Malga Stadlalm – Val Ridanna/Ridnauntal – febbraio 2022

La Malga Stadlalm, posta a 1650 metri di quota, è situata in alta Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal; la malga si trova nel gruppo delle Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed è una meta piuttosto frequentata sia in estate che in inverno (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

La malga, aperta in alcuni periodi anche in inverno, è raggiungibile partendo dal parcheggio delle antiche miniere con percorso, che passa anche per diversi antichi manufatti minerari, non molto lungo ma con alcuni tratti ripidi; in inverno il tracciato è solitamente battuto dal gatto delle nevi e sale in bellissimo bosco con anche diversi punti panoramici sulla Val Ridanna.

La salita alla Malga Stadlalm comincia dal parcheggio delle antiche miniere alla fine della Val Ridanna (1426 m), si segue il sentiero 28 per la Stadlalm salendo su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera sale piuttosto rapidamente nel bosco, raggiungendo un antica teleferica mineraria, portando poi ad alcuni punti panoramici sulla Val Ridanna; superati i tratti più ripidi si raggiunge un pianoro che porta ad un bivio.
Il sentiero estivo per la Stadlalm proseguirebbe a destra ma, in inverno, è a rischio valanghe; si segue, quindi, a sinistra la mulattiera che porterebbe alla Malga Moarererbergalm; dopo un breve tratto si prende a detsra, abbandonando la mulattiera per la Moarererbergalm e, seguendo la traccia battura, si prosegue in saliscendi e poi in breve discesa fino ad un ponte su un torrente.
Dal torrente si risale in breve giungendo alla Malga Stadlalm (1650 m, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio antiche miniere – Malga Stadlalm – parcheggio antiche miniere

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte il sentiero 28

Dislivello: 250 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.15  ore (1.15 ora l’andata, 1.00 ora il ritorno).

Quota massima: 1650 m

Difficoltà: EAI – escursione, con presenza di alcuni tratti ripidi, di moderata difficoltà tecnica con buone condizioni della neve e meteorologiche, prestare, comunque, attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: febbraio 2022

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura invernale della Malga Stadlalm

Al parcheggio delle antiche miniere

Salendo nel primo tratto

Antica teleferica mineraria

Vista sulla Val Ridanna

Salendo verso il bivio tra sentiero estivo ed invernale

Bivio tra sentiero estivo ed invernale

Tratto nel bosco più fitto

Breve tratto in discesa

In arrivo alla Malga Stadlalm

Malga Stadlalm

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio delle miniere in Val Ridanna su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Val Ridanna/Ridnauntal – sentiero lungo le piste da sci di fondo – Vipiteno e Alta Valle Isarco – febbraio 2022

La Val Ridanna/Ridnauntal è una valle laterale che si dirama da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Iasrco/Wipptal; nella parte alta della valle è posto un importante e rinomato centro per lo sci di fondo che ospita, accanto alle piste, anche un percorso escursionistico molto tranquillo e panoramico (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

Il percorso innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, costeggia in lieve pendenza le piste da sci portando da Ridanna paese/Ridnaun Dorf a Masseria/Maiern; lungo i 5 chilometri del percorso (tra andata e ritorno) si cammina in zona aperta molto soleggiata con bellissimi panorami verso le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Il percorso comincia da Ridanna paese/Ridnaun Dorf (1342 m), dal piccolo centro abitato nei pressi dell’hotel Sonnklarhof si raggiunge in breve discesa la zona del campo sportivo e le piste da sci di fondo; si segue la traccia per pedoni accanto alle piste che porta al percorso invernale numero 8.
Si segue quindi verso Masseria/Maiern la il percorso 8, solitamente battuto dal gatto delle nevi, il tracciato sale in lieve pendenza costeggiando le piste da sci di fondo ed il torrente raggiungendo dopo circa 2,5 chilometri il piccolo centro abitato di Masseria/Maiern nei pressi dell’hotel Schneeberg (1390 m, 1.00 ora dalla partenza).


Ritorno per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.00 ore dalla partenza).

Percorso: Ridanna paese – percorso invernale 8 – Masseria – percorso invernale 8 – Ridanna paese

Sentieri: traccia battuta invernale numero 8

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00  ore (1.00 ora l’andata, 1.00 ora il ritorno).

Quota massima: 1390 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di circa 5 chilometri totali e senza particolari difficoltà tecniche con buone condizioni della neve e meteorologiche, prestare, comunque, attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: febbraio 2022

Annotazioni: l’andato o il ritorno possono anche essere, volendo, effettuati in autobus informandosi preventivamente sugli orari.

Primo tratto nei pressi di Ridanna paese

Lungo il percorso invernale numero 8

Nei pressi di Masseria e dell’inizio delle piste da fondo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Ridanna paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Montaccio di Pennes/Tatschspitze (2526 m) – Alpi Sarentine – agosto 2021

Il Montaccio di Pennes/Tatschspitze, alto 2526 metri, è una vetta prestigiosa delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita piuttosto lunga che parte dal Passo Pennes/Penser Joch posto a cavallo tra la Val Sarentino/Sarntal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Il Montaccio di Pennes, che offre un bellissimo panorama dalla vetta verso Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai, presenta un percorso di salita piuttosto lungo con molti saliscendi che toccano anche la cima del Monte Laste/Astenberg portando poi in vetta al Montaccio di Pennes con sentiero prima tra pascoli e poi su terreno ripido sassoso.

La salita comincia dal Passo Pennes (2215 m, Rifugio Alpenrose) e seguendo il sentiero 14B per la Tatschspitze si procede in lungo sviluppo su traccia terrosa e sassosa in saliscendi tra prati e rocce, il sentiero sale quindi più ripidamente fino alla vetta erbosa del Monte Laste (2367 m, grosso ometto, 45 minuti dalla partenza).

Dal Monte Laste si scende su ripida traccia sassosa fino al bivio tra i sentiero 14A e 14B, si segue dritti verso la Tatschspitze (cartello sbiadito) in saliscendi su traccia terrosa ed erbosa e poi con un traverso che conduce ad una sella con cartelli. Rimanendo sempre sul sentiero 14A per la Tatschspitze si procede in saliscendi, tra magra erba e rocce, salendo poi su traccia terrosa e sassosa che porta al ripido tratto finale sassoso che conduce alla vetta del Montaccio di Pennes/Tatschspitze (2526 m, croce, 1.45 ore dal Monte Laste, 2.30  ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso fino al bivio tra sentiero 14A e 14B, qui si segue il sentiero 14A per il Passo Pennes, la traccia terrosa prosegue in lungo saliscendi tra pascoli fino a scende alla Malga Passo Pennes, da qui si torna in breve su asfalto in salita al Passo Pennes, 2.00 ore dalla vetta del Montaccio di Pennes, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Pennes – Monte Laste – Montaccio di Pennes – Malga Passo Pennes – Passo Pennes

Sentieri: 14B – 14A

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza:  4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2526 m

Difficoltà: E – escursione di medi difficoltà tecnica che presenta, comunque, un tratto finale su traccia sassosa ripida

Data di ascesa: agosto 2021

Esperienza di Stefano: essendo il Montaccio di Pennes una vetta isolata e molto panoramica è bene scegliere una giornata con buona visibilità; attenzione anche a tenere energie per il ritorno che è piuttosto lungo e con alcune risalite un po’ faticose

QUI il link YouTube al video della salita al Montaccio di Pennes


Cartelli al Passo Pennes

Primo tratto in saliscendi

Salendo al Monte Laste

In cima al Monte Laste

Discesa verso il bivio tra sentiero 14A e 14B

Bivio tra sentiero 14A e 14B

Tratto lungo il traverso

Verso il tratto ripido finale

Tratto ripido finale

Tratto finale verso la vetta

In vetta al Montaccio di Pennes

Panorama di vetta

Tratto di ritorno verso la Malga Passo Pennes

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Pennes su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Padauner Kogel (2066 m) – Alpi di Zillertal – ottobre 2018

Il Padauner Kogel, cima di 2066 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in territorio austriaco poco a nord della Alta Valle Isarco, del Passo del Brennero/Brenner Pass e del confine con l’Alto Adige; la vetta presenta varie possibilità di salita dal territorio austriaco ma può essere raggiunta, con percorso un po’ più lungo, anche dal Passo del Brennero.

Il percorso descritto presenta uno sviluppo piuttosto lungo con dislivello rilevante e passa sia per zona aperte pascolive che per altre nel bosco; dalla vetta si ha una buona visuale sulla sottostante Wipptal e verso diverse cime delle Alpi di Zillertal.

La salita comincia dal paese di Brennero posto nei pressi del Passo del Brennero (1370 m), si segue inizialmente in discesa la strada statale e dopo alcune centinaia di metri dal passo in territorio austriaco si trovano le indicazioni per il Padauner Kogel.
Si segue, quindi, in saliscendi il sentiero 83 che procede su mulattiera in saliscendi costeggiando la ferrovia e poi risalendo nel bosco con sentiero a tratti un po’ ripido che porta ai pascoli in cui è posta la locanda Larcherhof (1556 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Larcherhof si segue sempre il sentiero 8 per il Padauner Kogel salendo nel bosco con sentiero piuttosto ripido fino ad incrociare il sentiero 82; dal bivio si segue verso la vetta il sentiero 82 salendo su traccia terrosa e sassosa tra magra erba ed arbusti fino a giungere in vetta al Padauner Kogel (2066 m, croce, 1.15 ore dal Larcherhof, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con risalita finale per tornare al Passo del Brennero in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Passo del Brennero – Larcherhof – Padauner Kogel – Larcherhof – Passo del Brennero

Sentieri: 83 – 82

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi iniziali

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2066 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata, seppur con diversi tratti ripidi e sviluppo e dislivello piuttosto rilevanti

Data di percorrenza: ottobre 2018

Cartelli sulla statale del Passo del Brennero in territorio austriaco

Lungo il percorso per il Larcherhof

Al Larcherhof

Salendo al Padauner Kogel

In vetta al Padauner Kogel

Dalla vetta del Padauner Kogel sulla sottostante valle della Wipptal

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Ganskragen (2322 m) – Cima di Stilves/Zinseler (2422 m) – Alpi Sarentine – luglio 2021

Il Ganskragen, vetta di 2322 metri di quota, e la Cima di Stilves/Zinseler, alta 2422 metri, sono due vette poste nelle Alpi Sarentine nella zona del Passo Pennes/Penser Joch tra Val Sarentine/Sarntal e alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Le due vette, da cui si gode un bel panorama sulle Alpi Sarentine, sono raggiungibili con due percorsi separati che partono dal Passo Pennes; visti i dislivelli contenuti viene proposta la salita congiunta alla due cime che possono, però, naturalmente essere salite anche singolarmente.

La salita al Ganskragen comincia dal Passo Pennes (2215 m, rifugio Alpenrose) seguendo le indicazioni per il Ganskragen, il sentiero con fondo sassoso sale tra magra erba piuttosto ripidamente conducendo in breve alla vetta del Ganskragen (2322 m, croce, 20 minuti dal Passo Pennes).

Si torna, quindi, al Passo Pennes in 15 minuti; dal Passo Pennes, seguendo le indicazioni per lo Zinseler su sentiero numero 14, si scende su asfalto sulla strada fino al bivio a sinistra per lo Zinseler. Si procede, quindi, su terreno terroso tra erba fino a giungere ad un bivio, seguendo sempre per lo Zinseler si sale piuttosto ripidamente su terreno sassoso prima su pendio e poi in traverso fino ad un’altra sella erboso.

Ignorato il bivio per il sentiero 15 si procede sul sentiero 14 per lo Zinseler, prima in saliscendi, e poi su sentiero sassoso più ripido giungendo in vetta alla Cima di Stilves/Zinseler (2422 m, croce, 1.30 ore dal Passo Pennes, 2.00 ore dalla partenza considerando anche la salita e discesa al Ganskragen).

Discesa per lo stesso percorso al Passo Pennes in 1.15 ore, 3.15 ore dalla partenza considerando anche la salita e discesa al Ganskragen).

Percorso: Passo Pennes – Ganskragen – Passo Pennes – Cima di Stilves – Passo Pennes

Sentieri: Ganskragen – 14

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerando i vari saliscendi e la salita ad entrambe le vette

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali per entrambe le cime

Quota massima: 2422 m

Difficoltà: E – escursione di media lunghezza e dislivello con presenza di alcuni tratti ripidi

Data di ascesa: luglio 2021

Annotazioni: le due salite alle vette possono, naturalmente, essere effettuate singolarmente riducendo dislivello e percorso. Poco prima del bivio col sentiero 15 è possibile, inoltre, salire deviando senza traccia, in breve, alla vetta dell’Hühnerspiel/CimaSpecola.

Esperienza di Stefano: per la salita alle vette è ben scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei panorami, io ho trovato una giornata con poche nubi ma con molto vento che spesso soffia in zona

Vista sul Passo Pennes salendo al Ganskragen

Salendo al Ganskragen

Cima del Ganskragen

Cartelli al Passo Pennes

Primo tratto di salita

Lungo il traverso

Lungo la seconda parte di salita

In vetta alla Cima di Stilves

Panorama verso Vipiteno

Panorama sul Corno Bianco di Pennes


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Pennes su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Cascate Burkhardklamm e Malga Aglsbodenalm – Val Ridanna – luglio 2018

Nelle Alpi dello Stubai alla testata della Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale che si diparte da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, nelle vicinanze delle case di Masseria/Maiern e del museo delle Miniere, si trova la Gola Burkhardklamm che, percorsa dal Rio Ridanna/Ridnaun Bach, ospita delle bellissime e rigogliose cascate formate dal corso d’acqua (QUI la “pillola” riguardante la Val Ridanna).

Dal parcheggio situato in fondo alla Val Ridanna a poco più di 1400 metri di quota parte, infatti,  il sentiero delle Cascate Burkhardklamm che seguendo i sentieri 8A ed 8 permette, tramite sentiero prima nel bosco poi con percorso che costeggia il torrente, di ammirare da vicino le grandi cascate e i giochi d’acqua dai punti panoramici posti sul sentiero.

Per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti bagnati, non soffrire di vertigini ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.
Al termine del sentiero, dopo un’ora circa di cammino dalla partenza, si trova un bivio con il quale si può, in breve, raggiungere la Malga Aglsbodenalm situata ad oltre 1700 metri di quota in un bellissimo pianoro ed aperta solitamente nella bella stagione.

Dalla malga si può poi tornare al parcheggio seguendo il sentiero 9 che scende nel bosco con alcuni tratti ripidi riportando al punto di partenza.

Dal parcheggio del Museo delle Miniere sono possibili anche altre  diverse escursioni sia al museo stesso che, ad esempio, verso la Malga Stadlalm, la Malga Moarerbergalm sia ascese impegnative verso cime quali il Corno/Horn, il Bicchiere/Becher e Cima Libera/Wilder Freiger (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Moarerbergalm, QUI quella sull’ascesa al Corno/Horn e QUI la “pillola” sulla scalata a Bicchiere e Cima Libera).

Inoltre, all’imbocco della Val Ridanna, gli appassionati di percorsi con cascate possono trovare il percorso delle Cascate di Stanghe che, con partenza dal borgo di Stanga/Stange, conduce con percorso su passerelle e ponti a scoprire la gola delle Cascate di Stanghe (QUI la “pillola” sulle Cascate di Stanghe).

Cartelli nei pressi del parcheggio

Tratto di bosco salendo verso le cascate

Vista sulla Val Ridanna dal percorso verso le cascate

Lungo il tratto di percorso nei pressi delle cascate

Pianoro della Malga Aglsbodenalm

Malga Aglsbodenalm

Lungo il sentiero di discesa

Nei pressi del Museo delle Miniere

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

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Hocheck (1970 m) – Malga Klammalm (1925 m) – Alpi dello Stubai – luglio 2018

L’Hocheck, elevazione di 1970 metri di quota, e la prospicente Malga Klammalm sono posti nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen alla testata della Val Racines/Ratschingstal raggiungibile da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Racines).

La vetta erbosa dell’Hocheck, da cui si gode un bel panorama verso diverse cime delle Alpi dello Stubai, è raggiungibile fuori sentiero deviando dal sentiero ad anello che conduce da Vallettina/Flading alla Malga Klammalm; è naturalmente possibile anche omettere la salita alla vetta rimanendo sul sentiero che conduce alla malga percorrendo un itinerario comunque interessante con tratti nel bosco ed altri panoramici tra pascoli.

La salita all’Hocheck comincia dalle case di Vallettina/Flading (1500 m, maso Scholzhornerhof) seguendo il sentiero numero 30 che conduce su mulattiera in breve al bivio col sentiero 12; continuando sul sentiero 30 si procede ancora brevemente su mulattiera che si trasforma poi in sentiero di bosco, talvolta piuttosto ripido, con presenza anche di un tratto con cavi scorrimano.

Usciti dal bosco si giunge quindi ad un pianoro con presenza di una baita nei cui pressi si trova il bivio tra sentiero 30 e 12A; si segue in breve il sentiero 12A per la Malga Klammalm deviando quasi subito a sinistra su leggera traccia non segnata che sale sul pendio erboso con arbusti; seguendo la piccola traccia lungo la cresta erbosa si giunge quindi in vetta all’Hocheck (1970 m, 1.30 ore dalla partenza). Seguendo sempre la leggera traccia si scende quindi sul versante opposto ricongiungendosi col sentiero 12A che dopo aver attraversato un ponte conduce in saliscendi alla Malga Klammalm (1925 m, 15 minuti dalla vetta dell’Hocheck, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla Malga Klammalm si segue quindi in discesa il sentiero 12 per Vallettina/Flading, si scende inizialmente su traccia tra pascoli lastricata con sassi entrando poi nel bosco e scendendo ripidamente su sentiero di bosco fino a tornare al bivio tra sentiero 12 e 30 e da qui, in breve, a Vallettina (1.15 ore dalla Malga Klammalm, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Vallettina – Hocheck – Malga Klammalm – Vallettina

Sentieri: 30 – 12A – traccia non segnata per l’Hocheck – 12

Dislivello: 500 metri in salita e discesa comprese le contropendenze

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 1970 m

Difficoltà: E/EE – Difficoltà E il percorso ad anello per la malga con, comunque, presenza di alcuni tratti ripidi; difficoltà EE la salita fuori sentiero all’Hocheck da intraprendere solo se esperti di questo genere di percorsi e con buona visibilità

Data di ascesa: luglio 2018

Annotazioni: è naturalmente possibile percorrere solo il giro ad anello per la Malga Klammalm rimanendo, al bivio con la traccia non segnata per l’Hockeck, sul sentiero 12A ed ignorando la deviazione per la vetta.

Cartelli alla partenza

Vista sull’alta Val Racines dal primo tratto di salita

Salendo al bivio tra sentiero 30 e 12A

Bivio tra sentiero 30 e sentiero 12A

Salendo su traccia non segnata all’Hocheck

Panorama dalla vetta dell’Hocheck

Verso la Malga Klammalm

Malga Klammalm

Vetta dell’Hocheck vista dalla Malga Klammalm

Scendendo a Vallettina sul sentiero 12

Cliccare sull’immagine per visualizzare Vallettina in Val Racines su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Gschleiboden (1350 m) – Alpi di Zillertal – ottobre 2018

Il Gschleiboden, elevazione di 1350 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal in posizione dominante il paese di Prati/Wiesen situato all’imbocco della Val di Vizze/Pfitscheral che si diparte dall’area di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Israco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

La salita al Gschleiboden, di sviluppo moderato, si svolge dal paese di Prati passando nei pressi di CastelPalù/Schloss Moos e salendo nel bosco fino alla vetta, posta non molto distante del maso Braunhof; dalla cima del Gschleiboden si può godere un ottimo panorama su parte della Val di Vizze e la conca ospitante Vipiteno oltre che verso diverse cime delle Alpi dello Stubai e dei Monti di Fundres.

La salita al Gschleiboden comincia dal paese di Prati di Vizze/Wiesen (940 m) seguendo le indicazioni per il sentiero 25A per il Braunhof, il percorso segue inizialmente una stradina asfaltata passando nei pressi del Castel Palù ed entrando poi nel bosco fino a giungere, in breve, al bivio con il sentiero 25.

Si segue quindi il sentiero 25 per il Braunhof salendo con sentiero di bosco, a tratti ripido, fino a giungere ad una baita; dalla baita si rientra nel bosco tornando a salire piuttosto ripidamente fino a giungere al bivio tra Braunhof e Gschleiboden. Dal bivio si prende il sentiero 25B per il Gschleiboden, la traccia procede in saliscendi nel bosco fino a giungere all’ultimo tratto di salita che conduce in breve alla vetta del Gschleiboden (1350 m, croce, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: Prati di Vizze – Gschleiboden – Prati di Vizze

Sentieri: 25A – 25 -25B

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore (1.15 ore la salita, 1.00 ora la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E – percorso dallo sviluppo moderato e dal contenuto impegno tecnico ma che presenta diversi tratti ripidi.

Data di ascesa: ottobre 2018

Annotazioni: dal bivio tra Gschleiboden e Braunhof è possibile, deviando dal percorso descritto, raggiungere in pochi minuti su sentiero segnato il maso Braunhof con punto di ristoro aperto in alcuni periodi dell’anno.

Cartelli alla partenza

Vista verso Castel Palù nel primo tratto di salita

Salendo nel bosco

Bivio tra Braunhof e Gschleiboden

Ultimo tratto di salita verso il Gschleiboden

Vetta del Gschleiboden

Vista dalla vetta del Gschleiboden verso Vipiteno

Vista dalla vetta del Gschleiboden verso Prati di Vizze

Maso Braunhof raggiungibile con breve deviazione dal percorso di salita


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Kastenkopf (2279 m) – Malga Moarerbergalm (2114 m) – Alpi dello Stubai – agosto 2019

Il Kastenkopf, vetta di 2279 metri di quota, e la sottostante Malga Moaraerbergalm sono posti nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen nella valletta Lazzachertal alla testata della Val Ridanna/Ridnauntal raggiungibile da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

La vetta del Kastenkopf e la Malga Moarerbergalm sono raggiungibili con lungo percorso che parte dal Museo delle Miniere al termine della strada asfaltata della Val Ridanna; infatti anche lungo l’escursione si possono osservare diversi antichi manufatti minerari oltre che godere di ottimi panorami sulle alte montagne che cingono la testate della Val Ridanna.

La salita al Kastenkopf comincia dal parcheggio del Museo delle Miniere (1420 m, ristorante) seguendo la strada 28 per le Malghe Stadlalm e Moarerbergalm; la stradina asfaltata sale piuttosto ripidamente fino al bivio tra le due malghe.

Si segue quindi la mulattiera 28A per la Malga Moarerbergalm salendo in lungo sviluppo con pendenza moderata, prima nel bosco e poi in ambiente più aperto, fino a giungere ad una casa diroccata con cartelli, si segue quindi in breve la mulattiera che conduce alla Malga Moarerbergalm (2114 m, 2.15 ore dalla partenza).

Tornati alla casa diroccata si segue a sinistra la traccia non segnata che sale sui resti di una vecchia mulattiera, la traccia sale tra pascoli giungendo ad una sella, da qui si sale in breve senza traccia tra pascoli alla vicina vetta del Kastenkopf (2279 metri, 30 minuti dalla Malga Moarerbergalm, 2.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Museo delle Miniere – Malga Moarerbergalm – Kastenkopf – Malga Moarerbergalm – Museo delle Minieri

Sentieri: 28 – 28A – traccia non segnata verso il Kastenkopf

Dislivello: 900 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (2.45 ore la salita, 2.30 minuti la discesa)

Quota massima: 2279 m

Difficoltà: E/EE – percorso dal lungo sviluppo e dal dislivello piuttosto elevato. Difficoltà E fino alla Malga Moarerbergalm, EE la salita non segnata al Kastenkopf.

Data di ascesa: agosto 2019

Annotazioni: Naturalmente la salita al Kastenkopf può anche essere evitata fermandosi alla Malga Moarerbergalm. La malga può essere raggiunta, sempre partendo dal Museo delle Miniere, con percorsi più lunghi e più impegnativi rispetto alla mulattiera 28A qui descritta, anche passando dalla Malga Stadlalm o lungo il sentiero didattico Lehrpfad.

Cartelli alla partenza

Vista sulla Val Ridanna salendo nel primo tratto

Salendo sulla mulattiera 28A verso la Malga Moarerbergalm

Casa diroccata con bivio tra Malga Moarerbergalm e traccia non segnata per il Kastenkopf

Malga Moarerbergalm

Kastenkopf e traccia di salita visti dalla Malga Moarerbergalm

Salendo al Kastenkopf sulla traccia non segnata

Panorama dalla vetta del Kastenkopf

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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Sasso di Mareta/Mareiterstein (2192 m) – Alpi dello Stubai – maggio 2019

Il Sasso di Mareta/Mareiterstein, vetta di 2192 metri di quota, è posto nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen sulla cresta di monti che divide la Val Racines/Ratschingstal dalla Val Ridanna/Ridnauntal; le due valli sono entrambi valli laterali dell’Alta Valle Isarco/Wipptal e sono raggiungibili da Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val Ridanna).

L’ascesa al Sasso di Mareta presenta diverse vie di accesso, viene qui descritta la salita dal Mareta, paese situato in Val Ridanna, raggiungendo poi il paesino di Pardaun/Pratone situato in Val Racines e raggiungibile a piedi anche dal borgo di Stange/Stanga; la salita presenta uno sviluppo piuttosto lungo con dislivello rilevante e si svolge prima si sentiero di bosco e poi su cresta in saliscendi che conduce alla vetta con ampio panorama sulle Alpi dello Stubai e le Alpi Sarentine.

La salita comincia dal paese di MaretaMareit (1020 m) seguendo la stradina asfaltata 11A che conduce alle case di Pratone/Pardaun, con salita in moderata pendenza, in 30 munti di cammino. Dalle case di Pratone (1143 m) si segue il sentiero 25 per il Sasso di Mareta/Mareiter Stein salendo prima su stradina tra pascoli fino ad una malga e poi proseguendo su sentiero, a tratti ripido, nel bosco fino a giungere ad una croce.

Continuando sul sentiero 25 nel bosco si giunge alla deviazione del sentiero 23A, si continua comunque sul sentiero 25 uscendo dal bosco e giungendo ad un lungo tratto in saliscendi in cresta su traccia terrosa e sassosa. Si giunge quindi all’ultimo tratto di salita che conduce piuttosto ripidamente alla vetta del Sasso di Mareta (2192 m, croce, 3.00 ore da Pratone, 3.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.15 ore dalla partenza.

Percorso: Mareta – Pratone – Sasso di Mareta – Pratone – Mareta

Sentieri: 11A – 25

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.30 ore la salita, 2.45 minuti la discesa)

Quota massima: 2192 m

Difficoltà: EE – percorso dal lungo sviluppo e dall’alto dislivello che presenta diversi tratti ripidi ed anche abbastanza impegnativi nel tratto finale di cresta

Data di ascesa: maggio 2019

Annotazioni: la salita si è svolta in maggio dopo una inverno con neve abbondante e quindi con residui di neve in vetta; normalmente il percorso è sgombro da neve nella stagione estiva

Indicazioni a Pratone

Vista sulla Val Ridanna nel tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita nel bosco


Salendo nel tratto in cresta

Tratto finale di salita

In vetta al Sasso di Mareta

Panorami dalla vetta del Sasso di Mareta

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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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