Monte Macaion/Gantkofel (1866 m) – Mendola – maggio 2015

Il Monte Macaion/Gantkofel è una cima, di 1866 metri di quota, appartenente alla lunga costiera della Mendola/Mendel posta sul confine tra Sudtirolo e Trentino; la cima offre, infatti, un bellissimo panorama sia verso l’Oltradige, la Val d’Adige/Etschtal e le Dolomiti, sia verso le Maddalene e la Val di Non.
La cima presenta varie possibilità di salita di diversa lunghezza, viene qui descritta la salita da Senale-San Felice/Unsere liebe Frau in Walde-St. Felix, paese posto nelle vicinanze del Passo Palade/Gampenpass nell’alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg (QUI la “pillola” sul Passo Palade).

La salita comincia dal paese di San Felice/St. Felix (1300 m), dal parcheggio si segue il sentiero 9 che sale prima brevemente su asfalto poi su mulattiera sterrata, a tratti tagliandola con sentiero di bosco, fino a raggiungere il Lago di Tret/Felixer Weiher (1604 m, rifugio, 1.00 ora dalla partenza).

Dal lago si segue il sentiero 512 per il Monte Macaion, il sentiero procede il lungo sviluppo in saliscendi nel bosco fino alla Forcella di Gaido/Gaider Scharte (1632 m). Dalla Forcella di Gaido si segue, quindi, il sentiero 500 che con anche alcuni tratti ripidi conduce alla cima del Monte Macaion (1866 m, croce, 1.30 ore dal Lago di Tret, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: San Felice – Lago di Tret – Forcella di Gaido – Monte Macaion – Forcella di Gaido – Lago di Tret – San Felice

Sentieri: 9 – 512 – 500

Dislivello: 700 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa).

Quota massima: 1866 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo piuttosto lungo

Data di ascesa: maggio 2015

Poco sopra il paese di San Felice

Salendo al Lago di Tret

Lago di Tret

Salendo alla cima nel bosco

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare San Felice su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e QUI in Val d’Adige

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