Monte Covolo/Seikofel – Malga Alpe Nemes/Nemes Alm – Val di Sesto

La Malga Alpe Nemes/Nemes Alm è posta a 1950 metri di quota, nel gruppo montuoso delle Alpi Carniche/Karnischen Alpen  in Val di Sesto/Sextental che si dirama dall’Alta Val Pusteria nei pressi di San Candido/Innichen (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

La salita alla Malga Alpe Nemes (che funge anche da punti di ristoro) si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal parcheggio invernale posto al Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass (sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Veneto) a pochi chilometri dal paese di Sesto/Sexten; presso il valico sono poste anche due sciovie gestite dal comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites (QUI la “pillola sul Passo Monte Croce di Comelico e QUI quella sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti).

Il percorso verso la Malga, dal quale si godono bellissimi panorami su Dolomiti di Sesto ed Alpi Carniche, si svolge su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi, tra bosco e spazi aperti; deviando lungo il tracciato, se le condizioni lo consentono, è possibile raggiungere anche il Monte Covolo/Seikofel su traccia, però, battuta solo dagli escursionisti.

La salita comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m), seguendo i cartelli del sentiero estivo 131 per la Malga Alpe Nemes si sale alla vicina Chiesetta di San Michele e poi, con tracciato piuttosto lungo, nel bosco.
Seguendo la mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi, si sale con pendenza moderata fino al bivio con la Malga Coltrondo; rimanendo sul percorso per Malga Alpe Nemes si procede in leggera discesa e poi in risalita tra radure e bosco fino al bivio col Monte Covolo.

Seguendo le indicazioni per il Monte Covolo a sinistra si sale, su traccia, se presente, battuta solo dagli escursionisti tra bosco con alcuni tratti più ripidi e spazi aperti; la traccia con alcuni brevi saliscendi rientra nel bosco, quindi, nel finale, portando alla vetta del Monte Covolo (1905 m, croce, panca, 1.30 ore dalla partenza).

Tornati per la via di salita al bivio con Malga Alpe Nemes si segue il sentiero 131 verso di essa, nuovamente su traccia battuta solitamente dal gatto delle nevi; salendo tra spazi aperti in pendenza moderata si giunge ad un bivio dal quale si può procedere verso destra con sentiero nel bosco un po’ più ripido o a sinistra su traccia più ampia e meno ripida.

Entrambe le possibilità portando, comunque, in breve alla Malga Alpe Nemes (1950 m, punto di ristoro, 1.00 ora dal Monte Covolo, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla Malga Alpe Nemes si torna, quindi, per la via di salita (senza deviare nuovamente al Monte Covolo) al Passo Monte Croce di Comelico (1.00 ora da Malga Alpe Nemes, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Monte Covolo – Malga Alpe Nemes – Passo Monte Croce di Comelico

Sentieri: traccia battuta che segue in parte il sentiero estivo 131 e deviazione al Monte Covolo senza numero

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi (100 metri in meno se non si devia al Monte Covolo)

Tempo di percorrenza: 3.30 ore tra andata e ritorno. (1.00 ora in meno se non si devia al Monte Covolo)

Quota massima: 1950 m

Difficoltà: EAI – – escursione alla Malga non difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo ma che richiede il giusto equipaggiamento (ramponi o ciaspole) se presenti ghiaccio o neve fresca.
La deviazione al Monte Covolo è, invece, più impegnativa e battuta solo dagli escursionisti e va valutata in loco la presenza di traccia e condizioni per la salita.
Sviluppo totale di circa 10 chilometri, 2 chilometri in meno se non si devia al Monte Covolo

Data di percorrenza: dicembre 2023

Annotazioni: è bene informarsi preventivamente su date di apertura della Malga e condizioni del percorso; è, naturalmente, possibile evitare la deviazione al Monte Covolo

Al Passo Monte Croce di Comelico

Chiesetta di San Michele

Salendo al bivio tra Monte Covolo e Malga Alpe Nemes

Bivio tra Malga Nemes e Monte Covolo

Salendo al Monte Covolo

In vetta al Monte Covolo

Salendo alla Malga Alpe Nemes dopo essere tornati al bivio tra Malga e Monte Covolo

Salita sulla variante finale più ripida

Malga Alpe Nemes

Panorami verso le Dolomiti di Sesto

Prima parte di discesa sulla variante meno ripida

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Monte Croce di Comelico su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monte San Vigilio/Vigiljoch – Val d’Adige – dicembre 2020

La Chiesa di Monte San Vigilio/Vigiljoch con annesso rifugio Jocher sono posti a 1793 metri di quota nell’area escursionistica e di sport invernali del Monte San Vigilio/Vigiljoch che è situata nei pressi della città di Lana in Val d’Adige/Etschtal; dal comprensorio si hanno ottimi panorami verso le Alpi Venoste, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio e QUI la “pillola” sulla città di Lana).

In inverno il Monte San Vigilio è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della funivia Monte San Vigilio, la cui stazione di partenza si trova nel centro abitato di Lana, non molto distante dalla nota città di Merano/Meran; nei pressi della stazione a monte dell’impianto si trova anche il noto e lussuoso Vigilius Mountain Resort.

Dall’arrivo della funivia con Vigilius Mountain Resort, per raggiungere il Monte San Vigilio, si segue la traccia battuta n.34 con indicazioni Vigiljoch/Monte San Vigilio,  il sentiero procede con pendenza moderata regolare nel bosco raggiungendo con sviluppo piuttosto lungo il Passo San Vigilio/Vigiljoch. Dal Passo si segue a destra in breve la traccia battuta che con salita moderata porta alla chiesa di San Vigilio e al Rifugio Jocher

Il ritorno alla stazione a monte della funivia avviene per lo stesso percorso. La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo (5 chilomteri tra andata e ritorno) e il dislivello richiedono comunque buone condizioni di forma, è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico se si volesse percorrere questo itinerario con bambini o persone poco allenate.

Inoltre, allungando il percorso, dalla chiesetta di San Vigilio è possibile raggiungere in circa 20 minuti con percorso in saliscendi, sempre su sentiero battuto solitamente dal gatto delle nevi, il Lago Nero/Schwarze Lacke con omonimo rifugio.

Eventualmente, chi non volesse camminare molto, può salire, controllando i periodi di apertura, direttamente in seggiovia monoposto sino nei pressi della chiesa di San Vigilio (10 minuti di cammino dalla stazione a monte della seggiovia). La seggiovia parte dai pressi dalla stazione a monte della funivia e del Vigilius Moutain Resort.

Percorso: stazione a monte funivia Monte San Vigilio – Passo San Vigilio – Chiesa San Vigilio e Rifugio Jocher – Passo San Vigilio – stazione a monte funivia Monte San Vigilio

Sentieri: traccia battuta invernale che segue il sentiero estivo 34 fino al Passo San Vigilio e poi traccia 9 e 4 per la chiesa ed il rifugio Jocher

Dislivello: 350 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00  ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1793 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo

Data di percorrenza: dicembre 2020

Annotazioni: inoltre, allungando il percorso, dalla chiesetta di San Vigilio è possibile raggiungere in circa 20 minuti con percorso in saliscendi, sempre su sentiero battuto solitamente dal gatto delle nevi, il Lago Nero/Schwarze Lacke con omonimo rifugio.

Vigilius Mountain Resort a inizio sentiero

Nel primo tratto di salita

Panorami verso la Val d’Adige

Salendo al Passo San Vigilio

Passo San Vigilio

Tratto verso la Chiesa San Vigilio

Chiesa San Vigilio e Rifugio Jocher

Rifugio Jocher

Vista sulle Alpi Venoste

Eventuale prosecuzione per il Lago Nero

Lago Nero

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rasciesa di Dentro/Innerraschötz – Dolomiti – febbraio 2018

La cima della Rasciesa di Dentro/Innerraschötz è posta a 2317 metri di quota nel gruppo montuoso dolomitico delle Odle/Geisler ed offre grandosi panorami verso vari gruppi dolomitici quali: Sassolungo/Langkofel, Odle e Sella. La vetta è raggiungibile in inverno con percorso con ciapsole partendo dalla stazione a  monte della Funicolare Rasciesa, la cui stazione a valle si trova nel paese di Ortisei/St. Ulrich in Val Gardena/Gröden (QUI la “pillola” sulla funicolare Rasciesa in inverno e QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).

Il percorso di salita presenta tratti impegnativi e, talvolta, su traccia innevata non battuta; è quindi richiesta esperienza di montagna in inverno e presenza delle corrette dotazioni di sicurezza (arva, pala, sonda).

Dalla stazione a monte della funicolare Rasciesa per raggiungere la Cima della Rasciesa di Dentro si segue inizialmente la traccia battuta numero 35 per il Passo Brogles,  il sentiero procede dapprima tra spazi aperti e poi in saliscendi nel bosco.
Usciti dal bosco, ben prima di arrivare al Passo Brogles, bisogna individuare la via migliore per salire a sinistra sul pendio innevato, procedendo talvolta su tracce precedenti, salendo con pendenza moderata fino alla breve cresta finale che porta alla vetta della Rasciesa di Dentro con croce lignea presente sulla sommità.
Il ritorno alla stazione a monte della cabinovia avviene per lo stesso percorso.

Percorso: stazione a monte funicolare Rasciesa –sentiero verso il Passo Brogles – deviazione per la Rasciesa di Dentro – Rasciesa di Dentro – deviazione per la Rasciesa di Dentro – sentiero verso il Passo Brogles – stazione a monte funicolare Rasciesa

Sentieri: 35 – deviazione a vista verso la Rasciesa di Dentro

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30  ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 2317 m

Difficoltà: EAI – escursione che richiede esperienza di montagna in inverno e condizioni buone della neve e del meteo

Data di percorrenza: febbraio 2018

Vista su Sassolungo e Sella poco dopo la partenza

Tratto in saliscendi nel bosco

Tratto verso la deviazione per la Rasciesa di Dentro dal sentiero per il Passo Brogles

Salendo alla Rasciesa di Dentro dopo aver deviato dal sentiero per il Passo Brogles

Sulla cresta finale in arrivo verso la cima

Vista sulle Odle dalla cima della Rasciesa di Dentro

Scopriamo QUI altre “pillole”sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Häusler Sam – Val d’Ega

La Malga Häusler Sam è posta a 1550 metri di quota nella zona escursionistica, compresa tra i paesi Obereggen ed Ega/Eggen in Val d’Ega/Eggental, nei pressi del comprensorio sciistico Ski Center Latemar di Obereggen; dal percorso si hanno ottimi panorami verso i gruppi dolomitici delle Catinaccio/Rosengarten e del Latemar (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Ski Center Latemar ed Obereggen e QUI la “pillola” sul paese di Ega).

In inverno la Malga Häusler Sam, di solito aperta nei weekend, è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal parcheggio superiore di Obereggen e raggiungendo la malga con percorso prevalentemente nel bosco.

Dal parcheggio superiore di Obereggen si segue inizialmente l’indicazione del sentiero 9 che percorre un primo tratto in saliscendi lungo la strada (attenzione con bambini), al bivio segnalato si abbandona il sentiero 9 seguendo a destra il sentiero 21A che porta all’albergo Bewaller. Dall’albergo si segue la traccia innevata con indicazione “S” che sale con pendenza non troppo ripida nel bosco fino alla Malga Häusler Sam.

Il ritorno ad Obereggen avviene per lo stesso percorso con alcune controsalite.

L’escursione con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo chilometrico è piuttosto rilevante (8 chilometri tra andata e ritorno); è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico richiesto prima di intraprendere l’escursione.

Percorso: Obereggen – Albergo Bewaller – Malga Häusler Sam – Albergo Bewaller – Obereggen

Sentieri: 9 – 21A – S

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00  ore tra andata e ritorno

Quota massima: 1550 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo

Data di percorrenza: gennaio 2018

Bivio del sentiero S

Salendo nel bosco alla Malga Häusler Sam

Panorami verso il Catinaccio

Ultimo tratto di sentiero per la Malga Häusler Sam

Malga Häusler Sam

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Plose/Plosehütte – Bressanone e Valle Isarco

Il Rifugio Plose/Plosehütte è posto a 2447 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose che è situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; il percorso si sviluppa nella parte alta del comprensorio, dal quale si godono bellissimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In inverno il Rifugio Plose è raggiungibile su sentiero innevato con sviluppo piuttosto lungo, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nella frazione di Sant’Andrea nei pressi della città di Bressanone.

Dalla stazione a monte della cabinovia Plose (2050 m, rifugi) si seguono le indicazioni per i sentieri escursionistici invernali.
Si cammina in discesa, brevemente, sulla pista da slittino (attenzione a fondo duro e possibili slittinisti) incontrando poco dopo, nei pressi della stazione di una seggiovia, la traccia battuta escursionistica con indicazione invernale per la Rossalm.

Il sentiero raggiunge, in breve, l’Albergo/ristorante Geisler e, attraversata una pista da sci, il bivio tra il percorso per il Rifugio Skihütte e quello per la Baita Rossalm; rimanendo a sinistra sul percorso per la Rossalm si procede in saliscendi nel bosco e poi in salita moderata tra spazi aperti fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Plose.

Si segue a sinistra la traccia per il Rifugio Plose, la traccia sale alternando tratti piuttosto ripidi ad altri meno pendenti; dopo aver costeggiato brevemente una pista da sci, la traccia sale verso destra in pendenza moderata (nessuna indicazione).

Attraversata una pista da sci si prosegue sulla traccia con pendenza moderata fino ad una sella posta lungo le piste tra il Monte Fana ed il Rifugio Plose; seguendo il sentiero a sinistra (nessuna indicazione) si sale piuttosto ripidamente fino alla stazione a monte di una seggiovia ed il vicino Rifugio Plose (2447 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con risalita finale alla stazione a monte della cabinovia (1.45 ore dal Rifugio Plose, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Plose – Rifugio Plose –  bivio Rossalm-Rifugio Plose – stazione a monte cabinovia Plose

Sentieri: traccia battuta invernale per il Rifugio Plose

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2447 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con buone condizioni della neve e meteorologiche ma dallo sviluppo piuttosto lungo di 10 chilometri circa tra andata e ritorno e con alcuni tratti ripidi; con neve dura o fresca sono necessari ramponi o ciaspole.
Lungo la parte alta dell’itinerario non sono presenti indicazioni, va quindi prestata molta attenzione ai diversi incroci della traccia solitamente battuta; è bene essere prudenti anche negli attraversamenti delle piste da sci

Data di percorrenza: dicembre 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato.
Nel comprensorio della Plose sono presenti anche tracciati invernali meno impegnativi, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Sci/Skihütte e quello per la Malga Rossalm (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Sci/Skihütte e QUI quella sul tracciato per la Rossalm).

Salendo in cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Lungo il breve tratto sulla pista da slittino

Nel tratto verso l’Hotel/ristorante Geisler

Hotel/ristorante Geisler

Tratto verso il bivio tra Rifugio Skihütte e la Malga Rossalm/Rifugio Plose

Attraversata la pista da sci per Malga Rossalm e Rifugio Plose si va a sinistra per il Rifugio Skihütte a destra

Lungo l’attraversamento della pista

Lungo il tratto verso il bivio tra Rifugio Plose e Malga Rossalm

Bivio tra Rifugio Plose e Rossalm

Salendo nel tratto che porta a costeggiare la pista da sci

Breve tratto che costeggia la pista da sci

La traccia battuta devia poco dopo a destra (senza indicazioni)

Altro attraversamento di pista

Tratto verso la sella tra Monte Fana e Rifugio Plose

Alla sella tra Monte Fana e Rifugio Plose (vista verso il Monte Fana)

La traccia battuta verso il Rifugio Plose devia a sinistra (senza indicazioni)

Rifugio Plose

Panorami sulle Odle

Panorami sulle Alpi Sarentine

Vista sulla vicina vetta del Monte Telegrafo

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Passo Kuh Joch – Rifugio Merano/Meraner Hütte – Malga Waidmannalm – Merano e Val d’Adige

Il Passo Kuh Joch, posto a 1966 metri di altezza, il Rifugio Merano/Meraner Hütte e la Malga Waidmannalm si trovano nel comprensorio sciistico Merano 2000, situato sull’altipiano posto tra la città di Merano e il paese di Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Merano 2000, QUI quella sulla città di Merano e QUI la “pillola” su Avelengo).

L’area di Merano 2000 presenta un idilliaco altopiano posto ai piedi del gruppo dell’Ivigna/Ifinger; dal comprensorio si hanno anche ottimi panorami verso le Alpi Venoste, la Mendola, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe, le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen ed alcuni gruppi dolomitici.

In inverno il Passo Kuh Joch ed Rifugio Merano sono raggiungibili, passando anche per la Malga Waidmannalm, su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi; l’escursione parte dal punto di arrivo della funivia, la cui stazione a valle è posta nei pressi di Merano, o della cabinovia di Falzeben, frazione di Avelengo.

La salita al Rifugio Kuhleiten comincia dall’arrivo della funivia e delle cabinovia di Merano 2000 (1900 m, rifugi); si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione invernale  per i vari rifugi di Merano 2000,  il sentiero, superato un breve sottopassaggio, procede dapprima nel bosco in saliscendi e poi in salita moderata fino alla Malga Waidmannalm posta lungo le piste da sci (1998 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Waidmannalm si procede in discesa lungo le piste (facendo attenzione agli sciatori) e poi di nuovo su sentiero innevato pedestre; attraversata una pista si giunge alla Malga Kirchsteigeralm, dalla malga in breve salita lungo la pista e su sentiero si raggiunge il Rifugio Merano (1960 m, 30 minuti dalla Malga Waidmannalm, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Merano si segue, quindi, il sentiero battuto numero 4 che porta, in breve in moderata salita, al Passo Kuh Joch (1996 m, 10 minuti dal Rifugio Merano, 1.40 ore dalla partenza).

Il ritorno alla stazione a monte di funivia e cabinovia avviene, con i diversi saliscendi, per lo stesso percorso in 1.20 ore (3.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben – Malga Waidmannalm – Malga Kirchsteigeralm – Rifugio Merano – Passo Kuh Joch – Rifugio Merano – Malga Kirchsteigeralm – Malga Waidmannalm – stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte il sentiero estivo 18A e 4

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore tra andata e ritorno

Quota massima: 1998 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo di circa 7,5 chilometri tra andata e ritorno; prestare, comunque, attenzione nell’attraversamento delle piste ed a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: gennaio 2020 e febbraio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi e le condizioni del percorso; volendo è possibile abbreviare il tracciato fermandosi alla Malga Waidmannalm o al Rifugio Merano

Stazione a monte degli impianti

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in discesa tra la Malga Waidmannalm e la Malga Kirchsteigeralm (in parte in condivisione con le piste)

Malga Kirchsteigeralm

Tratto verso il Rifugio Merano

Rifugio Merano

Tratto verso il Passo Kuh Joch

Passo Kuh Joch

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia di Merano 2000 su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo di Merano 2000 su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Tre Scarperi/Dreischusterhütte – Val di Sesto

Il Rifugio Tre Scarperi/Dreischusterhütte è posto a 1626 metri di quota, nel magnifico gruppo montuoso delle Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, in Val Campo di Dentro/Innerfeldtal, valle laterale della Val di Sesto/Sextental che si dirama dall’Alta Val Pusteria nei pressi di San Candido/Innichen (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto e QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Il rifugio può essere raggiunto partendo dal parcheggio invernale posto all’imbocco della Val Campo di Dentro, a pochi chilometri dal paese di Sesto/Sexten, con sviluppo piuttosto lungo, sia tramite sentiero nel bosco (battuto solo dagli escursionisti) che tramite mulattiera, solitamente battuta dal gatto delle nevi.

Inoltre, la Val di Sesto ospita, in inverno, anche il noto comprensorio di sport invernali Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomiten; (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti).

Il percorso comincia dal parcheggio posto all’inizio della Val Campo di Dentro (1250 m) seguendo la strada asfaltata in leggera salita; con 2 chilometri di sviluppo, qualche tratto ghiacciato possibile, si raggiunge il secondo parcheggio (fin qui, se le condizioni della strada lo consentono) volendo anche in macchina.

Dal secondo parcheggio si sale a destra su sentiero numero 105 nel bosco verso il Rifugio Tre Scarperi; seguendo la traccia (battuta solo dagli escursionisti) si sale alternando tratto in leggera salita ad altri con pendenza moderata.
Si incrocia quindi, una prima volta la mulattiera, seguendo sempre il sentiero nel bosco si procede con salita moderata incrociando nuovamente la mulattiera nei pressi del terzo parcheggio (non raggiungibile in macchina in inverno).

Si segue adesso in breve la mulattiera raggiungendo il bivio per il sentiero nel bosco; lo si segue a sinistra giungendo ad un ulteriore bivio; si prosegue a sinistra verso il Rifugio Tre Scarperi salendo con pendenza moderata tra rado bosco e spazi aperti fino ad incrociare nuovamente la mulattiera che si segue, in breve, fino al Rifugio Tre Scarperi (1626 m, 2.00 ore dalla partenza).
In discesa si segue integralmente la mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi, che riporta tra spazi aperti e tratti nel bosco al parcheggio invernale superiore ed a quello posto all’imbocco della Val Campo di Dentro (1.30 ore dal Rifugio Tre Scarperi, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: primo parcheggio Val Campo di Dentro – parcheggio invernale Val Campo di Dentro – Rifugio Tre Scarperi – parcheggio invernale Val Campo di Dentro – primo parcheggio Val Campo di Dentro

Sentieri: traccia che segue in salita il sentiero estivo 105 e la mulattiera in discesa

Dislivello: 350 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1626 m

Difficoltà: EAI –  escursione non difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo; il sentiero nel bosco è battuto solo dagli escursionisti. Sviluppo piuttosto lungo di circa 11 chilometri tra andata e ritorno. Con neve fresca o ghiaccio è necessario il necessario equipaggiamento (ciaspole e/o ramponcini).
Se sul sentiero nel bosco non fosse presente la traccia, o non ci fossero buone condizioni, è consigliabile salire e scendere lungo la mulattiera

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del Rifugio Tre Scarperi e le condizioni di battitura del sentiero. Volendo, se le condizioni della strada lo permettono, è possibile salire in macchina fino al secondo parcheggio (in questo caso si risparmiano 4 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno)

Tratto tra il parcheggio posto all’imbocco della Val Campo di Dentro ed il parcheggio superiore invernale

Parcehggio superiore invernale

Salendo al Rifugio Tre Scarperi sul sentiero nel bosco

Breve tratto su mulattiera poco dal parcheggio estivo al successivo bivio del sentiero nel bosco

Nuovamente sul sentiero nel bosco

Tratto finale su mulattiera verso il Rifugio Tre Scarperi

Rifugio Tre Scarperi

Discesa seguendo integralmente la mulattiera

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio all’imbocco della Val Campo di Dentro su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Calice/Kalcheralm – Val Racines

La Malga Calice/Kalcheralm, posta a 1840 metri di quota, è situata nel comprensorio sciistico Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen che si trova tra la Val Racines/Ratschingstal e il Passo Giovo/Jaufen Pass, nei pressi di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo, QUI la “pillola” sulla Val Racines).

In inverno la Malga Calice è raggiungibile, oltre che sci ai piedi, con percorso relativamente breve su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo, la cui stazione di partenza si trova presso la frazione di Colle/Bichl in Val Racines.

Lungo il percorso in saliscendi si attraversano sia aree boscose che spazi più aperti potendo anche ammirare bellissimi panorami verso le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo (1850 m), facendo attenzione agli sciatori si scende in breve al Ristorante Rinneralm ed alla stazione a valle della seggiovia Rinneralm.
Si segue, quindi, a sinistra la mulattiera nel bosco con indicazioni “Kalcheralm”; la mulattiera, solitamente battuta dal gatto delle nevi, sale con pendenza moderata ed un breve tratto più ripido fino ad uscire momentaneamente dal bosco ed incontrando, a quota 1950 metri, la mulattiera proveniente dal bacino artificiale e dalla Malga Rinneralm.

Continuando verso sinistra si procede nel bosco su mulattiera, in saliscendi accanto alla traccia per lo sci di fondo, fino a raggiungere la Malga Calice posta nei pressi della stazione a valle dell’omonima seggiovia Calice (1840 m, 1.00 ora dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in saliscendi fino all’incrocio tra i percorsi citato precedentemente; da qui si può quindi, volendo, seguire in saliscendi la mulattiera che porta alla Malga Rinneralm (non gestita in inverno) ed al bacino articificale con Croce del Tempo/Wetterkreuz.
Facendo attenzione agli sciatori si segue quindi, in breve, a sinistra, la pista di raccordo che porta nuovamente alla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo (1.00 ora dalla Malga Calice, 2.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Racines – Malga Calice – Malga Rinner – stazione a monte cabinovia Racines

Sentieri: traccia battuta che segue in parte il sentiero estivo 19B

Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1950 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali circa tra andata e ritorno e con pendenza moderata e qualche breve tratto un po’ più ripido; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della cabinovia e della malga e le condizioni di battitura del percorso; prestare attenzione agli sciatori nei tratti in cui si passa o sulle piste da sci

Lungo la salita in cabinovia

Cartelli alla stazione a monte

Ristorante Rinneralm

Stazione a valle Seggiovia Rinneralm

Primo tratto del percorso verso la Malga Calice/Kalcheralm

Incrocio con il percorso proveniente dal bacino artificiale e dalla Malga Rinneralm

Seconda parte del percorso verso Malga Calice

Malga Calice

Percorso alternativo di ritorno, una volta tornati all’incrocio delle mulattiere citato all’andata, passando per la Malga Rinneralm ed il bacino artificiale

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia di Racines su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Corno del Renon/Rittner Horn – Premium Panorama Tour – Renon

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e viene, in inverno, raggiunta solitamente dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio di sport invernali “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon e QUI la “pillola” sul paese Collalbo).

L’escursione si svolge su sentiero innevato solitamente battuto dal gatto delle nevi tramite il cosiddetto percorso Premium Panorama Tour; questa escursione, che ha ricevuto anche alcuni premi per la sua bellezza, permette di compiere un anello di circa 8 km che porta dalla cabinovia Schwarzseespitze alla vetta del Corno del Renon e ritorno.

La salita e discesa possono essere percorse con due alternative diverse. Solitamente la salita si svolge sul percorso alla sinistra dello ski-lift che porta gli sciatori in cima al Corno del Renon (più lungo ma meno ripido) e discesa sul tracciato alla destra dello ski-lift.

Il percorso permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche ottimi punti di ristoro come il Rifugio Cima Lago Nero/Schwarzseespitze, il Rifugio Feltuner ed Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus.

L’escursione presenta un dislivello moderato ma uno sviluppo piuttosto lungo con presenza di alcuni tratti ripidi, per la sua percorrenza sono richieste, quindi, buone condizioni fisiche, meteorologiche e del sentiero.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (2071 m, rifugio), si seguono, quindi, le indicazioni per il percorso Premium Panorama Tour.
Il tracciato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, porta in leggera discesa, tra ampie radure, all’incrocio con una pista da sci; da qui si risale brevemente all’incrocio tra i due itinerari dell’anello.
Si prende la traccia di sinistra, che dopo aver attraversato una pista da sci, porta in breve al Rifugio Feltuner; dal rifugio si segue la traccia innevata che sale in moderata pendenza, seguendo sempre per il Corno del Renon/Rittner Horn ai vari bivi, raggiungendo, quindi, una baita e, in seguito, la cresta finale.
Si segue la traccia sulla larghissima cresta sommitale raggiungendo un grande ripetitore e la vetta del Corno del Renon (2259 m, rifugio Corno del Renon chiuso in inverno, 1.45 ore dalla partenza).

Si segue in discesa il tracciato delimitato da paletti indicatori che costeggia la pista da sci e scende, con alcuni tratti ripidi, fino ad un tratto tra mughi che porta, poi, ad attraversare una pista da sci ed al Rifugio Corno di Sotto.
Dal rifugio si raggiunge, in breve, il bivio incontrato all’andata ed in risalita si torna, quindi, alla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (1.30 ore dalla vetta, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso Premium Panorama Tour: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero – Rifugio Feltuner – Corno del Renon/Rittner Horn – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero

Sentieri: Premium Panorama Tour (in inverno cartelli dedicati)

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30  ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: EAI – escursione non particolarmente difficile tecnicamente ma che presenta uno sviluppo di circa 8 chilometri ed alcuni tratti ripidi; prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati o con neve fresca che, se presenti, richiedono la giusta attrezzatura

Data di percorrenza: febbraio 2022 e gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato. Va tenuto anche conto che l’area del Corno del Renon si presenta spesso ventosa; va, quindi, scelta per l’escursione una giornata con previsioni di vento debole

Alla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Schwarzseespitze (Cima Lago Nero)

Primo tratto in discesa

Verso il bivio tra salita al Corno del Renon sul lato sinistro e destro

Rifugio Feltuner

Salita sul lato sinistro

Salendo verso la vetta

In vetta al Corno del Renon

Lungo la discesa sul lato opposto dell’anello

Rifugio Corno di Sotto

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle cabinovia del Corno del Renon su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Punta d’Oro/Goldknopf – Alpe di Siusi – gennaio 2018

Il Rifugio Punta d’Oro/Goldknopf, posto a 2150 metri di quota, è posto nell’incantevole molto famoso comprensorio sciistico dell’Alpe di Siusi/Seiseralm.  In inverno è raggiungibile su sentiero innevato solitamente battuto dal gatto delle nevi partendo dalla stazione a monte della seggiovia Panorama, la cui stazione di partenza si trova a Compaccio/Compatsch, punto di arrivo dalla cabinovia proveniente dal paese di Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern (QUI la “pillola” sul comprensorio dell’Alpe di Siusi in inverno e QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar).

Il percorso si snoda sulla traccia indicata come “passeggiata invernale” puntando verso la ben visibile (con bel tempo) struttura del Rifugio Punta d’Oro.
L’escursioni invernale qui descritta è adatta, prestando attenzione, anche a famiglie e risulta essere di lunghezza e dislivello contenuti offrendo, nel contempo, meravigliosi panorami sulle cime dolomitiche che circondano l’Alpe di Siusi quali: Sciliar/Schlern, Sassolungo/Langkofel  e Sasso Piatto/Plattkofel e Denti di Terrarossa/Rosszähne.

Percorso: stazione a monte seggiovia Panorama – passeggiata invernale – Rifugio Punta d’Oro – passeggiata invernale – stazione a monte seggiovia Panorama

Sentieri: “passeggiata invernale” (sentiero estivo n. 7)

Dislivello: 159 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.00  ore (1.15 ore la salita, 0.45 ore la discesa)

Quota massima: 2150 m

Difficoltà: EAI – escursione adatta anche a famiglie con condizione buone della neve e del meteo

Annotazioni: per chi volesse allungare il percorso è possibile partire direttamente da Compaccio raggiungendo a piedi, su sentiero innevato battuto, la stazione a monte della seggiovia Panorama e proseguendo poi verso il Rifugio Punta d’Oro.

Data di percorrenza: gennaio 2018

Primo tratto dell’escursione

Vista verso Sassolungo e Sassopiatto

Vista sullo Sciliar dal sentiero battuto

Verso il Rifugio Punta d’Oro

Nei pressi del Rifugio Punta d’Oro

Il Rifugio Punta d’Oro visto dall’alto

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Compaccio sull’Alpe di Siusi su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.