Solda/Sulden – Val Venosta

Solda/Sulden, paese montano di 350 abitanti, è una frazione del comune di Stelvio/Stilfs posta a ben 1900 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau (QUI la “pillola” sul paese di Stelvio).

Solda, raggiungibile deviando dalla strada statale del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, è una notissima stazione turistica invernale ed estiva, che dispone di innumerevoli alberghi e strutture ricettive, posta ai piedi della notissima triade di monti: Monte Zebrù, Gran Zebrù/Königspitze e Ortles/Ortler; quest’ultimo, con i suoi 3905 metri di altezza, è la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Dal centro abitato di Solda gli impianti di risalita portano verso la corona di monti che cinge il paese offrendo in inverno circa 40 chilometri di piste da sci alpino con innevamento di solito abbondante (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda).

In estate il funzionamento di vari impianti di risalita di Solda permette innumerevoli possibilità escursionistiche ed alpinistiche, nei gruppi della Vertana, Cevedale ed Ortles, favorite dalla fitta presenza di sentieri e rifugi della zona.

Tra i rifugi in quota è possibile raggiungere, agevolati dagli impianti di risalita, il Rifugio Tabaretta, il Rifugio Payer, il Rifugio Coston/Hintergrat, il Rifugio K2, il Rifugio Serristori/Düsseldorfer, il Rifugio Città di Milano/Schaubach e il Rifugio Madriccio/Madritsch (QUI la “pillola” sulla salita ai Rifugi Tabaretta e Payer e QUI quella sul “percorso Glaciologico ed il Sentiero Morosini che collegano il Rifugio Città di Milano, il Rifugio Coston ed il Rifugio K2).

Inoltre, tra le ascese a vette di alta quota salibili da escursionisti esperti troviamo, ad esempio, il Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck e il Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck, la Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand, la Punta Beltovo di Dentro/Hintere Schöntaufspitz e la Punta del Lago Gelato/Eisseespitze (QUI la “pillola” sul percorso per il Rifugio Serristori, le vette Dossobello di Dentro e Dossobello di Fuori e la Malga dei Vitelli, QUI quella sull’ascesa al Rifugio Serristori ed alla Croda di Cengles, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Madriccio ed alla Punta Beltovo di Dentro e QUI quella sull’ascesa Punta del Lago Gelato).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2024

Il paese di Solda visto dall’alto

Chiesa di Solda ed alcuni degli alberghi del paese

Bucolici dintorni del paese

Funivia di Solda e gruppo del Cevedale

Stazione a monte della funivia di Solda con il Gran Zebrù sullo sfondo

Rifugio Città di Milano alla stazione a monte della funivia di Solda con vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù

Punta del Lago Gelato

Punta Beltovo di Dentro

Lungo il sentiero Glaciologico

Cabinovia Pulpito/Kanzel

Valle di Zay salendo al Rifugio Serristori

Rifugio Serristori

Dossobello di Dentro

Malga dei Vitelli

Seggiovia dell’Orso

Vista sul Rifugio K2 lungo il sentiero Morosini

Rifugio Coston

Salendo al Rifugio Tabaretta

Rifugio Tabaretta

Salendo al Rifugio Payer

Rifugio Payer

Solda in autunno

Il paese di Solda visto dall’alto in inverno

Lungo le piste del comprensorio sciistico di Solda

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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Glorenza/Glurns – Val Venosta

Glorenza/Glurns è un antico borgo medievale posto a circa 1000 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vischgau lungo il corso del fiume Adige/Etsch.

Il comune, che conta circa 900 abitanti,  è inserito nella lista del “Borghi più belli d’Italia, e presenta una storia molto antica come testimoniato dalla pregevoli mura e torrette caratteristiche che circondano il centro abitato formato quasi interamente da case antiche caratteristiche, Glorenza è quindi un vero e proprio paese con caratteristiche architettoniche medievali sopravvissute fino ai nostri giorni.

Tra gli altri punti di interesse di Glorenza troviamo la chiesa parrocchiale dedicata a San Pancrazio costruita nel 19° secolo in stile gotico con pregevole affresco del Giudizio Universale e l’antica Chiesa di Glorenza in restauro con ritrovamento di reperti molto antichi.

Da Glorenza partono vari sentieri e percorsi sia in fondovalle che verso malghe e cime in quota, spostandosi di alcuni chilometri si raggiunge anche il Parco Nazionale dell Stelvio che offre innumerevoli possibilità escursionistiche ed alpinistiche.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2019

Mura medievali

Chiesa di San Pancrazio

Chiesa di Glorenza

Nei vicoli del paese

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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Marlengo/Marling – Merano e Val d’Adige

Marlengo/Marling, comune che conta quasi 2700 abitanti, è un paese posto nelle vicinanze di Merano/Meran su un versante leggermente rialzato sulla sottostante Val d’Adige/Etschtal (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il centro abitato giace, circondato da coltivazioni di mele e vigneti, in posizione molto panoramica su Merano, la Val d’Adige e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen; il paese si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale neogotica del 19° secolo dedicata a Maria Assunta e presenta diverse case caratteristiche oltre a varie zone ricreative, nei pressi del parco pubblico si trova anche il monumento dedicato all’antico Tirolo.

Da Marlengo si possono intraprendere varie escursioni come quelle lungo i Waalweg (le antiche rogge) irrigue e verso il Castel Monteleone/Schloss Lebenberg posto sopra il centro abitato (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Marlengo a Tel/Töll).

Partendo dal paese è anche possibile raggiungere, con sentiero molto lungo, l’area escursionistica del Monte San Vigilio/Vigiljoch; il punto di partenza dei percorsi del comprensorio è, tuttavia, raggiungibile comodamente anche in funivia con stazione a valle nel vicino paese di Lana (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio e QUI quella sul borgo di Lana)

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024

Marlengo vista dall’alto

Chiesa parrocchiale

Zona centrale di Marlengo

Monumento all’antico Tirolo

Vista da Marlengo verso Merano con l’ippodromo e il Picco Ivigna nelle Alpi Sarentine

Vista dai dintorni di Marlengo sulla Val d’Adige

Lungo i Waalweg di Marlengo

Stazione a valle della funivia Monte San Vigilio a Lana

Escursionismo nel comprensorio del Monte San Vigilio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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Val Fiscalina/Fischleintal – Val Pusteria

La Val Fiscalina/Fischleintal è una valle dolomitica che si separa dalla Val di Sesto/Sextental, all’altezza della frazione di Moso/Moos, portando nel cuore del Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto (QUI la “pillola” collegata alla Val di Sesto e QUI quella collegata alle Dolomiti di Sesto).

La Val Fiscalina può essere raggiunta a piedi con lungo, ma bellissimo, percorso tra prati e boschi dai paesi di Sesto/Sexten o da Moso/Moso o arrivando in macchina al “Campo Fiscalino” a 1450 metri di quota; da qui la strada asfaltata si interrompe e si prosegue a piedi con sentiero sterrato in leggera salita alla volta del Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte, posto nel cuore della Val Fiscalina a 1548 metri.

Dal Rifugio Fondovalle la Val Fiscalina si stringe e si innalza di quota, dal bivio presente poco oltre il Rifugio Fondovalle due noti sentieri portano in lunga salita ai famosissimi Rifugio Zsigmondy-Comici (2224 metri), Rifugio Pian di Cengia/Büllelejoch Hütte (2528 metri) e Rifugio Locatelli/Dreizinnenhütte (2450 metri) (QUI la “pillola” sul percorso che tocca tutti questi rifugi).

La salita a questi rifugi, posti nel cuore delle Dolomiti di Sesto, è consigliata solo a persone allenate, già dal fondovalle della Val Fiscalina si godono ugualmente bellissimi panorami verso il Gruppo Tre Scarperi/Dreischuster, la Croda Rossa/Rote Wand, la Croda dei Toni e la Cima Uno/Einspitze; queste ultime cime formano la cosiddetta “Meridiana di Sesto” sulla quale il Sole illumina in orari precisi le cime menzionate.

Inoltre, in inverno la Val Fiscalina ospita diversi chilometri di piste da sci di fondo oltre a percorsi innevati, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello che conduce dai Bagni di Moso al Campo Fiscalino ed al Rifugio Fondovalle; si può così godere dei bellissimi paesaggi invernali della valle e dei panorami sulle vette della “Meridiana di Sesto” innevate (QUI la “pillola” sul percorso innevato al Rifugio Fondovalle).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2025

Val Fiscalina vista dall’alto

Tra prati boschi provenendo da Moso verso la Val Fiscalina

Vista dal percorso nel bosco verso i Tre Scarperi

Casa tipica ”Dei Giganti” lungo il percorso per il Rifugio Fondovalle con Cima Uno sullo sfondo

Lungo il percorso dal Piano Fiscalino al Rifugio Fondovalle

Cartelli escursionistici in Val Fiscalina

Al Rifugio Fondovalle

Cartello posto al bivio per la salita al Rifugio Zsigmondy-Comici e al Rifugio Locatelli

Salendo al Rifugio Comici con vista sulla Croda dei Toni

Rifugio Zsigmondy-Comici

Salendo al Rifugio Pian di Cengia

Rifugio Pian di Cengia

Tratto tra il Rifugio Pian di Cengia ed il Rifugio Locatelli-Innerkofler

Laghi dei Piani

Rifugio Locatelli

Vista sulle Tre Cime di Lavaredo dal Rifugio Locatelli-Innerkofler

Vista sul Monte Paterno dal Rifugio Locatelli-Innerkofler

Vista dall’alto sul percorso che conduce al Rifugio Locatelli

Lungo il percorso dal Rifugio Fondovalle al Rifugio Locatelli-Innerkofler

Hotel Dolomitenhof al parcheggio in Val Fiscalina

La Val Fiscalina vista dall’alto in inverno

Lungo il sentiero innevato e le piste da fondo per il Rifugio Fondovalle

Sci di fondo in Val Fiscalina

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

San Martino in Monte/St. Martin im Kofel – Val Venosta – maggio 2019

San Martino in Monte/St. Martin im Kofel è una piccola frazione di montagna posta a 1740 metri di quota, parte del comune di Laces/Latsch in media Val Venosta/Vinschgau, che si può raggiungere in funivia direttamente dal centro abitato di Laces (QUI la “pillola” sul paese di Laces).

La frazione di San Martino è posta sui ripidi pendii prativi e pascolivi dei versanti del Monte Sole e presenta un nucleo di masi antichi che sorgono attorno all’antica chiesa di San Martino; la cappella, meta di pellegrinaggio, è stata costruita nel 16° secolo sorge sopra una piccola grotta in cui è conservata l’immagine di San Martino.

Dal piccolo centro abitato di San Martino si gode una bellissima vista sulla sottostante Val Venosta che giace 1200 metri più in basso e sui monti del Gruppo dell’Orecchia di Lepre/Hasenöhrl, della Val Martello/Martelltal, delle Alpi Venoste e del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.

Dalla stazione a monte della funivia partono, inoltre, molti sentieri che portano a vicini masi e punti panoramici o, con salite impegnative, alle cime della Punta Vermoi/Vermoispitze e della Cima Cermigna/Zerminger Spitze.

La funivia San Martino alla stazione a monte

Vista su Laces lungo il percorso in funivia

Chiesa di San Martino

Panorami verso la Punta Vermoi

Panorami sulla Val Venosta

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della funivia

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo



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Malga Haider/Haideralm – Val Venosta

Nei pressi del paese di San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide e del Lago della Muta/Haidersee, in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau si trova il comprensorio escursionistico e sciistico della Malga Haider/Haideralm (QUI la “pillola” collegata al paese di San Valentino e al Lago della Muta).

La cabinovia che parte dal centro abitato di San Valentino alla Muta porta agli altre 2100 metri di quota della stazione a monte con annessa la grande Malga Haider/Haideralm che propone piatti tipici in contesto bucolico e pascolivo con giochi per bambini potendo, inoltre, gustare bellissimi panorami sulla Val Venosta e verso le Alpi di Zillertal e del gruppo del Sesvenna.

In inverno gli impianti della Malga Haider fanno parte del comprensorio sciistico Belpiano-Malga San Valentino che, collegato sci ai piedi con gli impianti Schöneben, presenta varie piste da sci di diversa difficoltà in un contesto tranquillo, adatto anche a famiglie (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Belpiano-Malga San Valentino).

In estate sono possibili svariate escursioni di diversa difficoltà adatte a famiglie ed esperti; tra le varie possibilità spiccano le impegnative salite alla cime della Seebodenspitz e alla Cima Undici/Elferspitze o le escursioni versoi Laghetti Drei Seen ed il comprensorio dello Schöneben/Belpiano, raggiungibile anche in cabinovia da Resia/Reschen. (QUI la “pillola” estiva collegata al comprensorio di Schöneben, QUI quella sulla salita alla Cima Undici e QUI quella sulla salita alla Seebodenspitz e ai Laghetti Drei Seen).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2021

Stazione a valle cabinovia Malga Haider

Lago della Muta visto salendo in cabinovia

Stazione a monte della cabinovia

Giochi per bambini a Malga Haider

Malga Haider

Tipico Kaiserschmarrn a Malga Haider

Cartelli escursionistici all’arrivo della cabinovia

Laghetti Drei Seen

Salendo alla Seebodenspitz

In vetta alla Seebodenspitz

Lungo il sentiero che conduce all’area di Belpiano/Schöneben

Salendo alla Cima Undici

In vetta alla Cima Undici

Lago della Muta vista dalla Cima Undici

Cartina escursionistica dell’area di Malga Haider

Piste di Malga Haider in inverno

Malga Haider in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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Passo Giovo/Jaufen Pass – Val Passiria e Alta Valle Isarco

Il Passo Giovo/Jaufen Pass si trova nella zona settentrionale del Sudtirolo e mette in comunicazione la Val Passiria/Passeiertal con la Val Racines/Ratschingstal posta nei pressi di Vipiteno/Sterzing e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines).

Il passo, che può presentare talvolta periodi di chiusura in inverno, si trova a 2094 metri di quota e presenta una strada piuttosto tortuosa con molti tornanti da entrambi i versanti; a circa 2000 metri di quota sul versante dell’Alta Val d’Isarco si trova il grande rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus, un altro posto di ristoro si trova nei pressi del valico.

Nelle vicinanze del Rifugio Passo Giovo si trovano anche alcuni degli impianti delle piste del comprensorio sciistico di Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen (la cui cabinovia principale si trova in Val Racines). Il comprensorio d’inverno offre 25 chilometri di piste adatte per differenti tipologie di sciatori (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).

Il Passo Giovo divide le Alpi Breonie/Stubaier Alpen dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e offre diverse possibilità escursionistiche, sono possibili escursioni di difficoltà moderata come il tour delle Malghe di Racines, la salita al Rifugio Fleckner e al Glaitner Hochjoch oltre a salite decisamente più impegnative come quella, con ferrata, alla Punta di Monte Giovo/Jaufenspitze (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fleckner ed al Glaitner Hochjoch e QUI quella sulla salita alla Punta di Monte Giovo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2019 e 2024

Al Passo Giovo

Strada del passo sul versante della Valle Isarco

Dettagli sulla costruzione della strada

Veduta estiva degli impianti del comprensorio Racines-Giovo

Punta di Monte Giovo vista dal Passo Giovo

Strada del Passo Giovo in inverno

Veduta invernale degli impianti nei pressi del Passo Giovo del comprensorio Racines-Giovo

Comprensorio Racines-Giovo

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria e QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Cascate di Riva/Rein e Sentiero di San Francesco/Franziskusweg – Valle Aurina

Nelle vicinanze di Campo Tures/Sand in Taufers si trova l’inizio della Valle di Riva/Reintal, percorsa dall’omonimo torrente; il corso d’acqua genera nella parte finale della valle, ricadente verso la conca di Campo Tures, tre bellissime e rigogliose cascate. (QUI la “pillola” sul paese di Campo Tures).

Dalla frazione Caminata/Kematen di Campo Tures parte il Sentiero di San Francesco/Franziskusweg che permette, tramite sentiero nel bosco a tratti un po’ ripido, di ammirare da vicino le tre grandi cascate da punti panoramici posti sul sentiero; per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti bagnati ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.

Lungo il tracciato del percorso sono posti vari monumenti, con rappresentazione delle tematiche trattate nel “Cantico delle Creature” composto da San Francesco, che, insieme ai punti di sosta posti nel bosco e vicini alle cascate, invitano alla contemplazione delle bellezze naturali circostanti.

Al termine del sentiero si trova la Chiesa dedicata a San Francescoe Santa Chiara con interessante cripta e con arredi molto sobri legati all’ambiente montano circostante.

L’escursione, marcata con il simbolo Tau “T” francescano, presenta 350 metri di dislivello in salita e discesa e 6 chilometri circa di sviluppo totali; il tratto dalla terza cascata alla chiesetta presenta anche diversi tratti ripidi che richiedono la giusta attenzione.

Inoltre, all’inizio del percorso è presente un nuovo punto di ristoro con shop, una pista d’acqua per biglie di legno e, deviando in breve dal tracciato una volta superata la terza cascata, è possibile raggiungere la nuova “Fly-line” che permette di scendere attaccati ad un cavo sospeso tornando, quindi, nei pressi della prima cascata.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2019 ed estate 2024

Punto di ristoro con shop all’inizio del percorso

Pista d’acqua per biglie di legno

Prima parte del Sentiero di San Francesco

Prima cascata

Punto di arrivo della Fly-line

Tratto tra la prima e la seconda cascata

Seconda cascata

Tratto tra la seconda e la terza cascata

Terza cascata

Salendo alla chiesetta

Chiesetta di San Francesco e Santa Chiara

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Campo Tures/Sand in Taufers e Riva di Tures/Rein in Taufers – Valle Aurina

Campo Tures/Sand in Taufers, comune dalla storia molto antica posto lungo il Torrente Aurino/Ahr, conta insieme alle sue frazioni oltre 5000 abitanti ed è il centro abitato principale della Valle di Tures/Tauferstal e della Valle Aurina/Ahrntal.

Il paese di Campo Tures è da tempo fulcro della storia della zona in quanto luogo di abitazione dei ricchi Signori di Tures, la famiglia più potente della zona in epoca medievale; su un’altura dominante il paese sorge, infatti, il Castello di Tures/Burg Taufers, la rocca è una delle meglio conservate del Sudtirolo ed è visitabile con visite guidate in orari prestabiliti.

Il castello ospita più di 20 stanze con arredi perfettamente conservati e nei locali della torre e del granaio vengono spesso tenute mostre sulle usanze e oggetti di epoca medievale (QUI la “pillola” su Castel Tures).

Tra gli altri punti di interesse del paese di campo Tures troviamo: la chiesa parrocchiale edificata in stile gotico nel 16° secolo e dedicata a Santa Maria Assunta, la centrale Piazza Hans Kammerlander (fortissimo alpinista nativo del luogo) con parco, il municipio adornato con varie statue e il centro visite del vicino Parco Naturale delle Vedrette di Ries-Aurina/Riesferner-Ahrn.

Nella zona di Campo Tures sono possibili numerose escursioni di varia difficoltà verso le Alpi Aurine, la Valle di Riva/Rein e il Gruppo delle Verdrette di Ries, a breve distanza dal paese si trova, inoltre, la cabinovia che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Spico/Speikboden.
Il comprensorio ospita percorsi di diversa difficoltà tra i quali si trova, ad esempio, il lungo sentiero panoramico che collega diverse cime tra cui il Monte Spico (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Spico/Speikboden e QUI quella sul sentiero panoramico).

Dai pressi di Campo Tures è anche possibile intraprendere il Sentiero di San Francesco/Franziskusweg che, passando per varie sculture e strutture dedicate al Cantico delle Creature, permette la vista da vicino delle famose tre Cascate di Riva (QUI la “pillola” sul percorso di San Francesco e le Cascate di Riva).

In Valle di Riva è posta anche la frazione di Riva di Tures/Rein in Taufers, il piccolo paese è situato in zona idilliaca bucolica a oltre 1500 metri di quota ed è punto di partenza per diverse escursioni molto amate; tra esse troviamo, ad esempio, la salita al Rifugio Roma/Kasseler Hütte, quella alla Malga Knuttenalm ed al Passo di Gola/Klammljoch e la salita alla Croda Bianca/Weisse Wand passando per la Malga Durra Alm e la Malga Knuttenalm (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Roma, QUI quella sull’escursione alla Malga Knuttenalm ed al Passo di Gola e QUI la “pillola” sul percorso per Croda Bianca, Malga Durra e Malga Knutten).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2023, 2024 e 2025

Centro di Campo Tures

Chiesa parrocchiale di Campo Tures

Salita da Campo Tures al Castello di Tures

Campo Tures vista dal castello

Castel Tures

Sentiero di San Francesco e Cascate di Riva

Stazione a valle del comprensorio Speikboden

Nel comprensorio Speikboden

Vista sulla Valle Aurina dal comprensorio Speikboden

Sul percorso panoramico verso il Monte Spico

In vetta al Monte Spico

Riva di Tures

Rifugio Roma

Lago Covoni, nei pressi del Rifugio Roma) con vista sul Collalto

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Passo di Gola

Malga Durra Alm

Salendo alla Croda Bianca

In vetta alla Croda Bianca

Verso la Malga Knuttenalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo



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Parcines/Partschins e Rablà/Rabland – Val Venosta

Il comune di Parcines/Partschins, che conta insieme alle sue frazioni tra cui la principale Rablà/Rabland oltre 3700 abitanti, è il primo grande centro abitato che si incontra in bassa Val Venosta/Vinschgau arrivando da Merano/Meran.

Il centro abitato di Parcines sorge elevato rispetto al fondovalle del fiume Adige/Etsch e si sviluppa con stretti vicoli caratteristici attorno alla chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro, Paolo e Nicolò, la chiesa è stata edificata nel 1500 e presenta un connubio di stili gotico e barocco con campanile dalla caratteristica volta a bulbo; nei vicoli del paese in centro nei pressi della chiesa si trovano anche il Museo delle Macchine da scrivere e molte case antiche caratteristiche (QUI la “pillola” sul Museo delle Macchine da scrivere).

Rablà, frazione di Parcines, si trova, invece, lungo il corso del fiume Adige ed ospita una chiesa parrocchiale moderna dedicata a Cristo Re con opere dell’artista Friedrich Gurschler, l’antica chiesetta di San Giacomo e il museo “Mondotreno/Eisenbahnwelt” tra i più importanti in Italia dedicati al modellismo ferroviario (QUI la “pillola” sul Museo Mondotreno).

Tra le attrattive culturali di Parcines è presente anche il Museo K.u.k. Bad Egart, sito nella frazione di Tel/Töll in un’antica costruzione in area termale, che ospita vari oggetti legati alla dinastia degli Asburgo e moltissimi manufatti di artigianato tirolese del secolo scorso e della prima parte del 1900 oltre ad un’area all’aperto con ristorante e giardino con oggetti tradizionali antichi (QUI la “pillola” sul Museo K.u.k. Bad Egart).

Inoltre, a Parcines si tiene il mercato artigiano-contadino “Olls Hondgmocht” (Cento per cento fatto a mano), tenutosi nel 2022 il 28 maggio, che propone, nella magnifica cornice del Podere-Ansitz Gaudententurm, molti stand di produttori artigianali di diversi prodotti allietati anche da accompagnamento musicale tradizionale, piatti tipici e dalla mostra Arte in Giardino-Kunst im Garten con esposizione di opere di arte moderna di artisti sudtirolesi (QUI la “pillola” sul mercato Olls Hondgmocht).

La presenza di così tanti punti di interesse permette anche all’ufficio turistico di Parcines di organizzare al mercoledì, su prenotazione, visite guidate gratuite con la bravissima Guida Claudia Gilli; durante i tour di Parcines, Rablà e Tel verranno presentate moltissime informazioni e curiosità sulla storia, le bellezze architettoniche e geologia e clima dei paesi di Parcines e le sue frazioni (QUI la “pillola” sulle visite guidate).

Inoltre, tra le attrattive naturali dei dintorni di Parcines è presente anche la Cascata di Parcines, raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino dal paese tramite il sentiero “Cascata/Wasserfall” o con bus navetta; la cascata, molto nota e visitata, presenta una salto d’acqua di quasi 100 metri di altezza che offre uno spettacolo molto affascinante (QUI la “pillola” sulla Cascata di Parcines).

La cascata può essere raggiunta anche abbinando il percorso ai sentieri Waalweg delle rogge di Parcines e Rablà; i Waalweg sono canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua, particolarmente importante in questa zona di scarse precipitazioni (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg uniti alla salita alla cascata).

Dalla frazione di Tel è anche possibile intraprendere il percorso dei Waalweg di Marlengo/Marling, il tracciato conduce, infatti, dai pressi della centrale idroelettrica di Tel, sulle antiche rogge fino ai pressi del paese di Marlengo e, volendo, persino raggiungendo Cermes e Lana (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Tel a Marlengo).

Infine, recentemente, è stato approntato anche l’Apple Walk (Cammino della mela); il tracciato, non molto lungo e con dislivello contenuto, si sviluppa ad anello tra i meleti attorno a Parcines ed è corredato da 12 stazioni informative, con le quali è possibile apprendere molte informazioni sulla coltivazione delle mele e rispondere ad un quiz con premio finale (QUI la “pillola” sull’ Apple Walk).

La presenza di questi punti di interesse ha permesso, grazie ad una collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera e varie realtà e professionisti locali a Parcines, di sviluppare il progetto “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!” che propone programmi salutari, stilati ad hoc per i singoli partecipanti, basati su consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sul progetto Salute!).

Grazie ai benefici salutari offerti dall’ambiente e dall’aria della Cascata di Parcines e dintorni, il progetto “Salute!” permette, seguiti da esperti, di intraprendere attività salutari quali: meditazione e rilassamento, escursioni alla cascata climaterapeutiche diurne e notturne, “bagni” nella foresta, percorsi Kneipp, circuiti a allenamenti nel bosco, biofeedback e coaching nutrizionale e alimentare.

A Parcines è possibile, inoltre, degustare in vari locali prodotti tradizionali a “chilometro zero” e, su prenotazione, provare a cucinare “direttamente sul campo”, in alcuni masi e rifugi, ricette tradizionali quali frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl e il latte cotto con farina “Muas” (QUI la “pillola” sulle iniziative legate alla cucina tradizionale a Parcines).

Tra gli abitati di Parcines e Rablà si trova, inoltre, la stazione a valle della moderna funivia Texel che porta a 1500 metri di quota sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, sui monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.

Dalla stazione a valle e quella a monte monte partono moltissimi sentieri con facili passeggiate, salite a vette come l’Orenknott e la Cima di Tel/Zielspitz e possibilità di salite a rifugi quali il Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte, la Malga di Tablà/Tablanderalm, il Rifugio Casa del Valico/Hochgangahus ed il Rifugio Cima Fiammante/Lodnerhütte (QUI la ”pillola” collegata alla funivia Texel, QUI quella sulla salita all’Orenknott, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Cima Fiammante ed alla Cima di Tel, QUI la “pillola” sull’itinerario per Rifugio Nassereto, Malga di Tablà e Rifugio Casa del Valico e QUI la “pillola” sul percorso a piedi sul Monte Sole/Sonnenberg tra la staziona a valle e quella a monte della funivia).

A Rablà è presente anche la stazione a valle della funivia Rio Lagundo/Aschbach che porta agli oltre 1300 metri di quota del piccolo nucleo di case di Rio Lagundo da cui si gode un bellissimo panorama sulla bassa Val Venosta ed il Gruppo di Tessa, è presente un posto di ristoro e sono possibili diverse escursioni verso l’area del Monte San Vigilio/Vigiljoch e scendendo verso valle (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella sulla salita al Monte San Vigilio, QUI la “pillola” sulla discesa a piedi a Rablà e QUI quella sul Sentiero escursionistico per famiglie “Quadrat”).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2022, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Parcines

Case tipiche a Parcines

Parcines con i bucolici dintorni

Museo delle Macchine da scrivere

Mercato Olls Hondgmocht nel Podere-Ansitz Gaudententurm

Antica chiesa di Rablà

Nuova chiesa parrocchiale di Rablà

Museo Mondotreno di Rablà

Museo K.u.k. Bad Egart nella frazione di Tel

Visite guidate a Parcines, Rablà e Tel

Cascata di Parcines

Waalweg di Parcines

Waalweg di Rablà

Apple walk

Waalweg di Marlengo con partenza da Tel

Funivia Texel

Vetta dell’Orenknott

Rifugio Nassereto

Malga di Tablà

Rifugio Casa del Valico

Rifugio Cima Fiammante

Cima di Tel

Sul percorso a piedi sul Monte Sole tra la stazione a valle e quella a monte della funivia

Funivia Rio Lagundo

Rio Lagundo

Alla chiesa di San Vigilio nel comprensorio Monte San Vigilio/Vigiljoch

Vista su Parcines dall’area Rio Lagundo

Sentiero escursionistico per famiglie Quadrat

Tra i meleti della zona di Parcines in primavera

Meleti con frutti pronti per la raccolta

Meditazione nella natura durante il programma “Salute!”

Preparazione della frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl al rifugio Casa del Valico/Hochganghaus

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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