Plan de Corones/Kronplatz – comprensorio estivo – Val Pusteria e Val Badia

Il Plan de Corones/Kronplatz è un comprensorio sciistico ed escursionistico molto noto posto tra Val Pusteria/Pustertal e Val Badia/Gadertal; la vetta, alta 2275 metri di quota, è situata in posizione isolata dalle altre cime permettendo panorami amplissimi su Dolomiti e cresta di confine con l’Austria.

Il comprensorio del Plan de Corones presenta molti punti di accesso sia con sentieri escursionistici e per mountain-bike sia tramite gli impianti di risalita; anche in estate, infatti, sono funzionanti le cabinovie che conducono in vetta partendo da Riscone di Brunico/Bruneck, Perca/Percha, Valdaora/Olang e dal Passo Furcia/Furkel Pass che collega Valdaora con San Vigilio di Marebbe/Enneberg (QUI la “pillola” su Brunico, QUI quella su Valdaora e QUI la “pillola” su San Vigilio di Marebbe).

Lungo il comprensorio del Plan de Corones si diramano, quindi, una fitta rete di sentieri, percorsi per mountain-bike e tracciati da trail e downhill; tra le varie possibilità viene qui descritta la salita, possibile a piedi ed in bicicletta, tramite la mulattiera sterrata che conduce dal Passo Furcia alla vetta con discesa sul sentiero 1 (QUI la “pillola” sulla salita lungo la mulattiera e discesa lungo il sentiero).

Tra gli altri punti di interesse del luogo troviamo molte malghe e rifugi che propongono piatti tipici, sia in vetta che lungo i sentieri e la presenza, in vetta, di: una grande campana con tavola panoramica delle cime visibili, diversi giochi ed attrazioni per bambini, il Museo Corones dedicato alla montagna e facente parte del circuito museale Messner Mountain Museum ed il Museo Lumen dedicato alla fotografia.

Inoltre, durante la stagione invernale, il Plan de Corones diventa un noto ed apprezzato comprensorio sciistico che offre oltre 120 chilometri di piste da sci servite da impianti veloci e moderni che collegano, sci ai piedi, tutti i versanti del Plan de Corones (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2021 e 2025

Grande campana in vetta

Dalla tavola panoramica delle vette

Vista sugli impianti provenienti da Perca e Brunico

Impianto che collega con Passo Furcia

Impianto proveniente da Valdaora

Panorami dalla vetta

Museo Corones del Messner Mountain Museum

Vista panoramica dal Museo Corones

Museo Lumen

Rifugi e giochi per bambini

Piatti tipici al Rifugio Corones

Cappella in vetta

Lungo la mulattiera dal Passo Furcia alla vetta

Percorsi per downhill

Sentiero 1 dalla vetta a Passo Furcia

Mucche sui pascoli della zona

Comprensorio in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina e QUI sulla Val Badia


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Plan de Corones/Kronplatz (2275 m) – Dolomiti

Il Plan de Corones/Kronplatz, ampia vetta di 2275 metri di quota, è un noto monte e comprensorio escursionistico posto tra Val Pusteria e Val Badia; dalla sua vetta, ove sono presenti diversi rifugi e i musei Corones del circuito Messner Mountain Museum e Lumen dedicato alla fotografia, è possibile godere di un amplissimo panorama comprendente molti gruppi dolomitici e della cresta di confine con l’Austria (QUI la “pillola” sul comprensorio del Plan de Corones in estate).

La vetta del Plan de Corones può essere raggiunta, sia a piedi che con gli impianti di risalita, da molti punti diversi di partenza; viene qui proposto un percorso ad anello con salita su mulattiera sterrata (percorribile anche in mountain bike) e discesa lungo il sentiero.
L’escursione si diparte dal Passo Furcia/Furkel Sattel, raggiungibile da Valdaora/Olang e San Vigilio di Marebbe/Ennenberg, (QUI la “pillola” su Valdaora e QUI quella su San Vigilio di Marebbe)

La salita al Plan de Corones comincia poco sotto il Passo Furcia sul versante di San Vigilio di Marebbe (1700 m) seguendo le indicazioni n, 1 per il Plan de Corones; la mulattiera sterrata sale con alcuni tornanti e, ignorate le deviazioni del sentiero 13 e del sentiero 1, si rimane sempre sulla mulattiera, entrando nel bosco, e salendo in moderata pendenza fino ad un bivio.

Si segue, quindi, a destra il percorso per mountain bike rimanendo sempre sulla mulattiera; procedendo in falsopiano, si ignorano diversi bivi e si raggiunge il Rifugio Geiselsberger (chiuso in estate); continuando sulla mulattiera si piega verso sinistra e si sale in pendenza più accentuata fino alla vetta del Plan de Corones (2275 m, enorme campana, rifugi e musei, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla vetta si passa nei pressi del Messner Mountain Museum e si segue il sentiero 1 verso il Passo Furcia; in breve si transita presso delle statue e si scende, quindi, piuttosto ripidamente prima su sentiero sassoso e ghiaiosa e poi su traccia terrosa tra prati.

Seguendo sempre per il Passo Furcia, con pendenza moderate ed alcuni tratti più ripidi si alternano frazioni nel bosco ed altre tra prati; si passa, quindi, nei pressi del Rifugio Graziani e sotto i cavi della cabinovia Ruis.
Rientrati nel bosco si giunge, poi, nuovamente alla mulattiera sterrata ed al bivio incontrato in salita; seguendo in discesa la mulattiera sterrata percorsa all’andata si torna, quindi, al Passo Furcia (1.00 ora dalla vetta, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Furcia – mulattiera sterrata – Plan de Corones – sentiero 1 – Passo Furcia

Sentieri: mulattiera sterrata – 1

Dislivello: 575 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.45 ore la salita, 1.00 ora la discesa).

Quota massima: 2275 m

Difficoltà: E – escursione di media lughezza senza particolari difficoltà tecniche ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi; sviluppo totale di circa 9 chilometri tra salita e discesa

Data di ascesa: luglio 2021 e giugno 2025

Annotazioni: volendo si può scendere o salire con la cabinovia Ruis abbreviando, eventualmente, il percorso; nel caso è bene controllare i periodi di apertura dell’impianto oltre quelli dei rifugi

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami visibili lungo il percorso; io ho abbinato l’escursione alla visita del Museo Mountain Messner Museum

QUI il link al video YouTube sulla salita al Plan de Corones

Cartelli alla partenza

Chiesetta alla partenza

Primo tratto di salita sulla mulattiera

Vista sul Sass de Putia

Vista sul Piz da Peres

Bivio col sentiero 1 che si percorrerà in discesa

Vista sulla Marmolada

Tratto nel bosco

Bivio a cui si segue a destra verso il percorso mountain bike continuando con la mulattiera

Tratto sulla mulattiera in falsopiano

Tratto sulla mulattiera che piega a sinistra

Vista su Brunico e le Alpi di Zillertal

Ultimo tratto di salita

In vetta al Plan de Corones

Stazione a monte della cabinovia Ruis

Panorama dalla vetta

Messner Mountain Museum Corones

Discesa lungo il sentiero 1

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Furcia su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Picco di Vallandro/Dürrenstein (2839 m) – Dolomiti

Il Picco di Vallandro/Dürrenstein, vetta di 2839 metri di quota, è posto nel gruppo delle Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten tra le Val di Braies/Pragsertal e la Val di Landro/Hölensteintal, entrambi valli laterali dell’Alta Val Pusteria/Pustertal.

La vetta del Picco di Vallandro è una cima prestigiosa con accesso dall’altipiano di Prato Piazza/Plätzwiese raggiungibile dalla Valle di Braies; il percorso si svolge in ambiente tipicamente dolomitico con tracciato piuttosto ripido sassoso e breve, ma non da sottovalutare, tratto attrezzato finale  (QUI la “pillola” sulla Valle di Braies e Prato Piazza).

Il percorso è quindi consigliato ad escursionisti esperti con piede fermo; dalla vetta e lungo il tracciato è, inoltre, possibile godere di bellissimi panorami su diversi gruppi dolomitici quali Cristallo, Croda Rossa d’Ampezzo, Dolomiti di Braies e Tre Cime di Lavaredo.

Per chi preferisse percorsi meno impegnativi da Prato piazza è possibile salire con percorso escursionistico anche al Monte Specie/Strudelkopf passando per il Rifugio Vallandro/Dürrenstein Hütte (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Specie).

La salita al Picco di Vallandro  comincia dai parcheggi di Prato Piazza (1979 m, rifugi a breve distanza), il transito sulla strada a pagamento da Ponticello/Brüggele è interdetto in estate in alcune fasce orarie), dai parcheggi  si segue la mulattiera sterrata 37 che porta in breve al Rifugio Prato Piazza e al vicino albergo.

Dal Rifugio Prato Piazza si segue il sentiero 40 per il Picco di Vallandro, la traccia sale prima tra pascoli e poi brevemente nel bosco raggiungendo alcuni bivi; seguendo sempre per il Picco di Vallandro si sale quindi su traccia sassosa prima tra magra erba e poi in ambiente roccioso.

Superato un tratto decisamente ripido con tornanti si raggiunge, quindi, l’anticima e si trova il tratto attrezzato con catena che, in discesa su terreno non molto difficile ma con rocce levigate, conduce all’ultimo breve tratto di salita che porta alla vetta del Picco di Vallandro (2839 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.15 ore dalla partenza.

Percorso: Prato Piazza – Picco di Vallandro – Prato Piazza

Sentieri: 37 – 40

Dislivello: 850 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.30 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2839 m

Difficoltà: EE – escursione dal dislivello rilevante e che presenta diversi tratti ripidi oltre al tratto attrezzato finale che richiede esperienza ed assenza di vertigini.

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: il transito sulla strada a pagamento che da Ponticello/Brüggele in Val di Braies conduce a Prato Piazza è interdetto in estate in alcune fasce orarie (solitamente in salita dalle ore 10.00 alle ore 15.00 ma, anche prima delle ore 10.00, se i parcheggi fossero già pieni); è presente, comunque, il servizio di autobus, è bene quindi controllare in anticipo orari di apertura della strada e del trasporto pubblico.

Da Prato Piazza sono possibili anche altre escursioni come quella che porta al Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte ed alla vetta del Monte Specie/Strudelkopf (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Esperienza di Stefano: percorso bellissimo ma da non sottovalutare per fatica e tratto tecnico finale; è bene scegliere una giornata asciutta e tersa anche per godere del bellissimo panorama di vetta; io sono partito abbastanza presto sia per anticipare lo sviluppo di cumuli pomeridiani sia per trovare posto nei parcheggi

QUI il link YouTube al video sulla salita al Picco di Vallandro

Salendo al Rifugio Prato Piazza

Rifugio Prato Piazza

Indicazioni al Rifugio Prato Piazza

Tratto nel bosco

Tratto tra pascoli con vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo

Primo tratto di salita più ripido

Vista sul primo tratto di salita e sul gruppo del Cristallo

Salendo verso l’anticima

Tratto attrezzato

Ultimo tratto di salita verso la vetta

In vetta al Picco di Vallandro

Panorami dalla vetta

Panorama verso le Tre Cime di Lavaredo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Bergila – azienda artigianale di prodotti naturali – intervista con Andrea Niederkofler

Oggi andiamo a conoscere meglio una delle eccellenze dell’Alto Adige in fatto di produzione artigianale di prodotti naturali.

L’azienda Bergila, infatti, produce a Falzes/Pfalzen, in Val Pusteria/Pustertal, prodotti naturali biologici derivanti dalla coltivazione diretta e raccolta in quota di erbe e piante. Scopriamo quindi, grazie alla disponibilità di Andrea Niederkofler, responsabile marketing di Bergila e facente parte della quarta generazione della famiglia che gestisce Bergila dal 1912, di più su questa azienda tradizionale del Sudtirolo.

Andrea Niederkofler nel giardino delle erbe di Bergila

P.S. Bergila è un’azienda familiare, situata a Falzes/Pfalzen in Val Pusteria/Pustertal, oramai giunta alla quarta generazione che la gestisce, ci puoi raccontare di più sulla vostra storia ed il legame con i prodotti naturali che proponete?

A. Bergila è un’azienda completamente a gestione familiare, giunta ormai alla quarta generazione di conduzione da parte della famiglia Niederkofler; io sono in azienda da ormai 6 anni mentre la nostra ditta vanta già 100 anni di storia e attività nella produzione di prodotti naturali.

All’inizio la produzione era legata a prodotti derivanti dal pino mugo e dall’abete rosso; l’azienda era, nel primo periodo, piccola ed i prodotti venivano venduti nelle vicinanze del sito produttivo.
Mio padre ha poi ampliato la produzione degli oli naturali per 27 anni distillando oli da abeti, ginepro, pino cembro e diversi altri; la distillazione delle conifere è sempre più aumentata ed anche la richiesta di prodotti Bergila.

La distilleria, cuore pulsante della produzione di Bergila, si trova nel bosco a pochi minuti di distanza dalla sede di Bergila ed è visitabile così che ogni visitatore possa scoprire in diretta la distillazione e come si arriva ad ogni goccia di olio partendo dalla materia prima; questo è un processo molto lungo e così il cliente può anche valutare i motivi dei costi dei prodotti naturali.

L’azienda è anche ecosostenibile in quanto tutti gli scarti della lavorazione vengono riutilizzati come combustibili nella produzione del vapore necessario per distillare le materie prime.

Sede aziendale

Distilleria

P.S. Tra i prodotti naturali offerti da Bergila troviamo oli essenziali, estratti naturali, tisane, grappe, prodotti d’erbe, cosmetici BIO e tanto altro derivante dalla coltivazione di erbe effettuata direttamente nel giardino della vostra azienda. Puoi dirci di più sulla vostra produzione, raccolta e preparazione dei prodotti tutti selezionati e lavorati artigianalmente?

A. Il primo ambito di produzione di Bergila riguarda, come detto prima, la distillazione degli oli essenziali di conifere che vengono venduti singolarmente o lavorati producendo unguenti, prodotti per il bagno e spray.

Il secondo campo di produzione riguarda il giardino delle erbe biologiche posto nei pressi della sede di Bergila; dal 1990 le erbe raccolte vengono essiccate e poi lavorate per produrre tisane ed oleoliti.
Tra i prodotti Bergila più rinomati troviamo creme viso alla stella alpina, tinture madri di arnica e calendula,  e prodotti derivanti dalla raccolta giornaliera di foglie di betulla e tarassaco.

È importante notare che tutti i prodotti Bergila sono 100% BIO fin dall’inizio della storia produttiva dell’azienda, questo testimonia che la produzione totalmente naturale è stata da sempre un punto cardine della filosofia produttiva di Bergila.

Giardino delle erbe

Distillazione delle conifere

Alcuni dei prodotti Bergila


P.S. Sia il vostro giardino d’erbe che la produzione e distilleria sono visitabili nella bella stagione, con un percorso ad hoc, che permette di esplorare e valutare di persona la genuinità di coltivazione e lavorazione delle erbe dei vostri prodotti; è un’iniziativa molto amata, ci racconti qualcosa su questa bellissima esperienza che offrite?

A Ogni visitatore può gratuitamente visitare sia la distilleria, con visita guidata, che il giardino delle erbe potendo così rendersi conto, in modo assolutamente trasparente, dei metodi produttivi di Bergila, anche i laboratori di produzione sono visibile attraverso diverse finestre.

Il percorso di visita è diviso in 6 fasi e prevede:
1. Visita al giardino delle erbe
2. Percorso dei profumi con possibilità di indovinare le varie fragranze usmate.
3. Visita alla distilleria
4. Pediluvio su aghi di pino caldi, nel fienile dei profumi, derivanti dagli scarti della produzione degli oli  (sono parte degli scarti usati anche per produrre il vapore necessario nella distilleria)
5. Percorso Kneipp
6. Visita, per chi vuole, al negozio diretto Bergila con presenza di tutti i prodotti Bergila.

Il percorso di visita è possibile da lunedì a venerdì da maggio ad ottobre ed anche nel weekend a luglio ed agosto. Durante la visita alla distilleria si potrà scoprire, ad esempio, come la raccolta delle conifere avviene in quota da maggio ad ottobre. Il materiale viene poi trincerato e pressato in un alambicco; grazie all’aiuto del vapore si forma, quindi, una miscela di olio ed acqua che viene poi raffreddata ottenendo l’olio distillato; l’olio riposa, quindi, per 2 mesi prima di essere lavorato nei laboratori per produrre i prodotti finali.
Tutti gli scarti di legno ed acqua vengono poi riutilizzati nella produzione!

Giardino delle erbe

Percorso dei profumi

Distilleria

Fienile dei profumi per pediluvio

P.S. Bergila e il suo giardino di coltivazione e prodotti sono fortemente legati alla tradizione produttiva delle conifere in Val Pusteria; quanto è importante per voi poter coltivare e realizzare i vostri prodotti in questa zona?

A La zona di Falzes è molto adatta alla crescita di conifere, di cui Bergila è proprietaria di un bosco in quota; gli alberi di conifere usati nella produzione sono, infatti, autoctoni della zona.

Diverse erbe naturali provengono poi dal giardino delle erbe adiacente alla sede; per erbe e piante che, invece, richiedono un clima più caldo Bergila ha in essere da tanti anni collaborazioni con contadini partner selezionati (sempre BIO al 100%) che garantiscono l’approvvigionamento di materie prime quali lavanda, timo, menta, limoni e arance.

Queste collaborazioni vengono gestite nel modo più trasparente per garantire prodotti finali sempre di altissima qualità.

Lungo il breve percorso nel bosco tra la sede Bergila e la distilleria

Erbe nel giardino Bergila

P.S. Il connubio tra tradizione e innovazione di Bergila si vede anche nella realizzazione di prodotti sempre nuovi, la proposta del percorso di scoperta della vostra azienda e un sito internet molto esaustivo ed accattivante con presenza anche di uno shop on-line. Ci puoi raccontare di più su come portate avanti di pari passo tradizione ed innovazione?

A. Il connubio tra tradizione e innovazione è un equilibrio molto importante per Bergila; io e la nuova generazione portiamo nuove idee come le attività legate ai social media; tutte queste novità sono però solidamente connesse con lo spirito di produzione tradizionale e naturale di Bergila.

Questa tradizione viene infatti trasmessa anche nelle attività legate allo shop on-line ed ai contenuti proposti sui canali social media di Bergila; si sfruttano, quindi, le tecnologie moderne senza perdere di vista i valori tradizionali, e l’apprezzamento da parte dei nostri clienti testimonia che questa è la strada giusta per guardare al futuro rimanendo legati a quanto di buono fatto finora.

Alcuni dei tanti prodotti Bergila

P.S. La situazione generale legata alla pandemia Covid ha evidenziato nuovi trend e richieste da parte dei consumatori? Voi come avete gestito questa situazione?

A. Durante la pandemia si è evidenziato un trend generale di aumento della ricerca di prodotti naturali e BIO per aiutare a combattere malattie e migliorare la propria salute e la salubrità degli spazi in cui si vive; sono stati, quindi, ad esempio, molto apprezzati i diffusori che migliorano la qualità dell’aria degli ambienti in cui si vive.

Questo trend si è diffuso anche tra i giovani e molti clienti vogliono informarsi sempre maggiormente sui processi produttivi dei prodotti che acquistano.

Durante la pandemia in diversi periodi abbiamo, purtroppo, dovuto sospendere il percorso di visita della nostra azienda ma, adesso, è per fortuna tutto tornato fruibile per i nostri visitatori, mantenendo il rispetto delle norme di protezione previste.

P.S. Grazie, Andrea, per la tua disponibilità, c’è ancora qualcosa che vuoi dire ai lettori delle “Pillole sudtirolesi”?

A. Se siete interessati a vedere di persona come avviene la nostra produzione di prodotti naturali venite a visitarci, si capisce quanto lavoro c’è dietro alla realizzazione di ogni nostro prodotto.
Vi aspettiamo a Falzes, vicino al Lago di Issengo! A presto!

Schema del percorso di visita presso Bergila

Le foto sono in parte di proprietà di Bergila e in parte scattate dalle Pillole sudtirolesi

Intervista realizzata a giugno 2021


Per maggiori informazioni su percorso di visita e prodotti Bergila contattare direttamente l’azienda

Bergila Srl

Piazza Weiher 8, I-39030 Falzes/Pfalzen (BZ)

Tel: +39 0474 565373 – E-mail info@bergila.com – Sito internet: www.bergila.com

Cliccare sull’immagine per visualizzare la sede Bergila su Google Maps


Lago di Dobbiaco/Toblacher See – Val Pusteria

Il Lago di Dobbiaco/Toblacher See, situato a 1250 metri di quota, è posto in Valle di Landro/Dürrensteintal a pochi chilometri di distanza dal paese di Dobbiaco/Toblach in alta Val Pusteria/Pustertal; lo specchio d’acqua è formato dal fiume Rienza/Rienz e giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sul paese di Dobbiaco).

Il piccolo, ma incantevole, Lago di Dobbiaco ha uno sviluppo costiero di 4,5 chilometri e una profondità massima di 3,5 metri; lungo le sponde del lago è stato tracciato un percorso natura “Naturlehrpfad” ove sono posti diversi pannelli informativi su geologia, fauna e flora presenti nell’area protetta del lago.

Il lago è, come detto, posto in posizione magnifica con diversi monti dolomitici che si specchiano sulla superficie lacustre; lo specchio d’acqua ospita anche diverse specie animali tra cui cigni, anatre e molti pesci ed uccelli che è spesso possibile osservare camminando sulle sponde del lago.

Il Lago di Dobbiaco presenta acque molto fredde per cui è sconsigliato immergercisi, è però possibile noleggiare delle barche nelle strutture con hotel e ristoranti presenti in loco; il lago è anche posto nei pressi del tracciato per mountain bike Dobbiaco-Cortina che, in inverno, diventa una lunga pista da sci di fondo.

In inverno il tracciato intorno al Lago di Dobbiaco viene solitamente battuto permettendo, così, una bella escursione innevata lungo le sponde del lago; è bene, comunque, fare attenzione alle condizioni del percorso e non attraversare le acque innevate (QUI la “pillola” sul sentiero invernale attorno al lago).

Nella stagione invernale il Lago di Dobbiaco è posto anche sul tracciato di diverse piste da sci da fondo facenti parte della Dobbiaco Nordic Ski Arena, tra esse si trova anche lo storico tracciato che congiunge Dobbiaco con Cortina d’Ampezzo.

QUI il link YouTube al video sul giro intorno al Lago di Dobbiaco in estate

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2026

Il Lago di Dobbiaco

Lungo il Sentiero natura/Naturlehrpfad

Alcune delle strutture turistiche della zona

Fauna del lago

Il Lago di Dobbiaco in inverno

Piste da sci da fondo nella zona del lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Terento/Terenten e Sentiero dei Mulini/Mühlenweg – Val Pusteria

Terento/Terenten, comune ospitante quasi 1800 abitanti, è posto ad oltre 1200 metri di quota in zona estremamente soleggiata ed bucolica in bassa Val Pusteria/Pustertal; il paese giace sulla Strada del Sole/Sonnenstrasse in posizione idilliaca tra pascoli sui versanti solatii della valle ricadenti verso il paese di Vandoies/Vintl (QUI la “pillola” su Vandoies).

Il paese si sviluppa intorno alla Chiesa parrocchiale di San Giorgio, già nota dal 1100, ed ospita numerose strutture turistiche e ricettive; il paese è, infatti, molto amato da chi cerca vacanze rilassanti in zona soleggiata e tranquilla.

Dal paese si possono, inoltre, intraprendere molte escursioni sia più tranquille e familiari sia con percorsi più impegnativi, con salite ai rifugi e vette poste nel soprastante gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge; tra essi troviamo, ad esempio, la lunga escursione al Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz, la Cima Kempspitz ed il Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte (QUI la “pillola” su questo percorso).

Tra i percorsi di impegno più contenuto troviamo il Sentiero dei Mulini/Mühlenweg che, partendo direttamente dal centro di Terento, conduce alla scoperta di antichi mulini tuttora funzionanti in alcuni periodi dell’anno.

Lungo la percorrenza del Sentiero dei Mulini si hanno anche bellissime vedute sull’area di Terento, i Monti di Fundres e le Piramidi di Terra, curiose formazione geologiche molto affascinanti; altre Piramidi di Terra si possono trovare, in Alto Adige/Südtirol, a Perca in Val Pusteria e sul Renon/Ritten (QUI la “pillola” sulle Piramidi di Terra del Renon).

Il Sentiero dei Mulini, che presenta una difficoltà tecnica moderata, può essere raggiunto, in breve, dal centro di Terento tramite il sentiero 2 od il sentiero 22; arrivati all’ultimo mulino si può tornare, quindi, a Terento tramite il sentiero numero 1.
Il tracciato presenta circa 250 metri di dislivello in salita e discesa ed uno sviluppo di 4 chilometri abbondanti.

QUI il link YouTube al video del Sentiero dei Mulini

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2021 ed estate 2024 e 2025

In centro a Terento

Chiesa parrocchiale di Terento

Accesso al sentiero dei mulini tramite il sentiero 2

Accesso al sentiero dei mulini tramite il sentiero 22

Lungo il tratto nel bosco del Sentiero dei Mulini

Breve tratto su asfalto

Piramidi di Terra viste dal Sentiero dei Mulini

Seconda parte del Sentiero dei Mulini

Ritorno a Terento tramite il sentiero 1

Percorso al Rifugio Lago di Pausa, Monte Gruppo e Cima Kempspitz

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare Terento su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Fane Alm – Val Pusteria

La Malga Fane Alm consta di un gruppo di baite, poste a 1739 metri di quota nel gruppo montuoso dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge, in Valle di Valles/Valstal nell’area del comune di Rio di Pusteria/Mühlbach in Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sulla Malga Fane e QUI la “pillola” su Rio di Pusteria, Valles e Maranza).

La salita a Malga Fane si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla zona della stazione a valle degli impianti Jochtal e salendo su mulattiera innevata.
Se le condizioni lo permettono la salita può avvenire anche tramite il Sentiero del Latte/Milchsteig, battuto solo dagli escursionisti, lungo cui sono poste diverse strutture divertenti con pannelli illustrativi (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal).

Il Sentiero del Latte termina, comunque, lungo la mulattiera innevata che conduce a Malga Fane ove in inverno è, solitamente aperta la Malga Zingerle Alm con posto di ristoro, in discesa si può, poi, seguire integralmente la mulattiera innevata che, con la giusta esperienza, equipaggiamento e condizioni della neve, viene anche usata come pista da slittino.

La salita comincia dal parcheggio degli impianti Jochtal a Valles (1350 m), seguendo la strada asfaltata (talvolta innevata) si giunge, in breve, ad un parcheggio (fin qui volendo anche in macchina se le condizioni della strada lo permettono).

Dal parcheggio si prosegue su stradina asfaltata o innevata fino a giungere al Rifugio Kurzkofelhütte (1422 m, 30 minuti dalla partenza, solitamente aperto in inverno).

Dal Rifugio Kurzkofelhütte, se le condizioni lo permettono, si può salire a sinistra verso il Sentiero del Latte, battuto solo dagli escursionisti; il percorso sale nel bosco con pendenza moderata toccando diversi pannelli informativi.

Superato un ponticello la salita diventa brevemente più ripida fino a innestarsi sulla mulattiera proveniente dal Rifugio Kurzkofelhütte.
Continuando sulla mulattiera innevata (anch’essa battuta solitamente dagli escursionisti) si sale in tornanti con pendenza moderata e qualche tratto più ripido fino a giungere al pianoro ove è posto l’agglomerato di baite di Malga Fane con presenza della Malga Zingerle Alm (1.15 ore dal Rifugio Kurzkofelhütte, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa integralmente su mulattiera innevata tornando al Rifugio Kurzkofelhütte ed al punto di partenza 1.30 ore da Malga Fane, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio impianti Jochtal – – Sentiero del Latte – mulattiera – Malga Fane – mulattiera – Rifugio Kurzkofelhütte – parcheggio impianti Jochtal

Sentieri: Sentiero del Latte e mulattiera per Malga Fane

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1739 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo; il Sentiero del Latte è battuto solo dagli escursionisti. Sviluppo piuttosto lungo di circa 9 chilometri tra andata e ritorno. Con neve fresca o ghiaccio è necessario il necessario equipaggiamento (ciaspole e/o ramponcini)

Data di percorrenza: dicembre 2023

Annotazioni: è bene controllare date e orari di apertura della Malga Zingerle e del Rifugio Kurzkofelhütte ed informarsi sulle condizioni del tracciato.
La salita può essere svolta anche integralmente sulla mulattiera o innestatesi su di essa dopo il primo tratto di Sentiero del Latte, se le condizioni lo permettono, proseguendo sulla traccia che ricalca il sentiero estivo con presenza di ulteriori pannelli informativi

Primo tratto del percorso dagli impianti Jochtal verso il Rifugio Kurzkofelhütte

Parcheggio dove, se le condizioni della strada lo permettono, si può arrivare anche in macchina

Verso il Rifugio Kurzkofelhütte

Rifugio Kurzkofelhütte

Inizio del Sentiero del Latte presso il Rifugio Kurzkofelhütte

Salendo lungo il Sentiero del Latte

Salendo nell’ultimo tratto lungo la mulattiera

Ultimo tratto verso Malga Fane

Malga Fane

Malga Zingerle

Lungo la discesa integralmente su mulattiera

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Jochtal di Valles su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte – Val Fiscalina/Fischleintal

Il Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte, posto a 1548 metri di quota, si trova nel magnifico gruppo montuoso delle Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten in Val Fiscalina/Fischleintal, valle laterale della Val di Sesto/Sextental, che si dirama dall’Alta Val Pusteria nei pressi di San Candido/Innichen (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto, QUI quella sulla Val Fiscalina e QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

La zona della Val Fiscalina è posta nell’area del comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che ospita oltre 100 chilometri di piste da sci alpino e svariate piste da sci di fondo; infatti, proprio accanto al sentiero pedonale di salita al Rifugio Fondovalle, si trovano diversi chilometri di piste per lo sci nordico (QUI la “pillola” sul comprensorio Tre Cime Dolomiti).

La salita al Rifugio Fondovalle si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, e presenta diversi possibili accessi; viene qui descritta la salita dai Bagni di Moso/Bad Moos, ma il percorso può essere notevolmente abbreviato arrivando in macchina al parcheggio del Campo Fiscalino/Fischleinboden.

Il percorso comincia dai Bagni di Moso nei pressi della stazione a valle della cabinovia Croda Rossa/Rotwand (1353 m); si segue il sentiero 102 con indicazioni per la Val Fiscalina.
La traccia sale su mulattiera innevata (solitamente battuta dal gatto delle nevi) con pendenza moderata costante alternando tratti in spazi aperti ad altri nel bosco; incrociando più volte le piste da fondo (attenzione) si giunge al Campo Fiscalino (1454 m, alberghi e ristoranti, parcheggio, 50 minuti dalla partenza).

Continuando sul sentiero 102 verso il Rifugio Fondovalle si prosegue su mulattiera innevata in moderata pendenza prima tra spazi aperti e poi nel bosco; giunti ad un bivio tra i due sentieri per il Rifugio Fondovalle si prende quello di sinistra che porta, con pendenza contenuta, al Rifugio Fondovalle (1548 m, 40 minuti dal Campo Fiscalino, 1.30 ore dalla partenza).
Ritorno per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: Bagni di Moso – Campo Fiscalino – Rifugio Fondovalle – Campo Fiscalino – Bagni di Moso

Sentieri: traccia battuta che segue in parte il sentiero estivo 102

Dislivello: 200 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1548 m

Difficoltà: EAI – escursione di difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e del meteo; sviluppo di circa 8 chilometri tra andata e ritorno. In caso di neve fresca o ghiaccio è necessaria la corretta attrezzatura.
Fare attenzione agli sciatori negli incroci con le piste da fondo.

Data di percorrenza: gennaio 2021 e dicembre 2025

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Fondovalle e sulle condizioni di battitura del percorso; è possibile abbreviare il percorso, di circa metà tempo e sviluppo, portandosi in macchina al parcheggio del Campo Fiscalino
Volendo dal Rifugio Fondovalle si può proseguire, se le condizioni lo consentono, su traccia battuta solo dagli escursionisti, sulla traccia che porta al bivio tra i Rifugi Zsigmondy-Comici e Locatelli-Innerkofler (15 minuti dal Rifugio Fondovalle).

Il paese di Moso di Sesto e il Monte Elmo/Helm visti dai Bagni di Moso

Salendo al Campo Fiscalino

Campo Fiscalino

Salendo al Rifugio Fondovalle

Rifugio Fondovalle

Tratto tra il Rifugio Fondovalle ed il bivio tra i Rifugi Zsigmondy-Comici e Locatelli-Innerkofler

Bivio tra i Rifugi Zsigmondy-Comici e Locatelli-Innerkofler


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Croda Rossa ai Bagni di Moso su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Panoramaweg di Valdaora/Olang – Val Pusteria

Il Panoramaweg è un tracciato ad anello di moderata lunghezza che conduce tra le frazioni di Valdaora di Mezzo/Mitterolang e Valdaora di Sopra/Oberolang passando per radure e boschi molto affascinanti in inverno (QUI la “pillola” su Valdaora/Olang).

Dal percorso si godono, inoltre, bellissime visuali su Dolomiti di Braies/Prags, le Vedrette di Ries/Riesfernergruppe e il vicino comprensorio di sport invernali del Plan de Corones/Kronplatz; è, quindi, possibile, rimanendo in zona, scegliere la propria attività preferita camminando o sciando! (QUI la “pillola” sul comprensorio del Plan de Corones).

Il tour comincia dal centro di Valdaora di Mezzo/Mitterolang (1080 m) seguendo il sentiero 32 verso le case di Gassl; il percorso conduce dapprima costeggiando la strada provinciale fino al capitello votivo Spitziges Stöckl. Dal capitello si continua sul sentiero 32 per Gassl su traccia innevata tra prati fino a raggiungere il bivio con il sentiero Panoramaweg.

Si segue quindi il sentiero Panaoramaweg su traccia in saliscendi nel bosco costeggiando il maso Vobichl e giungendo ad un pannello informativo sulla storia di Valdaora; continuando a seguire le indicazioni Panoramaweg si giunge quindi al centro di sport invernali Panorama con punto di ristoro.

Dal punto di ristoro Panorama si segue la stradina 32A che conduce in breve al paese di Valdaora di Sopra/Oberolang dal quale si torna in breve, costeggiando la strada provinciale, a Valdaora di Mezzo.


Percorso: Valdaora di Mezzo – Panoramaweg – Valdaora di Sopra – Valdaora di Mezzo

Sentieri: 32 – Panoramaweg – 32A

Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00  ore totali

Quota massima: 1130 m

Difficoltà: EAI – escursione non molto difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo

Data di percorrenza: dicembre 2020

Lungo il tratto da Valdaora di Mezzo al capitello votivo Spitziges Stöckl

Vista verso le Dolomiti di Braies

Capitello votivo Spitziges Stöckl

Nel tratto tra il capitello votivo e il bivio per il Panoramaweg

Bivio per il Panoramaweg

Lungo il Panoramaweg

Vista su Valdaora di Mezzo dal Panoramaweg

Lungo il Panoramaweg

Punto di ristoro Panorama

Verso Valdaora di Sopra


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Museo provinciale degli usi e costumi di Teodone/Dietenheim – Val Pusteria

In Sudtirolo sono presenti molti musei interessanti deidcati a svariati temi che suscitano l’interesse di diversi tipi di visitatori sia turisti che abitanti locali; tra i musei più particolari ed amati troviamo il Museo provinciale degli usi e costumi/Südtiroler Landesmuseum für Volkskunde posto nella frazione di Tedone/Dietenheim nei pressi della nota cittadina di Brunico/Bruneck in Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sulla città di Brunico).

Il Museo etnografico di usi e costumi, che occupa una vasta superficie di ben 3 ettari, mostra lo stile di vita della società sudtirolese rurale prima dell’avvento della “meccanizzazione moderna”.

L’area museale consta di una sezione occupata dall’antica residenza nobiliare Mair am Hof  che custodisce diverse collezioni di arredamento, vestiario, arte e manufatti laici e religiosi ed una vasta area all’aperto che ospita masi originali, abitazioni, mulini, fienili, malghe e strutture dedicate agli animali costruite ed usate dai contadini per lo svolgimento delle loro attività.

Tutte queste strutture sono originali e sono state portate nell’area museale da diverse zone dell’Alto Adige dopo essere state smontate dai luoghi di provenienza e rimontate in modo identico nel luogo ove sono poste oggi per essere ammirate dai visitatori.

Tutte le strutture del museo sono ottimamente descritte permettendo di godere di una visita inconsueta, istruttiva e molto interessante sia per adulti che per bambini; il museo è aperto solitamente da aprile ad ottobre con chiusura nei lunedì ed ospita anche una locanda ed uno shop dedicato.

È, comunque, sempre bene informarsi sull’apertura di museo e delle sue varie parti sul sito ufficiale in cui si trovano ulteriori informazioni sul museo e su eventuali visite guidate.
QUI il link al sito ufficiale del museo.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2020

Residenza nobiliare Mair am Hof vista dal giardino delle rose

All’interno della residenza nobiliare

Maso a corpo unico

Essiccatoio e fienile su pali

Forno per il pane

Malga alpestre e “Wetterkreuz” (Croce del tempo)

Mulini

Corderia

Fienile con stalla e tetto di paglia

Asino al pascolo (sono presenti anche pecore e mucche ed altri animali)

Vista dall’area del museo verso Teodone

Pianta panoramica del museo

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Museo degli usi e costumi di Teodone su Google Maps