Monte San Vigilio/Vigiljoch (1837 m) – Val d’Adige – agosto 2022

Il Monte San Vigilio/Vigiljoch, la cui massima elevazione del Dosso dei Larici/Larchbühel raggiunge i 1837 metri di quota, è posto tra la Val d’Adige/Etschtal, la Val d’Ultimo/Ultental e la bassa Val Venosta/Vinschgau; l’area del Monte San Vigilio è prevalentemente boscosa ed offre molte possibilità escursionistiche e punti di interesse.

Viene qui descritto l’accesso dalla funivia San Vigilio di Lana in Val d’Adige, il percorso ad anello, dal dislivello contenuto ma con sviluppo di circa 10 chilometri, raggiunge dapprima il piccolo Lago Nero/Schwarze Lacke per poi raggiungere la chiesetta di San Vigilio e la stazione a monte della seggiovia per poi tornare alal funivia tramite il Passo San Vigilio. La seggiovia permette, volendo, di abbreviare la salita o la discesa (QUI la “pillola” sul comprensorio San Vigilio e QUI quella sul paese di Lana).

La salita comincia dalla stazione a monte della funivia San Vigilio di Lana (1450 m, Albergo Vigilius Mountain Resort), si segue inizialmente il sentiero 34 per il Passo San Vigilio/Vigiljoch salendo in pendenza moderata su mulattiera sterrata fino al bivio col sentiero 7.
Si prende quindi a destra il sentiero 7 per il Lago Nero/Schwarze Lacke salendo con pendenza moderata su sentiero terroso nel bosco, si raggiunge poi un tratto in falsopiano con aperture nel bosco rientrando poi nella vegetazione e raggiungendo il bivio col sentiero 10.
Si segue il sentiero 10 per il Lago Nero/Schwarze Lacke, ignorando gli altri bivi, e raggiungendo in breve il Lago Nero ed il posto di ristoro Seespitz (1740 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Lago Nero si segue il sentiero 9 per il Monte San Vigilio/Vigiljoch, si sale su mulattiera sterrata dapprima piuttosto ripidamente e poi in falsopiano raggiungendo la chiesetta di San Vigilio posta su un colle; dalla chiesetta si segue il sentiero 4 per la seggiovia salendo, ripidamente ma in breve, su mulattiera sterrata fino alla stazione a monte della seggiovia ed al posto di ristoro Sessellift (1814 m).
Volendo, in breve, dal Sessellift si può seguire la mulattiera non segnata che porta nei pressi delle antenne (recintate con divieto di accesso) poste sulla vetta del Dosso dei Larici (1837 m, 45 minuti dal Lago Nero, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Dosso dei Larici si torna alla chiesetta di San Vigilio e si riprende il sentiero 9 che, in breve, porta su mulattiera sterrata al Passo San Vigilio/Vigiljoch (1743 m); dal passo si segue il sentiero 34 che su mulattiera sterrata scende dapprima alla Malga Gampl con posto di ristoro e poi riporta al bivio col sentiero 7 e, per la via di salita, in breve torna alla stazione a monte della funivia San Vigilio (1.15 ore dal Dosso dei Larici, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte funivia San Vigilio – Lago Nero – chiesetta San Vigilio – stazione a monte seggiovia – Dosso dei Larici – stazione a monte seggiovia – chiesetta San Vigilio – Passo San Vigilio – stazione a monte funivia San Vigilio

Sentieri: 34 – 7 – 10 – 9 – 4 – deviazione al Dosso dei Larici – 4 – 9 -34

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore 

Quota massima: 1837 m

Difficoltà: E –  percorso che non presenta particolari difficoltà tecniche ma con sviluppo totale di circa 10 chilometri

Data di ascesa: agosto 2022

Annotazioni: per chi volesse abbreviare il percorso è possibile salire o scendere con la seggiovia monoposto che parte dai pressi dell’arrivo della funivia; la deviazione al Dosso dei Larici richiede senso di orientamento ma, volendo, può essere tralasciata

Esperienza di Stefano: escursione che ho percorso diverse volte e adatta anche, con tempo stabile, per un escursione pomeridiana

Salendo col sentiero 34

Bivio col sentiero 7

Percorso verso il Lago Nero

Lago Nero

Posto di ristoro Seespitz

Salendo alla chiesetta di San Vigilio

Chiesetta di San Vigilio

Salendo alla stazione a monte della seggiovia

Posto di ristoro Sessellift alla stazione a monte della seggiovia

Salendo al Dosso dei Larici

Dosso dei Larici

Scendendo al Passo San Vigilio

Passo San Vigilio

Scendendo alla stazione a monte della funivia su mulattiera

Malga Gampl

Scendendo alla stazione a monte della funivia

Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia San Vigilio di Lana su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene, del Monte Corno e del Monte San Vigilio

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Adige

Rio Lagundo/Aschbach (1333 m) – Rablà/Rabland – Val Venosta – agosto 2022

Il piccolo paesino di Rio Lagundo/Aschbach, posto a 1333 metri di quota, è situato alle pendici del Monte San Vigilio/Vigiljoch in bassa Val Venosta ed è raggiungibile sia in diversi modi; viene qui proposta la salita in funivia da Rablà/Rabland (frazione di Parcines/Partschins) con lunga discesa a piedi passando per diversi punti di interesse (QUI la “pillola” su Parcines e le sue frazioni).

Il percorso, dallo sviluppo di quasi 13 chilometri se percorso interamente, passa per zone boscose, punti panoramici e due punti di ristoro con cucina tipica; per chi volesse abbreviare il percorso dai due punti di ristoro di Brünnl e Niederhof è possibile tornare a valle col servizio di pulmino-schuttle ad 8 posti numero 268 approntato dall’Associazione turistica di Parcines (controllare prima, nel caso, gli orari).

Il percorso comincia dalla stazione a monte della funivia Rio Lagundo (1333 m) seguendo il sentiero 27A per la stazione a valle/Talstation; si procede su mulattiera sterrata nel bosco prima in moderata salita poi lungamente in saliscendi fino alla croce Rasner Kreuz, da qui si continua in breve fino ad un bivio al quale si segue il sentiero 27 per l’Eggerhof.
Si segue la mulattiera in discesa fino al bivio col sentiero 29 per Quadrato/Quadrat, seguendo la mulattiera od il sentiero nel bosco si giunge ad un piccolo laghetto artificiale con punto panoramico; seguendo il sentiero 29 per Quadrat si scende su asfalto e poi mulattiera, ad un altro bivio si lascia il sentiero 29 prendendo la mulattiera con indicazione percorso bici “Family tour”.
Si scende su mulattiera nel bosco, si supera poi un tratto tra parti rientrando poi nel bosco fino a congiungersi ad una strada asfaltata; si segue, quindi, in discesa la stradina col numero 9 (volendo tagliando a tratti nel bosco, fino a giungere al punto di ristoro Brünnl (870 m, 2.00 ore dalla partenza, fermata pulmino 268).

Se si continua a piedi si scende sulla stradina asfaltata fino al maso-ristorante Niederhof (811 m, 20 minuti dal Brünnl, 1.50 ore dalla partenza, altra fermata pulmino 268).

Se si sceglie di scendere a piedi si scende su stradina asfaltata incontrando le indicazione del sentiero 29A per la stazione a valle/Talstation; si scende quindi su sentiero terroso e sassoso ripido nel bosco fino ad incontrare una mulattiera che si segue, in breve, inizialmente in risalita e poi in deboli saliscendi incontrando il sentiero 28 che porta, in pochi minuti, su stradina asfaltata alla stazione a valle della funivia Rio Lagnundo a Rablà (516 m, 1.00 ora dal Niederhof, 3.20 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte funivia Rio Lagundo – Croce Rasner Kreuz – Brünnl – Niederhof – stazione a valle funivia Rio Lagundo

Sentieri: 27A – 27 – 29 – Family Tour – 9 – 29A – 28

Dislivello: 100 metri in salita e 900 in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.20 ore  

Quota massima: 1333 m

Difficoltà: E –  percorso che non presenta particolari difficioltà tecniche ma con sviluppo totale di circa 13 chilometri

Data di ascesa: agosto 2022

Annotazioni: per chi volesse abbreviare il percorso è possibile scendere dal Brünnl o Niederhof col servizio di pulmino-schuttle a 8 posti numero 268 approntato dall’Associazione turistica di Parcines (controllare prima, nel caso, gli orari).

Esperienza di Stefano: percorso che permette una bella discesa nella natura con punti panoramici e posti ristoro, l’ultimo tratto di discesa è decisamente ripido, consiglio quindi di valutare il proprio grado di allenamento e così scegliere se scendere nell’ultimo tratto col pulmino o a piedi

Rio Lagundo

Vista su Rablà e Parcines dalla stazione a monte della funivia

Indicazioni alla partenza

Tratto su mulattiera 27A

Croce Rasner Kreuz

Verso il punto panoramico nei pressi del laghetto artificiale

Punto panoramico

Scendendo al Brünnl

Brünnl

Orari pulmino 268 nel 2022

Scendendo al Niederhof

Niederhof

Vista panoramica su Parcines ed il Gruppo di Tessa

Scendendo alla stazione a valle della funivia Rio Lagundo

Stazione  a valle della funivia

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Rio Lagundo a Rablà su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, del Monte San Vigilio, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 10-12 e 15-18.

Altopiano di Favogna/Fennberg (1120 m) – Ferrata di Favogna – Catena della Mendola – maggio 2022

L’Altopiano di Favogna/Fennberg è posto, sulla Catena della Mendola/Mendel, nella zona meridionale dell’Alto Adige/Südtirol nei pressi del confine col Trentino ed è raggiungibile su strada da Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße in Bassa Atesina/Unterland ed anche tramite diversi sentieri (QUI la “pillola” su Magrè).

Tra essi troviamo la Ferrata Favogna che con percorso lungo sale ripidamente, con diversi passaggi piuttosto impegnativi e punti panoramici sulla Bassa Atesina, all’Altipiano di Favogna; il percorso scende poi su lunga mulattiera a Magrè paese; l’itinerario è molto esigente fisicamente nel complesso ed adatto per chi ha esperienza di ferrate e buon allenamento.

La salita comincia lungo la strada che collega Magrè con Roverè della Luna nei pressi del confine tra le province di Bolzano e Trento (208 m, alcune piazzole a lato strada per parcheggiare); si segue il cartello per la ferrata salendo ripidamente nel bosco fino a raggiungere, in breve, delle roccette non attrezzate che conducono all’attacco della ferrata.

Il primo tratto è subito il più impegnativo dovendo risalire un camino verticale con cavo e poche staffe in cui cercare ben i vari appoggi, il percorso continua poi con un salto di I° grado non attrezzato che porta ad una lunga fila di staffe verticale (questo passaggio è senza senza cavo, bisogna assicurarsi direttamente sulle staffe). Ricominciati i cavi il percorso supera diversi traversi su roccette e canalini (attenzione alla possibile caduta sassi) superando poi una parete con scala.
I cavi guidano poi tra saltini di roccia in una gola dove si trova una seconda lunga scale verticale che porta ad un nuovo canalino e ad alcune roccette che guidano alla fine del primo tratto attrezzato; si segue adesso un lungo tratto di sentiero ripido, molto faticoso, tra bosco ed alcuni saltini su roccette non attrezzate che porta al secondo tratto attrezzato.

Si segue prima una cengia attrezzata, i cavi entrano poi in una fessura con percorso piuttosto appoggiato, ma con roccia a tratti levigata, fino ad arrivare al libro firme della ferrata, si prosegue ancora su tratto attrezzato lungo un canalino ed alcune roccette fino ad arrivare alla fine delle attrezzature presso un pulpito panoramico.
Si prosegue, quindi, nel bosco in lungo saliscendi fino ad arrivare alle case di Colle/Pichl sull’Altopiano di Favogna (1121 m); seguendo un breve tratto su asfalto in discesa si giunge quindi al Ristorante Plattenhof (1064 m, 4.15 ore dalla partenza).

Dal Ristorante Plattenhof si segue verso destra la strada asfaltata in leggera salita, al primo incrocio si segue verso destra una stradina asfaltata che conduce all’incrocio col sentiero 3 verso Magrè; si procede dapprima su asfalto fino alla Chiesetta della Madonna della Neve e poi si scende lungamente su ripida mulattiera sterrata sassosa e poi su stradina asfaltata a Magrè paese (241 m, 2.00 ore dal Ristorante Plattenhof, 6.15 ore dalla partenza).

Da Magrè si torna poi in 4 chilometri su asfalto in fondovalle al punto di partenza (1.00 ora da Magrè, 7.15 ore dalla partenza). Se si hanno a disposizione due macchine è consigliabile lasciare una macchina al punto di partenza ed una a Magrè paese evitando di percorrere i 4 chilometri a piedi finali.

Percorso: ferrata Favogna – Colle – Ristorante Plattenhof – Magrè

Sentieri: ferrata Favogna – 3

Dislivello: 1000 metri in salita in discesa compreso qualche saliscendi.

Tempo di percorrenza: 7.15 ore (riducibili a 6.15 ore avendo due macchine)

Quota massima: 1121 m

Difficoltà: EEA – percorso globalmente impegnativo, lungo e faticoso; la ferrata è globalmente di medio impegno per esperti di questi percorsi con i punti più difficili che si trovano subito all’inizio (chi non si sentisse in grado di affrontarli può cos’ tornare subito indietro). Necessari kit da ferrata e casco.

Data di percorrenza: maggio 2022

Annotazioni: se si hanno a disposizione due macchine è consigliabile lasciare una macchina al punto di partenza ed una a Magrè paese evitando di percorrere i 4 chilometri a piedi finali.

Esperienza di Stefano: percorso molto faticoso ma soddisfacente, sconsiglio di percorrerlo durante l’estate e, in generale, in giornate calde, noi abbiamo sfruttato la possibilità di avere due macchine ed evitare di percorrere 4 chilometri finali, questa opzione è decisamente preferibile.

Punto di partenza

Tratto di sentiero e roccette verso l’attacco della ferrata

Attacco della ferrata

Camino impegnativo d’attacco

Panorama sulla Bassa Atesina

Serie di staffe

Scala verticale

Verso la fine del primo tratto attrezzato

Altro punto panoramico

Tratto di collegamento tra i due settori attrezzati lungo ripido percorso tra bosco e roccette

Lungo il secondo tratto attrezzato

Alla fine delle attrezzature

Tratto nel bosco verso Colle

 A Colle

Ristorante Plattenhof

Altopiano di Favogna

Lunga discesa a Magrè

Cliccare sull’immagine per visualizzare il punto di partenza della ferrata Favogna su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Magrè su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Colle/Kohlern di Bolzano/Bozen (1150 m) – sentiero “Vertical” – aprile 2022

Il Colle/Kohlern di Bolzano/Bozen, situato a 1150 metri di quota, è posto in posizione elevata sulla sottostante città ed è una meta piuttosto nota per gli abitanti locali e non solo; il Colle, punto di partenza per diverse escursioni, può essere raggiunto sia in macchina che in funivia che con diversi percorsi, tra essi troviamo il sentiero “Vertical” (QUI la “pillola” sul Colle di Bolzano e QUI quella sulla città di Bolzano).

Il sentiero Vertical, sede anche di una gara con cadenza annuale, parte dalla stazione a valle della funivia del Colle e sale ripidissimo seguendo il tracciato dell’impianto di risalita presentando una pendenza davvero molto elevata continua per tutti i 900 metri di dislivello di salita; il ritorno può essere poi effettuato in funivia.

Queste caratteristiche rendono il sentiero Vertical adatto, per chi è interessato a questo tipo di attività, agli allenamenti su salita molto ripida e frequentato spesso da atleti di corsa in montagna.

La salita del sentiero Vertical comincia dalla stazione a valle della funivia del Colle a Bolzano (265 m), si segue il cartello “Colle/Kohlern” con simbolo di un fiore salendo da subito ripidamente su traccia con gradoni fino ad attraversare la strada asfaltata, seguendo le indicazioni “Vertical” si costeggia un casa e si sale con pendenza ripidissima nel bosco, con tratti attrezzati anche con cavo corrimano di aiuto, fino ad incrociare il sentiero S.

Si segue sempre la traccia Vertical e si sale ancora nel bosco con pendenza ripidissima incontrando anche un paio di brevi passaggi di I° grado ed altri attrezzati con cavo corrimano arrivando ad incrociare una strada sterrata.
La si segue in salita per poco trovando a destra la deviazione per continuare la Vertical salendo sempre molto ripidamente nel bosco e poi sotto i tralicci della funivia arrivando infine al Colle di Bolzano alla stazione a monte della funivia (1140 m, tempi molto variabili in base al ritmo tenuto durante il cammino).

Discesa in funivia, sconsigliato scendere a piedi vista la pendenza elevatissima ed il rischio di scivolare.


Percorso: stazione a valle funivia Colle – sentiero Vertical – stazione  a monte funivia Colle

Sentieri: Vertical

Dislivello: 870 metri in salita 0 metri in discesa se si prende la funivia

Tempo di percorrenza: variabili in base al ritmo tenuto in salita

Quota massima: 1140 m

Difficoltà: EE – escursione che presenta una pendenza elevatissima lungo tutto il percorso e diversi tratti attrezzati con cavo corrimano e due passaggi brevi di I° grado

Data di percorrenza: aprile 2022

Annotazioni: se si scende in funivia informarsi preventivamente sugli orari di apertura, attenzione al rischio di presenza di zecche nella parte bassa del percorso

Esperienza di Stefano: percorso faticosissimo che percorro ogni tanto per allenamento, da poter fare in mattinata, approfittando della funivia per la discesa

Il pendio su cui si svolge la salita

Inizio del sentiero

Lungo la ripidissima salita


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia del Colle a Bolzano su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Passo della Mendola/Mendelpass (1363 m) – Sentiero M – Catena della Mendola – aprile 2022

Il Passo della Mendola/Mendelpass, posto a 1363metri di quota sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Trentino, è raggiungibile sia in macchina da entrambi i versanti che in funicolare sul versante sudtirolese da Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße; oltre che con la funicolare il passo può essere raggiunto da Caldaro anche tramite l’antico sentiero della dogana (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e QUI quella sul paese di Caldaro).

Il sentiero dell’antica dogana, tracciato con indicazioni “M”, risale piuttosto ripidamente nel bosco raggiungendo prima la fonte d’acqua “delle donne”, poi conduce ad un punto panoramico e poi ritornando nel bosco, intersecando anche la strada asfaltata, raggiunge il Passo della Mendola.

Il sentiero presenta un dislivello accentuato e pendenza elevata e può essere adatto anche per allenamenti in zona; si può poi optare per la discesa a piedi o con la funicolare.

La salita comincia dalla stazione a valle della funicolare della Mendola a Sant’Antonio, frazione di Caldaro (510 m), si seguono le indicazioni Mendola/Mendel (sentiero M).
Si raggiunge in breve sulle stradine del paese una chiesa e poi tra case si trova il bivio per il sentiero M; si sale in breve ripidamente su asfalto entrando poi nel bosco; da qui si dovranno seguire sempre le indicazioni Mendel/Mendola a tutti i numerosi bivi che si incontrano (con indicazioni sia M che 521).
Si sale dapprima nel bosco raggiungendo una panchina con punto panoramico, si procede poi in pendenza forte fino ad un tratto in salita più moderata fino a tornare a salire ripidamente fino alla Fonte d’acqua “delle Donne/Frauenbrünnl”.

Si sale, quindi, molto ripidamente nel bosco su mulattiera e poi sentiero raggiungendo il cartello dell’antica dogana; dal cartello in breve si giunge ad un punto panoramico rientrando, successivamente, nel bosco in ripida salita fino ad intersecare la strada asfaltata.
Si segue per molto poco la strada prendendo poi il sentiero sulla destra che rientra nel bosco e ripidamente conduce ad attraversare nuovamente la strada asfaltata portando all’ultimo tratto nel bosco che porta al Passo della Mendola (1363 m, diversi bar e ristoranti, stazione a monte della funicolare, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa in funicolare o a piedi per lo stesso percorso in 1.30 ore.

Percorso: Sant’Antonio – Passo della Mendola

Sentieri: M/521

Dislivello: 850 metri in salita 0 metri in discesa se si prende la funicolare o 850 metri se si scende a piedi

Tempo di percorrenza: 2.15 ore se si scende in funicolare, 3.45 ore se si scende a piedi (2.15 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 1363 m

Difficoltà: E – escursione non molto difficile tecnicamente ma dalla pendenza ripida continua e dal dislivello rilevante

Data di percorrenza: aprile 2022

Annotazioni: se si scende in funicolare informarsi preventivamente sugli orari di apertura Esperienza di Stefano: percorso faticoso che percorro anche per allenamento, da poter fare in mattinata, approfittando della funicolare per la discesa

Alla stazione a valle della funicolare alla partenza

Primo tratto tra le stradine della frazione di Sant’Antonio

Salendo nel bosco nel primo tratto

Fonte “delle Donne”

Salendo al cartello dell’antica dogana

Cartello dell’antica dogana

Verso il punto panoramico

Vista dal punto panoramico su Caldaro ed il Lago di Caldaro

Salendo verso l’intersezione con la strada asfaltata

Intersezione con la strada asfaltata

Ultimo tratto di salita

Al Passo della Mendola

Stazione a monte della funicolare


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funicolare della Mendola su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Burrone Giovanelli – via ferrata – Monte di Mezzocorona (891 m) – Catena della Mendola – aprile 2022

Il Burrone Giovanelli, che ospita una via ferrata del Trentino, porta dal fondovalle della Piana Rotaliana, tra Mezzolombardo e Mezzocorona, al panoramico Monte di Mezzocorona, posto ad 891 metri di quota sulla Catena della Mendola/Mendel; il percorso è situato interamente in Trentino ma è raggiungibile abbastanza in breve anche dalla zona meridionale dell’Alto Adige da Salorno/Salurn (QUI la “pillola” su Salorno paese).

Il percorso ad anello parte da Mezzocorona, passa nel fondovalle e poi sale ripidamente nella gola con tratti attrezzati con lunghe file di scale, staffe e cavi, attraversando anche più volte il torrente, fino ad uscire dalla forra per poi raggiungere, con percorso nel bosco, il Monte di Mezzocorona dal quale si può tornare a Mezzocorona in funivia.

La ferrata non è molto difficile tecnicamente ma presenta diversi tratti esposti che richiedono esperienza in questo genere di tracciati; il percorso presenta, inoltre, uno sviluppo di 9 chilometri ed oltre 700 metri di dislivello in salita e molti tratti ripidi, richiedendo un buon allenamento.

L’itinerario comincia da Mezzocorona (250 m), seguendo le vie del paese e costeggiando una strada asfaltata si giunge, con 3 chilometri di cammino, alla località Ischia dove comincia il percorso del Burrone Giovanellli (45 minuti dalla partenza).

Seguendo il sentiero 505 per il Burrone Giovanelli (cartello indicante tempi più bassi di quelli necessari) si sale su sentiero nel bosco fino a trovare in breve un bivio; si segue la variante 505A con sentiero nel bosco che porta ad una piccola e breve cengia attrezzata con cavi che porta ad una grande cascata.
Si sale a destra su 3 lunghe scale verticali che portando ad un sentiero a mezzacosta roccioso attrezzato con cavi che si congiunge col sentiero “normale”.
Seguendo in salita il sentiero ripido sassoso e roccioso si procede, con tratti attrezzati con cavi ed una scaletta ed altri nel bosco, fino ad arrivare all’ingresso della gola; si sale una breve paretina attrezzata con staffe e poi seguendo una cengia nella roccia con volta rocciosa bassa (attenzione alla testa) scendendo poi al greto del torrente.
Attraversato il torrente si sale una parte verticale attrezzata con staffe prima in salita poi in traverso ed infine nuovamente in salita; si supera poi un’altra scaletta ed un breve cengia attrezzata con passerelle fino a giungere ad una Madonnina.
Si procede adesso su traccia sassosa nella gola, tra alte pareti con poca luce, attraversando molte volte il torrente (attenzione con molta acqua); si giunge, quindi, ad un tratto della gola con salti rocciosi e vegetazione con anche una piccola deviazione che porta ad una grande cascata.
Tornati sulla traccia si sale ripidamente tra massi, tratti sassosi e vegetazione attraversando ancora molte volte il torrente fino a giungere ad alcuni salti rocciosi attrezzati con scale e staffe (diversi tratti molto bagnati) fino ad entrare nel bosco ed uscire progressivamente dalla gola.

Seguendo per il Monte di Mezzocorona e la Baita dei Manzi si sale ripidamente nel bosco fino a giungere alla Baita dei Manzi (858 m, non gestita); dalla baita si segue per il Monte di Mezzocorona su sentiero 506 con mulattiera in saliscendi nel bosco che porta in lungo sviluppo al Monte di Mezzocorona  (891 m, diverse strutture turistiche, 2.30 ore dall’inizio del sentiero Burrone Giovanelli, 3.15 ore dalla partenza).

Discesa a Mezzocorona in funivia (volendo anche a piedi sul ripido sentiero 500).

Percorso: Mezzocorona – Burrone Giovanelli – Baita dei Manzi – Monte di Mezzocorona

Sentieri: 505 – 505A – 505 – 506

Dislivello: 700 metri in salita e 100 metri in discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 891 m

Difficoltà: EEA – ferrata non molto difficile tecnicamente ma con diversi tratti molto esposti lungo le scale e staffe che richiedono assoluta assenza di vertigini, sentiero a tratti molto ripido, necessari set da ferrata e casco. Attenzione anche ai tanti attraversamenti del torrente ed ai tratti attrezzati bagnati. Oltre 9 chilometri di sviluppo totale del percorso.

Data di percorrenza: aprile 2022

Annotazioni: la variante iniziale 505A con le tre lunghe scale può essere evitata rimanendo al primo bivio sul sentiero 505

Esperienza di Stefano: percorso non da sottovalutare fisicamente, inoltre, attraversando più volte il torrente la suola degli scarponi si bagna rendendo più difficili anche diversi tratti attrezzati, è bene non percorrere l’itinerario se il torrente è in piena dopo forti piogge;  inoltre, è meglio scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama dal Monte di Mezzocorona.

Inizio del sentiero Burrone Giovanelli (cartelli indicanti tempi minori del necessario)

Cascata lungo la variante 505A

Lunghe scale sulla variante 505A

Tratti attrezzati (ricongiuntosi al sentiero normale) verso la gola

Vista su Mezzolombardo e la Piana Rotaliana

Scaletta avvicinandosi alla gola

Nella gola

Salendo alla Baita dei Manzi

Baita dei Manzi

Mulattiera verso il Monte di Mezzocorona

Monte di Mezzocorona

Vista dal Monte di Mezzocorona su Mezzocorona e la Piana Rotaliana

Cliccare sull’immagine per visualizzare Mezzocorona su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Schönegg (1774 m) – Catena della Mendola – aprile 2022

Lo Schönegg (Hale Wand), vetta posta a 1774 metri di quota, si trova sulla Catena della Mendola alle sue propaggini settentrionali e offre un itinerario trekking in Alto Adige con percorso prevalentemente boschivo e ampio panorama di vetta; il percorso parte dal Passo Palade/Gampenpass raggiungibile da Lana o Senale/Unsere Liebe Frau in Walde e San Felix/St. Felix (QUI la “pillola” sul Passo Palade).

Il percorso per lo Schönegg si svolge in bellissimi boschi con molti saliscendi con dislivello moderato e sviluppo totale di 10 chilometri tra andata e ritorno; dalla vetta si gode, inoltre, un bellissimo panorama verso la Val d’Adige/Etschtal, e diverse cime del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e di alcuni gruppi dolomitici.

La salita allo Schönegg comincia dal Passo Palade (1518 m), si segue il sentiero 50 per lo Schönegg salendo in breve su mulattiera e deviando a sinistra a dei cartelli.
Si attraversa una piccola zona pascoliva e si sale ripidamente su sentiero di bosco fino a giungere al bivio col sentiero 53; si rimane sul sentiero 50 per lo Schönegg e si procede lungamente, in continui saliscendi, su sentiero di bosco (attenzione a non perdere i segnavia) fino al bivio col sentiero 55.
Si rimane sul sentiero 50 e in breve si giunge al bivio col sentiero 58, si continua sul sentiero 50 e si sale ripidamente nel bosco fino a giungere ad un altro lungo tratto in saliscendi che porta all’incrocio col sentiero 12.
Rimanendo sul sentiero 50 si sale in breve sempre nel bosco, ma molto ripidamente, alla vetta dello Schönegg (1774 m, croce, 2.00 ore dalla partenza).

Ritorno, con molti saliscendi, per lo stesso percorso in 1.45 ore, 3.45 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Palade – Schönegg – Passo Palade

Sentieri: 50

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.45 ore totali (2.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 1774 m

Difficoltà: E –  escursione non molto difficile tecnicamente ma che presenta diversi tratti ripidi nel bosco, sviluppo totale di 10 chilometri circa; attenzione ai diversi bivi ed a non perdere il sentiero nel bosco

Data di percorrenza: aprile 2022

Esperienza di Stefano: il percorso di questa escursione presenta tratti innevati solitamente per tutta la prima parte della stagione primaverile, conviene, quindi, aspettare la seconda parte di primavera per la percorrenza; è bene scegliere, inoltre, possibilmente, una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama dalla vetta. Lungo tutto il percorso bisogna anche tenere alta l’attenzione a non perdere i segnavia sugli alberi e seguire una buona carta topografica, io ho usato la carta “046 – Lana-Val d’Adige” della casa editrice e Tabacco.

Cartelli al Passo Palade

Primo breve tratto su mulattiera

Lungo il tratto ripido fino all’incrocio col sentiero 53

Bivio col sentiero 53

Lungo tratto tra il bivio col sentiero 53 e quello col sentiero 55

Bivio col sentiero 55

Lungo tratto verso il bivio col sentiero 12

Incrocio col sentiero 12

Ripido tratto verso la cima

In vetta allo Schönegg

Panorami dalla vetta dello Schönegg


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Palade su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Adige

Monte Pozza/Stadlegg (1616 m) – Colle/Kohlern di Bolzano/Bozen – aprile 2022

Il Monte Pozza/Stadlegg, posto a 1616 metri di quota, offre un ititnerario trekking in Alto Adige nella zona del Colle/Kohlern di Bolzano/Bozen; l’area boscosa del Colle sovrasta l’area posta tra Bolzano e Laives e presenta molti sentieri che si sviluppano nei boschi con presenza anche di diversi punti panoramici (QUI la “pillola” sul Colle di Bolzano e QUI quella sulla città di Bolzano).

L’escursione qui descritta, dal dislivello e sviluppo moderati, permette, con giro ad anello, di raggiungere la vetta del Monte Pozza, l’elevazione più alta del Colle, passando anche per altri punti di interesse quali i pascoli Schneiderwiesen con ristornate, manufuatti della seconda guerra mondiale ed il punto panoramico Tittschenwarte.

La salita al Monte Pozza comincia dal Colle (1130 m, raggiungibile sia in macchina su stretta strada e direttamente in funivia da Bolzano), si seguono le indicazioni del sentiero 1 per gli Schneiderwiesen.
Si passa prima tra le case di Colle entrando poi nel bosco salendo su tratti di sentiero ripido ed altri su mulattiera facendo attenzione a varie diramaioni causate dai lavori nel bosco; proseguendo sul sentiero 1 si giunge quindi ai pascoli Schneiderwiesen (1372 m, ristorante).

Dagli Schneiderwiesen si segue sempre il sentiero 1 per Totes Moos rientrando nel bosco e, salendo ripidamente su sentiero, si ignora la deviazione del sentiero 5A e si giunge ad un crocefisso ed al bivio col sentiero 5.
Si segue il sentiero 5 per il Colle abbandonandolo poco dopo al bivio col sentiero 5B, sul sentiero 5B per il Colle si sale su mulattiera nel bosco raggiungendo i ruderi di postazioni antiaeree della seconda guerra mondiale; continuando sul sentiero 5B si giunge, quindi, alla vetta del Monte Pozza (1616 m, croce nel bosco, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Monte Pozza si scende su sentiero sul versante opposto raggiungendo, in breve, la deviazione per il punto panoramico Titschenwarte; si segue il sentiero 5A che, nl bosco in saliscendi, porta al punto panoramico Titschenwarte.
Dal Titschenwarte si segue, quindi, il sentiero 5 per il Colle, il sentiero procede nel bosco dapprima in saliscendi e poi in ripida discesa fino ad incrociare una mulattiera; seguendo sempre le indicazioni per il Colle si scende, nuovamente su sentiero, fino a tornare al Colle (1.15 ore dal Monte Pozza, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: Colle – Schneiderwiesen – Monte Pozza – Titschenwarte – Colle

Sentieri: 1 – 5 – 5B – 5A – 5

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali (2.15 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 1616 m

Difficoltà: E –  escursione non molto difficile tecnicamente ma che presenta diversi tratti ripidi nel bosco, sviluppo totale di 9 chilometri circa; attenzione ai tanti bivi ed a non perdere il sentiero nei tratti in cui ci sono lavori nel bosco

Data di percorrenza: aprile 2022

Esperienza di Stefano: questa escursione è particolarmente indicata nelle mezze stagioni, una volta andata via la neve, e possibilmente in una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama dal Titschenwarte. Ci sono molti bivi, io ho seguito l’ottima carta topografica 034 “Bolzano – Renon – Salto” della casa editrice Tabacco; va comunque prestata attenzione nei punti in cui ci sono lavori nel bosco che potrebbero confondere un po’.

Al Colle

Salendo agli Schneiderwiesen

Agli Schneiderwiesen con ristorante

Salendo al bivio col sentiero 5

Bivio col sentiero 5

Salendo sl sentiero 5B per il Monte Pozza

Ruderi delle postazioni della seconda guerra mondiale

Ultimo tratto di salita

In vetta al Monte Pozza

Deviazione verso il punto panoramico Titschenwarte

Punto panoramico Titschenwarte

Vista sul Catinaccio/Rosengarten

Vista sul Latemar

Tornando al Colle sul sentiero 5


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Colle su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bolzano e dintorni

Sentiero dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgen – Gruppo della Mendola – maggio 2020 e aprile 2022

Il Sentiero dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgen, piuttosto noto e frequentato, conduce, con percorso ad anello, a Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan e la Torre Kreide; il tracciato, prevalentemente boschivo, permette, quindi, di raggiungere alcuni dei più interessanti castelli della zona offendo anche bellissimi panorami sulla Strada del Vino/Weinstraße, la Valle dell’Adige/Etschtal e tutti i monti circostanti.

Viene qui descritto il percorso classico che da Missiano/Missian, frazione di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße, porta ai tre castelli con percorso di 8 chilometri circa di sviluppo; nel tratto tra Castel Boymont e Castel Hocheppan si percorrono anche diverse scale in legno non adatte a chi soffre di vertigini (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino).

I castelli, raggiungibili anche singolarmente evitando il tratto più impegnativo, offrono anche punti di ristoro infatti Castel Korb è attualmente un hotel mentre Castel Boymont e Castel Hocheppan ospitano due ristoranti/taverne in stile medievale aperti nella bella stagione (è bene, comunque, informarsi sui periodo di apertura dei castelli e relativi punti di ristoro).

Il percorso comincia di Missiano (383 m), si seguono le indicazioni per i Castelli di Appiano, camminando su asfalto al primo bivio ci si tiene sul sentiero 13 verso San Paolo mentre al vicino bivio successivo si volta a destra verso Castel Korb.
Su asfalto si giunge in breve a Castel Korb con hotel (444 m, 20 minuti dalla partenza), da Castel Korb si segue in breve la stradina che porta ad un bivio, qui si prende a la deviazione a sinistra per Castel Boymont su Sentiero dei Castelli-14.
Si sale, quindi, su mulattiera sterrata nel bosco, con anche alcuni tratti ripidi, fino al bivio per il Castel Hocheppan, si continua sul sentiero per Castel Boymont raggiungendo in breve il castello (580 m, posto di ristoro, 40 minuti da Castel Korb, 1.00 ora dalla partenza).

Da Castel Boymont si torna in breve al bivio sottostante e si segue il Sentiero dei Castelli-14 per Castel Hocheppan; il sentiero sassoso sale nella boscaglia costeggiando un parete e poi continuando in saliscendi in bosco più fitto fino ad un punto panoramico verso Castel Hocheppan.
Il sentiero scende ora ripidamente raggiungendo una lunga serie di scale in legno molto ripide, superate le scale il sentiero risale con pendenza decisa fino a giungere a Castel Hocheppan (628 m, posto di ristoro, 1.00 ora da Castel Boymont, 2.00 ore dalla partenza).

Da Castel Hocheppan si segue in discesa il sentiero 12 per Missiano, si scende su ripida mulattiera nel bosco fino a giungere al bivio per la Torre Kreide, si sale quindi alla torre con breve percorso con ripidi gradoni fino a giungere alla base della torre (20 minuti da Castel Hocheppan, 2.20 ore dalla partenza).
Dalla Torre Kreide si torna in breve al bivio sottostante seguendo, quindi, il sentiero 12 per Missiano, il sentiero scende ripidamente su mulattiera nel bosco raggiungendo poi un bivio per Missiano col sentiero 13.
Si rimane sul sentiero 12 raggiungendo un casa e contiuando in leggeri saliscendi si giunge ad un secondo bivio per Missiano, si prende, quindi, il sentiero 14 per Missiano  che riporta, con discesa su mulattiera e poi asfalto, al paese di Missiano (40 minuti dalla Torre Kreide, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Missiano – Castel Korb – Castel Boymont – Castel Hocheppan – Torre Kreide – Missiano

Sentieri: 13 -12 -14 – 12 -14 (indicazioni generali “Sentiero dei Castelli”

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali

Quota massima: 628 m

Difficoltà: E/EE –  escursione che presenta diversi tratti ripidi e che, nel tratto tra Castel Boymonte e Castel Hocheppan, richeide assenza di vertigini nella serie di scale in legno a strapiombo, attenzione anche ai tanti bivi da seguire. Non percorrere il tracciato con fondo bagnato.

Data di percorrenza: maggio 2020 e aprile 2022

Annotazioni: i castelli possono essere raggiunti, volendo, singolarmente in diverse escursioni evitando il tratto più impegnativo tra Castel Boymont e Castel Hocheppan; è, inoltre, bene informarsi sui periodi di apertura dei castelli e dei loro punti di ristoro.

Indicazioni a Missiano

Salendo a Castel Korb

Castel Korb con hotel

Vista su Strada del Vino, Bolzano e lo Sciliar

Salendo a Castel Boymont

Castel Boymont

Percorso per Castel Hocheppan

Panorama sulla Valle dell’Adige, Bolzano e lo Sciliar