Solda/Sulden, paese montano di 350 abitanti, è una frazione del comune di Stelvio/Stilfs posta a ben 1900 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau (QUI la “pillola” sul paese di Stelvio).
Solda, raggiungibile deviando dalla strada statale del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, è una notissima stazione turistica invernale ed estiva, che dispone di innumerevoli alberghi e strutture ricettive, posta ai piedi della notissima triade di monti: Monte Zebrù, Gran Zebrù/Königspitze e Ortles/Ortler; quest’ultimo, con i suoi 3905 metri di altezza, è la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).
Dal centro abitato di Solda gli impianti di risalita portano verso la corona di monti che cinge il paese offrendo in inverno circa 40 chilometri di piste da sci alpino con innevamento di solito abbondante (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda).
In estate il funzionamento di vari impianti di risalita di Solda permette innumerevoli possibilità escursionistiche ed alpinistiche, nei gruppi della Vertana, Cevedale ed Ortles, favorite dalla fitta presenza di sentieri e rifugi della zona.
Tra i rifugi in quota è possibile raggiungere, agevolati dagli impianti di risalita, il Rifugio Tabaretta, il Rifugio Payer, il Rifugio Coston/Hintergrat, il Rifugio K2, il Rifugio Serristori/Düsseldorfer, il Rifugio Città di Milano/Schaubach e il Rifugio Madriccio/Madritsch (QUI la “pillola” sulla salita ai Rifugi Tabaretta e Payer e QUI quella sul “percorso Glaciologico ed il Sentiero Morosini che collegano il Rifugio Città di Milano, il Rifugio Coston ed il Rifugio K2).
Inoltre, tra le ascese a vette di alta quota salibili da escursionisti esperti troviamo, ad esempio, il Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck e il Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck, la Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand, la Punta Beltovo di Dentro/Hintere Schöntaufspitz e la Punta del Lago Gelato/Eisseespitze (QUI la “pillola” sul percorso per il Rifugio Serristori, le vette Dossobello di Dentro e Dossobello di Fuori e la Malga dei Vitelli, QUI quella sull’ascesa al Rifugio Serristori ed alla Croda di Cengles, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Madriccio ed alla Punta Beltovo di Dentro e QUI quella sull’ascesa Punta del Lago Gelato).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2024
Il paese di Solda visto dall’alto
Chiesa di Solda ed alcuni degli alberghi del paese
Bucolici dintorni del paese
Funivia di Solda e gruppo del Cevedale
Stazione a monte della funivia di Solda con il Gran Zebrù sullo sfondo
Rifugio Città di Milano alla stazione a monte della funivia di Solda con vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù
Punta del Lago Gelato
Punta Beltovo di Dentro
Lungo il sentiero Glaciologico
Cabinovia Pulpito/Kanzel
Valle di Zay salendo al Rifugio Serristori
Rifugio Serristori
Dossobello di Dentro
Malga dei Vitelli
Seggiovia dell’Orso
Vista sul Rifugio K2 lungo il sentiero Morosini
Rifugio Coston
Salendo al Rifugio Tabaretta
Rifugio Tabaretta
Salendo al Rifugio Payer
Rifugio Payer
Solda in autunno
Il paese di Solda visto dall’alto in inverno
Lungo le piste del comprensorio sciistico di Solda
Glorenza/Glurns è un antico borgo medievale posto a circa 1000 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vischgau lungo il corso del fiume Adige/Etsch.
Il comune, che conta circa 900 abitanti, è inserito nella lista del “Borghi più belli d’Italia, e presenta una storia molto antica come testimoniato dalla pregevoli mura e torrette caratteristiche che circondano il centro abitato formato quasi interamente da case antiche caratteristiche, Glorenza è quindi un vero e proprio paese con caratteristiche architettoniche medievali sopravvissute fino ai nostri giorni.
Tra gli altri punti di interesse di Glorenza troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a San Pancrazio costruita nel 19° secolo in stile gotico con pregevole affresco del Giudizio Universale e l’antica Chiesa di Glorenza in restauro con ritrovamento di reperti molto antichi.
Da Glorenza partono vari sentieri e percorsi sia in fondovalle che verso malghe e cime in quota, spostandosi di alcuni chilometri si raggiunge anche il Parco Nazionale dell Stelvio che offre innumerevoli possibilità escursionistiche ed alpinistiche.
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2019
Marlengo/Marling, comune che conta quasi 2700 abitanti, è un paese posto nelle vicinanze di Merano/Meran su un versante leggermente rialzato sulla sottostante Val d’Adige/Etschtal (QUI la “pillola” sulla città di Merano).
Il centro abitato giace, circondato da coltivazioni di mele e vigneti, in posizione molto panoramica su Merano, la Val d’Adige e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen; il paese si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale neogotica del 19° secolo dedicata a Maria Assunta e presenta diverse case caratteristiche oltre a varie zone ricreative, nei pressi del parco pubblico si trova anche il monumento dedicato all’antico Tirolo.
Da Marlengo si possono intraprendere varie escursioni come quelle lungo i Waalweg (le antiche rogge) irrigue e verso il Castel Monteleone/Schloss Lebenberg posto sopra il centro abitato (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Marlengo a Tel/Töll).
Partendo dal paese è anche possibile raggiungere, con sentiero molto lungo, l’area escursionistica del Monte San Vigilio/Vigiljoch; il punto di partenza dei percorsi del comprensorio è, tuttavia, raggiungibile comodamente anche in funivia con stazione a valle nel vicino paese di Lana (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio e QUI quella sul borgo di Lana)
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024
Marlengo vista dall’alto
Chiesa parrocchiale
Zona centrale di Marlengo
Monumento all’antico Tirolo
Vista da Marlengo verso Merano con l’ippodromo e il Picco Ivigna nelle Alpi Sarentine
Vista dai dintorni di Marlengo sulla Val d’Adige
Lungo i Waalweg di Marlengo
Stazione a valle della funivia Monte San Vigilio a Lana
Escursionismo nel comprensorio del Monte San Vigilio
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
Cliccare sull’immagine per visualizzare Marlengo su Google Maps
La Val Fiscalina/Fischleintal è una valle dolomitica che si separa dalla Val di Sesto/Sextental, all’altezza della frazione di Moso/Moos, portando nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto (QUI la “pillola” collegata alla Val di Sesto e QUI quella collegata alle Dolomiti di Sesto).
La Val Fiscalina può essere raggiunta a piedi con lungo, ma bellissimo, percorso tra prati e boschi dai paesi di Sesto/Sexten o da Moso/Moso o arrivando in macchina al “Campo Fiscalino” a 1450 metri di quota; da qui la strada asfaltata si interrompe e si prosegue a piedi con sentiero sterrato in leggera salita alla volta del Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte, posto nel cuore della Val Fiscalina a 1548 metri.
Dal Rifugio Fondovalle la Val Fiscalina si stringe e si innalza di quota, dal bivio presente poco oltre il Rifugio Fondovalle due noti sentieri portano in lunga salita ai famosissimi Rifugio Zsigmondy-Comici (2224 metri), Rifugio Pian di Cengia/Büllelejoch Hütte (2528 metri) e Rifugio Locatelli/Dreizinnenhütte (2450 metri) (QUI la “pillola” sul percorso che tocca tutti questi rifugi).
La salita a questi rifugi, posti nel cuore delle Dolomiti di Sesto, è consigliata solo a persone allenate, già dal fondovalle della Val Fiscalina si godono ugualmente bellissimi panorami verso il Gruppo Tre Scarperi/Dreischuster, la Croda Rossa/Rote Wand, la Croda dei Toni e la Cima Uno/Einspitze; queste ultime cime formano la cosiddetta “Meridiana di Sesto” sulla quale il Sole illumina in orari precisi le cime menzionate.
Inoltre, in inverno la Val Fiscalina ospita diversi chilometri di piste da sci di fondo oltre a percorsi innevati, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello che conduce dai Bagni di Moso al Campo Fiscalino ed al Rifugio Fondovalle; si può così godere dei bellissimi paesaggi invernali della valle e dei panorami sulle vette della “Meridiana di Sesto” innevate (QUI la “pillola” sul percorso innevato al Rifugio Fondovalle).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2025
Val Fiscalina vista dall’alto
Tra prati boschi provenendo da Moso verso la Val Fiscalina
Vista dal percorso nel bosco verso i Tre Scarperi
Casa tipica ”Dei Giganti” lungo il percorso per il Rifugio Fondovalle con Cima Uno sullo sfondo
Lungo il percorso dal Piano Fiscalino al Rifugio Fondovalle
Cartelli escursionistici in Val Fiscalina
Al Rifugio Fondovalle
Cartello posto al bivio per la salita al Rifugio Zsigmondy-Comici e al Rifugio Locatelli
Salendo al Rifugio Comici con vista sulla Croda dei Toni
Rifugio Zsigmondy-Comici
Salendo al Rifugio Pian di Cengia
Rifugio Pian di Cengia
Tratto tra il Rifugio Pian di Cengia ed il Rifugio Locatelli-Innerkofler
Laghi dei Piani
Rifugio Locatelli
Vista sulle Tre Cime di Lavaredo dal Rifugio Locatelli-Innerkofler
Vista sul Monte Paterno dal Rifugio Locatelli-Innerkofler
Vista dall’alto sul percorso che conduce al Rifugio Locatelli
Lungo il percorso dal Rifugio Fondovalle al Rifugio Locatelli-Innerkofler
Hotel Dolomitenhof al parcheggio in Val Fiscalina
La Val Fiscalina vista dall’alto in inverno
Lungo il sentiero innevato e le piste da fondo per il Rifugio Fondovalle
Sci di fondo in Val Fiscalina
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio della Val Fiscalina su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
San Martino in Monte/St. Martin im Kofel è una piccola frazione di montagna posta a 1740 metri di quota, parte del comune di Laces/Latsch in media Val Venosta/Vinschgau, che si può raggiungere in funivia direttamente dal centro abitato di Laces (QUI la “pillola” sul paese di Laces).
La frazione di San Martino è posta sui ripidi pendii prativi e pascolivi dei versanti del Monte Sole e presenta un nucleo di masi antichi che sorgono attorno all’antica chiesa di San Martino; la cappella, meta di pellegrinaggio, è stata costruita nel 16° secolo sorge sopra una piccola grotta in cui è conservata l’immagine di San Martino.
Dal piccolo centro abitato di San Martino si gode una bellissima vista sulla sottostante Val Venosta che giace 1200 metri più in basso e sui monti del Gruppo dell’Orecchia di Lepre/Hasenöhrl, della Val Martello/Martelltal, delle Alpi Venoste e del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.
Dalla stazione a monte della funivia partono, inoltre, molti sentieri che portano a vicini masi e punti panoramici o, con salite impegnative, alle cime della Punta Vermoi/Vermoispitze e della Cima Cermigna/Zerminger Spitze.
La funivia San Martino alla stazione a monte
Vista su Laces lungo il percorso in funivia
Chiesa di San Martino
Panorami verso la Punta Vermoi
Panorami sulla Val Venosta
Cartelli escursionistici alla stazione a monte della funivia
Nei pressi del paese di San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide e del Lago della Muta/Haidersee, in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau si trova il comprensorio escursionistico e sciistico della Malga Haider/Haideralm (QUI la “pillola” collegata al paese di San Valentino e al Lago della Muta).
La cabinovia che parte dal centro abitato di San Valentino alla Muta porta agli altre 2100 metri di quota della stazione a monte con annessa la grande Malga Haider/Haideralm che propone piatti tipici in contesto bucolico e pascolivo con giochi per bambini potendo, inoltre, gustare bellissimi panorami sulla Val Venosta e verso le Alpi di Zillertal e del gruppo del Sesvenna.
In inverno gli impianti della Malga Haider fanno parte del comprensorio sciistico Belpiano-Malga San Valentino che, collegato sci ai piedi con gli impianti Schöneben, presenta varie piste da sci di diversa difficoltà in un contesto tranquillo, adatto anche a famiglie (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Belpiano-Malga San Valentino).
In estate sono possibili svariate escursioni di diversa difficoltà adatte a famiglie ed esperti; tra le varie possibilità spiccano le impegnative salite alla cime della Seebodenspitz e alla Cima Undici/Elferspitze o le escursioni versoi Laghetti Drei Seen ed il comprensorio dello Schöneben/Belpiano, raggiungibile anche in cabinovia da Resia/Reschen. (QUI la “pillola” estiva collegata al comprensorio di Schöneben, QUI quella sulla salita alla Cima Undici e QUI quella sulla salita alla Seebodenspitz e ai Laghetti Drei Seen).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2021
Stazione a valle cabinovia Malga Haider
Lago della Muta visto salendo in cabinovia
Stazione a monte della cabinovia
Giochi per bambini a Malga Haider
Malga Haider
Tipico Kaiserschmarrn a Malga Haider
Cartelli escursionistici all’arrivo della cabinovia
Laghetti Drei Seen
Salendo alla Seebodenspitz
In vetta alla Seebodenspitz
Lungo il sentiero che conduce all’area di Belpiano/Schöneben
Il Passo Giovo/Jaufen Pass si trova nella zona settentrionale del Sudtirolo e mette in comunicazione la Val Passiria/Passeiertal con la Val Racines/Ratschingstal posta nei pressi di Vipiteno/Sterzing e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines).
Il passo, che può presentare talvolta periodi di chiusura in inverno, si trova a 2094 metri di quota e presenta una strada piuttosto tortuosa con molti tornanti da entrambi i versanti; a circa 2000 metri di quota sul versante dell’Alta Val d’Isarco si trova il grande rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus, un altro posto di ristoro si trova nei pressi del valico.
Nelle vicinanze del Rifugio Passo Giovo si trovano anche alcuni degli impianti delle piste del comprensorio sciistico di Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen (la cui cabinovia principale si trova in Val Racines). Il comprensorio d’inverno offre 25 chilometri di piste adatte per differenti tipologie di sciatori (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).
Il Passo Giovo divide le Alpi Breonie/Stubaier Alpen dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e offre diverse possibilità escursionistiche, sono possibili escursioni di difficoltà moderata come il tour delle Malghe di Racines, la salita al Rifugio Fleckner e al Glaitner Hochjoch oltre a salite decisamente più impegnative come quella, con ferrata, alla Punta di Monte Giovo/Jaufenspitze (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fleckner ed al Glaitner Hochjoch e QUI quella sulla salita alla Punta di Monte Giovo).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2019 e 2024
Al Passo Giovo
Strada del passo sul versante della Valle Isarco
Dettagli sulla costruzione della strada
Veduta estiva degli impianti del comprensorio Racines-Giovo
Punta di Monte Giovo vista dal Passo Giovo
Strada del Passo Giovo in inverno
Veduta invernale degli impianti nei pressi del Passo Giovo del comprensorio Racines-Giovo
Comprensorio Racines-Giovo
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria e QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Giovo su Google Maps
Nelle vicinanze di Campo Tures/Sand in Taufers si trova l’inizio della Valle di Riva/Reintal, percorsa dall’omonimo torrente; il corso d’acqua genera nella parte finale della valle, ricadente verso la conca di Campo Tures, tre bellissime e rigogliose cascate. (QUI la “pillola” sul paese di Campo Tures).
Dalla frazione Caminata/Kematen di Campo Tures parte il Sentiero di San Francesco/Franziskusweg che permette, tramite sentiero nel bosco a tratti un po’ ripido, di ammirare da vicino le tre grandi cascate da punti panoramici posti sul sentiero; per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti bagnati ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.
Lungo il tracciato del percorso sono posti vari monumenti, con rappresentazione delle tematiche trattate nel “Cantico delle Creature” composto da San Francesco, che, insieme ai punti di sosta posti nel bosco e vicini alle cascate, invitano alla contemplazione delle bellezze naturali circostanti.
Al termine del sentiero si trova la Chiesa dedicata a San Francescoe Santa Chiara con interessante cripta e con arredi molto sobri legati all’ambiente montano circostante.
L’escursione, marcata con il simbolo Tau “T” francescano, presenta 350 metri di dislivello in salita e discesa e 6 chilometri circa di sviluppo totali; il tratto dalla terza cascata alla chiesetta presenta anche diversi tratti ripidi che richiedono la giusta attenzione.
Inoltre, all’inizio del percorso è presente un nuovo punto di ristoro con shop, una pista d’acqua per biglie di legno e, deviando in breve dal tracciato una volta superata la terza cascata, è possibile raggiungere la nuova “Fly-line” che permette di scendere attaccati ad un cavo sospeso tornando, quindi, nei pressi della prima cascata.
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2019 ed estate 2024
Punto di ristoro con shop all’inizio del percorso
Pista d’acqua per biglie di legno
Prima parte del Sentiero di San Francesco
Prima cascata
Punto di arrivo della Fly-line
Tratto tra la prima e la seconda cascata
Seconda cascata
Tratto tra la seconda e la terza cascata
Terza cascata
Salendo alla chiesetta
Chiesetta di San Francesco e Santa Chiara
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio delle Cascate di Riva su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Campo Tures/Sand in Taufers, comune dalla storia molto antica posto lungo il Torrente Aurino/Ahr, conta insieme alle sue frazioni oltre 5000 abitanti ed è il centro abitato principale della Valle di Tures/Tauferstal e della Valle Aurina/Ahrntal.
Il paese di Campo Tures è da tempo fulcro della storia della zona in quanto luogo di abitazione dei ricchi Signori di Tures, la famiglia più potente della zona in epoca medievale; su un’altura dominante il paese sorge, infatti, il Castello di Tures/Burg Taufers, la rocca è una delle meglio conservate del Sudtirolo ed è visitabile con visite guidate in orari prestabiliti.
Il castello ospita più di 20 stanze con arredi perfettamente conservati e nei locali della torre e del granaio vengono spesso tenute mostre sulle usanze e oggetti di epoca medievale (QUI la “pillola” su Castel Tures).
Tra gli altri punti di interesse del paese di campo Tures troviamo: la chiesa parrocchiale edificata in stile gotico nel 16° secolo e dedicata a Santa Maria Assunta, la centrale Piazza Hans Kammerlander (fortissimo alpinista nativo del luogo) con parco, il municipio adornato con varie statue e il centro visite del vicino Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina/Riesferner-Ahrn.
Nella zona di Campo Tures sono possibili numerose escursioni di varia difficoltà verso le Alpi Aurine, la Valle di Riva/Rein e il Gruppo delle Verdrette di Ries, a breve distanza dal paese si trova, inoltre, la cabinovia che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Spico/Speikboden. Il comprensorio ospita percorsi di diversa difficoltà tra i quali si trova, ad esempio, il lungo sentiero panoramico che collega diverse cime tra cui il Monte Spico (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Spico/Speikboden e QUI quella sul sentiero panoramico).
Dai pressi di Campo Tures è anche possibile intraprendere il Sentiero di San Francesco/Franziskusweg che, passando per varie sculture e strutture dedicate al Cantico delle Creature, permette la vista da vicino delle famose tre Cascate di Riva (QUI la “pillola” sul percorso di San Francesco e le Cascate di Riva).
In Valle di Riva è posta anche la frazione di Riva di Tures/Rein in Taufers, il piccolo paese è situato in zona idilliaca bucolica a oltre 1500 metri di quota ed è punto di partenza per diverse escursioni molto amate; tra esse troviamo, ad esempio, la salita al Rifugio Roma/Kasseler Hütte, quella alla Malga Knuttenalm ed al Passo di Gola/Klammljoch e la salita alla Croda Bianca/Weisse Wand passando per la Malga Durra Alm e la Malga Knuttenalm (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Roma, QUI quella sull’escursione alla Malga Knuttenalm ed al Passo di Gola e QUI la “pillola” sul percorso per Croda Bianca, Malga Durra e Malga Knutten).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2023, 2024 e 2025
Centro di Campo Tures
Chiesa parrocchiale di Campo Tures
Salita da Campo Tures al Castello di Tures
Campo Tures vista dal castello
Castel Tures
Sentiero di San Francesco e Cascate di Riva
Stazione a valle del comprensorio Speikboden
Nel comprensorio Speikboden
Vista sulla Valle Aurina dal comprensorio Speikboden
Sul percorso panoramico verso il Monte Spico
In vetta al Monte Spico
Riva di Tures
Rifugio Roma
Lago Covoni, nei pressi del Rifugio Roma) con vista sul Collalto
Salendo alla Malga Knuttenalm
Malga Knuttenalm
Salendo al Passo di Gola
Malga Durra Alm
Salendo alla Croda Bianca
In vetta alla Croda Bianca
Verso la Malga Knuttenalm
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina
Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare Campo Tures su Google Maps
Il comune di Parcines/Partschins, che conta insieme alle sue frazioni tra cui la principale Rablà/Rabland oltre 3700 abitanti, è il primo grande centro abitato che si incontra in bassa Val Venosta/Vinschgau arrivando da Merano/Meran.
Il centro abitato di Parcines sorge elevato rispetto al fondovalle del fiume Adige/Etsch e si sviluppa con stretti vicoli caratteristici attorno alla chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro, Paolo e Nicolò, la chiesa è stata edificata nel 1500 e presenta un connubio di stili gotico e barocco con campanile dalla caratteristica volta a bulbo; nei vicoli del paese in centro nei pressi della chiesa si trovano anche il Museo delle Macchine da scrivere e molte case antiche caratteristiche (QUI la “pillola” sul Museo delle Macchine da scrivere).
Rablà, frazione di Parcines, si trova, invece, lungo il corso del fiume Adige ed ospita una chiesa parrocchiale moderna dedicata a Cristo Re con opere dell’artista Friedrich Gurschler, l’antica chiesetta di San Giacomo e il museo “Mondotreno/Eisenbahnwelt” tra i più importanti in Italia dedicati al modellismo ferroviario (QUI la “pillola” sul Museo Mondotreno).
Tra le attrattive culturali di Parcines è presente anche il Museo K.u.k. Bad Egart, sito nella frazione di Tel/Töll in un’antica costruzione in area termale, che ospita vari oggetti legati alla dinastia degli Asburgo e moltissimi manufatti di artigianato tirolese del secolo scorso e della prima parte del 1900 oltre ad un’area all’aperto con ristorante e giardino con oggetti tradizionali antichi (QUI la “pillola” sul Museo K.u.k. Bad Egart).
Inoltre, a Parcines si tiene il mercato artigiano-contadino “Olls Hondgmocht” (Cento per cento fatto a mano), tenutosi nel 2022 il 28 maggio, che propone, nella magnifica cornice del Podere-Ansitz Gaudententurm, molti stand di produttori artigianali di diversi prodotti allietati anche da accompagnamento musicale tradizionale, piatti tipici e dalla mostra Arte in Giardino-Kunst im Garten con esposizione di opere di arte moderna di artisti sudtirolesi (QUI la “pillola” sul mercato Olls Hondgmocht).
La presenza di così tanti punti di interesse permette anche all’ufficio turistico di Parcines di organizzare al mercoledì, su prenotazione, visite guidate gratuite con la bravissima Guida Claudia Gilli; durante i tour di Parcines, Rablà e Tel verranno presentate moltissime informazioni e curiosità sulla storia, le bellezze architettoniche e geologia e clima dei paesi di Parcines e le sue frazioni (QUI la “pillola” sulle visite guidate).
Inoltre, tra le attrattive naturali dei dintorni di Parcines è presente anche la Cascata di Parcines, raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino dal paese tramite il sentiero “Cascata/Wasserfall” o con bus navetta; la cascata, molto nota e visitata, presenta una salto d’acqua di quasi 100 metri di altezza che offre uno spettacolo molto affascinante (QUI la “pillola” sulla Cascata di Parcines).
La cascata può essere raggiunta anche abbinando il percorso ai sentieri Waalweg delle rogge di Parcines e Rablà; i Waalweg sono canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua, particolarmente importante in questa zona di scarse precipitazioni (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg uniti alla salita alla cascata).
Dalla frazione di Tel è anche possibile intraprendere il percorso dei Waalweg di Marlengo/Marling, il tracciato conduce, infatti, dai pressi della centrale idroelettrica di Tel, sulle antiche rogge fino ai pressi del paese di Marlengo e, volendo, persino raggiungendo Cermes e Lana (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Tel a Marlengo).
Infine, recentemente, è stato approntato anche l’Apple Walk (Cammino della mela); il tracciato, non molto lungo e con dislivello contenuto, si sviluppa ad anello tra i meleti attorno a Parcines ed è corredato da 12 stazioni informative, con le quali è possibile apprendere molte informazioni sulla coltivazione delle mele e rispondere ad un quiz con premio finale (QUI la “pillola” sull’ Apple Walk).
La presenza di questi punti di interesse ha permesso, grazie ad una collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera e varie realtà e professionisti locali a Parcines, di sviluppare il progetto “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!” che propone programmi salutari, stilati ad hoc per i singoli partecipanti, basati su consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sul progetto Salute!).
Grazie ai benefici salutari offerti dall’ambiente e dall’aria della Cascata di Parcines e dintorni, il progetto “Salute!” permette, seguiti da esperti, di intraprendere attività salutari quali: meditazione e rilassamento, escursioni alla cascata climaterapeutiche diurne e notturne, “bagni” nella foresta, percorsi Kneipp, circuiti a allenamenti nel bosco, biofeedback e coaching nutrizionale e alimentare.
A Parcines è possibile, inoltre, degustare in vari locali prodotti tradizionali a “chilometro zero” e, su prenotazione, provare a cucinare “direttamente sul campo”, in alcuni masi e rifugi, ricette tradizionali quali frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl e il latte cotto con farina “Muas” (QUI la “pillola” sulle iniziative legate alla cucina tradizionale a Parcines).
Tra gli abitati di Parcines e Rablà si trova, inoltre, la stazione a valle della moderna funivia Texel che porta a 1500 metri di quota sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, sui monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.
Dalla stazione a valle e quella a monte monte partono moltissimi sentieri con facili passeggiate, salite a vette come l’Orenknott e la Cima di Tel/Zielspitz e possibilità di salite a rifugi quali il Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte, la Malga di Tablà/Tablanderalm, il Rifugio Casa del Valico/Hochgangahus ed il Rifugio Cima Fiammante/Lodnerhütte (QUI la ”pillola” collegata alla funivia Texel, QUI quella sulla salita all’Orenknott, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Cima Fiammante ed alla Cima di Tel, QUI la “pillola” sull’itinerario per Rifugio Nassereto, Malga di Tablà e Rifugio Casa del Valico e QUI la “pillola” sul percorso a piedi sul Monte Sole/Sonnenberg tra la staziona a valle e quella a monte della funivia).
A Rablà è presente anche la stazione a valle della funivia Rio Lagundo/Aschbach che porta agli oltre 1300 metri di quota del piccolo nucleo di case di Rio Lagundo da cui si gode un bellissimo panorama sulla bassa Val Venosta ed il Gruppo di Tessa, è presente un posto di ristoro e sono possibili diverse escursioni verso l’area del Monte San Vigilio/Vigiljoch e scendendo verso valle (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella sulla salita al Monte San Vigilio, QUI la “pillola” sulla discesa a piedi a Rablà e QUI quella sul Sentiero escursionistico per famiglie “Quadrat”).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2022, 2023, 2024 e 2025
Chiesa parrocchiale di Parcines
Case tipiche a Parcines
Parcines con i bucolici dintorni
Museo delle Macchine da scrivere
Mercato Olls Hondgmocht nel Podere-Ansitz Gaudententurm
Antica chiesa di Rablà
Nuova chiesa parrocchiale di Rablà
Museo Mondotreno di Rablà
Museo K.u.k. Bad Egart nella frazione di Tel
Visite guidate a Parcines, Rablà e Tel
Cascata di Parcines
Waalweg di Parcines
Waalweg di Rablà
Apple walk
Waalweg di Marlengo con partenza da Tel
Funivia Texel
Vetta dell’Orenknott
Rifugio Nassereto
Malga di Tablà
Rifugio Casa del Valico
Rifugio Cima Fiammante
Cima di Tel
Sul percorso a piedi sul Monte Sole tra la stazione a valle e quella a monte della funivia
Funivia Rio Lagundo
Rio Lagundo
Alla chiesa di San Vigilio nel comprensorio Monte San Vigilio/Vigiljoch
Vista su Parcines dall’area Rio Lagundo
Sentiero escursionistico per famiglie Quadrat
Tra i meleti della zona di Parcines in primavera
Meleti con frutti pronti per la raccolta
Meditazione nella natura durante il programma “Salute!”
Preparazione della frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl al rifugio Casa del Valico/Hochganghaus
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.