Malga Costa/Liegalm – Val d’Ega

La Malga Costa/Liegalm, posta a 1750 metri di altezza, si trova nella zona confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; questi luoghi giacciono, nell’area del gruppo montoso del Latemar, in posizione bucolica con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn.

La malga è raggiungibile da diversi punti di partenza; il tracciato più breve, solitamente ben battuto, parte dal Passo Lavazè (che ospita anche l’omonimo centro di sci di fondo), raggiungibile in macchina dai pressi di Nova Ponente/Deutschnofen, Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega e Cavalese in Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo di Lavazè e il Passo Oclini, QUI quella su Nova Ponente, QUI la “pillola” su Ega e QUI quella su Obereggen).

Il percorso comincia dal Passo Lavazè (1808 m), dal centro di sci di fondo si seguono le indicazioni per i percorsi invernali ed in breve si giunge al bivio tra Malga Ora/Auerlegeralm e Malga Costa/Liegalm.
Si segue a destra per Malga Costa, su traccia solitamente battuta dagli escursionisti, che, in discesa, taglia diverse volte le piste da sci di fondo (attenzione agli sciatori); seguendo i cartelli per Malga Costa si procede in discesa su traccia nel bosco fino ad intercettare una mulattiera (fare attenzione ai cartelli).

Si segue la mulattiera innevata prima nel bosco in saliscendi e poi più ripidamente tra spazi aperti fino ad incontrare il tracciato estivo; si continua a seguire la mulattiera, nel rado bosco, in saliscendi e poi in discesa più ripida fino a giungere all’ultimo bivio per Malga Costa.
Seguendo a destra si giunge quindi, in breve in leggero saliscendi, a Malga Costa (1750 m, 1.00 ora dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in saliscendi in 1.00 ora, 2.00 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Lavazè – Malga Costa – giro intorno al lago – Passo Lavazè

Sentieri: percorso invernale per Malga Costa che segue, in parte, il sentiero estivo 9

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00 ore totali

Quota massima: 1808 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta, sviluppo di circa 6 chilometri tra andata e ritorno; in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
È bene fare attenzione ai diversi bivi, soprattutto nel primo tratto nel seguire i cartelli per la traccia che congiunge al percorso estivo; attenzione anche agli sciatori nei diversi attraversamenti delle piste da fondo

Data di percorrenza: dicembre 2025

Annotazioni: è bene controllare le condizioni di battitura del percorso ed i periodi di apertura della malga. Dal Passo Lavazè parte anche il percorso invernale per Malga Ora/Auerlegeralm ed il Passo Oclini/Joch Grimm (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Alla partenza nei pressi del Centro fondo del Passo Lavazè

Bivio tra Malga Ora e Malga Costa

Primo tratto per Malga Costa che attraversa diverse volte le piste da sci di fondo

Vista su Corno Bianco e Corno Nero

Tratto di collegamento che porta verso il percorso che si effettua anche in estate

Lungo il tratto di percorso che si effettua anche in estate

Malga Costa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo di Lavazè su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Costa/Liegalm – Val d’Ega

La Malga Costa/Liegalm, posta a 1750 metri di quota, si trova nella zona confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; questi luoghi giacciono, nell’area del gruppo montoso del Latemar, in posizione bucolica con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn.

La malga è raggiungibile da diversi punti di partenza; il tracciato più breve parte dal Passo Lavazè, raggiungibile in macchina dai pressi di Nova Ponente/Deutschnofen, Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega e Cavalese in Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo di Lavazè e il Passo Oclini, QUI quella su Nova Ponente, QUI la “pillola” su Ega e QUI quella su Obereggen).

Il percorso si svolge su mulattiera sterrata segnata con il numero 9 ed è all’andata in discesa (con, quindi, ritorno in salita) e presenta circa 100 metri di dislivello in salita e discesa con 5 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

L’escursione comincia dal centro fondo nei pressi del Passo Lavazè seguendo le indicazioni per la Malga Costa, costeggiato il laghetto di Lavazè si interseca la mulattiera sterrata che porta verso Malga Costa.

Alternando tratti su spazi aperti ad altri nel bosco, seguendo a tutti i bivi le indicazioni per Malga Costa, si procede alternando tratti pianeggianti ad altri in leggera o moderata discesa, passando anche per diverse installazioni che descrivono storia ed ambiente dei luoghi circostanti.

Si giunge, quindi, a Malga Costa ove la cucina propone piatti tipici e sono poste anche diverse strutture gioco ed animali al pascolo; come sempre è bene controllare i periodi di apertura della malga.

Inoltre, Malga Costa è anche meta del percorso invernale, solitamente battuto, che raggiunge la malga partendo dal Centro Fondo del Passo Lavazè (QUI la “pillola” sul sentiero invernale).

Le foto si riferiscono alla mia visita dell’estate 2025

Cartelli alla partenza

Tratto attorno al Laghetto di Lavazè

Lungo la mulattiera per Malga Costa

Malga Costa

Vista su Corno Nero e Corno Bianco

Vista sul Latemar

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio nei pressi del centro fondo del Passo Lavazè su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Carezza Dolomites – impianti estivi – Val d’Ega e Val di Tires

Il comprensorio escursionistico e di sport invernali Carezza Dolomites è situato tra la Val d’Ega/Eggental nelle note località di Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer, il Lago di Carezza/Karersee ed il Passo di Costalunga/Karerpass e la Val di Tires/Tierstal (QUI la “pillola” riguardante il paese di Nova Levante, QUI quella su Carezza e il Passo di Costalunga, QUI la “pillola” sul Lago di Carezza e QUI quella sulla Val di Tires).

In estate il comprensorio di Carezza presenta diversi impianti attivi che permettono di raggiungere, già in quota, diversi rifugi e punti di partenza di molte escursioni di diversa difficoltà; dal comprensorio si godono, inoltre, magnifici panorami in particolare verso i gruppi dolomitici del Catinaccio/Rosengarten e del Latemar.

Tra gli impianti attivi nella stagione escursionistica estiva troviamo:

– Seggiovia Paolina: la stazione a valle dell’impianto si trova nei pressi delle case di Carezza, non lontano dall’omonimo notissimo lago, e permette di raggiungere il Rifugio Paolina, posto a 2125 metri di quota.
Dal Rifugio si possono intraprendere diverse escursioni come quella di impegno moderato verso il Monumento a Christomannos ed il Rifugio Roda di Vael e Baita Pederiva e ascesa impegnative come la via ferrata alla vetta della Roda di Vael (QUI la “pillola” sulla Seggiovia Paolina ed il percorso per il Rifugio Roda di Vael e QUI quella sulla salita alla vetta con via ferrata).

– Cabinovia Nova Levante: l’impianto collega il paese di Nova Levante con la Malga Frommeralm, situata a 1743 metri di quota, l’area della Frommeralm è, comunque, raggiungibile anche i macchina lungo la strada che collega la Val d’Ega alla Val di Tires passando per il Passo Nigra.
Dalla Malga Frommeralm sono possibili diverse escursioni come verso la Baita Messnerjoch ed il Rifugio Fronza alle Coronelle; inoltre l’area è posta nei pressi della stazione a valle delle cabinovie Laurin I e II e della stazione a monte della funivia proveniente da Tires (QUI la “pillola” sul percorso per la Baita Messnerjoch e QUI quella sulla salita a piedi al Rifugio Fronza).

– Cabinovie Laurin I e II: le cabinovie, che sono concatenate, permettono di salire, direttamente con gli impianti, dall’area della Malga Frommeralm al Rifugio Fronza alle Coronelle ed al Laurin Lodge, posti a 2339 metri di altezza.
Dai rifugi è possibile compiere escursioni verso il Rifugio Paolina, il Passo delle Coronelle e, tramite via ferrata, al Passo Santner (QUI la “pillola” sull’itinerario ad anello al Passo Santner ed al Passo delle Coronelle).

– Seggiovia Tschein: l’impianto collega la stazione a valle, posta lungo la strada tra Carezza e la Malga Frommeralm, con la stazione a monte situata a 1950 metri di quota, non lontano dalla stazione intermedia tra la cabinovia Laurin I e Laurin II.
La stazione a monte della seggiovia Tschein è situata anche lungo la salita a piedi su mulattiera verso il Rifugio Fronza alle Coronelle.

– Funivia Tires: la nuova e grande funivia collega San Cipriano, frazione di Tires, con l’area della Malga Frommeralm permettendo, così, l’accesso diretto, con gli impianti, dalla Val di Tires al comprensorio di Carezza; l’area della Malga Frommeralm è, comunque, raggiungibile anche in macchina dalla Val di Tires passando per il Passo Nigra (QUI la “pillola” sul Passo Nigra).
La Funivia Tires presenta, inoltre, la particolarità di essere “cabrio, cioè di poter percorrere il viaggio, se la capienza lo permette, anche salendo sul tetto della funivia.

Naturalmente è bene controllare in anticipo periodi e orari di apertura di impianti e rifugi e lo stato dei percorsi che si vogliono intraprendere.

Inoltre, come anticipato, il comprensorio di Carezza Dolomites in inverno dispone di 40 chilometri di piste di svariata difficoltà e pendenza adatte sia a principianti che esperti e quasi tutte con innevamento programmato; sono presenti anche diversi percorsi escursionistici innevati (QUI la “pillola” sul comprensorio invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Seggiovia Paolina

Rifugio Paolina

Lungo il percorso verso il Monumento a Christomannos

Monumento a Christomannos

Lungo il percorso al Rifugio Roda di Vael e Baita Pederiva

Rifugio Roda di Vael e Baita Pederiva

Ferrata Roda di Vael

In vetta alla Roda di Vael

Cabinovia Nova Levante-Malga Frommeralm

Area della Malga Frommeralm

Cabinovie Laurin I e II

Rifugio Fronza alle Coronelle

Lungo il percorso a piedi al Rifugio Fronza alle Coronelle

Ferrata Passo Santner

Baita Messnerjoch

Seggiovia Tschein

Funivia Tires

Passo Nigra

Piantina del comprensorio Carezza


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio della seggiovia Paolina su Google Maps

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Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio della Malga Frommeralm e delle Cabinovie Laurin I e II su Google Maps

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Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Parete Alta/Hochwand (1420 m) – Malga Cislon Alm (1260 m) – Parco del Monte Corno

La Parete Alta/Hochwand, posta a 1420 metri di quota, e la Malga Cislon Alm, situata a 1260 metri di altezza, si trovano nel Parco Naturale del Monte Corno/Trudner Horn in Alto Adige/Südtirol; la parete e la malga sono raggiungibili con diversi itinerari, viene qui descritto il percorso ad anello che conduce ad entrambi partendo dal paese di Trodena nel Parco Naturale/Truden im Naturpark (QUI la “pillola” sul paese di Trodena).

Il tracciato che tocca la Parete Alta e la Malga Cislon presenta un dislivello e sviluppo moderati conm però,  presenza di alcuni tratti ripidi e leggermente salendo alla Parete alta; lungo il tracciato si hanno anche bei punti panoramici, in particolare verso il Corno Bianco/Weisshorn, il Corno Nero/Schwarzhorn, la Mendola/Mendel, le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, il Lagorai e la Bassa Atesina/Unterland e l’Oltradige/Überestch.

Il percorso comincia da Trodena (1190 m) seguendo il sentiero 2 verso la Malga Cislon; si sale, con pendenza moderata, prima su stradina asfaltata e poi su mulattiera nel bosco.
Proseguendo nel bosco si giunge al bivio col sentiero 2A che si segue a destra con indicazioni “Hochwand”; salendo, inizialmente, con pendenza moderata si giunge ad un parapetto un punto panoramico.

Si segue, quindi, la traccia sassosa ed erbosa a sinistra che sale ripidamente nel bosco con tornanti; arrivati al bivio col sentiero 2B si rimane sul sentiero 2A giungendo, in breve, al punto elevato sulla Parete Alta/Hochwand (1420 m, panche, 1.00 ora dalla partenza).

Continuando sul sentiero 2A si procede, quindi, in falsopiano su sentiero nel bosco giungendo ad una breve  cengia (con parapetto e cavo) che costeggia la parete rocciosa; il sentiero scende poi nel bosco in tornanti, su traccia terrosa e sassosa, giungendo ad un bivio.
Seguendo il sentiero 2 verso la Malga Cislon si procede, con sviluppo piuttosto lungo, su mulattiera sterrata  nel bosco in lieve discesa giungendo ad un punto panoramico sul Lago di Caldaro/Kalterer See; continuando sulla mulattiera si giunge, quindi, alla Malga Cislon (1260 m, punto di ristoro, 1.15 ore dalla Parete Alta, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue il sentiero 1 verso Trodena, in breve si giunge al bivio tra sentiero e mulattiera; prendendo a destra il sentiero 1 si scende tra pascoli e poi nel bosco; il sentiero terroso e sassoso procede poi in saliscendi toccando la fontana Bockbrunnen e incontrando nuovamente la mulattiera proveniente dalla Malga Cislon.
Scendendo sulla mulattiera si raggiunge un punto panoramico verso il paese di Trodena e, successivamente un antica calcara (fornace per la cottura della calce), seguendo la mulattiera si arriva, quindi, al centro di Trodena (1.00 ora dalla Malga Cislon, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Trodena nel Parco Naturale – Parete Alta – Malga Cislon – Trodena nel Parco Naturale

Sentieri: 2 – 2A – 2 – 1

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore

Quota massima: 1420 m

Difficoltà: E/EE – escursione dalla difficoltà tecnica moderata ma con alcuni tratti ripidi ed uno un po’ esposto verso la Parete Alta; sviluppo chilometrico piuttosto lungo di circa 8 chilometri totali; fare attenzione ai diversi bivi presenti

Data di ascesa: settembre 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malga; volendo è, naturalmente, possibile salire e scendere alla Malga Cislon tramite il sentiero 1 o tramite strada forestale per compiere un escursione più breve e meno impegnativa

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei diversi punti panoramici; necessario terreno asciutto nella deviazione alla Parete Alta, i tratti ripidi e quello un po’ esposto sono relativamente brevi ma non vanno sottovalutati

Alla partenza a Trodena

Salendo sul sentiero 2

Deviazione verso la Parete Alta/Hochwand

Salendo alla Hochwand/Parete Alta

In vetta alla Parete Alta/Hochwand

Tratto con alcuni saliscendi e una parte un po’ esposta

Scendendo all’incrocio col sentiero 2

All’incrocio col sentiero 2

Lungo il sentiero 2 verso la Malga Cislon

Malga Cislon

Tornando a Trodena col sentiero 1

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di inizio dei sentieri a Trodena su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno



Malga Isi Hütte – Malga Gurndinalm – Passo Oclini/Joch Grimm – Val d’Ega

La Malga Isi Hütte, situata a 1850 metri di altezza, e la Malga Gurndinalm, posta a 1952 metri di quota, si trovano nell’area del Passo Oclini/Joch Grimm, raggiungibile in macchina dal Passo Lavazè e posto tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental (passando per l’area di Nova Ponente/Deutschnofen e la trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè ed il Passo Oclini e QUI quella sul paese di Nova Ponente).

Il Passo Oclini, da cui si diparte l’escursione, giace, nell’area del gruppo montuoso del Latemar, in posizione idilliaca con diverse strutture turistiche e bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn e fin verso l’area del gruppo principale del Latemar e del Catinaccio/Rosengarten (QUI la “pillola” sull’escursione al Corno Bianco e QUI quella sull’itinerario al Corno Nero).

Il tracciato al Rifugio Isi e la Malga Gurndin parte, quindi, dal Passo Oclini, posto a 1989 metri di quota, seguendo il sentiero 7-12A per Malga Isi e Malga Gurndin; con percorso su mulattiera sterrata si giunge, in breve, al bivio tra i due sentieri.
Seguendo il sentiero 7 per la Malga Isi si scende su mulattiera sterrata, sassosa ed erbosa giungendo alla Malga Isi Hütte, posta in zona pascoliva a 1850 metri di quota; dalla Malga Isi si scende ancora in breve e si segue, quindi, la mulattiera numero 7 con indicazioni per Redagno/Radein.

Salendo con pendenza moderata su mulattiera si raggiunge un maso ed un successivo bivio al quale si prende a destra il sentiero 12A per la Malga Gurndin; procedendo su mulattieram tra bosco e spazi apertim si giunge alla Malga Gurndinalm, situata a 1952 metri di quota in zona bucolica e rilassante.

Dalla Malga Gurndin si procede, infine, su mulattiera in lieve risalita tornando al Passo Oclini; il percorso presenta 150 metri di dislivello in salita e discesa, considerati i saliscendi, 5,5 chilometri totali di sviluppo e un’ora e mezza di tempo di cammino circa.

Il tracciato è adatto anche per famiglie vista la difficoltà tecnica e lunghezza contenute, volendo è, comunque, possibile abbreviare ulteriormente il percorso raggiungendo la Malga Gurndin direttamente dal Passo Oclini senza percorrere l’anello per la Malga Isi.
Le due malghe offorno solitamente punto di ristoro ma è sempre bene controllare periodi ed orari di apertura.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’agosto 2024

Al Passo Oclini

Vista sul Corno Bianco

Vista sul Corno Nero

Vista sul Catinaccio

Vista sul Latemar

Primo tratto verso il bivio tra le due malghe

Bivio tra le due malghe

Tratto verso la Malga Isi Hütte

Malga Isi Hütte

Tratto verso il bivio per la Malga Gurndinalm

Bivio per la Malga Gurndinalm

Malga Gurndinalm

Tornando al Passo Oclini

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Bel Riposo/Schönrastalm (1690 m) – Capanna Nuova/Neuhütte (1700 m) – Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger (1530 m) – Dolomiti

La Malga Bel Riposo/Schönrastalm, posta a 1690 metri di quota, la Capanna Nuova/Neuhütte, situata a 1700 metri di altezza e la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger, posta a 1530 metri di quota, si trovano sull’Altipiano del Monte Regolo/Reggelberg tra la Val d’Ega/Eggental e l’area di Aldino/Aldein.

Il percorso ad anello, che tocca tutti e tre i punti di ristoro, parte dal noto Santuario di Pietralba/Maria Weissenstein, raggiungibile da Nova Ponente/Deutschnofen in Val d’Ega e da Aldino (QUI la “pillola” sul Santuario di Pietralba, QUI quella su Nova Ponente e QUI la “pillola” su Aldino).

Il tracciato, dal dislivello contenuto ma dallo sviluppo piuttosto lungo,  si svolge prevalentemente su mulattiere in aree boschive e radure pascolive con un breve tratto più ripido su sentiero tra la Capanna Nuova e la Malga Monte San Pietro.

L’escursione parte dal Santuario di Pietralba (1520 m) e seguendo le indicazioni “Unterradein” verso i sentieri 8-2-10 si entra nel bosco su mulattiera sterrata in saliscendi che porta ad un crocevia di sentieri.
Seguendo il sentiero 15 per la Malga Bel Riposo/Schönrastalm si prosegue su mulattiera in moderata pendenza fino ad altri cartelli; seguendo sempre il sentiero 15 per la Malga Bel Riposo/Schönrastalm si sale, più ripidamente, su mulattiera giungendo, quindi, alla Malga Bel Riposo/Schönrastalm (1690 m, punto di ristoro, 45 minuti dalla partenza).

Seguendo il sentiero 2A per la Capanna Nuova/Neuhütte si procede su mulattiera in leggeri saliscendi, fino al Kösertal; rimanendo sul sentiero 2A per la Capanna Nuova/Neuhütte si continua a seguirlo in tutti i bivi procedendo su lunga mulattiera in moderata pendenza.
Raggiunto il bivio col sentiero 2 si procede ancora, in breve, sul sentiero 2A raggiungendo la  Capanna Nuova/Neuhütte (1700 m, punto di ristoro, 1.15 ore dalla Malga Bel Riposo/Schönrastalm, 2.00 ore dalla partenza).

Tornati, in breve, al bivio col sentiero 2 lo si segue in direzione Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger; si scende piuttosto ripidamente nel bosco su sentiero dapprima a gradini e poi a tornanti con fondo terroso e sassoso fino a giungere ad una radura.
Intersecando una mulattiera si continua sul sentiero 2 per la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger nel bosco scendendo, in moderata pendenza, fino alla ampia radura pascoliva ove è posta la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger (1530 m, posto di ristoro, 45 minuti dalla Capanna Nuova, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla Malga Monte San Pietro si segue la mulattiera 2 verso il Santuario di Pietralba, si procede dapprima in discesa in moderata pendenza; seguendo, ai vari bivi, sempre le indicazioni numero 2 per Pietralba si continua su mulattiera in risalita con qualche tratto un po’ più ripido e poi in pendenza moderata fino a tornare al Santuario di Pietralba (45 minuti dalla Malga Monte San Pietro, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: Santuario di Pietralba – Malga Bel Riposo – Capanna Nuova – Malga Monte San Pietro – Santuario di Pietralba

Sentieri: 8 – 15 – 2A – 2

Dislivello: 300 metri in salita e discesa compresi i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore

Quota massima: 1700 m

Difficoltà: E – escursione dalla difficoltà tecnica moderata con un breve tratto più ripido nella discesa tra la Capanna Nuova e la Malga San Pietro; sviluppo chilometrico piuttosto lungo di circa 12 chilometri totali; fare attenzione ai tanti bivi presenti

Data di ascesa: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malghe.
Il Santuario di Pietralba può anche essere raggiunto direttamente a piedi da Nova Ponente (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Esperienza di Stefano: escursione in ambienti bucolici e rilassanti, va comunque prestata attenzione al fatto che lo sviluppo risulta essere piuttosto lungo ed a non distrarsi nei molti crocevia di mulattiere facendo attenzione alle direzioni da prendere (meglio avere con se anche una buona carta topografica)

Santuario di Pietralba

Cartelli alla partenza

Tratto verso il primo crocevia

Primo crocevia

Tratto verso la Malga Bel Riposo/Schönrastalm

Malga Bel Riposo/Schönrastalm

Tratto verso il punto Kösertal

Kösertal

Tratto verso la Capanna Nuova/Neuhütte

Vista sul Santuario di Pietralba

Bivio tra Capanna Nuova/Neuhütte e Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger

Capanna Nuova/Neuhütte

Scendendo alla Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger

Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger

Tratto di ritorno verso il Santuario di Pietralba

Vista sul Catinaccio/Rosengarten

Vista sul Corno Bianco/Weisshorn

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Santuario di Pietralba su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime e sentieri delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Lago Göllersee – Cima Göllerspitz-Setz (1097 m) – Parete Rossa/Rotwand – Gruppo Monte Corno

Il Lago Göllersee, la Cima Göllerspitz-Setz, posta a 1097 metri di quota, e la Parete Rossa/Rotwand si trovano nel Gruppo del Monte Corno/Trudnerhorn nell’area boschiva posta tra la Bassa Atesina/Unterland, la Val d’Ega/Eggental e la Val di Fiemme.

I tre punti di interesse possono essere raggiunti congiuntamente con percorso che parte dal paese di Aldino/Aldein; il tracciato presenta un dislivello moderato ed uno sviluppo piuttosto rilevante e permette di godere anche di belle viste panoramiche sulla Bassa Atesina e la Mendola/Mendel (QUI la “pillola” su Aldino).

Il percorso comincia da Aldino (1184 m), seguendo in discesa la strada asfaltata principale si giunge, in breve, al bar-ristorante Schönblick; da qui si segue a destra il sentiero 17 con indicazioni Göllersee-Göllerspitz-Setz.

Il sentiero percorre dapprima una breve stradina asfaltata entrando poi nel bosco e procedendo in saliscendi su fondo terroso e sassoso fino al bivio per l’Hexenstein (Sasso delle Streghe); volendo, in breve, si può seguire a destra la deviazione che porta, in leggero saliscendi nel bosco, al grande masso Hexenstein.

Tornati sul sentiero principale si continua verso il Lago Göllersee, procedendo in discesa su sentiero nel bosco si giunge, quindi, al Lago Göllersee (1081 m, 40 minuti dalla partenza).

Continuando sul sentiero 17 verso la Cima Göllerspitze-Setz si procede in saliscendi nel bosco su sentiero ghiaioso e terroso; si giunge, quindi, al bivio per la Rotwand (Parete Rossa) ed il Burgstallegg; rimanendo sul sentiero per la Cima Göller si procede nel bosco, si ignora un altro bivio per la Rotwand e si giunge ad un ulteriore diramazione indicante la Cima Göller in entrambe le direzioni.

Si segue il sentiero dritto procedendo in leggera salita nel bosco e giungendo a delle panchine, il sentiero sale ora ripidamente nel bosco su traccia terrosa e sassosa fino alla Cima Göllerspitz-Setz (1097 m, 40 minuti dal lago 1.20 ore dalla partenza, attenzione a non sporgersi troppo verso la parete sottostante).

Continuando il percorso sul sentiero si scende sul versante opposto scendendo piuttosto ripidamente fino a tornare il bivio con doppia diramazione indicante la Cima Göllerspitz incontrato in salita; procedendo in leggera risalita si ignora nuovamente il bivio indicante la Rotwand e si torna al successivo bivio incontrato all’andata indicante Rotwand (Parete Rossa) e Burgstallegg.

Seguendo a destra si sale, quindi, su sentiero sterrato nel bosco trovando, in breve, la diramazione per la Rotwand; si procede in saliscendi su sentiero terroso e sassoso nel bosco, ad un bivio si tiene la sinistra verso la Rotwand salendo al punto panoramico verso la Rotwand-Parete Rossa e la Bassa Atesina (30 minuti dalla Cima Göllerspitz, 1.50 ore dalla partenza).

Scendendo in breve sul versante opposto si giunge ad una strada sterrata e si procede verso il Burgstallegg, si supera l’area di un’azienda agricola con animali ed in breve si trova, quindi, il bivio tra Burgstall e Burgstallegg.
Si prende a destra per il Burgstallegg procedendo su sentiero nel bosco prima in discesa e poi in risalita fino al punto panoramico Burgstallegg con resti di rovine di un vecchio castello (40 minuti dalla Rotwand, 2.30 ore dalla partenza).

Scendendo nel bosco sul versante opposto, piuttosto ripidamente, si giunge ad alcuni bivi ai quali si segue verso Aldino e Burgstall giungendo all’incrocio con la strada asfaltata nei pressi del Maso Burgstall e della fermata dell’autobus Unterlehen (15 minuti dal Burgstallegg, 2.45 ore dalla partenza).

Da qui si può tornare ad Aldino in risalita o tramite il sentiero 17  passando dai pressi del Maso Eigerer o, con cautela, lungo la strada asfaltata o tramite il bus (30 minuti a piedi, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Aldino – Hexenstein (Sasso delle Streghe) – Lago  Göllersee –  Cima Göllerspitz-Setz – Rotwand-Parete Rossa –  Burgstalleg – Burgstall – Aldino

Sentieri: 17

Dislivello: 350 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali

Quota massima: 1184 m

Difficoltà: E itinerario che presenta difficoltà tecnica contenuta (presenza, comunque,di alcuni tratti un po’ ripidi e non sporgersi nei punti panoramici); sviluppo totale lungo di circa 11 chilometri.
Fare attenzione ai tanti bivi presenti lungo il percorso

Data di percorrenza: aprile 2024

Annotazioni: se di volesse tronare dal Burgstall-Unterlehen ad Aldino con i mezzi pubblici è bene informarsi, in questo caso, su mezzi e orari.

Esperienza di Stefano: è bene seguire sempre attentamente la cartina topografica e le indicazioni ai tanti bivi presenti ed, inoltre, scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami visibili da diversi punti del percorso

Tratto tra Aldino e il bar ristorante Schönblick

Indicazioni nei pressi del bar ristorante Schönblick

Primo tratto del sentiero 17

Deviazione per l’Hexenstein

Hexenstein-Sasso delle Streghe

Verso il Lago Göllersee tornati sul sentiero principale

Lago Göllersee

Tratto verso il bivio tra Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstallegg

Bivio tra Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstalleg

Verso la Cima Göllerspitz

Cima Göllerspitz-Setz

Tornando al bivio Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstalleg

Salendo alla Rotwand (Parete Rossa) una volta tornati al bivio tra Göllerspitz e Rotwand – Burgstallegg

Punto panoramico sulla Rotwand-Parete Rossa

Tratto verso il Burgstallegg

Al punto panoramico Burgstallegg con resti di rovine

Scendendo al Burgstall


Cliccare sull’immagine per visualizzare Aldino su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno

Rifugio Isi Hütte – Malga Gurndinalm – Passo Oclini/Joch Grimm – Val d’Ega

Il Rifugio Isi Hütte, situato a 1850 metri di altezza, e la Malga Gurndinalm, posta a 1952 metri di quota, si trovano nell’area del Passo Oclini/Joch Grimm, raggiungibile in macchina dal Passo Lavazè e posto tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental (passando per l’area di Nova Ponente/Deutschnofen e la trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè ed il Passo Oclini e QUI quella sul paese di Nova Ponente).

L’area del Passo Oclini, da cui si diparte l’escursione, giace, nell’area del gruppo montuoso del Latemar, in posizione idilliaca con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn, diversi gruppi dolomitici e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Il tracciato al Rifugio Isi e la Malga Gurndin presenta un dislivello moderato ed è solitamente battuta dal gatto delle nevi permettendo, con buone condizioni della neve e meteorlogiche, un’escursione, tra spazi aperti ed aree boscate, in zona tranquilla e rilassante con belle vedute panoramiche.

Il percorso comincia dal Passo Oclini (1989 m, alberghi e ristoranti) seguendo il sentiero 12A verso la Malga Gurndinalm; la traccia, solitamente battuta dal gatto delle nevi, porta in saliscendi, in breve, ad un maso ove è posto il bivio per il Rifugio Isi.

Seguendo a sinistra il sentiero numero 7 per il Rifugio Isi si scende in moderata pendenza, su traccia solitamente battuta dal gatto delle nevi, prima tra spazi aperti e poi in zona boscata; la traccia porta, quindi, a fianco delle piste da sci raggiungendo il Rifugio Isi (1850 m, 30 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio si segue sempre il sentiero 7, si ignora il bivio per il sentiero 14 e si sale in moderata pendenza raggiungendo il bivio per la Malga Gurndin; seguendo a destra il sentiero 12A per la Malga Gurndin si sale, alternando tratti in moderata pendenza ad altri un po’ più ripidi, tra rado bosco.
La traccia porta, quindi, ad un tratto il leggera salita che conduce alla Malga Gurndin (1952 m, 30 minuti dal Rifugio Isi, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Gurndin si segue il sentiero 12A verso il Passo Oclini, si sale dapprima in moderata pendenza poi il leggera salita fino a tornare al Passo Oclini (30 minuti dalla Malga Gurndin, 1.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Oclini – Rifugio Isi  –  Malga Gurndin – Passo Oclini

Sentieri: percorso invernale che segue le forestali estive 12A – 7 – 12A

Dislivello: 150 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 1.30 ore totali

Quota massima: 1989 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali circa con pendenza moderata e qualche breve tratto un po’ più ripido; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: gennaio 2024 e dicembre 2025

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del Rifugio Isi e della Malga Gurndin e le condizioni di battitura del percorso.
Nell’area del Passo Lavazè e Passo Oclini partono anche altre escursioni innevate come quella per la Malga Ora/Auerlegeralm (QUI la “pillola” sul tracciato invernale per Malga Ora).

Vista sul Corno Bianco dal Passo Oclini

Vista sul Corno Nero dal Passo Oclini

Vista sulle Dolomiti dal Passo Oclini

Tratto tra il Passo Oclini ed il bivio per il Rifugio Isi

Bivio per il Rifugio Isi

Lungo la discesa verso il Rifugio Isi

Al Rifugio Isi

Tratto verso il bivio per Malga Gurndin

Bivio per la Malga Gurndin

Salendo alla Malga Gurndin

Malga Gurndin

Risalendo al Passo Oclini

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Oclini su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Baita Messnerjoch – Dolomti – Val d’Ega

La Baita Messnerjoch, situata a 1930 metri di quota, è situata in posizione bucolica e soleggiata ai piedi del gruppo dolomitico del Catinaccio/Rosengarten; dalla malga si hanno anche belle vedute verso il Latemar, il Corno Bianco/Weisshorn ed il Corno Nero/Schwarzhorn.

La Baita Messnerjoch, nei cui pressi si trova anche un’area gioco per bambini, è solitamente aperta sia in estate che in inverno ed offre molti piatti della cucina tipica sudtirolese; è sempre bene, comunque, informarsi sui periodi di apertura della baita.

Il percorso “classico” raggiunge la Baita Messnerjoch partendo dal Passo Nigra/Nigerpass che mette in comunicazione Nova Levante/Welschnofen e la strada del Passo Costalunga/Karerpass in Val d’Ega/Eggental con la Val di Tires/Tierstal.

Il tracciato, della durata di circa 1 ora e marcato con il numero 1, si svolge su mulattiera sterrata che presenta una pendenza moderata e 250 metri di dislivello e 2 chilometri di sviluppo solo andata (QUI la “pillola” sul Passo Nigra, QUI quella su Nova Levante, QUI la “pillola” sul Passo Costalunga e QUI la “pillola” sulla Val di Tires).

Dalla baita, se non si volesse percorrere lo stesso percorso di salita, volendo, si può scendere un po’ più ripidamente col sentiero 1B verso la Malga Frommeralm.
Il percorso richiede circa mezz’ora di cammino con 200 metri di dislivello in discesa e 1 chilometro e mezzo di sviluppo tra bosco e spazi aperti.

Il punto di ristoro della Malga Frommeralm è posto lungo la strada del Passo Nigra nei pressi della stazione a monte della cabinovia proveniente da Nova Levante, della stazione a monte della funivia proveniente da Tires e della stazione a valle della cabinovia Laurin I e II che portano al Rifugio Fronza alla Coronelle/Kölner Hütte.
Tutti gli impianti citati fanno parte degli impianti estivi del comprensorio Carezza Dolomites (QUI la “pillola” su questi impianti).

Dalla Malga Frommealm è poi possibile tornare al Passo Nigra o in 3 chilometri di cammino in leggera discesa lungo la strada o in autobus (in questo caso è bene controllare in anticipo gli orari dell’autobus).
Partendo dalla Malga Frommeralm è anche possibile salire direttamente a piedi al Rifugio Fronza alle Coronelle (passando anche dalla Baita Messnerjoch); il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche ma si trovano alcuni tratti ripidi e 600 metri di dislivello di sola salita (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Inoltre, nella stagione invernale, la Baita Messnerjoch è posta lungo le piste del comprensorio Carezza Dolomites ed è raggiungibile anche a piedi seguendo la mulattiera, solitamente battuta dal gatto delle nevi, dal Passo Nigra alla baita (QUI la “pillola” sul comprensorio Carezza Dolomites, e QUI quella sul percorso a piedi invernale per la Baita Messnerjoch).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2022 e 2025 ed estate 2023 e 2025

Al Passo Nigra

Primo tratto della Mulattiera di salita alla Baita Messnerjoch con vista sul gruppo del Catinaccio

Tratto centrale della salita

Vista sul Latemar

Parte finale di salita

Alla Baita Messnerjoch

Vista sul Latemar, Corno Bianco e Corno Nero

Vista sui bucolici dintorni della baita

Sul sentiero tra la Baita Messnerjoch e la Malga Frommeralm

Malga Frommeralm

Cabinovie Laurin I e II

Rifugio Fronza alle Coronelle

Lungo il percorso invernale dal Passo Nigra alla Baita Messnerjoch

Lungo le piste del comprensorio Carezza Ski nell’area della Baita Messnerjoch

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Nigra su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la Malga Frommeralm su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Ora/Auerlegeralm – Passo Oclini/Joch Grimm – Val d’Ega

La Malga Ora/Auerlegeralm, posta a 1870 metri di quota, e il Passo Oclini/Joch Grimm, situato a 1989 metri di altezza, si trovano nella zona confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; questi luoghi giacciono, nell’area del gruppo montoso del Latemar, in posizione bucolica con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn.

Sia la malga che il passo possono essere raggiunti anche in macchina, è però possibile percorrere anche un bel percorso che parte dal Passo Lavazè, raggiungibile in macchina dai pressi di Nova Ponente/Deutschnofen, Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega e Cavalese in Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo di Lavazè e il Passo Oclini, QUI quella su Nova Ponente, QUI la “pillola” su Ega e QUI quella su Obereggen).

Il percorso a piedi presenta circa 100 metri di dislivello in salita e discesa con 6 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno per la Malga Ora; il sentiero da Malga Ora a Passo Oclini presenta 150 metri di dislivello in salita e discesa e 3 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

L’escursione comincia, quindi, dal centro fondo nei pressi del Passo Lavazè seguendo le indicazioni per “Malga Ora-percorso di 3 km), si interseca, con attenzione, diverse volte la pista da skiroll e si prosegue poi nel bosco in leggero saliscendi su mulattiera sterrata.

Seguendo a tutti i bivi le indicazioni per Malga Ora si raggiunge l’area delle Torbiere di Lavazè risalendo poi un po’ più ripidamente, in breve, alla Malga Ora ove sono poste anche diverse strutture gioco e sono visibili animali quali alpaca, pecore e mucche; è bene, comunque, controllare i periodi di apertura della malga.

Dalla Malga Ora, seguendo il sentiero 2, è poi possibile, volendo, salire verso il Passo Oclini, il tracciato sale su largo sentiero terroso e ghiaioso nel bosco, in pendenza moderata, raggiungendo, quindi, il Passo Oclini ove sono presenti anche due strutture alberghiere.

Il Passo Oclini è, inoltre, anche punto di partenza per le salite alle cime del Corno Bianco/Weisshorn e del Corno Nero/Schwarzhorn (QUI la “pillola” sull’itinerario per il Corno Bianco e QUI quella sul percorso per il Corno Nero).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’agosto 2023 e giugno 2025

Al Passo Lavazè

  Primo tratto di percorso per Malga Ora

Torbiere di Lavazè

Ultimo tratto di salita a Malga Ora

Malga Ora

Salendo al Passo Oclini

Al Passo Oclini

Vista sul Corno Bianco

Vista sul Corno Nero

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio nei pressi del centro fondo del Passo Lavazè su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.