Malga Corno/Hornalm – Parco Monte Corno

La Malga Corno/Hornalm, posta a 1710 metri di quota, è situata nel Parco Naturale Monte Corno/Trudnerhorn situato nella zona meridionale dell’Alto Adige/Südtirol tra la Val d’Ega, la Bassa Atesina e la trentina Val di Fiemme.

La malga, posta sotto la vetta del Monte Corno/Trudner Horn, presenta vari punti di accesso; viene qui proposta la salita da Anterivo/Altrei, piccolo paese raggiungibile dal Passo San Lugano che collega la Bassa Atesina/Unterland con la Val di Fiemme. Questa escursione, dallo sviluppo di oltre 13 chilometri totali e dal dislivello di 500 metri in salita e discesa, permette di godere della quiete e bellezza dei boschi del Parco Naturale Monte Corno (QUI la “pillola” sul paese di Anterivo).

Il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi, nei periodi di apertura della malga, può presentarsi con poca neve nella parte iniziale ed avere diversi tratti con formazione di ghiaccio che richiedono attrezzatura adeguata; dalla malga, di solito aperta nel periodo invernale, si godono anche bellissimi panorami verso il Lagorai, le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

La salita comincia dal paese Anterivo/Altrei (1222 m), seguendo le indicazioni numero 3 per la Malga Corno su asfalto si giunge all’albergo Waldheim.
Continuando sul sentiero 3 su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi, si oltrepassa un’antica calchera e si sale nel bosco con pendenza moderata in lungo sviluppo fino al Passo Cisa/Ziss Sattel (1439 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Passo Cisa si segue sempre la mulattiera innevata 3 in salita in tornanti, a tratti un po’ ripida, prima nel bosco e poi in terreno più aperto fino alla Malga Corno (1710 m, rifugio, 2,00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 3.45 ore dalla partenza).

Percorso: Anterivo – Passo Cisa – Malga Corno – Passo Cisa – Anterivo

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 3

Dislivello: 550 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.45 ore (2.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 1710 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 13 chilometri circa e dal dislivello piuttosto rilevante ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio (spesso presente in alcuni tratti) è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: febbraio 2023

Annotazioni: è consigliabile controllare i periodi di apertura della Malga Corno e le condizioni del percorso

Anterivo

Antica calchera

Salendo al Passo Cisa

Passo Cisa

Punto panormico su Caldaro/Kaltern ed il Lago di Caldaro/Kalterer See salendo alla Malga Corno

Salendo alla Malga Corno

Malga Corno

Panorami dalla Malga Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Anterivo su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cascate del Pisciadù – Alta Badia

Le Cascate del Pisciadù, poste a 1750 metri di quota, sono situate in Alta Val Badia nel gruppo dolomitico del Sella; le cascate, ghiacciate in inverno, si trovano in zona boscosa idilliaca con vista dolomitica magnifica e sono raggiungibili sia dal paese di Corvara che da quello di Colfosco/Kolfuschg, facenti parte del comprensorio di sport invernali Alta Badia (QUI la “pillola” sui paesi di Corvara e Colfosco, QUI quella sulle Cascate del Pisciadù nelle diverse stagioni e QUI quella sul comprensorio invernale Alta Badia).

Il percorso descritto, solitamente battuto dal gatto delle nevi,  presenta uno sviluppo totale di circa 8 chilometri e un dislivello contenuto; il tracciato parte da Corvara e raggiunge le base delle cascate con percorso tra bosco e spazi più aperti con panorami magnifici; viene poi descritta la breve discesa a Colfosco dal quale si può poi ritornare a Corvara a piedi o con l’autobus.

Il percorso parte da Corvara nei pressi della stazione a valle della cabinovia Boè (1540 m), seguendo le indicazioni per le Cascate del Pisciadù ed il sentiero 28 si entra nel bosco, con percorso solitamente battuto dal gatto delle nevi, e si sale con pendenza moderata passando sotto un impianto di risalita.
Seguendo a tutti i bivi per le Cascate del Pisciadù ed il sentiero 28 si giunge nei pressi del paese di Colfosco, continuando sul sentiero 28 si rientra nel bosco ed, alternando tratti più ripidi ad altri con live pendenza, si giunge ad una radura più aperta e poi ci si avvicina alle parete rocciose del Gruppo del Sella.
Rimanendo ai vari bivi sul sentiero per le Cascate del Pisciadù si oltrepassa un ponte e si giunge, infine, alla radura sottostante le Cascate del Pisciadù (1740 m, 1.30 ore dalla partenza, in inverno raggiungere direttamente le cascate risulta pericoloso).

Si segue adesso il sentiero 650 per Luianta e Colfosco, la traccia, anch’essa solitamente battuta dal gatto delle nevi, scende in lieve pendenza e attraversa due piste da sci (fare attenzione) portando all’Hotel-ristorante Luianta (30 minuti dalla Cascate del Pisciadù, 2.00 ore dalla partenza).

Da Luianta si torna poi a Corvara (passando per Colfosco) col percorso pedonale che costeggia la strada asfaltata o con l’autobus (45 minuti se si scende a piedi, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: Corvara – Cascate del Pisciadù – Luianta – Colfosco – Corvara

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 28 e 650 – percorso pedonale a lato strada da Luianta a Corvara

Dislivello: 200 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali (1.30 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).

Quota massima: 1740 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo totale di 8 chilometri circa tornando a piedi da Colfosco a Corvara (prendendo il bus si risparmiano circa 3 chilometri di sviluppo); difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura ed esperienza

Data di percorrenza: gennaio 2026

Annotazioni: è, naturalmente, possibile salire e scendere per il percorso descritto in salita o, più brevemente, per il percorso descritto in discesa. Nel caso si volesse usufruire dell’autobus da Colfosco a Corvara è bene controllare in anticipo gli orari di esercizio.
La maggior parte del percorso, in inverno, rimane in ombra è bene, quindi, non scegliere giornate molto fredde.

Alla partenza a Corvara

Vista sul Sassongher

Lungo il primo tratto del percorso

Seconda parte della salita

Radura posta sotto le Cascate del Pisciadù

Cascate del Pisciadù

Scendendo a Luianta

Luianta

Lungo il tratto di ritorno a piedi a Colfosco e Corvara (se non si prende il bus)

Scopriamo QUI altre pillole sulla Val Badia

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio presso la cabinovia Boè a Corvara su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Wurzeralm – Merano e Val d’Adige

La Malga Wurzeralm, posta a 1707 metri di quota, è situata in zona idilliaca sull’Altopiano del Monzoccolo/Tschögglberg nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen; dalla malga e lungo il percorso per raggiungerla, che parte da Avelengo/Hafling nei pressi di Merano/Meran in Val d’Adige/Etschtal, si godono anche bellissimi panorami verso il Picco Ivigna/Ifinger, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e i monti di Val d’Ultimo/Ultental e Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” sui paesi di Avelengo e Verano).

Viene qui descritto un percorso ad anello che da Avelengo paese raggiunge la malga (solitamente aperta nel periodo invernale) tramite sentiero nel bosco, battuto solo dagli escursionisti, con discesa tramite la mulattiera forestale, solitamente battuta dal gatto delle nevi; in base alla condizioni della neve e della traccia è bene valutare se sia possibile percorrere il sentiero nel bosco o se sia meglio salire e scendere con la mulattiera.

Il percorso presenta circa 10 chilometri di sviluppo totale e 400 metri di dislivello in salita e discesa con alcuni tratti un po’ più ripidi; va tenuto conto, inoltre, che il primo tratto su asfalto risulata spesso senza neve.

La salita comincia da Avelengo paese (1280 m), segiendo le inidicazioni per la Malga Wurzeralm col sentiero 2A si sale su stradina asfaltata tra diversi masi.
Continuando sul sentiero 2A su stradina asfaltata si entra nel bosco, si ignora la deviazione del sentiero 16B, e, superato un tornante, si giunge al bivio col sentiero 2; seguendo, se le condizioni del sentiero battuto solo dagli escursionisti lo permettono, il sentiero 2 per la Wurzeralm.

Si procede su neve in leggera salita nel bosco fino a giungere ad un laghetto ghiacciato ed innevato con tettoia con panche per eventuale sosta; si giunge, quindi, all’incrocio con la strada forestale che si segue in breve salita fino a trovare nuovamente i cartelli per il sentiero 2.
Procedendo sul sentiero 2 si sale nel bosco, su traccia spesso non molto marcata, salendo con alcuni tratti un po’ più ripidi fino ad incontrare nuovamente la strada forestale nei pressi di una baita; continuando sul sentiero 2 si abbandona subito la strada forestale per rientrare nel bosco fino ad una radura con vista panoramica.
Continuando sul sentiero 2 si sale più ripidamente nel bosco, su traccia a volte un po’ stretta, uscendo poi dalla zona alberata e giungendo in vista della Mlaga Wurzeralm che si raggiunge su tratto finale in lieve pendenza (1707 m, 1.45 ore dalla partenza).

In discesa si segue la mulattiera forestale numero 2A per Avelengo paese, la mulattiera, solitamente battuta dal gatto delle nevi, scende con pendenza moderata, incrociando i vari bivi col sentiero nel bosco percorso in salita.
Seguendo sempre la mulattiera, facendo attenzione a possibili tratti ghiacciati, si giunge nuovamente al tratto asfaltato che riporta al paese di Avelengo (1.30 ore dalla Wurzeralm, 3.15 ore totali).

Percorso: Avelengo paese – sentiero nel bosco – Malga Wurzeralm – mulattiera forestale – Avelengo paese

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 2 in salita e 2A in discesa

Dislivello: 450 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore l’andata, 1.30 ore il ritorno).

Quota massima: 1707 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 10 chilometri circa; il sentiero descritto in salita in salita è battutto solo dagli escursionisti e richiede esperianza in questo tipo di percorsi; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura, consigliabile avere con se sempre i ramponcini.

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: in caso di condizioni della neve o traccia difficoltosa sul sentiero (e/o minore esperienza) è bene salire e scende tramite la mulattiera, è anche consigliabile controllare i periodi di apertura della Malga Wurzeralm

Cartelli alla partenza ad Avelengo paese

Salendo nel primo tratto su asfalto con vista su Avelengo

Deviazione del sentiero 2

Laghetto innevato con punto di sosta

Continuando sul sentiero 2

Vista sul Picco Ivigna e la zona di Merano 2000 dalla radura lungo la salita

Lungo il sentiero 2 con alcuni tratti più ripidi

In arrivo alla Malga Wurzeralm

Malga Wurzeralm

Discesa sulla mulattiera forestale

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Avelengo paese su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Passo e Chiesetta al Morto/am Toten – Malga Pfroderalm – Alpe di Villandro/Villandereralm

La Chiesetta al Morto/am Toten Kirchl, posta a 2186 metri di quota sull’omonimo passo, e la Malga Pfroderalm, situata a 2130 metri di altezza, sono poste sulla famosa Alpe di Villandro/Villanderalm; l’alpe è posta in un contesto d’altipiano idilliaco con meravigliosa vista su diversi gruppi dolomitici e le Alpi Sarentine (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

Il percorso è solitamente battuto dal gatto delle nevi fino alla Malga Pfroderalm e poi solo dagli escursionisti nell’ultimo tratto verso la chiesetta; il tracciato, che presenta di più di 10 chilometri di sviluppo e un dislivello moderato, conduce dal Rifugio Gasserhütte (raggiungibile su strada dal paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco/Eisacktal) a diverse malghe gestite fino a portare alla caratteristica chiesetta di montagna al Morto offendo un tracciato in zona molto aperta e panoramica (QUI la “pillola” sui paesi di Velturno, Villandro e Barbiano).

La salita comincia dal Rifugio Gasser (1744 m, lunga strada che sale da Villandro e Barbiano), seguendo la traccia invernale che ricalca il sentiero estivo numero 6, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
Procedendo tra pini mughi e bosco si giunge dapprima al Rifugio Mair in Plun (1860 m), continuando in moderata pendenza e con tratti in falsopiano si giunge quindi in zona di altopiano con grandi spazi aperti fino a raggiungere, passando anche per le stazioni della Via Crucis, la Malga Pfroderalm (2130 m).
Dalla Malga Pfroderalm si prosegue, quindi, su traccia battuta solo dagli escursionisti in breve ma più ripida salita, giungendo al Passo al Morto con omonima chiesetta (2186 m; 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza (eventuale possibile deviazione al Rifugio Rinderplatzhütte con circa 1 chilometro in più di sviluppo e 20 minuti in più di cammino.

Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Malga Pfroderalm  – Passo e chiesetta al Morto – Malga Pfroderalm – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Gasser

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 6

Dislivello: 450 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali (2.00 ore l’andata, 1.30 ore il ritorno).

Quota massima: 2186 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 10 chilometri circa ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche fino alla Malga Pfroderalm, l’ultimo tratto di salita alla chiesetta è, invece, più impegnativo e richiede attrezzatura adeguata; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura ed esperienza

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di battitura del sentiero e di apertura dei rifugi in inverno; sull’Alpe di Villandro sono possibili anche altri percorsi invernali come quello per la Malga Stöfflhütte (QUI la “pillola” sul tracciato innevato per la Malga Stöffl).

Rifugio Gasserhütte

Indicazioni per malghe e rifugi (è, però sempre bene controllare i giorni di riposo)

Salendo al Rifugio Mair in Plun

Rifugio Mair in Plun

Salendo alla Malga Pfroderalm

Malga Pfroderalm (chiusa in inverno)

Salendo al Passo e Chiesetta al Morto

Passo e chiesetta al Morto

Panorami da passo e chiesetta

Deviazione per il Rifugio Rinderplatz in discesa

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio nei pressi del Rifugio Gasserhütte su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Chiusa/Klausner Hütte – Valle Isarco

Il Rifugio Chiusa al Campaccio/Klausner Hütte, situato a 1923 metri di quota, è posto nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen in posizione idilliaca in spazio aperto con panorama sulle Dolomiti; il rifugio viene solitamente raggiunto dal parcheggio Kühhof posto sopra i paesi di Latzfons e Velturno/Feldthurns, nell’area turistica di Chiusa/Klausen, in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” su Velturno, Villandro e Barbiano e QUI quella sul borgo di Chiusa).

Il percorso dal parcheggio Kühhof al rifugio è solitamente battuto dal gatto delle nevi nei periodi di apertura invernale del rifugio (che è bene controllare); il tracciato presenta 8 chilometri circa di sviluppo tra andata e ritorno e 350 metri di dislivello in salita e discesa con pendenza moderata passando per tratti nel bosco ed altri più aperti e panoramici con molti masi e capanne.

La salita comincia dal parcheggio Kühhof (1560 m, strada da Latzfons a tratti stretta nella parte finale) seguendo il percorso innevato per il Rifugio Chiusa che ricalca il sentiero estivo numero 1.
La traccia, solitamente battuta dal gatto delle nevi nei periodi di apertura del rifugio, procede inizialmente nel bosco in falsopiano o leggera salita fino ad una radura; si procede poi in salita moderata alternando tratti di bosco ad altri più aperti con masi e capanne giungendo ad una croce del tempo (Wetterkreuz).
Continuando sulla traccia innevata si rientra nel bosco e superati due tornanti si giunge all’ampio spazio aperto dove è posto il Rifugio Chiusa (1923 m, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore totali.

Percorso: parcheggio Kühhof – Rifugio Chiusa – parcheggio Kühhof

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 1

Dislivello: 350 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali (1.30 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno)

Quota massima: 1923 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 8 chilometri circa dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche. In presenza di neve fresca e/o ghiaccio naturalmente le difficoltà aumentano ed è richiesta attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di battitura del sentiero e di apertura del rifugio in inverno

Al Parcheggio Kühhof

Primo tratto di salita

Croce del tempo

Seconda parte del percorso

Rifugio Chiusa

Panorami dal Rifugio Chiusa

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Pircheralm – Malga Marxeggeralm – Malga Innerhoferalm – Riobianco/Weißenbach – Valle Aurina

La Malga Pircheralm, posta a 1810 metri di quota, la Malga Marxeggeralm, situata a 1761 metri di altezza e la Malga Innerhoferalm, posta a 1743 metri di quota, sono situate in bellissimo ambiente bucolico, con bella vista su diverse vette delle Alpi di Zillertal, nella valletta Wurmtal in Valle di Riobianco/Weißenbachtal, valle laterale della Valle Aurina/Ahrntal.

Il percorso per raggiungerle presenta 9 chilometri di sviluppo totale e 500 metri metri di dislivello e solitamente in inverno viene battuto dal gatto delle nevi; il tracciato è condiviso tra pedoni, scialpinisti e da chi scende in slittino, quindi è bene fare attenzione.

Le malghe sono solitamente aperte anche in inverno offrendo anche la possibilità di noleggiare lo slittino che viene poi lasciato nei pressi del parcheggio; è bene, comunque, verificare apertura e possibilità di noleggio contattando le strutture.

La salita comincia dal parcheggio posto nei pressi dello Skilift poco oltre il paese di Riobianco (1375 m), si seguono le indicazioni per la malga Innerhoferalm salendo lungo la pista da slittino.
Si sale in ampi tornanti moderata pendenza costante, con qualche tratto più ripido, fino ad un bivio, continuando per la Malga Innerhoferalm si prosegue sulla pista da slittino fino ad arrivare nei pressi della Malga Innerhoferalm che si raggiunge con breve deviazione (1743 m, 1.00 ora dalla partenza).

Tornati sulla pista da slittino si prosegue dapprima in breve discesa e poi in leggera salita fino a giungere al bivio per la Malga Marxeggeralm, si devia, quindi, per la malga raggiungendola, in breve, in leggera salita (1761 m, 25 minuti dalla Malga Innerhoferalm, 1.25 ore dalla partenza).

Tornati alla pista da slittino si prosegue in salita verso la Malga Pircheralm, alternando alcuni tratti più ripidi ed altri in leggera salita si giunge alla Malga Pircheralm (1810 m, 20 minuti dalla Malga Marxeggeralm, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa a piedi in 1.15 ore senza ripassare alla Malga Marxeggeralm ed alla Malga Innerhoferalm, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riobianco – Malga Innerhoferalm – Malga Marxeggeralm – Malga Pircheralm – Riobianco

Sentieri: traccia invernale che segue la pista da slittino

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati le varie deviazioni alle malghe

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).

Quota massima: 1810 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 9 chilometri con dislivello rilevante su neve ed anche alcuni tratti ripidi ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche. Attenzione alla presenza congiunta di pedoni, scialpinisti e chi scende in slittino sul percorso

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: naturalmente è  possibile fermarsi alla Malga Innerhoferal o alla Malga Marxeggeralm abbreviando il percorso.

Indicazioni alla partenza

Salendo alla Malga Innerhoferalm

Malga Innerhoferalm

Salendo alla Malga Marxeggeralm

Malga Marxeggeralm

Salendo alla Malga Pircheralm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Molignon/Mahlknechthütte – Rifugio Almrosenhütte – Alpe di Siusi

Il Rifugio Molignon/Mahlknechthütte, situato a 2054 metri di quota, e il Rifugio Almrosenhütte, posto a 2004 metri di altezza, sono situati nella bellissima area dell’Alpe di Siusi/Seiseralm (l’altopiano più grande d’Europa) al cospetto di diversi gruppi dolomitici molto noti (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in inverno).

I rifugi sono raggiungibili in inverno partendo da diversi punti sull’alpe, viene qui descritto il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che da Compaccio/Compatsch raggiunge i rifugi con percorso dallo sviluppo totale di oltre 12 chilometri.

I due rifugi sono solitamente aperti anche nel periodo invernale (è bene controllare, comunque, i giorni di apertura) e lungo il percorso è, inoltre, possibile ammirare il tipico ambiente innevato dell’altopiano dlel’Alpe di Siusi e bellissimi panorami verso i gruppi dello Sciliar/Schern, Denti di Terrarossa/Rosszähne, Sassolungo/Langkofel e Sassopiatto/Plattkofel, Odle/Geisler.

Il percorso comincia da Compaccio (1870 m,  raggiungibile in cabinovia da Siusi/Seis o strada aperta solo in alcune fasce orarie), si segue il sentiero innevato 7, solitamente battuto dal gatto delle nevi, per la Baita Almrosen che segue la stradina asfaltata estiva.
Si sale in pendenza moderata fino a giungere all’Albergo Santner e, dopo aver attraversato una pista da sci, si giunge ad una sella posta poco sotto l’Albergo Panorama (raggiungibile, volendo, in seggiovia); continuando sul sentiero 7 per la Baita Almrosen si procede su sentiero innevato in leggera discesa e poi in moderata salita fino a poco sotto l’Albergo Punta d’Oro.
Continuando a sinistra sul sentiero 7 per la Baita Almrosen ed il Rifugio Molignon si procede in falsopiano, incrociando anche delle piste da sci; dopo un tratto in leggera salita si scende, quindi, al Rifugio Almrosen (2004 m, 1.45 ore dalla partenza).

Continuando sul sentiero 7 per il Molignon si sale in moderata pendenza ad una sella a 2078 metri di quota dalla quale si scende in breve, infine, al Rifugio Molignon (2054 m, 30 minuti dal Rifugio Almrosen, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso con diverse risalite in 2.00 ore, 4.15 ore dalla partenza.

Percorso: Compaccio – Rifugio Almrosen – Rifugio Molignon – Rifugio Almrosen – Compaccio

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero estivo 7

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore totali (2.15 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2078 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 12 chilometri ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche.

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: volendo dai pressi di Compaccio è possibile salire in seggiovia all’Albergo Panorama congiungendosi poi con l’itinerario descritto abbreviando, così, di 3 chilometri circa lo sviluppo totale. Naturalmente è anche possibile fermarsi al Rifugio Almrosen, senza raggiungere il Rifugio Molignon, abbreviando, anche in questo modo, il percorso.

Salendo alla selletta posta sotto l’Albergo Panorama

Salendo al bivio posto sotto l’albergo Punta d’Oro

Tratto verso il Rifugio Almrosen

Rifugio Almrosen

Tratto verso il Rifugio Molignon

Rifugio Molignon

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Kehreralm – Casere/Kasern – Valle Aurina

La Malga Kehreralm, posta a 1842 metri di quota, si trova in alta Valle Aurina tra le Alpi di Zillertal e le Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe in zona in inverno solitamente molto innevata; la malga Kehreralm è chiusa in inverno ma lungo il percorso si trovano, comunque, diverse malghe  aperte con posto di ristoro.

Il percorso invernale parte da Casere/Kasern, ultimo centro abitato della Valle Aurina, presenta 10 chilometri di sviluppo totali e dislivello moderato, e presenta un primo breve tratto su asfalto fino alla Malga Prastmannalm e al Rifugio Talschlusshütte, posti nei pressi della caratteristica chiesetta di Santo Spirito/Heilig Geist (QUI la “pillola” su Casere/Kasern e l’alta Valle Aurina).

Il percorso prosegue poi, solitamente battuto dal gatto delle nevi, fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm; oltre queste malghe il tracciato fino alla Malga Kehreralm è battuto solo dagli escursionisti e quindi vanno valutate bene le condizioni al momento della percorrenza.

Il percorso comincia da Casere dal centro visite del Parco naturale (1571 m), seguendo le indicazioni per la malghe si procede in breve su asfalto (facendo attenzione ad eventuale ghiaccio) fino alla Malga Prastmannalm ed al Rifugio Talschlusshütte entrambi con punto di ristoro, posti nei pressi della chiesetta di Santo Spirito (1621 m).

Dalle malghe si seguono le indicazioni per la Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm seguendo in parte il sentiero estivo 13-14; su tracciato in lieve salita, solitamente battuto dal gatto delle nevi, si seguono le indicazioni pedonali che costeggiano in parte le piste da sci di fondo fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm (1667 m, entrambe con punto di ristoro, 45 minuti dalla partenza).

Dalle malghe si seguono le indicazioni per la Malga Kehreralm seguendo il sentiero innevato battuto solo dagli escursionisti che, alternando tratti pianeggianti ad altri in moderata salita, porta, costeggiando il Torrente Aurino, fino ad un grande pianoro tramite il quale si giunge alla Malga Kehreralm (1842 m, chiusa in inverno, 1.00 ora dalle Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza.

Percorso: Casere – Malga Prastmannalm-Rifugio Talschlusshütte – Chiesa Santo Spirito – Malga Adleralm-Malga Jägeralm – Malga Kehreralm – Malga Adleralm-Malga Jägeralm – Chiesa Santo Spirito – Malga Prastmannalm-Rifugio Talschlusshütte – Casere

Sentieri: traccia invernale che segue in parte i sentieri estivi 13-14

Dislivello: 250 metri in salita e discesa considerati alcuni saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa). I tempi possono poi allungarsi in base alle condizioni del percorso

Quota massima: 1842 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo relativamente lungo, dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm. Il tratto successivo fino alla Malga Kekreralm richiede giuste condizioni ed attrzzatura ed è da valutare in base alle condizioni del sentiero.

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: naturalmente è possibile, abbreviando così il percorso e riducendo le difficiltà, fermarsi alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägeralmsenza proseguire verso la Malga Kehreralm.

Centro visite del parco naturale a Casere

Verso la Malga Prastmann ed il Rifugio Talschlusshütte

Rifugio Talschlusshütte

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägeralm

Malga Jägeralm

Malga Adleralm

Salendo alla Malga Kehreralm

Malga Kehreralm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Casere su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Valparola – Sciarè/Armentarola – Val Badia

La Malga Valparola, situata a 1748 m di quota, è posta in territorio veneto ma la via per raggiungerla parte dalla zona di Sciarè/Armentarola, a pochi chilometri di distanza dal paese di San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian in alta Val Badia (QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano e QUI quella sul comprensorio di sport invernali dell’Alta Badia).

Viene qui descritto un percorso ad anello solitamente battuto dal gatto delle nevi, che porta, dal grande centro di sci di fondo di Sciarè, prima ai Pra de Sciarè e poi, con qualche tratto un po’ più ripido, alla Malga Valparola (chiusa in inverno).
Si scende poi con percorso ad anello ai Pra de Costa e ad Armentarola tornando, in seguito, a Sciarè; lungo il percorso sono presenti bellissime viste dolomitiche in particolare verso il gruppo delle Conturines e del Fanes-Lagazuoi.

Il percorso comincia da Sciarè nei pressi del centro fondo (1643 m), seguendo le indicazioni del sentiero 24B per Pralongià si segue la traccia invernale per pedoni (solitamente battuta dal gatto delle nevi).
Si prosegue inizialmente in leggera salita sui Pra de Sciarè  entrando nel bosco fino ad un bivio con cartelli, si segue il sentiero 18 per Munt de Valparola salendo nel bosco dapprima con alcuni tratti un po’’ ripidi e poi in falsopiano fino alla case di legno di Malga Valparola (1748 m, chiusa in inverno, 45 minuti dalla partenza).

Dalla malga si torna per la via di salita al bivio con cartelli, si segue adesso il sentiero 18 verso Armentarola, si procede inizialmente in leggera discesa uscendo dal bosco e poi su asfalto si giunge ai Pra de Costa, ove si trova il Bar-ristorante Pra de Costa. Proseguendo in breve su asfalto si arriva all’albergo Gran Ancei e si torna quindi alla strada statale nei pressi di Armentarola.

Si segue, quindi, il sentiero 11 per Capanna Alpina e Sciarè che, nuovamente su neve, porta in leggera salita (facendo attenzione agli sciatori) al bivio tra Capanna Alpina e Sciarè, quindi, proseguendo in breve per Sciarè si torna al punto di partenza (1.15 ore da Malga Valparola, 2.00 ore dalla partenza).

Percorso: Sciarè – Pra de Sciarè – Malga Valparola – Pra de Costa – Armentarola – Sciarè

Sentieri: traccia invernale che segue i sentieri estivi 24B – 18 – 11

Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati alcuni saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00  ore

Quota massima: 1748 m

Difficoltà: EAI – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, sviluppo di circa 6 chilometri totali; prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: gennaio 2023 e febbraio 2025

Annotazioni: naturalmente è possibile, abbreviando così il percorso, tornati al bivio con cartelli, scendere direttamente a Sciarè senza percorrere l’anello passante per i Pra de Costa ed Armentarola

Parcheggio di Sciarè

Cartelli alla partenza

Primo tratto lungo i Pra de Sciarè

Bivio con cartelli

Salendo alla Malga Valparola

Malga Valparola

Tratto lungo i Pra de Costa una volta tornati al bivio

Tornando a Sciarè

Centro fondo a Sciarè

Scopriamo QUI altre pillole sulla Val Badia

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Sciarè/Sarè su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Knuttenalm – Passo di Gola/Klammljoch – Valli di Tures e Aurina

La Malga Knuttenalm, posta a 1869 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi fino alla malga, presenta uno sviluppo lungo e, tra la malga ed il passo, richiede allenamento ed esperienza nel muoversi su terreni innevati a tratti ripidi con traccia non battuta; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La Malga Knuttenalm è solitamente aperta anche nel periodo invernale, è bene comunque informarsi sui periodi di apertura; la malga è, inoltre, una meta interessante per chi non volesse percorrere il tratto successivo più impegnativo fino al Passo di Gola.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera innevata numero 9 per la Malga Knuttenalm solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera innevata sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1869 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera innevata sale in moderata pendenza tra radi alberi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale liberamente su ampio pendio nevoso con, solitamente, diverse tracce, con alcuni tratti ripidi, fino a giungere al Lago di Gola/Klamml See innevato (2243 m).
Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 2.00 ore dalla Malga Knuttenalm, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00  ore (3.00 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: EAI – escursione impegnativa nel tratto dalla malga al passo, con presenza di alcuni tratti ripidi e traccia da valutare, sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno; prestare attenzione al possibile rischio valanghe e a possibili tratti ghiacciati o con neve sfondosa che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: marzo 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto impegnativo, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura invernale della malga

Alla partenza dal parcheggio alto di Riva di Tures

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Lago di Gola

Lago di Gola innevato

Salendo al Passo di Gola

Al Passo di Gola

Panorami dal Passo di Gola


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.