Sentiero del Dürer, vitigni e cultura a Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Il comune di Salorno/Salurn, con le sue frazioni ed i bucolici dintorni, è situato nell’area meridionale dell’Alto Adige/Südtirol in Bassa Atesina/Unterland lungo il corso del fiume Adige; questa zona è contraddistinta da monti con versanti caratterizzati da un alternarsi di boschi ed aree coltivate a vigneto che dominano  un fondovalle in cui giacciono molti campi ospitanti meleti, vigneti ed interessanti paesini ricchi di storia e punti di interesse culturali ed enogastronomici (QUI la “pillola” su Salorno).

La presenza di queste bellezze naturali e di queste estese coltivazioni, che permettono all’area di Salorno di essere la maggiore produttrice italiana di Pinot Bianco, offre un connubio di attrattive che permettono di godere di vacanze che combinino piaceri escursionistici, enogastronomici e storici nella zona di Salorno.

Tra i percorsi tra vigneti, boschi e produttori vinicoli più noti della zona si trova, ad esempio, il Sentiero del Dürer che è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia.

Il sentiero nella parte sudtirolese, seguendo la via percorsa dal pittore tedesco per evitare le zone alluvionate della Val d’Adige nel 1494, conduce dal convento di San Floriano nel comune di Egna alla frazione di Laghetti/Laag, per poi entrare nel comune di Salorno raggiungendo la frazione di Pochi e, quindi, il confine col Trentino (QUI la “pillola” su Egna).

Il percorso del Dürer continua poi in territorio trentino raggiungendo la Val di Cembra e le Piramidi di Segonzano dopo circa 30 chilometri di percorso tra boschi ed aree coltivate con panorami sempre diversi ed affascinanti.
Il sentiero può essere naturalmente scomposto in diverse tappe e percorso anche solo a tratti scegliendo, così, la tipologia di impegno fisico più adatto alle proprie esigenze.

Nel tratto sudtirolese del sentiero, lungo circa 15 chilometri, si incontrano diversi punti di interesse sia culturali, naturalistici che enologici.

Tra le attrattive storiche, religiose e culturali troviamo il convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini ed il Giardino delle Sculture nella frazione di Pochi che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno.
Lungo il sentiero si incontrano anche numerosissimi punti panoramici e tratti di percorso in boschi fitti e tra estesi vitigni in cui potersi rilassare e godere del bucolico ambiente circostante.

Le località toccate dal sentiero del Dürer e il paese di Salorno, grazie all’estesa copertura dei vitigni presenti, presentano anche una notevole presenza di cantine e punti di ristoro, come la cantina CEO di Salorno,  in cui gli amanti di vino e buona cucina potranno assaporare vino e specialità locali.

Infine, per gli amanti di castelli e storia medievale, da Salorno è anche possibile raggiungere in 30 minuti, tramite il Sentiero delle Visioni/Visionenweg, il noto Castello di Salorno/Schloss Haderburg; la rocca è ancora oggi in gran parte visitabile in periodi prefissati ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca proponendo, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” sul Castello di Salorno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Piazza centrale di Salorno ©M. Lafogler

Vigneti dell’area di Salorno

Grappoli nei vigneti

Enogastronomia alla CEO-Schänke  ©A. Ceolan

Vigneti di Salorno con vista sulla Bassa Atesina

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Lungo il sentiero del Dürer ©M. Lafogler

Pochi di Salorno

Giardino delle Sculture

Castello di Salorno

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Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

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ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Montagna/Montan – Bassa Atesina

Il paese di Montagna/Montan è situato a pochi chilometri dal borgo di Ora/Auer, lungo la strada che conduce al Passo di San Lugano e alla trentina Val di Fiemme, e conta oltre 1500 abitanti insieme alle sue frazioni Casignano/Gschnon, Gleno/Glen, Pinzano/Pinzon e Doladizza/Kalditsch (QUI la “pillola” sul paese di Ora).

Montagna è posto a quasi 500 metri di quota, in zona collinare dominante la sottostante Bassa Atesina/Unterland, e giace in zona idilliaca tra vaste aree coltivate a vigneti con bellissimi panorami sull’area vinicola e sui monti circostanti ammantati di boschi del Parco del Monte Corno/Trudner Horn.

Montagna e le sue frazioni ospitano anche diversi punti di interesse storici quali le rovine di Castelfeder raggiungibili a piedi con sentiero, il Castel d’Enna/Schloss Enn e le antiche chiese parrocchiali di Montagna e di Pinzano (QUI la “pillola” sulle rovine di Castelfeder).

Inoltre, il comune di Montagna, essendo situato in zona dalla grande tradizione vinicola, ospita anche diverse cantine e sentieri escursionistici che permettono di scoprire l’area circostante e le sue peculiarità; tra questi troviamo il Percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg, corredato da diverse tavole informative e manufatti esplicativi dei paesaggi, strutture e tradizioni della zona (QUI la “pillola” sul percorso del Pinot nero).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020, 2022 e 2024

Montagna vista dall’area di Castelfeder

Chiesa parrocchiale di Montagna

Zona centrale del paese di Montagna

Associazione turistica

Municipio

Caserma dei vigili del fuoco

Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero

Frazione di Pinzano con la sua antica chiesa parrocchiale

Panorama su Montagna e la sua area vinicola

Lungo il Percorso del Pinot Nero

Castelfeder

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Chiesa parrocchiale di San Nicolò di Egna/Neumarkt – Bassa Atesina

Egna/Neumarkt, paese posto tra estese coltivazioni di meleti e vigneti in Bassa Atesina/Unterland, ospita con le sue frazioni diversi punti di interesse culturali, storici, naturali e religiosi (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Tra i monumenti religiosi più importanti troviamo la chiesa di Nostra Signora in Villa, la chiesa dei Cappuccini dei 14 Santi ausiliatori, la Chiesa di San Michele in Mazzon e la Chiesa parrocchiale di San Nicolò; quest’ultima risulta essere la più importante dell’area ed è posta nei pressi del centro storico del borgo di Egna.

La struttura religiosa della Chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò è stata eretta in stile gotico nel 12° secolo e poi più volte ingrandita e modificata nei secoli successivi aggiungendo campanile, coro e navate laterali; anche l’interno della chiesa è stato modificato nei secoli con aggiunta di diverse opere barocche.

Tra le opere d’arte più rilevanti che caratterizzano la chiesa parrocchiale troviamo l’affresco sulla facciata raffigurante San Nicolò, l’altare maggiore realizzato in stile barocco da diversi artisti in cui spicca il dipinto raffigurante la Madonna con Gesù Bambino, San Nicolò e San Gallo con ai lati due grandi statue di San Simone e Giuda, gli affreschi sui pilastri di San Cristoforo, Sant’Urbano e del beato Heinrich di Bolzano e gli affreschi della Via Crucis realizzati nel ‘900 sulle navate laterali.

Molto interessanti sono anche la cappella laterale meridionale con fonte battesimale e volta decorata da antichi affreschi, l’altare laterale nord con esposizione secondo i vari periodi liturgici di diverse statue antiche,  il quadro della Nascita di Gesù di Horatio Giovannelli e i quadri dell’Adorazione dei Magi (purtroppo vandalizzato) e dell’Ultima Cena.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Esterno della chiesa

Dettagli del campanile

Entrata della chiesa con affresco di San Nicolò sulla facciata

Navata principale

Altare maggiore

Dettagli degli affreschi della Via Crucis

Affresco del Beato Heinrich di Bolzano

Cappella laterale meridionale

Altare laterale nord

Organo della chiesa

Altri particolari

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e della Bassa Atesina


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Museo Hoamet di Termeno /Tramin – Oltradige e Bassa Atesina

Il paese di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße, posto ai piedi del gruppo montuoso della Mendola/Mendel in zona idilliaca tra vigneti, meleti e colli, ospita numerosi punti di interesse storici, religiosi, ambientali e naturalistici (QUI la “pillola” sul paese di Termeno sulla Strada del Vino).

Tra le attrattive culturali del borgo si trova il Museo Hoamet; il sito museale è posto nel centro del paese di Termeno, in Piazza del Municipio e prende il nome dalla parola Hoamet, che in dialetto sudtirolese significa patria (dal tedesco Heimat).

Il museo espone, infatti, numerosissimi reperti della storia, cultura e vita di Termeno e dei suoi abitanti che, da sempre, si sono trovati in un’area con influssi culturali provenienti sia dal Nord Europa sia dall’area mediterranea, da cui deriva il motto del museo “Leben an der Grenze – Vivere tra nord e sud”.

Nel Museo Hoamet sono quindi presenti, tra i vari oggetti esposti riguardanti Termeno e la sua storia, reperti archeologici, libri e documenti antichi, ricostruzioni di ambienti di case dei secoli scorsi con strumenti di uso quotidiano, attrezzi per la cura dei campi, dei masi e della casa, figure del carnevale Egetmann, animali viventi nell’area circostante e strumenti usati nelle attività commerciali e manifatturiere della zona.

Inoltre, è esposto un focus su vitigni, storia, utensili, produzione vinicola e sviluppo dell’area circostante coltivata a vite, molto nota per la produzione del pregiato vino bianco Gewürztraminer che viene seguita dalle molte cantine presenti a Termeno e dintorni.

Il Museo Hoamet è solitamente aperto da martedì a venerdì da aprile ad ottobre ma è comunque bene informarsi sugli orari di apertura aggiornati; su prenotazione è, inoltre, possibile usufruire di interessanti visite guidate accompagnate anche da degustazioni di Gewürztraminer locale.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Il museo all’esterno

Antica orologeria del campanile della chiesa parrocchiale di Termeno

Reperti archeologici dell’area di Termeno

Alcuni dei reperti del museo legati a tradizioni, lavori, cultura, vita quotidiana e fauna del luogo

Strumenti e storia della produzione vinicola nell’area di Termeno

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Laghi di Monticolo/Montiggler Seen – Oltradige

In Oltradige/Überetsch, lungo la Strada del Vino/Weinstraße, si trovano i molto rinomati, e d’estate molto frequentati da locali e turisti, Laghi di Monticolo/Montiggler Seen e il Lago di Caldaro/Kalterer See; questi laghi sono considerati il “Lido naturale dell’Alto Adige/Südtirol” (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).

I laghi di Monticolo sono due specchi d’acqua denominati Lago Grande e Lago Piccolo e sono situati a pochi chilometri dall’omonima frazione di Monticolo/Montiggl, facente parte del comune di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul paese di Appiano).

I laghi presentano una circonferenza rispettivamente di 2,2 chilometri per il Lago Grande  e di 800 metri per il Lago Piccolo e si trovano in  zona collinare idilliaca circondata da boschi.

Lungo i laghi è stato realizzato un percorso ad anello di circa 5 chilometri di lunghezza che permette di compiere il giro attorno ai laghi con tratti su strade forestali, passerelle di legno e sentieri di bosco; lungo il tragitto sono presenti vari pannelli informativi sugli ambienti e la flora circostanti ed è possibile godere di bellissimi panorami verso la Mendola, le colline dell’Oltradige ed i laghi stessi.

Dai Laghi di Monticolo partono, inoltre, altri noti percorsi escursionistici che conducono verso il Col dell’Uomo/Wilder Mann Bühel e la Valle della Primavera; quest’ultima ospita, all’inizio della stagione primaverile, le bellissime fioriture dei Falsi Bucaneve e delle Fegatelle rendendo il luogo molto attrattivo per turisti e locali (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera e QUI quella sulla salita al Col dell’Uomo).

Inoltre, nell’area dei laghi sono presenti molte strutture ricettive, enogastronomiche, circoli di pesca e di sport acquatici; è quindi possibile godere di una sorta di connubio tra turismo lacustre, sportivo, escursionistico ed enogastronomico.

Infine va prestata attenzione al fatto che il parcheggio nei pressi al Lago di Monticolo Grande è relativamente piccolo; se fosse già pieno si posteggia al parcheggio posto poco più in alto del Lago di Monticolo Grande raggiungendo, quindi, il lago in discesa in 10 minuti sul sentiero numero 4.

QUI il link YouTube al video sul giro intorno ai Laghi di Monticolo

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024

Lago Grande di Monticolo

Lago Grande ghiacciato in inverno

Lago Piccolo

Seehotel-ristorante Sparer al Lago di Monticolo Grande

Lido di Monticolo al Lago Grande di Monticolo

Lungo il percorso intorno ai laghi

Tratto presso il canneto (attenzione a possibile presenza di zecche)

Tratto lungo la sponda boscata e più ombreggiata del Lago Grande di Monticolo

Tratto verso il Lago Piccolo di Monticolo

Intorno al Lago Piccolo di Monticolo

Punto di ristoro al Lago Piccolo di Monticolo

Tratto verso la sponda più soleggiata del Lago di Monticolo Grande

Deviazione al punto panoramico

Lungo la sponda più soleggiata del Lago di Monticolo Grande

Boschi intorno ai Laghi di Monticolo in autunno

Valle della Primavera

Salendo al Col dell’Uomo

In cima al Col dell’Uomo

Panorama dal Col dell’Uomo


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Associazione Turistica Appiano
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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio dei Laghi di Monticolo su Google Maps

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Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! 

Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.

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Para Apotheke miavitas Parafarmacia

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Appiano sulla Strada del Vino/Eppan e Oltradige/Überetsch – la mia base in Sudtirolo

Dopo essere stato innumerevoli volte in vacanza fin da piccolo in Sudtirolo, quando ancora risiedevo a Milano, ho avuto modo nel 2015 di effettuare un primo periodo lavorativo e di residenza continuativa di sei mesi ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße in Oltradige/Überetsch, è stata questa la mia prima esperienza lavorativa e di vita continuativa sudtirolese (QUI le “pillole” turistiche su Appiano, l’Oltradige e la Strada del Vino).

I sei mesi passati ad Appiano sulla Strada del Vino nel 2015 hanno avuto un ruolo importantissimo nella mia relazione con il Sudtirolo, permettendomi un confronto continuativo con la realtà lavorativa locale e sociale, la buona riuscita di questa esperienza ha quindi dato una spinta ulteriore alla decisione di trasferirmi permanentemente in Sudtirolo.

L’occasione si è poi verificata nel 2017 con il trasferimento definitovo in Sudtirolo, prima a Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal e poi, dal 2019, nuovamente ad Appiano sulla Strada del Vino (QUI la “pillola” su Appiano).

Vivendo ad Appiano ho avuto modo di scoprire ed apprezzare la bellissima area dell’Oltradige e della Strada del Vino con un ambiente bucolico ed idiliaco tra vigneti, meleti, laghi, castelli che offre innumerevoli punti di interesse culturali, naturali, enogastronomici; in zona sono, inoltre, possibili innumerevoli escursioni che partono anche direttamente dai vari paesini offrendo una vita “a misura d’uomo”.

L’area di Appiano sulla Strada del Vino è posta in zona centrale per poter girare al meglio nelle varie aree del Sudtirolo, risultando per me ideale anche per visitare tutte le aree sudtirolesi sia in ottica lavorativa che di diletto personale potendo così, frequentare, gli innumerevoli punti di interesse e gruppi montuosi sudtirolesi.

Spero quindi che, anche in futuro, potrò continuare nella scoperta e divulgazione al pubblico italiano delle svariate sfaccettature turistiche, di marketing, economiche, sportive e legate a città e montagne offerte dalla variegata e bellissima terra sudtirolese.

Fioritura dei meli ad Appiano

In cima al Col dell’Uomo

Chiesa del Calvario

Vendemmia ad Appiano

Appiano in autunno

Appiano in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Chiesa parrochiale Santa Maria Assunta di Caldaro/Kaltern – Oltradige

Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße è un noto paese vinicolo dell’Oltradige/Überetsch posto nei pressi del Lago di Caldaro/Kalterer See in posizione idilliaca tra vigneti, meleti e colli; oltre a bellezze naturali ed eccellenze enologiche il borgo di Caldaro offre anche interessanti monumenti architettonici di pregio, come la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro).

La Chiesa parrocchiale di Caldaro, dedicata a Santa Maria Assunta, nota già dal 1100 e ristrutturata nell’attuale stile barocco nel 18° secolo, è posta nella piazza principale del paese accanto al municipio e il suo grande campanile in pietra è visibile da ampio raggio intorno al borgo.

L’edificio religioso caratterizzato da grandi pilastri gotici, simbolo del paese di Caldaro, ospita molte opere di pregio tra le quali troviamo: gli affreschi sul soffitto del 1792 con l’Incoronazione di Maria opera del pittore Joseph Schöpf, la pala mariana dell’altare opera di Michelangelo Unterberger, le statue sull’altare dei Santi Pietro e Paolo scolpite nel 1740 da Teodoro Benedetti, gli altari di San Francesco Saverio e di Sant’Isidoro, il grande organo tardo gotico e la scultura post gotica della Pietà del 17° secolo.

Attorno alla chiesa parrocchiale troviamo altre strutture degne di nota come la Cappella di San Sebastiano, la Cappella dei morti e l’Ospedale Vecchio; queste strutture sono inserite in zona tranquilla con un piccolo giardino dal quale si gode una bellissima vista verso l’Oltradige e il Lago di Caldaro (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024

Parte anteriore della Chiesa ed attiguo Municipio visti dalla Piazza principale di Caldaro

Dettagli del campanile

Navata centrale

Altare principale

Dipinto dell’Incoronazione di Maria

Dettagli del crocefisso sulla volta

Altare di Sant’Isidoro

Altare di San Francesco Saverio

Organo tardo-gotico

Battistero

Altri particolari della chiesa

Presepe

Vista dal giardino della chiesa verso l’Oltradige e il Lago di Caldaro

Chiesa parrocchiale di Caldaro in inverno dopo una nevicata

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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Passo della Mendola/Mendelpass e funicolare Caldaro-Passo Mendola – Oltradige

Il Passo della Mendola/Mendelpass è posto nell’omonimo gruppo montuoso a 1363 metri di quota tra Alto Adige/Südtirol e Trentino e collega, partendo dal paese di Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, la zona sudtirolese dell’Oltradige/Überetsch con la trentina Alta Val di Non (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro).

La strada asfaltata del passo dal versante sudtirolese presenta asperità fino al 9% di pendenza ed un tratto piuttosto stretto; per raggiungere il Passo della Mendola si può scegliere, in alternativa, la funicolare che dalla frazione San’Antonio di Caldaro porta al passo in 12 minuti. La funicolare è stata costruita nei primi anni del 1900 e presenta pendenze fino al 65% con percorso che risale in linea retta il pendio da Caldaro al passo (è bene informarsi su orari e periodi di apertura della funicolare).

Dal Passo della Mendola, ove è presente un buon numero di alberghi, ristoranti e negozi, sono possibili in estate varie escursioni di diversa difficoltà verso i circostanti Monte Penegal (raggiungibile anche attraverso una strada asfaltata), Piccolo Penegal, Monte Toval, Monte Roen, Rifugio Oltradige/Überetscher Hütte, Rifugio Mezzavia/Halbweghütte, Malga Romeno e Punto panoramico “Veduta Ferdinando”.

Sia da queste elevazioni sia dal passo si può godere un ottima vista verso le Dolomiti e l’Oltradige con panorama molto ampio (QUI la “pillola” sulla salita alla Veduta Ferdinando, Monte Toval, Piccolo Penegal e Monte Penegal e QUI quella sull’ascesa al Rifugio Mezzavia, Malga di Romeno, Rifugio Oltradige e Monte Roen).

Il Passo della Mendola, oltre che in macchina e funicolare, può essere raggiunto da Caldaro anche a piedi tramite il ripido “Sentiero M” dell’antica dogana; il percorso sale nel bosco passando anche per un punto panoramico, la fonte d’acqua “delle Donne” e il posto dove si trovava l’antica dogana (QUI la “pillola” sul sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola).

Inoltre, sul versante trentino del passo è attivo il piccolo comprensorio sciistico Mendola-Ruffrè, adatto a famiglie e raggiungibile in pochi minuti di macchina dal Passo della Mendola; in loco si trovano una seggiovia con pista da sci solitamente poco affollata e percorsi per escursionismo invernale come quello che conduce al Rifugio Mezzavia ed alla Malga Romeno (QUI la “pillola” sul percorso invernale per questi due rifugi).

Anche in estate è solitamente attiva la seggiovia del comprensorio che conduce direttamente nei pressi del Rifugio Mezzavia, lungo il sentiero che porta al Rifugio Oltradige, alla Malga Romeno ed alla vetta del Monte Roen.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2024

Passo della Mendola

Parte di alberghi e ristoranti presenti al passo sul versante trentino

Versante sudtirolese del passo

Rifugio Oltradige

Vista sulle Dolomiti dalla vetta del Monte Roen

Nei pressi della vetta del Monte Roen

Lungo la via ferrata al Monte Roen

Veduta Ferdinando

Salendo al Monte Penegal

Belvedere Monte Penegal

Monte Toval

Piccolo Penegal

Lungo il sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola

Seggiovia del comprensorio Mendola-Ruffrè

Rifugio Mezzavia

Stazione a valle della funicolare Caldaro-Mendola

Sulla Funicolare Caldaro-Mendola

Cabine della funicolare

Visuali dalla funicolare

Stazione a monte della funicolare Caldaro-Mendola

Piccolo comprensorio invernale Ruffrè-Mendola

Escursionismo invernale

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Chiesa di San Paolo/St. Pauls di Appiano/Eppan – Oltradige

Il comune di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße, adagiato tra i vigneti e meleti in Oltradige/Überetsch, è formato da varie frazioni tra cui San Paolo/St. Pauls che ospita una delle chiese più importanti dell’Alto Adige/Südtirol (QUI la “pillola” sul comune di Appiano sulla Strada del Vino).

La gigantesca Chiesa parrocchiale di San Paolo, la cui costruzione finanziata dai nobili locali è iniziata nel 1147 e si è protratta per 250 anni, è visibile da ampio raggio e domina la zona circostante dall’alto degli 85 metri di altezza del suo campanile; l’edificio religioso presenta una costruzione con insieme di stili tardo gotico e barocco ed ospita molte opere pregevoli.

Tra i manufatti sacri più importanti troviamo l’altare maggiore e i due laterali opera dell’artista austriaco Michael Stolz, le 9 campane del campanile (la cui maggiore pesa 5 tonnellate) opera di Grassmayr di Innsbruck, il grande crocefisso del 14° secolo appeso alla volta della chiesa, la scultura del XV secolo di Maria con Gesù che sorregge un grappolo d’uva e la statua barocca di San Giuseppe con Gesù.

Nel periodo natalizio negli spazi circostanti la chiesa e per le vie del borgo di San Paolo si svolge anche una tradizionale mostra con esposizione di oltre 100 presepi di vario stile, forma e dimensioni.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024

Facciata della Chiesa con il suo gigantesco campanile

Entrata della chiesa

Affreschi sui muri esterni

Dettagli del campanile

Navata centrale

Altare centrale

Statua barocca di San Giuseppe con Gesù

Scultura del XV secolo di Maria con Gesù che sorregge un grappolo d’uva

Altri particolari della chiesa

Vetrate della chiesa

Alcuni dei Presepi presenti nella mostra attorno alla chiesa nel periodo natalizio

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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Inoltre, prima o dopo la visita alla chiesa si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

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Castelli di Appiano/Eppan – Oltradige

L’Alto Adige/Südtirol è una delle zone d’Europa con la maggiore presenza di castelli e rocche, questi edifici sono presenti in quasi tutte le zone della provincia e sono spesso molto visitati ed amati da locali e turisti.

Tra le zone più ricche di castelli e rocche troviamo le varie frazioni del comune Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße in Oltradige/Überetsch, ove sono situati alcuni castelli molto affascinanti e dalla storia importante (QUI la “pillola” sul comune di Appiano).

Il castello di Appiano più noto è sicuramente Castel Firmiano/Sigmundskron, il maniero è uno dei simboli sudtirolesi ed ospita anche uno dei musei del circuito Messner Mountain Museum dedicato a montagna ed Himalaya ed ideato dall’alpinista Reinhold Messner (QUI la “pillola” su Castel Firmiano).

Tra gli altri castelli di Appiano più rilevanti troviamo Castel Moos/Schulthaus, Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan la Torre Kreide, Castel Freudenstein e le Rovine di Castel Festenstein; per gli amanti dell’escursionismo le rocche Korb, Boymont e Hocheppan possono essere raggiunte con il percorso, di media lunghezza, dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgenweg che tocca i tre castelli con giro ad anello che parte dalla frazione di Missiano/Missian (QUI la “pillola” sul Sentiero dei Castelli di Appiano).

Le rovine di Castel Festenstein, posto non molto lontano dalla frazione di Gaido/Gaido, sono anch’esse raggiungibile da diversi accessi (QUI la “pillola” sull’impegnativo percorso da Andriano).

Castel Moos sorge nei pressi della frazione di San Michele/St. Michael e può essere raggiunto con breve passeggiata tra i vigneti; il castello del XIII secolo è noto soprattutto per ospitare dei pregevoli affreschi gotici ed è visitabile con visite guidate in orari prestabiliti.

Castel Korb è posto nelle vicinanze della frazione di Missiano ed è formato da una residenza nobiliare nota dal XIII secolo; la rocca si trova immersa nei vigneti ed attualmente ospita un rinomato hotel con ristorante ed enoteca.

Castel Boymont, raggiugibile a piedi in 45 minuti su sentiero sterrato a tratti ripido da Castel Korb, è situato su un colle dominante la zona circostante e presenta una storia antica che parte dal 14° secolo; le rovine negli ultimi decenni sono state restaurate ed oggi possono essere ammirate godendo anche del ristoro offerto dal ristorante con taverna, presente all’interno della fortificazione, solitamente aperto nella bella stagione (QUI la “pillola” su Castel Boymont).

Castel Hocheppan è situato su un’altura con bellissimo panorama posta tra Oltradige e Val d’Adige e può essere raggiunto tramite sentiero impegnativo da Castel Boymont o direttamente da Missiano, passando anche per la Torre Kreide, su sentiero sterrato a tratti un po’ ripido; il maniero è stato costruito nel 12° secolo e presenta una struttura molto grande visitabile con visite guidate in orari prestabiliti, sono presenti in loco anche un ristorante con taverna e un percorso di tiro con l’arco (è consigliabile controllare gli orari di apertura per prenotare visite ed attrazioni del castello).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024

Castel Firmiano

Castel Moos

Castel Freudenstein © Helmuth Rier-eppan.com

Rovine Castel Festenstein

Vista di insieme su Castel Korb, Castel Boymont e Castel Hocheppan

Castel Korb

Castel Boymont

Castel Hocheppan

Panorami da Castel Hocheppan

Torre Kreide

Lungo i tratti che collegano Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan e la Torre Kreide lungo il Sentiero dei Castelli di Appiano


Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 – 39057 Appiano (BZ)
Telefono 0471 662206 Fax 0471 663546
Sito internet www.eppan.com E-mail: info@eppan.com

L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00;  sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la frazione di San Michele/St. Michael su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la frazione di Missiano/Missian su Google Maps

Inoltre, prima o dopo la visita ai castelli si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

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Para Apotheke miavitas Parafarmacia

Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Telefono 0471 660547

Sito internet www.miavitas.com E-mail: info.miavitas@gmail.com

La Parafarmacia è aperta nei seguenti orari: lunedì-venerdì 8.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30; sabato 8.30 – 12.00

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