Val di Vizze/Pfitsch – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val di Vizze/Pfitsch, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal che conta oltre 3000 abitanti, si sviluppa verso est da Vipiteno/Sterzing raggiungendo alla testata della valle dopo oltre 30 chilometri di sviluppo,  la cresta di confine separatoria tra Italia e Austria tra Alto Adige/Südtirol e Tirol austriaco (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

La Val di Vizze presenta un fondovalle piuttosto stretto che con piccoli centri abitati quali:  Prati/Wiesen (sede comunale che ospita nei pressi anche Castel Palù/Schloss Moos, non visitabile all’interno), Caminata/Kematen, San Giacomo/St. Jakob, Fossa/Grube, Borgone/Burgum e Sasso/Stein; la valle presenta alla sua testata, infine, il Passo di Vizze/Pfitscher Joch raggiungibile a piedi o in bicicletta su strada sterrata chiusa al traffico dal quarto tornante in poi.

La valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi di Zillertal culminanti nei 3510 metri di quota della vetta del Gran Pilastro/Hochfeiler, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val di Vizze è presente una fitta rete di sentieri e rifugi che collega paesi, malghe e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà; alcune delle gite più frequentate, ad esempio, permettono di raggiungere il Passo di Vizze/Pfitscher joch con l’omonimo rifugio, il maso Braunhof e la vetta del Gschleiboden e la Malga Prantneralm (QUI la “pillola” sulla salita al Gschleiboden ed al Maso Braunhof).

Tra le salite impegnative a riifugi e cime più note troviamo quelle verso: il Rifugio Passo di Vizze/Pfitscher Joch Haus e la Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz, il Rifugio e la vetta del Gran Pilastro/Hochfeiler, la cresta che da Cima Rolle/Rollspitze conduce al Saun e il Rifugio Europa e la cima La Gerla/Kraxentrager (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Passo di Vizze e la Croda Rossa di Vizze, QUI quella sulla cresta da Cima Rolle al Saun, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Europa e la vetta La Gerla e QUI quella sul Gran Pilastro ed il Rifugio Gran Pilastro).

In Val di Vizze è anche possibile godere, nella stagione autunnale, di bellissimi colori autunnali nel famoso Autunno dorato/Goldener Herbst, sia in fondovalle che i boschi di larici offrono, infatti, colori autunnali bellissimi molto apprezzati da locali e turisti (QUI la “pillola” sull’autunno dorato in Val di Vizze).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2021, 2023, 2025 e 2026

La Val di Vizze e il Gruppo del Gran Pilastro visti dall’alto

Paese di Prati di Vizze

Castel Palù

San Giacomo

Percorso per il Gschleiboden

Vetta del Gschleiboden

Vista dal Gschleiboden su Prati di Vizze

Vista dal Gschleiboden su Vipiteno

La Val di Vizze con i suoi versanti boscosi

Passo di Vizze al confine tra Italia e Austria (con il Rifugio Passo di Vizze nei pressi)

Val di Vizze vista salendo alla cima della Croda Rossa di Vizze

Rifugio Europa

Salendo alla vetta La Gerla

In vetta alla vetta La Gerla

Rifugio Gran Pilastro

Gran Pilastro

Vista verso la conca di Vipiteno dalla vetta della cima Bianca, posta sulla cresta tra la Cima Rolle ed il Saun

Tra i boschi della Val di Vizze in autunno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco


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Corno/Horn (2164 m) – Alpi dello Stubai

Il Corno/Horn è una piccola elevazione, posta a 2164 metri di quota, nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen in Alta Valle Isarco/Wipptal; la vetta è posta lungo la cresta che collega il fondovalle dall’Alta  Val Ridanna/Ridnuantal con la cima della Krapfenkarspitz. Lungo il percorso si hanno bellissimi visuali in profondità sulla Val Ridanna e sulle alte vette che circostanti (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

L’ascensione comincia da Masseria/Masern presso il museo delle miniere ove finisce la strada asfaltata in Val Ridanna (1426 m), si segue inizialmente il sentiero 9 che salendo nel bosco con alcuni tratti ripidi porta in circa 1.15 ore al pianoro Aglsboden con malga (1717 m).
Prima di giungere alla malga si trova la deviazione a sinistra per la Krapfenkarspitz, si segue questo sentiero marcato con il numero 32 che sale con pendenza decisamente ripida sul pendio erboso con arbusti che porta ad un tratto terroso ed erboso a mezzacosta piuttosto esposto e poi ad una sella. Da qui il sentiero sale con pendenza moderata in terreno ampio prativo fino a condurre alla vetta del Corno/Horn (2164 m, croce, 1.15 ore dal pianoro Aglsboden, 2.30  ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Si segnala inoltre, che dal pianoro Aglsboden (senza quindi deviare per il Corno/Horn) inizia anche la lunga  salita ai Rifugi Vedretta Piana/Grohmannhütte, Vedretta Pendente/Teplitzerhütte e Bicchiere/Becher; il percorso è decritto QUI nella “pillola” sulla salita a Bicchiere e Cima Libera).

Percorso: Masseria – Aglsboden – Corno/Horn – Aglsboden – Masseria

Sentieri: 9 – 32

Dislivello: 750 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore salita, 2.00 ore in discesa)

Quota massima: 2164 m

Difficoltà: EE – salita che dal pianoro Aglsboden presenta alcuni pezzi molto ripidi e un tratto piuttosto esposto

Data di ascesa: giugno 2018

Annotazioni: (nota dell’autore) dal Corno/Horn è possibile proseguire la salita verso la vetta della Krapfenkarspitz; essendomi però fermato alla vetta del Corno/Horn, senza raggiungere la Krapfenkarspitz, preferisco limitare la descrizione dell’escursione alla vetta del Corno/Horn descrivendo, come sempre, solo giri da me effettivamente percorsi

Salendo al pianoro Aglsboden

Deviazione per il sentiero 32 al pianoro Aglsboden

Pianoro Aglsboden visto salendo al Corno

Tratto ripido di salita

Tratto finale di salita

Panorama dalla vetta del Corno/Horn

Vetta del Corno/Horn


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Vipiteno/Sterzing e Alta Valle Isarco/Wipptal – la mia vita in montagna in Sudtirolo

Dopo essere stato innumerevoli volte in vacanza fin da piccolo in Sudtirolo, quando ancora risiedevo a Milano, ho avuto modo nel 2015 di effettuare un primo periodo lavorativo e di residenza continuativa di sei mesi ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße.

Dopo essere tornato a Milano, nel 2017, si è aperta una nuova possibilità lavorativa a Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, ho quindi colto al volo l’occasione per potermi trasferire permanentemente in Sudtirolo, vivendo in un luogo molto caratteristico a quasi 1000 metri di quota, non molto distante dal noto Passo del Brennero al confine con l’Austria (QUI le “pillole” sul turismo a Vipiteno e Alta Valle Isarco).

Ho avuto modo di rimanere a Vipiteno per quasi 2 anni prima di trasferirmi nuovamente ad Appiano sulla Strada del Vino, ove risiedo tuttora; nella mia permanenza a Vipiteno ho avuto modo di scoprire e frequentare nei dettagli molti degli innumerevoli punti di interesse naturalistici, montani e cittadini della zona, oltre che percorrere moltissime escursioni nelle valli che si dipartono dalla conca di Vipiteno quali: Val Ridanna/Ridnauntal, Val di Fleres/Pflerschtal, Val Racines/Ratschingstal e Val di Vizze/Pfitschtal. (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val di Fleres, QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val di Vizze).

Questa permanenza in Alta Valle Isarco mi ha permesso di visitare dettagliatamente questa bellissima zona, in cui avevo comunque già svolto alcune escursioni in precedenza (come la prestiogiosa salita alpinistica alla cima del Bicchiere/Becher e a Cima Libera/Wilder Freiger), e di confrontarmi quotidianamente con la realtà lavorativa e sociale dell’area di Vipiteno; questa esperienza è stata quindi sicuramente importantissima nel mio percorso di relazione con il Sudtirolo, essendo anche stato, come detto, il “trampolino” della mia residenza permanente in Sudtirolo (QUI la “pillola” sulla salita alpinistica a Bicchiere e Cima Libera).

Anche adesso che vivo nuovamente ad Appiano sulla Starda del Vino torno spesso nell’area di Vipiteno, percorrendo escursioni, sciando nelle tre aree sciistiche della zona e visitando nuovamente i tantissimi punti di interesse offerti da quest’area molto caratteristica del Sudtriolo (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo/Rosskopf, QUI quella sul comprensorio Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen e QUI la “pillola” sul comprensorio di Ladurns).

Salendo a Cima Libera

In vetta al Monte Cavallo

Vipiteno paese

In vetta al Gschleiboden

Conca di Vipiteno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Flaner Jöchl – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il Flaner Jöchl, colle di 1936 metri di quota, è situato nel comprensorio escursionistico e di sport invernali Monte Cavallo/Rosskopf, posto in Alta Valle Isarco/Wipptal sopra il borgo di Vipiteno/Sterzing che ospita la stazione a valle della cabinovia del comprensorio (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo in inverno e QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

In inverno il Flaner Jöchl è raggiungibile compiendo un percorso ad anello su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo; lungo il percorso si alternano tratti di bosco e aree aperte da cui è possibile godere di un bellissimo panorama verso le Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge, le Alpi Breonie/Stubaier Alpen e l’Alta Valle Isarco e Vipiteno.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Rosskopf (1850 m, stazione a valle a Vipiteno); si passa su traccia battuta nei pressi dell’impianto di risalita Panorama ed, attraversata una pista, salendo in breve si raggiunge un bivio con i cartelli del tracciato Flaner Jöchl.

Seguendo a destra si scende brevemente in zona aperta e si prosegue in saliscendi nel bosco, attraversata una pista, si giunge nei pressi del Rifugio Furl e ad un bacino artificiale. La traccia battuta continua, quindi, nel bosco in costante moderata salita fino ad una radura con antenne.

Dalle antenne si prosegue in salita, breve ma piuttosto ripida, fino ad un tratto in falsopiano con diversi punti panoramici; la traccia prosegue ora in saliscendi, tra bosco rado, fino al Flaner Jochl con croce e laghetto Kastellacke innevato (1930 m, 2.00 ore dalla partenza).

Il percorso porta, quindi, in leggera discesa nel bosco, attraversata una pista, si giunge nei pressi della deviazione a destra (non segnalata) per il Rifugio Sterzinger Haus (che si può raggiungere in pochi minuti 20 minuti dal Flaner Jochl, 2.20 ore dalla partenza).
Proseguendo in discesa si giunge in breve al bivio dell’andata, ed attraversata la pista da sci, si torna alla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo (25 minuti dal Rifugio Sterzinger Haus, 2.45 ore dalla partenza).

L’anello completo del Flaner Jöchl qui descritto (percorso rosso) presenta 6 chilometri circa di sviluppo e richiede un discreto allenamento e affronta anche alcuni tratti un po’ ripidi. Per famiglie e persone meno allenate è possibile percorrere il sentiero azzurro che risulta essere di lunghezza e dislivello più contenuti e offre, comunque, meravigliosi panorami sulle cime circostanti.

Percorso: stazione a monte cabinovia Monte Cavallo – Antenne – Flaner Jöchl – Kastelllacke – Rifugio Sterzinger Haus – stazione a monte cabinovia Monte Cavallo

Sentieri: traccia battuta che segue il sentiero estivo Flaner Jöchl

Dislivello: 250 metri in salita e discesa compresi i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1936 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo; sviluppo di 6,5 chilometri circa. Prestare, comunque, attenzione nell’attraversamento delle piste ed a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: dicembre 2022 e febbraio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi e le condizioni del percorso

Traccia che porta, attraversando una pista, dalla stazione a monte della cabinovia all’inizio dell’anello Flaner Jöchl

Bivio all’inizio dell’anello Flaner Jochl (all’andata si scende sulla destra)

Breve discesa

Vista sull’alta Valle Isarco

Primo tratto nel bosco

Pista da attraversare

Verso il bacino artificiale

Bacino artificiale

Tratto nel bosco verso le antenne

Radura con antenne

Breve tratto più ripido

Panorama verso l’alta valle che porta al Brennero

Panorami verso Tribulaun e Val di Fleres

Tratto in saliscendi verso il Flaner Jochl

Vista sul Monte Cavallo

Tratto finale verso il Flaner Jochl

Flaner Jochl e Laghetto Kastellacke

Tratto verso il Rifugio Sterzingerhaus con attraversamento di una pista

Rifugio Sterzingerhaus

Tratto che riporta al bivio dell’andata ed alla stazione a monte della cabinovia

Lungo il viaggio in cabinovia

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Mercatino di Natale di Vipiteno/Sterzinger Christkindlmarkt – Vipiteno e Alta Valle Isarco

In tante località dell’Alto Adige/Südtirol tra dicembre ed inizio gennaio si tengono i tradizionali Mercatini di Natale/ Christkindlmärkte; i mercatini principali sono quelli di: Bolzano/Bozen, Merano/Meran, Bressanone/Brixen, Vipiteno/Sterzing e Brunico/Bruneck.

In tutti i mercatini è possibile trovare, nelle tipiche casette di legno, prodotti tipici in vendita dell’artigianato locale, addobbi per alberi di Natale e presepi e prelibatezze culinarie locali. Immersi nell’atmosfera natalizia dei mercatini è anche possibile mangiare in loco le specialità invernali dell’Alto Adige.

Il Mercatino di Natale di Vipiteno, si tiene nella centrale Piazza Città, nel cuore della città, proprio davanti alla nota Torre delle Dodici/ Zwölferturm, simbolo di Vipiteno e visitabile in alcuni giorni prestabiliti durante il periodo dei mercatini (QUI la “pillola” riguardante la Torre delle Dodici).

Solitamente molti turisti approfittano dell’occasione del mercatino per visitare anche altre bellezze offerte dalla città di Vipiteno, a partire dal suo bellissimo centro storico medievale che è valso alla città l’inserimento nel circuito dei Borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla città di Vipiteno).

Per gli amanti degli sport invernali è possibile coniugare, inoltre, la visita dei Mercatini di Natale con divertenti giornate sulla neve nel vicino comprensorio del Monte Cavallo/Rosskopf, la cui stazione a valle della cabinovia si trova proprio nella cittadina di Vipiteno (QUI la “pillola” riguardante il comprensorio del Monte Cavallo in inverno).

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2021, 2022 e 2024

Mercatini di Natale di Vipiteno

Salendo alla Torre delle Dodici

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e la Valle Isarco



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Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz (2480 m) – Alpi Sarentine

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz, alta 2480 metri, è una prestigiosa, seppur non molto conosciuta, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa con un tratto di via ferrata che parte dal Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz ha una fattezza  che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal Rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus posto pochi tornanti prima del Passo Giovo sul versante della Valle Isarco (1990 m, rifugio in ristrutturazione), seguendo il sentiero 17A si sale tra prati fino all’incrocio con il sentiero 17. Si segue quindi il sentiero 17 per la Punta di Monte Giovo prima salendo per sentiero sassoso tra prati e poi superando un primo breve tratto attrezzato seguito da un tratto ripido roccioso che conduce ad un pianoro.

Dal pianoro si continua su ripido sentiero sassoso che risale un canaletto che adduce ad una piccola sella; dalla sella si segue la via ferrata attrezzata con cavi, breve ma esposta, ripida e con vari passaggi tecnici, che porta alla cresta finale che in breve con alcuni passaggi esposti, attrezzati a tratti con cavi, conduce alla vetta della Punta di Monte Giovo (2480 m, croce, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza, facendo attenzione sulla via ferrata.

Percorso: Rifugio Passo Giovo – Punta di Monte Giovo – Rifugio Passo Giovo

Sentieri: 17A – 17

Dislivello: 500 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore salita, 1.30 ore in discesa)

Quota massima: 2480 m

Difficoltà: EEA – escursione di difficoltà tecnica impegnativa con tratto di via ferrata ripida ed esposta che richiede esperienza ed attrezzatura adeguata

Data di ascesa: luglio 2018

Esperienza di Stefano: ho trovato personalmente il tratto attrezzato impegnativo, seppur breve, e richiede esperienza di questo tipo di itinerari; è tassativo scegliere una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere del bel panorama di vetta.

Rifugio Passo Giovo

Primo tratto ripido verso il pianoro intermedio

Salendo alla sella posta prima della via ferrata

Lungo la via ferrata

In cima


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Castel Wolfsthurn e Museo provinciale della Caccia e della Pesca – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il Castel Wolfsthurn/Schloss Wolfsthurn (anche detto Castello di Mareta) è situato su un rilievo dominante il piccolo abitato di Mareta/Mareit posto in Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale che si sviluppa ad ovest di Vipiteno/Sterzing e dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

Il castello è raggiungibile dal paese di Mareta, in breve, su percorso con sentiero lastricato o tramite la Passeggiata naturalistica “Bosco e acqua” con sviluppo di circa 1 chilometro e diverse installazioni esplicative su ambiente, flora e fauna dell’area.

Castel Wolfsthurn, è citato dal 1200 anche se con origini incerte, la rocca è stata più volte ristrutturata e dal 1600 circa ha assunto l’attuale aspetto barocco; questo stile si può ritrovare anche in una particolarità del castello consistente nella presenza di ben 365 finestre.

Dal 1996 il castello ospita al primo piano il Museo provinciale della Caccia e della Pesca; il museo presenta molti reperti di strumenti di caccia e pesca usati nei secoli scorsi oltre ad un buon numero di diorami con animali imbalsamati tipici dell’ambiente sudtirolese.

Al secondo piano del castello sono, invece, visibili stanze e ambienti del maniero con arredamenti originali e dipinti antichi; è, così possibile, coniugare la visione del museo con la vista degli arredi antichi della rocca, testimoni della storia dei secoli succedutisi nel castello dominante Mareta.

Castel Wolfsthurn, inoltre, ospita diverse mostre temporanee e dalla rocca è possibile godere di un bellissimo panorama verso Mareta e la Val Ridanna.

Il castello è aperto, solitamente, da metà aprile ad inizio novembre dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00 e la domenica dalle 13.00 alle 17.00; è, comunque, bene informarsi su date ed orari di apertura sul sito ufficiale: www.wolfsthurn.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2025

Chiesa di Mareta da dove partono i percorsi verso il castello

Percorso breve su fondo lastricato

Percorso naturalistico “Bosco e acqua”

Vista su Mareta dal castello

Entrata del castello

Lungo il percorso museale al primo piano

Secondo piano con arredi originali del castello

Mostra temporanea “Il cane, l’uomo e la caccia”

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo



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Vipiteno/Sterzing – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La cittadina di Vipiteno/Sterzing, il cui comune conta quasi 7000 abitanti,  è posta a quasi 1000 metri di quota ed è il centro abitato ed economico principale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal.

Dai pressi della conca di Vipiteno si dipartono varie valli laterali, sede di comprensori sciistici e base per moltissime escursioni, piuttosto importanti e conosciute: Val Ridanna/Ridnauntal, Val Racines/Ratschingstal, Val di Vizze/Pfitsch, Val Giovo/Jaufental e Val di Fleres/Pflerschtal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val Racines, QUI la “pillola” sulla Val di Vizze e QUI quella sulla Val di Fleres).

Vipiteno vanta una storia importante, il suo centro storico con palazzi antichi e la grande Torre delle Dodici/Zwölferturm (sotto la quale si tengono in inverno i Mercatini di Natale) ne sono testimonianza, anche grazie a queste bellezze architettoniche Vipiteno è anche inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla Torre delle Dodici e QUI la “pillola” riguardante i Mercatini di Natale di Vipiteno).

La cittadina alpina di Vipiteno ospita anche altri punti di interesse storici ed architettonici come: la grande chiesa parrocchiale “Madonna della Palude”, la chiesa tardo gotica di Santo Spirito con pregevoli affreschi, la chiesa di Santa Margherita, l’antico palazzo del municipio, l’Antica Commenda dell’ordine teutonico/Deutschhaus con annessi Museo Civico e Museo Multscher ed i castelli Castelpietra/Schloss Sprechenstein, Castel Tasso/Burg Reifenstein (visitabile) e Castel Palù/Schloss Moos, posti poco fuori dalla città di Vipiteno (QUI la “pillola sulla chiesa parrocchiale Nostra Signora della Palude, QUI quella sulla Commenda dell’Ordine Teutonico, QUI la “pillola” riguardante i castelli di Vipiteno e QUI quella su Castel Tasso).

Da Vipiteno parte anche la cabinovia, recentemente ristrutturata, che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Cavallo/Rosskopf, questo piccolo, ma interessante, comprensorio che ospita anche diversi rifugi con cucina tipica offre in inverno 20 chilometri di piste da sci alpino e una lunga pista da slittino e, in estate, svariate possibilità escursionistiche e percorsi ed aree adatti anche a famiglie (QUI la “pillola” sul Monte cavallo in estate e QUI quella invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Vipiteno vista dall’alto

Torre delle Dodici

Piazza Città con Torre delle Dodici e pista di pattinaggio invernale

Centro storico con antichi palazzi

Statua di San Giovanni Nepomuceno, patrono della città

Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Palude

Chiesa di Santa Margherita

Chiesa di Santo Spirito

Commenda dell’Ordine Teutonico con Museo Civico e Museo Multscher

Mercatini di Natale

Sulla sommità della Torre delle Dodici visitabile durante i Mercatini di Natale

Antica Commenda dell’Ordine teutonico in una vista invernale

Dintorni di Vipiteno innevati

Vipiteno e la Cima Bianca/Weißspitze alle sue spalle

Castel Tasso

La conca di Vipiteno vista dall’alto

Comprensorio del Monte Cavallo in estate

Vipiteno vista dalla cabinovia del Monte Cavallo

Comprensorio del Monte Cavallo in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Val Racines/Ratschingstal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Racines/Ratschingstal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte dell’omonimo comune di Racines/Ratschings, si sviluppa verso ovest dalla Val Ridanna/Ridnauntal, a breve distanza da Vipiteno/Sterzing raggiungendo, alla testata della valle, la cresta separatoria dalla Val Passiria/Passeiertal e Val Ridanna con cime delle Alpi dello Stubai di quota superiore ai 2700 metri (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

La Val Racines presenta un fondovalle piuttosto stretto che ospita vari piccoli centri abitati quali: Stanghe/Stange, Pratone/Pardaun, Colle/Bichl e Vallettina/Flading (il gruppo di case più elevato della valle); la valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val Racines è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà, alcune delle gite più note, ad esempio, permettono di salire alla Malga Klammalm, posta alla testata della Val Racines o alle Cascate di Stanghe, poste nella parte inferiore della valle (QUI la “pillola” riguardante le Cascate di Stanghe e QUI quella sulla salita alla Malga Klammalm).

Deviando dalla strada della Val Racines è possibile raggiungere anche il Passo Giovo/Jaufenpass; il valico, posto ad oltre 2000 metri di quota, permette di raggiungere la Val Passiria/Passeiertal ed è base di diverse escursioni e salite a cime come il Glatiner Hochjoch e la Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz oltre ad essere raggiunto, in inverno, dagli impianti di risalita del comprensorio sciistico Racines-Giovo (QUI la “pillola” sul Passo Giovo, QUI quella sulla salita al Glaitner Hochjoch e QUI la “pillola sull’ascesa alla Punta di Monte Giovo).

In Val Racines è, infatti, presente anche il piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico Racines-Giovo che occupa l’area compresa tra Colle e il Passo Giovo; il comprensorio offre 25 chilometri di piste da sci alpino, in contesto di solito non molto affollato e con buon innevamento, con bellissima vista panoramica verso le Alpi dello Stubai (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).

Il comprensorio ospita anche alcuni percorsi innevati per escursionisti e sci di fondo come quello che porta a Malga Calice/Kalcheralm (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025

Municipio del comune di Racines nel paesino di Stanghe

Stanghe

Percorso lungo il fiume tra Casateia e Stanghe

Cucina tipica al ristorante-pensione Jaufensteg in Val Racines

Cascate di Stanghe

Pratone

Vallettina

Vista dalla Val Racines verso le Cime Bianche di Telves/Telfer Weissen ed il Monte Cavallo/Rosskopf

Malga Klammalm

Passo Giovo

Strada del Passo Giovo sul versante della Val Racines

Paese di Colle/Bichl visto in inverno dal comprensorio Racines-Giovo

Comprensorio sciistico Racines-Giovo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Val Ridanna/Ridnauntal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte del comune di Racines/Ratschings, si sviluppa dalla città di Vipiteno/Sterzing verso ovest raggiungendo, lungo il confine con l’Austria alla testata della valle e lungo la cresta di demarcazione con la Val Passiria/Passeiertal, prestigiose cime delle Alpi dello Stubai di altezza superiore ai 3000 metri (QUI la “pillola sulla cittadina di Vipiteno).

La Val Ridanna presenta un fondovalle che ospita vari piccoli centri abitati quali: Casateia/Gasteig, Stanghe/Stanga, Mareta/Mareit, Ridanna/Ridnaun e Masseria/Maiern (il borgo più elevato della valle).
La valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai con ghiacciai e paesaggi aspri, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val Ridanna è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe, rifugi e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà; tra essi troviamo, ad esempio: le salite alla Malga Moarerbergalm, e le ascese al Sasso di Mareta/Mareiterstein, al Corno/Horn e alle alte cime del Bicchiere/Becher (sulla cui vetta è anche posto l’omonimo rifugio, il più alto del Sudtirolo con i suoi 3196 metri di quota) e di Cima Libera/Wilder Freiger situata ad oltre 3400 metri di quota (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Moarerbergalm, QUI quella sull’ascesa al Sasso di Mareta, QUI la “pillola” sulla salita al Corno/Horn e QUI quella sulla ascesa al Bicchiere e a Cima Libera).

Altri punti di interesse molto noti della valle sono le piste da sci di fondo presenti lungo il fondovalle, le Cascate Burkhardklamm, il museo delle antiche miniere di Masseria e il Castel Wolfsthurn di Mareta, quest’ultimo ospita anche il museo provinciale di caccia e pesca (QUI la “pillola” sul Castel Wolfsthurn e il suo museo e QUI quella sulle Cascate Burkhardklamm).

In inverno la Val Ridanna è molto nota per ospitare un grande centro di piste da sci di fondo che si sviluppano lungo il fondovalle; nell’area della valle sono presenti anche diverse possibilità escursionistiche su sentieri innevati solitamente battuti dal gatto delle nevi.

Tra i sentieri invernali più noti troviamo, ad esempio, il tracciato per famiglie che costeggia le piste da sci di fondo e quello più impegnativo che porta alla Malga Stadlalm; sono presenti, inoltre, anche diversi percorsi più lunghi adatti a ciapsolatori e scialpinisti (QUI la “pillola” sul percorso battuto adiacente le piste da sci di fondo e QUI quella sulla salita invernale alla Malga Stadlalm).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2021, 2022, 2025 e 2026

Alta Val Ridanna

Museo delle miniere di Masseria

Cascate Burkhartklamm

Mareta

Castel Wolfsthurn con Museo caccia e pesca

Percorso naturalistico didattico “Bosco e acqua” nei pressi di Castel Wolfsthurn

Bassa Val Ridanna

Nei boschi della Val Ridanna

Malga Moarerbergalm

Vista sulla Val Ridanna dal Sasso di Mareta

Pianoro della Malga Aglsbodenalm

Ghiacciai dell’alta Val Ridanna

Vetta del Bicchiere con l’omonimo rifugio posto a 3196 metri di quota

Vista sulla Val Ridanna innevata

Piste da sci di fondo in inverno con percorso pedonale adiacente

Ridanna paese in inverno

Zona delle antiche miniere

Salita alla Malga Stadlalm

Malga Stadlalm

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