ad anello sale su mulattiera lungo il percorso della Via Crucis portando alla chiesa e poi, nel bosco, al Sitzkofel con vista molto bella sulla sottostante Bassa Atesina/Unterland; raggiunto il vicino paese di Corona si scende poi su sentiero di bosco piuttosto ripido, attraversando anche un piccola gola caratteristica, fino a tornare nuovamente a Cortaccia.
Il percorso comincia dal centro di Cortaccia sulla Strada del Vino (322 m), si seguono le indicazioni per la Via Crucis/Kreuzweg e la Chiesa di San Giorgio/St. Georg (indicazione con simboli della croce e numero 1). Si procede inizialmente tra le case del paese, facendo attenzione ai vari bivi si segue sempre il sentiero della Vi Crucis salendo, con pendenza moderata, su strada asfaltata incontrando già le prime stazioni della Via Crucis.
Arrivato ad un successivo bivio, seguendo per la Via Crucis si sale a destra su mulattiera stretta asfaltata nel bosco; la stradina sale, a tratti molto ripidamente, fino a raggiungere un bivio per il Sitzkofel nei pressi di un’antica pietra con incisioni. Ignorato il bivio si continua verso la Chiesa di San Giorgio, salendo in lieve pendenza breve su stradina tra vigneti e meleti si giunge, quindi, alla Chiesa di San Giorgio (781 m, 1.30 ore dalla partenza, la chiesa è aperta solo in alcune occasioni).
Dalla chiesetta si segue il sentiero per il Sitzkofel, la traccia erbosa e terrosa procede nel bosco in lievi saliscendi raggiungendo, in breve, il punto panoramico del Sitzkofel (10 minuti dalla Chiesa di San Giorgio, 1.40 ore dalla partenza).
Tornati alla Chiesa di San Giorgio si giunge in breve al paese di Corona e si trova il bivio col sentiero numero 5; seguendo il tracciato 5 verso Cortaccia si scende su stradina asfaltata tra vigneti e meleti portando poi ad entrare nel bosco.
Seguendo sempre le indicazioni per Cortaccia si scende, a tratti ripidamente, su traccia terrosa e sassosa nel bosco raggiungendo una piccola gola tra due pareti; superata la strettoia si giunge, quindi, ad un bivio. Si segue a destra il sentiero 12 per Cortaccia scendendo con pendenza moderata su mulattiera e poi sentiero nel bosco giungendo ad un altro bivio; seguendo a sinistra il sentiero 12A si scende ripidamente nel bosco (con anche un tratto un po’ ripido con cavo scorrimano) fino a giungere su una stradina asfaltata Seguendo le indicazioni per Cortaccia si torna, quindi, nel centro del paese (1.20 ore dal Sitzkofel, 3.00 ore dalla partenza).
Percorso: Cortaccia sulla Strada del Vino – Via Crucis – Chiesa di San Giorgio – Sitzkofel – Chiesa di San Giorgio – Cortaccia sulla Strada del Vino
Sentieri: Via Crucis/Kreuzweg/1 – 5 – 12 – 12A
Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi lungo il percorso
Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali
Quota massima: 792 m
Difficoltà: E – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti ripidi ed in cui, in discesa, è necessario passo fermo, sviluppo totale di circa 8 chilometri tra andata e ritorno.
Data di ascesa: maggio 2023
Annotazioni: la Chiesa di San Giorgio è aperta solo in alcune occasione e, se si volesse visitarla, è bene controllare i periodi di vista. Il breve sentiero 12A in discesa presenta tratti molto ripidi ed un cartello che avvisa della possibile presenza di zecche, per evitare questo tratto all’ultimo bivio si può rimanere sul sentiero 12 tornando a Cortaccia con un percorso un po’ più lungo ma meno ripido
Esperienza di Stefano: io ho trovato una giornata in parte nuvolosa, con ampia visibilità (che sarebbe meglio avere) il panorama sulla Bassa Atesina ed i monti circostanti sarebbe ancora più ampio; è meglio anche scegliere di percorrere questo itinerario nelle mezze stagioni in quanto, in estate, potrebbe risultare eccessivamente caldo
Cartelli a Cortaccia
Salendo lungo la strada della Via Crucis con vista sui meleti e vigneti di Cortaccia
Lungo la stradina più ripida
Antica pietra con incisioni
Tratto verso la Chiesa di San Giorgio
Chiesa di San Giorgio
Tratto verso il Sitzkofel
Al Sitzkofel
Zoom su Cortaccia dal Sitzkofel
Nel paesino di Corona
Scendendo sul sentiero numero 5
Nella piccola gola
Tratto lungo il sentiero 12
Lungo il sentiero 12A
Tornando a Cortaccia
Cliccare sull’immagine per visualizzare Cortaccia sulla Strada del Vino su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
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Il Monte San Vigilio/Vigiljoch, la cui massima elevazione del Dosso dei Larici/Larchbühel raggiunge i 1837 metri di quota, è posto tra la Val d’Adige/Etschtal, la Val d’Ultimo/Ultental e la bassa Val Venosta/Vinschgau; l’area del Monte San Vigilio, che presenta diverse possibilità di accesso, è prevalentemente boscosa ed offre molte possibilità escursionistiche e punti di interesse.
Viene qui descritto l’accesso dalla funivia Rio Lagundo/Aschbach, frazione di Lagundo/Algund, ma con stazione a valle dell’impianto situata a Rablà/Rabland, frazione di Parcines/Partschins, in bassa Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella su Lagundo e QUI la “pillola” su Parcines e Rablà).
Il percorso ad anello, dal dislivello contenuto ma con alcuni tratti ripidi e sviluppo di circa 9 chilometri, raggiunge nel bosco dapprima il piccolo Lago Nero/Schwarze Lacke per poi proseguire per la chiesetta di San Vigilio e la vetta tornando, poi, alla funivia tramite il Passo San Vigilio e successiva discesa nel bosco.
Il percorso comincia dalla stazione a monte della funivia Rio Lagundo (1333 m, stazione a valle a Rablà), si segue il sentiero 28 per il Vigiljoch raggiungendo in breve la frazione di Rio Lagundo (con posti di ristoro Aschbacher Hof e Oberhaus) salendo poi nel bosco fino al bivio tra il sentiero 28 ed il 28A. Si segue il sentiero 28A per il Lago Nero/Schwarze Lacke salendo piuttosto ripidamente, incrociando diverse volte la strada forestale, su sentiero terroso nel bosco raggiungendo il grosso masso Mahderknott e poi un punto più aperto panoramico con crocefisso. Continuando di nuovo nel bosco si giunge al bivio col sentiero 28B, rimanendo sul sentiero 28A si giunge quindi, in breve, al Lago Nero/Schwarze Lacke con attiguo punto di ristoro Seespitz (1760 m, 1.20 ore dalla partenza).
Dal Lago Nero si segue il sentiero 9 per il Monte San Vigilio/Vigiljoch, si sale su mulattiera sterrata dapprima piuttosto ripidamente e poi in falsopiano raggiungendo la chiesetta di San Vigilio posta su un colle; dalla chiesetta si segue il sentiero 4 per la seggiovia salendo, ripidamente ma in breve, su mulattiera sterrata fino alla stazione a monte della seggiovia, proveniente dagli impianti di Lana, ed al posto di ristoro Sessellift (1814 m).
Volendo, in breve, dal Sessellift si può seguire la mulattiera non segnata che porta nei pressi delle antenne (recintate con divieto di accesso) poste sulla vetta del Dosso dei Larici (1837 m, 40 minuti dal Lago Nero, 2.00 ore dalla partenza).
Dal Dosso dei Larici si torna alla chiesetta di San Vigilio e si riprende il sentiero 9 che, in breve, porta su mulattiera sterrata al Passo San Vigilio/Vigiljoch (1743 m); dal passo si segue il sentiero 28 per Rio Lagundo/Aschbach, il tracciato scende ripidamente nel bosco (attraversando diverse volte la strada forestale) e poi riporta al bivio col sentiero 28A incontrato in salita. Per il sentiero già noto si torna, quindi, in breve a Rio Lagundo/Aschbach (1.15 ore dal Dosso dei Larici, 3.15 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte funivia Rio Lagundo – Lago Nero – chiesetta San Vigilio – stazione a monte seggiovia – Dosso dei Larici – stazione a monte seggiovia – chiesetta San Vigilio – Passo San Vigilio – stazione a monte funivia Rio Lagundo
Sentieri: 28 – 28A – 9 – 4 – deviazione al Dosso dei Larici – 4 – 9 – 28
Dislivello: 550 metri in salita e discesa considerati i saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.15 ore
Quota massima: 1837 m
Difficoltà: E – percorso che non presenta particolari difficoltà tecniche ma con diversi tratti ripidi nel bosco e sviluppo totale di circa 9 chilometri
Data di ascesa: giugno 2023
Annotazioni: la discesa ripida nel bosco col sentiero 28 può essere evitata seguendo la mulattiera forestale più lunga ma meno pendente. È bene informarsi su orari e periodi di apertura della funivia e, se si volesse fermarsi, dei vari punti di ristoro Il Monte San Vigilio può essere raggiunto anche partendo dalla stazione a monte della funivia proveniente da Lana (QUI la “pillola” su questo itinerario).
Esperienza di Stefano: escursione interessante che tocca diversi tipi di ambiente e punti di interesse; può essere adatta anche, con tempo stabile, per un escursione pomeridiana
Panorama su Rablà e Parcines dalla stazione a monte della funivia
Vista su Rio Lagundo dalla stazione a monte della funivia
Salendo da Rio Lagundo verso il bosco
Salendo nel bosco
Bivio tra sentiero 28 e 28A
Grosso mosso Mahder Knott
Salendo nel bosco
Vista dal punto panoramico
Salendo al Lago Nero
Lago Nero
Punto di ristoro Seespitz
Punto di ristro Seespitz
Cavalli avelignesi
Chiesetta di San Vigilio
Tratto verso la stazione a monte della seggiovia proveniente dagli impianti di Lana
Vista su Mendola/Mendel e Monte Luco/Laugen
Punto di ristoro Sessellift alla stazione a monte della seggiovia
Salendo alla vetta del Dosso dei Larici
Vetta del Dosso dei Larici
Andando verso il Passo San Vigilio/Vigiljoch
Al Passo San Vigilio/Vigiljoch
Scendendo a Rio Lagundo nel bosco sul sentiero 28
All’Aschbacher Hof
Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Rio Lagundo a Rablà su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, del Monte San Vigilio, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta
Il Monte San Vigilio/Vigiljoch, la cui massima elevazione del Dosso dei Larici/Larchbühel raggiunge i 1837 metri di quota, è posto tra la Val d’Adige/Etschtal, la Val d’Ultimo/Ultental e la bassa Val Venosta/Vinschgau; l’area del Monte San Vigilio è prevalentemente boscosa ed offre molte possibilità escursionistiche e punti di interesse.
Viene qui descritto l’accesso dalla funivia San Vigilio di Lana in Val d’Adige, il percorso ad anello, dal dislivello contenuto ma con sviluppo di circa 10 chilometri, raggiunge dapprima il piccolo Lago Nero/Schwarze Lacke per poi raggiungere la chiesetta di San Vigilio e la stazione a monte della seggiovia per poi tornare alal funivia tramite il Passo San Vigilio. La seggiovia permette, volendo, di abbreviare la salita o la discesa (QUI la “pillola” sul comprensorio San Vigilio e QUI quella sul paese di Lana).
La salita comincia dalla stazione a monte della funivia San Vigilio di Lana (1450 m, Albergo Vigilius Mountain Resort), si segue inizialmente il sentiero 34 per il Passo San Vigilio/Vigiljoch salendo in pendenza moderata su mulattiera sterrata fino al bivio col sentiero 7. Si prende quindi a destra il sentiero 7 per il Lago Nero/Schwarze Lacke salendo con pendenza moderata su sentiero terroso nel bosco, si raggiunge poi un tratto in falsopiano con aperture nel bosco rientrando poi nella vegetazione e raggiungendo il bivio col sentiero 10. Si segue il sentiero 10 per il Lago Nero/Schwarze Lacke, ignorando gli altri bivi, e raggiungendo in breve il Lago Nero ed il posto di ristoro Seespitz (1740 m, 1.15 ore dalla partenza).
Dal Lago Nero si segue il sentiero 9 per il Monte San Vigilio/Vigiljoch, si sale su mulattiera sterrata dapprima piuttosto ripidamente e poi in falsopiano raggiungendo la chiesetta di San Vigilio posta su un colle; dalla chiesetta si segue il sentiero 4 per la seggiovia salendo, ripidamente ma in breve, su mulattiera sterrata fino alla stazione a monte della seggiovia ed al posto di ristoro Sessellift (1814 m). Volendo, in breve, dal Sessellift si può seguire la mulattiera non segnata che porta nei pressi delle antenne (recintate con divieto di accesso) poste sulla vetta del Dosso dei Larici (1837 m, 45 minuti dal Lago Nero, 2.00 ore dalla partenza).
Dal Dosso dei Larici si torna alla chiesetta di San Vigilio e si riprende il sentiero 9 che, in breve, porta su mulattiera sterrata al Passo San Vigilio/Vigiljoch (1743 m); dal passo si segue il sentiero 34 che su mulattiera sterrata scende dapprima alla Malga Gampl con posto di ristoro e poi riporta al bivio col sentiero 7 e, per la via di salita, in breve torna alla stazione a monte della funivia San Vigilio (1.15 ore dal Dosso dei Larici, 3.15 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte funivia San Vigilio – Lago Nero – chiesetta San Vigilio – stazione a monte seggiovia – Dosso dei Larici – stazione a monte seggiovia – chiesetta San Vigilio – Passo San Vigilio – stazione a monte funivia San Vigilio
Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.15 ore
Quota massima: 1837 m
Difficoltà: E – percorso che non presenta particolari difficoltà tecniche ma con sviluppo totale di circa 10 chilometri
Data di ascesa: agosto 2022
Annotazioni: per chi volesse abbreviare il percorso è possibile salire o scendere con la seggiovia monoposto che parte dai pressi dell’arrivo della funivia; la deviazione al Dosso dei Larici richiede senso di orientamento ma, volendo, può essere tralasciata
Esperienza di Stefano: escursione che ho percorso diverse volte e adatta anche, con tempo stabile, per un escursione pomeridiana
Salendo col sentiero 34
Bivio col sentiero 7
Percorso verso il Lago Nero
Lago Nero
Posto di ristoro Seespitz
Salendo alla chiesetta di San Vigilio
Chiesetta di San Vigilio
Salendo alla stazione a monte della seggiovia
Posto di ristoro Sessellift alla stazione a monte della seggiovia
Salendo al Dosso dei Larici
Dosso dei Larici
Scendendo al Passo San Vigilio
Passo San Vigilio
Scendendo alla stazione a monte della funivia su mulattiera
Malga Gampl
Scendendo alla stazione a monte della funivia
Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia San Vigilio di Lana su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Il piccolo paesino di Rio Lagundo/Aschbach, frazione di Lagundo/Algund e posto a 1333 metri di quota, è situato alle pendici del Monte San Vigilio/Vigiljoch in bassa Val Venosta ed è raggiungibile sia in diversi modi; viene qui proposta la salita in funivia da Rablà/Rabland (frazione di Parcines/Partschins) con lunga discesa a piedi passando per diversi punti di interesse (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella sul paese di Lagundo e QUI la “pillola” su Parcines e le sue frazioni).
Il percorso, dallo sviluppo di quasi 13 chilometri se percorso interamente, passa per zone boscose, punti panoramici e due punti di ristoro con cucina tipica; per chi volesse abbreviare il percorso dai due punti di ristoro di Brünnl e Niederhof è possibile tornare a valle col servizio di pulmino-schuttle ad 8 posti numero 268 approntato dall’Associazione turistica di Parcines (controllare prima, nel caso, gli orari).
Il percorso comincia dalla stazione a monte della funivia Rio Lagundo (1333 m) seguendo il sentiero 27A per la stazione a valle/Talstation; si procede su mulattiera sterrata nel bosco prima in moderata salita poi lungamente in saliscendi fino alla croce Rasner Kreuz, da qui si continua in breve fino ad un bivio al quale si segue il sentiero 27 per l’Eggerhof. Si segue la mulattiera in discesa fino al bivio col sentiero 29 per Quadrato/Quadrat, seguendo la mulattiera od il sentiero nel bosco si giunge ad un piccolo laghetto artificiale con punto panoramico; seguendo il sentiero 29 per Quadrat si scende su asfalto e poi mulattiera, ad un altro bivio si lascia il sentiero 29 prendendo la mulattiera con indicazione percorso bici “Family tour”. Si scende su mulattiera nel bosco, si supera poi un tratto tra parti rientrando poi nel bosco fino a congiungersi ad una strada asfaltata; si segue, quindi, in discesa la stradina col numero 9 (volendo tagliando a tratti nel bosco, fino a giungere al punto di ristoro Brünnl (870 m, 2.00 ore dalla partenza, fermata pulmino 268).
Se si continua a piedi si scende sulla stradina asfaltata fino al maso-ristorante Niederhof (811 m, 20 minuti dal Brünnl, 1.50 ore dalla partenza, altra fermata pulmino 268).
Se si sceglie di scendere a piedi si scende su stradina asfaltata incontrando le indicazione del sentiero 29A per la stazione a valle/Talstation; si scende quindi su sentiero terroso e sassoso ripido nel bosco fino ad incontrare una mulattiera che si segue, in breve, inizialmente in risalita e poi in deboli saliscendi incontrando il sentiero 28 che porta, in pochi minuti, su stradina asfaltata alla stazione a valle della funivia Rio Lagnundo a Rablà (516 m, 1.00 ora dal Niederhof, 3.20 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte funivia Rio Lagundo – Croce Rasner Kreuz – Brünnl – Niederhof – stazione a valle funivia Rio Lagundo
Sentieri: 27A – 27 – 29 – Family Tour – 9 – 29A – 28
Dislivello: 100 metri in salita e 900 in discesa considerati i saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.20 ore
Quota massima: 1333 m
Difficoltà: E – percorso che non presenta particolari difficioltà tecniche ma con sviluppo totale di circa 13 chilometri
Data di ascesa: agosto 2022
Annotazioni: per chi volesse abbreviare il percorso è possibile scendere dal Brünnl o Niederhof col servizio di pulmino-schuttle a 8 posti numero 268 approntato dall’Associazione turistica di Parcines (controllare prima, nel caso, gli orari).
Esperienza di Stefano: percorso che permette una bella discesa nella natura con punti panoramici e posti ristoro, l’ultimo tratto di discesa è decisamente ripido, consiglio quindi di valutare il proprio grado di allenamento e così scegliere se scendere nell’ultimo tratto col pulmino o a piedi
Rio Lagundo
Vista su Rablà e Parcines dalla stazione a monte della funivia
Indicazioni alla partenza
Tratto su mulattiera 27A
Croce Rasner Kreuz
Verso il punto panoramico nei pressi del laghetto artificiale
Punto panoramico
Scendendo al Brünnl
Brünnl
Orari pulmino 268 nel 2022
Scendendo al Niederhof
Niederhof
Vista panoramica su Parcines ed il Gruppo di Tessa
Scendendo alla stazione a valle della funivia Rio Lagundo
Stazione a valle della funivia
Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Rio Lagundo a Rablà su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 10-12 e 15-18.