Castello di Brunico “Ripa”/Schloss Bruneck – Val Pusteria

In Alto Adige/Südtirol sono presenti moltissimi castelli e rocche, tra quelli più famosi e ben conservati spicca il Castello “Ripa” di Brunico/Schloss Bruneck, che si trova sul piccolo colle Kühbergl, dominante il centro storico di Brunico. (QUI la “pillola” su Brunico città).

Il castello fu fatto costruire nell’anno 1250 ed è stato da sempre un punto di appoggio di vescovi di Bressanone/Brixen, nei secoli la rocca ha subito varie ristrutturazioni ed ha visto succedersi le visite di molti personaggi illustri ed imperatori.

Il maniero presenta un cortile interno con vari accessi agli edifici circostanti e alla grande torre circolare centrale, molto interessanti sono anche le lunghe mura che si dipartono anche nel sottostante parco che collega il castello alla Chiesa di Santa Caterina ed al centro storico di Brunico.

Il castello è raggiungibile dal centro storico di Brunico in 10 minuti circa di cammino, in moderata salita con percorso alberato, ed ospita uno dei sette musei del circuito del Messner Mountain Museum con reperti della vita di diversi popoli di montagna del mondo e dell’Himalaya, le stanze del museo sono situate in un ala del castello a cui si accede dal portone meridionale dove prima era poste un ponte levatoio.

Dalla sommità della torre si gode anche un bellissimo panorama verso Brunico, il Plan de Corones ed i monti circostanti; nel castello sono presenti anche un posto di ristoro, uno shop dedicato a souvenir e un negozio di prodotti tipici dell’Alto Adige; è sempre bene controllare gli orari di apertura del museo che possono variare nelle diverse stagioni.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2021 ed inverno 2023

Castello di Brunico

Percorso museale

Panorama su Brunico dalla sommità della torre

Sentiero nel parco che dal centro storico di Brunico porta al castello

Il Castello di Brunico in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo



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Brunico/Bruneck – Val Pusteria

Brunico/Bruneck è posta a poco più di 800 metri di quota a metà dello sviluppo della Val Pusteria/Pustertal a metà strada tra Bressanone/Brixen e San Candido/Innichen, nelle vicinanze di Brunico iniziano anche la Valle Aurina/Ahrntal e la Val Badia/Gadertal.

La cittadina di Brunico, che conta insieme alle sue frazioni più di 16000 abitanti, è il capoluogo storico e il centro abitato più grande della Val Pusteria, ed ospita innumerevoli punti di interesse sia antichi che moderni.

Tra i monumenti principali troviamo: la Via Centrale/Stadtgasse, cinta da palazzi medievali e 3 porte antiche di accesso, la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con il famoso doppio campanile, la Chiesa di Santa Caterina con campanile con volta a bulbo, la Chiesa delle Orsoline in centro città e il Castello di Brunico “Ripa”/Schloss Bruneck (QUI la “pillola” sulla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta).

Il Castello di Brunico, costruito nel 1250 e posto su un colle dominante il centro città, è raggiungibile dal centro con percorso alberato ad ospita uno dei musei del circuito del Messner Mountain Museum con reperti della vita in montagna e dell’Himalaya (QUI la “pillola” collegata al Castello di Brunico).

Nella centrale Via Bastioni/Graben nel periodo natalizio si tengono, inoltre, i noti ed amati Mercatini di Natale di Brunico con la presenza delle caratteristiche casette di legno con vendita di prodotti tipici (QUI la “pillola” sui Mercatini di Natale di Brunico).

Tra i punti di interesse offerti dai dintorni della cittadina di Brunico troviamo anche il Museo provinciale di usi e costumi posto nella frazione di Teodone/Dietenheim ed il Museum Mansio Sebatvum posto nel vicino paese di San Lorenzo di Sebato/St. Lorenzen.

Il museo etnografico mostra lo stile di vita della società sudtirolese rurale prima dell’avvento della “meccanizzazione moderna; il Museum Mansio Sebatvm espone diversi reperti dell’epoca romana trovati nei dintorni oltre a descrivere la vita in zona, e non solo, ai tempi dell’Impero Romano. (QUI la “pillola” sul Museo di usi e costumi e QUI quella sul Museum Mansio Sebatvm).

Inoltre, dalla frazione di Brunico di Riscone/Reischach si può raggiungere in cabinovia il notissimo comprensorio escursionistico e sciistico del Plan de Corones/Kronplatz che ospita più di 100 chilometri di piste per lo sci alpino (QUI la “pillola” riguardante il Plan de Corones in inverno e QUI quella sul comprensorio estivo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2024

Chiesa parrocchiale di Brunico

Via Centrale

Porta delle Orsoline

Porta della Rienza

Porta Unterrainer

Chiesa delle Orsoline

Lungo il Fiume Rienza/Rienz

Mercatini di Natale

Chiesa di Santa Caterina posta lungo la salita al Castello di Brunico

Vista verso il Castello di Brunico e il Plan de Corones

Salendo dal centro storico al Castello di Brunico posto un colle soprastante la città

Brunico vista dal Castello di Brunico

Pianta della città di Brunico

Museo provinciale degli usi e costumi di Teodone

Museum Mansio Sebatvm di San Lorenzo di Sebato

Piste del Plan di Corones sul versante di Brunico

Comprensorio del Plan de Corones in estate

Cabinovia che da Riscone porta al Plan de Corones

Vista dal Plan de Corones verso Brunico

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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Dobbiaco/Toblach – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi dell’Alto Adige/Südtirol più amati e conosciuti dai turisti e visitatori, tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Il borgo di Dobbiaco è posto a oltre 1200 metri di quota, conta più di 3000 abitanti con le sue frazione come Valle San Silvestro/Wahlen, ed è situato, tra San Candido e Villabassa, nei pressi della Sella di Dobbiaco/Toblacher Sattel che divide lo scorrere dei fiumi della Rienza/Rienz (verso l’Isarco/Eisack) e la Drava/Drau (verso il Danubio).

L’abitato di Dobbiaco, che si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale barocca del 1760 dedicata a San Giovanni Battista, è dominato dalla mole delle cime delle Alpi Carniche/Karnischen Alpen, le Alpi Noriche e le Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten.

Dal borgo partono, quindi, molti sentieri di varia difficoltà e sono possibili svariate escursioni, con bellissimi panorami, in un contesto bucolico e boschivo a media quota e più selvaggio salendo verso rifugi e vette; tra gli itinerari più noti troviamo quello che porta al Rifugio Bonner ed alla vett del Corno di Fana/Toblacher Pfannhorn (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Bonner ed al Corno di Fana).

Sono presenti, inoltre, molte piste ciclabili, la ferrovia della Val Pusteria e collegamenti pubblici verso le località vicine per offrire ampia possibilità di movimento a turisti e locali per scoprire la bellissima zona circostante.

A pochi chilometri dal paese di Dobbiaco è posto anche l’omonimo Lago di Dobbiaco/Toblacher See posto in zona idilliaca con bellissima vista sulle Dolomiti; intorno al lago, lungo il quale sono presenti anche diverse attività turistiche, si sviluppa anche un giro ad anello che costeggia le sponde del meraviglioso specchio d’acqua (QUI la “pillola” sul Lago di Dobbiaco).

In inverno il paese di Dobbiaco presenta un atmosfera molto caratteristica, ospita un piccolo mercatino di Natale e permette diverse attività quali sci alpino nel comprensorio Dreiz Zinnen Dolomites posto nei vicini paesi di San Candido/Innichen e Sesto/Sexten, sci di fondo nella vicina Dobbiaco Nordic Ski Arena e passeggiate su sentieri innevati come quella posta lungo le sponde del Lago di Dobbiaco (QUI la “pillola” sul comprensorio Drei Zinnen Dolomites e QUI quella sul percorso invernale al Lago di Dobbiaco).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2026

Chiesa di San Giovanni Battista

Vista dai pressi della chiesa verso il Gruppo dei Baranci

Scorci del paese

Monumento a Gustav Mahler

Castel Herbstburg

Statua all’Imperatore Maximilian I

Cartelli escursionistici a Dobbiaco

Dobbiaco vista dai bucolici dintorni

Lago di Dobbiaco

Dobbiaco e la Valle San Silvestro viste salendo al Rifugio Bonner ed al Corno di Fana

Rifugio Bonner

Salendo al Corno di Fana

In vetta al Corno di Fana

Dobbiaco in inverno

Piste da fondo della Dobbiaco Nordic Ski Arena

Percorso invernale attorno al Lago di Dobbiaco

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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Lago di Braies/Pragser Wildsee – Val Pusteria

In Alto Adige/Südtirol sono presenti vari laghi bellissimi e molto conosciuti; alcuni di essi sono diventati dei simboli dell’Alto Adige, tra questi troviamo il Lago di Braies/Pragser Wildsee, posto a 1500 m di quota in Valle di Braies/Pragsertal in Alta Val Pusteria/Hochpustertal (QUI la “pillola” sulla Valle di Braies).

Il lago ha dimensioni notevoli presentando 1,2 km di lunghezza, 400 metri di larghezza e 36 metri di profondità massima, lo specchio d’acqua è molto noto per le sue bellissime acque color smeraldo e per i bellissimi giochi di luce che si hanno con la Croda del Becco/Seekofel e le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten che si specchiano nel lago.

Un buon sentiero, di 3,6 chilometri di sviluppo, a tratti un po’ ripido, percorre le sponde del lago permettendo di gustare i panorami sullo specchio d’acqua da varie angolazioni. Inoltre, è possibile effettuare sul lago anche gite con barche a remi, noleggiabili in loco, e pranzare in hotel e locali posti presso l’inizio del sentiero.

Il Lago di Braies, negli ultimi anni, ha acquisito ancora più notorietà dopo essere stato luogo di ripresa della serie televisiva RAI “Un passo dal cielo”, vista la grande affluenza di turisti va considerato quindi che, in alta stagione, la strada verso il Lago di Braies ed i parcheggi presso lo specchio d’acqua hanno limitazioni al traffico e percorribilità.
E’ bene, quindi, informarsi preventivamente sugli orari di transito o raggiungere il Lago di Braies tramite i mezzi pubblici.

Dal lago, oltre al giro attorno ad esso, si dipartono anche diverse escursioni; tra esse si trova, ad esempio, il lungo tracciato che porta al Rifugio Biella/Seekofelhütte ed alla vetta della Croda del Becco (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Inoltre, il Lago di Braies è un punto di interesse molto apprezzato anche in inverno; nella stagione fredda, valutando bene le condizioni, è possibile camminare sulle acque gelate ed innevate della superficie lacustre ed effettuare escursioni con le ciaspole come, ad esempio, verso la Malga Foresta/Grünwaldalm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Foresta).

QUI il link YouTube sul giro intorno al Lago di Braies in estate

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2021 ed estate 2021, 2024 e 2025

Hotel Lago di Braies e chioschi nei pressi del parcheggio

Visuali lungo il giro intorno al Lago di Braies

Il lago come uno specchio

Salita alla Croda del Becco e Rifugio Biella

Il Lago di Braies in inverno

Percorso per Malga Foresta (chiusa in inverno)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Fane – Val Pusteria

In Alto Adige/Südtirol sono presenti diversi alpeggi molto caratteristici e posti in luoghi idilliaci; uno dei più particolari e amati è Malga Fane Alm che, al contrario di quanto faccia supporre il nome, non è una singola malga ma un insieme di baite che formano un piccolo agglomerato.

Malga Fane è raggiungibile in macchina in estate su stretta stradina dalla Valle di Valles/Valstal, una valle laterale che si stacca dalla Val Pusteria/Pustertal nei pressi del paese di Rio di Pusteria/Mühlbach (QUI la “pillola” sul paese di Rio di Pusteria, Maranza e Valles).

Se il parcheggio nei pressi di Malga Fane fosse già occupato scatta un semaforo rosso al parcheggio Berg am Boden, situato a circa un chilometro da Valles lungo la stradina per Malga Fane; in questo caso viene istituito un servizio navetta da parcheggio Berg am Boden a quello per Malga Fane.

L’agglomerato di baite di Malga Fane sorge in una zona bucolica e idilliaca tra ampi pascoli e torrenti alle pendici delle montagne dall’aspetto selvaggio dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge; le baite fungono da punto di appoggio per allevatori e animali e, tre di esse, la Kuttnhütte, la Zingerlealm, ed il Gattererhütte sono anche punti di ristoro che propongono piatti tipici a gitanti e turisti (è sempre bene controllare periodi e giorni di apertura).

Da Malga Fane si possono effettuare sia gite tranquille salire che escursioni di medio impegno come quelle verso il Lago Selvaggio/Wildsee od il Rifugio Bressanone/Brixen.
Inoltre, il Rifugio Bressanone è anche punto di partenza per intraprendere salite a cime impegnative, di oltre 3000 m di quota, come il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze  e la Cima Valmala/Wurmaul Spitze (QUI la “pillola” collegata al Picco della Croce e QUI la “pillola” sulla Cima Valmala).

La presenza di luoghi come la Malga Fane testimonia come in Alto Adige/Südtirol l’allevamento e l’uso dei pascoli, coniugando tecnologie moderne e metodi tradizionali, sia ancora un’attività molto apprezzata ed importante per l’economia locale ed il turismo.

Ciò è testimoniato anche dalla presenza del Sentiero del Latte Alto Adige/Südtiroler Milchsteig che permette, volendo, di raggiungere a piedi Malga Fane; il tracciato, dal parcheggio Berg am Boden, raggiunge in breve la baita con punto di ristoro Kurzkofelhütte.

Il percorso, segnato anche col numero 17, sale, quindi, su mulattiera e sentiero nel bosco, con anche qualche tratto un po’ ripido, toccando molte installazioni che descrivono in modo divertente ed accattivante la storia dell’allevamento di animale da latte in Sudtirolo e le caratteristiche di questo importante alimento.
Il Sentiero del Latte presenta circa 400 metri di dislivello in salita e discesa e 7 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

Inoltre, le baite di Malga Fane sono raggiungibili anche in inverno, partendo dall’area degli impianti Gitschberg-Jochtal di Valles/Vals, risalendo a piedi la mulattiera o, se le condizioni lo permettono, tramite il Sentiero del Latte/Milchsteig.

Nel periodo invernale a Malga Fane rimane anche solitamente aperta con punto di ristoro la Baita Zingerle (di cui è comunque bene controllare date ed orari di apertura); per i percorsi di accesso invernali è, come sempre, necessario avere il giusto equipaggiamento e buone condizioni (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Fane).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2017 e 2024 e nell’inverno 2020 e 2023

Malga Fane

Baita Kuttn Hütte

Baita Zingerlealm

Baita Gattererhütte

Parcheggio nei pressi di Malga Fane

Stradina che sale dal parcheggio Berg am Boden al parcheggio di Malga Fane

Parcheggio Berg am Boden con semaforo che avvisa se il parcheggio di Malga Fane sia libero o completo

Tratto tra il parcheggio Berg am Boden ed il Rifugio Kurzkofelhütte

Rifugio Kurzkofelhütte

Sentiero del Latte

Lungo il sentiero da Malga Fane per il Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo al Picco della Croce

Vista dalla vetta del Picco della Croce sul Lago Selvaggio

Lago Selvaggio

Salendo alla Punta Valmala

In vetta alla Punta Valmala

Malga Fane in inverno

Malga Zingerle Alm

Lungo il percorso invernale sul Sentiero del Latte

Salendo lungo la mulattiera

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Monte Elmo/Helm – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal prende origine la catena delle Alpi Carniche/Karnischen Alpen che, sviluppandosi poi verso est, segna a lungo il confine tra Italia e Austria passando per Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

L’elevazione più occidentale delle Alpi Carniche posta sul confine tra Italia e Austria, a cavallo tra Sudtirolo e Tirolo Austriaco dell’est/Östtirol, è il Monte Elmo/Helm che supera i 2400 metri di quota.
Grazie agli impianti di risalita si può salire in cabinovia alla base del Monte Elmo, a 2000 metri di quota, sia in cabinovia da Versciaco/Vierschach nei pressi di San Candido/Innichen, sia con le nuova cabinovia con grandi cabine da Sesto/Sexten in Val di Sesto/Sextental (QUI la “pillola” sul paese di Sesto e QUI quella sul paese di San Candido).

Nei pressi della stazione a monte degli impianti estivi è possibile godere di numerose possibilità di divertimento ed attività sportive adatte a diverse esigenze.
Sono presenti, infatti, vari rifugi che propongono piatti tipici, il Parco Natura per bambini Olperl con la possibilità di osservare animali, mulini e giochi d’acqua, un percorso da percorrere a piedi nudi ed una fitta rete di sentieri che permette diverse possibilità escursionistiche percorribili sia a piedi che in bicicletta verso malghe e cime di diversa difficoltà

Tra queste troviamo, ad esempio, sia escursioni familiari tranquille come ad esempio la gita fino al Rifugio Gallo Cedrone/ Hahnspielhütte, sia salite più impegnative come la salita al Monte Elmo, al Rifugio Sillian/Sillianerhütte ed oltre lungo il percorso della Traversata Carnica. (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Elmo).

Il Rifugio Sillian con la vetta del Tovo Alto/Hochgruben e la vetta del Monte Arnese/Hornischegg possono essere anche raggiunti, in minor tempo, dalla nuova cabinovia Tre Cime con stazione a valle posta al “Pollaio”/Stiergarten nei pressi di Moso/Moos, frazione di Sesto/Sexten (QUI la “pillola” sulla salita a Rifugio Sillian, Tovo Alto e Monte Arnese dalla cabinovia Tre Cime).

Dai percorsi sopra citati si ha un bellissimo panorama verso il Tirolo austriaco, verso la cresta carnica e, soprattutto, verso le Dolomiti di Sesto (QUI la “pillola” collegata).

La area del Monte Elmo è, inoltre, compresa nel comprensorio sciistico delle Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, in inverno, oltre 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2021, 2022 e 2024

Nuova cabinovia che sale da Sesto

Vista sulla Meridiana di Sesto dalla stazione a valle della cabinovia

Lungo la salita in cabinovia

Cabinovia che sale da Versciaco

Alla stazione a monte degli impianti

Rifugio Monte Elmo

Parco Natura per bambini Olper’s

Cartelli escursionistici

Fioriture lungo i percorsi

Percorso verso il Rifugio Gallo Cedrone con vista sulla vetta del Monte Elmo

Vista sulla Meridiana di Sesto lungo il percorso

Rifugio Gallo Cedrone

Salendo al Monte Elmo su sentiero 3 e 3A

In vetta al Monte Elmo

Panorama sulla cresta carnica di confine tra Italia ed Austria

Panorami dalla vetta verso le Dolomiti di Sesto

Vista sul versante austriaco

Percorso verso il Monte Elmo sul sentiero 4

Rifugio Sillian

Monte Elmo e Tovo Alto visti dalla vetta del Monte Arnese/Hornischegg

Cabinovia Tre cime

Area del Monte Elmo in autunno

Vista invernale sulle Dolomiti di Sesto dalle piste del Monte Elmo, facenti parte del comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti

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Seggiovia Baranci/Haunold – Val Pusteria

Dal notissimo paese di San Candido/Innichen, situato in Alta Val Pusteria/Hochpustertal, parte la seggiovia dei Baranci/Haunold che porta nella zona pascoli ai piedi dell’omonimo gruppo dei Baranci/Haunold nelle Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten (QUI la “pillola” sul paese di San Candido).

La zona di arrivo della seggiovia è bucolica tra i pascoli, con bellissima vista panoramica sulla Val Pusteria/Pustertal e con la presenza di molte attrattive per famiglie e non solo quali: pista funbob, giochi per bambini, panche per prendere il Sole con zona acquatica, pista tubing ed il Rifugio Gigante Baranci con piatti tipici.

Dalla seggiovia dei Baranci sono possibili, inoltre, varie possibilità escursionistiche nel gruppo dei Baranci come il percorso per famiglie “Gigante Baranci”, che percorre un anello nel bosco con presenza di grandi sculture e giochi di legno, e le salite alla Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldköpfl, alla Malga Maier/Kaser (non gestita) e vetta Pausa Ganda/Gantraste e al Rifugio Tre Scarperi/Dreischusterhütte (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Maier/Kaser ed alla cima della Pausa Ganda e QUI quella sull’ascesa alla Piccola Rocca dei Baranci).

La seggiovia Baranci è, inoltre, compresa nel comprensorio sciistico delle Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, in inverno, oltre 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2022 e 2023

Seggiovia e Gruppo dei Baranci

Vista su San Candido dalla seggiovia

Giochi per bambini e aree per prendere il Sole con vista sul gruppo dei Baranci

Pista fun-bob

Pista tubing

Rifugio Gigante dei Baranci/Haunold

Animali al pascolo nell’area dei Baranci

Percorso per famiglie “Regno del Gigante Baranci”

Salendo alla Malga Maier/Kaser ed alla Pausa Ganda

In vetta alla Pausa Ganda

Salendo alla Piccola Rocca dei Baranci

In vetta alla Piccola Rocca dei Baranci

Seggiovia e pista Baranci con l’omonimo gruppo montuoso sullo sfondo visti in inverno

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Pascoli e avvicendarsi delle stagioni a Maranza/Meransen – Val Pusteria

L’economia agricola è da sempre legata all’avvicendarsi delle stagioni e al clima che ogni stagione propone. Ad esempio la primavera 2019 stata molto piovosa e nevosa in quota e a tratti fredda. Queste condizioni hanno ritardato la crescita dell’erba nuova con alcune difficoltà per agricoltori e allevatori. Sul finire di aprile il rinverdimento dei pascoli è però cominciato anche a media quota come a Maranza/Meransen, in Valle di Valles/Valstal (valle laterale della Bassa Val Pusteria/Pustertal).

Dall’allevamento e agricoltura si originano prodotti sudtirolesi conosciutissimi e molto apprezzati come speck, mele, latte, formaggi e yogurt e tanti altri.

In Sudtirolo, nonostante il turismo sia preponderante, nell’economia locale l’agricoltura e l’allevamento mantengono un’importanza molto rilevante nel tessuto economico sudtirolese dando lavoro a molti addetti.

I pascoli tornano verdi a Maranza/Meransen

Contrasti di colore tra i pascoli che rinverdiscono e le cime innevate

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