Malga Luco/Laugenalm – Maddalene – Merano e Val d’Adige

La Malga Luco/Laugenalm, posta a 1853 metri di quota, si trova nel Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe tra l’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg e l’area di Merano/Meran; la malga giace in una radura in posizione bucolica ai piedi del Monte Luco/Laugen (raggiungibile anche dalla malga o direttamente dal Passo Palade, QUI la “pillola” sulla salita al Monte Luco).

La Malga Luco è, comunque, una meta anche a sé stante molto interessante e può essere raggiunta dal Passo Palade/Gampenpass, situato tra Lana e Tesimo-Prissiano/Tisens-Prissian in Val d’Adige e Senale/Unsere Liebe Frau in  Walde in Val di Non tedesca (QUI la “pillola” sul Passo Palade, QUI quella su Lana e QUI la “pillola” su Tesimo-Prissiano).

Dal Passo Palade è possibile raggiungere la malga si tramite sentiero nel bosco piuttosto ripido, marcato con il numero 10A e 10 che parte poco al di sotto del passo in direzione di Senale sia seguendo integralmente la mulattiera sterrata, con pendenza più moderata, che parte direttamente dal Passo Palade.

Entrambe le opzioni prevedono circa 350 metri di dislivello in salita e discesa; la salita tramite sentiero nel bosco misura circa 2 chilometri di sviluppo solo salita mentre la mulattiera impiega circa 3,5 chilometri di sviluppo, sempre solo salita (volendo è possibile compiere un anello salendo da un percorso e scendendo con l’altro).

La Malga Luco offre cucina tipica ed è posta in posizione soleggiata e tranquilla con presenza anche di giochi per i bambini; è bene, comunque, come sempre, informarsi sui periodi di apertura della malga.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2025

Malga Luco

Salita lungo il sentiero

Salita lungo la mulattiera

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Palade su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monte Ometto/Mandlspitze (2395 m) – Maddalene

Il Monte Ometto, vetta posta a 2418 metri di quota,  e il Monte Cornicolo/Kornigl,  è un monte del Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe raggiungibile dalla zona del Passo Castrin e di Proves/Proveis nell’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg nei pressi del confine col Trentino.

Lungo il percorso e dalla vetta del Monte Ometto si ho un ottima vista su tutto il Gruppo delle Maddalene e l’Alta Val di Non tedesca, l’escursione si svolge prevalentenente in zona bucolica con malghe, boschi e pascoli, diventando più ripida e su terreno più selvaggio nel tratto finale.

In zona sono possibili tante escursioni con salite a malghe cime come, ad esempio, la salita ai Monti Cornicolo/Kleiner Kornigl e Cornicoletto/Kornigl e quella alla Vedetta Alta/Ultner Hochwart (QUI la “pillola” sulla salita a Monte Cornicolo e Monte Cornicoletto).

La salita comincia dal parcheggio Hofmad lungo la strada che porta da Proves alla Val d’Ultimo/Ultental (1700 m), si segue inizialmente la mulattiera sterrata 8 che tra bosco e prati porta in breve alla Malga Cloz (1732 m) e alla seguente Malga Revo/Rawauer Alm (1734 m). Dalla Malga Revo si sale quindi su sentiero 133 “Bonacossa” su traccia tra pascoli ad un bivio si segue sempre il sentiero 133 verso il passo di Brez, si procede quindi su sentiero nel bosco seguendo poi per la Malga Kesselalm, usciti dal bosco si giunge quindi ad una mulattiera sterrata che conduce alla Malga Kesselalm (1917 m).

Dalla Malga Kessel si continua a seguire il sentiero 133  che sale su traccia prima tra magri pratie  poi su fondo sassoso con tratti in mezzacosta un po’ esposti raggiungendo un’area di altopiano e il bivio col sentiero 12 (segnavia sbiadito segnato su un sasso).
Si segue quindi a destra il sentiero 12 che sale con traccia ripida sassosa e ghiaiosa portando al tratto finale con canalino sassoso e magri prati che conduce alla vetta del Monte Ometto (2395 m, croce, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio Hofmad – Malga Cloz –Malga Revo – Malga Kessel – Monte Ometto – Malga Kessel – Malga Revo – Malga Cloz – Parcheggio Hofmad

Sentieri: 8 – 133 – 12

Dislivello: 700 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2395 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi nel tratto finale, sviluppo piuttosto lungo

Data di ascesa: ottobre 2018

Verso la Malga Revo

Verso la Malga Kessel

Primo tratto dopo la Malga Kessel

Area del bivio col sentiero 12 per la cima

Lungo il tratto ripido finale

Cima del Monte Ometto

Dalla cima del Monte Ometto


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ultimo e nelle Maddalene

Monte Macaion/Gantkofel (1866 m) – Catena della Mendola

Il Monte Macaion/Gantkofel è una cima, di 1866 metri di quota, appartenente alla lunga costiera della Mendola/Mendel posta sul confine tra Sudtirolo e Trentino; la cima un bellissimo panorama verso l’Oltradige, la Val d’Adige/Etschtal, le Dolomiti e le Alpi Sarentine.

La cima presenta varie possibilità di salita di diversa tipologia, viene qui descritta la lunga salita, prevalentemente nel bosco, che da San Felice/St. Felix, paese posto nelle vicinanze del Passo Palade/Gampenpass nell’alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg, porta al Lago di Tret/Felix Weiher e poi alla cima del Monte Macaion (QUI la “pillola” sul Passo Palade).

La salita comincia dal paese di San Felice/St. Felix (1280 m), dal parcheggio si seguono le indicazioni per il Felix Weiher/Lago di Tret salendo su stradine asfaltate con numero 59 e 6 e poi 9 che raggiunge in 20 minuti circa alcuni parcheggi (fin qui volendo si arriva anche anche in macchina).
Si sale sul sentiero 9 nel bosco prima con traccia sassosa e terrosa e poi su mulattiera sterrata e sassosa, fino a raggiungere il Lago di Tret/Felixer Weiher (1604 m).

Dal lago si segue il sentiero 9 per il Ristorante Waldruhe raggiungendolo, in breve, su mulattiera sterrata in breve (1610 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Ristorante Waldruhe si segue il sentiero 500 per il Monte Macaion, si procede prima in saliscendi tra prati e poi nel bosco; raggiunto un bivio si segue sempre il sentiero 500 per il Macaion salendo su traccia sassosa e terrosa nel bosco e scendendo poi piuttosto ripidamente su traccia sassosa nel bosco fino ai Prati di Laures (1595 m).

Seguendo sempre il sentiero 500 per il Macaion si sale ripidamente nel bosco su traccia sassosa e terrosa fino al bivio nei pressi della Forcella di Gaido/Gaider Scharte; ignorata la deviazione del sentiero 7 si continua sul sentiero 500 salendo ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco alla cima del Monte Macaion (1866 m, croce, 1.45 ore dal Ristorante Waldruhe, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa, con la ripida controsalita dai Prati di Laures al Lago di Tret, per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: San Felice – Lago di Tret – Prati di Laures – Monte Macaion – Prati di Laures – Lago di Tret – San Felice

Sentieri: 59 – 61 – 9 – 500

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa).

Quota massima: 1866 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo molto lungo di 17 chilometri circa

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: a breve distanza dal Ristorante Waldruhe è posta anche la Malga San Felice/St. Felixalm anch’essa con posto di ristoro (per entrambe le strutture è bene verificare i periodi di apertura). Dal paese di San Felice, come detto nella descrizione del percorso, è possibile raggiungere su stradina asfaltata, a tratti stretta, i parcheggi posti all’inizio del sentiero 9 nel bosco con risparmio di circa 20 minuti ed 1 chilometro di strada sia all’andata che al ritorno

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta, è bene, inoltre, non sottovalutare la lunghezza del percorso considerando anche la risalita da percorrere al ritorno

Salendo al Lago di Tret

Lago di Tret

Ristorante Waldruhe

Tratto con molti saliscendi fino ai Prati di Laures

Salendo dai Prati di Laures verso il Monte Macaion

In cima al Monte Macaion

Panorami dalla vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare San Felice su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e QUI in Val d’Adige

Monte Cornicoletto/Kl. Kornigl (2418 m) – Monte Cornicolo/Kornigl (2308 m) – Maddalene

Il Monte Cornicoletto/Klein Kornigl, alto 2418 metri,  e il Monte Cornicolo/Kornigl, di 2308 metri di quota, sono due monti del Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe raggiungibili dalla zona del Passo Castrin e di Proves/Proveis nell’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg nei pressi del confine col Trentino.

Nonostante il Monte Cornicoletto sia più alto del Monte Cornicolo ha un diminutivo nel nome, forse a causa dei tanti cambi di provincia effettuati da questa zona di confine, in ogni caso l’escursione permette un giro di ampio respiro e panorami nel relativamente poco conosciuto, ma molto interessante, Gruppo delle Maddalene.

In zona sono possibili tante escursioni con salite a malghe cime come, ad esempio, la salita al Monte Ometto e quella alla Vedetta Alta/Ultner Hochwart (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Ometto).

La salita comincia dal parcheggio Hofmad lungo la strada che porta da Proves alla Val d’Ultimo/Ultental (1700 m), si segue inizialmente la mulattiera sterrata 8 che tra bosco e prati porta in breve alla Malga Cloz (1732 m). Dalla Malga Cloz si segue la traccia 7 tra prati che porta in salita moderata al Malghetto di Cloz (1894 m). Dal Malghetto di Cloz  si continua a seguire dritti la traccia 7 che sale con pendenza moderata prima tra magri prati poi via via in ambiente più roccioso vino al ripido tratto che prota alla forcella tra Monte Cornicoletto e  Monte Cornicolo (2290 m).

Si segue quindi a sinistra per il Monte Cornicoletto salendo su traccia molto ripida in cresta tra erba e sassi fino alla cima del Monte Cornicoletto (2418 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi con attenzione alla sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo e si sale verso quest’ultimo con traccia tra prati fino alla cima del Monte Cornicolo (2308 m, croce, 0.45 ore dal Monte Cornicoletto, 3.15 ore dalla partenza).

Si ritorna nuovamente in discesa alla  sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo e per la via di salita (senza risalire al Monte Cornicoletto)  si torna alla Malga Cloz ed al parcheggio Hofmad (2.00 ore dal Monte Cornicolo, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio Hofmad – Malga Cloz – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Monte Cornicoletto – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Monte Cornicolo – Sella tra Monte Cornicoletto e Monte Cornicolo – Malga Cloz – Parcheggio Hofmad

Sentieri: 8 – 7

Dislivello: 800 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore

Quota massima: 2418 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi salendo in cresta al Monte Cornicoletto

Data di ascesa: settembre 2018

Malga Cloz

Tratto tra prati salendo al Malghetto di Cloz

Cresta di salita al Monte Cornicoletto

In cima al Monte Cornicoletto

In cima al Monte Cornicolo

Panorama dal Monte Cornicolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

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Passo Palade/Gampenpass – Val d’Adige

Il Passo Palade/Gampenpass è un valico alpino posto a 1518 metri di quota con ristorante posto sul passo, che separa la Val d’Adige/Etschtal dall’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg e la Val di Non trentina.

Dalla Val d’Adige la strada del Passo Palade inizia dal paese di Lana, nei pressi di Merano/Meran e, passando nei pressi del paese di Tesimo/Tisens, conduce al valico in 17 km con pendenze impegnative (QUI la “pillola” sul paese di Lana e QUI quella sul paese di Tesimo e la sua frazione di Prissiano).

Dal versante della Val di Non trentina la salita verso il Passo Palade comincia dal paese di Fondo e porta al valico, in 13 km di sviluppo con pendenze moderate, passando per la parte di Val di Non compresa in Alto Adige/Südtirol nel comune di Senale-S. Felice/Unsere Liebe Frau im Walde-St. Felix.

Presso il Passo Palade si trova, inoltre, il Bunker di Passo Palade; il complesso militare fu costruito, senza completarlo, nel 1940-41 ed oggi è possibile visitarlo parzialmente e scoprire la struttura che ospita anche una galleria fotografica sul bunker e la strada del Passo Palade, una ricca esposizione di minerali ed un sito di stagionatura del formaggio (QUI la “pillola” sul Bunker di Passo Palade).

Il Passo Palade, che divide il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe dalla catena della Mendola/Mendel, è base di partenza per diverse escursioni tra le quali troviamo l’escursione di impegno contenuto alla Malga Luco/Laugenalm, la lunga salita boscosa allo Schönegg sulla Mendola e l’impegnativa ripida salita al Lago di Luco/Laugensee e al Monte Luco/Laugenspitze nel Gruppo delle Maddalene (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Luco, QUI quella sull’escursione allo Schönegg e QUI la “pillola” sulla gita alla Malga Luco).

Lungo la strada del Passo Palade, a pochi chilometri da Lana e Tesimo, è posto anche il parcheggio del percorso che porta alla chiesetta di Sant’Ippolito; la struttura è posta su un colle dominante la Val d’Adige e può essere raggiunta su sentiero relativamente breve (QUI la “pillola” sulla chiesa di Sant’Ippolito).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nella primavera 2022, 2023 e 2025

Al Passo Palade

Bunker del Passo Palade

Vista sulle Dolomiti dai boschi intorno al passo

Vista dalla cima del Monte Luco

Lungo il percorso nei boschi verso la cima dello Schönegg

In vetta allo Schönegg

Vista dalla cima dello Schönegg verso la Val d’Adige

Malga Luco

Lungo la strada del Passo Palade nei pressi dell’incrocio verso Tesimo e del parcheggio per il percorso verso la Chiesa di Sant’Ippolito

Salendo alla Chiesa di Sant’Ippolito

Chiesa di Sant’Ippolito

Vista sulla Val d’Adige dalla Chiesa di Sant’Ippolito

Laghetto di Ippolito/Fleix Weihrer raggiungibile dalla Chiesa di Sant’Ippolito

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