Malga Tuffalm – Val Gardena e Alpe di Siusi

La Malga Tuffalm è posta a 1270 metri di quota, ai piedi del noto gruppo montuoso dolomitico dello Sciliar/Schlern, nei pressi del Laghetto di Fiè/Völser Weiher nella zona del comune di Fiè allo Sciliar/Völs am Schlern (QUI la “pillola” sul Laghetto di Fiè e la Tuffalm in estate e QUI la “pillola” su Fiè allo Sciliar).

La salita alla Tuffalm si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, passando dal Laghetto Superiore/Huber Weiher e partendo dal parcheggio posto al Laghetto di Fiè, situato a 1050 metri di quota, a pochi chilometri dal paese di Fiè allo Sciliar.

Il percorso verso il rifugio si svolge su mulattiera innevata nel bosco con pendenza regolare con 5 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno; dalla Malga Tuffalm, posta in un magnifico pianoro aperto, si gode una bellissima vista sullo Sciliar, il Renon/Ritten e la Valle Isarco/Eisacktal.

La Malga Tuffalm presenta anche possibilità di gioco per bambini ed un’ottima cucina che le è valsa diversi premi oltre a risultare molto amata da locali e turisti (per sicurezza è bene consultare in anticipo i periodi di apertura invernale del rifugio).

La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente, seguendo la mulattiera contrassegnata con numero 1 ed 1B, ma lo sviluppo chilometrico è relativamente lungo; è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico se si volesse percorrere questo itinerario con bambini o persone poco allenate.

Percorso: parcheggio Laghetto di Fiè – Laghetto Superiore – Malga Tuffalm – Laghetto Superiore – parcheggio Laghetto di Fiè

Sentieri: traccia battuta che segue i sentieri 1 e 1B

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 1.45 ore tra andata e ritorno

Quota massima: 1270 m

Difficoltà: EAI – – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo relativamente lungo

Data di percorrenza: gennaio 2021

Laghetto di Fiè in cui è possibile solitamente anche pattinare

Vista sullo Sciliar nel primo tratto di salita

Laghetto Superiore

Salendo nel primo tratto del percorso lungo il sentiero 1

Bivio tra sentiero 1 e sentiero 1B

Salendo nella seconda parte del percorso sul sentiero 1B

In arrivo alla Tuffalm

Vista dalla Tuffalm verso lo Sciliar

Vista dalla Tuffalm verso il Renon

Piatto tipico alla Tuffalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Laghetto di Fiè su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago della Muta/Haidersee – Giro del lago – Val Venosta

La zona dell’alta Val Venosta del Passo Resia/Reschenpass comprende il Lago di Resia/Reschensee con campanile sommerso, il Lago della Muta/Haidersee e il comprensorio di sport invernali ed escursionistico Schöneben-Haideralm/Belpiano-Malga San Valentino; quest’area permette innumerevoli attività estive ed invernali tra cui la possibilità di diversi percorsi invernali come quello che costeggia il Lago della Muta nei pressi del paesino di San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide (QUI la “pillola” su San Valentino paese ed il Lago della Muta e QUI quella sul comprensorio Belpiano-Malga San Valentino).

Il giro del Lago della Muta, solitamente in inverno battuto dal gatto delle nevi, presenta uno sviluppo di 5 chilometri circa ed attraversa sia tratti con terreno aperto sia altri tra torbiere con arbusti che nel bosco; lungo il percorso si possono godere bellissime viste sul lago coperto di neve e verso i gruppi dell’Ortles/Ortler e della Palla Bianca/Weißkugel.

Il percorso comincia dal parcheggio delle Case dei Pescatori/Fischerhäuser, nei pressi del paese di San Valentino alla Muta (1453 m); seguendo il sentiero invernale 1, solitamente battuto dal gatto delle nevi, ci si dirige verso sud con belle vedute verso l’Ortles ed il lago.
Si raggiunge un tratto su passerelle di legno attraverso una zona di torbiera con canneti ed arbusti fino ad incontrare un bivio; si rimane sul sentiero intorno al lago verso il paese San Valentino sulla sponda del lago opposta a quella da dove si è partiti; il sentiero attraversa dapprima un tratto nel bosco in leggeri saliscendi; con un tratto su asfalto si giunge, quindi, al ristorante Zeress.

Continuando sul percorso attorno al lago si raggiunge un punto panoramico ed un successivo bivio; seguendo il sentiero invernali si cammina nel bosco su alcune passerelle in legno raggiungendo, quindi, nuovamente il lago; continuando sul sentiero che lo costeggia si torna, infine, alle Case dei Pescatori ed al parcheggio (1.45 ore dalla partenza).

Percorso: Case dei Pescatori – San Valentino alla Muta – Case dei Pescatori

Sentieri: percorso invernale attorno al lago che segue in gran parte il sentiero estivo 1

Dislivello: quasi nullo

Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali

Quota massima: 1460 m

Difficoltà: EAI – escursione non molto difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo; sviluppo di circa 5 chilometri; in caso di neve fresca o ghiaccio (spesso presente dopo giornate ventose) è necessaria la giusta attrezzatura

Data di percorrenza: gennaio 2021 e febbraio 2026

Annotazioni; è bene controllare in anticipo le condizioni del percorso ed i periodi di apertura del Ristorante Zeress

Parcheggio delle Case dei Pescatori

Verso il tratto con torbiera

Tratto nella torbiera

Lungo la sponda opposta del lago in direzione di San Valentino

Altro tratto lungo le passerelle di legno

Tornando alle Case dei Pescatori

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Altopiano del Salto/Salten – Bolzano e Renon

L’Altopiano del Salto/Salten, situato tra i paesi di San Genesio/Jenesien e Meltina/Mölten, presenta diverse possibilità escursionistiche lungo le mulattiere che percorrono l’altopiano; tra esse troviamo il percorso che da San Genesio conduce con lungo sviluppo, lungo il classico sentiero 1, al colle di Levenna/Langfenn, sul punto più elevato dell’altopiano a 1527 metri di quota (QUI la “pillola” sull’Altipiano del Salto, QUI quella su San Genesio e QUI quella su Meltina).

L’elevazione di Levenna, che ospita anche un punto di ristoro e la chiesetta di San Giacomo, presenta vari punti di accesso; viene qui descritta la lunga escursione innevata che, partendo da San Genesio ed attraversando tutto l’Altipiano del Salto, permette di godere di bellissime viste sui pascoli e boschi in veste invernale e verso Dolomiti ed Alpi Sarentine.

La vetta di Levenna può, tuttavia, anche essere raggiunta con percorso molto più breve, ma ugualmente panoramico, dal parcheggio di Schermoos posto ad alcuni chilometri dal centro abitato di Meltina.

La salita a Levenna comincia dal parcheggio Salto posto a breve distanza dal centro abitato di San Genesio (1190 m);  seguendo il sentiero di bosco o lungo la stradina asfaltata si sale dapprima al punto di ristoro Edelweiss (1351 m, fin qui è a volte possibile giungere anche in macchina).

Dal punto di ristoro Edelweiss si segue quindi il sentiero 1 per Levenna/Langfenn; la mulattiera innevata (solitamente battuta) conduce dapprima in salita giungendo sull’altipiano e alle prime postazioni con manufatti tradizionali legate alle leggende locali.

Seguendo sempre il sentiero 1 si prosegue in lungo saliscendi sull’altipiano superando vari bivi; dopo un tratto in discesa si giunge al bivio per Levenna; seguendo sempre il sentiero 1 si sale quindi con pendenza moderata al colle di Levenna (1527 m, posto di ristoro, chiesetta di San Giacomo, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diverse contropendenze in 2.00 ore, 4.30 ore totali.

Percorso: Parcheggio Salto – Ristoro Edelweiss – Levenna – Ristoro Edelweiss – parcheggio Salto

Sentieri: 1

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30  ore totali

Quota massima: 1527 m

Difficoltà: EAI – escursione non molto difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo ma con sviluppo molto lungo

Data di percorrenza: dicembre 2020

Annotazioni: la vetta di Levenna può anche essere raggiunta con percorso molto più breve dal parcheggio di Schermoos, posto ad alcuni chilometri dal centro abitato di Meltina.

Ristoro Edelweiss

Primo tratto lungo l’altopiano

Alcuni dei manufatti legati alle leggende locali

Tipica vista sull’altopiano innevato

Vista verso le Alpi Sarentine

Lungo la seconda parte del tratto sull’altopiano

Altre leggende locali

Bivio per Levenna/Langfenn

Salendo a Levenna

Vista verso le Dolomiti

Colle di Levenna con posto di ristoro e chiesa di San Giacomo

Chiesa di San Giacomo

Piantina del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Salto di San Genesio su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Panoramaweg di Valdaora/Olang – Val Pusteria

Il Panoramaweg è un tracciato ad anello di moderata lunghezza che conduce tra le frazioni di Valdaora di Mezzo/Mitterolang e Valdaora di Sopra/Oberolang passando per radure e boschi molto affascinanti in inverno (QUI la “pillola” su Valdaora/Olang).

Dal percorso si godono, inoltre, bellissime visuali su Dolomiti di Braies/Prags, le Vedrette di Ries/Riesfernergruppe e il vicino comprensorio di sport invernali del Plan de Corones/Kronplatz; è, quindi, possibile, rimanendo in zona, scegliere la propria attività preferita camminando o sciando! (QUI la “pillola” sul comprensorio del Plan de Corones).

Il tour comincia dal centro di Valdaora di Mezzo/Mitterolang (1080 m) seguendo il sentiero 32 verso le case di Gassl; il percorso conduce dapprima costeggiando la strada provinciale fino al capitello votivo Spitziges Stöckl. Dal capitello si continua sul sentiero 32 per Gassl su traccia innevata tra prati fino a raggiungere il bivio con il sentiero Panoramaweg.

Si segue quindi il sentiero Panaoramaweg su traccia in saliscendi nel bosco costeggiando il maso Vobichl e giungendo ad un pannello informativo sulla storia di Valdaora; continuando a seguire le indicazioni Panoramaweg si giunge quindi al centro di sport invernali Panorama con punto di ristoro.

Dal punto di ristoro Panorama si segue la stradina 32A che conduce in breve al paese di Valdaora di Sopra/Oberolang dal quale si torna in breve, costeggiando la strada provinciale, a Valdaora di Mezzo.


Percorso: Valdaora di Mezzo – Panoramaweg – Valdaora di Sopra – Valdaora di Mezzo

Sentieri: 32 – Panoramaweg – 32A

Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00  ore totali

Quota massima: 1130 m

Difficoltà: EAI – escursione non molto difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo

Data di percorrenza: dicembre 2020

Lungo il tratto da Valdaora di Mezzo al capitello votivo Spitziges Stöckl

Vista verso le Dolomiti di Braies

Capitello votivo Spitziges Stöckl

Nel tratto tra il capitello votivo e il bivio per il Panoramaweg

Bivio per il Panoramaweg

Lungo il Panoramaweg

Vista su Valdaora di Mezzo dal Panoramaweg

Lungo il Panoramaweg

Punto di ristoro Panorama

Verso Valdaora di Sopra


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Rossalm – Bressanone e Valle Isarco

La Malga-rifugio Rossalm è posta a 2180 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose, situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; dal percorso si hanno ottimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In inverno la Malga Rossalm è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nel paese di Sant’Andrea (frazione di Bressanone).

Dalla stazione a monte della cabinovia Plose (2050 m, rifugi) si seguono le indicazioni per i sentieri escursionistici invernali.
Si cammina in discesa, brevemente, sulla pista da slittino (attenzione a fondo duro e possibili slittinisti) incontrando poco dopo, nei pressi della stazione di una seggiovia, la traccia battuta escursionistica con indicazione invernale per la Rossalm.

Il sentiero raggiunge, in breve, l’Albergo/ristorante Geisler e, attraversata una pista da sci, il bivio tra il percorso per il Rifugio Skihütte e quello per la Baita Rossalm; rimanendo a sinistra sul percorso per la Rossalm si procede in saliscendi nel bosco e poi in salita moderata tra spazi aperti fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Plose.

Si segue dritti la traccia battuta per la Rossalm, il sentiero innevato sale alternando tratti moderatamente ripidi ad altri semipianeggianti; dopo aver attraversato brevemente le piste da sci la traccia porta infine alla Malga Rossalm (1.15 ore dalla partenza).

Il ritorno alla stazione a monte della cabinovia avviene per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Plose – Malga Rossalm –  bivio Rossalm-Rifugio Plose – stazione a monte cabinovia Plose

Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni prima per Rossalm

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 2180 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente, con condizione buone della neve e del meteo, ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi. Sviluppo di 6 chilometri circa tra andata e ritorno.

Data di percorrenza: gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato.
Nel comprensorio della Plose sono presenti anche altri tracciati invernali, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Sci/Skihütte e quello per il Rifugio Plose (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Sci/Skihütte e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Plose).

Lungo il viaggio in cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Lungo il breve tratto sulla pista da slittino

Nel tratto verso l’Hotel/ristorante Geisler

Hotel/ristorante Geisler

Vista sulle Odle

Tratto verso il bivio tra Rifugio Skihütte e la Malga Rossalm

Bivio presso l’attraversamento della pista

Lungo il tratto verso il bivio tra Malga Rossalm e Rifugio Plose

Bivio tra Malga Rossalm e Rifugio Plose

Continuando verso la Malga Rossalm

Attraversamento della pista nell’ultima parte del tracciato

Vista verso il Rifugio Plose

In arrivo alla Malga Rossalm

Malga Rossalm

Piste del comprensorio sciistico nei pressi della Malga Rossalm

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della cabinovia della Plose su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Sci/Skihütte – Bressanone e Valle Isarco

Il Rifugio Sci/Skihütte è posto a 1900 metri di quota nel comprensorio sciistico Plose che è situato a poca distanza dalla nota città di Bressanone/Brixen; dal percorso si hanno ottimi panorami verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plose e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In inverno il Rifugio Sci, posto in concomitanza di uno degli impianti di risalita del comprensorio, è raggiungibile anche su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Plose, la cui stazione di partenza si trova nella frazione di Sant’Andrea nei pressi della città di Bressanone.

Dall’arrivo della cabinovia per raggiungere il Rifugio Sci si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione per i sentieri invernali, seguendo le indicazioni per il Rifugio Sci/Skihütte si segue il sentiero che procede in saliscendi  fino al bivio tra Rossalm e Rifugio Sci.
Si segue a destra la traccia 17C battuta per il Rifugio Sci seguendo le indicazioni per il sentiero invernale, la traccia procede prima in discesa poi in risalita alternando tratti piuttosto ripidi ad altri pianeggianti; dopo essere entrati nel bosco, passando anche per alcune sculture in legno, il sentiero conduce alla zona in cui si trovano il Rifugio Sci/Skihütte e l’impianto di risalita collegato.
Il ritorno alla stazione a monte della cabinovia avviene per lo stesso percorso con molti tratti in risalita.

La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo chilometrico è piuttosto rilevante (6 chilometri tra andata e ritorno) e sono presenti alcuni tratti piuttosto ripidi, è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico richiesto prima di intraprendere l’escursione.

Nel comprensorio della Plose oltre al qui descritto itinerario per il Rifugio Sci sono presenti anche altri tracciati invernali, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello per il Rifugio Plose e quello per la Malga Rossalm (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Plose e QUI quella sulla Rossalm).

Percorso: stazione a monte cabinovia Plose – bivio Rossalm-Rifugio Sci – Rifugio Sci –  bivio Rossalm-Rifugio Sci – stazione a monte cabinovia Plose Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni per il Rifugio Sci

Sentieri: traccia battuta invernale con indicazioni per il Rifugio Sci

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i tanti saliscendi tra andata e ritorno

Tempo di percorrenza: 3.30  ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 2050 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo e con alcuni tratti ripidi.

Data di percorrenza: febbraio 2020

Alla stazione a monte della cabinovia Plose

Primo tratto del percorso innevato

Panorama sulle Odle

Tratto mediano del percorso

Tratto nel bosco

Una delle sculture in legno lungo il percorso

Lo Skihütte

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Flaner Jöchl – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il Flaner Jöchl, colle di 1936 metri di quota, è situato nel comprensorio escursionistico e di sport invernali Monte Cavallo/Rosskopf, posto in Alta Valle Isarco/Wipptal sopra il borgo di Vipiteno/Sterzing che ospita la stazione a valle della cabinovia del comprensorio (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo in inverno e QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

In inverno il Flaner Jöchl è raggiungibile compiendo un percorso ad anello su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo; lungo il percorso si alternano tratti di bosco e aree aperte da cui è possibile godere di un bellissimo panorama verso le Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge, le Alpi Breonie/Stubaier Alpen e l’Alta Valle Isarco e Vipiteno.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Rosskopf (1850 m, stazione a valle a Vipiteno); si passa su traccia battuta nei pressi dell’impianto di risalita Panorama ed, attraversata una pista, salendo in breve si raggiunge un bivio con i cartelli del tracciato Flaner Jöchl.

Seguendo a destra si scende brevemente in zona aperta e si prosegue in saliscendi nel bosco, attraversata una pista, si giunge nei pressi del Rifugio Furl e ad un bacino artificiale. La traccia battuta continua, quindi, nel bosco in costante moderata salita fino ad una radura con antenne.

Dalle antenne si prosegue in salita, breve ma piuttosto ripida, fino ad un tratto in falsopiano con diversi punti panoramici; la traccia prosegue ora in saliscendi, tra bosco rado, fino al Flaner Jochl con croce e laghetto Kastellacke innevato (1930 m, 2.00 ore dalla partenza).

Il percorso porta, quindi, in leggera discesa nel bosco, attraversata una pista, si giunge nei pressi della deviazione a destra (non segnalata) per il Rifugio Sterzinger Haus (che si può raggiungere in pochi minuti 20 minuti dal Flaner Jochl, 2.20 ore dalla partenza).
Proseguendo in discesa si giunge in breve al bivio dell’andata, ed attraversata la pista da sci, si torna alla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo (25 minuti dal Rifugio Sterzinger Haus, 2.45 ore dalla partenza).

L’anello completo del Flaner Jöchl qui descritto (percorso rosso) presenta 6 chilometri circa di sviluppo e richiede un discreto allenamento e affronta anche alcuni tratti un po’ ripidi. Per famiglie e persone meno allenate è possibile percorrere il sentiero azzurro che risulta essere di lunghezza e dislivello più contenuti e offre, comunque, meravigliosi panorami sulle cime circostanti.

Percorso: stazione a monte cabinovia Monte Cavallo – Antenne – Flaner Jöchl – Kastelllacke – Rifugio Sterzinger Haus – stazione a monte cabinovia Monte Cavallo

Sentieri: traccia battuta che segue il sentiero estivo Flaner Jöchl

Dislivello: 250 metri in salita e discesa compresi i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1936 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo; sviluppo di 6,5 chilometri circa. Prestare, comunque, attenzione nell’attraversamento delle piste ed a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: dicembre 2022 e febbraio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi e le condizioni del percorso

Traccia che porta, attraversando una pista, dalla stazione a monte della cabinovia all’inizio dell’anello Flaner Jöchl

Bivio all’inizio dell’anello Flaner Jochl (all’andata si scende sulla destra)

Breve discesa

Vista sull’alta Valle Isarco

Primo tratto nel bosco

Pista da attraversare

Verso il bacino artificiale

Bacino artificiale

Tratto nel bosco verso le antenne

Radura con antenne

Breve tratto più ripido

Panorama verso l’alta valle che porta al Brennero

Panorami verso Tribulaun e Val di Fleres

Tratto in saliscendi verso il Flaner Jochl

Vista sul Monte Cavallo

Tratto finale verso il Flaner Jochl

Flaner Jochl e Laghetto Kastellacke

Tratto verso il Rifugio Sterzingerhaus con attraversamento di una pista

Rifugio Sterzingerhaus

Tratto che riporta al bivio dell’andata ed alla stazione a monte della cabinovia

Lungo il viaggio in cabinovia

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Lazinser Alm – Val Passiria

La Malga Lazins/Lazinser Alm è posta a 1860 metri di quota, al cospetto di colossi rocciosi alti oltre 3000 metri del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, in Valle di Plan/Pfelderer Tal ove sono situati gli omonimi paese e comprensorio sciistico; la Valle di Plan è una valle laterale della Val Passiria/Passeiertal da cui si dirama nei pressi del paese di Moso in Passiria/Moos (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plan/Pfelders).

La salita alla Malga Lazinser Alm si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal parcheggio degli impianti di risalita posto all’imbocco del paese di Plan/Pfelders.

Il percorso parte da Plan (1628 m), seguendo le indicazioni per la Malga Lazinseralm ci si porta sulla mulattiera innevata numero 8; il tracciato sale con pendenza regolare nel bosco e, con sviluppo piuttosto lungo, raggiungendo le case di Lazins, con il ristoro Lazinser Hof (1772 m, 1.00 ora dalla partenza).

Seguendo sempre le indicazioni per la Malga Lazins si continua sulla mulattiera, in moderata pendenza, che costeggia un torrente portando ad un pianoro; con un ultimo tratto con pendenza un po’ più accentuata si giunge, quindi, alla Malga Lazinser Alm (1860 m, 30 minuti dal Lazinser Hof, 1.30 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza,

Percorso: Plan – Lazinser Hof – Lazinser Alm – Lazinser Hof – Plan

Sentieri: traccia battuta che segue il sentiero estivo 8

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1860 metri

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo di circa 10 chilometri tra andata e ritorno.
Prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati o con neve fresca che, se presenti, richiedono la giusta attrezzatura

Data di percorrenza: dicembre 2022 e gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malghe ed informarsi sulle condizioni del tracciato.

Nel paese di Plan

Indicazioni per la Lazinser Alm

Tratto nel bosco

Case di Lazins con il Lazinser Hof

Salendo alla Lazinser Alm

Lazinser Alm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Plan in Val Passiria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Salzla – Malga Tesido/Taistner Alm – Valle di Casies

La vetta del Salzla, situata a 2131 metri di altezza e la Malga Tesido/Taistner Alm, posta a 2012 metri di quota, si trovano nelle Alpi Noriche/Norische Alpen in Valle di Casies/Gsiesertal, valle laterale della Val Pusteria che si dirama nei pressi di Monguelfo-Tesido/Welsberg/Taisten (QUI la “pillola” sulla Val Casies e QUI la “pillola” su Mongulefo-Tesido).

La salita alla Malga Tesido si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dal parcheggio Mudlerhof situato nei pressi dell’omonimo posto di ristoro a pochi chilometri dal paese di Tesido.

Dalla Malga, se le condizioni e l’esperienza lo consentono, è poi possibile salire alla cima del Salzla su traccia battuta solo dagli escursionisti e, a volte, motoslitta; lungo il percorso e dalla vetta si hanno anche belle vedute panoramiche sulle Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten e diverse vette delle Alpi Noriche.

La salita comincia dal parcheggio del Mudlerhof (1620 m, ristorante), si segue il sentiero 38A verso la Malga Tesido/Taistneralm; il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi, sale nel bosco con pendenza regolare.
Toccando anche alcuni punti panoramici ed una malga con piccola chiesetta annessa si sale all’ultimo tratto, un po’ più ripido, che porta alla Malga Tesido (2012 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla Malga, se le condizioni lo consentono, si segue il sentiero 38 verso il Durrakopf, salendo su traccia battuta dagli escursionisti e, a volte, dalla motoslitta; il percorso sale piuttosto ripidamente fino a dei cartelli.
Poco prima di essi si devia, senza indicazioni, a destra seguendo la traccia, se presente, verso il Salzla; salendo in pendenza moderata tra ampi pendii si giunge ad un breve tratto più ripido che porta alla vetta del Salzla (2131 m, croce, 30 minuti dalla Malga Tesido, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso tornando prima alla Malga Tesido e poi al parcheggio del Mudlerhof (1.30 ore dal Salzla, 3.30 ore dalla partenza).

La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo chilometrico è piuttosto rilevante, è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico se si volesse percorrere questo itinerario con bambini o persone poco allenate.

Percorso: parcheggio Mudlerhof – Malga Tesido – Salzla – Malga Tesido – parcheggio Mudlerhof

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 38A e 38 e senza indicazioni nella parte finale di salita al Salzla

Dislivello: 520 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30  ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 2131 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve fino alla Malga Tesido, difficoltà più elevata salendo alla vetta (da intraprendere solo con buone condizioni, buona visibilità, equipaggiamento ed esperienza); in caso di assenza della traccia è sconsigliabile salire alla cima.
Con neve fresca o ghiaccio necessari ciaspole e/o ramponi; sviluppo di circa 10 chilometri tra andata e ritorno

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura della malga e sulle condizioni di battitura del percorso; naturalmente, è possibile fermarsi alla malga senza salire alla vetta del Salzla

Primo tratto di salita alla Malga Tesido

Baita con chiesetta annessa

Seconda parte di salita alla Malga Tesido

Malga Tesido

Salendo sul sentiero 38

Deviazione (senza indicazioni) verso il Salzla

In vetta al Salzla

Panorami di vetta

Rudlhorn

Durrakopf, Amperspitz e Vedrette di Ries/Riesfernergruppe

Plan de Corones/Kronplatz

Dolomiti di Braies

Baranci/Haunold

Cresta tra Valle di Casies e gruppo del Corno di Fana/Toblacher Pfannhorn

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Mudlerhof su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rasciesa di Fuori/Ausserraschötz – Rifugio Rasciesa/Raschötz Hütte – Val Gardena – gennaio 2024

La vetta della Rasciesa di Fuori/Ausserraschötz/Resciesa Dedora, di 2281 metri di altezza, ed il Rifugio Rasciesa/Raschötz Hütte, posto a 2170 metri di quota, sono situati nel gruppo montuoso dolomitico delle Odle/Geisler e, dal percorso si godono grandiosi panorami verso molti gruppi dolomitici, la Plose, le Alpi Sarentine e fin verso la zona dell’Adamello.

Il rifugio e la vetta sono raggiungibili in inverno, con percorso su sentiero innevato, partendo dalla stazione a  monte della Funicolare Rasciesa, la cui stazione a valle si trova nel paese di Ortisei/St. Ulrich in Val Gardena/Gröden (QUI la “pillola” sulla funicolare Rasciesa in inverno e QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).

Il percorso su sentiero innevato è, solitamente, battuto dal gatto delle nevi fino al Rifugio Rasciesa; la salita alla vetta, e l’eventuale deviazione alla Cappella di Santa Croce/Heiligkreuz Kapelle, sono, invece, battute solo dagli escursionisti.

Dalla stazione a monte della funicolare Rasciesa (2090 m, rifugio) si segue inizialmente la traccia, solitamente battuta dal gatto delle nevi, inizialmente con numero 35A e poi 35; il sentiero procede tra bosco e spazi aperti in moderata salita fino ad un tratto in falsopiano che porta al Rifugio Rasciesa (2170 m, 30 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Rasciesa si segue a destra l’indicazione del sentiero 10 verso Mont Dedora-Croce di Rasciesa salendo piuttosto ripidamente tra ampi pendii aperti, su traccia battuta solo dagli escursionisti, fino alla vetta della Rasciesa di Fuori (2281 m, croce, 30 minuti dal Rifugio Rasciesa, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla vetta della Rasciesa di Fuori (se le condizioni lo consentono) si può seguire l’indicazione del sentiero 31 verso la Cappella di Santa Croce; su traccia (se presente) battuta solo dagli escursionisti si scende, in breve ma piuttosto ripidamente, fino alla Cappella di Santa Croce (2198 m, 15 minuti dalla vetta della Rasciesa di Fuori, 1.15 ore dalla partenza).

Dalla Cappella si seguono le indicazioni del sentiero 35 per il Rifugio Rasciesa su traccia (se presente) battuta solo dagli escursionisti; procedendo in leggero saliscendi si torna, quindi, al Rifugio Rasciesa (15 minuti dalla Cappella di Santa Croce, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue, quindi, il sentiero battuto dal gatto delle nevi percorso all’andata tornando alla stazione a monte della Funicolare Rasciesa (30 minuti dal Rifugio Rasciesa, 2.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte funicolare Rasciesa – Rifugio Rasciesa – Rasciesa di Fuori – Cappella di Santa Croce – Rifugio Rasciesa – stazione a monte funicolare Rasciesa

Sentieri: tracce invernali che seguono i sentieri 35A – 35 – 10 – 31 – 35 – 35A

Dislivello: 200 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.00 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 2281 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente, con buone condizioni del meteorologiche e di battitura del sentiero fino al Rifugio Rasciesa. La salita alla vetta della Rasciesa di Fuori e l’eventuale deviazione alla Cappella di Santa Croce presentano, invece, tratti più ripidi e sono battute solo dagli escursionisti; la loro percorrenza va, quindi, valutata sul posto in base alle condizioni (sconsigliata la percorrenza in mancanza di una buona traccia).
In base alle condizioni possono essere necessari ramponcini e/o ciaspole.

Data di percorrenza: gennaio 2024

Annotazioni: valutare bene le condizioni del percorso verso la Rasciesa di Fuori; naturalmente è possibile percorrere solo il tratto fino al Rifugio Rasciesa e/o salire alla vetta della Rasciesa di Fuori tornando per il percorso di salita senza deviare alla Cappella della Croce.
Inoltre, è sempre bene controllare date e orari di apertura di funicolare e rifugi.

Lungo la salita in funicolare

Rifugio alla stazione a monte della Funicolare

Panorama dalla stazione a monte della funicolare

Lungo il sentiero per il Rifugio Rasciesa

Rifugio Rasciesa

Panorami dal Rifugio Rasciesa

Salendo alla Rasciesa di Fuori

In vetta alla Rasciesa di Fuori

Scendendo verso la Cappella della Santa Croce

Cappella della Santa Croce

Panorami dalla Cappella della Santa Croce

Tornando al Rifugio Rasciesa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funicolare Rasciesa di Ortisei su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.