Il paese di Caldaro/Kaltern sorge, nei pressi dell’omonimo lago, a ridosso delle colline dell’Oltradige/Überetsch lungo la Strada del Vino/Weinstraße, in zona idilliaca e bucolica tra vigneti, meleti e boschi (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro sulla Strada del Vino).
La zona dell’Oltradige vanta una tradizione secolare nella coltivazione di vitigni e produzione di vino con presenza di grandi zone di coltivazione e molte cantine che producono vini che per la loro alta qualità hanno ricevuto anche numerosi premi internazionali.
A testimonianza di questa lunga tradizione vinicola, nel centro del paese di Caldaro si trova il Museo provinciale del Vino/Südtiroler Weinmuseum; il museo, aperto solitamente da aprile ad ottobre, ospita nella parte interna strumenti che mostrano l’evoluzione nei secoli dei metodi di coltivazione, raccolta, vendemmia e conservazione di uva e vino ed opere d’arte legate al tema vinicolo.
Nella parte esterna del museo si trovano anche diversi esempi reali di tipi di strutture di vigneti e varietà d’uva presenti in Alto Adige/Südtirol; dalla vigna del museo è anche possibile godere di un bellissimo panorama sulle coltivazioni ed i boschi dell’Oltradige e della Strada del Vino.
Per maggiori informazioni sulle date ed orari di apertura del museo è bene controllare il sito ufficiale: www.weinmuseum.it
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2019, 2021 e primavera 2024
Entrata del museo
Lungo la parte interna del percorso museale
Sala audiovisivi
Lungo l’area all’aperto del percorso museale
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Museo del Vino di Caldaro su Google Maps
Il Monte Macaion/Gantkofel è una cima, di 1866 metri di quota, appartenente alla lunga costiera della Mendola/Mendel posta sul confine tra Sudtirolo e Trentino; la cima un bellissimo panorama verso l’Oltradige, la Val d’Adige/Etschtal, le Dolomiti e le Alpi Sarentine.
La cima presenta varie possibilità di salita di diversa tipologia, viene qui descritta la lunga salita, prevalentemente nel bosco, che da San Felice/St. Felix, paese posto nelle vicinanze del Passo Palade/Gampenpass nell’alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg, porta al Lago di Tret/Felix Weiher e poi alla cima del Monte Macaion (QUI la “pillola” sul Passo Palade).
La salita comincia dal paese di San Felice/St. Felix (1280 m), dal parcheggio si seguono le indicazioni per il Felix Weiher/Lago di Tret salendo su stradine asfaltate con numero 59 e 6 e poi 9 che raggiunge in 20 minuti circa alcuni parcheggi (fin qui volendo si arriva anche anche in macchina). Si sale sul sentiero 9 nel bosco prima con traccia sassosa e terrosa e poi su mulattiera sterrata e sassosa, fino a raggiungere il Lago di Tret/Felixer Weiher (1604 m).
Dal lago si segue il sentiero 9 per il Ristorante Waldruhe raggiungendolo, in breve, su mulattiera sterrata in breve (1610 m, 1.15 ore dalla partenza).
Dal Ristorante Waldruhe si segue il sentiero 500 per il Monte Macaion, si procede prima in saliscendi tra prati e poi nel bosco; raggiunto un bivio si segue sempre il sentiero 500 per il Macaion salendo su traccia sassosa e terrosa nel bosco e scendendo poi piuttosto ripidamente su traccia sassosa nel bosco fino ai Prati di Laures (1595 m).
Seguendo sempre il sentiero 500 per il Macaion si sale ripidamente nel bosco su traccia sassosa e terrosa fino al bivio nei pressi della Forcella di Gaido/Gaider Scharte; ignorata la deviazione del sentiero 7 si continua sul sentiero 500 salendo ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco alla cima del Monte Macaion (1866 m, croce, 1.45 ore dal Ristorante Waldruhe, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa, con la ripida controsalita dai Prati di Laures al Lago di Tret, per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.15 ore dalla partenza).
Percorso: San Felice – Lago di Tret – Prati di Laures – Monte Macaion – Prati di Laures – Lago di Tret – San Felice
Sentieri: 59 – 61 – 9 – 500
Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i saliscendi
Tempo di percorrenza: 5.15 ore (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa).
Quota massima: 1866 m
Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo molto lungo di 17 chilometri circa
Data di ascesa: settembre 2022
Annotazioni: a breve distanza dal Ristorante Waldruhe è posta anche la Malga San Felice/St. Felixalm anch’essa con posto di ristoro (per entrambe le strutture è bene verificare i periodi di apertura). Dal paese di San Felice, come detto nella descrizione del percorso, è possibile raggiungere su stradina asfaltata, a tratti stretta, i parcheggi posti all’inizio del sentiero 9 nel bosco con risparmio di circa 20 minuti ed 1 chilometro di strada sia all’andata che al ritorno
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta, è bene, inoltre, non sottovalutare la lunghezza del percorso considerando anche la risalita da percorrere al ritorno
Salendo al Lago di Tret
Lago di Tret
Ristorante Waldruhe
Tratto con molti saliscendi fino ai Prati di Laures
Salendo dai Prati di Laures verso il Monte Macaion
In cima al Monte Macaion
Panorami dalla vetta
Cliccare sull’immagine per visualizzare San Felice su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e QUI in Val d’Adige
Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße è un comune posto in Oltradige/Überetsch, piuttosto grande, che raggruppa molte piccole frazioni in cui vivono, complessivamente, quasi 15.000 abitanti.
L’area di Appiano è situata nella zona che va da Bolzano/Bozen a Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; essa raggruppa i comuni da Cortina/Kurtinig ad Appiano/Eppan che sono accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano unitamente al turismo una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Le frazioni più grandi del comune di Appiano sono San Michele/St. Michael (sede anche del comune), San Paolo/St. Pauls, Frangarto/Frangart, Missiano/Missian e Cornaiano/Girlan; tutti i paesini del comprensorio giacciono in zona idilliaca e bucolica tra coltivazioni, monti boscosi circostanti, laghi e castelli che rendono la zona estremamente attrattiva per tante tipologie di turisti, spesso interessati anche alle moltissime cantine presenti ed i temi collegati (QUI la “pillola” sulla vendemmia in zona e QUI quella sul Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano).
Ad Appiano, inoltre, si tengono diversi eventi sia culturali che enogastronomici oltre a dei caratteristici mercati; tra questi ultimi troviamo il mercato di artigianato facente parte degli eventi “SelberGMOCHT” (letteralmente “fatto a mano”); questi mercati, con presenza dei produttori direttamente negli stand, si tengono ogni anno in diverse località dell’Alto Adige/Südtirol tra cui, solitamente, anche a San Michele ad Appiano (QUI la “pillola” sul mercato SelberGMOCHT).
Inoltre, sono presenti anche diverse attività commerciali di grande interesse e tradizione come cantine, negozi di alimentari, tessiture ed attività create da nuove generazioni che possono assicurare un mix di nuove idee, tradizione e cura del cliente. Ad esempio, è questo il caso della Parafarmacia miavitas, situata a San Michele, ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.
Nel comune di Appiano si trovano varie importanti chiese come la grandissima parrocchiale di San Paolo, con campanile alto 85 metri, e la Chiesa del Calvario/Gleifkirche posta su un colle dominante la frazione di San Michele (QUI la “pillola” sulla Chiesa di San Paolo e QUI la “pillola” sulla Chiesa del Calvario).
La zona di Appiano, come scritto poc’anzi, ospita anche moltissimi castelli, tra i più rappresentativi e visitabili in alcuni periodi troviamo: Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan, Castel Moos-Schulthaus e Castel Firmiano/Sigsmundskron; quest’ultimo è anche sede di uno dei musei del circuito del Messner Mountain Museum (QUI la “pillola” collegata a Castel Firmiano, QUI quella sugli altri castelli di Appiano e QUI la “pillola” sul sentiero dei Castelli di Appiano e QUI quella su Castel Boymont).
Nel comune di Appiano sono situati anche bellezze naturali come i Laghi di Monticolo/Montiggler Seen che, nelle calde giornate della bella stagione, vengono molto frequentati dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona che offre anche la possibilità di diverse gite come la salita al Col dell’Uomo/Wilder-Mann Bühel ed il percorso nella Valle della Primavera/Frühlingstal (QUI la “pillola” collegata ai Laghi di Monticolo, QUI quella sulla salita al Col dell’Uomo e QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera).
Inoltre, dai paesi del comune partono moltissime escursioni di varia difficoltà; tra i posti caratteristici della zona si trovano anche le Buche di Ghiaccio/Eislöcher, situate in una zona con microclima particolare, dove circola aria gelida anche in piena estate. (QUI la “pillola” collegata alle Buche di Ghiaccio).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025
Zona di Appiano vista dalla torre di Castel Boymont
Parrocchiale di San Paolo
San Michele
Missiano
Cornaiano
Mercato “SelberGMOCHT”
Allo stand “Mountevi”
Parafarmacia Miavitas
Vista di insieme su Castel Korb, Castel Boymont e Castel Hocheppan
Castel Hocheppan
Castel Boymont
Castel Firmiano
Chiesa del Calvario e dintorni
Frazione di Gaido e vista sul Monte Macaion
Rovine di Castel Festenstein poste non molto lontano da Gaido
Laghi di Monticolo
Salendo al Col dell’Uomo
Col dell’Uomo
Panorama su Appiano e la Mendola dal Col dell’Uomo
Valle della Primavera
Buche di Ghiaccio
I vigneti di Appiano
Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano
Appiano ed i suoi vigneti e meleti in veste invernale dopo una forte nevicata
Mercatino di Natale di Appiano
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße è posto a circa 400 metri di quota in Oltradige/Überetsch, con le sue colline che lo separano dalla Bassa Atesina/Unterland, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; la quale raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Caldaro sulla Strada del Vino è circondato da coltivazioni e giace in posizione idilliaca da cui si possono godere bellissimi panorami: verso la Bassa Atesina, i versanti boscosi delle colline dell’Oltradige e i monti della catena della Mendola/Mendel e, soprattutto, verso il notissimo sottostante Lago di Caldaro/Kalterer See.
Il Lago di Caldaro risulta essere il più grande lago naturale del Sudtirolo e, con le calde giornate della bella stagione, viene molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona (QUI la “pillola” collegata al Lago di Caldaro).
Dal Lago di Caldaro partono anche i percorsi che portano alla gola Rastenbachklamm, le Rovine della Chiesa di San Pietro ed il borgo di Castelvecchio/Altenburg, alle Rovine di Castelchiaro ed alla nota Valle della Primavera, luogo molto amato da locali e turisti che all’inizio della stagione primaverile ospita le bellissime fioriture dei Falso Bucaneve e delle Fegatelle (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera, QUI quella sulle rovine di Castelchiaro e QUI la “pillola” sul sentiero Rastenbachklamm con Rovine della Chiesa di San Pietro e Castelvecchio).
Da Caldaro sulla Strada del Vino si origina anche la strada asfaltata che conduce, con vari tornanti e alcuni tratti stretti, al Passo della Mendola/Mendelpass posto in posizione panoramica a 1363 metri di quota; per raggiungere il passo è anche possibile usufruire della Funicolare della Mendola che parte dalla frazione Sant’Antonio di Caldaro e raggiunge il passo in 12 minuti con tracciato con pendenza fino al 65% (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e la funicolare Caldaro-Passo Mendola).
Il Passo della Mendola, oltre che in macchina e funicolare può essere raggiunto da Caldaro anche a piedi tramite il ripido “Sentiero M” dell’antica dogana; il percorso sale nel bosco passando anche per un punto panoramico, la fonte d’acqua “delle Donne” e il posto dove si trovava l’antica dogana (QUI la “pillola” sul sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola).
Dal Passo della Mendola partono anche diverse escursioni che portano, ad esempio, verso il Monte Roen, il Rifugio Oltradige, la Malga di Romeno, il Monte Penegal, il Piccolo Penegal ed il Monte Tovel. Sia da queste elevazioni sia dal passo si può godere un ottima vista verso le Dolomiti e l’Oltradige con panorama molto ampio (QUI la “pillola” sulla salita alla Veduta Ferdinando, Monte Toval, Piccolo Penegal e Monte Penegal e QUI quella sull’ascesa al Rifugio Mezzavia, Malga di Romeno, Rifugio Oltradige e Monte Roen).
Il borgo di Caldaro sulla Strada del Vino, che conta con le sue frazioni quasi 8000 abitanti, vanta una storia antica ed importante come testimoniano i vari punti di interesse religioso e culturale del paese quali: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con pregevoli opere al suo interno e campanile alto più di 70 metri, i palazzi antichi dei vicoli del centro e il Museo provinciale del Vino (QUI la “pillola” sulla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta).
Il Museo del Vino di Caldaro, in particolare, raccoglie numerosi reperti della lunga storia della zona legata all’enologia e permette, grazie alla presenza di una parte del museo all’aperto, di mostrare diverse tipologie di vigneti che spiegano la grande diversità di tipi di colture della vite in Sudtirolo (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024
Caldaro vista dall’alto
Chiesa parrocchiale e municipio di Caldaro
Interno della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta
Zona centrale di Caldaro e vista da essa sull’Oltradige ed il Lago di Caldaro
Museo provinciale del Vino di Caldaro
Frazione Sant’Antonio
Stazione a valle nella frazione Sant’Antonio della Funicolare della Mendola
Lungo il percorso della funicolare
Strada che sale da Caldaro al Passo della Mendola
Lungo il sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola
Passo della Mendola
Monte Penegal
Lago di Caldaro visto da Caldaro
Lago di Caldaro
Valle della Primavera
Rovine di Castelchiaro
Sentiero Rastenbachklamm
Rovine della Chiesa di San Pietro
Chiesa di Castelvecchio posta nell’omonima frazione con punto panoramico sul Lago di Caldaro
Caldaro in veste invernale dopo una nevicata
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
Cliccare sull’immagine per visualizzare Caldaro sulla Strada del Vino su Google Maps
La coltivazione dell’uva per la produzione vinicola è un’attività importantissima in varie zone del Sudtirolo come, soprattutto, in Oltradige/Überetsch ad Appiano sulla Strada del Vino/ Eppan an der Weinstraße ove l’attività vinicola vanta una storia di oltre 2000 anni (QUI la “pillola” sul comune di Appiano).
Appiano giace, infatti, in una zona idilliaca collinare tra vigneti e meleti ai piedi dei monti della catena della Mendola/Mendel ed ospita oltre 20 produttori di vini, spumanti e distillati che coltivano ben 15 vitigni diversi. Grazie al clima mite, con 300 giorni di sole, e alla peculiare conformazione del terreno, la zona collinare fra i laghi di Monticolo, la Costiera della Mendola e i numerosi castelli offre le condizioni ideali per la viticoltura.
Per tutti gli operatori del settore vinicolo, dopo aver curato terreni e piante lungo tutto l’anno, ad inizio autunno comincia, finalmente, la vendemmia che è il periodo più importante per i coltivatori d’uva delle zone come Appiano e la Strada del Vino. Durante la vendemmia moltissime persone sono impegnate nella raccolta dell’uva; la vendemmia segue regole e modalità ben precise, perfezionate, come detto, nel corso di secoli di attività.
L’uva viene poi raccolta in appositi contenitori e deve essere trasportata il più velocemente possibile alle cantine, in cui viene effettuata la vinificazione, per evitare danni o fermentazione dei grappoli.
In questo importantissimo periodo della vendemmia ad Appiano vengono organizzati anche molti eventi enogastronomici e culturali collegati, come Castelmusika che si tiene in ottobre, oltre a degustazioni e manifestazioni presso le diverse cantine e produttori della zona.
Ad inizio primavera, anche in Alto Adige/Südtirol, a bassa quota sbocciano fiori e gemme con l’allungarsi delle giornate. Tra i posti più rinomati in questa stagione nell’area sudtirolese troviamo la Valle della Primavera/ Frühlingstal in Oltradige/Überetsch nei pressi del Lago di Caldaro/Kalterer See (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).
In questa valle, verso la fine dell’inverno e inizio della stagione primaverile, è possibile osservare le fioriture dei tipici fiori “Falso bucaneve” e “Fegatella”; in particolare il Falso bucaneve/Schneeglöckchen è il fiore simbolo di questa valle in quanto è endemico di queste zone dell’Alto Adige/Südtirol.
La Valle della Primavera offre un bel percorso che, partendo dal Lago di Caldaro nel comune di Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, porta verso il paese di Monticolo/Montiggl e gli omonimi laghi nel comune di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße (QUI la “pillola” sui Laghi di Monticolo e QUI quella su Appiano sulla Strada del Vino).
Lungo il percorso, dalla pendenza moderata ma con breve tratto un po’ più ripido, contrassegnato dal numero 20, prima su strada forestale poi con sentiero nel bosco, si possono ammirare in primavera le tipiche fioriture, godere del percorso nella vegetazione e dei panorami verso il paese di Caldaro/Kaltern e la Mendola/Mendel (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro).
La Valle della Primavera, seppur senza fioriture, è comunque una meta interessante anche nelle altre stagioni, quando i molti frequentatori del Lago di Caldaro scelgono il percorso nel bosco della valle per una divagazione naturalistica.
Le foto si riferiscono alle mie visite a fine inverno/inizio primavera nel 2021, 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026
Dettagli dei fiori nella Valle della Primavera
Falso Bucaneve
Fegatella
Lungo il tratto dal Lago di Caldaro alla Valle della Primavera
Panorami sul paese di Caldaro, il Lago di Caldaro e la Mendola
Lungo la Valle della Primavera
Laghi di Monticolo ancora gelati ad inizio primavera
Scopriamo QUI altre pillole sull’Oltradige e la Bassa Atesina
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Caldaro su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.
In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni!
Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.
Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:
Para Apotheke miavitas Parafarmacia
Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
In Alto Adige/Südtirol sono presenti moltissimi castelli e rocche e, tra quelli più famosi e ben conservati, spicca Castel Firmiano/Sigmundskron, situato nel comune di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße in Oltradige/Überetsch (QUI la “pillola” sul comune di Appiano e QUI quella sugli altri castelli di Appiano).
Il castello, situato su un colle dominante la conca di Bolzano/Boxen, risulta essere uno dei simboli più conosciuti dell’Alto Adige; la rocca è già citata prima dell’anno 1000 ed è passato nelle mani di diversi proprietari trentini e tirolesi.
Dal 1976 il castello è di proprietà della Provincia autonoma di Bolzano e dal 2003 ospita anche uno dei Mountain Messner Museum (fondati dal noto alpinista sudtirolese Reinhold Messner) con tantissimi reperti e oggetti dedicati al mondo della montagna, delle scalate e dell’Himalaya.
Nel castello sono presenti anche una caverna dei cristalli, una sala audiovisivi, uno shop e un posto di ristoro e, dal percorso di visita lungo torri e spalti della rocca, si godono bellissimi panorami verso la Mendola/Mendel, la Valle dell’Adige/Etschtal, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e Bolzano/Bozen e la sua conca (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).
La rocca ed il museo di Castel Firmiano sono aperti, solitamente, dalla terza domenica di marzo alla seconda domenica di novembre dalle ore 10 alle 18 con giovedì giorno di riposo; è, comunque, sempre bene controllare date ed orari di apertura sul sito ufficiale dei Messner Monutain Museum ed evitare visite con temporali, in quanto diversi tratti del percorso di visita si svolgono su gradini e passerelle metalliche. Sito internet: www.messner-mountain-museum.it/
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024
Tratto tra il parcheggio e l’entrata del castello
Entrata del castello
Mostra temporanea
Lungo il percorso di visita nel castello
Ristorante nel castello
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Per informazioni riguardanti specificatamente il Museo di Castel Firmian è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel. 0471 631264 – Sito internet: www.messner-mountain-museum.it/
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Cliccare sull’immagine per visualizzare Castel Firmiano su Google Maps
Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.
In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni!
Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.
Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:
Para Apotheke miavitas Parafarmacia
Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
In Alto Adige/Südtirol sono presenti molte chiese di grande interesse storico situate in luoghi molto panoramici; tra queste troviamo quella di San Giacomo a Kastelaz/St. Jakob in Kastelaz, sopra Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße in Bassa Atesina/Unterland. (QUI la “pillola” sul paese di Termeno).
La chiesa medievale, una delle più importanti di quell’epoca in Alto Adige, è raggiungibile, con percorso non molto lungo, per diversi sentieri dal paese; il più “classico” è il Sentiero della Chiesa/Kirchensteig che dal centro di Termeno raggiunge la chiesa con percorso breve, di meno di un chilometro di sviluppo e circa 15 minuti di cammino, ma un po’ ripido con scalinata, con bellissima vista sui vigneti circostanti.
Per percorrere un tracciato ad anello è anche possibile scendere sul versante opposto, indicazione Via dei Mulini/Mühlgasse, tra vigneti tornando, quindi, nel centro di Termeno
La chiesetta, nei cui pressi non sono presenti parcheggi pubblici, è documentata dal 1200 e presenta pregevoli affreschi del XIII° secolo; gli affreschi ritraggono sia temi classici che soggetti molto particolari come esseri metà umani e metà animali in combattimento e giganti; sicuramente i soggetti ritratti sono molto inusuali!
L’interno della chiesa e gli affreschi sono visitabili da metà marzo ad inizio novembre dalle ore 10.00 alle ore 18.00; su richiesta, con prenotazione, vengono effettuate anche visite guidate.
La chiesetta è situata, inoltre, in una zona con bellissimo panorama sulla Valle dell’Adige, il paese di Termeno e la sua area vinicola molto nota soprattutto per la produzione del famoso ed apprezzato vino bianco Gewürztraminer.
Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2023 ed estate 2024
La Chiesa di San Giacomo a Kastelaz
Nel centro di Termeno
Sentiero della Chiesa/Kirchensteig che da Termeno porta alla chiesa
Chiesa di San Giacomo a Kastelaz
Interni della chiesa
Panorama dalla chiesa verso Termeno e la Bassa Atesina
Vista dalla chiesa verso il Lago di Caldaro
Discesa sul versante opposto
Fioriture lungo il percorso
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare il paese di Termeno su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
In Alto Adige/Südtirol sono presenti, oltre a grandi cime, laghi e ridenti vallate con pascoli e coltivazioni, anche spettacoli e fenomeni naturali piuttosto rari e poco conosciuti.
Tra i luoghi di interesse geologico e naturale più particolari troviamo, nei boschi soprastanti Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße in Oltradige/Überetsch, le curiose Buche di Ghiaccio/Eislöcher (QUI la “pillola” su Appiano).
In questa zona, caratterizzata da queste fenditure nel terreno, si crea un microclima particolare che porta ad un circolo continuo di aria gelida che tiene la temperatura nei paraggi molto fredda anche in piena estate.
Molti locali e turisti percorrono i sentieri nel bosco, numerati 540, 15 e 7A, che da San Michele/St. Michael e Ganda/Gand, frazioni del comune di Appiano, raggiungono le Buche di Ghiaccio; grazie a questo particolare fenomeno geologico si trova, così, refrigerio nelle calde giornate primaverili ed estive coniugando interesse naturalistico e culturale.
Va notato che in estate non è sempre presente ghiaccio nelle buche ma, comunque, l’area nei pressi delle buche risulta sempre piuttosto fredda ed è consigliabile, quindi, avere degli indumenti più caldi con sè.
Nelle foto viene proposto il percorso ad anello che sale da San Michele alle Buche di Ghiaccio col sentiero 540 e 15 e torna poi in paese col sentiero 7A; questo tracciato presenta 200 metri di dislivello in salita e discesa e 5,5 chilometri di sviluppo totale. Naturalmente, volendo, si può scegliere di salire e scendere per lo stesso percorso.
Le foto si riferiscono alle mie visite in primavera ed estate nel 2020, 2022 e 2024
Tratto sul sentiero 540 che da San Michele raggiunge Piganò e l’incrocio col sentiero 15
Incrocio col sentiero 15
Verso le Buche di Ghiaccio
Incrocio col sentiero 7A e deviazione per le Buche di Ghiaccio
Prosecuzione col sentiero 7A verso San Michele una volta tornati al bivio per la deviazione verso le Buche di Ghiaccio
Tornando a San Michele passando per la frazione di Piganò
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00; sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.
In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni!
Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.
Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:
Para Apotheke miavitas Parafarmacia
Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
In Oltradige/Überetsch, lungo la Strada del Vino/Weinstraße, si trovano i molto rinomati, e d’estate molto frequentati da locali e turisti, Laghi di Monticolo/Montiggler Seen e il Lago di Caldaro/Kalterer See; questi laghi sono considerati “il Lido naturale dell’Alto Adige/Südtirol” (QUI la “pillola” sui Laghi di Monticolo).
Il Lago di Caldaro è posto a pochi chilometri dall’omonimo paese di Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße e si trova in una zona conca circondata da colli che ospitano boschi, vigneti e meleti; la superficie del Lago di Caldaro ha una superficie di 1,4 km² e risulta essere, così, il più grande lago naturale del Sudtirolo (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro).
Lungo il lago è stato realizzato un percorso ad anello di circa 7 chilometri di lunghezza, denominato “Seerundweg” e contrassegnato col numero 3, che permette di compiere il giro del lago con tratti su strade forestali, passerelle di legno, sentieri di bosco e tratti su asfalto e sterrato; lungo il tragitto sono presenti vari pannelli informativi sugli ambienti circostanti ed è possibile godere di bellissimi panorami verso la Mendola, le colline dell’Oltradige e il lago stesso.
Dal Lago di Caldaro partono, inoltre, altri noti percorsi escursionistici che conducono verso la gola Rastenbachklamm, le Rovine della Chiesa di San Pietro il borgo di Castelvecchio/Altenburg, le rovine di Castelchiaro/Leuchtenburg e la Valle della Primavera; quest’ultima ospita, all’inizio della stagione primaverile, le bellissime fioriture dei Falsi Bucaneve e delle Fegatelle rendendo il luogo molto attrattivo per turisti e locali (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera, QUI quella sulle rovine di Castelchiaro e QUI quella sul sentiero Rastenbachklamm).
Nell’area del lago sono presenti molte strutture ricettive, enogastronomiche, circoli di pesca e di sport acquatici; è quindi possibile, grazie ad un attento impegno di marketing turistico, godere di una sorta di connubio tra turismo lacustre, sportivo, escursionistico ed enogastronomico.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025
Visuali sul Lago di Caldaro
Sport acquatici
Anatidi nel lago
Meleti e vigneti intorno al lago
Percorso intorno al lago
Sentiero Rastenbachklamm
Rovine della Chiesa di San Pietro
Lago di Caldaro visto da Castelvecchio/Altenburg
Chiesa di Castelvecchio
Lungo il percorso dal Lago di Caldaro alla Valle della Primavera
Valle della Primavera
Rovine di Castelchiaro
Vista dalle Rovine di Castelchiaro verso il Lago di Caldaro
Lago di Caldaro e vigneti e meleti circostanti in inverno dopo una nevicata
Lago di Caldaro visto da Caldaro paese
Caldaro paese
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Caldaro su Google Maps