Malga Allrissalm – Val di Fleres

La Malga Allrissalm, posta a 1534 metri di quota, è situata nel gruppo delle Alpi Breonie/Stubaier Alpen  in Val di Fleres/Pflerschtal, valle laterale che ospita anche il comprensorio sciistico ed escursionistico Ladurns e che si diparte dall’alta Valle Isarco/Wipptal all’altezza del paese di Colle Isarco/Gossensaß; le malga è raggiungibile in inverno, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, dal paesino di Sant’Antonio/St. Anton (QUI la “pillola” sulla Val di Fleres e QUI quella sul comprensorio sciistico Ladurns).

Il percorso presenta un dislivello moderato con sviluppo relativamente lungo con salita su pendenze regolari; lungo il tracciato e dalla malga si hanno anche bei punti panoramici verso il gruppo del Tribulaun; con buone condizioni ed giusta esperienza è anche possibile la discesa in slittino.

La salita comincia dal paese di Sant’Antonio in Val di Fleres (1246 m), seguendo le indicazioni del sentiero numero 27 per la Malga Allrissalm; si sale, quindi, su stradina asfaltata raggiungendo, in circa 700 metri di cammino, il parcheggio Allriss (volendo fin qui anche in macchina, parcheggio a pagamento).

Seguendo sempre per la Malga Allriss si sale in moderata pendenza, su tracciato solitamente battuto dal gatto delle nevi, proseguendo nel bosco; passati nei pressi di un ripetitore si raggiunge un bivio.

Seguendo il sentiero 27A per la Malga Allriss si continua a salire su mulattiera innevata nel bosco giungendo, quindi, ad un secondo bivio al quale si prende a destra il sentiero 27B verso la Malga Allriss.
Il percorso sale nel bosco con pendenza moderata e qualche tratto un po’ più ripido portando alla Malga Allrissalm (1534 m, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.00 ora, 2.15 ore dalla partenza

Percorso: Sant’Antonio – parcheggio Allriss – Malga Allrissalm – parcheggio Allrisss – Sant’Antonio

Sentieri: percorso invernale che ricalca i sentieri estivi 27 – 27A – 27B

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.15 ore totali

Quota massima: 1534 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica moderata; sviluppo totale di 8 chilometri circa, in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della malga e le condizioni di battutura del percorso
Un’eventuale discesa in slittino richiede la giusta esperienza e condizioni

Sant’Antonio

Salendo al parcheggio Allriss

Salendo alla Malga Allriss

Malga Allrissalm con vista sul gruppo del Tribulaun

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Sant’Antonio in Val di Fleres su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monte Cavallo/Rosskopf (2189 m) – Flaner Jöchl – Alpi dello Stubai

Il Monte Cavallo/Rosskopf, vetta di 2189 metri di quota, è posto nelle Alpi dello Stubai in posizione elevata sul borgo di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal; la cima, dalla quale si gode un panorama amplissimo su diversi gruppi montuosi, è posta nell’omonimo comprensorio escursionistico e di sport invernali (QUI la “pillola” su Vipiteno e QUI quella sul comprensorio del Monte Cavallo).

La vetta può essere raggiunta con itinerari di diversa lunghezza; viene qui descritto il percorso che partendo dalla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo porta a compiere tra boschi l’anello del Flaner Jöchl portando poi più ripidamente in vetta.

Il percorso presenta un dislivello moderato ed uno sviluppo di media lunghezza ma percorrere alcuni tratti piuttosto ripidi che richiedono la giusta attenzione; lungo la discesa si transita, inoltre, anche per il Rifugio Sterzinger Haus.

L’escursione comincia dalla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo/Rosskopf (1850 m, rifugi, stazione a valle a Vipiteno), seguendo i cartelli per l’escursione circolare Flaner Jöchl si segue la mulattiera sterrata a destra.
Si giunge, in breve, ad un bivio in cui si segue a destra per il percorso Flaner Jöchl, si procede su mulattiera sterrata dapprima in breve discesa poi in saliscendi nel bosco; si incontra dapprima un laghetto artificiale e si ignorano i bivi per il Rifugio Sterzinger Haus e per il Rifugio Furl continuando sulla mulattiera nel bosco.
Procedendo in saliscendi si arriva ad alcuni grandi ripetitori, seguendo sempre l’anello Flaner Jöchl si sale su mulattiera sterrata, più ripidamente, fino a giungere ad un punto panoramico verso il gruppo del Tribulaun.
Continuando su sentiero tra pascoli e bosco più ampio si procede in saliscendi fino ad una radura con croce e laghetto Kastellacke (1930 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla raudra si segue il sentiero 24A per il Monte Cavallo/Rosskopf salendo piuttosto ripidamente su sentierino terroso tra bosco e rododendri ignorando diversi bivi fino a giungere al bivio col sentiero 24.
Si segue, quindi, il sentiero 24 per la cima salendo ripidamente su traccia ghiaiosa, con anche alcuni gradoni di legno, fino a raggiungere una piattaforma panoramica con tavola delle cime visibili; continuando sulla traccia ghiaiosa per la cima si procede brevemente in saliscendi fino a salire, con l’ultimo ripido tratto, alla vetta del Monte Cavallo (2189 m, croce, 1.00 ora dalla radura, 2.45 ore dalla partenza).

Tornati ripidamente in discesa al bivio tra sentiero 24 e sentiero 24A si rimane sul sentiero 24 seguendo le indicazioni per la stazione a monte della cabinovia; si scende, quindi, prima su sentierino terroso e poi su mulattiera ghiaiosa e terrosa fino a giungera d un bivio.
Seguendo a sinistra il sentiero 19A “Sentiero Dolomieu 6 malghe” si procede in breve su mulatteira in saliscendi fino al Rifugio Sterzinger Haus (1920 m, 45 minuti dalla cima, 3.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero per la stazione a monte del Monte Cavallo scendendo su traccia erbosa tra pascoli giungendo in breve ad una mulattiera; seguendo a destra la mulattiera si torna in breve alla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo (15 minuti dal Rifugio Sterzinger Haus, 3.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Monte Cavallo – Flaner Jöchl – Laghetto Kastelllacke – Monte Cavallo – Rifugio Sterzinger Haus – stazione a monte cabinovia Monte Cavallo

Sentieri: Flaner Jöchl – 24A – 24 – Dolomieu 6 malghe

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.45 ore totali

Quota massima: 2189 m

Difficoltà: E –  escursione con difficoltà tecniche moderate ma con traccia con tratti ripidi salendo in vetta, sviluppo di circa 10 chilometri totali

Data di ascesa: giugno 2023

Annotazioni: è bene controllare la data di apertura di impianti e rifugi. Dalla cabinovia del Monte Cavallo parte anche l’itinerario per le Cime Bianche di Telves/Telfer Weissen (QUI la “pillola” sulla salita alle Cime Bianche di Telves).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità, per godere dell’amplissimo panorama, senza però eccessivo vento che spesso spira intensamente in questa zona.
Il percorso non è particolarmente difficile tecnicamente ma i tratti ripidi verso la vetta su traccia ghiaiosa e terrosa non vanno sottovalutati.

Lungo la salita in cabinovia

Primo tratto verso il bivio per il Flaner Jöchl

Lungo la prima parte del percorso circolare Flaner Jöchl

Vista sul gruppo del Tribulaun

Tratto del percorso circolare Flaner Jöchl verso la radura con Laghetto Kastelllacke

Alla radura del Laghetto Kastelllacke

Salendo al Monte Cavallo

Alla piattaforma panoramica

Ultimo tratto di salita per la vetta

In vetta al Monte Cavallo

Panorami dalla vetta

Scendendo verso il Rifugio Sterzinger Haus

Al Rifugio Sterzinger Haus

Tornando alla stazione a monte della cabinovia


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Monte Cavallo a Vipiteno su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Montaccio di Pennes/Tatschspitze (2526 m) – Alpi Sarentine

Il Montaccio di Pennes/Tatschspitze, alto 2526 metri, è una vetta prestigiosa delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita piuttosto lunga che parte dal Passo Pennes/Penser Joch posto a cavallo tra la Val Sarentino/Sarntal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Il Montaccio di Pennes, che offre un bellissimo panorama dalla vetta verso Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai, presenta un percorso di salita piuttosto lungo con molti saliscendi che toccano anche la cima del Monte Laste/Astenberg portando poi in vetta al Montaccio di Pennes con sentiero prima tra pascoli e poi su terreno ripido sassoso.

La salita comincia dal Passo Pennes (2215 m, Rifugio Alpenrose) e seguendo il sentiero 14B per la Tatschspitze si procede in lungo sviluppo su traccia terrosa e sassosa in saliscendi tra prati e rocce, il sentiero sale quindi più ripidamente fino alla vetta erbosa del Monte Laste (2367 m, grosso ometto, 45 minuti dalla partenza).

Dal Monte Laste si scende su ripida traccia sassosa fino al bivio tra i sentiero 14A e 14B, si segue dritti verso la Tatschspitze (cartello sbiadito) in saliscendi su traccia terrosa ed erbosa e poi con un traverso che conduce ad una sella con cartelli. Rimanendo sempre sul sentiero 14A per la Tatschspitze si procede in saliscendi, tra magra erba e rocce, salendo poi su traccia terrosa e sassosa che porta al ripido tratto finale sassoso che conduce alla vetta del Montaccio di Pennes/Tatschspitze (2526 m, croce, 1.45 ore dal Monte Laste, 2.30  ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso fino al bivio tra sentiero 14A e 14B, qui si segue il sentiero 14A per il Passo Pennes, la traccia terrosa prosegue in lungo saliscendi tra pascoli fino a scende alla Malga Passo Pennes, da qui si torna in breve su asfalto in salita al Passo Pennes, 2.00 ore dalla vetta del Montaccio di Pennes, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Pennes – Monte Laste – Montaccio di Pennes – Malga Passo Pennes – Passo Pennes

Sentieri: 14B – 14A

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza:  4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2526 m

Difficoltà: E – escursione di medi difficoltà tecnica che presenta, comunque, un tratto finale su traccia sassosa ripida

Data di ascesa: agosto 2021

Annotazioni: il Passo Pennes è punto di partenza anche per altri itinerari; tra essi troviamo la salita al Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn ed al Gänsekragen, la Cima Specola/Hühnerspiel e la Cima di Stilves/Zinseler (QUI la pillola sull’ascesa al Corno Bianco di Pennes e QUI quella sulla salita a Gänsekragen, Cima Specola e Cima di Stilves).

Esperienza di Stefano: essendo il Montaccio di Pennes una vetta isolata e molto panoramica è bene scegliere una giornata con buona visibilità; attenzione anche a tenere energie per il ritorno che è piuttosto lungo e con alcune risalite un po’ faticose

QUI il link YouTube al video della salita al Montaccio di Pennes


Cartelli al Passo Pennes

Primo tratto in saliscendi

Salendo al Monte Laste

In cima al Monte Laste

Discesa verso il bivio tra sentiero 14A e 14B

Bivio tra sentiero 14A e 14B

Tratto lungo il traverso

Verso il tratto ripido finale

Tratto ripido finale

Tratto finale verso la vetta

In vetta al Montaccio di Pennes

Panorama di vetta

Tratto di ritorno verso la Malga Passo Pennes

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Pennes su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Cima Gallina/Amthorspitz (2748 m) – Cima Rolle/Rollspitz (2800 m) – Punta Bianca/Weissspitz (2714 m) – Saun (2085 m) – Alpi di Zillertal

La Cima Gallina/Amthorspitz, alta 2748 metri, la Cima Rolle/Rollspitz, di 2800 metri di quota, la Punta Bianca/Weisspitz, elevazione di 2714 metri e il Saun, di 2085 metri di quota, sono quattro cime poste nelle Alpi di Zillertal sulla cresta che divide l’Alta Valle Isarco/Wipptal con la Val di Vizze/Pfitsch (QUI la “pillola” sulla Val di Vizze).

Il percorso qui descritto, partendo dalla Malga Prantneralm raggiungibile su strada sterrata piuttosto dissestata dal paese di Prati di Vizze/Wiesen, raggiunge le quattro cime citate con percorso molto lungo e con impegno tecnico e dislivello rilevanti.

L’itinerario, molto bello ed interessante per esperti, attraversa numerose tipologie di ambiente dai pascoli e boschi ai severi ambienti rocciosi d’alta quota ed offre panorami amplissimi dalle cime verso le Alpi dello Stubai, le Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e le sottostanti conca di Vipiteno/Sterzing, Alta Valle Isarco e Val di Vizze.

Il percorso comincia dalla Malga Prantneralm (1818 m, strada sterrata dissestata che sale da Prati/Wiesen, consigliata macchina adatta), dalla malga si segue la mulattiera sterrata numero 3 che porta in salita moderata, in 20 minuti circa, alla Malga Riedbergalm (1930 m).
Dalla Malga Riedbergalm si segue il sentiero 3 con indicazioni Weissspitz, la traccia sale, su un largo pendio, piuttosto ripida prima tra magri prati e poi in ambiente brullo e sassoso raggiungendo il bivio tra il sentiero 3 ed il sentiero 3B.
Si segue quindi a sinistra il sentiero 3B con indicazioni Amthorspitz, la traccia sassosa conduce in mezzacosta fino ad una sella in cui si riincrocia il sentiero 3, si segue a sinistra il sentiero 3 per la Amthorspitz in saliscendi su traccia sassosa e salendo poi su scala di ferro e passerelle esposte raggiungendo una sella dalla quale si sale su traccia sassosa a destra. In breve, alla vetta di Cima Gallina/Amthorspitz (2748 m, targa, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla Cima Gallina si segue verso sinistra sempre il sentiero 3, si procede prima in discesa su traccia ripida sassosa e rocciosa su terreno piuttosto infido fino ad arrivare ad una sella dalla quale si sale, su cresta esposta piuttosto stretta, fino alla vetta della Cima Rolle/Rollspitz (2800 m, croce, 30 minuti da Cima Gallina, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla cima Rolle si torna con cautela a Cima Gallina e, per la via di salita, superato nuovamente il tratto attrezzato con scala e passerelle si arriva al bivio tra sentiero 3 e 3B, si rimane sul sentiero 3 seguendo le indicazioni per la Weissspitz, si sale prima su traccia tra magra erba e poi su sentiero sassoso e roccioso con alcuni passaggi ripidi fino alla vetta della Punta Bianca/Weissspitz (2714 m, croce poco sotto la vetta, 1.00 ora da Cima Rolle, 3.45 ore dalla partenza).

Dalla Punta Bianca si scende su sentiero 6 verso il Saun, la traccia cala prima ripidamente su terreno sassoso e poi in lungo sviluppo in pendenza moderata tra magri pascoli raggiungendo prima l’elevazione del Bairnock e poi quella della Riedspitz/Cima di Novale. La traccia continua poi in discesa fino ad un sella con bivio tra sentiero 6 e 6A. Si continua in breve sul sentiero 6 in saliscendi fino alla cime del Saun (2085 m, croce, 1.45 ore dalla Punta Bianca, 5.30 ore dalla partenza).

Dalla Cima del Saun si torna in breve al bivio tra il sentiero 6 ed il sentiero 6A, si segue quindi il sentiero 6A che in discesa nel bosco porta, su traccia  a tratti ripida, prima alle baite Alpenrose (1979 m) e, infine riconduce alla Malga Prantneralm (1818 m, 45 minuti dalla cima del Saun, 6.15 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Prantneralm – Malga Riedbergalm – Cima Gallina – Cima Rolle – Cima Gallina – Punte Bianca – Saun – Malga Prantneralm

Sentieri: 3 – 3B -3 – 6 – 6A

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.15 ore

Quota massima: 2800 m

Difficoltà: EE/F – escursione di difficoltà tecnica elevata con presenza vari passaggi esposti, ripidi e su terreno impegnativo, sviluppo e dislivello molto rilevanti, la percorrenza di questo itinerario è consigliata, quindi, solo ad esperti di questo tipo di percorsi. Necessario anche senso di orientamento visti i numerosi bivi lungo il tracciato.

Data di ascesa: settembre 2018

Primo tratto di salita dopo la Malga Riedberg

Tratto attrezzato verso la Cima Gallina

Ultimo tratto di salita verso Cima Gallina

Cresta di salita verso Cima Rolle

In vetta a Cima Rolle

Salendo verso la Punta Bianca

In vetta alla Punta Bianca

Nel lungo tratto tra Punta Bianca ed il Saun

Vista dal Saum verso la Punta Bianca

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare la Malga Prantneralm su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Glaitner Hochjoch (2389 m) – Alpi dello Stubai

Il Glaitner Hochjoch, alto 2389 metri, è una vetta molto panoramica, ma non molto conosciuta, delle Alpi dello Stubai e presenta una salita piuttosto lunga ma di difficoltà tecnica moderata che parte dai pressi del Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

Il Glaitner Hochjoch è il culmine di una cresta erbosa che si allunga sul crinale tra Val Passiria e Val Racines, dalla vetta si può godere quindi, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal parcheggio del Rifugio Fleckner posto nei pressi del Tornante Romano/Römer Kehre posto poco prima del Passo Giovo sul versante della Val Passiria (1950 m).

Dal parcheggio seguendo il sentiero 12A si sale su mulattiera sterrata tra prati dapprima ai Laghi Kehler Lacke e poi al Rifugio Fleckner Hütte (2100 m, 30 minuti dalla partenza), dal rifugio si procede sempre sul sentiero 12A verso il Passo Glatiner Hoch, si sale inizialmente su fondo sterrato con pendenza moderata fino ad un punto panoramico con croce e panchina.
Dal punto panoramico si prosegue su sentiero terroso e sassoso con alcuni tratti ripidi fino al Passo Glaitner Joch/Passo di Monte Costa (2249 m).
Dal passo si prosegue verso ovest sul sentiero 12 in saliscendi su sentiero che seguendo la cresta erbosa conduce ad un strappo più ripido finale che porta alla cima del Glaitner Hochjoch (2389 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Fleckner, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso con alcune controsalite in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Rifugio Fleckner – Rifugio Fleckner  – Glaitner Joch/Passo di Monte Costa – Glaitner Hochjoch – Glaitner Joch/Passo di Monte Costa – Rifugio Fleckner – parcheggio Rifugio Fleckner

Sentieri: 12A – 12

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.45 ore salita, 1.15 ore in discesa)

Quota massima: 2389 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata con però presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi e con un po’ di esposizione lungo la salita alla cima

Data di ascesa: luglio 2018

Laghi Kehler Lacke

Salendo al Rifugio Fleckner

Indicazioni nei pressi del Rifugio Fleckner

Sentiero di salita al Glaitner Joch

Cresta di salita al Glaitner Hochjoch

Panorama di vetta del Glaitner Hochjoch

In vetta al Glaitner Hochjoch


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Fleckner su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Naz/Natz e Sciaves/Schabs – Bressanone e Valle Isarco

I due paesi di Natz/Naz e Sciaves/Schabs sono situati su un altipiano intervallato da varie colline, posto a 800 metri di quota circa, alla confluenza tra Val Pusteria/Pustertal e Valle  Isarco/Eiscaktal, alcuni chilometri a nord di Bressanone/Brixen (QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

L’altopiano che ospita il comune di Naz-Sciaves, formato dai borghi di Naz, Sciaves (sede comunale), Aica/Aicha, Fiumes/Viums e Rasa/Raas, è inserito in zona idilliaca nota soprattutto per le estese coltivazioni di mele e per i bei panorami che si possono godere verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, la Plose e i Monti di Fundres/Pfunderer Berge.

Tra i punti di interesse della zona si trovano: la chiesa parrocchiale di Naz dedicata a S. Filippo e S. Valpruga, edificata nel 1200 circa in stile gotico e ristrutturata nel 1400, la chiesa di Rasa dedicata a S. Egidio patrono dell’agricoltura, la chiesa di S. Maddalena di Fiumes posta su una collina solitaria, la chiesa di S. Margherita di Sciaves con campanile alto 72 metri, la Cappella del Sacro Cuore di Sciaves e i biotopi acquatici di Reiermoss, Samesirs e Laugen.

Questi biotopi possono essere raggiunti anche con il bel percorso circolare del Sentiero della Mela/Apfelweg; il tracciato, partendo da Naz, tocca le zone idilliache di biotopi, meleti e boschi della zona accompagnato da pannelli illustrativi sulla storia e coltivazione attuale delle mele in zona oltre ad informazioni su flora e fauna locale (QUI la “pillola” sul Sentiero della Mela).

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera ed estate 2020 e nell’autunno 2023

Imponente campanile della chiesa parrocchiale di Sciaves

Piazza centrale di Sciaves

Cartelli escursionistici a Sciaves

Centro di Naz

Cucina tipica al Walderhof di Naz

Vista su Naz ed i meleti circostanti

Chiesa di Rasa

Zona centrale di Rasa

Vista da Rasa

Meleti intorno a Rasa

Frazione di Fiumes


Croce del Tempo “Wetterkreuz” posta nei pressi di Fiumes

Cartina dei sentieri sull’Altopiano di Naz-Sciaves

Lungo il Sentiero della Mela

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



Cliccare sull’immagine per visualizzare Naz su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Sciaves su Google Maps

Vipiteno/Sterzing – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La cittadina di Vipiteno/Sterzing, il cui comune conta quasi 7000 abitanti,  è posta a quasi 1000 metri di quota ed è il centro abitato ed economico principale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal.

Dai pressi della conca di Vipiteno si dipartono varie valli laterali, sede di comprensori sciistici e base per moltissime escursioni, piuttosto importanti e conosciute: Val Ridanna/Ridnauntal, Val Racines/Ratschingstal, Val di Vizze/Pfitsch, Val Giovo/Jaufental e Val di Fleres/Pflerschtal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val Racines, QUI la “pillola” sulla Val di Vizze e QUI quella sulla Val di Fleres).

Vipiteno vanta una storia importante, il suo centro storico con palazzi antichi e la grande Torre delle Dodici/Zwölferturm (sotto la quale si tengono in inverno i Mercatini di Natale) ne sono testimonianza, anche grazie a queste bellezze architettoniche Vipiteno è anche inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla Torre delle Dodici e QUI la “pillola” riguardante i Mercatini di Natale di Vipiteno).

La cittadina alpina di Vipiteno ospita anche altri punti di interesse storici ed architettonici come: la grande chiesa parrocchiale “Madonna della Palude”, la chiesa tardo gotica di Santo Spirito con pregevoli affreschi, la chiesa di Santa Margherita, l’antico palazzo del municipio, l’Antica Commenda dell’ordine teutonico/Deutschhaus con annessi Museo Civico e Museo Multscher ed i castelli Castelpietra/Schloss Sprechenstein, Castel Tasso/Burg Reifenstein (visitabile) e Castel Palù/Schloss Moos, posti poco fuori dalla città di Vipiteno (QUI la “pillola sulla chiesa parrocchiale Nostra Signora della Palude, QUI quella sulla Commenda dell’Ordine Teutonico, QUI la “pillola” riguardante i castelli di Vipiteno e QUI quella su Castel Tasso).

Da Vipiteno parte anche la cabinovia, recentemente ristrutturata, che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Cavallo/Rosskopf, questo piccolo, ma interessante, comprensorio che ospita anche diversi rifugi con cucina tipica offre in inverno 20 chilometri di piste da sci alpino e una lunga pista da slittino e, in estate, svariate possibilità escursionistiche e percorsi ed aree adatti anche a famiglie (QUI la “pillola” sul Monte cavallo in estate e QUI quella invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Vipiteno vista dall’alto

Torre delle Dodici

Piazza Città con Torre delle Dodici e pista di pattinaggio invernale

Centro storico con antichi palazzi

Statua di San Giovanni Nepomuceno, patrono della città

Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Palude

Chiesa di Santa Margherita

Chiesa di Santo Spirito

Commenda dell’Ordine Teutonico con Museo Civico e Museo Multscher

Mercatini di Natale

Sulla sommità della Torre delle Dodici visitabile durante i Mercatini di Natale

Antica Commenda dell’Ordine teutonico in una vista invernale

Dintorni di Vipiteno innevati

Vipiteno e la Cima Bianca/Weißspitze alle sue spalle

Castel Tasso

La conca di Vipiteno vista dall’alto

Comprensorio del Monte Cavallo in estate

Vipiteno vista dalla cabinovia del Monte Cavallo

Comprensorio del Monte Cavallo in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Val Racines/Ratschingstal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Racines/Ratschingstal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte dell’omonimo comune di Racines/Ratschings, si sviluppa verso ovest dalla Val Ridanna/Ridnauntal, a breve distanza da Vipiteno/Sterzing raggiungendo, alla testata della valle, la cresta separatoria dalla Val Passiria/Passeiertal e Val Ridanna con cime delle Alpi dello Stubai di quota superiore ai 2700 metri (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

La Val Racines presenta un fondovalle piuttosto stretto che ospita vari piccoli centri abitati quali: Stanghe/Stange, Pratone/Pardaun, Colle/Bichl e Vallettina/Flading (il gruppo di case più elevato della valle); la valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val Racines è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà, alcune delle gite più note, ad esempio, permettono di salire alla Malga Klammalm, posta alla testata della Val Racines o alle Cascate di Stanghe, poste nella parte inferiore della valle (QUI la “pillola” riguardante le Cascate di Stanghe e QUI quella sulla salita alla Malga Klammalm).

Deviando dalla strada della Val Racines è possibile raggiungere anche il Passo Giovo/Jaufenpass; il valico, posto ad oltre 2000 metri di quota, permette di raggiungere la Val Passiria/Passeiertal ed è base di diverse escursioni e salite a cime come il Glatiner Hochjoch e la Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz oltre ad essere raggiunto, in inverno, dagli impianti di risalita del comprensorio sciistico Racines-Giovo (QUI la “pillola” sul Passo Giovo, QUI quella sulla salita al Glaitner Hochjoch e QUI la “pillola sull’ascesa alla Punta di Monte Giovo).

In Val Racines è, infatti, presente anche il piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico Racines-Giovo che occupa l’area compresa tra Colle e il Passo Giovo; il comprensorio offre 25 chilometri di piste da sci alpino, in contesto di solito non molto affollato e con buon innevamento, con bellissima vista panoramica verso le Alpi dello Stubai (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).

Il comprensorio ospita anche alcuni percorsi innevati per escursionisti e sci di fondo come quello che porta a Malga Calice/Kalcheralm (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025

Municipio del comune di Racines nel paesino di Stanghe

Stanghe

Percorso lungo il fiume tra Casateia e Stanghe

Cucina tipica al ristorante-pensione Jaufensteg in Val Racines

Cascate di Stanghe

Pratone

Vallettina

Vista dalla Val Racines verso le Cime Bianche di Telves/Telfer Weissen ed il Monte Cavallo/Rosskopf

Malga Klammalm

Passo Giovo

Strada del Passo Giovo sul versante della Val Racines

Paese di Colle/Bichl visto in inverno dal comprensorio Racines-Giovo

Comprensorio sciistico Racines-Giovo

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Val Ridanna/Ridnauntal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte del comune di Racines/Ratschings, si sviluppa dalla città di Vipiteno/Sterzing verso ovest raggiungendo, lungo il confine con l’Austria alla testata della valle e lungo la cresta di demarcazione con la Val Passiria/Passeiertal, prestigiose cime delle Alpi dello Stubai di altezza superiore ai 3000 metri (QUI la “pillola sulla cittadina di Vipiteno).

La Val Ridanna presenta un fondovalle che ospita vari piccoli centri abitati quali: Casateia/Gasteig, Stanghe/Stanga, Mareta/Mareit, Ridanna/Ridnaun e Masseria/Maiern (il borgo più elevato della valle).
La valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai con ghiacciai e paesaggi aspri, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val Ridanna è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe, rifugi e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà; tra essi troviamo, ad esempio: le salite alla Malga Moarerbergalm, e le ascese al Sasso di Mareta/Mareiterstein, al Corno/Horn e alle alte cime del Bicchiere/Becher (sulla cui vetta è anche posto l’omonimo rifugio, il più alto del Sudtirolo con i suoi 3196 metri di quota) e di Cima Libera/Wilder Freiger situata ad oltre 3400 metri di quota (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Moarerbergalm, QUI quella sull’ascesa al Sasso di Mareta, QUI la “pillola” sulla salita al Corno/Horn e QUI quella sulla ascesa al Bicchiere e a Cima Libera).

Altri punti di interesse molto noti della valle sono le piste da sci di fondo presenti lungo il fondovalle, le Cascate Burkhardklamm, il museo delle antiche miniere di Masseria e il Castel Wolfsthurn di Mareta, quest’ultimo ospita anche il museo provinciale di caccia e pesca (QUI la “pillola” sul Castel Wolfsthurn e il suo museo e QUI quella sulle Cascate Burkhardklamm).

In inverno la Val Ridanna è molto nota per ospitare un grande centro di piste da sci di fondo che si sviluppano lungo il fondovalle; nell’area della valle sono presenti anche diverse possibilità escursionistiche su sentieri innevati solitamente battuti dal gatto delle nevi.

Tra i sentieri invernali più noti troviamo, ad esempio, il tracciato per famiglie che costeggia le piste da sci di fondo e quello più impegnativo che porta alla Malga Stadlalm; sono presenti, inoltre, anche diversi percorsi più lunghi adatti a ciapsolatori e scialpinisti (QUI la “pillola” sul percorso battuto adiacente le piste da sci di fondo e QUI quella sulla salita invernale alla Malga Stadlalm).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2021, 2022, 2025 e 2026

Alta Val Ridanna

Museo delle miniere di Masseria

Cascate Burkhartklamm

Mareta

Castel Wolfsthurn con Museo caccia e pesca

Percorso naturalistico didattico “Bosco e acqua” nei pressi di Castel Wolfsthurn

Bassa Val Ridanna

Nei boschi della Val Ridanna

Malga Moarerbergalm

Vista sulla Val Ridanna dal Sasso di Mareta

Pianoro della Malga Aglsbodenalm

Ghiacciai dell’alta Val Ridanna

Vetta del Bicchiere con l’omonimo rifugio posto a 3196 metri di quota

Vista sulla Val Ridanna innevata

Piste da sci di fondo in inverno con percorso pedonale adiacente

Ridanna paese in inverno

Zona delle antiche miniere

Salita alla Malga Stadlalm

Malga Stadlalm

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Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn (2705 m) – Alpi Sarentine

Il Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn, alto 2705 metri, è una delle più note e prestigiose vette delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa che parte dal Passo Pennes/Penser Joch posto a cavallo tra la Val Sarentino/Sarntal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Il Corno Bianco di Pennes ha una fattezza molto particolare sia per le diverse sovrapposizioni geologiche che ospita sia per la forma che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine ed Alpi dello Stubai e fine verso le Dolomiti.

Il percorso per il Corno Bianco di Pennes presenta uno sviluppo piuttosto lungo ed un tracciato con alcuni tratti sassosi, in pendenza accentuata, salendo alla forcella del Giogo delle Frane/Gerölljoch; dalla sella poi con traccia ripida in parte attrezzata con cavo, con alcuni tratti un po’ esposti, si giunge alla vetta.

La salita comincia dal Passo Pennes (2215 m, Rifugio Alpenrose) e seguendo il sentiero 12A si procede in saliscendi raggiungendo, in breve, un laghetto.
Si continua poi in lungo sviluppo su traccia terrosa e sassosa in saliscendi tra prati e rocce, il sentiero raggiunge un punto panoramico sul gruppo del Tribualun e si porta nei pressi dei Laghi Steinwandseen è con un tratto più ripido su traccia sassosa porta alla forcella del Giogo delle Frane/Gerölljoch (2600 m).

Ignorato il bivio col sentiero numero 9 si segue sempre il sentiero 12A a destra salendo su traccia sassosa che porta al tratto in parte attrezzato con cavi con alcuni tratti un po’ esposti, ed alcuni non attrezzati, portando alla cima del Corno Bianco di Pennes (2705 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore prestando attenzione al tratto attrezzato.

Percorso: Passo Pennes – Giogo delle Frane – Corno Bianco di Pennes – Giogo delle Frane – Passo Pennes

Sentieri: 12A

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2705 m

Difficoltà: EEA – escursione con tratto finale in parte attrezzato dalla difficoltà moderata per esperti di questo genere di percorsi ma con alcuni tratti un po’ esposti ed alcuni non attrezzati (consigliato avere con se kit da ferrata e casco). Sviluppo piuttosto lungo di circa 12 chilometri tratto attrezzato (consigliato avere con se kit da ferrata e casco).

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: il Passo Pennes è punto di partenza anche per altri itinerari; tra essi troviamo la salita al Montaccio di Pennes/Tatschspitze ed il Gänsekragen, la Cima Specola/Hühnerspiel e la Cima di Stilves/Zinsler (QUI la “pillola” sulla salita al Montaccio di Pennes e QUI quella sul percorso per il Gänsekragen, la Cima Specola e la Cima di Stilves).

Esperienza di Stefano: è bene avere buona visibilità sia per godere dei bellissimi ambienti e panorami lungo il percorso sia per non perdere la traccia salendo al Giogo delle Frane e verso la cima. Il tratto attrezzato è di difficoltà moderata per esperti di questi percorsi ma è in parte un po’ esposto, non attrezzato in tutti i punti e non va sottovalutato (io ho usato kit da ferrata e casco).

Primo tratto dal Passo Pennes

Piccolo laghetto non lontano dalla partenza

Lungo tratto in saliscendi

Punto panoramico sul Tribulaun

Salendo al Giogo delle Frane con vista sui Laghi Steinwandseen

Particolari sovrapposizioni geologiche

Ultimo tratto di salita verso il Giogo delle Frane

Al Giogo delle Frane con vista sul tratto finale verso la cima

Lungo il tratto finale per la cima in parte attrezzato

In cima

Panorami di vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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