Rifugio Isi Hütte – Malga Gurndinalm – Passo Oclini/Joch Grimm – Val d’Ega

Il Rifugio Isi Hütte, situato a 1850 metri di altezza, e la Malga Gurndinalm, posta a 1952 metri di quota, si trovano nell’area del Passo Oclini/Joch Grimm, raggiungibile in macchina dal Passo Lavazè e posto tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental (passando per l’area di Nova Ponente/Deutschnofen e la trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè ed il Passo Oclini e QUI quella sul paese di Nova Ponente).

L’area del Passo Oclini, da cui si diparte l’escursione, giace, nell’area del gruppo montuoso del Latemar, in posizione idilliaca con bellissima vista sul Corno Bianco/Weißhorn, Corno Nero/Schwarzhorn, diversi gruppi dolomitici e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Il tracciato al Rifugio Isi e la Malga Gurndin presenta un dislivello moderato ed è solitamente battuta dal gatto delle nevi permettendo, con buone condizioni della neve e meteorlogiche, un’escursione, tra spazi aperti ed aree boscate, in zona tranquilla e rilassante con belle vedute panoramiche.

Il percorso comincia dal Passo Oclini (1989 m, alberghi e ristoranti) seguendo il sentiero 12A verso la Malga Gurndinalm; la traccia, solitamente battuta dal gatto delle nevi, porta in saliscendi, in breve, ad un maso ove è posto il bivio per il Rifugio Isi.

Seguendo a sinistra il sentiero numero 7 per il Rifugio Isi si scende in moderata pendenza, su traccia solitamente battuta dal gatto delle nevi, prima tra spazi aperti e poi in zona boscata; la traccia porta, quindi, a fianco delle piste da sci raggiungendo il Rifugio Isi (1850 m, 30 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio si segue sempre il sentiero 7, si ignora il bivio per il sentiero 14 e si sale in moderata pendenza raggiungendo il bivio per la Malga Gurndin; seguendo a destra il sentiero 12A per la Malga Gurndin si sale, alternando tratti in moderata pendenza ad altri un po’ più ripidi, tra rado bosco.
La traccia porta, quindi, ad un tratto il leggera salita che conduce alla Malga Gurndin (1952 m, 30 minuti dal Rifugio Isi, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Gurndin si segue il sentiero 12A verso il Passo Oclini, si sale dapprima in moderata pendenza poi il leggera salita fino a tornare al Passo Oclini (30 minuti dalla Malga Gurndin, 1.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Oclini – Rifugio Isi  –  Malga Gurndin – Passo Oclini

Sentieri: percorso invernale che segue le forestali estive 12A – 7 – 12A

Dislivello: 150 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 1.30 ore totali

Quota massima: 1989 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali circa con pendenza moderata e qualche breve tratto un po’ più ripido; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: gennaio 2024 e dicembre 2025

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del Rifugio Isi e della Malga Gurndin e le condizioni di battitura del percorso.
Nell’area del Passo Lavazè e Passo Oclini partono anche altre escursioni innevate come quella per la Malga Ora/Auerlegeralm (QUI la “pillola” sul tracciato invernale per Malga Ora).

Vista sul Corno Bianco dal Passo Oclini

Vista sul Corno Nero dal Passo Oclini

Vista sulle Dolomiti dal Passo Oclini

Tratto tra il Passo Oclini ed il bivio per il Rifugio Isi

Bivio per il Rifugio Isi

Lungo la discesa verso il Rifugio Isi

Al Rifugio Isi

Tratto verso il bivio per Malga Gurndin

Bivio per la Malga Gurndin

Salendo alla Malga Gurndin

Malga Gurndin

Risalendo al Passo Oclini

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Oclini su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Kaserillalm – Val di Funes

La Malga Kaserillalm, situata a 1920 metri di altezza, è posta in Val di Funes/Villnösstal in posizione idilliaca ai piedi delle vette del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler; la malga è solitamente aperta in diversi giorni nel periodo invernale ed è bene controllare i giorni di apertura (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il percorso invernale raggiunge la malga su sentiero innevato, dal dislivello e sviluppo moderati e solitamente battuto dal gatto delle nevi, che partendo da Malga Zannes/Zanseralm si snoda nel bosco ed alcune tratti più aperti portando, con un breve tratto finale più ripido, alla malga posta tra le Odle di Funes e le Odle di Eores.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, strada da Santa Magdalena), si segue, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, la forestale numero 33 per la Malga Kaserill.

Ignorato il bivio per il sentiero natura si procede con salita nel bosco in moderata pendenza fino al bivio per il sentiero invernale per la Malga Gampenalm.

Rimanendo sulla forestale numero 33 verso la Malga Kaserillalm si sale in moderata pendenza nel bosco, con anche alcuni punti panoramici verso le Odle, arrivando ad una radura ove è posto anche il bivio verso la pista da slittino proveniente dalla Malga Gampenalm.

Seguendo la forestale numero 32 si continua verso la Malga Kaserill salendo nel bosco dapprima in moderata pendenza ed, infine, con un breve tratto più ripido giungendo, quindi, alla Malga Kaserill (1920 m, 1.00 ora dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 45 minuti, 1.45 ore dalla partenza.

Percorso: Malga Zannes – Malga Kaserill – Malga Zannes

Sentieri: percorso invernale che segue le forestali estive 33 e 32

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali (1.00 ora l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1920 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali con pendenza moderata ed un tratto un po’ più ripido nel finale; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di percorrenza: gennaio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della Malga Kaserill in inverno e le condizioni di battitura del percorso; la discesa può, volendo, essere effettuata in slittino con la giusta esperienza e condizioni.
Da Malga Zannes partono anche diverse altre escursioni invernali come quella per il Rifugio delle Odle/Geisleralm e la Malga Gampenalm (QUI la “pillola” sulla salita innevata al Rifugio delle Odle e QUI quella sull’escursione invernale a Malga Gampen).

Malga Zannes

Piste da sci di fondo nell’area di partenza con le Odle di Funes sullo sfondo

Salendo nel primo tratto verso la Malga Kaserill

Radura a circa metà percorso

Seconda parte del percorso salendo a Malga Kaserill

Malga Kaserill con le Odle di Eores sullo sfondo

Vista sulle Odle di Funes da Malga Kaserill

Percorsi invernali in Val di Funes

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare Malga Zannes su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.


 

Baita Lazaun/Lazaunhütte – Val Senales

La Baita Lazaun/Lazaunhütte, posta a 2427 metri di quota, è situata in Val Senales/Schnalstal nell’area degli impianti da sci dell’area Ghiacciai Val Senales; la baita è posta in posizione magnifica al cospetto di montagne impnenti alte, in diversi casi, ben oltre i 3000 metri di quota (QUI la “pillola” sulla Val Senales e QUI quella sull’area sciistica).

La baita è raggiungibile da Maso Corto/Kurzars sia con l’omonima cabinovia sia a piedi lungo il sentiero innevato battuto che segue la pista da slittino (chiusa in questo inverno per gli slittini); il percorso presenta dislivello e sviluppo moderati con presenza anche di qualche tratto un po’ ripido.

Come detto, quest’anno la pista da slittino è percorribile normalmente dagli escursionisti; se nelle prossime stagioni invernali dovesse essere riaperta agli slittinisti bisognerà vedere come sarà regolamentata la percorrenza a piedi.

Il percorso comincia da Maso Corto al termine della strada della Val Senales (2011 m) superando il ponte e seguendo la pista da slittino verso la Malga Lazaun (chiusa per gli slittini in questo inverno); il percorso, solitamente battuto, sale inizialmente nel bosco in pendenza moderata.
Il tracciato, che segue sempre la traccia della pista da slittino, esce successivamente dal bosco salendo il ampi tornanti, con anche qualche tratto un po’ più ripido, fino a giungere nei pressi delle piste da sci.
Continuando sul tracciato della pista da slittino si costeggiano le piste giungendo, infine, alla Baita Lazaun (2427 m, rifugio, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: Maso Corto – Baita Lazaun – Maso Corto

Sentieri: percorso invernale che segue la pista da slittino

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali (1.30 ora l’andata, 1.15 minuti il ritorno).

Quota massima: 2427 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 7 chilometri totali con alcuni tratti un po’ ripidi; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di percorrenza: marzo 2023

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del rifugio e della cabinovia in inverno e le condizioni di battutura del percorso; il rifugio è anche raggiungibile in cabinovia che può, volendo, anche essere usata in salita o discesa per abbreviare il percorso.

Lungo il primo tratto di salita nel bosco

Salendo nel tratto intermedio del percorso

Ultimo tratto di salita

Baita Lazaun

Panorami dalla Baita Lazaun

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Maseben – Vallelunga/Langtaufers –  Val Venosta

Il Rifugio Maseben/Maseben Berghütte, situato a 2267 metri di quota, è posto in Vallelunga/Langtaufers, valle laterale dell’alta Val Venosta che si origina nei pressi del paese di Curon Venosta/Graun in Vinschgau; il rifugio è posta in zona magnifica ai piedi di montagne imponenti di oltre 3000 metri di quota del Gruppo della Palla Bainca/Weißkugel (QUI la “pillola” su Curon Venosta e la zona di Resia/Reschen e QUI quella sul comprensorio di sport invernali Belpiano-Malga San Valentino/Schöneben-Haideralm posto nella zona di Resia).

Il Rifugio, solitamente aperto anche in inverno, è raggiungibile dal parcehggio Maseben (tra i gruppi di case di Grub e Kapp) in Vallelunga; il percorso pedonale, è, solitamente, battuto dal gatto delle nevi e presenta uno sviluppo e dislivello moderati ma con presenza di diversi tratti ripidi.

Dal Rifugio Maseben partono anche molti itinerari scialpinistici verso le vette circostanti (naturalmente sono richieste la giusta esperienza e condizioni); dal rifugio gli scialpinisti possono poi tornare al parcheggio, se le condizioni lo permettono, anche sfruttando la vecchia pista da sci.

Il percorso comincia dal parcheggio Maseben (1868 m) seguendo il sentiero invernale per il Rifugio Maseben; il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi, sale nel bosco in pendenza moderata fino ad un bivio.
Si segue per il Rifugio Maseben, sempre nel bosco, si ignora la deviazione a sinistra del sentiero 19 e si rimane sul sentiero forestale invernale raggiungendo un bivio non segnalato; a sinistra il percorso è più breve e ripido, a destra più lungo e meno erto; io ho seguito il percorso di sinistra che sale via via più ripidamente uscendo dal bosco e raggiungendo la Malga Masebneralm dove si ricongiunge col sentiero meno ripido (2018 m, chiusa).

Continuando per il Rifugio Maseben si sale ripidamente lungo la vecchia pista da sci e poi con un ultimo tratto, nuovamente nel bosco, fino a giungere al Rifugio Maseben (2267 m, 1.30 ore dalla partenza seguendo la variante più ripida).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Maseben – Rifugio Maseben – parcheggio Maseben

Sentieri: percorso invernale che segue in parte il sentiero 19

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali (1.30 ora l’andata, 1.15 minuti il ritorno).

Quota massima: 2267 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 7,5 chilometri totali con diversi tratti ripidi; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di percorrenza: marzo 2023

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del rifugio in inverno e le condizioni di battitura del percorso; il rifugio è anche raggiungibile, in determinati orari, con navetta su prenotazione.
In Vallelunga, a breve distanza dal punto di partenza per il Rifugio Maseben, è presente anche il percorso invernale per la Malga di Melago/Melageralm (QUI la “pillola” sull’escursione invernale alla Malga di Melago).

Cartelli alla partenza

Primo tratto nel bosco

Navetta del rifugio

Salendo verso il bivio tra variante più ripida e meno erta

Bivio tra variante più ripida e corta a sinistra e meno ripida e più lunga a destra

Salendo verso la Malga Masebneralm

Malga Masebneralm (chiusa)

Salendo al Rifugio Maseben

Rifugio Maseben

Panorami dal Rifugio Maseben

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.



Malga Gampenalm – Val di Funes

La Malga Gampenalm, situata a 2062 metri di altezza, è posta in Val di Funes/Villnösstal in posizione idilliaca ai piedi delle vette del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler; la malga è solitamente aperta nel periodo invernale, è, comunque, bene controllare i giorni di apertura (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il percorso invernale raggiunge la malga su sentiero innevato, battuto dal gatto delle nevi, che partendo da Malga Zannes/Zanseralm si snoda dapprima nel bosco e poi in terreno aperto portando, con anche alcuni tratti ripidi nella parte finale, alla magnifica  area della malga; la discesa può, volendo, essere effettuata in slittino con la giusta esperienza e condizioni.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, strada da Santa Magdalena), si segue, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, la forestale numero 33 per la Malga Gampen.
Ignorato il bivio per il Sentiero natura si procede con salita nel bosco in moderata pendenza fino al bivio per il sentiero invernale (che abbandona la pista da slittino).
Prendendo il sentiero invernale per pedoni si sale in moderata pendenza nel bosco, con anche alcuni punti panoramici verso le Odle, arrivando ad uscire dal tratto alberato.
Dopo una breve discesa continuando sulla traccia invernale in ampi spazi aperti panoramici si sale, adesso più ripidamente, fino ad incrociare la pista da slittini e, in breve, si giunge quindi alla Malga Gampenalm (2062 m, rifugio, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa a piedi per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza (in slittino i tempi in discesa, naturalmente, si accorciano).

Percorso: Malga Zannes – Malga Gampenalm– Malga Zannes

Sentieri: traccia invernale che segue la forestale estiva 33 e poi percorso invernale per pedoni

Dislivello: 450 metri in salita e discesa considerati anche i piccoli saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa).

Quota massima: 2062 m              

Difficoltà: EAI – escursione con alcuni tratti un po’ ripidi ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, sviluppo di 8 chilometri circa tra andata e ritorno; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: marzo 2023 e marzo 2025

Annotazioni: è consigliabile controllare i periodi di apertura della Malga Gampenalm e le condizioni del percorso. La discesa eventuale in slittino, sull’apposita pista, richiede la giusta esperienza e buone condizioni del tracciato.
Da Malga Zannes partono anche diverse altre escursioni invernali come quella per il Rifugio delle Odle/Geisleralm e la Malga Kaserillalm (QUI la “pillola” sull’escursione innevata al Rifugio delle Odle e QUI quella sull’itinerario invernale per la Malga Kaserill).

Cartelli alla partenza

Salendo nel primo tratto comune per chi scende in slittino e pedoni

Deviazione per il sentiero invernale per pedoni

Salendo nel bosco con alcuni punti panoramici sulle Odle

Usciti dal bosco

Vista sulle Odle di Eores

Vista sul gruppo principale delle Odle

Salendo più ripidamente verso la Malga Gampenalm

Tratto finale verso la Malga Gampenalm

Malga Gampenalm

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga di Melago/Melageralm –  Vallelunga/Langtaufers –  Val Venosta

La Malga di Melago/Melageralm, situata a 1970 metri di quota, è posta in Vallelunga/Langtaufers, valle laterale dell’alta Val Venosta che si origina nei pressi del paese di Curon Venosta/Graun in Vinschgau; la malga è posta in zona idilliaca ai piedi di montagne imponenti di oltre 3000 metri di quota del Gruppo della Palla Bainca/Weißkugel (QUI la “pillola” su Curon Venosta e la zona di Resia/Reschen e QUI quella sul comprensorio di sport invernali Belpiano-Malga San Valentino/Schöneben-Haideralm posto nella zona di Resia).

La malga, solitamente aperta anche in inverno, è raggiungibile dal paesino di Melago/Melag posto al termine della Vallelunga; il percorso pedonale, che costeggia le piste da sci di fondo, è, solitamente, battuto dal gatto delle nevi e presenta uno sviluppo e dislivello contenuti con percorso in dolci saliscendi.

Il percorso per la Malga di Melago comincia da Melago (1912 m) seguendo le indicazioni per la Malga di Melago/Melageralm con il sentiero numero 2.
Seguendo i cartelli per la traccia invernale pedonale, solitamente battuta dal gatto delle nevi, si procede in leggero saliscendi costeggiando le piste da fondo; superato un piccolo dosso si continua su pianoro aperto.
Sempre seguendo le indicazioni invernali per i pedoni si oltrepassa un ponte e si sale, quindi, sull’ultimo tratto, leggermente più ripido, fino alla Malga di Melago (1970 m, posto di ristoro, 1.00 ora dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con i diversi saliscendi, in 45 minuti, 1.45 ore dalla partenza.

Percorso: Melago – Malga di Melago – Melago

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero estivo 2

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali (1.00 ora l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1970 m

Difficoltà: EAI – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, sviluppo totale di circa 4 chilometri tra andata e ritorno; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura

Data di percorrenza: marzo 2023 e marzo 2025

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della malga in inverno e fare attenzione alle indicazioni per il sentiero pedonale, per non calpestare la traccia preparata per lo sci di fondo.
In Vallelunga, a breve distanza dal punto di partenza per la Malga di Melago, è presente anche il percorso invernale per il Rifugio Maseben (QUI la “pillola” sull’escursione invernale al Rifugio Maseben).

A Melago

Piste da sci di fondo

Vista sulla larga valle che porta alla Malga di Melago

Primo tratto del percorso, in lievi saliscendi, verso la Malga di Melago

Lungo il tratto nel pianoro

Ponte

Ultimo tratto, leggermente più ripido, di salita alla malga

Alla Malga di Melago

Panorami dalla Malga di Melago

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Nino Corsi/Zufallhütte – Val Martello

Il Rifugio Nino Corsi/Zufallhütte, posto a 2264 metri di quota, è situato in alta Val Martello/Martelltal, valle laterale della Val Venosta/Vinschgau, nel Parco Nazionale dello Stelvio in zona idilliaca circondata da molte vette che superano i 3000 metri di quota; il rifugio è raggiungibile dal parcheggio posto al termine della strada della Val Martello con percorso non molto lungo ma battuto solo dagli escursionisti (QUI la “pillola” sulla Val Martello).

Il tracciato, dal dislivello moderato, presenta anche alcuni tratti un po’ ripidi e richiede la giusta attrezzatura; dal rifugio, aperto in inverno solitamente nel periodo dello scialpinismo da metà febbraio a fine aprile, è volendo possibile anche raggiungere, con percorso breve ma impegnativo, la vecchia diga della Val Martello.

La diga è stata costruita a fine ‘800 per contenere le piene di un lago glaciale ormai scomparso; dall’area della diga si gode anche un bellissimo panorama sul gruppo del Cevedale e molte altre vette imponenti.

La salita comincia dal parcheggio al termine della strada della Val Martello (2051 m, Hotel Genziana); dal parcheggio si seguono le indicazioni per il sentiero 151 per il Rifugio Corsi, la traccia invernale innevata, battuta solo dagli escursionisti, sale da subito piuttosto ripidamente nel bosco.
Alternando tratti ripidi ad altri in pendenza moderata si supera un ponte e si giunge ad un pianoro con rifugio visibile sul monte soprastante; ignorando le diverse deviazioni si continua sul sentiero 151 per il Rifugio Corsi salendo ripidamente a mezzacosta e poi con serpentine e pendio aperto fino a giungere al Rifugio Nino Corsi ed alla vicina chiesetta (2264 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio, se condizioni ed esperienza lo permettono, si sale seguendo il sentiero 103-150 (indicazioni per  il Rifugio Martello); si costeggia una cascata ghiacciata e salendo ripidamente in un valloncello si giunge ad un tratto a mezzacosta piuttosto stretto fino a giungere ad un pianoro aperto ove è posta la vecchia diga della Val Martello (2318 m, 30 minuti dal Rifugio Corsi, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa, con attenzione, per lo stesso percorso in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio al termine della strada della Val Martello – Rifugio Nino Corsi – vecchia diga – Rifugio Nino Corsi –  parcheggio al termine della strada della Val Martello

Sentieri: traccia invernale che segue i sentieri estivi 151 e 150-103

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali (1.45 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).

Quota massima: 2318 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo e dislivello contenuti ma piuttosto impegnativa tecnicamente visto che il percorso è battuto solo dagli escursionisti e presenta diversi tratti ripidi e, verso la diga, anche in parte un po’ esposti. Sono necessarie buone condizioni della neve e meteorologiche oltre alla relativa attrezzatura (ciapsole e ramponi o sci da scialpinismo) ed esperienza.

Data di percorrenza: febbraio 2023

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del rifugio in inverno (soiltamente da metà febbraio a fine aprile circa); naturalmente, è possibile fermarsi al rifugio senza salire alla diga riducendo impegno tecnico e fisico

Alla partenza

Salendo nel primo tratto

Pianoro lungo la salita al Rifugio Corsi

Vista sul Lago di Gioveretto/Zufrittsee

Seconda parte di salita al Rifugio Nino Corsi

Rifugio Corsi con vicina chiesetta

Salendo alla vecchia diga

Antica diga

Vista sul gruppo del Cevedale

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Stöfflhütte – Alpe di Villandro

La Malga Stöfflhütte, situata a 2057 metri di altezza, è posta sulla famosa Alpe di Villandro/Villanderalm; l’alpe offre in un contesto d’altipiano idilliaco con meravigliosa vista su diversi gruppi dolomitici e le Alpi Sarentine (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

Il percorso per la Malga Stöffl è solitamente battuto dal gatto delle nevi e presenta circa 10 chilometri di sviluppo totale e un dislivello moderato; il tracciato, che alterna tratti nel bosco ad altri molto aperti e panoramici, parte  dal Rifugio Gasserhütte raggiungibile su strada dal paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sui paesi di Velturno, Villandro e Barbiano).

La Malga Stöffl è, di solito, aperta anche nel periodo invernale con giorno di riposo al lunedì, è comunque, bene controllare i periodi di apertura.

La salita comincia dal Rifugio Gasser (1744 m, lunga strada che sale da Villandro e Barbiano), seguendo la traccia invernale che ricalca il sentiero estivo numero 6, solitamente battuta dal gatto delle nevi. Procedendo tra pini mughi e bosco si giunge dapprima al Rifugio Mair in Plun (1860 m) e poi, in breve, ad un bivio; si seguono, quindi, le indicazioni numero 15 per la Malga Stöffl. Si procede dapprima in saliscendi su mulattiera innevata salendo poi più ripidamente ad un pianoro molto panoramico.
Rimanendo sul sentiero 15 per la Malga Stöffl, ignorando le altre deviazioni, si procede in moderata salita in spazi aperti, dopo un breve tratto in saliscendi in rado bosco si sale nuovamente un po’ ripidamente fino alla Malga Stöffl (2057 m, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza

Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Malga Stöfflhütte – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Gasser

Sentieri: traccia invernale che segue i sentieri estivi 6 e 15

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore l’andata, 1.30 ore il ritorno).

Quota massima: 2057 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di circa 10 chilometri ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura ed esperienza

Data di percorrenza: febbraio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di battitura del sentiero e di apertura dei rifugi in inverno; sull’Alpe di Villandro sono possibili anche altri percorsi invernali come quello per il Passo al Morto/am Toten con l’omonima chiesetta (QUI la “pillola” sulla salita a Passo e chiesa al Morto).

Tratto dal Rifugio Gasser al Rifugio Mair in Plun

Rifugio Mair in Plun

Verso il bivio per la Malga Stöffl

Salendo verso il pianoro panoramico

Sul pianoro panoramico

Verso la Malga Stöffl con qualche tratto più ripido ed altri in saliscendi

Malga Stöffl

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio nei pressi del Rifugio Gasserhütte su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Klammbachalm – Val di Sesto

La Malga Klammbachalm, situata a 1944 metri di quota, è situata nelle Alpi Carniche in Val di Sesto/Sextental; le malga presenta un panorama magnifico verso le Dolomiti di Sesto e la cresta carnica e può essere raggiunta in vari modi.

Vieni qui descritto il percorso “classico” che partendo da Moso/Moos porta alla Malga Klammbach su mulattiera forestale solitamente battuta dal gatto delle nevi; il percorso, dallo sviluppo piuttosto lungo e dal dislivello rilevante, si svolge per la maggior parte nel bosco (con alcuni punti panoramici) fino a giungere alla zona idilliaca molto aperta della malga (QUI la “pillola” su Sesto e Moso).

La Malga Klammbach è, di solito, aperta anche nel periodo invernale; è comunque bene controllare i periodi di apertura; la malga è, altresì, raggiungibile con percorso relativamente breve, in discesa, dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime, facente parte del comprensorio sciistico 3 Cime Dolomiti/3 Zinnen Dolomites (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico 3 cime).

La salita comincia da Moso/Moos (1340 m), dal centro del paesino si seguono le indicazioni numero 13 per la Malga Klammbachalm, si sale inizialmente su asfalto e poi su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera con un sottopassaggio supera una pista da sci e continua a salire con pendenza moderata nel bosco (facendo attenzione a possibili tratti con ghiaccio); ignorata la deviazione per il sentiero 139 si sale con pendenza più accentuata fino al bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes.

Si segue la mulattiera innevata numero 133 per Malga Klammbach; si giunge ad un punto panoramico e si procede, quind, sulla strada forestale in tornanti nel bosco per poi uscine nei pressi di Malga Klammbach (1944 m, 2.15 ore dalla partenza).
Dalla malga conviene salire a sinistra al vicinissimo punto panoramico dal quale si gode un panorama ancora più ampio.

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Moso – Malga Klammbach – Moso

Sentieri: mulattiera innevata che segue il sentiero estivo 13 e 133

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali

Quota massima: 1944 m

Difficoltà: EAI –  escursione dallo sviluppo di oltre 11 chilometri totali, con alcuni tratti un po’ ripidi, e dal dislivello piuttosto rilevante ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: febbraio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della Malga Klammbach; la malga è, altresì, raggiungibile con percorso relativamente breve, in discesa, dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime, la cui stazione a valle si trova al “Pollaio”/Stiergarten non lontano dal paese di Moso

Indicazioni a Moso

Lungo il primo tratto di salita

Sottopassaggio e cabinovia 3 cime

Salendo verso il bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Malga Klammbach

Vista dal punto panoramico vicino alla malga

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Moso in Val di Sesto su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio delle Odle/Geisleralm – Malga Casnago/Gschnagenhardtalm – Val di Funes

Il Rifugio delle Odle/Geisleralm, posto a 1996 metri di altezza e la Malga Casnago/Gschnagenhardtalm, situata a 2006 metri di altezza, sono poste in Val di Funes/Villnösstal, valle laterale della Valle Isarco/Eisacktal; le malghe si trovano in posizione idilliaca tra pianori e prati, innevati in inverno, ai piedi delle alte pareti di roccia del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il percorso invernale “classico” raggiunge le malghe su sentiero innevato, battuto dal gatto delle nevi, che partendo da Malga Zannes/Zanseralm si snoda nel bosco portando, con anche alcuni tratti un po’ ripdi, alla magnifica  area delle malghe; il percorso presenta oltre 9 chilometri di sviluppo totale e dislivello moderato, la discesa può, volendo, essere effettuata in slittino con la giusta esperienza e condizioni.

Il Rifugio delle Odle è solitamente aperto in inverno mentre la Malga Casnago è aperta solo in estate; è comunque bene controllare i periodi di apertura dei rifugi.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, strada da Santa Magdalena), si segue, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, inizialmente in lieve disces, la forestale numero 33 per Santa Magdalena.
Si ignora il bivio del sentiero 36 e si raggiunge il bivio successivo col sentiero 33B; si segue, quindi, in salita nel bosco la forestale numero 33B verso il Rifugio delle Odle; si giunge in breve il bivio col sentiero 34 che si segue su forestale sempre verso il Rifugio delle Odle.
La strada forestale innevata sale alternando tratti in pendenza moderata ad altri un po’ ripidi, si ignorano i bivi per la Malga Dusleralm e Santa Magdalena e si continua in tornanti, a tratti ripidamente, sulla strada forestale 34 che, nel bosco, porta al Rifugio delle Odle (1996 m, rifugio, 1.40 ore dalla partenza).

Dal Rifugio delle Odle, volendo, seguendo la traccia, solitamente battuta, si sale poi in breve alla vicina Malga Casnago (2006 m, chiusa in inverno, 5 minuti dal Rifugio delle Odle, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa a piedi per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza (in slittino i tempi in discesa, naturalmente, si accorciano).

Percorso: Malga Zannes – Rifugio delle Odle – Malga Casnago – Rifugio delle Odle – Malga Zannes

Sentieri: traccia invernale che segue le forestali estive 33 – 33B – 34

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i saliscendi nel primo tratto di percorso

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa).

Quota massima: 2006 m              

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 9 chilometri circa, con alcuni tratti un po’ ripidi, e dal dislivello moderato ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: febbraio 2023

Annotazioni: è consigliabile controllare i periodi di apertura del Rifugio delle Odle e le condizioni del percorso. La discesa eventuale in slittino presenta alcuni tratti un po’ ripidi, è, quindi, necessaria la giusta esperienza e buone condizioni del tracciato.
Da Malga Zannes partono anche diverse altre escursioni invernali come quella per la Malga Gampenalm e la Malga Kaserillalm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Malga Gampenalm e QUI quella sull’itinerario innevato per la Malga Kaserillalm).

Malga Zannes

Primo tratto in lieve discesa

Salendo verso il Rifugio delle Odle

Punto panoramico lungo la salita verso le Alpi Sarentine e le Alpi Breonie/Stubai

Punto panoramico verso le Odle di Eores

Salendo verso il Rifugio delle Odle

Rifugio delle Odle

Odle viste dal Rifugio delle Odle

Salendo in breve alla Malga Casnago

Ampi spazi innvati nei pressi della Malga Casnago

Vista sulle Alpi Sarentine

Malga Casnago

Odle viste da Malga Casnago

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Malga Zannes su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.