Pizzo delle Vedrette/Fernerkopfl (3249 m) – Vedrette di Ries

Il Pizzo delle Vedrette/Fernerkopfl è una vetta prestigiosa alta 3249 m del Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, dalla vetta si gode un grandioso panorama sui ghiacciai delle Vedrette di Ries e verso le Alpi di Zillertal, la cima del Pizzo dell Vedrette è usata, inoltre, dagli alpinisti esperti per traversare verso le vette ghiacciate del Monte Nevoso/Schneebiger Nock e del Monte Magro/Magerstein.
L’accesso alla vetta avviene dal Rifugio Vedrette di Ries/Riesfernerhütte a cui si arriva con lunghe salite dalla Valle di Riva/Reintal (valle laterale della Valle Aurina) e dalla Valle Anterselva/Antholzertal (valle laterale della Val Pusteria; qui viene proposto l’accesso dalla Valle di Riva.

La salita comincia dal parcheggio Säge in Valle di Riva (1525 m), si segue il sentiero 3 in salita piuttosto ripida nel bosco fino alle baita Aussere Geltalalm (1995 m) e alla baita Innere Geltalalm (2070 m). Dalla Innere Geltalalm la traccia diventa sassosa in ambiente roccioso via via più aspro, il sentiero 3 conduce quindi con pendenza moderata in lungo sviluppo fino al Rifugio Vedrette di Ries (2791 m, 3.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si seguono le indicazioni per il Monte Nevoso e il Monte Magro sul sentiero 1 salendo su traccia ripida tra sassi e blocchi rocciosi, facendo attenzione a non perdere i bolli segnavia, fino alla cima del Pizzo delle Vedrette (3249 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Vedrette di Ries, 4.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 3.45 ore.

Percorso: Parcheggio Säge – Rifugio Vedrette di Ries – Pizzo delle Vedrette – Rifugio Vedrette di Ries – Parcheggio Säge

Sentieri: 3 – 1

Dislivello: 1800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 8.15 ore (4.30 ore la salita, 3.45 ore la discesa)

Quota massima: 3249 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima che richiede piede fermo e valutazione attenta del percorso, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: agosto 2012

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Vedrette di Ries

Vista verso la Innere Geltalalm

Salendo al Rifugio Vedrette di Ries

Rifugio Vedrette di Ries

Salendo al Pizzo delle Vedrette

In cima


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina, Val Pusteria e le sue valli laterali

Cima Valmala/Wurmaulspitz (3022 m) – Monti di Fundres

La Cima Valmala/Wurmaulspitz, cima di oltre 3000 metri di quota, è una delle cime più elevate dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge ed è posta tra la Valle di Valles/Valstal e la Valle di Fundres/Pfunderertal (valli laterale della bassa Val Pusteria).
La vetta della Cima Valmala, dai cui si gode un ottimo panorama sui Monti di Fundres, è normalmente raggiunta dalla Malga Fane in Valle di Valles passando per il Rifugio Bressanone/Brixner Hütte  (QUI la “pillola” su Malga Fane ).

La salita comincia da Malga Fane (1700 m, vari rifugi, strada con transito consentito in orari prefissati) e seguendo il sentiero 17 si sale in lungo sviluppo su mulattiera con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 18 . Continuando sul largo ghiaioso e terroso sentiero 17 si giunge in ambiente prativo al Rifugio Bressanone/Brixner Hütte (2344 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue a destra il sentiero 17A prima in traverso a mezzacosta su versanti erbosi e poi in salita terrosa e ghiaiosa tra magra erba su pendio a pendenza costante moderata, salendo la traccia si fa più sassosa e ripida in ambiente via via più aspro e roccioso. La traccia di salita porta quindi ad una sella sotto la vetta, dalla sella si prosegue su breve, ma a tratti un po’ esposto, tratto roccioso attrezzato con cavi fino alla vetta della Cima Valmala (3022 m, croce, 2.15 ore dal Rifugio Bressanone, 4.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 3.15 ore.

Percorso: Malga Fane – Rifugio Bressanone – Cima Valmala – Rifugio Bressanone – Malga Fane

Sentieri: 17 – 17A

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 7.15 ore (4.00 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 3022 m

Difficoltà: EE – escursione con tratto finale attrezzato che richiede piede fermo, sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: agosto 2017

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Bressanone
Inoltre, dal Rifugio Bressanone si diparte la salita al Picco della Croce/Widspitze con discesa per il Lago Selvaggio (QUI la “pillola” su questo percorso).

Malga Fane

Salendo al Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo alla Cima Valmala

Lungo il tratto finale attrezzato di salita

In cima

Panorama di vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze (3132 m) – Monti di Fundres

Il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze, prestigiosa cima di 3132 metri di quota, è l’elevazione più alta del gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge ed è posta tra la Valle di Valles/Valstal (valla laterale della bassa Val Pusteria) e la Val di Vizze/Pfitsch (valle laterale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal).
La vetta del Picco della Croce, da cui si gode un bellissimo panorama, presenta vari accessi, qui viene proposta la salita dalla Malga Fane in Valle di Valles passando in salita dal Rifugio Bressanone/Brixner Hütte e in discesa dal Lago Selvaggio/Wilder See (QUI la “pillola” su Malga Fane).

La salita comincia da Malga Fane (1700 m, vari rifugi, strada con transito consentito in orari prefissati) e seguendo il sentiero 17 si sale in lungo sviluppo su mulattiera con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 18 . Continuando sul largo ghiaioso e terroso sentiero 17 si giunge in ambiente prativo al Rifugio Bressanone/Brixner Hütte (2344 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 17B che conduce in salita moderata tra magra erba e ambeinte via via più aspro al vallone sassoso della Rauhtal, che si risale ripidamente fino ala Forcella Rauhtaljoch (2808 m, 1.45 ore dal Rifugio Bressanone, 3.30 ore dalla partenza).
Dalla forcella si segue quindi a destra il sentiero 18 che su ripida traccia sassosa, a tratti un po’ esposta, conduce alla vetta del Picco della Croce (3132 m, croce, 1.00 ora della Rauhtaljoch, 4.30 ore dalla partenza).

In discesa si torna dapprima alla Forcella Rauhtaljoch, si segue poi il sentiero 18 seguendo le indicazioni Wildersee, si scende quindi con pendenza moderata su traccia sassosa e ghiaiosa fino al Lago Selvaggio/Wilder See (2532 m, 2.00 ore dalla cima, 6.30 ore dalla partenza).

Dal Lago selvaggio si continua a seguire il sentiero 18 in lungo saliscendi in ambiente via via più prativo, scendendo poi più decisamente su sentiero sassoso e ghiaioso fino al bivio tra il sentiero 17 e 18 incontrato a inizio salita, si torna quindi su mulattiera a Malga Fane, 1.15 ore dal Lago selvaggio, 3.15 ore dalla cima, 7.45 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Fane – Rifugio Bressanone – Rauhtaljoch – Picco della Croce – Rauhtaljoch – Lago Selvaggio – Malga Fane

Sentieri: 17 – 17B – 18 – 17

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.45 ore (4.30 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 3132 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti ripidi ed esposti sassosi che richiedono piede fermo, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: luglio 2016

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Bressanone.
Dal Rifugio Bressanone si diparte anche la salita alla Cima Valmala/Wurmaulspitz (QUI la “pillola” su questo percorso)

Malga Fane

Salendo al Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo alla Forcella Rauhtaljoch

Tratto finale di salita alla cima

Panorama di vetta

In vetta al Picco della Croce

Scendendo dal Picco della Croce al Lago Selvaggio

Lago Selvaggio

Tornando a Malga Fane


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Valle di Casies/Gsiesertal – Val Pusteria

La Valle di Casies/Gsiesertal è una valle perpendicolare che dalla Val Pusteria/Pustertal dai paesi di Monguelfo/Welsberg e Tesido/Taisten si sviluppa fino al confine con l’Austria (QUI la “pillola” sui paesi di Monguelfo e Tesido).

Il comune di Valle di Casies, che conta più di 2300 abitanti, raggruppa tutte le varie frazioni della valle, le principali sono Colle/Pichl, Planca/Planken, Durna/Durnwald, San Martino/St. Martin (sede comunale) e Santa Maddalena/St. Magdalena.

La Valle di Casies presenta un fondovalle ricchissimo di pascoli  su cui ricadono i versanti boscosi che la separano dalla parallela Valle Anterselva/Antholzertal e dall’Alta Val Pusteria/Hochpustertal. Nella zona più alta della Valle di Casies, verso il confine con l’Austria, il paesaggio diventa più aspro e roccioso con vette che superano i 2800 metri di quota come la famosa Croda Rossa di Stalle/Rote Wand.

In Valle di Casies sono possibili in estate innumerevoli escursioni di diverse difficoltà che spaziano dalle passeggiate in fondovalle, alle escursioni a varie malghe come la Malga di Tesido/Taistneralm, alle salite alle cime più alte (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Luta/Luterkopf e al Durakopf, QUI quella sull’ascesa al Rudlhorn ed all’Eisatz, QUI la “pillola” sulla salita al Cornetto/Hörneggele e QUI quella sul percorso alla Forcella di Casies/Gsieser Törl, Malga Oberberg e Malga Kradorfer).

In inverno la Valle di Casies è molto nota per la pratica dello sci di fondo con più di 40 chilometri di piste tracciate per questa disciplina ed il comprensorio ospita anche la nota gara Gran Fondo Val Casies; sono presenti anche due skilift e varie possibilità di escursioni su sentieri innevati che portano a diverse malghe (QUI la “pillola” sul sentiero innevato per la vetta del Salzla e la Malga Tesido/Taistneralm, QUI quella sul percorso invernale per la Malga Stumpf e QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Kradorfer e la Malga Messner).

Tra i monumenti principali della valle troviamo la Chiesa di Santa Maddalena edificata a partire dal 15° secolo in stile gotico, la chiesa parrocchiale di San Martino, contenente pregevoli opere sulla vita del Santo, riedificata nel 18° secolo in stile barocco e il monumento dedicato al frate Joachim Haspinger posto davanti al municipio di San Martino.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2022, 2023, 2024 e 2026

Vista da Santa Maddalena verso la testata della Val Casies

Chiesa di Santa Maddalena

Chiesa di San Martino

Frazione di Colle

Viste bucoliche della Val Casies

La Val Casies vista dall’alto

In vetta al Cornetto/Hörneggele

Percorso alla Malga Kradorfer, Malga Oberberg e Forcella di Casies

Alla Malga di Tesido/Tasitneralm, lungo i percorsi verso diverse vette della zona

Nel bosco salendo alla Malga di Tesido con vista sulle Dolomiti

Cresta tra la vetta del Rudlhorn e la cima dell’Eisatz

In cima al Rudlhorn

Vetta dell’Eisatz

Cima del Durakopf

Sulla cresta tra il Durakopf ed il Monte Luta

Skilift al Fine valle/Talschluss

Lungo le tante piste da sci di fondo della valle

Salendo alla Malga Stumpf

Malga Stumpf

Salendo alla Malga Messner

Malga Messner

Malga Kradorfer

Malga Kradorfer

Salendo alla Malga Tesido

Malga Tesido

Salendo alla vetta del Salzla

In vetta al Salzla

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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Monguelfo/Welsberg e Tesido/Taisten – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi del Sudtirolo più amati e conosciuti dai turisti e visitatori, tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Monguelfo, attraversato dal Fiume Rienza, fa parte del comune Monguelfo-Tesido/Taisten; Tesido si trova all’imbocco della Valle di Casies/Gsiesertal che parte, quindi, dalla Val Pusteria proprio da Monguelfo; il borgo di Monguelfo conta, con Tesido, oltre 2800 abitanti ed ha una storia molto antica che si può ritrovare in palazzi e chiese dell’abitato. (QUI la “pillola” sulla Valle di Casies).

Tra i punti di interesse principali di Monguelfo troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Margherita costruita in stile gotico e ampliata in stile barocco con annesso tabernacolo gotico e dipinti del famoso pittore Paul Troger (di cui si trova un monumento a ricordo in paese), la piccola chiesa di Santa Maria am Rain con aguzzo campanile, il Palazzo Zellheim e il grande Parco Prenninger.

Tesido, posto su un pendio leggermente rialzato sul sottostante fondovalle, è situato in posizione idilliaca tra pascoli e boschi e presenta due chiese antiche, una più piccola dedicata a San Giorgio e la più grande chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria, contenente pregevoli affreschi del 18° secolo.

Tra i centri abitati di Mongulefo e Tesido, posto su un pendio laterale, si trova, inoltre, Castel Welsperg; il castello di Monguelfo è stato costruito tra il 1126 ed il 1140 ed è stato più volte restaurato e modificato, oggi è curato da un’associazione che ne tutela il recupero ed ospita, in estate, diversi eventi e cerimonie.

Nei pressi del paese di Monguelfo, lungo la statale della Val Pusteria, si trova anche l’inizio della Valle di Braies che conduce verso le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten e il famosissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee. (QUI la “pillola” collegata al Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Da Monguelfo e Tesido è possibile, inoltre, numerosi escursioni e salite a cime come quelle che portano alla Malga di Tesido/Taistneralm e alle cime del Monte Luta/Luterkopf, Durakopf, Rudlhorn e Eisatz (QUI la “pillola” sulla salita a Monte Luta e Durakopf e QUI quella sull’ascesa a Rudlhorn ed Eisatz).

Inoltre, la Malga di Tesido e la vetta del Salzla sono, con buone condizioni, raggiungibili anche in inverno su percorso innevato (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2023 e 2024

Palazzo Zellheim a Monguelfo

Chiesa parrocchiale di Monguelfo

Tabernacolo gotico a Monguelfo

Lungo il Fiume Rienza a Monguelfo

Parco Prenninger a Monguelfo

Castel Welsperg

Tesido con la chiesa di San Giorgio

Chiesa parrocchiale di Tesido

Salendo nel bosco alla Malga di Tesido con punti panoramici sulle Dolomiti

Malga di Tesido

Area bucolica nei pressi della Malga di Tesido

Cresta tra le cime del Rudlhorn e dell’Eisatz

In vetta al Rudlhorn

In vetta all’Eisatz

Vetta del Durakopf

Lungo la cresta tra il Durakopf ed il Monte Luta

Monte Luta

Lago di Braies

Percorso invernale per la Malga di Tesido

Malga di Tesido

Salendo alla vetta del Salzla

In vetta al Salzla

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Villabassa/Niederdorf – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi del Sudtirolo più amati e conosciuti dai turisti e visitatori, tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Villabassa, comune che conta quasi 1600 abitanti, è posto a oltre 1100 metri di quota è ed è situato lungo il Fiume Rienza lungo il fondovalle della Val Puseteria; il borgo si trova inserito in zona pascoliva e di coltivazioni con vista sui versanti boscosi delle Alpi Noriche che formano l’orizzonte settentrionale del paese.

Nei pressi del paese si trova anche l’inizio della Valle di Bries che conduce verso le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten ed il famosissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee (QUI la “pillola” sul Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Tra i monumenti principali di Villabassa si trovano la chiesa parrocchiale di stile barocco, eretta nel 1800 circa e dedicata a Santo Stefano, la chiesa presenta un caratteristico campanile con volta a bulbo e un tetto particolare formato da tasselli di legno dipinto; rilevante è anche la cappella della Santa Trinità posta vicino al municipio, la cappella di stile barocco, con arredi originali, ha acquisito l’aspetto attuale nel 1655.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2023

Centro del paese

Chiesa parrocchiale

Cappella della Santa Trinità

Colori autunnali tra le vie del paese

Lungo il Fiume Rienza

Lago di Braies

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Sesto/Sexten e Moso/Moos – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi dell’Alto Adige/Südtirol più amati e conosciuti dai turisti e visitatori; tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Sesto e la sua frazione Moso/Moos, posti a oltre 1300 metri di quota e che contano insieme quasi 1900 abitanti, si trovano in Val di Sesto/Sextental; questa valle si separa dalla Val Pusteria/Pustertal all’altezza di San Candido e porta fino al Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass, che mette in comunicazione con Padola e il Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di Comelico).

La Val di Sesto e i suoi due paesi si trovano in una delle zone più belle del Sudtirolo e presentano un fondovalle, in cui scorre il Rio di Sesto/Sexten Bach, molto verde e ricco di pascoli cinto da un lato dalle Alpi Carniche/Karnischer Alpen e dall’altro versante dalle notissime Dolomiti di Sesto con vari sottogruppi quali: Baranci/Haunold, Tre Scarperi/Drei Schuster e Croda Rossa/Rote Wand.
Da Sesto e Moso parte delle visibili Dolomiti di Sesto formano la cosiddetta “Meridiana di Sesto” con il Sole che illumina le cime allo scoccare di alcune ore. (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

Tra i monumenti religiosi più importanti di Sesto e Moso troviamo la chiesa parrocchiale di Sesto del 1824, di stile neobarocco dedicata ai Santi Pietro e Paolo, che presenta in una cappella antistante al cimitero il famoso dipinto della “Danza macabra” dipinta da Rudolf Stolz e la piccola chiesa di Moso edificata nel 1717 e dedicata a San Giuseppe.

In Val di Sesto si trovano anche tantissimi sentieri e rifugi posti nella valle principale e nelle laterali Val Campo di Dentro/Innerfeldtal e Val Fiscalina/Fischleintal da cui partono i sentieri verso rifugi molto noti quali: Fondovalle/Talschlusshütte (1548 m) Zsigmondy-Comici (2224 metri), Rifugio Pian di Cengia/Büllelejoch Hütte (2528 metri) e Rifugio Locatelli/Dreizinnenhütte (2408 m) (QUI la “pillola” sulla Val Fiscalina).

Inoltre, nella Val di Sesto sono situati anche due comprensori escursionistici e sciistici molto interessanti: quello del Monte Elmo/Helm che si raggiunge con la nuova cabinovia dal centro abitato di Sesto e dal “Pollaio”, nei pressi di Moso, tramite la cabinovia Tre Cime e quello della Croda Rossa/Rote Wand che si raggiunge in cabinovia da Moso (QUI la “pillola” collegata al comprensorio del Monte Elmo e QUI quella sull’area della Croda Rossa).

Le due aree sono, in inverno, collegate tra di loro e fanno parte del comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, oltre a 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori, piste da sci di fondo e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti).

Tra le tante escursioni possibili in Val di Sesto, sia estive che invernali, sul sito delle Pillole sudtirolesi troviamo:

estive in Val di Sesto:

Col Quaternà – Passo Silvella – Malga Alpe Nemes: QUI la “pillola”
Castelliere/Burgstall – Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen: QUI la “pillola”
Croda Sora i Colesei: QUI la “pillola”
Malga Klammbachalm – Malga Alpe Nemes: QUI la “pillola”
Monte Arnese/Hornischegg – Tovo Alto/Hochgruben – Rifugio Sillianerhütte: QUI la “pillola”
Monte Casella di Dentro/Innergsell e Monte Casella di Fuori/Aussergsell: QUI la “pillola”
Monte Covolo – Malga Alpe di Nemes: QUI la “pillola”
Monte Elmo/Helm – Rifugio Gallo Cedrone/Hanspielhütte: QUI la “pillola”
Rifugio Zsigmondy-Comici – Rifugio Pian di Cengia/Büllelejoch Hütte – Rifugio Locatelli/Dreizinnenhütte: QUI la “pillola”
Val Fiscalina/Fischleintal: QUI la “pillola”

estive in altre aree delle Dolomiti di Sesto:

Croda Fiscalina Orientale/Oberbachspitze – Rifugio Pian di Cengia – Rifugio Locatelli alle Tre Cime: QUI la “pillola”
Lago di Dobbiaco/Toblachersee: QUI la “pillola”
Monte Paterno/Paternkofel – Rifugio Locatelli alle Tre Cime: QUI la “pillola”
Pausa Ganda/Gandraste: QUI la “pillola”
Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldkopfl: QUI la “pillola”
Torre di Toblin/Toblinger Knoten – Sasso di Sesto/Sextner Stein – Rifugio Locatelli alle Tre Cime: QUI la “pillola”

invernali in Val di sesto e dintorni:

Lago di Dobbiaco/Toblachersee: QUI la “pillola”
Malga Alpe Nemesalm – Monte Covolo/Seikofel: QUI la “pillola”
Malga Klammbachalm: QUI la “pillola”
Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte in Val Fiscalina: QUI la “pillola”
Rifugio Tre Scarperi/Dreischusterhütte: QUI la “pillola”

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024

La Val di Sesto vista dall’alto

La chiesa di Moso con la retrostante “Meridiana di Sesto”

Hotel Holzer a Moso ove ho passato tante vacanze prima di trasferirmi definitivamente in Alto Adige ed anche dopo il trasferimento

Sesto vista dall’alto

Scalinata di accesso alla chiesa parrocchiale con dipinto della Danza Macabra

Chiesa parrocchiale

“Merdiana” di Sesto

Cabinovia del Monte Elmo

Vista sulle Dolomiti di Sesto dal comprensorio del Monte Elmo

Monte Elmo

Monte Elmo e Tovo Alto visti dal Monte Arnese

Monte Arnese

Rifugio Sillianer

Cabinovia Tre Cime

Comprensorio Croda Rossa

Vista sulla cima della Croda Rossa dall’omonimo comprensorio

Lungo la Val Fiscalina

Rifugio Fondovalle

Rifugio Zsigmondy-Comici

Croda dei Toni vista salendo al Rifugio Zsigmondy-Comici

Rifugio Pian di Cengia

Rifugio Locatelli-Innerkofler e Tre Cime di Lavaredo

Meridiana di Sesto vista dal Monte Casella di Dentro/Innergsell

Passo Monte Croce di Comelico

Croda Sora i Colesei

Malga Klammbachalm

Malga Alpe Nemes

Panorami dall’Alpe di Nemes

Monte Covolo

Col Quaternà

In Val di Sesto in autunno

Moso e la Meridiana di Sesto viste in inverno dalle piste del comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti

Lungo le piste del comprensorio Tre Cime Dolomiti

Lungo i sentieri innevati battuti in Val Fiscalina

Piste da sci di fondo in Val Fiscalina

Malga Klammbach

Monte Covolo

Verso Malga Alpe Nemes

Verso il Rifugio Tre Scarperi

Rifugio Tre Scarperi

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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San Candido/Innichen – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi del Sudtirolo più amati e conosciuti dai turisti e visitatori, tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

San Candido, che conta più di 3000 abitanti, è posta a quasi 1200 metri di quota nei pressi del paese di Dobbiaco/Toblach e della Val di Sesto/Sextental; l’antico borgo giace in una zona idilliaca circondata da pascoli e contornata da versanti boscosi e dalle cime della Alpi Noriche, delle Alpi Carniche e dal gruppo dolomitico dei Baranci/Haunold.

A San Candido sono presenti molti punti di interesse architettonici e religiosi, tra questi troviamo: la chiesa parrocchiale di stile barocco con pregevoli dipinti dedicata a San Michele, la chiesa e il convento dei Francescani posta lungo il Rio di Sesto/Sextner Bach ed edificata con uno stile molto sobrio e la Collegiata di San Candido, con museo annesso, la chiesa è stata costruita nell’anno 1043 ed è l’esempio di stile romanico più importante dell’Alto Adige/Südtirol.

Inoltre, nell’area centrale di San Candido, presso il residence e shop Wachtler, è posto il Museo Dolomythos che, dedicato alle Dolomiti, ospita un grande collezione di reperti attinenti la geologia, storia, flora, fauna, popolazioni, sviluppo demografico, leggende e tradizioni dell’area dolomitica e con approfondimenti sulla zona di San Candido (QUI la “pillola” sul museo Dolomythos).

Nei pressi del centro abitato di San Candido sono sono possibili anche molte escursioni di diversa tipologia ed è possibile anche usufruire di diversi impianti di risalita.
Tra essi troviamo la nota seggiovia Baranci/Haunold che porta in quota alla partenza dei sentieri escursionistici del gruppo dei Baranci, al Rifugio Gigante e ad aree dedicate a famiglie e non solo come la pista di fun bob e il percorso Regno del Gigante Baranci (QUI la “pillola” sulla seggiovia dei Baranci in estate).

Dalla stazione a monte della seggiovia è anche possibile intraprendere salite più impegnative verso le cime della Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldköpfl e la Pausa Ganda/Gantraste (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Piccola Rocca dei Baranci e QUI quella sulla salita alla Pausa Ganda).

Raggiungendo da San Candido la vicina frazione di Versciaco/Vierschach si trova la cabinovia, solitamente funzionante anche in estate, che conduce nel comprensorio del Monte Elmo/Helm dove si trovano molte attrattive per famiglie, come il Parco Natura Olperl, ed escursionisti, come la salita alla vetta del Monte Elmo (QUI la “pillola” sugli impianti estivi del Monte Elmo e QUI la “pillola” sulla salita alla cima del Monte Elmo).

Sia la seggiovia dei Baranci sia la cabinovia Monte Elmo fanno anche parte del comprensorio sciisico Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, in inverno, oltre 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti).

Le foto si riferiscono alle mie visite nel 2019, 2020, 2021, 2022, 2023 e 2025

San Candido vista dall’alto

Centro del paese con vista sul gruppo dei Baranci

Chiesa parrocchiale di San Michele

Collegiata di San Candido

Cripta della Collegiata

Chiesa dei Francescani

Vista verso i Baranci lungo il Rio di Sesto

Villa Wachtler

Museo Doolomythos posto nel residence-shop Wachtler

Seggiovia Baranci

Alla stazione a monte della seggiovia Baranci

Vetta della Piccola Rocca dei Baranci raggiungibile con sentiero dalla seggiovia Baranci

Vetta della Pausa Ganda

Vista dall’alto sulla frazione di Versciaco e verso parte delle Dolomiti di Sesto

Chiesa di Versciaco

Cabinovia Monte Elmo nella frazione di Versciaco

Parco Natura Olperl

Percorso verso il Rifugio Gallo Cedrone

Al Rifugio Gallo Cedrone

Vista sulle Dolomiti di Sesto dall’area del Monte Elmo

Salendo al Monte Elmo

Monte Elmo

Area delle piste da sci di Versciaco, collegata sci ai piedi con le altre piste del comprensorio 3 Zinnen in Val di Sesto

Area sciistica della seggiovia Baranci (facente parte del comprensorio 3 Zinnen ma non collegata direttamente sci ai piedi con le altre aree del comprensorio)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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Vandoies/Vintl – Val Pusteria

Il comune di Vandoies/Vintl, che conta con le sue frazioni più di 3000 abitanti, si trova ad una quota di 700 metri circa in bassa Val Pusteria tra Rio di Pusteria/Mühlbach e Brunico/Bruneck.

La sede del comune e il centro abitato principale è Vandoies di Sotto/Niedervintl che si trova a breve distanza dalla frazione di Vandoies di Sopra/Obervintl, da Vandoies di Sotto si diparte, inoltre, la Valle di Fundres/Pfunderertal che porta alla frazione di Fundres/Pfunderer.

Da Fundres si accede al gruppo montuoso dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge che, seppur dall’aspetto selvaggio, offre moltissime possibilità escursionistiche grazie alla fitta rete di sentieri e rifugi presenti.

Da Vandoies si può raggiungere in pochi chilometri anche il borgo di Terento posto in posizione idilliaca sulla Strada del Sole/Sonnenstrasse; dal paese di terento è possibile intraprendere diverse escursioni tra cui il noto Sentiero dei Mulini/Mühlenweg con vista anche delle Piramidi di Terra (QUI la “pillola” su Terento ed il Sentiero dei Mulini).

A Vandoies di Sotto si trova l’interessante chiesa parrocchiale del 14° secolo dedicata a Sant’Urbano, la chiesa ha avuto varie modifiche nei secoli successivi con inserimento di parti in stile barocco con dipinti del pittore Josef Anton Zoller; a Vandoies di Sopra è posta, invece, la piccola chiesa dedicata a San Nicolò ed edificata nel 15° secolo comprendente antichi affreschi e successive aggiunte barocche.

Sempre a Vandoies di Sotto è presente anche la sede del Molino Rieper Mühle, azienda familiare attiva, da oltre 100 anni, nella produzione di moltissimi tipi di farine oltre che mangimi per animali; presso la sede è anche presente lo shop ove è possibile trovare ed acquistare prodotti Rieper scegliendo tra l’intero assortimento.
I prodotti Rieper, a testimonianza della loro ottima qualità, sono usati anche nella preparazione di tutte le ricette, che prevedano l’utilizzo di farina, presenti nell’area culinaria del sito delle Pillole sudtirolesi (QUI la sezione ricette e piatti dell’Alto Adige/Südtirol tipici del sito).

Tra i due paesi di Vandoies di Sotto e Vandoies di Sopra si trova, inoltre, l’area produttiva “Lodenwelt” (Mondo Loden) che ospita, tra le varie attività, la fabbrica storica Oberrauch Zitt dei famosi vestiti in tessuto loden ed il Caseificio Capriz.

La fabbrica del Loden presenta l’annesso negozio e museo che ripercorre la storia di questo tessuto e mostra i metodi e gli strumenti di lavorazione di questa lana succedutisi nei secoli (QUI la “pillola” sul museo del Loden).

Il Caseificio tradizionale Capriz è specializzato nella produzione di formaggi di capra ed anch’esso ospita shop e museo in cui è possibile scoprire molte curiosità ed informazioni sulle capre e sul procedimento che porta dal latte fresco alla produzione del formaggio (QUI la “pillola” sul Museo Capriz).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Vandoies di Sotto

Zona centrale di Vandoies di Sotto

Cartelli escursionistici in paese

Area bucolica intorno a Vandoies di Sotto

Sede del Molino Rieper con shop

Chiesa di Vandoies di Sopra

Parco giochi in area bucolica a Vandoies di Sopra

Lodenwelt

Shop

Nel museo del Loden

Caseificio Capriz con museo

Terento

Lungo il Sentiero dei Mulini di Terento con vista anche sulle Piramidi di Terra

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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Rio di Pusteria/Mühlbach, Maranza/Meransen e Valles/Vals – Val Pusteria

Rio di Pusteria/Mühlbach è il primo grande centro abitato che si incontra entrando da Bressanen/Brixen in Val Pusteria/Pusertal, il comune è posto a quasi 800 metri di quota e conta oltre 3000 abitanti.

Il centro abitato si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata Sant’Elena, la grande chiesa è citata fin dal 1277 e presenta navate in stile romanico e finestre di stampo gotico oltre ad un campanile visibile da a ampio raggio.

Tra gli altri punti di interesse storici e religiosi del borgo molto rilevanti sono anche vari palazzi antichi come la residenza Kandlburg, la piccola chiesetta della Madonna dell’Aiuto/Maria-Hilf Kapelle, situata in nei pressi del centro di Rio di Pusteria vicino alla stazione a valle della funivia per Maranza/Meransen e le rovine della fortificazione della Chiusa di Rio Pusteria/Mühlbacher Klause, visitabile con tour guidato solo in alcuni periodi e giorni e posta pochi chilometri a est del paese lungo la strada della Val Pusteria.

Nel centro abitato di Rio di Pusteria si trova, infatti, una funivia che collega con la frazione di Maranza/Meransen, posta in zona bucolica a quasi 1400 metri di quota; dalla frazione, raggiungibile anche in macchina o tramite il ripido sentiero nel bosco numero 12.

Dal paese di Maranza di dipartono sia la Valle di Altafossa/Altfasstal, che ospita diverse escursioni sia estive che invernali, sia gli impianti di risalita del comprensorio escursionistico e sciistico del Gitschberg-Jochtal situato, nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal, QUI la “pillola” sull’escursione invernale in Valle di Altafossa e QUI la “pillola” sugli impianti di risalita estivi dell’area Gitschberg).

Il comprensorio Gitschberg-Jochtal è diviso tra Maranza e la Valle di Valles/Valstal, anche essa raggiungibile in macchina da Rio di Pusteria; dalla Valle di Valles si raggiunge l’area Jochtal ed anche il complesso di baite di Malga Fane, molto frequentato sia in estate che in inverno (QUI la “pillola” collegata a Malga Fane e QUI quella sugli impianti estivi dell’area Jochtal).

Da Malga Fane in estate è possibile intraprendere diverse escursioni di diverso impegno come quelle verso il Lago Selvaggio/Wildersee ed il Rifugio Bressanone/Brixenhütte che è anche punto di partenza per ascese impegnative come quelle per il Picco della Croce/Wildekruzspitze e la Cima Valmala/Wurmaulspitz (QUI la “pillola” sul percorso per il Picco della Croce e QUI quella sul tracciato alla Cima Valmala).

Inoltre, in inverno Malga Fane è meta anche di un noto percorso innevato che da Valles la raggiunge su sentiero che ricalca la strada estiva (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Fane).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2017, 2020, 2021, 2023 e 2024

Chiesa parrocchiale di Sant’Elena a Rio di Pusteria

Attigua Cappella di San Floriano

Particolari nel cortile di entrata di chiesa e cappella

Zona centrale di Rio di Pusteria

Chiesetta della Madonna dell’Aiuto

Funivia per Maranza

Rovine della Chiusa di Rio di Pusteria

Lungo il sentiero 12 da Rio di Pusteria a Maranza

Pascoli nei dintorni di Maranza

Malga Fane in Valle di Valles

Rifugio Bressanone

Lago Selvaggio visto dal Picco della Croce

Salendo alla Cima Valmala

In vetta alla Cima Valmala

Malga Fane in inverno

Percorso invernale per Malga Fane

Comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal

Escursione invernale in Valle di Altafossa

Cabinovia Gitschberg

Escursionismo estivo nell’area Gitschberg

Cabinovia Jochtal

Comprensorio Jochtal in estate

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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