Castel Firmiano/Sigmundskron – Oltradige

In Alto Adige/Südtirol sono presenti moltissimi castelli e rocche e, tra quelli più famosi e ben conservati, spicca Castel Firmiano/Sigmundskron, situato nel comune di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße in Oltradige/Überetsch (QUI la “pillola” sul comune di Appiano e QUI quella sugli altri castelli di Appiano).

Il castello, situato su un colle dominante la conca di Bolzano/Boxen, risulta essere uno dei simboli più conosciuti dell’Alto Adige; la rocca è già citata prima dell’anno 1000 ed è passato nelle mani di diversi proprietari trentini e tirolesi.

Dal 1976 il castello è di proprietà della Provincia autonoma di Bolzano e dal 2003 ospita anche uno dei Mountain Messner Museum (fondati dal noto alpinista sudtirolese Reinhold Messner) con tantissimi reperti e oggetti dedicati al mondo della montagna, delle scalate e dell’Himalaya.

Nel castello sono presenti anche una caverna dei cristalli, una sala audiovisivi, uno shop e un posto di ristoro e, dal percorso di visita lungo torri e spalti della rocca, si godono bellissimi panorami verso la Mendola/Mendel, la Valle dell’Adige/Etschtal, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e Bolzano/Bozen e la sua conca (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

La rocca ed il museo di Castel Firmiano sono aperti, solitamente, dalla terza domenica di marzo alla seconda domenica di novembre dalle ore 10 alle 18 con giovedì giorno di riposo; è, comunque, sempre bene controllare date ed orari di apertura sul sito ufficiale dei Messner Monutain Museum ed evitare visite con temporali, in quanto diversi tratti del percorso di visita si svolgono su gradini e passerelle metalliche. Sito internet: www.messner-mountain-museum.it/

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024

Tratto tra il parcheggio e l’entrata del castello

Entrata del castello

Mostra temporanea

Lungo il percorso di visita nel castello

Ristorante nel castello


Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 – 39057 Appiano (BZ)
Telefono 0471 662206 Fax 0471 663546
Sito internet www.eppan.com E-mail: info@eppan.com

Per informazioni riguardanti specificatamente il Museo di Castel Firmian è possibile contattare i seguenti recapiti:
Tel. 0471 631264 – Sito internet: www.messner-mountain-museum.it/

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! 

Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.

Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:

Para Apotheke miavitas Parafarmacia

Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Telefono 0471 660547

Sito internet www.miavitas.com E-mail: info.miavitas@gmail.com

La Parafarmacia è aperta nei seguenti orari: lunedì-venerdì 8.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30; sabato 8.30 – 12.00

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Passeggiate lungo il Passirio/Passerpromenaden – Merano e Val d’Adige

Il fiume Passirio/Passer attraversa il centro di Merano/Meran ed è sempre stato uno dei simboli della città meranese; poichè durante i secoli il fiume aveva, in varie occasioni, inondato la città di Merano, il suo corso, quindi, è stato convogliato artificialmente per prevenire future inondazioni (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Durante questi lavori sono nate le Passeggiate lungo il Passirio/Passerpromenaden, le Passeggiate d’Estate e d’Inverno e la Passeggiata Gilf; sono percorsi pedonali che, costeggiando il fiume, offrono bellissime visuali sulla città di Merano, il fiume Passirio con i suoi ponti e sui monti circostanti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Durante l’estate le Passeggiate sono molto frequentate grazie anche alla presenza di molte gelaterie ed esercizi commerciali lungo il cammino. È però molto bello camminare lungo questi percorsi anche nelle altre stagioni quando alberi e aiuole regalano bellissimi contrasti di colore con le cime dei monti ancora innevate.

Lungo la Passeggiata Gilf si possono ammirare anche grandi sculture e numerose specie vegetali con targhette descrittive, la Gola Gilf formata dal Fiume Passirio oltre che diverse panchine decorate con frasi tratti da opere letterarie e testi di canzoni.

In inverno, inoltre, le Passeggiate lungo il Passirio ospitano i tradizionali Mercatini di Natale di Merano, molto amati e frequentati da abitanti locali e turisti (QUI la “pillola” sui Mercatini di Natale di Merano).

Dalle Passeggiate lungo il Passirio è possibile anche collegarsi con l’inizio della nota Passeggiata Tappeiner che conduce dalla Torre delle Polveri/Pulverturm a Quarazze/Gratsch, con percorso di circa 4 chilometri, con presenza di molte specie vegetali e bellissime visuali sulla città di Merano (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Tappeiner).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2026

Passeggiate lungo il Passirio

Monumento all’Imperatrice austro-ungarica Elisabeth (Sissi)

Ponte Romano sul Passirio

In inverno lungo il Passirio con Mercatino di Natale

Passeggiata Gilf

Tratto di collegamento tra la Passeggiata Gilf e la Passeggiata Tappeiner

Torre delle Polveri ad inizio della Passeggiata Tappeiner

Lungo la Passeggiata Tappeiner

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

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Piramidi di Terra/Erdpyramiden – Renon

L’Altopiano del Renon/Ritten presenta diversi punti di interesse naturali e paesaggistici; tra i più noti vengono annoverate le Piramidi di Terra/Erdpyramiden, visibili in Alto Adige/Südtirol sia sul Renon che nei pressi di Terento/Terenten e Perca/Percha in Val Pusteria/Pustertal.

Le Piramidi di Terra del Renon più note sono quelle poste vicino a Longomoso/Lengmoos, piccola frazione situata vicino al paese di Collalbo/Klobenstein, e possono essere ammirate, insieme con la bellissima vista dolomitica circostante, percorrendo il sentiero numero 24 (QUI la “pillola” sul paese di Collalbo, il centro abitato principale del Renon).

Il sentiero nel bosco presenta un percorso in saliscendi, su fondo sterrato, ed un piccolo tratto finale con gradini un po’ più ripido e porta, con circa 2,5 chilometri di sviluppo e 100 metri di dislivello solo andata, da Longomoso alla chiesetta di Maria Saal.
La piccola chiesa è nota, soprattutto, per la presenza di un affresco raffigurante la Madonna con l’ombrello a cui viene invocata la grazia della pioggia nei periodi di siccità.

Lungo il percorso delle Piramidi di Terra sono presenti anche una Via Crucis, panchine e punti panoramici sulle piramidi e le Dolomiti; il ritorno può poi essere effettuato per lo stesso percorso o con l’autobus, controllando gli orari del servizio pubblico.

Dalla chiesetta di Maria Saal, volendo, è poi possibile raggiungere in autobus, o a piedi 15 minuti circa su strada asfaltata (con attenzione), la Chiesa di San Nicolò; la chiesa è visitabile solo con prenotazione tramite l’associazione turistica del Renon.

Le Piramidi di Terra, formazioni terrose con il caratteristico sasso come “cappello”, sono un fenomeno geologico molto interessante dovuto all’erosione da parte delle precipitazioni (pioggia e neve) su particolari tipi di terreni, come quelli che si trovano in questa zona del Renon.
Il sasso-cappello protegge alcune parti di terreno che diventano le future piramidi con l’erosione del terreno circostante (senza cappello); una volta che le piramidi perdono il loro “cappello” tendono ad essere poi anch’esse erose.

Per approfondire la storia geologica e del territorio, che ha portato alla formazione delle Piramidi di Terra, è possibile visitare anche il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol di Bolzano/Bozen.
Il museo propone un focus molto interessante sulla formazione delle Piramidi di Terra oltre che una panoramica su tutta la storia geologica e naturale dell’Alto Adige/Südtirol (QUI la “pillola” sul Museo Scienze Naturali Alto Adige).

Inoltre, sull’Altipiano del Renon sono presenti altre passeggiate brevi molto interessanti come la Passegiata Fenn/Fennpromenade e la Passeggiata Sigmund Freud/Freudpromenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Fenn e QUI quella sulla Passeggiata Sigmund Freud).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2023 e 2025

Alla partenza del sentiero

Vista sulla Chiesa di San Nicolò

Verso il primo punto panoramico

Vista dal primo punto panoramico

Vista verso lo Sciliar

Vista verso il Latemar

Verso il secondo punto panoramico

Al secondo punto panoramico

Salendo alla chiesa di Maria Saal

Solchi dell’antica rotabile

Ultimo tratto verso la Chiesa di Maria Saal

Chiesa di Maria Saal

Proseguendo (volendo) verso la Chiesa di San Nicolò

Chiesa di San Nicolò

Piantina del percorso

Le Piramidi di Terra in veste invernale

Vista invernale dalle Piramidi di Terra verso lo Sciliar

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


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(se il piccolo parcheggio fosse pieno se ne trovano altri più grandi poco prima lungo la strada da Longomoso al parcheggio piccolo)

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Funivia Texel/Texelbahn di Parcines/Partschins – Val Venosta

La funivia Texel è situata nei pressi del paese di Parcines/Partschins, in bassa Val Venosta/Vinschgau, ed è un’ottimo punto di accesso ai monti ed ai percorsi del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe (da cui l’impianto prende il nome), (QUI la “pillola” sul paese di Parcines).

Dalla stazione a monte ci si trova sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, sono possibili varie escursioni lungo l’Alta Via, ascensioni a cime come l’Orenknott e gite sia a rifugi sia vicini come il Rifugio Nassereto/Nasareithütte, sia verso rifugi e cime con accessi più lunghi come il Rifugio Cima Fiammante/Lodnerhütte e la Cima di Tel/Zielspitz, sia traversate come quella che, passando dalla Malga di Tablà/Tablanderalm ed il Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus, porta fino alla Funivia Hochmut di Tirolo paese/Tirol Dorf (QUI la “pillola” sulla salita alla cima dell’Orenknott, QUI quella sull’ascensione al Rifugio Cima Fiammante e la Cima di Tel e QUI la “pillola” sulla traversata al Rifugio Casa del Valico ed alla Funivia Hochmut).

Dal punto di arrivo della funivia si può, inoltre, godere di una bellissima vista panoramica sulla Val Venosta e Merano/Meran ed è possibile gustare piatti tipici nel rifugio a monte Gigglberg.

La stazione a monte della funivia può essere raggiunta anche direttamente a piedi dalla stazione a valle usufruendo poi della funivia in discesa; il percorso escursionistico, dall’elevato dislivello e con diversi tratti ripidi, sale lungo le pendici boscose con diversi masi del Monte Sole/Sonnenberg di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” sul percorso a piedi dalla stazione a valle alla stazione a monte della funivia).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2025

Stazione a valle della funivia Texel a Parcines

Stazione a monte con vista verso l’area di Merano e le Alpi Sarentine

Lungo il viaggio in funivia

Pascoli e ristoro Gigglberg posti nei pressi della stazione a monte

Vista sulla bassa Val Venosta dalla stazione a monte della funivia Texel

Animali al pascolo nei pressi della stazione a monte

Orenknott

Lungo il sentiero per il Rifugio Nassereto

Rifugio Nassereto

Percorso per il Rifugio Cima Fiammante

Percorso per la Cima di Tel

Traversata alla Malga di Tablà, Rifugio Casa del Valico e Funivia Hochmut

Lungo il percorso a piedi dalla stazione a valle a quella a monte della funivia

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo. Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.

Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti:
Tel. (+39) 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com
Sito internet: www.texelbahn.com

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


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Castello di Salorno/Haderburg – Bassa Atesina

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti castelli e rocche interessanti, molti sono anche visitabili ed ospitano musei e manifestazioni; tra essi, in posizione elevata sul paese di Salorno/Salurn, al confine meridionale sudtirolese, troviamo Castel Salorno/Haderburg, che si raggiunge con sentiero forestale “delle Visioni/Visionen Weg” dal paese (QUI la “pillola” sul paese di Salorno).

Il sentiero delle Visioni parte dal margine meridionale del paese di Salorno e sale con mulattiera sterrata e ghiaiosa nel bosco, in parte un po’ ripidamente, portando al castello in circa 15-20 minuti di cammino con uno sviluppo di 1 chilometro circa e poco più di 100 metri di dislivello di sola salita; lungo il percorso sono anche presenti alcuni manufatti a tema medievale.

Il castello, citato già dal 1200, presenta sia parti meglio conservate che altre in rovina ed è visitabile con percorso con scale un po’ ripide ma molto affascinanti; la fortezza ha una lunga storia con ospiti illustri (come Melantone, amico e collaboratore di Martin Lutero) e ha “vissuto” nei secoli numerosi restauri ed ampliamenti succedutesi a periodi di rovina.

Dalla parte alta del castello si gode, inoltre, un magnifico panorama sul sottostante paese di Salorno, la Bassa Atesina/Unterland e la Catena della Mendola/Mendel.

Nella rocca è presente anche un ristorante in stile medievale “Zum 18. Fass” e il castello ospita spesso manifestazioni a tema cavalleresco e feudale che fanno rivivere le antiche atmosfere del maniero; per il 2025 il castello ed il punto di ristoro sono aperti, solitamente, dalle 10 alle 17 con giovedì giorno di riposo.

Il castello è, inoltre, aperto durante i giorni di manifestazioni e può anche essere affittato privatamente per propri eventi; per maggiori informazioni è bene contattare i gestori; i contatti si trovano sul loro sito internet: https://www.zum18tenfass.it/italiano/

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2023 ed estate 2025

Castello di Salorno visto dal paese di Salorno

Lungo il Sentiero delle Visioni che porta da Salorno al castello

Entrata del castello

Vista sul cortile salendo alla parte alta del castello

Salendo alla parte alta del castello

Parte alta del castello

Panorami dalla parte alta del castello verso Salorno, la Bassa Atesina e la Catena della Mendola

Discesa al cortile del castello

Cortile del castello con ristorante

Sala dei Cavalieri

Altre aree attigue al cortile

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e sulla Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Duomo di Bolzano/Bozner Dom e Museo del Tesoro del Duomo/Domschatzkammer – Bolzano e Renon

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti monumenti religiosi e di rilievo culturale, tra questi, troviamo il Duomo di Bolzano eretto in stile gotico su edifici precedenti nel XV secolo.

Il Duomo si trova nel centro storico di Bolzano davanti all’antistante Piazza Walther, storico luogo di incontro della città e sede dei tradizionali Mercatini di Natale (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano e QUI la “pillola” sui Mercatini di Natale di Bolzano).

La chiesa principale del capoluogo è dedicata a Santa Maria Assunta ed è meta di molte visite sia da parte di locali che di turisti; l’aspetto esterno dell’edificio gotico presenta, tra le sue peculiarità, il tetto decorato in colore verde-oro, il campanile filigranato del 1517 predisposto dallo scalpellino Hans von Schussenried, il rivestimento dei muri di marmo rosso e giallo e l’ingresso romanico.

All’interno il duomo presenta uno stile architettonico di chiesa a sala e tra le opere più interessanti si rilevano due statue della Madonna, affreschi del 1360 della scuola di Giotto, il pulpito con rilievi raffiguranti i padri della chiesa, sempre opera di Hans von Schussenried ed il crocefisso doloroso appeso alla volta; molto rilevanti sono anche le campane e l’organo del Duomo.

Nel 2007 è stato allestito, nel lato meridionale della chiesa, il Museo del Tesoro del Duomo/Domschatzkammer che mostra i tesori e reperti del Duomo e offre un percorso didattico sulla storia religiosa della città di Bolzano.

Il Museo del Tesoro del Duomo è, solitamente, aperto dal martedì al sabato dalla 10.00 alle 12.30 ma è sempre bene informarsi preventivamente su periodi e orari di apertura.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2022, 2023 e 2024

Vista esterna sul Duomo

Navata centrale

Altare e crocefisso doloroso

Particolari del pulpito

Affreschi interni

Cappella interna

Organo del Duomo

Pietà

Sacro Cuore di Gesù

Altri particolari della chiesa

Canonica adiacente al Duomo

Museo del Tesoro del Duomo adiacente alla cattedrale

Alcuni dei reperti del museo

Duomo di Bolzano con decorazioni natalizie e Mercatini di Natale

Duomo dopo una nevicata

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

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Monte San Vigilio/Vigiljoch – Merano e Val d’Adige e Val Venosta – diverse stagioni 2020, 2022 e 2024

La zona del Monte San Vigilio/Vigiljoch, posta tra la Val d’Adige/Etschtal, l’area di Merano/Meran e la Bassa Val Venosta/Vinschgau, presenta un ambiente idilliaco tra boschi, pascoli ed ampi panorami; solitamente il comprensorio viene raggiunto tramite gli impianti di risalita dal paese di Lana (QUI la “pillola” collegata al paese di Lana e QUI la quella sull’escursione che dalla funivia di Lana porta al Lago Nero, la chiesetta di San Vigilio e il Passo San Vigilio).

L’area sommitale del Monte San Vigilio è raggiungibile, con sentieri a tratti ripidi nel bosco, anche dal versante nord dal piccolo paese di Rio Lagundo/Aschbach posto alla stazione a monte della funivia che sale da Rablà/Rabland, frazione di Parcines/Partschins in bassa Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” sul Rio Lagundo, QUI quella su Rablà e Parcines e QUI la “pillola” sul percorso ad anello da Rio Lagundo al Monte San Vigilio).

In questo comprensorio escursionistico si trovano tra i tanti punti di interesse: il Lago Nero/Schwarze Lacke, una antica chiesetta, molti sentieri tra boschi e pascoli, ampi panorami, l’hotel Vigilius Mountain Resort e tante malghe e rifugi con piatti tipici.

Una zona, quindi, adatta ad un escursionismo per famiglie per passare delle ore rilassanti in ambienti bucolici.

Inoltre, in inverno il comprensorio del Monte San Vigilio dispone di 5 chilometri di piste da sci e di molte possibilità di escursionismo invernale su sentieri innevati battuti dal gatto delle nevi risultando, così, una zona tranquilla adatta anche a famiglie con vari rifugi e possibilità di divertimento (QUI la “pillola” sul sentiero innevato di salita al Monte San Vigilio).

Funivia Monte San Vigilio di Lana

Vecchia funivia sostituita dal nuovo impianto nel 2024

Seggiovia monoposto

Escursionismo al Monte San Vigilio

Chiesa del Monte San Vigilio

Lago Nero/Schwarze Lacke

Punto di ristoro Seespitz nei pressi del Lago Nero

Escursionismo al Monte San Vigilio

Cavalli avelignesi lungo i percorsi

Funivia di Rio Lagundo

Rio lagundo

Salendo nel bosco da Rio Lagundo al Monte San Vigilio

Il Monte San Vigilio in inverno

Lago Nero in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Castel Juval/Schloss Juval – Val Venosta – primavera 2023

In Alto Adige/Südtirol sono presenti moltissimi castelli e rocche, tra quelli più noti troviamo Castel Juval/Schloss Juval in Val Venosta/Vinschgau; situato su un punto in quota tra i paesi di Naturno/Naturns e Castelbello-Ciardes/Kastelbell-Tschars (QUI la “pillola” collegata al paese di Naturno e QUI quella sui paesi di Castelbello-Ciardes).

Il bellissimo complesso architettonico del castello, costruito nel 1200, si trova a circa 1000 metri di altitudine ed ospita anche uno dei Messner Mountain Museum (il circuito di musei creato dal famoso alpinista Reinhold Messner) con tantissimi reperti e oggetti dedicati al mondo dei culti religiosi di montagna dell’Himalaya e asiatici oltre a molti cimeli di Reinhold Messner usati nelle sue spedizioni.

Il connubio tra bellezza architettonica e presenza del museo è un’ottima idea per offrire al visitatore un’esperienza culturale particolare in un sito molto interessante con, inoltre, bellissimi panorami verso la Val Venosta.

Il castello, in cui Reinhold Messner risiede in diversi periodi dell’anno, può essere raggiunto con diversi sentieri dal fondovalle o, più in breve, con navetta che parte dai pressi di Naturno e porta a 15 minuti dal castello con la presenza anche di vari punti di ristoro.

Per visitare il castello (in cui sono permesse foto solo nei punti all’aperto ma che è, comunque, molto interessante nelle parti interne) è bene informarsi su date ed orari di apertura direttamente sul sito ufficiale; www.messner-mountain-museum.it/it/juval/museo/

Tra i percorsi che portano dai paesi sottostanti a Castel Juval troviamo, ad esempio, il sentiero numero 1 da Stava/Staben nei pressi di Naturno (1 ora circa di salita) ed i sentieri Waalweg che da Ciardes, costeggiando le antiche rogge irrigue, ancora oggi funzionanti in alcuni periodi, conducono alla rocca (QUI la “pillola” sui percorsi Waalweg e la salita a Castel Juval da Ciardes).

Castel Juval/Schloss Juval

Panorami sulla Val Venosta dai pressi del museo

Lungo i Waalweg di Ciardes (senz’acqua al momento della mia percorrenza ma solitamente ancora in funzione in diversi periodi)

Punto di ristoro Sonnenhof lungo il percorso da Ciardes e da Stava a Castel Juval

Lungo il sentiero 1 da Stava a Castel Juval

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo



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Lago di Caldaro/Kalterer See – Oltradige

In Oltradige/Überetsch, lungo la Strada del Vino/Weinstraße, si trovano i molto rinomati, e d’estate molto frequentati da locali e turisti, Laghi di Monticolo/Montiggler Seen e il Lago di Caldaro/Kalterer See; questi laghi sono considerati “il Lido naturale dell’Alto Adige/Südtirol” (QUI la “pillola” sui Laghi di Monticolo).

Il Lago di Caldaro è posto a pochi chilometri dall’omonimo paese di Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße e si trova in una zona conca circondata da colli che ospitano boschi, vigneti e meleti; la superficie del Lago di Caldaro ha una superficie di 1,4 km² e risulta essere, così, il più grande lago naturale del Sudtirolo (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro).

Lungo il lago è stato realizzato un percorso ad anello di circa 7 chilometri di lunghezza,  denominato “Seerundweg” e contrassegnato col numero 3, che permette di compiere il giro del lago con tratti su strade forestali, passerelle di legno, sentieri di bosco e tratti su asfalto e sterrato; lungo il tragitto sono presenti vari pannelli informativi sugli ambienti circostanti ed è possibile godere di bellissimi panorami verso la Mendola, le colline dell’Oltradige e il lago stesso.

Dal Lago di Caldaro partono, inoltre, altri noti percorsi escursionistici che conducono verso la gola Rastenbachklamm, le Rovine della Chiesa di San Pietro il borgo di Castelvecchio/Altenburg, le rovine di Castelchiaro/Leuchtenburg e la Valle della Primavera; quest’ultima ospita, all’inizio della stagione primaverile, le bellissime fioriture dei Falsi Bucaneve e delle Fegatelle rendendo il luogo molto attrattivo per turisti e locali (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera, QUI quella sulle rovine di Castelchiaro e QUI quella sul sentiero Rastenbachklamm).

Nell’area del lago sono presenti molte strutture ricettive, enogastronomiche, circoli di pesca e di sport acquatici; è quindi possibile, grazie ad un attento impegno di marketing turistico, godere di una sorta di connubio tra turismo lacustre, sportivo, escursionistico ed enogastronomico.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Visuali sul Lago di Caldaro

Sport acquatici

Anatidi nel lago

Meleti e vigneti intorno al lago

Percorso intorno al lago

Sentiero Rastenbachklamm

Rovine della Chiesa di San Pietro

Lago di Caldaro visto da Castelvecchio/Altenburg

Chiesa di Castelvecchio

Lungo il percorso dal Lago di Caldaro alla Valle della Primavera

Valle della Primavera

Rovine di Castelchiaro

Vista dalle Rovine di Castelchiaro verso il Lago di Caldaro

Lago di Caldaro e vigneti e meleti circostanti in inverno dopo una nevicata

Lago di Caldaro visto da Caldaro paese

Caldaro paese

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo

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