Rifugio Roma/Kasseler Hütte (2276 m) – Vedrette di Ries – agosto 2022

Il Rifugio Roma/Kasseler Hütte, posto a 2276 metri di quota, è situato nel Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe in posizione molto panoramica su diverse vette del gruppo, in particolare verso il Collalto/Hochgall.

Il percorso classico di salita parte da Riva di Tures/Rein in Taufers, paesino posto nella Valle di Riva/Reintal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers nelle valli di Tures/Taufers ed Aurina/Ahrntal; il sentiero che raggiunge il rifugio, che presenta anche alcuni tratti ripidi, passa tra ambienti boschivi, cascate e parte finale più aperta tra rocce e pascoli in un contesto molto affascinante e “selvaggio” (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

La salita comincia dal parcheggio principale di Riva di Tures (1536 m), seguendo il sentiero numero 1 per il Rifugio Roma si procede dapprima in breve in piano e poi in salita piuttosto ripida nel bosco su sentiero terroso e sassoso.
Superato un tratto molto ripido con visuale su Riva di Tures si raggiunge la Malga Untere Terner Alm (1874 m, non gestita), continuando ripidamente sul sentiero 1 nel bosco si oltrepassa un ponte con vista su una bella cascata e si continua ora in pendenza più moderata con anche qualche tratto pianeggiante raggiungendo un bivio dove si inrocia il sentiero 8.
Si continua per il Rifugio Roma sul sentiero 8 superando un altro ponte su un torrente spumeggiante e salendo poi su sentiero a gradoni lastricati raggiungendo il Rifugio Roma (2276 m, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio conviene proseguire sul sentiero 4 (indicazioni per la Forcella d’Anterselva) raggiungendo su sentiero sassoso, in pochi minuti di cammino, il bel laghetto Covoni/Tristennsee con bella vista sul Collalto/Hochgall.

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Untere Terner Alm – Rifugio Roma – Lago Covoni/Tristennsee – Rifugio Roma – Malga Untere Terner Alm – Riva di Tures

Sentieri: 1 – 8 – 4

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2300 m

Difficoltà: E –  percorso di moderata difficoltà tecnica ma che presenta diversi tratti ripidi anche su fondo sassoso lastricato, sviluppo totale di circa 10 chilometri

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bell’ambiente circostante; la visita al laghetto Covoni è sicuramente consigliabile per vedere il bellissimo spettacolo del Collalto che si specchia nel laghetto

Alla partenza a Riva di Tures

Salendo alla Malga Untere Terner Alm

Malga Untere Terner Alm

Salendo al bivio col sentiero 8

Bivio col sentiero 8

Tratto finale di salita al Rifugio Roma

Rifugio Roma

Salendo al Laghetto Covoni/Tristennsee

Laghetto Covoni

Il Collalto

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio principale di Riva di Tures su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Passo di Gola/Klammljoch (2294 m) – Malga Knuttenalm (1911 m) – Vedrette di Ries – luglio 2022

La Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal e raggiungibile dal paese Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso è su mulattiera e, quindi, non difficile tecnicamente ma lo sviluppo totale è rilevate con 14 chilometri totali di lunghezza; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e l’ambiente bucolico della valle e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera numero 9 per la Malga Knuttenalm.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1911 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera sale in moderata pendenza tra pini mughi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale su mulattiera in tornanti, fino a giungere ad un tratto un po’ più ripido ed al Lago di Gola/Klamml See (2243 m).

Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 1.30 ore dalla Malga Knuttenalm, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30  ore (2.30 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: E – escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dallo sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno

Data di percorrenza: luglio 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto fino ala Passo di Gola, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura della malga

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate dalla buona visibilità e dal poco vento (la zona è piuttosto ventosa solitamente) per godere al meglio del bell’ambiente circostante. Io ho, inoltre, mangiato molto bene alla Malga Knuttenalm

Cartelli alla partenza

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Lago di Gola

Lago di Gola

Salendo al Passo di Gola

Passo di Gola

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio alto di Riva di Tures su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Monte Arnese/Hornischegg (2550 m) – Tovo Alto/Hochgruben (2537 m) – Rifugio Sillianerhütte (2447 m) –  Alpi Carniche – luglio 2022

Il Monte Arnese/Hornischegg, alto 2550 metri, e il Tovo Alto/Hochgruben, elevazione di 2537 m, sono due cime della lunga catena delle Alpi Carniche che ha il suo margine occidentale nel Monte Elmo; queste due cime sono poste lungo il confine tra Sudtirolo ed Austria ed offrono amplissimi panorami verso le Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, i Tauri in Austria e le Alpi Noriche.

La salita qui proposta parte dalla stazione a monte della nuova cabinovia Tre Cime/Drei Zinnes posta nei pressi del paese di Moso/Moos in Val di Sesto/Sextental (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Il percorso per le due vette non è molto difficile tecnicamente ma presenta alcuni tratti ripidi e traccia non segnata per il Tovo Alto; questo percorso, allungando il tracciato, può essere abbinato alla salita al Monte Elmo/Helm, raggiungibile su sentiero in cresta dal Rifugio Sillianerhütte (QUI la “pillola” sulla salita a Monte Elmo e Tovo Alto dagli impianti del Monte Elmo).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime (2092 m), si segue il sentiero 134A per il Monte Arnese/Hornischegg; la traccia sassosa e terrosa sale ripidamente tra pascoli fino a giungere ad un bivio.
Si segue a sinistra il sentiero 134 per il Monte Arnese salendo prima più ripidamente poi con pendenza moderata su traccia ghiaiosa e terrosa fino a giungere ad una sella; da qui si segue a destra il sentiero 403 per la Traversata Carnica.
In breve si giunge al bivio per il Monte Arnese/Hornischegg (cartello giallo), si segue, quindi, a destra salendo ripidamente su traccia ghiaiosa e sassosa giungendo a delle vecchie costruzioni in pietra e da qui, in breve, alla vetta del Monte Arnese (2550 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Si torna, quindi, alla sella con cartelli e si segue per il Rifugio Sillian procedendo in saliscendi su largo sentiero ghiaioso e terroso fino al vicino Rifugio Sillian (2447 m, 30 minuti dal Monte Arnese, 2.00 ore dalla partenza, a destra si potrebbe continuare verso il Monte Elmo).

Dal Rifugio Sillian si sale sul pendio di fronte verso il Tovo Alto su traccia ripida sassosa e terrosa tra prati, la traccia porta ad un grosso ometto ed in breve alla vetta del Tovo Alto (2537 m, piccola croce, manica a vento, 15 minuti dal Rifugio Sillian).

Si torna, quindi, al Rifugio Sillian ed alla sella con cartelli dalla quale per il sentiero di salita si torna alla stazione a monte della cabinovia Tre Cime (1.15 ore dal Rifugio Sillian, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Tre Cime – Monte Arnese – Rifugio Sillian – Tovo Alto – Rifugio Sillian – stazione a monte cabinovia Tre Cime

Sentieri: 134A – 134 – 403 – sentiero per il Monte Arnese – 403 – traccia non segnata per il Tovo Alto – 403 – 134 – 134A

Dislivello: 550 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali

Quota massima: 2550 m

Difficoltà: E percorso di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di tratti ripidi e traccia non segnata, seppur ben intuibile con buona visibilità, per il Tovo Alto

Data di ascesa: luglio 2022

Annotazioni: il tracciato, può essere abbinato alla salita al Monte Elmo/Helm, raggiungibile su sentiero in cresta dal Rifugio Sillianerhütte in 1.00 ora circa tornando poi al Rifugio Sillian e poi verso la stazione a  monte della cabinovia Tre Cime

Esperienza di Stefano: percorso che è bene intraprendere con buona visibilità per godere del magnifico ambiente e panorama circostante, io ho percorso la salita al Monte Elmo dall’omonima cabinovia e quella al Monte Arnese in due escursioni separate per percorrere al meglio i diversi interessanti ambienti della zona.

Lungo il primo tratto di salita

Primo bivio

Salendo alla sella con cartelli

Sella con cartelli

Salendo al Monte Arnese

In vetta al Monte Arnese

Panorami dalla vetta verso le Dolomiti di Sesto

Vista verso Tovo Alto e Monte Elmo

Verso il Rifugio Sillian una volta tornati alla sella con cartelli

Salendo al Tovo Alto

In vetta al Tovo Alto

Vista dalla vetta verso il Monte Arnese

Vista verso il Monte Elmo

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Tre Cime in Val di Sesto su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte – Passo di Neves/Nevesjoch (2420 m) – Alpi di Zillertal – luglio 2022

Il Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte, situato al Passo di Neves/Nevesjoch a 2420 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal alla testata della Valle dei Molini/Mühlwaldertal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal; il percorso classico per raggiungere il rifugio parte dal Lago di Neves/Neves Stausee raggiungibile da Lappago/Lappach su strada a pedaggio a tratti stretta (QUI la “pillola” sul Lago di Neves).

Il percorso per raggiungere il rifugio presenta un dislivello ed uno sviluppo moderato ed offre bellissime viste su diverse cime prestigiose delle Alpi di Zillertal; la prima parte del percorso di salita può essere affrontata su mulattiera o sentiero molto ripido in parte un po’ scivoloso, la mulattiera è, a mio avviso, più consigliabile.

La salita comincia dal Lago di Neves (1856 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 24, che costeggia il lago, si raggiunge in breve la Malga Untermaueralm e proseguendo in saliscendi sulla mulattiera si incontra un primo bivio per il Rifugio Porro tramite sentiero.
Ignorato il bivio si continua in breve sulla mulattiera trovando una seconda indicazione per il Rifugio Porro; si sale, quindi, a destra verso il Rifugio Porro seguendo la mulattiera sterrata che sale, con diversi tratti ripidi, tra bosco e spazi più aperti fino a giungere all’Alpe di Neves (2165 m, chiusa, 1.15 ore dalla partenza).

Continuando per il Rifugio Porro si sale su sentiero a tratti lastricato ed a tratti sterrato prima con alcuni tornanti ripidi e poi lungo il vallone in moderata pendenza fino a giungere ad un ultimo tratto un po’ ripido che porta al Passo di Neves ed al Rifugio Porro posto poco leggermente più elevato sul passo (2420 m, 45 minuti dall’Alpe di Neves, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza.

Sentieri: 24

Dislivello: 550 metri in salita e in discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2420 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi lungo il percorso..

Data di ascesa: luglio 2022

Annotazioni: prima o dopo la salita al rifugio è possibile percorrere il giro intorno al Lago di Neves su mulattiera in saliscendi con aggiunta di 30 minuti circa di cammino; dal Lago di Neves parte anche l’ascesa al Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte ed alla Cima Cadini/Napfspitz (QUI la “pillola” sulla salita a rifugio e cima).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate con buona visibilità per goder dei magnifici panorami della zona; io ho anche aggiunto il giro intorno al Lago di Neves alla salita al Rifugio Porro, la scelta è, a mio avviso, consigliabile.

Lago di Neves con vista sulla Punta Bianca/Hoher Weisszint

Primo tratto su mulattiera che costeggia il lago

Malga Untermaueralm

Bivio per la mulattiera per il Rifugio Porro

Salendo su mulattiera all’Alpe di Neves

Vista sul Mesule/Grosser Möseler

In arrivo all’Alpe di Neves

Alpe di Neves

Seconda parte di salita al Rifugio Porro su sentiero

Passo di Neves con vista sulla Cima dei Camosci/Gamslahnernock

Rifugio Porro con vista sulla Cima delle Pecore/Schlaflahnernock


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Neves su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime dei Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Lago di Neves/Neves Stausee – Valle Aurina – estate 2022

Il Lago di Neves/Neves Stausee è un grande bacino lacustre artificiale posto a 1856 metri di quota in Valle dei Molini/Mühlwaldertal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal; il lago è posto alla testata della valle e vi si può arrivare con strada a pedaggio, a tratti stretta, dal paese di Lappago/Lappach a sua volta raggiungibile dal paese di Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures).

Il lago presenta una superficie di 48 ettari ed una profondità che supera gli 80 metri ed è formato grazie alla costruzione di una diga che, con i suoi 92 metri di altezza, risulta essere la più alta dell’Alto Adige; lo specchio d’acqua dalle acque turchesi è inserito, inoltre, in una zona idilliaca bucolica con panorami bellissimi su diverse vette imponenti delle Alpi di Zillertal come il Mesule/Grösser Moseler e la Cima Bianca/Hoher Weisszint che si specchia nel lago.

Lungo le sponde del lago è possibile percorrere un sentiero con leggeri saliscendi, su fondo sterrato con pannelli informativi sulle caratteristiche della zona, di circa 5 chilometri di lunghezza toccando anche la Malga di Neves/Nevesalm e la Malga Untermaueralm, entrambe con posto di ristoro.

Dal lago partono anche escursioni di media difficoltà verso il Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte al Passo di Neves/Nevesjoch, situato a 2420 metri di quota, ed il Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte, posto a 2545 metri di altezza, sotto la Cima Cadini/Napfspitz, di 2888 metri di quota, e raggiungibile con sentiero impegnativo dal rifugio (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Ponte di Ghiaccio ed alla Cima Cadini e QUI quella sulla salita al Rifugio Porro).

Lungo il percorso intorno al lago

Malga Neves

Malga Untermaueralm

Salendo al Rifugio Giovanni Porro

Rifugio Giovanni Porro

Salendo al Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio

Vista sulla vecchia costruzione del rifugio (recentemente completamente rinnovato) salendo alla Cima Cadini

In vetta a Cima Cadini

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo

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Casere/Kasern ed alta Valle Aurina/Ahrntal – Valle Aurina – estate 2017 e 2022

Casere/Kasern, situato a 1550 metri di quota, è l’ultimo piccolo paese posto alla testata della Valle Aurina/Ahrntal ed è inserito in un contesto idilliaco bucolico con ampi pascoli e malghe gestite, nei pressi del torrente Aurino/Ahr, circondati da vette prestigiose delle Alpi di Zillertal.

Dai pressi dell’area di Casere partono moltissime escursioni sia familiari che di media difficoltà verso diverse malghe come, ad esempio, la Malga Kehreralm, la Malga Adleralm, la Malga Jägerhütte, la Malga dei Tauri/Tauernalm sia impegnative salite a rifugi e vette, tra i quali troviamo, il Rifugio Giogo Lungo/Lenkjöchlhütte, il Rifugio Tridentina/Birnlückenhütte e la Vetta d’Italia/Klokerkarkopf (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga dei Tauri e QUI quella sull’ascesa al Rifugio Tridentina e la Vetta d’Italia).

Nei pressi di Casere e delle malghe Prastmannalm e Talschlusshütte si trova, inoltre, la chiesetta di Santo Spirito/Heilig Geist inserita in contesto spettacolare tra pascoli e bosco e costruita in stile tradizionale nel 1455.

Area bucolica nei pressi di Casere

Chiesetta di Santo Spirito

Malga Talschlusshütte

Tipici Schlutzkrapfen alla Malga Adleralm

Malga Kehreralm

Salendo alla Malga dei Tauri

Malga dei Tauri/Tauernalm

Salendo al Rifugio Tridentina

Vista dal Rifugio Tridentina sul Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz

Rifugio Tridentina visto all’alba salendo alla Vetta d’Italia

Salendo alla Vetta d’Italia

In cima alla Vetta d’Italia

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Malga dei Tauri/Tauernalm (2018 m) – Alpi di Zillertal – Valle Aurina – giugno 2022

La Malga dei Tauri/Tauernalm, posta a 2018 metri di altezza, si trova nelle Alpi di Zillertal in alta Valle Aurina/Ahrntal ed è situata in posizione idilliaca con vista bellissima su diverse montagne imponenti della zona ed in particolare verso il maestoso Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz.

Viene qui descritto un percorso, di circa 10 chilometri di sviluppo e dislivello moderato, parzialmente ad anello che porta da Casere/Kasern, ultimo paese della Valle Aurina e punto di partenza per molte salite a malghe, rifugi e vette, alla Malga dei Tauri salendo, dapprima, in verdeggiante fondovalle poi per sentieri tra pendii più ripidi verso la malga e tornando alla mulattiera di fondovalle (QUI la “pillola” su Casere e l’area circostante).

La salita alla Malga dei Tauri comincia da Casere (1570 m) salendo, in breve, su strada asfaltata o sentiero con Via Crucis fino alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (1623 m, a breve distanza si trova la bellissima chiesa di Santo Spirito a cui è consigliata una visita).

Dalle malghe si segue la mulattiera sterrata, che costeggia il Torrente Aurino/Ahr, numero 13/14 per il Rifugio Tridentina, si ignora il bivio  per la Malga Schluechalm e si continua sulla mulattiera in leggera salita fino al bivio col sentiero 14A per la Malga Schöntal.
Si segue a sinistra il sentiero 14A salendo su mulattiera e poi ripidamente su sentiero terroso e sassoso tra erba e rado bosco  fino a raggiungere una piccola baita; continuando ripidamente sul sentiero 14A si sale quindi ad un pianoro fino ad incrociare una mulattiera.
Si segue quindi a destra fino a raggiungere in breve i ruderi della Malga Schöntal ed un punto panoramico con croce e panchina; si prende, quindi, il sentiero 15B per la malga Tauernalm procedendo in saliscendi su mulattiera fino a giungere alla Malga dei Tauri/Tauernlam (2018 m, posto di ristoro, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue in discesa verso Casere il sentiero 14 che scende piuttosto ripidamente su fondo sassoso e terroso fino a riportare sulla mulattiera di fondovalle; si segue quindi la mulattiera 13/14 verso Casere raggiungendo in breve le malghe Adleralm e Jägeralm e il bivio col sentiero 14A di salita.
Rimanendo sulla mulattiera di fondovalle si torna a Casere (1.30 ore dalla Malga dei Tauri, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Malga dei Tauri – Malghe Adleralm e Jägeralm – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Casere

Sentieri: 13/14 – 14A – 14 – 13/14

Dislivello: 500 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2018 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di 10 chilometri circa.

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: da Casere sono possibili anche tante altre escursioni di diverse difficoltà come quella impegnativa che sale al Rifugio Tridentina/Birnluckenhütte ed alla Vetta d’Italia/Klockerkarkopf (QUI la “pillola” su questa escursione)

Esperienza di Stefano: escursione in zona in cui sono stato più volte che attraversa paesaggi bucolici molto affascinanti. È bene scegliere  giornate serene e con buona visibilità per godere del bellissimo ambiente di fondovalle e il panorama verso le vette circostanti.
Inoltre, la chiesetta di Santo Spirito merita sicuramente una visita.

Primo tratto in fondovalle

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo nel fondovalle verso il bivio col sentiero 14A

Bivio col sentiero 14A

Salendo ai ruderi della Malga Schöntal ed al punti panoramico con croce

Punto panoramico nei pressi dei ruderi della Malga Schöntal

Tratto in saliscendi verso la Malga dei Tauri

Malga dei Tauri con vista sul Picco dei Tre Signori

Discesa dalla malga verso la mulattiera di fondovalle

Sulla mulattiera di fondovalle verso le malghe Adleralm e Jägeralm

Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Monte Casella di Dentro/Innergsell (2065 m) – Monte Casella di Fuori/Aussergsell (2004 m) – Dolomiti di Sesto – giugno 2022

Il Monte Casella di Dentro/Innergsell, posto a 2065 metri di quota, e il Monte Casella di Fuori, di 2004 metri di altezza, sono due vette poste in Val di Sesto/Sextental nelle Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten; dalla vette e lungo il percorso, spesso meno frequentato rispetto ad altri itinerari della zona, sono visibili panorami spettacolari sia su questo gruppo dolomitico che verso le Alpi Carniche (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Le due cime presentano diverse possibilità di accesso tutte piuttosto lunghe e con diversi tratti ripidi, viene qui descritto il percorso ad anello con partenza dai Bagni di Moso/Bad Moos; il tracciato presenta lunghi tratti nel bosco con anche dei punti ripidi, ampie zone pascolive sulle vette ed un tratto sassoso tecnicamente impegnativo nel tratto tra le due cime.

La salita comincia dai Bagni di Moso presso la stazione a valle della cabinovia Croda Rossa (1353 m); si segue il sentiero 12-102 verso l’imbocco della Val Fiscalina, il percorso sale lievemente su mulattiera tra pascoli portando in breve al bivio col sentiero 12.
Si segue a destra il sentiero 12 per il Monte Casella, si sale dapprima in pendenza moderata nel bosco e poi costeggiando un canalone; rientrati nel bosco si sale a tratti ripidamente ed a tratti in pendenza moderata in lungo sviluppo sino a raggiungere un pianoro con pascoli.
Proseguendo verso destra si raggiunge quindi un bivio; seguendo sempre il sentiero 12 per il Monte Casella di Dentro si sale molto ripidamente nel bosco fino a raggiungere dei capanni e la vetta prativa del Monte Casella di Dentro (2065 m, 2.30 ore dalla partenza).

Continuando sul sentiero 12 verso il Monte Casella di Fuori si procede in saliscendi su sentiero sassoso, con alcuni tratti ripidi ed un impegnativo tratto franato, fino a scende poi su grossi sassi fino al bivio tra il sentiero 12 e il 12A.
Si segue il sentiero 12 che in breve, con salita con pendenza moderata nel bosco, porta alla vetta prativa del Monte Casella di Fuori (2004 m, croce, 30 minuti dal Monte Casella di Dentro, 3.00 ore dalla partenza).

Si torna in breve al bivio tra il sentiero 12 e il 12A; si scende, quindi, verso Sesto col sentiero 12A scendendo molto ripidamente nel bosco; si ignora la deviazione del sentiero 16B e continuando a scendere, sempre ripidamente, sul sentiero 12A si giunge ad un tratto bagnato che costeggia il torrente con cascatella fino ad un ulteriore bivio.
Si segue, quindi, a destra la mulattiera per Moso; la mulattiera sassosa scende in lungo sviluppo con anche alcuni tornanti fino a giungere ad un bivio; si prende, quindi, a sinistra il sentiero 1A per Moso incrociando, in breve, un sentiero/pista ciclabile che si segue con indicazione sentiero 102 per i Bagni di Moso che si raggiungono in breve in leggera risalita (2.00 ore dal Monte Casella di Fuori, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Bagni di Moso – Monte Casella di Dentro – Monte Casella di Fuori – Bagni di Moso

Sentieri: 12/102 – 12 – 12A – mulattiera per Moso – 1A – 102

Dislivello: 750 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali (3.00 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2065 m

Difficoltà: E/EE – difficoltà E fino al Monte Casella di Dentro, difficoltà EE nel tratto tra le due cime con anche un impegnativo tratto franato, difficoltà E in discesa. Presenza di diversi tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di quasi 12 chilometri

Data di ascesa: giugno 2022

Esperienza di Stefano: ho percorso questo itinerario nella prima parte di giugno con, quest’anno, assenza di neve, solitamente ad inizio stagione è, invece, possibile trovare ancora neve che potrebbe impedire la salita. Il tratto tra le due cime è impegnativo e vanno valutate bene le condizioni del percorso e, se ci fossero problemi, piuttosto rinunciare a proseguire verso il Monte Casella di Fuori. È bene scegliere, inoltre, giornate serene per godere del bellissimo panorama delle vette.

Primo tratto del percorso

Salendo al Monte Casella di Dentro

In cima al Monte Casella di Dentro

Tratto tra le due cime

In cima al Monte Casella di Fuori

In discesa sul sentiero 12A

Lungo la mulattiera verso Moso

Tornando ai Bagni di Moso

Cliccare sull’immagine per visualizzare i Bagni di Moso su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldköpfl (2158 m) – Dolomiti di Sesto – giugno 2022

La Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldköpfl, elevazione posta a 2158 metri di quota, si trova nelle Dolomiti di Sesto nel sottogruppo dei Baranci/Haunold ed è raggiungibile con escursione piuttosto impegnativa, con presenza di vari tratti ripidi, partendo dalla seggiovia dei Baranci situata nel noto paese di San Candido/Innichen in Alta Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sulla seggiovia dei Baranci e QUI quella sul paese di San Candido).

La Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldköpfl presenta due vette di uguale quota, Il tratto tra la prima e la seconda cima è, però, riservato ad escursionisti esperti con passo fermo ed assenza di vertigini; dalle due vetta, come dalla Pausa Ganda/Gantraste anch’essa raggiungibile dalla Seggiovia Baranci, si gode, in giornate serene, di ottimi panorami verso Baranci, Alpi Noriche, Alpi Carniche e la sottostante Val Pusteria (QUI la “pillola” sulla salita alla Pausa Ganda).

La salita alla Piccola Rocca dei Baranci comincia dalla stazione a monte della seggiovia Baranci (1500 m, Rifugio Gigante dei Baranci), si seguono le indicazioni per la Piccola Rocca dei Baranci col sentiero 6A.
Inizialmente si procede in saliscendi su mulattiera sterrata sul percorso del Regno del Gigante Baranci con diverse grandi sculture di legno.
Si giunge, quindi, in breve a diversi bivi a cui si segue sempre per la Piccola Rocca dei Baranci sul sentiero 6A e poi 7, si sale in pendenza moderata su mulattiera sterrata e poi con sentiero nel bosco più ripido raggiungendo la Malga Gemeindekaser (1700 m, privata, chiusa).

Si continua sul sentiero 7 salendo ripidamente su sentiero terroso prima tra prato e poi bosco; si procede poi in leggeri saliscendi con sviluppo piuttosto lungo fino al bivio tra Piccola Rocca dei Baranci e Rifugio Tre Scarperi.
Si segue a destra per la Piccola Rocca dei Baranci salendo ripidamente su sentiero dapprima nel bosco e poi lungo un tratto sassoso più aperto; si rientra nel bosco via via più rado fino ad uscirne, sempre su sentiero ripido, con un ultimo tratto tra prati fino alla prima vetta della Piccola Rocca dei Baranci (2158 m, libro e timbro di vetta, 2.15 ore dalla partenza).

Se in possesso delle giuste capacità si continua, quindi,  su sentiero sassoso esposto in saliscendi, si scende poi per un passaggio di I° grado continuando successivamente su breve ma esposta cresta fino alla seconda vetta della Piccola Rocca dei Baranci (2158 m, 15 minuti dalla prima vetta, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diversi saliscendi tra le due cime e prima del ritorno alla seggiovia in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte seggiovia Baranci – Malga Gemindekaser –Piccola Rocca dei Baranci – Malga Gemiendekaser – Stazione a monte seggiovia Baranci

Sentieri: 6A – 7

Dislivello: 750 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2158 m

Difficoltà: E/EE – difficoltà E fino alla prima cima con itinerario dalla difficoltà tecnica moderata, seppur con diversi tratti ripidi, difficoltà EE nel tratto tra le due cime con presenza di tratti esposti ed un passaggio di I° grado. Sviluppo totale di 11 chilometri

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: è, naturalmente, possibile fermarsi alla prima cima per chi non volesse percorrere il tratto verso la seconda cima.

Esperienza di Stefano: ho percorso questo itinerario nella prima parte di giugno con, quest’anno, assenza di neve, solitamente ad inizio stagione è, invece, possibile trovare ancora neve che potrebbe impedire la salita, soprattutto verso la seconda cima. È bene scegliere, inoltre, giornate serene per godere del bellissimo panorama delle vette.

Alla partenza lungo il primo tratto nel percorso Regno del Gigante Baranci

Salendo alla Malga Gemeindekaser

Malga Gemeindekaser

Salendo al bivio tra la Piccola Rocca dei Baranci ed il Rifugio Tre Scarperi

Salendo alla prima cima della Piccola Rocca dei Baranci

Vista sulla Punta Tre Scarperi nei pressi della prima cima della Piccola Rocca dei Baranci

Ultimo tratto per la prima cima

Sulla prima cima della Piccola Rocca dei Baranci

Vista sulle Tre Cime di Lavaredo e la Torre di Toblin

Salendo alla seconda cima della Piccola Rocca dei Baranci

Vista sulla Val Pusteria e le Alpi Noriche

Vista sulla Val di Sesto e le Alpi Carniche

In cima alla seconda cima della Piccola Rocca dei Baranci con i Baranci alle spalle

Cliccare sull’immagine per visualizzare la Seggiovia Baranci di San Candido su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

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Malga Knuttenalm – Passo di Gola/Klammljoch – Valli di Tures e Aurina – marzo 2022

La Malga Knuttenalm, posta a 1869 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi fino alla malga, presenta uno sviluppo lungo e, tra la malga ed il passo, richiede allenamento ed esperienza nel muoversi su terreni innevati a tratti ripidi con traccia non battuta; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La Malga Knuttenalm è solitamente aperta anche nel periodo invernale, è bene comunque informarsi sui periodi di apertura; la malga è, inoltre, una meta interessante per chi non volesse percorrere il tratto successivo più impegnativo fino al Passo di Gola.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera innevata numero 9 per la Malga Knuttenalm solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera innevata sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1869 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera innevata sale in moderata pendenza tra radi alberi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale liberamente su ampio pendio nevoso con, solitamente, diverse tracce, con alcuni tratti ripidi, fino a giungere al Lago di Gola/Klamml See innevato (2243 m).
Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 2.00 ore dalla Malga Knuttenalm, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00  ore (3.00 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: EAI – escursione impegnativa nel tratto dalla malga al passo, con presenza di alcuni tratti ripidi e traccia da valutare, sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno; prestare attenzione al possibile rischio valanghe e a possibili tratti ghiacciati o con neve sfondosa che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: marzo 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto impegnativo, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura invernale della malga

Alla partenza dal parcheggio alto di Riva di Tures

Salendo alla Malga Knuttenalm