Il centro abitato di Bronzolo/Branzoll è situato in Bassa Atesina/Unterland, tra i paesi di Laives/Leifers e Ora/Auer, a poco più di 200 metri di quota, in una zona circondata da meleti e vigneti a ridosso dei monti boscosi che cingono la Bassa Atesina formata dal fiume Adige/Etsch.
Il comune di Bronzolo, che conta quasi 2800 abitanti in maggioranza di madrelingua italiana, si sviluppa lungo le sponde del fiume Adige; la storia di Bronzolo è fortemente legata al fiume come testimonia anche la presenza di un antico porto fluviale.
Tra i punti di interesse del borgo si trovano la chiesa parrocchiale, edificata nel 1896 in stile neoromanico dedicata al Sacro Cuore di Gesù, l’antica chiesa del 1500 di San Leonardo con notevoli sagrato e campanile e vari palazzi antichi con corte, come il privato Palazzo Von Ferrari-Thomsen.
Da Bronzolo è possibile intraprendere anche alcune escursioni di diversa difficoltà sia in fondovalle sia salendo verso i monti circostanti come, ad esempio, verso il Salto del Cavallo/Rossprung e la gola del Rio Aldino/Aldeiner Bach.
Le foto si riferiscono alla mia visita in diverse stagioni nel 2020, 2024 e 2025
Chiesa parrocchiale del Sarco Cuore di Gesù
Antica chiesa di San Leonardo con l’omonima piazza
Tra i vicoli di Bronzolo
Zona bucolica intorno a Bronzolo
I monti della zona di Aldino e del Salto del Cavallo sopra Bronzolo
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In Alto Adige/Südtirol sono presenti molte chiese poste tra boschi e coltivazioni su colline e monti e, tra queste, troviamo anche la Chiesa del Calvario/Gleifkirche posta sul colle dominante il borgo di San Michele/St. Michael, la frazione principale del comune di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Wienstraße posto in Oltradige/Überetsch (QUI la “pillola” sul comune di Appiano).
Il sentiero per la Chiesa del Calvario parte dal centro del paese di San Michele e, salendo con pendenza regolare su mulattiera sale dapprima nel bosco; si può poi proseguire la salita alla chiesa o con il percorso della Via Crucis tra vigneti o su sentiero nel bosco.
Con entrambi i sentieri, che volendo possono essere percorsi ad anello salendo per un tracciato e scendendo per l’altro, si giunge, in circa mezz’ora di cammino tranquillo dalla partenza da San Michele, alla piccola Chiesa del Calvario, posta sulla cima dell’omonimo colle a 550 metri di quota circa.
La chiesa ben visibile dal sottostante paese di San Michele, completata nel 1716 e consacrata a Maria Addolorata, presenta un tipico doppio campanile con copertura a bulbo e interni con interessanti dipinti e decorazioni.
Dalla chiesa si gode, inoltre, una bellissima vista sull’Oltradige con i suoi paesi e vigneti e verso il gruppo montuoso della catena della Mendola/Mendel, i monti del gruppo del Monte Corno/Trudner Horn e delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen con l’Altipiano del Renon/Ritten.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025
La Chiesa del Calvario
Vista dalla Chiesa sul paese di San Michele
Vista dalla Chiesa verso Bolzano e l’Altopiano del Renon
Vista dalla Chiesa verso la Catena della Mendola
Lungo il primo tratto del sentiero da San Michele alla Chiesa
Bivio tra il sentiero con Via Crucis tra i vigneti ed il percorso nel bosco
Lungo il sentiero della Via Crucis
Lungo il percorso nel bosco
Lungo la salita alla chiesa con percorso innevato
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00; sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.
In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni!
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Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße è un comune posto in Oltradige/Überetsch, piuttosto grande, che raggruppa molte piccole frazioni in cui vivono, complessivamente, quasi 15.000 abitanti.
L’area di Appiano è situata nella zona che va da Bolzano/Bozen a Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; essa raggruppa i comuni da Cortina/Kurtinig ad Appiano/Eppan che sono accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano unitamente al turismo una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Le frazioni più grandi del comune di Appiano sono San Michele/St. Michael (sede anche del comune), San Paolo/St. Pauls, Frangarto/Frangart, Missiano/Missian e Cornaiano/Girlan; tutti i paesini del comprensorio giacciono in zona idilliaca e bucolica tra coltivazioni, monti boscosi circostanti, laghi e castelli che rendono la zona estremamente attrattiva per tante tipologie di turisti, spesso interessati anche alle moltissime cantine presenti ed i temi collegati (QUI la “pillola” sulla vendemmia in zona e QUI quella sul Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano).
Ad Appiano, inoltre, si tengono diversi eventi sia culturali che enogastronomici oltre a dei caratteristici mercati; tra questi ultimi troviamo il mercato di artigianato facente parte degli eventi “SelberGMOCHT” (letteralmente “fatto a mano”); questi mercati, con presenza dei produttori direttamente negli stand, si tengono ogni anno in diverse località dell’Alto Adige/Südtirol tra cui, solitamente, anche a San Michele ad Appiano (QUI la “pillola” sul mercato SelberGMOCHT).
Inoltre, sono presenti anche diverse attività commerciali di grande interesse e tradizione come cantine, negozi di alimentari, tessiture ed attività create da nuove generazioni che possono assicurare un mix di nuove idee, tradizione e cura del cliente. Ad esempio, è questo il caso della Parafarmacia miavitas, situata a San Michele, ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.
Nel comune di Appiano si trovano varie importanti chiese come la grandissima parrocchiale di San Paolo, con campanile alto 85 metri, e la Chiesa del Calvario/Gleifkirche posta su un colle dominante la frazione di San Michele (QUI la “pillola” sulla Chiesa di San Paolo e QUI la “pillola” sulla Chiesa del Calvario).
La zona di Appiano, come scritto poc’anzi, ospita anche moltissimi castelli, tra i più rappresentativi e visitabili in alcuni periodi troviamo: Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan, Castel Moos-Schulthaus e Castel Firmiano/Sigsmundskron; quest’ultimo è anche sede di uno dei musei del circuito del Messner Mountain Museum (QUI la “pillola” collegata a Castel Firmiano, QUI quella sugli altri castelli di Appiano e QUI la “pillola” sul sentiero dei Castelli di Appiano e QUI quella su Castel Boymont).
Nel comune di Appiano sono situati anche bellezze naturali come i Laghi di Monticolo/Montiggler Seen che, nelle calde giornate della bella stagione, vengono molto frequentati dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona che offre anche la possibilità di diverse gite come la salita al Col dell’Uomo/Wilder-Mann Bühel ed il percorso nella Valle della Primavera/Frühlingstal (QUI la “pillola” collegata ai Laghi di Monticolo, QUI quella sulla salita al Col dell’Uomo e QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera).
Inoltre, dai paesi del comune partono moltissime escursioni di varia difficoltà; tra i posti caratteristici della zona si trovano anche le Buche di Ghiaccio/Eislöcher, situate in una zona con microclima particolare, dove circola aria gelida anche in piena estate. (QUI la “pillola” collegata alle Buche di Ghiaccio).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025
Zona di Appiano vista dalla torre di Castel Boymont
Parrocchiale di San Paolo
San Michele
Missiano
Cornaiano
Mercato “SelberGMOCHT”
Allo stand “Mountevi”
Parafarmacia Miavitas
Vista di insieme su Castel Korb, Castel Boymont e Castel Hocheppan
Castel Hocheppan
Castel Boymont
Castel Firmiano
Chiesa del Calvario e dintorni
Frazione di Gaido e vista sul Monte Macaion
Rovine di Castel Festenstein poste non molto lontano da Gaido
Laghi di Monticolo
Salendo al Col dell’Uomo
Col dell’Uomo
Panorama su Appiano e la Mendola dal Col dell’Uomo
Valle della Primavera
Buche di Ghiaccio
I vigneti di Appiano
Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano
Appiano ed i suoi vigneti e meleti in veste invernale dopo una forte nevicata
Mercatino di Natale di Appiano
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße è posto a circa 400 metri di quota in Oltradige/Überetsch, con le sue colline che lo separano dalla Bassa Atesina/Unterland, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; la quale raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Caldaro sulla Strada del Vino è circondato da coltivazioni e giace in posizione idilliaca da cui si possono godere bellissimi panorami: verso la Bassa Atesina, i versanti boscosi delle colline dell’Oltradige e i monti della catena della Mendola/Mendel e, soprattutto, verso il notissimo sottostante Lago di Caldaro/Kalterer See.
Il Lago di Caldaro risulta essere il più grande lago naturale del Sudtirolo e, con le calde giornate della bella stagione, viene molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona (QUI la “pillola” collegata al Lago di Caldaro).
Dal Lago di Caldaro partono anche i percorsi che portano alla gola Rastenbachklamm, le Rovine della Chiesa di San Pietro ed il borgo di Castelvecchio/Altenburg, alle Rovine di Castelchiaro ed alla nota Valle della Primavera, luogo molto amato da locali e turisti che all’inizio della stagione primaverile ospita le bellissime fioriture dei Falso Bucaneve e delle Fegatelle (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera, QUI quella sulle rovine di Castelchiaro e QUI la “pillola” sul sentiero Rastenbachklamm con Rovine della Chiesa di San Pietro e Castelvecchio).
Da Caldaro sulla Strada del Vino si origina anche la strada asfaltata che conduce, con vari tornanti e alcuni tratti stretti, al Passo della Mendola/Mendelpass posto in posizione panoramica a 1363 metri di quota; per raggiungere il passo è anche possibile usufruire della Funicolare della Mendola che parte dalla frazione Sant’Antonio di Caldaro e raggiunge il passo in 12 minuti con tracciato con pendenza fino al 65% (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e la funicolare Caldaro-Passo Mendola).
Il Passo della Mendola, oltre che in macchina e funicolare può essere raggiunto da Caldaro anche a piedi tramite il ripido “Sentiero M” dell’antica dogana; il percorso sale nel bosco passando anche per un punto panoramico, la fonte d’acqua “delle Donne” e il posto dove si trovava l’antica dogana (QUI la “pillola” sul sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola).
Dal Passo della Mendola partono anche diverse escursioni che portano, ad esempio, verso il Monte Roen, il Rifugio Oltradige, la Malga di Romeno, il Monte Penegal, il Piccolo Penegal ed il Monte Tovel. Sia da queste elevazioni sia dal passo si può godere un ottima vista verso le Dolomiti e l’Oltradige con panorama molto ampio (QUI la “pillola” sulla salita alla Veduta Ferdinando, Monte Toval, Piccolo Penegal e Monte Penegal e QUI quella sull’ascesa al Rifugio Mezzavia, Malga di Romeno, Rifugio Oltradige e Monte Roen).
Il borgo di Caldaro sulla Strada del Vino, che conta con le sue frazioni quasi 8000 abitanti, vanta una storia antica ed importante come testimoniano i vari punti di interesse religioso e culturale del paese quali: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con pregevoli opere al suo interno e campanile alto più di 70 metri, i palazzi antichi dei vicoli del centro e il Museo provinciale del Vino (QUI la “pillola” sulla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta).
Il Museo del Vino di Caldaro, in particolare, raccoglie numerosi reperti della lunga storia della zona legata all’enologia e permette, grazie alla presenza di una parte del museo all’aperto, di mostrare diverse tipologie di vigneti che spiegano la grande diversità di tipi di colture della vite in Sudtirolo (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024
Caldaro vista dall’alto
Chiesa parrocchiale e municipio di Caldaro
Interno della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta
Zona centrale di Caldaro e vista da essa sull’Oltradige ed il Lago di Caldaro
Museo provinciale del Vino di Caldaro
Frazione Sant’Antonio
Stazione a valle nella frazione Sant’Antonio della Funicolare della Mendola
Lungo il percorso della funicolare
Strada che sale da Caldaro al Passo della Mendola
Lungo il sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola
Passo della Mendola
Monte Penegal
Lago di Caldaro visto da Caldaro
Lago di Caldaro
Valle della Primavera
Rovine di Castelchiaro
Sentiero Rastenbachklamm
Rovine della Chiesa di San Pietro
Chiesa di Castelvecchio posta nell’omonima frazione con punto panoramico sul Lago di Caldaro
Caldaro in veste invernale dopo una nevicata
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
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Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße è posto tra Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße e Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; la quale raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan, accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Il paese di Termeno sulla Strada del Vino, che conta oltre 3000 abitanti, è posto in posizione idilliaca tra le coltivazioni, leggermente rialzato sulla sottostante Bassa Atesina/Unterland; dal borgo, sede di partenza di numerosi sentieri e itinerari percorribili a piedi e in bicicletta, si gode quindi una bellissima vista bucolica ed, inoltre, si può ammirare la mole del soprastante Monte Roen con versanti boscosi ricadenti verso il paese.
Termeno sulla Strada del Vino è noto soprattutto per essere il centro più rappresentativo per la produzione del famoso vino bianco Gewürztraminer; la presenza di numerose cantine in loco testimonia l’importanza di questa eccellenza enologica per il paese di Termeno.
Tra gli altri punti di interesse del borgo troviamo la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Quirico e Giulitta la cui struttura contempla espressioni di vari stili architettonici, la fontana dell’Egetmann e il museo Hoamet che ospita attrezzi tipici dell’artigianato, della viticoltura e della cura del maso della Bassa Atesina (QUI la “pillola” sul museo Hoamet).
Dal paese si può anche raggiungere la Chiesa di San Giacomo a Kastelaz, posta sulla collina soprastante il centro abitato di Termeno, che custodisce importanti antichi affreschi sia con temi tradizionali che inusuali; la chiesa può essere raggiunta dal centro di Termeno in circa 15 minuti, un po’ ripidamente, sul “Sentiero della Chiesa/Kirchensteig” (QUI la “pillola” sulla chiesa di San Giacomo a Kastelaz).
Inoltre, Termeno dista pochi chilometri dal Lago di Caldaro/Kalterer See che risulta essere il più grande lago naturale dell’Alto Adige/Südtirol e che, nelle calde giornate della bella stagione, viene molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona che offre anche diverse possibilità escursionistiche (QUI la “pillola” collegata al Lago di Caldaro e le escursioni che partono dalla zona).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024
Termeno vista dall’alto
Centro di Termeno
Chiesa parrocchiale di Termeno
Fontana dell’Egetmann
Museo Hoamet
Cantina di Termeno e vigneti circostanti
Salendo sul Sentiero della Chiesa/Kirchensteig verso la Chiesa di San Giacomo a Kastelaz
Chiesa di San Giacomo a Kastelaz
Vista dalla Chiesa di San Giacomo verso Termeno e la Strada del Vino
Vista dalla Chiesa di San Giacomo verso il Lago di Caldaro
Discesa dalla Chiesa di San Giacomo a Termeno tra i vigneti
Lago di Caldaro
Termeno ed i suoi vigneti in inverno dopo una nevicata
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Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße si trova in Bassa Atesina/Unterland ed è insieme a Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße uno dei due paesi più meridionali della cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan, accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Magrè sulla Strada del Vino, il cui comune conta più di 1200 abitanti, si sviluppa in Bassa Atesina sotto le pareti di Favogna ove si trovano anche il paese di Favogna/Fennberg e l’omonimo Lago di Favogna/Fenner See.
Il paese di Favogna può essere raggiunto da Magrè sia su strada che sentiero che lungo l’impegnativa via ferrata Favogna che porta, con lungo percorso, all’altopiano di Favogna tornando poi a Magrè su mulattiera (QUI la “pillola” sulla ferrata Favogna).
Il paese di Magrè sulla Strada del Vino si sviluppa, invece, intorno alla chiesa parrocchiale di Santa Gertrude edificata in stile gotico intorno all’anno 1620; nel paese si trovano anche la caratteristica cappella dedicata alla Madonna e alcuni vicoli e palazzi caratteristici che danno sul torrente del borgo.
Come gli altri paesi della Strada del Vino Magrè ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße e Cortaccia sulla Strada del Vino/ Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul paese di Cortina e QUI quella sul paese di Cortaccia).
E grazie al Percorso didattico del Vino, che collega proprio i borghi di Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina, è possibile, lungo lo sviluppo del sentiero, ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024
Chiesa parrocchiale
Tra i vicoli del paese
Caserma dei Vigili del fuoco scavata nella roccia
Vigneti nei dintorni di Magrè
Percorso didattico del Vino
Altopiano di Favogna
Ferrata Favogna
Magrè vista dalla mulattiera verso Favogna
Magrè ed i suoi vigneti e meleti in inverno dopo una nevicata
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Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße si trova in Bassa Atesina/Unterland ed è il paese più meridionale della cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan, accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Cortina sulla Strada del Vino è un piccolo comune molto solatio di poco più di 600 abitanti, adagiato tra le coltivazioni, che si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale eretta nel 15° secolo in stile gotico e dedicata a San Martino; la chiesa ospita statue e quadri pregevoli anche se il punto di interesse maggiore è dato dalle sue campane dell’anno 1449 che sono tra le più antiche del’Alto Adige/Südtirol.
Come gli altri paesi della Strada del Vino, Cortina ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße e Cortaccia sulla Strada del Vino/ Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul paese di Magrè e QUI quella sul paese di Cortaccia).
E grazie al Percorso didattico del Vino, che collega proprio i borghi di Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina, è possibile, lungo lo sviluppo del sentiero, ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024
Nella piazza principale e tra i vicoli di Cortina
Chiesa parrocchiale
Vigneti, meleti e biotopi nei dintorni del paese
Meleti nei dintorni di Cortina
Tabella dell’area Cortaccia-Magrè-Cortina
Cortina e le coltivazioni circostanti viste dall’alto
Percorso didattico del Vino
Cortina ed i suoi meleti e vigneti in inverno dopo una nevicata
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Laives/Leifers è situato in Bassa Atesina/Unterland a 10 chilometri a sud di Bolzano/Bozen e a poco più di 200 metri di quota in una zona circondata da vigneti a ridosso dei monti boscosi che cingono la Bassa Atesina formata dal fiume Adige/Etsch (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).
Il comune di Laives conta ben 18000 abitanti circa divisi tra le frazioni Pineta/Steinmannwald, San Giacomo/Sankt Jakob, La Costa/Seit ed il centro abitato di Laives; la maggioranza della popolazione della cittadina è di madrelingua italiana e l’arrivo negli ultimi decenni di molti nuovi abitanti ha fatto crescere notevolmente la popolazione del paese, rendendo Laives il quarto comune più popoloso dell’Alto Adige/Südtirol.
La cittadina di Laives si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonio Abate e a San Nicolò ed è formata da una struttura del 1850, affiancata ad un moderno nuovo corpo architettonico; molto frequentato è anche il parco cittadino con ampie aree verdi per lo svago.
Dal paese di Laives è possibile intraprendere anche diverse escursioni sia più impegnative, come quelle che conducono a Nova Ponente/Deutschnofen ed al Santuario di Pietralba/Wallfahrtskirche Maria Weissenstein, sia familiari, come quella che conduce all’antica chiesetta di San Pietro/Peterkofele posta in posizione dominante sulla cittadina di Laives.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2025
Vista sul Laives dall’alto dalla chiesetta di San Pietro
Chiesa parrocchiale
In paese
Municipio
Parco di Laives
Meleti della Bassa Atesina e monti intorno a Laives
Indicazioni escursionistiche
Chiesetta di San Pietro vista da Laives
Salendo alla Chiesetta di San Pietro
Chiesetta di San Pietro
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Il paese di Egna/Neumarkt è situato in Bassa Atesina/Unterland a poco più di 200 metri di quota, lungo il corso del fiume Adige/Etsch, in zona di fondovalle ricca di vigneti e meleti circondata da montagne con versanti boscosi, intervallati da pareti rocciose, che rappresentano il paesaggio tipico della zona.
Il comune di Egna, con le sue frazioni di Laghetti/Laag, Mazzon/Mazon e Villa/Vill, conta più di 5000 abitanti ed è inserito tra i borghi più belli d’Italia grazie alla bellezza del suo antico centro storico.
Il borgo si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò, edificata su base romanica nel 1200 circa ed ampliata più volte nei secoli successivi in stile gotico e barocco fino ad arrivare alla forma attuale (QUI la “pillola” sulla Chiesa Parrocchiale di San Nicolò)
Il centro storico di Egna ospita anche molti altri edifici antichi e portici tipici che donano al centro storico del paese un aspetto molto caratteristico.
Sono, appunto, i portici lunghi 500 metri a caratterizzare particolarmente l’antica città-mercato di Egna; infatti, le abitazioni allineate lungo l’antica strada del mercato sono dotate di facciate con portici, con arcate con volte a tutto sesto e ad arco acuto, sotto i quali si svolgevano, e si svolgono tuttora, le attività commerciali e sociali.
Tra i portici del centro abitato si trovano anche il Museo di cultura popolare, con reperti della vita che fu nei secoli scorsi, e la casa dove passò la notte l’indipendentista tirolese Andreas Hofer prima di essere portato a Mantova dai soldati napoleonici per essere fucilato.
Anche i dintorni di Egna offrono numerosissimi punti di interesse; nella frazione di Laghetti, ad esempio, è posto l’antico convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini.
Il convento è anche punto di partenza del Sentiero del Dürer che si sviluppa tra Alto Adige/Südtirol e Trentino e presenta un percorso tra vigneti, boschi e aziende agricole; il sentiero è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia (QUI la “pillola” sul sentiero del Dürer e i vigneti e cantine di Salorno).
Egna si trova vicino anche al confinante paese di Ora da cui partono numerosi sentieri verso le rovine di Castelfeder (QUI la “pillola” sul paese di Ora). La collina di Castelfeder, che ospita le antiche rovine del castello, è comunque raggiungibile, con più strada, anche dal borgo di Egna (QUI la “pillola” correlata a Castelfeder).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024
Egna e la Bassa Atesina viste dall’alto dalla collina di Castelfeder
Salorno/Salurn è il paese situato più a meridione dell’Alto Adige/Südtirol, si trova, infatti, a poco più di 200 metri di quota, a pochi chilometri dalla Chiusa di Salorno, dove la valle formata dal fiume Adige si restringe e dove è posto il confine con il Trentino.
Il comune di Salorno, con le sue frazioni di Cauria/Gfrill e Pochi/Buchholz, conta poco meno di 4000 abitanti ed è un paese abitato in maggioranza da abitanti di madrelingua italiana; il borgo si sviluppa attorno alla piazza principale dove si trovano la chiesa parrocchiale edificata in stile romanico nel 1640 circa e dedicata a Sant’Andrea, il municipio, il monumento ai Caduti di guerra e, a breve distanza, il Palazzo della Signoria e la chiesetta di Santa Maria Lauretana, edificata nel 1700.
Uno dei principali punti di interesse della zona è il Castello di Salorno/Haderburg, posto sullo sperone roccioso che domina il paese e la Chiusa di Salorno; il castello, raggiungibile dal paese in 20 minuti circa di cammino lungo il Sentiero delle Visioni/Visionen Weg, vanta una storia molto antica e prestigiosa con visite illustri.
La rocca è ancora oggi in gran parte visitabile (è bene informarsi sui periodi di apertura) ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca e propone, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” collegata al Castello di Salorno).
L’area di Salorno ed i suoi pendii circostanti comprendenti la frazione di Pochi sono anche molto noti per la presenza di estesi vigneti di Pinot Bianco di cui, nella zona di Salorno, si trova la maggior area coltivata d’Italia.
Proprio tra i vigneti e i boschi tra Salorno, Pochi ed Egna/Neumarkt si sviluppa anche la parte sudtirolese del Sentiero del Dürer dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia (QUI la “pillola” sul sentiero del Dürer e i vigneti e cantine di Salorno).
A breve distanza dal Sentiero del Dürer e dalla frazione di Pochi, è situato anche il giardino delle sculture che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno, nativa di Appiano sulla Strada del Vino/ Eppan an der Weinstraße.
Inoltre, il borgo di Salorno è posto lungo il percorso ciclabile Strada del Vino Sud/Weinstraße Sud che, con un percorso di circa 40 chilometri di lunghezza, permette di scoprire molte delle bellezze paesaggistiche e dei paesi della Bassa Atesina (QUI la “pillola” sul percorso ciclabile Strada del Vino Sud).
Le foto si riferiscono a mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025
Zona centrale di Salorno
Vista su Salorno e la Chiusa di Salorno
Il Castello di Salorno visto dal paese
Lungo il Sentiero delle Visioni che conduce da Salorno al castello
Castello di Salorno
Panorami dalla zona sommitale del Castello di Salorno
Cortile del castello con ristorante
Vigneti di Pinot bianco sui pendii prospicenti Salorno
Frazione di Pochi di Salorno
Una delle opere nel Giardino delle Sculture
Lungo il Sentiero del Dürer
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda turistica locale
Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino