Cascata di Parcines/Partschinser Wasserfall – Val Venosta

In Alto Adige/Südtirol sono presenti numerose cascate, salti e giochi d’acqua formati da fiumi e torrenti; tra le cascate sudtirolesi più rilevanti troviamo la Cascata di Parcines/Partschinser Wasserfall, il cui impressionante salto d’acqua è posto nei monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe nei pressi del paese di Parcines/Partschins, in bassa Val Venosta/Vinschgau a pochi chilometri dalla città di Merano/Meran (QUI la “pillola” sul paese di Parcines).

La Cascata di Parcines, grazie ai suoi 97 metri di altezza e la portata d’acqua nei periodi di piena di oltre 10 m³ al secondo, è tra le più rilevanti dell’intero arco alpino ed è uno dei punti di interesse più noti dell’area della bassa Val Venosta.

La cascata può essere raggiunta in diversi modi a seconda delle proprie esigenze e condizioni fisiche; la scelta “classica”, a piedi, consiste nel salire dal centro del paese di Parcines con 1 ora e un quarto di cammino e 400 metri di dislivello abbondanti. 

L’itinerario segue inizialmente il sentiero 91 che, con percorso tra meleti e oltrepassando un ponte sospeso, conduce al ristoro Winkler da cui, seguendo il sentiero 1, si raggiunge, attraversando ambienti sia pascolivi che boschivi, le case di Salten e la locanda Birkenwald.

Dalla locanda si segue, infine, attraversando ambienti boschivi e tratti ripidi il sentiero 8B che conduce a dei primi punti panoramici sulla Cascata di Parcines ed al punto di ristoro Wasserfall da cui, in breve, si raggiunge il pulpito panoramico alto sul grande salto d’acqua.

Inoltre, per chi non potesse camminare a lungo, è possibile anche raggiungere direttamente il punto di ristoro Wasserfall direttamente in autobus controllando preventivamente gli orari di percorrenza; per chi volesse, invece, allungare l’escursione è possibile unire la salita alla cascata alla percorrenza di Waalweg / Rogge di Parcines e Rablà (QUI la “pillola” sui Waalweg uniti alla salita alla cascata).

Nei pressi della Cascata di Parcines, inoltre, si tengono, nella bella stagione, diverse attività legate al programma Salute!/Gsund Bleibm!; questa serie di iniziative, promosse in collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera  e varie realtà e professionisti locali, permettono di svolgere diverse esperienze ed attività che consentono, a visitatori e turisti che aderiscono al programma, di controllare e sviluppare le proprie aree  di consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sul programma Salute!).

L’area della Cascata di Parcines ospita, quindi, varie attività del programma Salute! essendo contraddistinta da un’aria moto carica di ioni di ossigeno attivo che aiutano a depurare il proprio organismo; tra le attività possibili con prenotazione nei pressi della cascata troviamo: meditazione e rilassamento, escursioni climaterapeutiche diurne e notturne e creazione di giochi di luce “Estasi dei Sensi”.

QUI il link al video YouTube sulla salita alla Cascata di Parcines

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2025

Cartelli a Parcines

Ponte sospeso lungo il primo tratto di salita

Winklerhof

Tratto tra i ristori il Winklerhof e Birkenwald

Ristoro Birkenwald

Salendo sul sentiero 8B

Primo punto panoramico sulla cascata

Tratto verso il Ristoro Wasserfall/Cascata

Punto di ristoro Wasserfall

Salendo al punto panoramico sulla cascata elevato

Cascata vista dal punto panoramico elevato

Lungo i Waalweg di Parcines

Lungo i Waalweg di Rablà

Escursione guidata notturna alla cascata

Meditazione nel cuore della natura (Programma salute!)

Escursione climatoterapeutica alla cascata (Programma Salute!)

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Marlengo/Marling – Merano e Val d’Adige

Marlengo/Marling, comune che conta quasi 2700 abitanti, è un paese posto nelle vicinanze di Merano/Meran su un versante leggermente rialzato sulla sottostante Val d’Adige/Etschtal (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il centro abitato giace, circondato da coltivazioni di mele e vigneti, in posizione molto panoramica su Merano, la Val d’Adige e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen; il paese si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale neogotica del 19° secolo dedicata a Maria Assunta e presenta diverse case caratteristiche oltre a varie zone ricreative, nei pressi del parco pubblico si trova anche il monumento dedicato all’antico Tirolo.

Da Marlengo si possono intraprendere varie escursioni come quelle lungo i Waalweg (le antiche rogge) irrigue e verso il Castel Monteleone/Schloss Lebenberg posto sopra il centro abitato (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Marlengo a Tel/Töll).

Partendo dal paese è anche possibile raggiungere, con sentiero molto lungo, l’area escursionistica del Monte San Vigilio/Vigiljoch; il punto di partenza dei percorsi del comprensorio è, tuttavia, raggiungibile comodamente anche in funivia con stazione a valle nel vicino paese di Lana (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio e QUI quella sul borgo di Lana)

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024

Marlengo vista dall’alto

Chiesa parrocchiale

Zona centrale di Marlengo

Monumento all’antico Tirolo

Vista da Marlengo verso Merano con l’ippodromo e il Picco Ivigna nelle Alpi Sarentine

Vista dai dintorni di Marlengo sulla Val d’Adige

Lungo i Waalweg di Marlengo

Stazione a valle della funivia Monte San Vigilio a Lana

Escursionismo nel comprensorio del Monte San Vigilio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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Parcines/Partschins e Rablà/Rabland – Val Venosta

Il comune di Parcines/Partschins, che conta insieme alle sue frazioni tra cui la principale Rablà/Rabland oltre 3700 abitanti, è il primo grande centro abitato che si incontra in bassa Val Venosta/Vinschgau arrivando da Merano/Meran.

Il centro abitato di Parcines sorge elevato rispetto al fondovalle del fiume Adige/Etsch e si sviluppa con stretti vicoli caratteristici attorno alla chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro, Paolo e Nicolò, la chiesa è stata edificata nel 1500 e presenta un connubio di stili gotico e barocco con campanile dalla caratteristica volta a bulbo; nei vicoli del paese in centro nei pressi della chiesa si trovano anche il Museo delle Macchine da scrivere e molte case antiche caratteristiche (QUI la “pillola” sul Museo delle Macchine da scrivere).

Rablà, frazione di Parcines, si trova, invece, lungo il corso del fiume Adige ed ospita una chiesa parrocchiale moderna dedicata a Cristo Re con opere dell’artista Friedrich Gurschler, l’antica chiesetta di San Giacomo e il museo “Mondotreno/Eisenbahnwelt” tra i più importanti in Italia dedicati al modellismo ferroviario (QUI la “pillola” sul Museo Mondotreno).

Tra le attrattive culturali di Parcines è presente anche il Museo K.u.k. Bad Egart, sito nella frazione di Tel/Töll in un’antica costruzione in area termale, che ospita vari oggetti legati alla dinastia degli Asburgo e moltissimi manufatti di artigianato tirolese del secolo scorso e della prima parte del 1900 oltre ad un’area all’aperto con ristorante e giardino con oggetti tradizionali antichi (QUI la “pillola” sul Museo K.u.k. Bad Egart).

Inoltre, a Parcines si tiene il mercato artigiano-contadino “Olls Hondgmocht” (Cento per cento fatto a mano), tenutosi nel 2022 il 28 maggio, che propone, nella magnifica cornice del Podere-Ansitz Gaudententurm, molti stand di produttori artigianali di diversi prodotti allietati anche da accompagnamento musicale tradizionale, piatti tipici e dalla mostra Arte in Giardino-Kunst im Garten con esposizione di opere di arte moderna di artisti sudtirolesi (QUI la “pillola” sul mercato Olls Hondgmocht).

La presenza di così tanti punti di interesse permette anche all’ufficio turistico di Parcines di organizzare al mercoledì, su prenotazione, visite guidate gratuite con la bravissima Guida Claudia Gilli; durante i tour di Parcines, Rablà e Tel verranno presentate moltissime informazioni e curiosità sulla storia, le bellezze architettoniche e geologia e clima dei paesi di Parcines e le sue frazioni (QUI la “pillola” sulle visite guidate).

Inoltre, tra le attrattive naturali dei dintorni di Parcines è presente anche la Cascata di Parcines, raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino dal paese tramite il sentiero “Cascata/Wasserfall” o con bus navetta; la cascata, molto nota e visitata, presenta una salto d’acqua di quasi 100 metri di altezza che offre uno spettacolo molto affascinante (QUI la “pillola” sulla Cascata di Parcines).

La cascata può essere raggiunta anche abbinando il percorso ai sentieri Waalweg delle rogge di Parcines e Rablà; i Waalweg sono canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua, particolarmente importante in questa zona di scarse precipitazioni (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg uniti alla salita alla cascata).

Dalla frazione di Tel è anche possibile intraprendere il percorso dei Waalweg di Marlengo/Marling, il tracciato conduce, infatti, dai pressi della centrale idroelettrica di Tel, sulle antiche rogge fino ai pressi del paese di Marlengo e, volendo, persino raggiungendo Cermes e Lana (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Tel a Marlengo).

Infine, recentemente, è stato approntato anche l’Apple Walk (Cammino della mela); il tracciato, non molto lungo e con dislivello contenuto, si sviluppa ad anello tra i meleti attorno a Parcines ed è corredato da 12 stazioni informative, con le quali è possibile apprendere molte informazioni sulla coltivazione delle mele e rispondere ad un quiz con premio finale (QUI la “pillola” sull’ Apple Walk).

La presenza di questi punti di interesse ha permesso, grazie ad una collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera e varie realtà e professionisti locali a Parcines, di sviluppare il progetto “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!” che propone programmi salutari, stilati ad hoc per i singoli partecipanti, basati su consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sul progetto Salute!).

Grazie ai benefici salutari offerti dall’ambiente e dall’aria della Cascata di Parcines e dintorni, il progetto “Salute!” permette, seguiti da esperti, di intraprendere attività salutari quali: meditazione e rilassamento, escursioni alla cascata climaterapeutiche diurne e notturne, “bagni” nella foresta, percorsi Kneipp, circuiti a allenamenti nel bosco, biofeedback e coaching nutrizionale e alimentare.

A Parcines è possibile, inoltre, degustare in vari locali prodotti tradizionali a “chilometro zero” e, su prenotazione, provare a cucinare “direttamente sul campo”, in alcuni masi e rifugi, ricette tradizionali quali frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl e il latte cotto con farina “Muas” (QUI la “pillola” sulle iniziative legate alla cucina tradizionale a Parcines).

Tra gli abitati di Parcines e Rablà si trova, inoltre, la stazione a valle della moderna funivia Texel che porta a 1500 metri di quota sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, sui monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.

Dalla stazione a valle e quella a monte monte partono moltissimi sentieri con facili passeggiate, salite a vette come l’Orenknott e la Cima di Tel/Zielspitz e possibilità di salite a rifugi quali il Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte, la Malga di Tablà/Tablanderalm, il Rifugio Casa del Valico/Hochgangahus ed il Rifugio Cima Fiammante/Lodnerhütte (QUI la ”pillola” collegata alla funivia Texel, QUI quella sulla salita all’Orenknott, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Cima Fiammante ed alla Cima di Tel, QUI la “pillola” sull’itinerario per Rifugio Nassereto, Malga di Tablà e Rifugio Casa del Valico e QUI la “pillola” sul percorso a piedi sul Monte Sole/Sonnenberg tra la staziona a valle e quella a monte della funivia).

A Rablà è presente anche la stazione a valle della funivia Rio Lagundo/Aschbach che porta agli oltre 1300 metri di quota del piccolo nucleo di case di Rio Lagundo da cui si gode un bellissimo panorama sulla bassa Val Venosta ed il Gruppo di Tessa, è presente un posto di ristoro e sono possibili diverse escursioni verso l’area del Monte San Vigilio/Vigiljoch e scendendo verso valle (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella sulla salita al Monte San Vigilio, QUI la “pillola” sulla discesa a piedi a Rablà e QUI quella sul Sentiero escursionistico per famiglie “Quadrat”).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2022, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Parcines

Case tipiche a Parcines

Parcines con i bucolici dintorni

Museo delle Macchine da scrivere

Mercato Olls Hondgmocht nel Podere-Ansitz Gaudententurm

Antica chiesa di Rablà

Nuova chiesa parrocchiale di Rablà

Museo Mondotreno di Rablà

Museo K.u.k. Bad Egart nella frazione di Tel

Visite guidate a Parcines, Rablà e Tel

Cascata di Parcines

Waalweg di Parcines

Waalweg di Rablà

Apple walk

Waalweg di Marlengo con partenza da Tel

Funivia Texel

Vetta dell’Orenknott

Rifugio Nassereto

Malga di Tablà

Rifugio Casa del Valico

Rifugio Cima Fiammante

Cima di Tel

Sul percorso a piedi sul Monte Sole tra la stazione a valle e quella a monte della funivia

Funivia Rio Lagundo

Rio Lagundo

Alla chiesa di San Vigilio nel comprensorio Monte San Vigilio/Vigiljoch

Vista su Parcines dall’area Rio Lagundo

Sentiero escursionistico per famiglie Quadrat

Tra i meleti della zona di Parcines in primavera

Meleti con frutti pronti per la raccolta

Meditazione nella natura durante il programma “Salute!”

Preparazione della frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl al rifugio Casa del Valico/Hochganghaus

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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Laces/Latsch – Val Venosta

Il grande paese di Laces/Latsch, posto a oltre 600 metri di quota, si trova in media Valle Venosta tra Naturno/Naturns e Silandro/Schlanders e giace lungo il corso del fiume Adige/Etsch tra grandi coltivazioni di mele e pascoli.

Il comune di Laces, insieme alle sue frazioni, conta oltre 5000 abitanti e offre svariati punti di interesse sia naturali che architettonici. Tra i monumenti principali del borgo troviamo la grande chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo con rilevante campanile in stile romanico, la piccola, ma molto antica, chiesa dell’Ospedale di Santo Spirito che custodisce opere pregevoli come il trittico del pittore Jörg Lederer e la chiesetta gotica di Santa Maria in Colle/Bichlkirche (QUI la “pillola” sulla Chiesa dell’Ospedale di Laces).

Dal paese di Laces sono possibili innumerevoli escursioni che possono essere raggiunte anche tramite due impianti di risalita: una funivia da Laces raggiunge la frazione montana di San Martino al Monte/St. Martin am Berg a oltre 1700 metri di quota sulle Alpi Venoste (QUI la “pillola” su San Martino in Monte).

Una seggiovia, partendo dalla frazione di Tarres/Tarsch, raggiunge la Malga di Tarres/Tarscheralm, dove si possono vedere vari animali e intraprendere escursioni impegnative come la salita alla cima del Gran Ladro/ Höher Dieb (QUI la “pillola” collegata alla Malga di Tarres e QUI quella sull’ascesa al Gran Ladro).

Partendo direttamente dal paese di Laces si può anche raggiungere il suo sentiero Waalweg; i Waalweg della Val Venosta/Vinschgau sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse.

Il Waalweg di Laces presenta una lunghezza di 8 chilometri e si sviluppa da Castelbello/Kastelbell fino a Coldrano/Goldrain; è, comunque, possibile percorrerne solo delle singole parti.
Deviando dal sentiero Waalweg di Laces è anche possibile raggiungere la recente via ferrata Tiss-Poppele; la vai attrezzata presenta una difficoltà moderata per esperti di questi percorsi ma sono, tuttavia, presenti alcuni tratti un po’ esposti (QUI la “pillola” sulla parte centrale del Sentiero Waalweg di Laces e la via ferrata Tiss-Poppele).

Inoltre, nelle vicinanze del paese di Laces ha origine la Val Martello/Martelltal che porta nel cuore dei monti del gruppo del Cevedale, nel Parco Nazionale dello Stelvio, ed offre numerosissime possibilità escursionistiche ed alpinistiche (QUI la “pillola” sulla Val Martello).

Le foto si riferiscono alle mie visite in primavera ed estate nel 2019, 2022 e 2024

Vista su Laces ed i suoi meleti

Chiesetta di Santa Maria in Colle

Chiesa di Santo Spirito all’Ospedale

Chiesa parrocchiale

Il fiume Adige a Laces

Lungo la parte centrale del Waalweg di Laces

Masso erratico Poppele

Via ferrata Tiss-Poppele

Stazione a valle della funivia per San Martino al Monte

Laces vista da San Martino in Monte ove arriva l’omonima funivia

Chiesa di San Martino al Monte

Seggiovia Malga di Tarres

Area della Malga di Tarres ove arriva l’omonima seggiovia

Salita alla vetta del Gran Ladro dalla Malga di Tarres

Val Martello

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Lagundo/Algund – Merano e Val d’Adige – primavera 2023 e 2024

A breve distanza da Merano/Meran e l’imbocco della Val Venosta/Vinschgau è posto il paese di Lagundo/Algund; il borgo, che conta con le sue frazioni più di 5000 abitanti, si trova in posizione idilliaca tra vigneti e meleti sotto i monti del selvaggio Gruppo di Tessa/Texel Gruppe (QUI la “pillola” su Merano ed i suoi tantissimi punti di interesse).

Il centro del paese si sviluppa intorno alla chiesa di San Giuseppe che, inaugurata nel 1977, coniuga un aspetto esteriore tradizionale con interni di ispirazione moderna con architettura contemporanea; già nel centro del paese sono presenti, però, anche molte case antiche e appartamenti per vacanze inseriti in un contesto che coniuga viti e flora quasi mediterranea attorniati da alte montagne di stampo tipicamente alpino.

La vocazione vinicola di questa zona è dimostrata anche dalla presenza di una botte e delle viti sullo stemma comunale del paese e dalla presenza di numerose cantine e tenute vinicole; anche lungo i sentieri della zona sono poste numerose indicazioni su tradizioni e modi di lavorazione delle viti.

Inoltre, da Lagundo partono diverse escursioni anche tramite la seggiovia che porta alla frazione di Velloi/Vellau e poi, in cestovia, fino alla Malga Leiter, punto di partenza per varie salite a cime nonchè punto di sosta sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, che percorrere il Gruppo di Tessa.
La frazione di Velloi può anche essere raggiunta partendo a piedi direttamente da Lagundo e raggiungendo la frazione di Velloi tramite un percorso ad anello (QUI la “pillola” su questo percorso).

Partendo direttamente dal centro del paese, è possibile intraprendere anche altre bellissime escursioni come quella che conduce ai Waalweg di Lagundo; i Waalweg (presenti in Val Venosta/Vinschgau e nella zona intorno a Merano) sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse.

Il percorso lungo i Waalweg può essere anche abbinato alla salita a Castel Torre/Schloss Thurnstein ed alle grandi rocce Schlunderstein (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg di Lagundo, Castel Torre e Schlunderstein).

Rimanendo in tema Waalweg da Foresta/Forst, frazione di Lagundo nota per ospitare anche la sede della famosa omonima Birreria Forst, si possono raggiungere i Waalweg di Marlengo che collegano Lana, Cermes, Marlengo e Tel/Töll, frazione di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Marlengo a Tel).

Inoltre, il comune di Lagundo presenta anche diverse piccole frazioni montane come, ad esempio, la già citata Velloi e Rio Lagundo/Aschbach; il piccolo borgo di Rio Lagundo è posto in posizione elevata sulla Bassa Val Venosta ed è raggiungibile, oltre che in macchina ed a piedi, tramite la funivia che parte da Rablà/Rabland, frazione di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” su Rio Lagundo e QUI quella su Rablà e Parcines).

Da Rio Lagundo, situato in ambiente idilliaco bucolico e che ospita anche due interessanti chiese e dei punti di ristoro, sono anche possibili diverse escursioni come, ad esempio, la discesa a piedi a Rablà, il percorso ad anello verso il Monte San Vigilio/Vigiljoch ed il tracciato verso la Malga di Naturno/Naturnseralm (QUI la “pillola” sulla discesa a Rablà e QUI quella sull’escursione al Monte San Vigilio).

La zona di Lagundo vista dall’alto

Centro di Lagundo e Chiesa di San Giuseppe

Pasticceria Überbacher nel centro di Lagundo

Tra flora quasi mediterranea ed alte montagne attorno

Seggiovia per Velloi

Cestovia da Velloi a Malga Leiter

Velloi

Alcune delle tante indicazioni vinicole tra Waalweg e sentieri intorno a Lagundo

Lungo i Waalweg di Lagundo

Vista panoramica dai Waalweg

Ristorante Leiter am Waal posto lungo i Waalweg

Castel Torre

Rocce Schlundenstein

Waalweg di Marlengo raggiungibili anche da Foresta/Forst

Rio Lagundo

Panorami su Gruppo di Tessa e bassa Val Venosta da Rio Lagundo

Funivia da Rablà a Rio Lagundo

Al Monte San Vigilio

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Scena/Schenna – Merano e Val d’Adige

Tra i paesi più visitati nei dintorni della nota città di Merano/Meran troviamo il borgo di Scena/Schenna che è situato a pochi chilometri della città meranese posta in Val d’Adige (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il paese di Scena, che conta 3000 abitanti, offre un’immagine molto tradizionale ed è adatto per visite e ferie rilassanti; tra i luoghi dell’abitato più interessanti troviamo la chiesa parrocchiale, con adiacente mausoleo gotico dove è sepolto l’arciduca Giovanni d’Asburgo-Lorena, il Castello di Scena/Schloss Schenna (visitabile in orari prestabiliti) e la chiesa di San Giorgio posta nell’omonima frazione.

Nel borgo, dal quale si gode un’ottimo panorama verso la Val Passiria, la conca di Merano, e i monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, sono presenti anche vari negozi e strutture ricettive e gastronomiche tradizionali che offrono un’ampia scelta per potersi rilassare e divertire durante le proprie vacanze.

Da Scena è possibile intraprendere anche diverse escursioni sia nei dintorni che in quota; infatti, poco sopra il centro abitato, è presente la funivia Taser che porta a 1459 m di quota ed è base per varie escursioni come quella verso il Rifugio Ivigna e la cima Lauwandspitz (QUI la “pillola” collegata alla funivia Taser e QUI quella sulla salita al Rifugio Ivigna e la Lauwandspitz).

Tra le escursioni più note e frequentate della zona si trovano anche i Sentieri delle rogge di Scena/Schenner Waalweg.
Infatti, anche nell’area di Scena sono presenti i Waalweg, antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti e scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg di Scena).

Inoltre, a pochi chilometri da Scena troviamo i Giardini Trauttmansdorff che ospitano varietà vegetali da tutto il mondo ed il Castello omonimo (dove alloggiava spesso l’Imperatrice asburgica Sissi) ove è situato anche il museo del turismo “Touriseum” (QUI la “pillola” sui giardini e QUI quella su castello e museo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2025

Vista sul paese di Scena

Zona centrale del paese di Scena

Chiesa parrocchiale

Mausoleo dell’arciduca Giovanni d’Asburgo-Lorena

Castello di Scena

Castello di Scena e chiesa parrocchiale visti dall’alto

Panorama verso la zona di Merano e la Valle dell’Adige

Vista rilassante da Scena sulla Bassa Val Passiria e il Gruppo di Tessa

Cartelli escursionitici nei pressi di Scena

Stazione a valle della funivia Taser

Zona della stazione a monte della funivia

Rifugio Ivigna

Dalla vetta della Lauwandspitz

Lungo i sentieri Waalweg di Scena

Vista panoramica sulla Chiesa di San Giorgio e l’omonima frazione di Scena dai Waalweg

Giardini e Castel Trauttmansdorff

Castel Trauttmansdorff e Museo del Turismo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Castel Juval/Schloss Juval – Val Venosta – primavera 2023

In Alto Adige/Südtirol sono presenti moltissimi castelli e rocche, tra quelli più noti troviamo Castel Juval/Schloss Juval in Val Venosta/Vinschgau; situato su un punto in quota tra i paesi di Naturno/Naturns e Castelbello-Ciardes/Kastelbell-Tschars (QUI la “pillola” collegata al paese di Naturno e QUI quella sui paesi di Castelbello-Ciardes).

Il bellissimo complesso architettonico del castello, costruito nel 1200, si trova a circa 1000 metri di altitudine ed ospita anche uno dei Messner Mountain Museum (il circuito di musei creato dal famoso alpinista Reinhold Messner) con tantissimi reperti e oggetti dedicati al mondo dei culti religiosi di montagna dell’Himalaya e asiatici oltre a molti cimeli di Reinhold Messner usati nelle sue spedizioni.

Il connubio tra bellezza architettonica e presenza del museo è un’ottima idea per offrire al visitatore un’esperienza culturale particolare in un sito molto interessante con, inoltre, bellissimi panorami verso la Val Venosta.

Il castello, in cui Reinhold Messner risiede in diversi periodi dell’anno, può essere raggiunto con diversi sentieri dal fondovalle o, più in breve, con navetta che parte dai pressi di Naturno e porta a 15 minuti dal castello con la presenza anche di vari punti di ristoro.

Per visitare il castello (in cui sono permesse foto solo nei punti all’aperto ma che è, comunque, molto interessante nelle parti interne) è bene informarsi su date ed orari di apertura direttamente sul sito ufficiale; www.messner-mountain-museum.it/it/juval/museo/

Tra i percorsi che portano dai paesi sottostanti a Castel Juval troviamo, ad esempio, il sentiero numero 1 da Stava/Staben nei pressi di Naturno (1 ora circa di salita) ed i sentieri Waalweg che da Ciardes, costeggiando le antiche rogge irrigue, ancora oggi funzionanti in alcuni periodi, conducono alla rocca (QUI la “pillola” sui percorsi Waalweg e la salita a Castel Juval da Ciardes).

Castel Juval/Schloss Juval

Panorami sulla Val Venosta dai pressi del museo

Lungo i Waalweg di Ciardes (senz’acqua al momento della mia percorrenza ma solitamente ancora in funzione in diversi periodi)

Punto di ristoro Sonnenhof lungo il percorso da Ciardes e da Stava a Castel Juval

Lungo il sentiero 1 da Stava a Castel Juval

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo



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