San Martino/Reinswald e cabinovia Reinswald – Val Sarentino

San Martino/Reinswald è un piccolo paese sede di vari alberghi e strutture turistiche, raggiungibile deviando dalla strada per il passo Pennes, posto nel cuore delle Alpi Sarentine/Srantaler Alpen a quasi 1500 metri di quota in Val Sarentino/Sarntal; il borgo, frazione del comune di Sarentino/Sarnthein, è molto noto per ospitare la cabinovia Reinswald e gli altri impianti del comprensorio sciisitico ed escursionistico Reinswald (QUI la “pillola” sul paese di Sarentino).

In inverno il comprensorio Reinswald, solitamente tranquillo e non molto affollato, ospita oltre 20 chilometri di piste da sci collegate tra di loro oltre a una lunga pista da slittino e tracciati per ciaspolatori (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Reinswald e QUI quella sul percorso invernale per la Malga Getrumalm e QUI la “pillola” sulla salita al Sattele).

In estate ed in autunno la zona di San Martino diventa, invece, un’area escursionistica molto ampia con presenza di innumerevoli sentieri e rifugi con presenza di numerose possibilità di cammino  sia in fondovalle, come sul Sentiero dei Mulini, sia in quota con salite a rifugi e cime arricchite dalle bellissime viste sulle Alpi Sarentine e alcuni gruppi dolomitici, come nel caso della lunga salita al Monte Villandro/Villander Berg (QUI la “pillola”sul sentiero dei Mulini, QUI quella sulla salita al Monte Villandro e QUI la “pillola” sui colori autunnali della zona).

La cabinovia Reinswald di San Martino, solitamente aperta anche in estate, permette, inoltre, di accedere velocemente alla partenza dei sentieri in quota.
Alla stazione a monte, posta ad oltre 2100 metri di quota, oltre al moderno rifugio Pichlberg con proposta di piatti culinari tipici si trovano, infatti, molte possibilità escursionistiche adatte a diverse esigenze.

Si possono, infatti, raggiungere sia la bucolica area della Malga Getrum e del sentiero naturalistico Urlesteig con attrattive per grandi e piccoli e sia la zona alpina delle forcelle e cime con possibilità di varie ascese di diversa diffioltà alle vette circostanti come, ad esempio, il Sattele, il Plankenhorn e la Getrumspitze e la Cima di San Cassiano/Kassianspitze con sottastante Rifugio Santa Croce di Latzfons con cappella (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Cima di San Cassiano, QUI quella sulla salita alla Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast e il Sattele e QUI la “pillola” sull’ascesa a Plankenhorn e Getrumspitz).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2021 e 2025

Vista su San Martino dalla bucolica zona circostante

Lungo il Sentiero dei Mulini

Autunno nella zona di San Martino

Stazione a valle a San Martino della cabinovia Reinswald

Lungo il viaggio in cabinovia

Rifugio Pichlberg e stazione a monte della cabinovia

Vista sul Monte Villandro

Area escursionistica di Reinswald

Lungo il sentiero Urlesteig

Malga Pfnatschalm

Malga Getrumalm

Vetta del Rucherdorferkreuz

Vetta del Sattele

Vista dalla vetta del Plankenhorn raggiungibile con salita impegnativa

Rifugio Santa Croce di Latzfons con cappella

Cabinovia Reinswald in inverno

Rifugio Pichlberg in inverno

Tagliere tipico al Rifugio Pichlberg

Piste del comprensorio sciistico Reinswald

Sentiero invernale verso la Malga Getrumalm

Salita al Sattele

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

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Cima di San Cassiano/Kassianspitze (2581 m) – Alpi Sarentine

La Cima di San Cassiano/Kassianspitze, elevazione di 2581 metri di quota, è posta tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen nei pressi del Rifugio Santa Croce/Latzfonser Kreuz con attigua cappella.

La Cima di San Cassiano, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e vari gruppi dolomitici, presenta vari accessi possibili, viene qui descritta la salita che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald, la cui stazione a valle si trova nel paese di San Martino/Reinswald in Val Sarentino (QUI la “pillola” su San Martino e la cabinovia Reinswald).

La salita alla cima è piuttosto impegnativa nel tratto finale e lo sviluppo è piuttosto lungo, lungo il percorso per la vetta si passa per la Malga Getrum e il Rifugio Santa Croce di Latzfons e si attraversano prima begli ambienti pascolivi e poi aree più selvagge salendo alla vetta.

Inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Ruchersodrofer Kreuz, Sattele, Plankenhorn e Getrumspitz descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Ruchersodrofer Kreuze e Sattele e QUI quella sull’ascesa a Plankenhorn e Getrumspitz).

La salita alla Cima di San Cassiano comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in lungo falsopiano la mulattiera sterrata numero 11 che, superando vari bivi, conduce tra tratti pascolivi ed altri boscosi alla Malga Gedrum (2094 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Getrum si segue il sentiero 7 per il Rifugio Santa Croce/Latzfonserkreuz, la traccia terrosa e ghiaiosa sale tra pascoli superando molti bivi tra cui quello dove si giunge provenendo dalle cime Sattele, Plankenhorn e Getrumpsitz; seguendo sempre il sentiero 7 si giunge al Passo del Lucolo/Lückl Scharte (2330 m), dal passo si scende quindi in breve al Rifugio Santa Croce di Latzfons (2311 m, cappella, 1.15 ore dalla Malga Getrum, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Santa Croce di Latzfons si segue quindi il sentiero 17 per la Kassianspitze, il sentiero sale con traccia sassosa a tratti piuttosto ripida fino a portare alla breve cresta finale che conduce alla vetta della Cima di San Cassiano (2581 m, 45  minuti dal Rifugio Santa Croce, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso con vari saliscendi in 2.30 ore dalla cima, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Getrum – Passo del Lucolo – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Cima di San Cassiano – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Passo del Lucolo – Malga Getrum – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 7 – 17

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ora la discesa)

Quota massima: 2581 m

Difficoltà: E/EE – escursione di difficoltà tecnica moderata con parte finale ripida su terreno sassoso ripido, sviluppo lungo di circa 15 chilometri

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: la discesa dalla vetta può essere abbreviata di circa 30 minuti seguendo il sentiero 8B che riporta al sentiero 7 per la Malga Gedrum senza ripassare dal Rifugio Santa Croce (controllare bene la cartina escursionistica se si scegli questa opzione). Il percorso può, invece, essere allungato di molto, volendo, concatenando le cime Ruchersdorfer Kreuz e/o Sattele e/o Plankenhorn e Getrumspitz.

Esperienza di Stefano: la salita alla cima può presentare diversi tratti ancora innevati all’inizio dell’estate, come ho trovato io, (la difficoltà, in questo caso, aumenta decisamente e va valutato bene se ci sono le condizioni per proseguire).

QUI il link YouTube al video sulla salita alla Cima di San Cassiano

Alla partenza

Tratto tra la stazione a monte della cabinovia Reinswald e la Malga Getrum

Malga Getrum

Salendo dalla Malga Gedrum verso il Passo del Lucolo

Vista dal Passo del Lucolo verso il Rifugio Santa Croce di Latzfons

Rifugio e Cappella Santa Croce

Salendo alla Cima di San Cassiano

Lago di San Cassiano

Tratto ripido sassoso

Cresta finale di salita alla Cima di San Cassiano

In vetta alla Cima di San Cassiano

Vista dalla vetta della Cima di Cassiano verso le Dolomiti

Mappa del percorso

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Monte Villandro/Villanderer Berg (2509 m) – Alpi Sarentine

Il  Monte Villandro/Villanderer Berg, vetta posta a 2509 metri di quota nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, si trova in posizione estremamente panoramica tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal; infatti, dalla vetta grazie alla posizione isolata del monte si gode di un amplissimo panorami che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo di Tessa a gran parte delle Alpi Sarentine.

Il Monte Villandro presenta diverse possibilità di accesso, la più breve attraversa l’Alpe di Villandro/Villanderer Alm, partendo dal Rifugio Gasser posto sopra il paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco, viene qui, invece, descritta la salita dal paese di San Martino/Reinswald posto in Val Sarentino nell’omonimo comune (QUI la “pillola” su San Martino e il comprensorio Reinswald e QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

L’accesso descritto prevede un lungo sviluppo e un dislivello corposo, il percorso è però molto bello grazie all’attraversamento di ambienti molto diversi e interessanti quali: zone bucoliche con mulini, boschi, pascoli, creste, laghi e zone selvagge (QUI la “pillola” sul Sentiero dei Mulini).

La salita comincia dal paese di San Martino (1550 m) seguendo il sentiero 7A che su mulattiera sterrata nel bosco percorre in moderata salita il Sentiero di Mulini/Muhlenweg fino al bivio con i sentieri Via Crucis/Kreuzweg Herz Jesu e “Zum Toten”. Si segue quindi per questi sentieri e al bivio seguente si segue il sentiero Via Crucis/Kreuzweg Herz Jesu salendo piuttosto ripidamente con sentiero di bosco, con Cappelle della Via Crucis, fino a giungere al Passo Prackfieder Jöchl (2088 m).

Dal Prackfieder Jöchl si segue il sentiero 16 che sale con traccia tra arbusti che conduce inizialmente all’elevazione del Totenrucken (2271 m)  e poi, con breve discesa al Passo Al Morto/am Toten con chiesetta (2186 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Passo al Morto si segue il sentiero 2A che conduce in breve al Lago Totensee, dal lago si segue sempre il sentiero 2A che conduce in salita ripida su sentiero sassoso alla Forcella Ochsenlucke (2400 m), dalla forcella si segue il sentiero  2 verso la cima del Monte Villandro.
La traccia sale tra prati in moderata pendenza e raggiunge prima l’elevazione del Zwölfernock (2430 m) e, dopo una breve discesa, porta alla salita finale che conduce alla cima del Monte Villandro (2509 m, mappamondo e croce, 1.15 ore dal Passo al Morto e 3.15 ore dalla partenza).

In discesa si torna per la via di salita al Passo al Morto (2186 m), dal Passo al Morto si segue il sentiero “Zum Toten” per San Martino/Reinswald; la traccia scende prima tra pascoli e poi nel bosco fino ad incrociare il sentiero dell’andata nei pressi del bivio con il sentiero 7A che si segue in discesa per tornare a San Martino (2 30 ore la discesa, 5.45 ore dalla partenza).

Percorso: San Martino/Reinswald – Sentiero dei Mulini – Via Crucis – Prackfieder Jöchl – Totenrucken – Passo al Morto/am Toten – Lago Totensee – Forcella Ochsenlucke – Zwölfernock – Monte Villandro – Zwölfernock – Forcella Ochsenlucke – Lago Totensee – Passo al Morto/am Toten – Sentiero Zum Toten – Sentiero dei Mulini – San Martino/Reinswald

Sentieri: 7A – Sentiero dei Mulini – Via Crucis – 16 – 2A – 2 – 2A – Sentiero Zum Toten – Sentiero dei Mulini – 7A

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 5.45 ore (3.15 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2509 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  piuttosto ripidi e che richiede senso di orientamento visti i numerossimi bivi, sviluppo chilometrico e dislivello elevati.

Data di ascesa: giugno 2017

Annotazioni: la chiesetta e il Passo al Morto possono essere raggiunti più in breve dall’Alpe di Villandro partendo dal Rifugio Gasser tramite sentiero numero 6. Il Rifugio Gasser è posto ad alcuni chilometri dal paese di Villandro in Valle Isarco ed è raggiungibile con stradina di montagna asfaltata.

Esperienza di Stefano: il giro descritto risulta lungo e con molti saliscendi, è importante dosare lo sforzo e scegliere una giornata limpida per godere dei bei panorami. Quando ho percorso l’itinerario ad inizio stagione estiva ho trovato ancora un po’ di neve nel tratto sommitale.

Vista su San Martino nel primo tratto di salita

Lungo la Via Crucis

Tratto tra il Prackfieder Jöchl e il Totenrucken

Vista sul Passo al Morto e Totenrucken

Lago Totensee e Dolomiti sullo sfondo

Tratto finale di salita al Monte Villandro

In vetta al Monte Villandro con vista sulla Val Sarentino


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Punta Cervina/Hirzer (2781 m) – Alpi Sarentine

La Punta Cervina/Hirzer, cima prestigiosa di 2781 metri di quota e posta tra Val Passiria/Passeiertal e Val Sarentino/Sarntal, è la vetta più alta dell’intero gruppo delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e grazie alla sua posizione isolata e centrale presenta un amplissimo panorama di vetta che spazia dalle Alpi Venoste a gran parte dell’area centrale dell’Alto Adige.

La vetta può essere raggiunta con diversi itinerari tutti piuttosto impegnativi e che richiedono esperienza di montagna, viene qui descritta la salita classica che parte dalla stazione a monte della funivia Hirzer, la cui stazione a valle si trova in bassa Val Passiria a Saltusio/Saltaus, frazione di San Martino in Passiria/St. Martin in Passeiertal (QUI la “pillola” sulla funivia Hirzer e QUI quella sul paese di San Martino in Passiria).

La salita alla vetta comincia dalla stazione a monte della funivia Hirzer (1976 m, rifugi), dall’arrivo della funivia si segue in breve in saliscendi la mulattiera sterrata che porta al Rifugio Hirzer (1983 m).
Dal Rifugio Hirzer si segue il sentiero E5 “Gebirgsjägersteig” che presenta dapprima una moderata pendenza su sentiero terroso e ghiaioso tra pascoli, superata la zona pascoliva il sentiero si fa ripido e sassoso, con anche alcuni tratti un po’ esposti, fino ad arrivare alla forcella del Giogo Piatto/Obere Scharte (2678 m).
Dal Giogo Piatto si segue a sinistra il sentiero 7 che su traccia ghiaiosa, seguendo la cresta breve ma a tratti un po’ esposta, conduce alla vetta della Punta Cervina/Hirzer (2781 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso prestando attenzione ai tratti ripidi ed esposti (2.15 ore dalla cima, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte funivia Hirzer – Rifugio Hirzer – Giogo Piatto – Punta Cervina/Hirzer – Giogo Piatto – Rifugio Hirzer – stazione a monte funivia Hirzer.

Sentieri: 40 – E5 “Gebirgsjägersteig”

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2781 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  tecnicamente impegnativi e un po’ esposti salendo e scendendo dalla cima

Data di ascesa: luglio 2015

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata limpida per godere dell’amplissimo panorama essendo la vetta più alta del gruppo delle Alpi Sarentine; il tratto sotto la forcella è inoltre piuttosto friabile ed è, quindi, bene fare attenzione alla possibile caduta di sassi.

Stazione a monte funivia Hirzer

Primo tratto in salita tra pascoli

Tratti ripidi salendo al Giogo Piatto

Cresta finale di salita

In cima alla Punta Cervina/Hirzer

Panorama di vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Corno del Renon/Rittner Horn – Premium Panorama Tour – Renon

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e viene, in inverno, raggiunta solitamente dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio di sport invernali “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon e QUI la “pillola” sul paese Collalbo).

L’escursione si svolge su sentiero innevato solitamente battuto dal gatto delle nevi tramite il cosiddetto percorso Premium Panorama Tour; questa escursione, che ha ricevuto anche alcuni premi per la sua bellezza, permette di compiere un anello di circa 8 km che porta dalla cabinovia Schwarzseespitze alla vetta del Corno del Renon e ritorno.

La salita e discesa possono essere percorse con due alternative diverse. Solitamente la salita si svolge sul percorso alla sinistra dello ski-lift che porta gli sciatori in cima al Corno del Renon (più lungo ma meno ripido) e discesa sul tracciato alla destra dello ski-lift.

Il percorso permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche ottimi punti di ristoro come il Rifugio Cima Lago Nero/Schwarzseespitze, il Rifugio Feltuner ed Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus.

L’escursione presenta un dislivello moderato ma uno sviluppo piuttosto lungo con presenza di alcuni tratti ripidi, per la sua percorrenza sono richieste, quindi, buone condizioni fisiche, meteorologiche e del sentiero.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (2071 m, rifugio), si seguono, quindi, le indicazioni per il percorso Premium Panorama Tour.
Il tracciato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, porta in leggera discesa, tra ampie radure, all’incrocio con una pista da sci; da qui si risale brevemente all’incrocio tra i due itinerari dell’anello.
Si prende la traccia di sinistra, che dopo aver attraversato una pista da sci, porta in breve al Rifugio Feltuner; dal rifugio si segue la traccia innevata che sale in moderata pendenza, seguendo sempre per il Corno del Renon/Rittner Horn ai vari bivi, raggiungendo, quindi, una baita e, in seguito, la cresta finale.
Si segue la traccia sulla larghissima cresta sommitale raggiungendo un grande ripetitore e la vetta del Corno del Renon (2259 m, rifugio Corno del Renon chiuso in inverno, 1.45 ore dalla partenza).

Si segue in discesa il tracciato delimitato da paletti indicatori che costeggia la pista da sci e scende, con alcuni tratti ripidi, fino ad un tratto tra mughi che porta, poi, ad attraversare una pista da sci ed al Rifugio Corno di Sotto.
Dal rifugio si raggiunge, in breve, il bivio incontrato all’andata ed in risalita si torna, quindi, alla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (1.30 ore dalla vetta, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso Premium Panorama Tour: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero – Rifugio Feltuner – Corno del Renon/Rittner Horn – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero

Sentieri: Premium Panorama Tour (in inverno cartelli dedicati)

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30  ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: EAI – escursione non particolarmente difficile tecnicamente ma che presenta uno sviluppo di circa 8 chilometri ed alcuni tratti ripidi; prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati o con neve fresca che, se presenti, richiedono la giusta attrezzatura

Data di percorrenza: febbraio 2022 e gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato. Va tenuto anche conto che l’area del Corno del Renon si presenta spesso ventosa; va, quindi, scelta per l’escursione una giornata con previsioni di vento debole

Alla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Schwarzseespitze (Cima Lago Nero)

Primo tratto in discesa

Verso il bivio tra salita al Corno del Renon sul lato sinistro e destro

Rifugio Feltuner

Salita sul lato sinistro

Salendo verso la vetta

In vetta al Corno del Renon

Lungo la discesa sul lato opposto dell’anello

Rifugio Corno di Sotto

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

San Martino/Reinswald – comprensorio sciistico – Val Sarentino

In Val Sarentino/Sarntal, tra i vari punti di interesse della valle, troviamo il comprensorio escursionistico e sciistico di San Martino/Reinswald; all’area sciistica si accede dal paese di San Martino posto in Valdurna/Durnholztal, valla laterale della Val Sarentino che ospita anche il noto Lago di Valdurna/Durnholzersee (QUI la “pillola” su San Martino e l’area escursionistica Reinswald e QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

In inverno il comprensorio sciistico Reinswald offre: 22 chilometri di piste da sci alpino sia adatte a famiglie sia per esperti e quasi tutte con presenza di innevamento programmato, percorsi riservati per scialpinisti, sentieri innevati battuti per escursionismo invernale, come quelli che conducono al Rifugio Pichlberg, alla Malga Getrumalm ed al Sattele, e una lunga pista da slittino (QUI la “pillola” sul tracciato invernale per la Malga Getrumalm e QUI quella sulla salita al Sattele).

Lungo le piste del comprensorio sono presenti anche vari rifugi che propongono specialità tipiche ed è possibile godere di bellissimi panorami verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

La zona di San Martino è, inoltre,  molto interessante anche in estate con presenza di una fitta rete di sentieri per escursioni e salite alle cime circostanti e in autunno quando i larici della zona prendono tinte dorate nel cosiddetto “Goldener Herbst”/autunno dorato (QUI la “pillola” sul comprensorio di San Martino in autunno).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno nel 2019, 2022 e 2024

Lungo le piste da sci

Cabinovia Reinswald

Lungo la pista da slittino

Rifugio Pichlberg alla stazione a monte della cabinovia Reinswald

Sentieri invernali verso la Malga Getrumalm

Malga Getrumalm

Salita al Sattele

Piantina del comprensorio Reinswald in inverno

Il Lago di Valdurna in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz (2480 m) – Alpi Sarentine

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz, alta 2480 metri, è una prestigiosa, seppur non molto conosciuta, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa con un tratto di via ferrata che parte dal Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz ha una fattezza  che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal Rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus posto pochi tornanti prima del Passo Giovo sul versante della Valle Isarco (1990 m, rifugio in ristrutturazione), seguendo il sentiero 17A si sale tra prati fino all’incrocio con il sentiero 17. Si segue quindi il sentiero 17 per la Punta di Monte Giovo prima salendo per sentiero sassoso tra prati e poi superando un primo breve tratto attrezzato seguito da un tratto ripido roccioso che conduce ad un pianoro.

Dal pianoro si continua su ripido sentiero sassoso che risale un canaletto che adduce ad una piccola sella; dalla sella si segue la via ferrata attrezzata con cavi, breve ma esposta, ripida e con vari passaggi tecnici, che porta alla cresta finale che in breve con alcuni passaggi esposti, attrezzati a tratti con cavi, conduce alla vetta della Punta di Monte Giovo (2480 m, croce, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza, facendo attenzione sulla via ferrata.

Percorso: Rifugio Passo Giovo – Punta di Monte Giovo – Rifugio Passo Giovo

Sentieri: 17A – 17

Dislivello: 500 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore salita, 1.30 ore in discesa)

Quota massima: 2480 m

Difficoltà: EEA – escursione di difficoltà tecnica impegnativa con tratto di via ferrata ripida ed esposta che richiede esperienza ed attrezzatura adeguata

Data di ascesa: luglio 2018

Esperienza di Stefano: ho trovato personalmente il tratto attrezzato impegnativo, seppur breve, e richiede esperienza di questo tipo di itinerari; è tassativo scegliere una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere del bel panorama di vetta.

Rifugio Passo Giovo

Primo tratto ripido verso il pianoro intermedio

Salendo alla sella posta prima della via ferrata

Lungo la via ferrata

In cima


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Merano 2000 in inverno – Merano e Valle dell’Adige

In Alto Adige/Südtirol si trovano diversi comprensori di sport invernali ed escursionistici posti vicino a città rinomate; tra essi si trova, ad esempio l’area sportiva e naturale di Merano 2000, situato non lontano dall’omonima città di Merano (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il comprensorio si può raggiungere, infatti, dai pressi di Merano, in funivia, o da Falzebden, frazione di Avelengo/Hafling in cabinovia; l’area di Merano 2000 e presenta possibili svariate attività inserite un rilassante ambiente d’altopiano posto ai piedi del gruppo dell’Ivigna/Ifinger (QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).

In inverno sono disponibili 40 km di piste per lo sci alpino (con discese sia su larghe piste adatte a famiglie sia su piste ripide ad appannaggio dei più esperti), una pista da funbob, una pista da slittino naturale, due snowpark e molti chilometri di sentieri innevati battuti per praticare scialpinismo ed escursioni invernali.

Tra essi troviamo, ad esempio, quelli che, dopo aver raggiunto la Malga Waidmannalm, conducono al Passo Kuh Joch e Rifugio Merano/Meraner Hütte ed al Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte (QUI la “pillola” sul sentiero innevato per il Rifugio Merano e Passo Kuh Joch e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Kuhleiten).

Tutte queste attività sulla neve sono allietate dai bellissimi panorami visibili verso la Val d’Adige/Etschtal, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, le Dolomiti e le Alpi Sarentine nonchè dalla presenza di 15 rifugi e punti di ristoro dislocati sul comprensorio, spesso molto soleggiato.

Inoltre, in estate sono possibili molte escursioni adatte a famiglie in un contesto bucolico e pascolivo ed ascensioni alpinistiche impegnative sulle cime delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” su Merano 2000 in estate).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019, 2022 e 2025

Vista sul comprensorio

Funivia da Merano

Cabinovia da Falzeben (frazione di Avelengo)

Lungo le piste del comprensorio

Malga Waidmannalm

Malga Kirchsteigeralm

Lungo il percorso a piedi per la Waidammalm

Percorso per il Rifugio Merano ed il Passo Kuh Joch

Sentiero invernale per il Rifugio Kuhleiten

Piatto tipico al Rifugio Kuhleiten

Snowpark

Inizio della pista da slittino

Piantina invernale del comprensorio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo di Merano 2000 su Google Maps

Funivia Taser – Merano e Val d’Adige

In Val d’Adige e nei dintorni della zona di Merano/Meran si trovano diversi impianti di risalita che permettono di raggiungere zone in quota molto panoramiche dominanti la vallata sottostante.

Tra essi troviamo la funivia Taser, la cui stazione a valle è situata nei pressi del paese di Scena/Schenna; l’impianto conduce a 1450 metri di quota in area molto panoramica ove si trovano l’alpeggio, un hotel, il Ristorante Taser con cucina tipica, un parco giochi ed una chiesetta (QUI la “pillola” sul paese di Scena).

Dal Rifugio Taser si gode un’ottima vista sui monti di Val Passiria, Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e sono, inoltre, possibili svariate escursioni di diversa difficoltà.

Tra le gite ed ascese più note troviamo, ad esempio, l’escursione al Rifugio Ivigna/Ifingerhütte e le impegnative salite alla Cima Lauwandspitz e al Picco Ivigna/Ifinger (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Ivigna ed alla Lauwandspitz).

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2022

Stazione a valle della funivia Taser a Scena

Funivia Taser

Alpe Taser alla stazione a monte della funivia Taser

Panorama alla stazione a monte della funivia

Ristorante Taser

Chiesetta alla stazione a monte

Area bucolica della stazione a monte

Salendo nel bosco al Rifugio Ivigna

Rifugio Ivigna

Salendo alla Lauwandspitz

In vetta alla Lauwandspitz

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


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Stoanerne Mandln (2001 m) – Malga Wurzeralm – Malga Vöraneralm – Alpi Sarentine

La cima degli Stoanerne Mandln (Ometti di pietra) è un elevazione erbosa, di circa 2000 metri di altezza, posta nelle Alpie Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val d’Adige/Etschtal e la Val Sarentino/Sarntal.

La cima, che offre un vasto panorama, presenta la particolarità di annoverare in vetta moltissimi cumuli di pietre, gli ometti, alcuni di essi sono molto antichi e, secondo la leggenda, sono  stati eretti in tempi di convegni di streghe. La cima presenta varie vie di accesso, qui viene proposta quella che parte da Avelengo paese/Hafling Dorf, centro abitato posto sopra la citta di Merano/Meran in Val d’Adige (QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).

Il percorso, che attraversa boschi e pascoli, non difficile tecnicamente ma lungo, passa dapprima per la Malga Wurzeralm e la Malga Vöraner Alm per poi raggiungere su terreno via via più aperto la vetta; sul sito è descritta, inoltre, anche la salita in vetta che parte da Schermoos tra Meltina/Mölten e San Genesio/Jenesien (QUI la “pillola” che sul percorso che sale da Schermoos).

La salita comincia dal parcheggio di Avelengo paese (1288 m), seguendo la mulattiera 2A o il sentiero 16B si sale con lungo sviluppo e pendenza moderata nel bosco fino alla Malga Wurzeralm (1697 m), dalla Wurzeralm si continua su sentiero 2 tra boschi e prati in salita piuttosto ripida fino alla Malga Vöraner Alm (1866 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Vöraner Alm si continua in lungo sviluppo su mulattiera e sentiero tra prati fino alla forcella del Giogo dei Prati/Auener Jöchl (1926 m). Dalla forcella si segue a destra il sentiero 11 che tra prati sale alla cima degli Stoanerne Mandln (2001 m, croce e moltissimi ometti, 1.00 ora dalla Vöraner Alm, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.30 ore.

Percorso: Parcheggio Avelengo paese – Wurzeralm – Vöraner Alm – Giogo dei Prati – Stoanerne Mandln – Giogo dei Prati – Vöraner Alm – Wurzeralm – Parcheggio Avelengo paese

Sentieri: 2A – 2 – 11

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2001 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo chilometrico lungo di circa 20 chilometri totali

Data di ascesa: maggio 2021

Esperienza di Stefano: non va sottovalutata la lunghezza del percorso che seppur non difficile tecnicamente risulta faticoso per lo sviluppo dovendo dosare bene le forze; il percorso è adatto soprattutto ad inizio stagione estiva appena scioltasi la neve.

Avelengo paese

Salendo alla Wurzeralm

Malga Wurzer Alm

Salendo alla Vöraner Alm

Malga Voraner Alm

Salendo al Giogo dei Prati

Giogo dei Prati

Tratto finale di salita

In cima

Panorama di vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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