Monte del Pascolo/Königsanger (2436 m) – Monte Cane/Hundskopf (2352 m) – Rifugio Lago Rodella/Radlseehütte (2284 m) – Alpi Sarentine – agosto 2022

Il Monte del Pascolo/Königsanger, situato a 2436 metri di quota, il Monte Cane/Hundskopf, posto a 2352 metri di altezza ed il Rifugio Lago Rodella/Radlseehütte, posto a 2284 metri di quota, sono situati nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen sul versante ricadente sulla Valle Isarco/Eisacktal ed offrono un panorama magnifico su Dolomiti e molte vette delle Alpi Sarentine (purtroppo nascosto dalle nubi nella giornata in cui ho percorso questo itinerario).

La cima ed il rifugio presentano diversi accessi possibili dall’area di Chiusa/Klausen; viene qui descritto il percorso “classico” che, dal parcheggio Kuhhof posto sopra i paesi di Latzfons e Velturno/Feldthurns, raggiunge  tra bosco ad ambienti pascolivi, con ripido tratto finale, prima il Monte del Pascolo, traversando poi al Rifugio Lago Rodella ed infine risalendo al Monte Cane (QUI la “pillola” sui paesi di Velturno, Barbiano e Villandro).

La salita comincia dal parcheggio Kuhhof (1560 m, strada a tratti stretta da Velturno e Latzfons) seguendo il sentiero 14 per il Rifugio Lago Rodella/Radlseehütte, il sentiero nel bosco sale su traccia terrosa e poi su mulattiera, seguendo sempre per il Radlseehütte a tutti bivi.
Usciti dal bosco si sale su ripida traccia terrosa ed erbosa fino a giungere al maso  Brugger Schupfe (2000 m); continuando sul sentiero 14 per il Radlseehütte si sale su mulattiera e poi, ad un bivio, si prosegue su traccia ghiaiosa in pendenza moderata fino ad un grosso ometto.
Qui si devia a destra sul sentiero 10A salendo ripidamente su traccia erbosa e sassosa tra magri prati fino ad incrociare il sentiero 8; continuando sul sentiero 10A per il Monte del Pascolo/Königsanger si sale ripidamente, facendo attenzione a non perdere il sentiero, su traccia terrosa ed erbosa tra magri prati fino alla vetta del Monte del Pascolo (croce e tavola panoramica delle cime, 2436 m, 2.30 ore dalla partenza).
Dalla cima si scende sul sentiero 7, su traccia sassosa e ghiaiosa sulla larga cresta, giungendo al Rifugio Lago Rodella (2284 m, 20 minuti dalla cima, 2.50 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 18-8B per il Monte Cane/Hundskopf procedendo su traccia ghiaiosa ed erbosa a mezzacosta fino ad un bivio; si sale, quindi, ad un vicino crocefisso e poi si sale a sinistra su traccia non numerata salendo su ripida traccia ghiaiosa ed erbosa alla prima cima del Monte Cane (2350 m, grosso ometto). Volendo, continuando sulla cresta in saliscendi su traccia non marcata sassosa ed erbosa si giunge sulla seconda cima del Monte Cane (2352 m, ometto, 30 minuti dal rifugio 3.20 ore dalla partenza).

Si torna per il sentiero di salita al Rifugio Lago Rodella e si prende il sentiero 8-10 per il Kuhhof, si scende, in brece, al vicino Lago Rodella/Radlsee risalendo su traccia sassosa ed erbosa ad una sella e proseguendo su traccia ghiaiosa e sassosa, dapprima in saliscendi, e poi in discesa tra magri prati fino al bivio tra il sentiero 8 e 10; si resta sul sentiero 10 per il Kuhhoffino al bivio col sentiero 10A incontrato in salita.
Per la via di salita si torna quindi al Kuhhof, 2.10 ore dal Monte Cane, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: Kuhhof – Monte del Pascolo – Rifugio Lago Rodella – Monte Cane – Rifugio Lago Rodella – Lago Rodella – Kuhhof

Sentieri: 14 – 10A -7 – 18/8B – traccia per il Monte Cane – 18/8B – 10 – 14

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.30 totali

Quota massima: 2436 m

Difficoltà: E –  percorso senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta diversi tratti ripidi, sviluppo totale di 13 chilometri, fare attenzione a non perdere la traccia tra i pascoli

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta (purtroppo nascosto dalle nubi nella giornata in cui ho percorso questo itinerario); in alcuni punti nel tratto tra i pascoli è bene guardarsi intorno con calma per scorgere la traccia migliore ed i segni indicatori

Salendo nel bosco nel primo tratto

Salendo al maso Brugger Schupfe

Salendo al bivio col sentiero 10A

Scorcio verso le Dolomiti

Salendo al Monte del Pascolo

In cima al Monte del Pascolo

Scendendo al Rifugio Lago Rodella

Rifugio Lago Rodella

Salendo al Monte Cane

Sulla prima cima del Monte Cane con vista sulla seconda

Salendo alla seconda cima del Monte Cane

Sulla seconda cima del Monte Cane

Tornando al Rifugio Lago Rodella

Lago Rodella

Sul sentiero 10

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Kuhhof su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze (2483 m) – Rifugio Chiusa/Klausner Hütte (1923 m) – Alpi Sarentine – settembre 2022

La Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze, situata a 2483 metri di quota ed il Rifugio Chiusa/Klausner Hütte, posto a 1923 metri d altezza, sono posti nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen sul versante ricadente sulla Valle Isarco/Eisacktal ed offrono un panorama magnifico su Dolomiti e molte vette delle Alpi Sarentine.

La cima ed il rifugio presentano diversi accessi possibili dall’area di Chiusa/Klausen; viene qui descritto il percorso “classico” che, dal parcheggio Kuhhof posto sopra i paesi di Latzfons e Velturno/Feldthurns, raggiunge dapprima su mulattiera nel bosco il Rifugio Chiusa e poi sale ripidamente, in ambiente pascolivo via via più selvaggio, fino alla vetta (QUI la “pillola” sui paesi di Velturno, Barbiano e Villandro).

La salita comincia dal parcheggio Kuhhof (1560 m, strada a tratti stretta da Velturno e Latzfons) seguendo la mulattiera numero 1 per il Rifugio Chiusa; la mulattiera sale nel bosco e tra pascoli, con sviluppo piuttosto lungo, alternando tratti in leggera pendenza ad altri in salita moderata fino al Rifugio Chiusa (1923 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Chiusa si segue sempre su mulattiera 1, indicazioni per il Rifugio Santa Croce, salendo, in breve, a dei masi; qui si segue a destra l’indicazione su pietra per la Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze; si raggiunge in breve un cartello e poi si sale su traccia erbosa e sassosa tra mughi ed arbusti.
Si oltrepassa un breve tratto su grossi massi e si continua su traccia tra arbusti fino ad incrociare il sentiero 5; continuando sul sentiero 12 per la cima si sale piuttosto ripidamente su traccia erbosa e sassosa tra magri prati e sassi.
Facendo attenzione a non perdere il sentiero seguendo i segni si giunge ad una selletta da cui su traccia ripida ghiaiosa e sassosa si giunge ad un breve tratto un po’ più esposto che porta alla vetta della Cima di San Lorenzo (2483 m, croce, 1.45 ore dal Rifugio Chiusa, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Valdurna – Forcella di Scaleres – Corno del Ceppo/Schrotthorn – Leierspitz –  Forcella di Fana – Lago di Valdurna

Sentieri: 1-12

Dislivello: 900 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore  (3.00 ore la salita. 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2483 m

Difficoltà: E –  percorso senza grandi difficoltà tecniche, a parte il breve tratto più esposto finale, ma che presenta diversi tratti ripidi, sviluppo totale di 13 chilometri, fare attenzione a non perdere la traccia tra i pascoli

Data di ascesa: settembre 2022

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta; in alcuni punti nel tratto tra i pascoli è bene guardarsi intorno con calma per scorgere la traccia migliore ed i segni indicatori

Primo tratto di mulattiera nel bosco

Salendo al Rifugio Chiusa

Rifugio Chiusa

Masi sopra il Rifugio Chiusa

Salendo alla Cima di San Lorenzo nel primo tratto tra arbusti e mughi

Salendo alla Cima di San Lorenzo nel tratto tra magri prati e sassi

In vetta alla Cima di San Lorenzo

Panorami dalla Cima di San Lorenzo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Kuhhof su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Corno del Ceppo/Schrotthorn (2590 m) – Alpi Sarentine – settembre 2022

Il  Corno del Ceppo/Schrotthorn, vetta di 2590 metri di altezza, è posto nelle Alpi Sarentine nell’area orientale del gruppo ed offre un bellissimo panorama che spazia da tante vette di questo gruppo montuoso, Dolomiti, Monti di Fundres, Alpi Venoste e Alpi dello Stubai; due sentieri portano alla vetta con un possibile anello partendo dal Lago di Valdurna/Durnholzer See in Val Sarentino/Sarntal (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

Il percorso, dallo sviluppo e dislivello molto rilevanti, attraversa prima ambienti di bosco e pascolivi per poi salire ripidamente ad una sella e poi raggiungere la vetta; lungo la discesa si passa su cresta a tratti un po’ sfasciumata ed esposta, raggiungendo anche l’anticima Leierspitz, e scendendo su terreno roccioso ad una forcella dalla quale si torna al percorso di salita su traccia tra pascoli.

La salita comincia dal parcheggio prima del Lago di Valdurna (1513 m), seguendo la strada asfaltata si giunge in breve al lago che si costeggia su stradina asfaltata giungendo ad alcuni ristoranti ed al bivio per il sentiero 5 per lo Schrotthorn.
Il percorso sale su mulattiera erbosa ad alcuni masi, si sale poi ripidamente su sentiero terroso nel bosco fino a giungere su una stradina asfaltata; seguendo la stradina in moderata pendenza si raggiungono diversi masi; ai vari bivi si segue sempre per lo Schrotthorn salendo su mulattiera erbosa e ghiaiosa transitando anche nei pressi del nuovo rifugio Kofeljoch Hütte.
Seguendo sempre la mulattiera si giunge al bivio tra i sentieri 5 e 5B, si continua sul sentiero 5 su mulattiera raggiungendo la fontana Münnich Brunnen e il bivio col sentiero 4; si segue, quindi, il sentiero 4 per lo Schrotthorn salendo su traccia erbosa e ghiaiosa, tra mughi e pascoli, fino all’incrocio col sentiero 13.
Continuando in salita sul sentiero 4 si sale tra magri pascoli in pendenza moderata fino alla Forcella di Scaleres/Schalderer Scharte (2324 m, cappelletta votiva, 3.00 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero 4 per lo Schrotthorn si sale a sinistra su traccia tra magri pascoli in moderata salita per poi salire ripidamente su traccia sassosa fino alla vetta del Corno del Ceppo/Schrotthorn (2590 m, croce, 30 minuti dalla Forcella di Scaleres, 3.30 ore dalla partenza).

Si scende sul versante opposto sul sentiero 4B lungo la cresta sassosa, con alcuni tratti un po’ esposti, risalendo poi su traccia sassosa all’anticima Leierspitz con piccola croce; si riprende, quindi, la discesa su cresta sassosa con alcuni passai un po’ tecnici scendendo ripidamente alla Forcella di Fana/Pfannscharte (2381 m, 30 minuti dalla cima, 4.00 ore dalla partenza).

Si segue, quindi, il sentiero 5B per Valdurna/Durnholz scendendo, facendo attenzione a seguire i segni, su traccia erbosa tra pascoli fino ad incrociare il sentiero 13; continuando a scendere sul sentiero 5B, sempre facendo attenzione a non perdere la traccia tra prati, fino a giungere al bivio tra il sentiero 5 e 5B incontrato in salita.
Dal bivio si segue la via di salita già nota in lungo sviluppo fino a Valdurna (2.00 ore dalla Forcella di Fana, 6.00 ore dalla partenza).

Percorso: Lago di Valdurna – Forcella di Scaleres – Corno del Ceppo/Schrotthorn – Leierspitz –  Forcella di Fana – Lago di Valdurna

Sentieri: 5 – 4 – 4B – 5B -5

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.30 ore  (3.30 ore la salita. 3.00 ore la discesa)

Quota massima: 2590 m

Difficoltà: EE –  percorso che presenta diversi tratti ripidi su sentiero sassoso e qualche passaggio un po’ esposto nel primo tratto di discesa, sviluppo totale di oltre 17 chilometri

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: chi volesse evitare il tratto più tecnico tra la vetta e la Forcella di Fana può, naturalmente, salire e scendere dal percorso decritto in salita passante per la Forcella di Scaleres

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta, necessario che il terreno sia asciutto; io ho percorso; è bene valutare ben le proprie forze considerando la lunghezza del percorso e che, se si percorre il tracciato descritto, bisogna essere ancora forti sia fisicamente che mentalmente lungo il primo tratto tecnico di discesa

Lago di Valdurna

Corno del Ceppo visto dal Lago di Valdurna

Tratto ripido nel bosco

Lago di Valdurna visto dall’alto

Salendo lungo il tratto su mulattiera

Bivio tra sentiero 5 e 5B

Tratto verso il bivio per la Forcella di Scaleres

Salendo alla Forcella di Scaleres

Forcella di Scaleres

Salendo alla vetta

In vetta al Corno del Ceppo/Schrotthorn

Panorami dalla vetta

Lungo la cresta di discesa

Anticima Leierspitz

Scendendo alla Forcella di Fana

Lungo il sentiero 5B scendendo al bivio col sentiero 5

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio prima del Lago di Valdurna su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Piz da Peres (2507 m) – Dolomiti – settembre 2022

Il Piz da Peres, vetta di 2507 metri di quota, è posto nella zona settentrionale delle Dolomiti di Braies-Sennes-Fanes ed è posto in posizione isolata che permette di godere un panorama amplissimo su molti gruppi dolomitici e verso le vette dei Tauri/Tauern, Alpi Noriche/Norischen, Vedrette di Ries/Riesfernergruppe ed Alpi di Zillertal.

La vetta può essere raggiunta con diversi itinerari, viene qui descritto il percorso ad anello con partenza dal Passo Furcia/Furkelpass situato tra Valdaora/Olang in Val Pusteria/Pustertal e San Vigilio di Marebbe/Enneberg/Al Plan de Mareo in Val Badia; l’escursione presenta l’attraversamento di ambienti sia boscosi che rocciosi tipici dolomitici ed è quindi adatta per escursionisti esperti (QUI la “pillola” su Valdaora/Olang e QUI quella su San Vigilio di Marebbe).

La salita comincia dal Passo Furcia (1758 m) seguendo il sentiero 3 per il Piz da Peres, si sale nel bosco inizialmente su mulattiera sterrata fino a raggiungere in breve un bivio tra il sentiero 3 ed il sentiero 12B; si rimane sul sentiero 3 e si sale piuttosto ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco.
Si procede poi in lungo saliscendi attraversando anche due canaloni fino a giungere ad un bivio; si rimane sul sentiero 3 per il Piz da Peres salendo su traccia sassosa nel bosco rado ed uscendone procedendo ripidamente in tornanti su traccia ghiaiosa e sassosa in tornanti fino a raggiungere la Forcella del Cianros/ Tre Dita/Drei Ifinger Scharte (2328 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla forcella si sale a destra sul sentiero 12 per il Piz da Peres, si sale piuttosto ripidamente su traccia sassosa tra prati fino a giungere ad una selletta e per larga cresta si giunge, in breve, alla vetta del Piz da Peres (2507 m, croce, 30 minuti dalla Forcella Tre Dita, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende su versante opposto, sempre su sentiero 12, su traccia sassosa tra prati fino a giungere ad una selletta, da qui si scende ripidamente  su sentiero ripido con gradoni di legno e tratti sassosi; si procede poi a mezzacosta e poi nuovamente in ripida discesa (incontrando anche diverse deviazioni per la ferrata Piz da Peres) fino a giungere ad una croce con bivio.
Si segue a destra il sentiero 12B per il Passo Furcia, si scende su traccia sassosa e terrosa nel bosco attraversando anche un canalone e poi scendendo nel bosco via via più fitto fino al Rifugio Utìa Picio Prè (1950 m, 1.30 ore dalla cima, 4.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue sempre il sentiero 12B per il Passo Furcia scendendo su traccia sassosa piuttosto ripida nel bosco fino a giungere al bivio incontrato ad inizio salita; seguendo in breve in discesa la mulattiera sterrata numero 3 si torna, quindi, al Passo Furcia (30 minuti dal Rifugio Picio Prè, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Furcia – Forcella Tre Dita – Piz da Peres – Rifugio Picio Prè – Passo Furcia

Sentieri: 3 – 12 – 12B – 3

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore  (2.30 ore la salita. 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2507 m

Difficoltà: EE –  percorso che presenta diversi tratti ripidi su sentiero sassoso e qualche passaggio un po’ esposto nel primo tratto di discesa,

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: lungo la discesa si incontrano diverse deviazione che portano alla nuova difficile ferrata, non avendola mai percorsa non posso però dare indicazioni precise in merito; è bene, inoltre, informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Picio Prè se si vuole pranzare in loco

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta, necessario che il terreno sia asciutto; io ho percorso il sentiero ad anello nella direzione descritta per essere per l’ora di pranzo al rifugio, il tracciato può essere, comunque, percorso in entrambi i sensi

Lungo la mulattiera iniziale

Tratto nel bosco

Salendo alla Forcella Tre Dita

Salendo al Piz da Peres

In cima al Piz da Peres

Panorami dalla vetta

Primo tratto di discesa tra prati

Vista su Passo Furcia e Plan de Corones/Kronplatz

Tratto di discesa con gradoni e tratti rocciosi

Scendendo alla croce con bivio tra sentiero 12 e 12B

Scendendo al Rifugio Picio Prè

Rifugio Picio Prè

Scendendo al Passo Furcia

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Furcia su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Vallungspitz (2643 m) – Alpi Venoste – agosto 2022

La Vallungspitz, vetta di 2643 metri di altezza, è posta nelle Alpi Venoste nel gruppo del Sesvenna in alta Val Venosta/Vinschgau; la cima, da cui si gode un panorama ampio su molte vette circostanti, è posta in un contesto selvaggio e poco frequentato e, quindi, molto caratteristico.

La vetta presenta diverse possibilità di accesso, viene qui descritta la salita dalla Val Roja/Rojental raggiungibile da Resia/Reschen; il percorso, ad anello, presenta un lungo sviluppo ed un dislivello relativamente elevato ed attraversa prima zone pascolive e poi più aspre attraversando anche diversi tratti ripidi (QUI la “pillola” su Resia e Curon Venosta).

La salita comincia dal parcheggio posto poco prima delle case di Roja (1935 m, strada asfaltata da Resia, parcheggio al tornante prima delle case); i si segue la mulattiera numero 6, con indicazioni Fallungspitz, salendo in leggera pendenza fino ad un gruppo di baite.
Si segue adesso a destra il sentiero 6A per la Fallungspitz, si sale tra pascoli su traccia erbosa, attenzione a non perdere il sentiero, fino ad entrare in un valloncello che si risale su traccia sassosa e terrosa, con alcuni tratti ripidi, attraversando alcune volte il torrente.
Usciti dal valloncello si sale nuovamente tra pascoli in leggera pendenza fino ad un bivio con indicazioni su un sasso; si segue dritti sul sentiero 2A con traccia terrosa e sassosa che porta, con alcuni tratti ripidi, al Passo di Vallunga/Schartl (2619 m, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Passo di Vallunga si segue il sentiero 2 a sinistra sull’evidente cresta verso la cima, si risale su traccia sassosa una prima elevazione, si continua poi in saliscendi su traccia erbosa per poi salire, infine, ripidamente su traccia sassosa alla vetta della Vallungspitz (2643, croce, 15 minuti dal Passo di Vallunga, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna al Passo di Vallunga e si segue il sentiero 2 sul versante opposto da quello da cui si era saliti al passo; la traccia scende in pendenza leggera tra pascoli risalendo in breve ad una sella e poi traversando, su fondo terroso ed erboso, lungamente a mezzacosta fino a scendere, facendo attenzione a non perdere il sentiero, poi al ricovero per animali Grunbodenhütte (2465 m, 45 minuti dalla cima, 3.15 ore dalla partenza).

Dal Grunbodenhütte si scende su mulattiera inizialmente con numero 2, indicazioni Roja,  fino ad un vicino bivio; si segue poi la mulattiera numero 6 con indicazioni Fallunghütte e Reschen.
La mulattiera scende molto lungamente in moderata pendenza, ignorando diversi bivi, fino alla baita Fallunghütte (non gestita); continuando sulla mulattiera si torna al gruppo di baite incontrato all’andata.
Volendo si può, adesso, seguire il sentiero 8A con indicazioni Rojer Runde salendo su sentiero terroso e ghiaioso nel bosco, in pendenza moderata e poi in saliscendi, fino al Rifugio Rojen Skihütte (2000 m, 2.00 ore dal Grunbodenhütte, 5.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Rojen Skihütte si segue la mulattiera sassosa che riporta in discesa, in breve, al parcheggio (15 minuti dal Rifugio Rojen Skihütte, 5.30 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio sotto le case di Roja – Passo di Vallunga/Schartl – Vallungspitz – Grunbodenhütte –  Fallunghütte – Rifugio Rojen Skihütte – parcheggio sotto le case di Roja

Sentieri: 6 – 6A – 2A – 2 – 6 – 8A

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore 

Quota massima: 2643 m

Difficoltà: EE –  percorso che presenta diversi tratti ripidi su sentiero terroso e qualche passaggio più tecnico lungo la cresta finale, sviluppo totale di oltre 13 chilometri

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: tornati al gruppo di baite alla fine della discesa dalla mulattiera si può, naturalmente, omettere la deviazione al Rifugio Rojen Skihütte e tornare al parcheggio sulla mulattiera dell’andata

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere del bel panorama dalla vetta e per non avere problemi di orientamento nei tratti tra pascoli; pur non essendo il percorso molto difficile è bene fare attenzione ai diversi tratti un po’scivolosi soprattutto dopo periodi piovosi

Primo tratto su mulattiera verso il gruppo di baite

Salendo tra pascoli e valloncello sul sentiero 6A

Salendo sul sentiero 2A al Passo di Vallunga

Cresta verso la cima

In vetta alla Vallungspitz

Panorami di vetta

Scendendo al Grunbodenhütte

Grunbodenhütte

Scendendo al Fallunghütte ed al gruppo di baite incontrato all’andata

Salendo al Rifugio Rojen Skihütte

Rifugio Rojen Skihütte

Tornando al parcheggio

Cliccare sull’immagine per visualizzare Roja su Google Maps (il parcheggio escursionistico si trova al tornante prima di arrivare alle case di Roja)


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Cornetto della Val Casies/Hörneggele (2127 m) – Alpi Noriche – settembre 2022

Il Cornetto della Val Casies/Hörneggele, vetta di 2127 metri di quota, è posto nelle Alpi Noriche/Norische Alpen in Val Casies/Gsiesertal; nonostante la quota non molto elevata dalla vetta si può godere un panorama molto vasto verso molte vette delle Alpi Noriche, delle Dolomiti di Sesto e delle Dolomiti di Braies.

Il percorso normale di salita parte da Santa Maddalena/St. Magdalena in Val Casies salendo dapprima ripidamente nel bosco e poi per tratti pascolivi più aperti fino alla panoramica vetta; il tracciato presenta uno sviluppo piuttosto lungo e richiede quindi il giusto allenamento (QUI la “pillola” sulla Val Casies).

La salita comincia da Santa Maddalena (1405 m), si seguono le indicazioni per il sentiero 52B verso il Lanzberg e la Malga Ragotzalm; si sale su stradina asfaltata, in pendenza moderata, raggiungendo in breve il ristorante Lanzberg.

Seguendo il sentiero 52B si sale nel bosco con alcuni punti panoramici sulla Val Casies, la traccia terrosa e ghiaiosa sale dapprima con pendenza moderata fino ad un bivio; seguendo sempre in salita il sentiero 52B per Malga Ragotz e l’Hörneggele si sale con traccia nel bosco con pendenza molto elevata fino a raggiungere l’innesto col sentiero 52.
Seguendo il sentiero 52 per Malga Ragotz e l’Hörneggele si sale, con pendenza moderata, con traccia terrosa e sassosa nel bosco fino a giungere alla zona della Malga Ragotz (2014, nessun punto di ristoro, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Ragotz si segue sempre il sentiero 52 per l’Hörneggele salendo su traccia erbosa e terrosa tra pascoli, fino ad un primo bivio; continuando per l’Hörneggele si sale con pendenza moderata tra pascoli e rado bosco al bivio col sentiero 52A.
Rimanendo sul sentiero 52 per l’Hörneggele si procede, in breve, in saliscendi fino alla vetta del Cornetto della Val Casies/Hörneggele (2127 m, croce, 30 minuti da Malga Ragotz, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Santa Maddalena – Lanzberg – Malga Ragotz – Cornetto della Val Casies/Hörneggele – Malga Ragotz – Lanzberg – Santa Maddalena

Sentieri: 52B – 52

Dislivello: 750 metri in salita e discesa considerati anche i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore  (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2127 m

Difficoltà: E –  percorso senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta, comunque, diversi tratti ripidi nel bosco su sentiero terroso, sviluppo totale di 11 chilometri circa

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: a settembre 2022 il tratto del sentiero 52 da Santa Maddalena al bivio tra il sentiero 52 ed il 52B risulta chiuso per lavori nel bosco è quindi obbligatorio salire col sentiero 52B come scritto nella descrizione del percorso

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere del bel panorama dalla vetta; pur non essendo il percorso molto difficile è bene fare attenzione ai diversi tratti nel bosco un po’scivolosi soprattutto dopo periodi piovosi

Salendo al Lanzberg

Ristorante Lanzberg

Vista sulla Val Casies

Salendo ripidamente sul sentiero 52B

Incrocio col sentiero 52

Salendo a Malga Ragotz

Malga Ragotz

Salendo verso la vetta

In vetta al Cornetto/Hörneggele

Panorami di vetta

Cliccare sull’immagine per visualizzare Santa Maddalena in Val Casies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries, Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Anterselva, Val Casies e Val Pusteria

Bersaglio Alto/Hohe Scheibe (2563 m) – Alpi Sarentine – agosto 2022

Il Bersaglio Alto/Hohe Scheibe, vetta di 2563 metri di altezza, è posta nelle Alpi Sarentine nel cuore del gruppo ed offre un bellissimo panorama su tante vette di questa area montuosa; la via normale di salita porta alla vetta con antenne sulla sommità partendo dal Lago di Valdurna/Durnholzer See in Val Sarentino/Sarntal (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

Il sentiero, dallo sviluppo e dislivello rilevanti, raggiunge dapprima la Malga Seebalm per poi salire ripidamente ad una sella e poi raggiungere la vetta su cresta con alcuni passaggi su roccette e terreno sfasciumato.

La salita comincia al parcheggio posto prima del Lago di Valdurna (1513 m), seguendo le inidicazioni numero 16 per l’Hohe Scheibe si sale in pendenza moderata su strada asfaltata raggiungendo in breve il Lago di Valdurna.
Si costeggia il Lago su stradina asfaltata raggiungendo due ristoranti e, sempre seguendo le indicazioni per la Seebalm, il Rifugio Vallaga/Marburger Hütte e l’Hohe Scheibe si sale su stradina prima asfaltata e poi sterrata fino ad un tratto su sentiero ripido boschivo che porta alla Malga Seebalm (1808 m, posto di ristoro, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Seebalm si segue il sentiero 16 per il Rifugio Marburger Hütte salendo ripidamente su sentiero sassoso e terroso nel bosco fino ad un bivio; si segue, quindi, a sinistra il sentiero 16A per l’Hohe Scheibe salendo su traccia sassosa ed erbosa tra mughi.
Il sentiero volta poi a sinistra salendo su terreno via via più aperto fini a giungere ad una sella con cartelli; da qui si segue a destra per l’Hohe Scheibe salendo lungo la cresta che aletrna tratti su traccia erbosa e ghiaiosa ad altri su roccette e terreno ghiaioso ripido e smosso.
Superato un tratto tra erba e sassi si giunge, infine, alla vetta dell’Hohe Scheibe (2563 m, antenne, 2.10 ore dalla Malga Seebalm, 3.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.45 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Valdurna – Malga Seebalm – Bersaglio alto/Hohe Scheibe – Malga Seebalm – Lago di Valdurna

Sentieri: 16 -16A

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.45 ore  (3.15 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2563 m

Difficoltà: E/EE –  E fino alla sella con escursione ripida ma di moderata difficoltà tecnica; EE dalla sella alla vetta con traccia con passagi su roccette e terreno ghaioso sfaciumato e smosso; necessario terreno asciutto sulla cresta

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: è bene salire a velocità moderata e avere ancora buone forza sulla cresta finale che è il tratto più impegnativo e richiede di essere ancora non troppo stanchi fisicamente e mentalmente

Salendo al Lago di Valdurna

Lago di Valdurna

Salendo alla Malga Seebalm

Malga Seebalm

Salendo al bivio tra sentiero 16 e 16A

Bivio tra sentiero 16 e 16A

Salendo alla sella sul sentiero 16A

Alla sella

Cresta finale

Vetta dell’Hohe Scheibe

La cresta percorsa vista dalla vetta

Panorami dalla vetta

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio prima del Lago di Valdurna su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Ciampinoi/Ciampinëi (2256 m) – Dolomiti – agosto 2022

Il Ciampinoi/Ciampinëi, elevazione di 2256 metri di altezza, è posto nel gruppo dolomitico del Sassolungo/Langkofel in Val Gardena/Gröden; la vetta, leggermente rialzata, dai pendii sottostanti offre un bellissimo panorama su diversi gruppi dolomitici e la sottostante Val Gardena.

Nei pressi della vetta è posta anche la stazione a monte della cabinovia Ciampinoi di Selva Gardena/Wolkenstein; viene qui descritta la salita a piedi, con percorso prevalentemente boschivo con diversi tratti ripidi, dal paese con successiva discesa in cabinovia, è naturalmente possibile anche scendere a piedi eventualmente anche allungando fino al Rifugio Comici (QUI la “pillola” su Selva Gardena).

La salita comincia nei pressi della caserma dei Vigili del Fuoco di Selva Gardena (1560 m), seguendo la passeggiata a valle in breve salita si perviene alla deviazione del sentiero 27 per il Ciampinoi/Ciampinëi.
Si sale inizialmente su sentiero terroso e ghiaioso nel bosco, in pendenza moderata, fino a giungere ad un’area di sosta con panca coperta, continuando sul sentiero si giunge in breve, quindi, ad un grosso traliccio.
Seguendo sempre le indicazioni per il sentiero 27 si sale su mulattiera sterrata e poi nuovamente nel bosco ripidamente fino a giungere nuovamente su mulattiera nei pressi di un bivio; seguendo per il Ciampinoi si sale su mulattiera sterrata e sassosa nel bosco in pendenza moderata passando anche sotto i cavi della cabinovia.
Si sale poi su mulattiera sassosa molto ripida lungo la pista da sci fino a giungere alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in estate; continuando sulla ripida mulattiera si perviene, quindi, alla stazione a monte della cabinovia Ciampinoi.
Si scende ora, in breve,  ad un sella dove è presente la stazione a monte di due seggiovie, si segue il sentiero per il punto panoramico salendo, in breve ma molto ripidamente, su sentierino a gradoni fino alla vetta vera del Ciampinoi (croce, 2.00 ore dalla partenza).

Si torna quindi alla selletta e con breve risalita si ritorna alla stazione a monte della cabinovia Ciampinoi con la quale si scende a Selva Gardena.

Percorso: Selva Gardena – Ciampinoi

Sentieri: 27 – deviazione al punto panoramico

Dislivello: 700 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.00 ore  se si scende in cabinovia

Quota massima: 2256 m

Difficoltà: E –  percorso di difficoltà tecnica moderata ma che presenta diversi tratti ripidi  e gradoni

Data di ascesa: agosto 2022

Annotazioni: è naturalmente possibile anche scendere a piedi in 1.30 ore o allungare la discesa passando per il Rifugio Comici ed il Plan de Gralba in 2.30 ore

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere del bel panorama dalla vetta e adatta anche, con tempo stabile, per un escursione pomeridiana

Alla partenza

Primo tratto nel bosco

Punto di sosta

Tratto ripido su sentiero nel bosco

Tratto su mulattiera con pendenza moderata

Passaggio sotto la cabinovia

Ultimo tratto con pendenza moderata

Tratto con pendenza elevata

Panorami verso le Odle

Ultimo tratto verso la stazione a monte della cabinovia

Panorami sul Gruppo del Sella

Vista sulla Val Gardena

Panorami sullo Sciliar

Salendo al punto panoramico (vera vetta del Ciampinoi)

In vetta al Ciampinoi

Croce di vetta e vista sul Sassolungo

Vista dalla vetta sulla stazione a monte della cabinovia

Cabinovia Ciampinoi vista dalla stazione a valle

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Ciampinoi a Selva Gardena su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Rifugio Borletti/Berglhütte (2188 m) – Gruppo dell’Ortles – agosto 2022

Il Rifugio Borletti/Berglhütte, posto a 2188 metri di quota, è situato nel Gruppo dell’Ortles/Ortler nel Parco Nazionale dello Stelvio/Stilfs nella zona di Trafoi in alta Val Venosta/Vinschgau; il rifugio è posto in posizione magnifica con panorama bellissimo verso il Passo dello Stelvio, l’Ortles, la cresta di confine con la Svizzera e la Valle di Trafoi (QUI la “pillola” su Prato allo Stelvio, Stelvio e Trafoi).

Il percorso classico per raggiungere il Rifugio Borletti parte dal parcheggio delle Tre Fontane, non lontano da Trafoi, e raggiunge dapprima in breve il Santuario delle Tre Fontane per poi salire piuttosto ripidamente nel bosco fino ad uscirne nei pressi del rifugio; dal parcheggio e lungo la salita è possibile ammirare anche le cascate che si originano dalle Tre Fontane, fenditure nella roccia da cui sorga l’acqua.

La salita comincia dal parcheggio delle Tre Fontane (1594 m, ristorante, stradina a tratti sterrata da Trafoi), si segue il sentiero per il Rifugio Borletti segnato col numero 15 sui segni e col 18 sui cartelli.
In breve si raggiunge un ponte ed il Santuario delle Tre Fontane, continuando sul sentiero 15/18 per il Rifugio Borletti si sale nel bosco su sentiero terroso e sassoso, con anche diversi gradoni; raggiunto un punto panoramico sulle Tre Fontane si continua a salire piuttosto ripidamente con molti tornanti nel bosco fino ad uscirne nei pressi del rifugio.
Con un ultimo breve tratto su sentiero terroso e sassoso si giunge al Rifugio Borletti (2188 m, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: Tre Fontane – Rifugio Borletti – Tre Fontane

Sentieri: 15/18

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00 ore  (1.45 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2188 m

Difficoltà: E –  percorso di difficoltà tecnica moderata ma che presenta diversi tratti ripidi  e gradoni

Data di ascesa: agosto 2022

Annotazioni: la stradina a tratti sterrata per il parcheggio è in condizioni abbastanza buone ad agosto 2022, che non volesse percorrerla può comunque parcheggiare al primo parcheggio Tre Fontane che si trova appena dopo la deviazione della stradina per le Tre Fontane dalla strada del Passo dello Stelvio, si aggiungono, così, circa 2 chilometri in falsopiano all’andata ed altrettanti al ritorno.

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere del bel panorama dal rifugio e adatta anche, con tempo stabile, per un escursione pomeridiana (anche se, in questo caso, con possibili problemi nel trovare parcheggio alle Tre Fontane)

Nei pressi del parcheggio delle Tre Fontane

Ponte verso il Santuario Tre Fontane

Santuario Tre Fontane

Primo tratto di salita al Rifugio Borletti

Vista sulle Tre Fontane

Ultimo tratto di salita verso il Rifugio

Rifugio Borletti

Vista verso il Passo dello Stelvio