Malga Costa/Liegalm – Val d’Ega

La Malga Costa/Liegalm, posta a 1750 metri di altezza, si trova nella zona confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; questi luoghi giacciono, nell’area del gruppo montoso del Latemar, in posizione bucolica con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn.

La malga è raggiungibile da diversi punti di partenza; il tracciato più breve, solitamente ben battuto, parte dal Passo Lavazè (che ospita anche l’omonimo centro di sci di fondo), raggiungibile in macchina dai pressi di Nova Ponente/Deutschnofen, Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega e Cavalese in Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo di Lavazè e il Passo Oclini, QUI quella su Nova Ponente, QUI la “pillola” su Ega e QUI quella su Obereggen).

Il percorso comincia dal Passo Lavazè (1808 m), dal centro di sci di fondo si seguono le indicazioni per i percorsi invernali ed in breve si giunge al bivio tra Malga Ora/Auerlegeralm e Malga Costa/Liegalm.
Si segue a destra per Malga Costa, su traccia solitamente battuta dagli escursionisti, che, in discesa, taglia diverse volte le piste da sci di fondo (attenzione agli sciatori); seguendo i cartelli per Malga Costa si procede in discesa su traccia nel bosco fino ad intercettare una mulattiera (fare attenzione ai cartelli).

Si segue la mulattiera innevata prima nel bosco in saliscendi e poi più ripidamente tra spazi aperti fino ad incontrare il tracciato estivo; si continua a seguire la mulattiera, nel rado bosco, in saliscendi e poi in discesa più ripida fino a giungere all’ultimo bivio per Malga Costa.
Seguendo a destra si giunge quindi, in breve in leggero saliscendi, a Malga Costa (1750 m, 1.00 ora dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in saliscendi in 1.00 ora, 2.00 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Lavazè – Malga Costa – giro intorno al lago – Passo Lavazè

Sentieri: percorso invernale per Malga Costa che segue, in parte, il sentiero estivo 9

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00 ore totali

Quota massima: 1808 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta, sviluppo di circa 6 chilometri tra andata e ritorno; in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
È bene fare attenzione ai diversi bivi, soprattutto nel primo tratto nel seguire i cartelli per la traccia che congiunge al percorso estivo; attenzione anche agli sciatori nei diversi attraversamenti delle piste da fondo

Data di percorrenza: dicembre 2025

Annotazioni: è bene controllare le condizioni di battitura del percorso ed i periodi di apertura della malga. Dal Passo Lavazè parte anche il percorso invernale per Malga Ora/Auerlegeralm ed il Passo Oclini/Joch Grimm (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Alla partenza nei pressi del Centro fondo del Passo Lavazè

Bivio tra Malga Ora e Malga Costa

Primo tratto per Malga Costa che attraversa diverse volte le piste da sci di fondo

Vista su Corno Bianco e Corno Nero

Tratto di collegamento che porta verso il percorso che si effettua anche in estate

Lungo il tratto di percorso che si effettua anche in estate

Malga Costa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo di Lavazè su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago di Valdurna/Durnholzersee – Val Sarentino

Il Lago di Valdurna/Durnholzersee è posto a 1545 metri di quota, in Valle di Valdurna, valle laterale della Val Sarentino/Sarntal; il lago, posto nei pressi dell’omonimo piccolo paesino di Valdurna (frazione del comune di Sarentino/Sarnthein), è situato in posizione idilliaca ai piedi di diverse vette delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna e QUI quella su Sarentino paese).

Il lago è più frequentato nella stagione estiva ma anche in inverno risulta essere molto affascinante ed il percorso attorno allo sue sponde, con le giuste condizioni, permette di ammirare un ambiente rilassante ed inconsueto.

Il tracciato, dal disllivello e sviluppo contenuti, è solitamente battuto dallo spazzaneve lungo la sponda occidentale mentre solo dagli escursionisti lungo la sponda orientale; è bene, quindi, avere con se la giusta attrezzatura e valutare le condizioni del percorso.

Il percorso comincia dal parcheggio posto circa 300 metri prima del lago (1500 m), salendo lungo la strada asfaltata si giunge, in breve, al Lago di Valdurna
Seguendo sempre le indicazioni del percorso attorno al lago “Seerundweg” si comincia il giro dalla sponda occidentale; passando poco sotto il piccolo paesino di Valdurna si segue la stradina, solitamente battuta dallo spazzaneve, che costeggia, in piano, il lago.

La stardina porta, quindi, alla case Fischenwirt ed al punto opposto dal lago rispetto alla partenza; ignorando vari bivi e continuando sul percorso Seerundweg si sgue la stradina che punta, in lieve salita,  verso nord e si allontana momentaneamente dal lago.

In breve si giunge al successivo bivio del Seerundweg e si prende a destra la traccia che porta sulla sponda orientale del lago; seguendo la traccia, battuta solo dagli escursionisti, si procede tra bosco e radure, in lievi saliscendi.

Si giunge, quindi, ad un breve tratto un po’ più ripido che riporta all’inizio del percorso Seerundewg; seguendo in discesa la strada asfaltata si torna, quindi, al parcheggio (1.30 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio Lago di Valdurna – Lago di Valdurna – giro intorno al lago – parcheggio Lago di Valdurna

Sentieri: percorso intorno al Lago “Seerundweg”

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i leggeri saliscendi

Tempo di percorrenza: 1.30 ore totali

Quota massima: 1560 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta sulla sponda occidentale il proseguimento lungo la sponda orientale è battuto solo dagli escursionisti e richiede la giusta esperienza e condizioni.
Sviluppo totale di 3 chilometri circa, in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare le condizioni di battitura del percorso. Naturalmente, volendo, è possibile percorrere solo la sponda occidentale e tornare lungo la stessa evitando la sponda orientale battuta solo dagli escursionisti

Parcheggio del Lago di Valdurna

Lungo la strada dal parcheggio al lago

Inizio del percorso attorno al Lago di Valdurna “Seerundweg”

Tratto del percorso lungo la sponda occidentale

Case Fischerwirt

Punto opposto del lago

Tratto che si allontana momentaneamente dalle sponde

Tratto lungo la sponda orientale del lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Valdurna su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga di Slingia/Schlinigeralm – Malga Innerealm – Val Venosta

La Malga di Slingia/Schlingeralm, posta a 1868 metri di altezza, e la Malga Innerealm, situata a 1923 metri di quota, si trovano nelle Alpi Venoste/Vinschgauer Alpen nel sottogruppo del Sesvenna; le malghe sono raggiungibili dal paese di Slingia/Schlinig, posto nell’omonima valletta che si diparte dall’alta Val Venosta/Vinschgau all’altezza del paese di Burgusio/Burgeis (QUI la “pillola”  su Slingia ed il vicino comprensorio del Watles e QUI quella sui paesi di Burgusio e Malles Venosta/Mals).

Il percorso per la Malga di Slingia è di difficoltà contenuta con buone condizioni e si svolge su traccia battuta; il proseguimento per la Malga Inneralm (senza posto di ristoro) presenta traccia battuta solo dagli escursionisti.
Lungo il tracciato si hanno anche bellissime visuali su diverse imponenti vette circostanti e si può godere di magnifici ambienti invernali nel largo vallone che si risale; nel primo tratto di percorso si costeggiano anche le piste di sci di fondo della zona.

Il percorso comincia da Slingia (1738 m), seguendo le indicazioni del sentiero 1 per la Malga di Slingia ed il Rifugio Sesvenna si sale con pendenza moderata, su traccia innevata battuta dal gatto delle nevi,  costeggiando ed incrociando diverse volte le piste da sci di fondo.
Superato un tratto in leggeri saliscendi si raggiunge, con un breve tratto un po’ più ripido, la Malga Schlinigeralm (1868 m, posto di ristoro, 50 minuti dalla partenza).

Se le condizioni lo consentono, seguendo la traccia (se presente) battuta solo dagli escursionisti si segue verso il Rifugio Sesvenna con media pendenza; si supera, quindi, un ponticello e, con breve tratto più ripido, si raggiunge la Malga Innerealm nei pressi della teleferica del Rifugio Sesvenna (1923 m, chiusa, 25 minuti dalla Malga di Slingia, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza.

Percorso: Slingia – Malga di Slingia – Malga Innerealm – Malga di Slingia – Rifugio Sesvenna

Sentieri: percorso invernale che ricalca in parte il sentiero estivo 1

Dislivello: 200 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore totali

Quota massima: 1923 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica moderata fino alla Malga di Slingia; il proseguimento alla Malga Innerealm è battuto solo dagli escursionisti e richiede la giusta esperienza e condizioni.
Sviluppo totale di 6 chilometri circa, in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della Malga di Slingia e le condizioni di battutura del percorso. Naturalmente è possibile fermarsi alla Malga di Slingia senza proseguire alla Malga Innerealm, risparmiando 2 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno ed evitando il tratto più impegnativo tecnicamente

Alla partenza al termine della strada al paese di Slingia

Salendo alla Malga di Slingia incrociando diverse volte le piste da sci di fondo

Malga di Slingia

Salendo alla Malga Innerealm

Malga Innerealm

Panorami dalla malga

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Slingia su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Allrissalm – Val di Fleres

La Malga Allrissalm, posta a 1534 metri di quota, è situata nel gruppo delle Alpi Breonie/Stubaier Alpen  in Val di Fleres/Pflerschtal, valle laterale che ospita anche il comprensorio sciistico ed escursionistico Ladurns e che si diparte dall’alta Valle Isarco/Wipptal all’altezza del paese di Colle Isarco/Gossensaß; le malga è raggiungibile in inverno, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, dal paesino di Sant’Antonio/St. Anton (QUI la “pillola” sulla Val di Fleres e QUI quella sul comprensorio sciistico Ladurns).

Il percorso presenta un dislivello moderato con sviluppo relativamente lungo con salita su pendenze regolari; lungo il tracciato e dalla malga si hanno anche bei punti panoramici verso il gruppo del Tribulaun; con buone condizioni ed giusta esperienza è anche possibile la discesa in slittino.

La salita comincia dal paese di Sant’Antonio in Val di Fleres (1246 m), seguendo le indicazioni del sentiero numero 27 per la Malga Allrissalm; si sale, quindi, su stradina asfaltata raggiungendo, in circa 700 metri di cammino, il parcheggio Allriss (volendo fin qui anche in macchina, parcheggio a pagamento).

Seguendo sempre per la Malga Allriss si sale in moderata pendenza, su tracciato solitamente battuto dal gatto delle nevi, proseguendo nel bosco; passati nei pressi di un ripetitore si raggiunge un bivio.

Seguendo il sentiero 27A per la Malga Allriss si continua a salire su mulattiera innevata nel bosco giungendo, quindi, ad un secondo bivio al quale si prende a destra il sentiero 27B verso la Malga Allriss.
Il percorso sale nel bosco con pendenza moderata e qualche tratto un po’ più ripido portando alla Malga Allrissalm (1534 m, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza

Percorso: Sant’Antonio – parcheggio Allriss – Malga Allrissalm – parcheggio Allrisss – Sant’Antonio

Sentieri: percorso invernale che ricalca i sentieri estivi 27 – 27A – 27B

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore totali

Quota massima: 1534 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica moderata; sviluppo totale di 8 chilometri circa, in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della malga e le condizioni di battutura del percorso
Un’eventuale discesa in slittino richiede la giusta esperienza e condizioni

Sant’Antonio

Salendo al parcheggio Allriss

Salendo alla Malga Allriss

Malga Allrissalm con vista sul gruppo del Tribulaun

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Sant’Antonio in Val di Fleres su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Kradorferalm – Malga Messnerhütte – Valle di Casies/Gsiesertal

La Malga Kradorferalm, posta a 1704 metri di quota, e la Malga Messnerhütte, situata a 1660 metri di altezza, sono poste nel gruppo delle Alpi Noriche/Norische Alpen in Val Casies/Gsiesertal, valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal; le malghe sono raggiungibile in inverno, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, dal Fine valle/Talschluss al termine della Val Casies (QUI la “pillola” sulla Val Casies).

Il percorso presenta un dislivello e sviluppo moderati con salita su pendenze regolari; lungo il tracciato e dalla malga si hanno anche bei punti panoramici verso diverse vette delle Alpi Noriche; con buone condizioni ed giusta esperienza è anche possibile la discesa in slittino.

La salita comincia dal Fine valle/Talschluss in Val Casies (1465 m, ristoranti e alberghi), seguendo le insicazioni del sentiero numero 49 per la Malga Kradorfer e la Malga Messner;  si sale dritti prima su stradina asfaltata fino ad un ulteriore parcheggio (volendo, se il parcheggio non fosse già occupato, fin qui anche in macchina).

Seguendo sempre per la Malga Messner e Kardorfer si sale su neve in moderata pendenza, su tracciato solitamente battuto dal gatto delle nevi, proseguendo nel bosco costeggiando, a tratti, il torrente.

Il tracciato raggiunge, quindi la Malga Messnerhütte (1660 m, 1.00 ora dalla partenza), seguendo le indicazioni per la Malga Kradorferalm si prosegue, in breve, raggiungendo la vicina Malga Kradorfer (1704 m, 15 minuti dalla Malga Messnerhütte, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 45 minuti, 2.00 ore dalla partenza

Percorso: Fine valle/Talschluss – Malga Messner – Malga Kradorfer – Malga Messner – Fine valle/Talschluss

Sentieri: percorso invernale che ricalca il sentiero estivo 49

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.00 ore totali

Quota massima: 1704 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica moderata; sviluppo totale di 9 chilometri circa, in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura delle malghe e le condizioni di battutura del percorso. Se si raggiunge in macchina il parcheggio alla fine della stradina asfaltata (un po’ dissestata) si risparmiano circa 2 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.
Dal Fine Valle/Talschluss della Val Casies partono anche diversi altri itinerari invernali come, ad esempio, quello per la Malga Stumpfalm (QUI la “pillola” su questo percorso)

Alla partenza al Talschluss/Fine Valle

Sulla stradina asfaltata verso il secondo parcheggio

Secondo parcheggio

Salendo verso la Malga Messnerhütte

Breve deviazione verso la Malga Messnerhütte

Malga Messnerhütte

Salendo alla Malga Kradorferalm

Malga Kradorferalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio al Fine valle/Talschluss in Valle di Casies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Stumpfalm – Valle di Casies/Gsiesertal

La Malga Stumpfalm, situata a 2001 metri di quota, è posta nel gruppo delle Alpi Noriche/Norische Alpen in Val Casies/Gsiesertal, valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal; la malga è raggiungibile in inverno, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, dal Fine valle/Talschluss al termine della Val Casies (QUI la “pillola” sulla Val Casies).

Il percorso presenta un dislivello e sviluppo piuttosto impegnativi ma con salita su pendenze regolari; lungo il tracciato e dalla malga si hanno anche bei punti panoramici verso diverse vette delle Alpi Noriche e fin verso le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten.

La salita comincia dal Fine valle/Talschluss in Val Casies (1465 m, ristoranti e alberghi), seguendo le indicazioni del sentiero numero 48 per la Malga Stumpfalm  si sale a destra su mulattiera dapprima asfaltata e poi innevata.

Seguendo sempre per la Malga Stumpfalm si sale in moderata pendenza, su tracciato solitamente battuto dal gatto delle nevi, raggiungendo una casa isolata e costeggiando, quindi, la pista da slittino ed entrando nel bosco.

Il tracciato raggiunge, in breve, il bivio per la Malga Tscharnied; lo si ignora e prendendo il sentiero 47 si continua a seguire per la Malga Stumpf; il percorso nel bosco oltrepassa un ponticello,  e sale poi in tornanti con pendenza moderata e qualche breve tratto un po’ più ripido, ignorato il bivio del sentiero 47A si raggiungere un altro ponticello.

Superatolo si continua a salire con pendenza moderata e brevi tratti più ripidi; seguendo sempre per la Malga Stumpfalm ad alcuni bivi si giunge ad un tratto con pendenza contenuta che porta alla Malga Stumpfalm (2001 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza

Percorso: Fine valle/Talschluss –Malga Stumpfalm – Fine valle/Talschluss

Sentieri: percorso invernale che ricalca i sentieri estivi 48 e 47

Dislivello: 550 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali

Quota massima: 2001 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica moderata ma dal dislivello rilevante su neve; sviluppo totale di 11 chilometri circa, in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della malga e le condizioni di battutura del percorso
Dal Taschluss/Fine Valle partono anche altri itinerari invernali come quello che porta alla Malga Messnerhutte ed alla Malga Kradorferalm (QUI la “pillola su questo percorso)

Nell’area di Fine valle/Talschluss

Vista sulle Dolomiti di Braies

Salendo al bivio tra sentiero 48 e 47

Bivio tra sentiero 48 e 47

Continuando a salire sul sentiero 47 per la Malga Stumpf

Malga Stumpf

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio al Fine valle/Talschluss in Valle di Casies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.



Monte Specie/Strudelkopf – Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte – Prato Piazza – Valle di Braies

Il Monte Specie/Strudelkopf, vetta di 2307 metri di quota, ed il Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte, posto a 2040 metri di altezza, sono situati nelle Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten e possono essere raggiunti da diversi accessi; viene qui descritto quello più breve da Prato Piazza/Plätzwiese, località posta in Valle di Braies/Pragsertal (QUI la “pillola” su Prato Piazza e la Valle di Braies).

Il percorso parte dal parcheggio di Prato Piazza raggiungendo dapprima, su mulattiera battuta dal gatto delle nevi, il Rifugio Vallandro posto nei pressi dell’omonimo forte; il tracciato, battuto solo dagli escursionisti, raggiunge poi la Sella di Monte Specie e la vetta del Monte Specie dalla quale si gode un panorama amplissimo su molti gruppi dolomitici.

L’escusione dal dislivello moderato e sviluppo piuttosto lungo si svolge, come detto, in gran parte su traccia battuta solo dagli escursionisti e quindi richiede condizioni meteo e del percorso, esperienza ed attrezzatura adeguate.

Il percorso comincia dal parcheggio di Prato Piazza (1980 m, strada a pagamento da Ponticello/Brückele), seguendo la stradina asfaltata o innevata si raggiungono in breve il Rifugio Prato Piazza e l’Hotel-ristorante Croda Rossa/Hohe Gaisl (2000 m).

Dai rifugi si segue la mulattiera numero 37 verso il Rifugio Vallandro; si procede in saliscendi, su traccia battuta dal gatto delle nevi (a volte poca neve), la mulattiera, in lievi saliscendi, porta al bivio per Carbonin, che si ignora, e quindi, in breve salita, al Rifugio Vallandro ed all’omonimo forte (2040 m, 45 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Vallandro si segue il sentiero 34 verso il Monte Specie, la traccia innevata, battuta solo dagli escursionisti, procede verso sinistra dapprima in live salita passando anche accanto ad una grotta di guerra; la traccia porta quindi nei pressi di un bivio.
Seguendo verso destra per il Monte Specie si sale su mulattiera di guerra innevata e poi per traccia a mezzacosta fino alla Sella di Monte Specie/Strudel Sattel (2200, ruderi di strutture di guerra, 50 minuti dal Rifugio Vallandro, 1.35 ore dalla partenza).

Dalla sella si segue la traccia verso la vetta che sale in moderata pendenza tra dossi innevati fino a raggiungere un breve tratto più ripido che porta alla cima del Monte Specie (2307 m, croce, tavola panoramica delle cime,  25 minuti dalla Sella di Monte Specie, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Prato Piazza – Rifugi Prato Piazza e Hotel-ristorante Croda Rossa – Rifugio Vallandro – Sella di Monte Specie – Monte Specie – Sella di Monte Specie – Rifugio Vallandro –  Rifugio Prato Piazza e Hotel-ristorante Croda Rossa – parcheggio Prato Piazza

Sentieri: percorso invernale che ricalca i sentieri estivi 37 e 34

Dislivello: 350 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 2307 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta fino il Rifugio Vallandro, la prosecuzione alla vetta del Monte Specie presenta una difficoltà maggiore in base alla traccia, comunque solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti.

Sviluppo totale piuttosto lungo di 10 chilometri circa; in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
Se la traccia non fosse presente, o non in buone condizioni, la salita alla vetta è sconsigliata.

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura dei rifugi e le condizioni di battitura del percorso; naturalmente è anche possibile fermarsi al Rifugio Vallandro senza proseguire verso la vetta del Monte Specie.
Va anche controllato l’orario di apertura della strada per Prato Piazza, al febbraio 2024 la strada è chiusa in salita dalla ore 10.00 alle ore 15.00; la strada, inoltre, viene chiusa anche prima in salita se i 100 posti del parcheggio fossero già occupati (meglio partire piuttosto presto al mattino)

Nel breve tratto tra il parcheggio ed il Rifugio Prato Piazza e l’Hotel-ristorante Croda Rossa

Vista sul Picco di Vallandro/Dürrenstein

Rifugio Prato Piazza

Hotel-ristorante Croda Rossa

Vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo/Hohe Gaisl

Tratto verso il Rifugio Vallandro

Vista sul Col Rotondo dei Canopi/Knollkopf

Rifugio Vallandro

Forte di Vallandro

Vista sul gruppo del Cristallo dal Rifugio e Forte di Vallandro

Salendo nel primo tratto verso la Sella di Monte Specie ed il Monte Specie

Bivio al quale si segue verso destra

Salendo alla Sella di Monte Specie/Strudel Sattel

Sella di Monte Specie/Strudel Sattel con ruderi di strutture di guerra

Tratto finale di salita al Monte Specie

In vetta al Monte Specie

(Croce di vetta, Piramide Grande e Picco di Vallandro)

(Gruppo del Cristallo)

(Monte Piana e Cadini di Misurina)

(Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e Monte Paterno/Paternkofel)

(Gruppo Tre Scarperi)

(Alpi Noriche)

(Croda del Becco/Seekofel e Monte Sella dei Sennes/Munt Jela de Sennes)

(Croda Rossa d’Ampezzo/Hohe Gaisl e Tofane)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Prato Piazza/Plätzwiese in Valle di Braies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Großberghütte – Rifugio Pranterhütte – Rifugio Wieserhütte – Valle di Altafossa

Il Rifugio Großberghütte, situato a 1644 metri di altezza, ed i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte, posti a 1850 metri di quota, si trovano nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge in Valle di Altafossa/Altfasstal raggiungibile dal paese di Maranza/Meransen posto in posizione elevata sul borgo di Rio di Pusteria/Mühlbach in bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” su di Rio di Pusteria, Maranza e Valles).

Il percorso per i rifugi si diparte dal parcheggio posto all’imbocco della Valle di Altafossa e raggiunge dapprima, su percorso nel bosco solitamente battuto dal gatto delle nevi, il Rifugio Großberghütte (aperto in alcuni periodi anche in inverno); il tracciato, battuto solo dagli escursionisti, raggiunge poi, con sviluppo piuttosto lungo tra spazi più aperti, la conca idilliaca ove sono posti i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte (chiusi in inverno).

Il percorso in Valle di Altafossa si torva, inoltre, nell’are di sport invernali del Gitschberg-Jochtal, posta tra i paesi di Maranza e Valles, che offre svaraiti chilometri di piste da sci alpino, sci di fondo e diverse possibilità per escursionismo invernale (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg-Jochtal in inverno).

L’escursione comincia dal parcheggio della Valle di Altafossa (1520 m, strada a tratti un po’ stretta da Maranza); tornati in breve alla strada di inzio dei sentieri si segue il sentiero numero 15 verso il Rifugio Großberghütte e la Valle di Altafossa proseguendo nel bosco, su traccia solitamente battuta dal gatto delle nevi, in leggeri saliscendi.

Si ignora il bivio per il Rifugio Moser e, ad un a successiva biforcazione, ci si mantiene a sinistra verso il Rifugio Großberghütte; si procede dapprima in discesa fino ad un ponticello con crocefisso, si sale poi con pendenza moderata fino al Rifugio Großberghütte (1644 m, 30 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Großberghütte si continua a seguire il sentiero 15 verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte; seguendo la traccia, solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti, si sale tra spazi aperti, in moderata pendenza, lungo la Valle di Altafosse.

Con sviluppo piuttosto lungo si superano alcune baite e si sale, quindi, un po’ più ripidamente fino ad un pianoro, che si percorre in lievi  saliscendi, giungendo ai Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte (1850 m, chiusi in inverno, 1.00 ora dal Rifugio Großberghütte, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con alcuni saliscendi in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Valle di Altafossa – Rifugio Großberghütte – Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte – Rifugio Großberghütte – parcheggio Valle di Altafossa

Sentieri: percorso invernale che ricalca il sentiero estivo 15

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 1850 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta fino il Rifugio Großberghütte, la prosecuzione ai Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte presenta una difficoltà maggiore in base alla traccia, comunque solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti.
Sviluppo totale piuttosto lungo di 10 chilometri circa; in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del Rifugio Großberghütte e le condizioni di battitura del percorso; naturalmente è anche possibile fermarsi al Rifugio Großberghütte senza proseguire verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte

Nei pressi del parcheggio in Valle di Altafossa

Tratto verso il Rifugio Großberghütte

Rifugio Großberghütte

Tracciato verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte

Rifugi Pranterhütte

Rifugio Wieserhütte

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Valle di Altafossa di Maranza su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago di Anterselva/Antholzersee – Passo Stalle/Staller Sattel – Lago Obersee – Valle di Anterselva

Il Passo Stalle/Staller Sattel, posto a 2052 metri di quota, si trova tra le Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe e le Alpi Noriche/Norische Alpen sul confine tra Italia ed Austria tra Alto Adige/Südtirol e Tirol austriaco; al passo si giunge in estate anche in macchina mentre in inverno viene raggiunto sulla strada innevata soltamente battuta dal gatto delle nevi (QUI la “pillola” sul Passo Stalle).

La strada del versante sudtirolese del passo si diparte dalla Valle Anterselva/Antholzertal, dall’arena del biathlon si raggiunge il famoso Lago di Anterselva/Antholzersee salendo poi sulla strada innevata fino al Passo Stalle; dal valico si può poi scendere, in breve, sul versante austriaco giungendo al Lago Obersee ove è posto anche il rifugio Oberseehütte (QUI la “pillola” sulla Valle Anterselva e QUI quella sul Lago di Anterselva).

L’escursione offre bellissime vedute sulle circostanti vette e sui due laghi ghiacciati ed innevati oltre ad una bel tracciato nel bosco lungo la salita al passo; lo sviluppo risulta, però molto lungo e la sua percorrenza richiede, quindi, buone condizioni del percorso e giusto allenamento.

Il percorso comincia dal parcheggio del Lago di Anterselva presso la “Südtirol Arena Alto Adige” di biathlon (1641 m), seguendo la strada innevata, chiusa al traffico in inverno, verso il Passo Stalle; si raggiunge in breve il Lago di Anterselva, qui vi sono tre possibilità da scegliere a seconda di condizioni del momento e propria esperienza.

La prima, più facile, consiste nel continuare a seguire la strada, la seconda nel prendere il sentiero estivo che costeggia in saliscendi la riva sinistra del lago (attenzione a possibili tratti ghiacciati nella parte di percorso sotto gli alberi).
La terza opzione percorre, se presente, una traccia che passa direttamente sul lago ghiacciato ed innevato (in questo caso fare molta attenzione alla tenuta del ghiaccio sulle acque del lago ed alle condizione della traccia; un cartello indica anche che non viene assunta responsabilità nel caso in cui il ghiaccio ceda).

Tutte e tre le possibilità raggiungono comunque il Ristorante Seerestauarant ed il Rifugio Genziana/Enzian Hütte (1650 m, 45 minuti dalla partenza).

Dai rifugi si segue la strada innevata per il Passo Stalle, solitamente battuta dal gatto delle nevi; la strada sale nel bosco regolare, con media pendenza, fino al bivio con la Malga Steinzgeralm.
Ignorato il bivio si prosegue nel bosco sulla strada per il Passo Stalle prima con due tornanti, si oltrepassa, quindi, una breve galleria e si superano altri due tornanti; alternando tratti in media pendenza ad altri un po’ più ripidi si prosegue dritti raggiungendo, infine, gli ultimi quattro tornanti che portano al Passo Stalle (2052 m, 1.30 ore dal Rifugio Genziana, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Passo Stalle si scende sul versante austriaco, sempre su strada innevata solitamente battuta dal gatto delle nevi, raggiungendo, in breve, il lago Obersee; seguendo le indicazioni per il percorso pedonale, che costeggia le piste da sci di fondo, si devia a sinistra e si raggiunge il vicino Rifugio Oberseehütte posto sulle rive del lago (2014 m, 15 minuti dal Passo Stalle, 2.30 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso, con anche la breve risalita dal Rifugio Obersee al Passo Stalle, in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Arena biathlon – Lago di Anterselva – Passo Stalle – Lago e Rifugio Obersee – Passo Stalle – Lago di Anterselva – Arena bithlon

Sentieri: percorso invernale che ricalca la strada estiva per il Passo Stalle (possibili alternative nel primo tratto lungo le sponde del lago di Anterselva o sullo stesso)

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali

Quota massima: 2052 m

Difficoltà: EAI – escursione, rimanendo sulla strada, dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche ma dallo sviluppo lungo di 15 chilometri totali circa; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
I percorsi alternativi lungo le sponde del Lago di Anterselva o su di esso sono più impegnativi e legati alle condizioni del momento; va fatta quindi molta attenzione valutando attentamente se intraprenderli ed avendo la giusta atterzzatura.
Soprattutto se si sceglie di passare sul lago va valutata molto bene la tenuta del ghiaccio sulla traccia (se presente); un cartello indica anche che non viene assunta responsabilità nel caso in cui il ghiaccio ceda

Data di percorrenza: gennaio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura di rifugi e le condizioni di battitura del percorso; la zona del Passo Stalle si presenta ventosa in diverse giornate; è bene, quindi, scegliere una giornata con previsioni indicanti poco vento

Arena biathlon

Strada verso il Passo Stalle

Percorso alternativo lungo le sponde della riva sinistra del Lago di Anterselva

Percorso sulle acque del lago (da valutare molto attentamente)

Ristorante Seerestaurant al ricongiungimento delle tre alternative

Verso il Rifugio Genziana

Rifugio Genziana

Salendo al bivio verso la Malga Steinzgeralm

Bivio tra strada per il Passo Stalle e Malga Steinzgeralm

Continaundo la salita verso il Passo Stalle

Al Passo Stalle

Scendendo sul versante austriaco verso il Lago e Rifugio Obersee

Lago Obersee

Rifugio Obersee

Tornati con breve risalita al Passo Stalle si riscende verso il Lago di Anterselva

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

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Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Anterselva presso l’arena biathlon in Valle Anterselva su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Roner Hütte – Rifugio Rastner Hütte – Rifugio Starkenfeld Hütte – Alpe di Rodengo-Luson

Il Rifugio Roner Hütte (1832 m), il Rifugio Rastner Hütte (1931 m) ed il Rifugio Starkenfeld Hütte (1936 m) sono posti sull’Alpe di Rodengo-Luson/Rodenecker-Lüsner Alm in zona idilliaca tra dolci pendii innevati con magnifici panorami che si estendono dalla Plose e le Odle fin verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, le Alpi Breonie/Stubaier Alpen, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e le Alpi di Zillertal.

L’escursione descritta, solitamente battuta dal gatto delle nevi, parte dal parcheggio Zumis posto sopra il paese di Rodengo/Rodeneck raggiungibile a sua volta da Rio di Pusteria/Mühlbach in bassa Val Pusteria/Pustertal.

Il tracciato descritto presenta un dislivello contenuto ma con sviluppo chilometrico lungo e raggiunge i rifugi con tracciato prima in moderata salita e poi in saliscendi costeggiando anche le piste da sci di fondo; lungo il percorso si tocca anche la chiesetta dei Santi Bartolomeo e Clara.

Il percorso comincia dal parcheggio Zumis (1749 m, strada da Rodengo), seguendo le indicazioni per l’Alpe di Rodengo-Luson si giunge in breve al bivio tra sentiero e strada; si rimane sulla strada innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
Salendo sulla stradina verso il Rifugio Roner si procede, in moderata pendenza, prima tra bosco e poi spazi più aperti fino a giungere al biotopo “Ronermoor” ed, in breve, al Rifugio Roner (1832 m, 50 minuti dalla partenza).

Seguendo le indicazioni per l’Alpe di Rodengo-Luson si sale su mulattiera tra rado bosco, con qualche breve tratto un po’ più ripido, ignorato il bivio del sentiero e rimanendo sulla mulattiera si sale in leggera pendenza uscendo dal bosco ed arrivando alla chiesetta dei Santi Bartolomeo e Clara.

Continuando il cammino su mulattiera, in saliscendi tra spazi aperti, si ignorano diversi bivi e si giunge ad una tabella panoramica delle cime e, successivamente, al bivio per la mulattiera verso il Rifugio Rastner; si segue, quindi, a sinsitra la mulattiera che, in breve in saliscendi, porta al Rifugio Rastner (1931 m, 1.00 ora dal Rifugio Roner, 1.50 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Rastner si torna al bivio lungo la mulattiera e si sale in moderata pendenza giungendo, in breve, al Rifugio Starkenfeld (1936 m, 25 minuti dal Rifugio Rastner, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi e senza ripassare dal Rifugio Rastner, in 1.45 ore. 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Zumis – Rifugio Roner – Rifugio Rastner – Rifugio Starkenfeld – Rifugio Roner – parcheggio Zumis

Sentieri: percorso invernale per l’Alpe di Rodengo-Luson

Dislivello: 250 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali

Quota massima: 1936 m

Difficoltà: EAI – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche ma dallo sviluppo lungo di 13 chilometri totali circa in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: gennaio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura di rifugi e le condizioni di battitura del percorso

Parcheggio Zumis

Salendo al Rifugio Roner su strada

Rifugio Roner

Salendo verso l’Alpe di Rodengo-Luson

Chiesetta dei Santi Bartolomeo e Clara

Tratto verso il bivio tra Rifugio Rastner e Rifugio Starkenfeld

Tratto verso il Rifugio Rastner

Rifugio Rastner

Tratto verso il Rifugio Strakenfeld una volta tornati al bivio

Rifugio Starkenfeld

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.