Mercati dell’artigianato tradizionale “SelberGMOCHT”

In Alto Adige/Südtirol sono presenti moltissimi produttori artigianali di articoli tradizionali ancora oggi realizzati con la masisma cura e con tecniche spesso tramandate da generazioni; i mercati “SelberGMOCHT”, organizzati lungo il corso dell’anno in diverse località sudtirolesi, permettono di poter trovare direttamente su diversi stand gestiti direttamente dai produttori  svariati prodotti artigianali.

Tra i prodotti presenti sugli stand troviamo articoli in legno, candele, piatti e stoviglie, prodotti alimentari, pelletteria, prodotti per animali domestici e tante altre tipologie di articoli; tutti i prodotti sono realizzati artigianalmente dal produttore che li propone direttamente ai clienti.

I mercati “SelberGMOCHT”, il cui nome in dialetto sudtirolese significa “fatto in proprio”, propongono spesso anche prodotti alimentari tradizionali mangiabili in loco e spettacoli musicali e tradizionali che coinvolgono visitatori e turisti contribuendo a proporre un atmosfera tradizionale.

Inoltre, questi mercati offrono anche ai produttori locali una possibilità maggiore di entrare in contatto diretto con i possibili clienti aiutando a sviluppare l’economia locale.

I prodotti degli espositori presenti ai mercati possono essere acquistati anche on-line sul sito ufficiale dei mercati “SelberGMOCHT” ove è presente, inoltre, l’elenco dei prossimi mercati “SelberGMOCHT” che si terranno nel periodo successivo.

QUI troviamo il sito internet dei Mercati “SelberGMOCHT”.

Tra i vari stand è presente, solitamente, anche Evi Unterweger con i suoi prodotti artigianali della linea “Mountevi”; in particolare apprezzo molto le sue fasce per le orecchie: comode, calde e molto belle con temi dell’Alto Adige/Südtirol, sicuramente sono un prodotto che consiglio! Al suo stand si trovano, inoltre, anche cappelli, t-shirt e pullover, anch’essi molto carini.

QUI troviamo il sito internet “Mountevi”.

Foto scattate al mercato “SelberGMOCHT” tenutosi ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße a settembre 2020, aprile 2022 e 2023 ed ottobre 2024 (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino).

Allo Stand “Mountevi” con Evi

Tra i tanti altri stand presenti

Mercatini di Natale/Christkindlmärkte – eventi tradizionali

Tra le attrattive più note del periodo natalizio in Alto Adige/Südtirol troviamo i famosi e molto frequentati Mercatini di Natale/Christkindlmärkte, che si tengono solitamente nel periodo che va da fine novembre a inizio gennaio (è, comunque, bene informarsi sui periodi di apertura dei vari mercatini che si intende visitare).

Sebbene i mercatini principali si tengano a Bolzano/Bozen, Merano/Meran, Bressanone/Brixen, Vipiteno/Sterzing e Brunico/Bruneck quasi tutte le località sudtirolesi organizzano i propri Mercatini di Natale (QUI la “pillola” sul Mercatino di Bolzano, QUI quella sul Mercatino di Bressanone, QUI la “pillola” riguardante il Mercatino di Vipiteno, QUI quella sul Mercatino di Merano e QUI la “pillola” riguardante il Mercatino di Brunico).

I Mercatini di Natale propongono in vendita generalmente oggetti tipici dell’artigianato, della gastronomia e cultura locale dell’Alto Adige/Südtirol; solitamente i mercatini constano di numerose piccole casette in legno raggruppate lungo le zone centrali delle varie località in cui sono posti.
Ogni Mercatino di Natale possiede poi proprie caratteristiche particolari in base alla città e paese che lo propone.

Col calare del buio, inoltre, i Mercatini di Natale vengono illuminati con tipiche illuminazioni natalizie donando ai luoghi che li ospitano una bellissima e caratteristica atmosfera natalizia.

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2019, 2021, 2022, 2023 e 2024

Mercatino di Natale di Bolzano

Mercatino  di Natale di Merano

Mercatino di Natale di Bressanone

Mercatino di Natale di Brunico

Mercatino di Natale di Vipiteno

Mercatino di Natale di Appiano

Cascate di Riva/Rein e Sentiero di San Francesco/Franziskusweg – Valle Aurina

Nelle vicinanze di Campo Tures/Sand in Taufers si trova l’inizio della Valle di Riva/Reintal, percorsa dall’omonimo torrente; il corso d’acqua genera nella parte finale della valle, ricadente verso la conca di Campo Tures, tre bellissime e rigogliose cascate. (QUI la “pillola” sul paese di Campo Tures).

Dalla frazione Caminata/Kematen di Campo Tures parte il Sentiero di San Francesco/Franziskusweg che permette, tramite sentiero nel bosco a tratti un po’ ripido, di ammirare da vicino le tre grandi cascate da punti panoramici posti sul sentiero; per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti bagnati ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.

Lungo il tracciato del percorso sono posti vari monumenti, con rappresentazione delle tematiche trattate nel “Cantico delle Creature” composto da San Francesco, che, insieme ai punti di sosta posti nel bosco e vicini alle cascate, invitano alla contemplazione delle bellezze naturali circostanti.

Al termine del sentiero si trova la Chiesa dedicata a San Francescoe Santa Chiara con interessante cripta e con arredi molto sobri legati all’ambiente montano circostante.

L’escursione, marcata con il simbolo Tau “T” francescano, presenta 350 metri di dislivello in salita e discesa e 6 chilometri circa di sviluppo totali; il tratto dalla terza cascata alla chiesetta presenta anche diversi tratti ripidi che richiedono la giusta attenzione.

Inoltre, all’inizio del percorso è presente un nuovo punto di ristoro con shop, una pista d’acqua per biglie di legno e, deviando in breve dal tracciato una volta superata la terza cascata, è possibile raggiungere la nuova “Fly-line” che permette di scendere attaccati ad un cavo sospeso tornando, quindi, nei pressi della prima cascata.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2019 ed estate 2024

Punto di ristoro con shop all’inizio del percorso

Pista d’acqua per biglie di legno

Prima parte del Sentiero di San Francesco

Prima cascata

Punto di arrivo della Fly-line

Tratto tra la prima e la seconda cascata

Seconda cascata

Tratto tra la seconda e la terza cascata

Terza cascata

Salendo alla chiesetta

Chiesetta di San Francesco e Santa Chiara

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Mercato di Piazza delle Erbe/Obstplatz di Bolzano/Bozen

In tutto l’Alto Adige/Südtirol sono molto rinomati e frequentati i mercati rionali e di paese; questi mercati animano la giornata di tanti borghi dell’Alto Adige e sono un “appuntamento fisso” per molti locali e meta di visita di svariati turisti.

Tra i mercati più antichi e noti troviamo il mercato di frutta e verdura di Piazza delle Erbe/Obstplatz di Bolzano/Bozen; il mercato si tiene, normalmente, tutti i giorni tranne sabato pomeriggio, domenica e festivi ed è un punto di ritrovo fisso e molto frequentato nel pieno centro storico di Bolzano (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Piazza delle Erbe con la sua fontana di Nettuno si trova, infatti, adiacente alle famose Piazza del Municipio/Rathausplatz, Piazza del Grano/Kornplatz, ai Portici/Gasse e, soprattutto, Piazza Walther/Waltherplatz sede del Duomo cittadino e cuore del centro storico.

Nei mercati di paese e rionali dell’Alto Adige/Südtirol si trovano tantissimi prodotti quali: alimentari, vestiti, oggetti di arredamento, rivendita dell’usato e prodotti tipici dell’artigianato; questa grande numerosità è dettata dal fatto che questo canale di vendita è ancora molto apprezzato sia da locali che turisti!

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024

Mercato di frutta e verdura di Piazza delle Erbe

La fontana di Nettuno sorveglia il mercato

Mercato di Piazza delle Erbe in versione natalizia

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon



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Colle di Bolzano/Kohlern – Bolzano e Renon

Bolzano, città di oltre 100000 abitanti, è il capoluogo del Sudtirolo e, da secoli, il centro abitato più importante della zona. La città giace in una conca, posta a circa 250 metri di quota, circondata da monti boscosi dai versanti piuttosto ripidi degradanti verso la città bolzanina (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Fin dai secoli scorsi, oltre i ripidi pendii, sugli altopiani e i colli intorno alla città c’è stato un grande sfruttamento agricolo  delle zone e la posizione soleggiata degli altopiani ha incentivato lo sviluppo del turismo e l’insediamento di case di villeggiatura. Le zone scelte dai ricchi bolzanini per costruire le proprie seconde case sono state soprattutto il Renon/Ritten, San Genesio/Jenesien e il Colle di Bolzano/Kohlern.

Al Colle, posto a 1150 metri di quota e raggiungibile in macchina, funivia e con diversi percorsi a piedi dalla zona nord della città di Bolzano, si trovano posti di ristoro al fresco con vista sulle Dolomiti e sulla Mendola/Mendel con due strutture alberghiere e la possibilità di vedere molti animali.

Nell’area della stazione a monte della funivia Colle si possono ammirare anche il primo esempio di funivia al mondo, costruita al Colle nel 1908, e le strutture architettoniche delle antiche case di villeggiatura; è anche presente una torre panoramica in legno di 37 metri di altezza dalla cui sommità si gode un bellissimo panorama verso la conca di Bolzano, il Renon/Ritten e diversi gruppi dolomitici.

Dalla zona del Colle si possono, inoltre, intraprendere escursioni sia familiari, come quella che conduce agli Schneiderwiesen con posto di ristoro, che più ripide come la salita al Monte Pozza/Stadlegg, posto a 1616 metri di quota; in inverno è anche possibile percorrere diversi itinerari innevati come quelli per il Colle dei Signori/Herrnkohler o verso gli Schneiderwiesen (QUI la “pillola” sul percorso per gli Schneiderwiesen e il Monte Pozza).

L’area del Colle presenta, inoltre, un sentiero “Vertical” che, nel bosco, con pendenza elevatissima continua, sale dalla stazione a valle della funivia fino alla stazione a monte seguendo il tracciato della funivia; il percorso è anche sede di una gara di corsa in montagna ed è spesso utilizzato per allenamento da atleti ed appassionati di questo tipo di percorsi (QUI la “pillola” sul sentiero Vertical del Colle).

Dalla città di Bolzano si possono raggiungere in funivia sia il Colle, che il Renon; la possibilità di potersi muovere in funivia verso queste località è molto importante per uno sviluppo turistico sostenibile delle zone e testimonia l’attenzione per questo tema posto dalle associazioni economiche e turistiche della zona.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2023

Funivia del Colle

Pianta dei sentieri della zona

Esposizione dell’antica funivia del Colle

Torre panoramica di legno

Vista su Bolzano dalla torre panoramica

Vista sulle Dolomiti dalla torre panoramica

Vista sul Renon dalla torre panoramica

Animali nell’area del Colle

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della funivia

Zona dei pascoli degli Schneiderwiesen con ristorante

Ristorante Schneiderwiesen

Lungo il percorso nel bosco per il Monte Pozza

In vetta al Monte Pozza

Ruderi dei manufatti della seconda guerra mondiale nei pressi della vetta del Monte Pozza

Panorama verso il gruppo del Catinaccio dal punto panoramico Titschenwarte lungo il percorso per il Monte Pozza

Lungo il sentiero “Vertical”

Lungo gli itinerari invernali del Colle

La zona degli Schneiderwiesen in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon



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Sci estivo al Passo dello Stelvio/Stilfser Joch – Val Venosta

I cambiamenti climatici stanno colpendo duramente anche l’ambiente d’alta quota e i ghiacciai del Sudtirolo, i ghiacciai vanno sempre più riducendosi e perdendo massa ghiacciata e nevosa cambiando la fisionomia di terreni, paesaggi e dell’economia ad essi collegata.

Tuttavia, al Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, il valico stradale più alto d’Italia posto a 2758 metri di quota che collega Prato allo Stelvio/Prad am Stilfserjoch nella sudtirolese Val Venosta/Vinschgau alla Lombardia con Bormio e la Valtellina e con la Val Monastero/Münstertal in Svizzera, è ancora possibile la pratica dello sci estivo sul ghiacciaio del Livrio, facente parte del Gruppo dell’Ortles/Ortler-Cevedale. (QUI la “pillola” sulla strada del Passo dello Stelvio).

È così possibile, nel periodo estivo, salendo con due funivie dal Passo dello Stelvio, sciare sulle piste dei pendii del ghiacciaio serviti da 4 skilift e due rifugi, di solito l’area sciabile è aperta al mattino, va comunque considerato il fatto che in alcuni periodi particolarmente caldi, l’attività sciistica può essere sospesa.

Il Passo dello Stelvio apre di solito, dopo la chiusura invernale, intorno a metà maggio e chiude con l’avvento delle prime forti nevicate, è sempre bene, comunque, informarsi sull’apertura e la percorribilità del valico e degli impianti.
Il Passo dello Stelvio è anche meta molto amata da ciclisti, motociclisti ed escursionisti che possono, così, approfittare delle tante attrattive offerte dalla zona.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2018

Piste sul Ghiacciaio dello Stelvio

Piste da sci viste dall’alto

Panorami verso l’Ortles dalle piste da sci dello Stelvio

Primo tronco della funivia che conduce dal Passo dello Stelvio alle piste

Alba estiva vista dal Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Malga Fane – Val Pusteria

In Alto Adige/Südtirol sono presenti diversi alpeggi molto caratteristici e posti in luoghi idilliaci; uno dei più particolari e amati è Malga Fane Alm che, al contrario di quanto faccia supporre il nome, non è una singola malga ma un insieme di baite che formano un piccolo agglomerato.

Malga Fane è raggiungibile in macchina in estate su stretta stradina dalla Valle di Valles/Valstal, una valle laterale che si stacca dalla Val Pusteria/Pustertal nei pressi del paese di Rio di Pusteria/Mühlbach (QUI la “pillola” sul paese di Rio di Pusteria, Maranza e Valles).

Se il parcheggio nei pressi di Malga Fane fosse già occupato scatta un semaforo rosso al parcheggio Berg am Boden, situato a circa un chilometro da Valles lungo la stradina per Malga Fane; in questo caso viene istituito un servizio navetta da parcheggio Berg am Boden a quello per Malga Fane.

L’agglomerato di baite di Malga Fane sorge in una zona bucolica e idilliaca tra ampi pascoli e torrenti alle pendici delle montagne dall’aspetto selvaggio dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge; le baite fungono da punto di appoggio per allevatori e animali e, tre di esse, la Kuttnhütte, la Zingerlealm, ed il Gattererhütte sono anche punti di ristoro che propongono piatti tipici a gitanti e turisti (è sempre bene controllare periodi e giorni di apertura).

Da Malga Fane si possono effettuare sia gite tranquille salire che escursioni di medio impegno come quelle verso il Lago Selvaggio/Wildsee od il Rifugio Bressanone/Brixen.
Inoltre, il Rifugio Bressanone è anche punto di partenza per intraprendere salite a cime impegnative, di oltre 3000 m di quota, come il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze  e la Cima Valmala/Wurmaul Spitze (QUI la “pillola” collegata al Picco della Croce e QUI la “pillola” sulla Cima Valmala).

La presenza di luoghi come la Malga Fane testimonia come in Alto Adige/Südtirol l’allevamento e l’uso dei pascoli, coniugando tecnologie moderne e metodi tradizionali, sia ancora un’attività molto apprezzata ed importante per l’economia locale ed il turismo.

Ciò è testimoniato anche dalla presenza del Sentiero del Latte Alto Adige/Südtiroler Milchsteig che permette, volendo, di raggiungere a piedi Malga Fane; il tracciato, dal parcheggio Berg am Boden, raggiunge in breve la baita con punto di ristoro Kurzkofelhütte.

Il percorso, segnato anche col numero 17, sale, quindi, su mulattiera e sentiero nel bosco, con anche qualche tratto un po’ ripido, toccando molte installazioni che descrivono in modo divertente ed accattivante la storia dell’allevamento di animale da latte in Sudtirolo e le caratteristiche di questo importante alimento.
Il Sentiero del Latte presenta circa 400 metri di dislivello in salita e discesa e 7 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

Inoltre, le baite di Malga Fane sono raggiungibili anche in inverno, partendo dall’area degli impianti Gitschberg-Jochtal di Valles/Vals, risalendo a piedi la mulattiera o, se le condizioni lo permettono, tramite il Sentiero del Latte/Milchsteig.

Nel periodo invernale a Malga Fane rimane anche solitamente aperta con punto di ristoro la Baita Zingerle (di cui è comunque bene controllare date ed orari di apertura); per i percorsi di accesso invernali è, come sempre, necessario avere il giusto equipaggiamento e buone condizioni (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Fane).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2017 e 2024 e nell’inverno 2020 e 2023

Malga Fane

Baita Kuttn Hütte

Baita Zingerlealm

Baita Gattererhütte

Parcheggio nei pressi di Malga Fane

Stradina che sale dal parcheggio Berg am Boden al parcheggio di Malga Fane

Parcheggio Berg am Boden con semaforo che avvisa se il parcheggio di Malga Fane sia libero o completo

Tratto tra il parcheggio Berg am Boden ed il Rifugio Kurzkofelhütte

Rifugio Kurzkofelhütte

Sentiero del Latte

Lungo il sentiero da Malga Fane per il Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo al Picco della Croce

Vista dalla vetta del Picco della Croce sul Lago Selvaggio

Lago Selvaggio

Salendo alla Punta Valmala

In vetta alla Punta Valmala

Malga Fane in inverno

Malga Zingerle Alm

Lungo il percorso invernale sul Sentiero del Latte

Salendo lungo la mulattiera

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e sulla Valle Aurina



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Rasciesa/Raschötz – Val Gardena – estate 2020 e inverno 2020 e 2024

Tra i tanti impianti di risalita aperti sia in inverno che in estate presenti in Val Gardena/Gröden/Gherdëina troviamo la funicolare della Rasciesa/Raschötz che parte da Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, questo impianto è molto particolare in quanto è stato realizzato con una funicolare con fune traente a terra. Le cabine sono quindi ancorate al suolo e non “appese in volo” (QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).

Dalla stazione a monte della funicolare, ove è posto anche lo Chalet Resciesa, sono possibili in estate diverse escursioni in ambiente bucolico ed idilliaco; sono presenti sia passeggiate brevi familiari come quella che porta al Rifugio Resciesa, posto a 30 minuti di cammino, sia escursioni più lunghe come le salite alle cime della Rasciesa di Dentro/Inner Raschötz ed alla Rasciesa di Fuori/Ausser Raschötz (QUI la “pillola” sulle salita alla Rasciesa di Dentro e alla Rasciesa di Fuori)

Inoltre, sia dalla stazione di arrivo della funicolare che da molte zone del comprensorio si gode un panorama amplissimo su vari gruppi dolomitici quali Sassolungo, Sella, Odle, Denti di Terrarossa e Sciliar; dalle due vette della Rasciesa di Dentro e della Rasciesa di Fuori la vista panoramica è ancora più ampia arrivando fino alla cresta di confine.

In inverno nell’area della Rasciesa, facente parte del comprensorio sciistico della Val Gardena, sono possibili numerose escursioni sulla neve con sentieri tracciati e percorsi più impegnativi, è presente una lunga pista da slittino e si può godere di bellissimi panorami sulle Dolomiti innevate (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena, QUI quella sull’escursione su sentiero innevato al Rifugio Rasciesa e la salita alla Rasciesa di Fuori ed alla Cappella di Santa Croce e QUI la “pillola” sull’impegnativa salita alla cima della Rasciesa di Dentro).

La zona è meno affollata e più tranquilla rispetto ad altre della valle e offre la possibilità di giornate sulla neve rilassanti e divertenti anche a chi non ama sciare ampliando quindi l’offerta turistica offerta dalla Val Gardena.

Funicolare Rasciesa

Chalet Rasciesa alla stazione a monte della funicolare

Escursionismo nel comprensorio Rasciesa

Rifugio Resciesa

Vista panoramica con bandiera ladina dal Rifugio Resciesa

Cappella di Santa Croce posta lungo il percorso di salita alla Rasciesa di Fuori

Vetta della Rasciesa di Fuori

Lungo il percorso di salita alla Rasciesa di Dentro

Sulla vetta della Rasciesa di Dentro

Funicolare Rasciesa in inverno

Chalet Rasciesa alla stazione a monte della funicolare

Panorami dalla stazione a monte della funicolare

Percorsi innevati sulla Rasciesa

Panorami sulle Dolomiti

Escursione su sentiero innevato al Rifugio Rasciesa

Rifugio Rasciesa

Salendo alla Rasciesa di Fuori

Rasciesa di Fuori

Cappella di Santa Croce

Scopriamo QUI altre “pillole”sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Torre delle Dodici/Zwölferturm di Vipiteno/Sterzing – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Vipiteno/Sterzing è il paese più importante e popoloso dell’Alta Valle Isarco; la storia del borgo, inserito tra i più belli d’Italia, è molto lunga e il centro della cittadina, ricco di edifici storici, testimonia la grande importanza avuta da Vipiteno in zona nel corso dei secoli (QUI la “pillola” sulla città di Vipiteno).

Tra i monumenti storici di Vipiteno il più conosciuto è la Torre delle Dodici/Zwölferturm che è anche Il simbolo di Vipiteno; la torre sorge nel pieno centro del paese e divide la Città Nuova dalla Città Vecchia, un passaggio ad arco alla base della torre permette di attraversarla e spostarsi nelle due zone del centro storico.
La Torre delle Dodici è alta 46 metri e spicca tra i palazzi di Vipiteno, la costruzione è terminata nel 1472, la volta è stata poi sostituita, dopo un incendio, nel 1867.

Nel periodo da fine novembre a inizio gennaio nella Piazza Città, ai piedi della torre, si tiene il Mercatino di Natale di Vipiteno, che richiama molti turisti, impulso importante all’economia turistica del luogo. In occasione del mercatino, in alcuni giorni prestabiliti, viene aperta anche la Torre che è quindi visitabile all’interno solo in questo periodo dell’anno (QUI la “pillola” sui Mercatini di Natale di Vipiteno),

Nel periodo di apertura della Torre, salendo le strette e ripide scale in pietra e legno, si giunge alla sommità della Torre in cui è situata la grande campana e da cui si gode una bellissima vista sul paese di Vipiteno.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022 e 2024

Piazza Città con Torre delle Dodici

Piazza Città con Torre delle Dodici in inverno con pista di pattinaggio

Particolari della decorazione della Torre delle Dodici

Vista classica sulla Torre delle Dodici dal centro storico

Mercatini di Natale di Vipiteno sotto la Torre delle Dodici

Torre delle Dodici ed antichi palazzi del centro storico in inverno

Le scale di salita alla sommità della Torre

Campana alla sommità della Torre

Vista dalla sommità della Torre

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo

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Cascate del Pisciadù – Val Badia

La Val Badia/Gadertal è circondata da maestosi gruppi dolomitici quali Odle/Geisler, Conturines e Sella; lungo queste note montagne sono stati tracciati moltissimi sentieri di diversa difficoltà, da salite impegnative a cime e rifugi a tranquille passeggiate familiari.

Tra le camminate adatte anche come gite familiari troviamo il sentiero numero 650 che dal parcheggio Luianta di Colfosco/Kolfuschg/Calfosch, porta, in circa 45 minuti di cammino, alle Cascate del Pisciadù, situate nel Gruppo del Sella; le cascate possono essere raggiunte, con percorso più lungo in circa un’ora e mezza di cammino, anche col sentiero numero 28 dalla stazione a valle della cabinovia Boè a Corvara (QUI la “pillola” su Corvara e Colfosco)

Il sentiero più breve da Colfosco porta in leggera salita su strada forestale tra pascoli fino ad una bella radura, attrezzata con panche per picnic. Dalla radura con sentiero nel bosco si arriva alle Cascate del Pisciadù, per salire ai salti più alti delle cascate il sentiero si fa un po’ più ripido e sassoso, pertanto, chi, eventualmente chi si sentisse meno sicuro, può fermarsi alla base delle cascate godendo, ugualmente, della vista dei bellissimi giochi d’acqua formati dal torrente.
Le cascate sono formate da diverse cascatelle che catturano l’attenzione grazie ai diversi colori e forme che prende l’acqua spumeggiante.

In inverno la radura alla base delle cascate, che si presentano ghiacciate, viene raggiunta partendo da Corvara o Colfosco con percorso innevato solitamente battuto dal gatto delle nevi; il tracciato nel bosco risulta ombreggiato con belle visuali sulle circostanti vette dolomitiche al Sole (QUI la “pillola” sul percorso invernale per le Cascate del Pisciadù).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2019 ed inverno 2023 e 2026

Sentiero verso le Cascate del Pisciadù

Radura con panche alla base delle cascate

Sentiero ripido verso le cascate

Cascate del Pisciadù

Cascate del Pisciadù viste dalla radura sottostante in inverno

Lungo il percorso innevato da Corvara

Lungo il percorso innevato da Colfosco

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.