Val di Fleres/Pflerschtal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val di Fleres/Pflerschtal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal posta non molto lontano da Vipiteno/Sterzing e facente parte del comune di Brennero/Brenner, si sviluppa dal paese di Colle Isarco/Gossensaß verso ovest raggiungendo, lungo il confine con l’Austria ed alla testata della valle, cime di altezza superiore ai 3000 metri (QUI la “pillola” sul paese di Colle Isarco).

La Val di Fleres presenta un fondovalle piuttosto stretto che ospita vari piccoli centri abitati quali: Valminga/Vallming, Lasta/Ast, Anice/Anichen e Sant’Antonio/St. Anton (il borgo più elevato della valle); la valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai con ghiacciai e paesaggi aspri, molto noto è anche il piccolo sottogruppo montuoso del Tribulaun con selagge pareti verticali ricadenti verso il fondovalle.

A media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.
Lungo pendii e monti della Val di Fleres è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe, rifugi e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà, una delle gite più note, ad esempio, permette di ammirare le Cascate di Fleres salendo alla Malga Furtalm.

In Val di Fleres è presente anche il piccolo, ma interessante, comprensorio sciistico di Ladurns che offre oltre 15 chilometri di piste da sci alpino, in contensto di solito non molto affollato e con buon innevamento, con bellissima vista panoramica verso il gruppo del Tribulaun (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Ladurns).

In inverno sono anche possibili alcune escursioni innevate, su tracciato solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quella che porta dal paesino di Sant’Antonio alla Malga Allrissalm (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2020 e 2024

Alta Val di Fleres

Furtalm in Alta Val di Fleres

Borgo di Sant’Antonio

Gruppo del Tribulaun visto da Sant’Antonio

Rifugio Ladurns nell’omonimo comprensorio escursionistico in estate

Val di Fleres vista dalle piste del comprensorio sciistico di Ladurns in inverno

Percorso invernale per la Malga Allrissalm con vista sul gruppo del Tribulaun

Vista verso Colle Isarco dalla bassa Val di Fleres

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Cascate di Stanghe/Gilfenklamm Wasserfälle – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Nelle vicinanze del paese di Stanghe/Stange, all’imbocco della Val Racines/Ratschings nei pressi di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, si trova la Gola di Stanghe/Gilfenklamm che, percorsa dal Rio Racines/Ratschings Bach, ospita  delle bellissime e rigogliose cascate formate dal corso d’acqua (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines).

Dal paese di Stanghe parte, infatti, il sentiero delle Cascate di Stanghe che (dopo dopo essere transitati dalla biglietteria con pagamento di 8€ a testa per gli adulti) permette, tramite sentiero prima nel bosco poi con percorso con ripidi tratti scavati nella roccia con passerelle, di ammirare da vicino le grandi cascate e i giochi d’acqua dai punti panoramici posti sul sentiero.
Per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti scivolosi, non soffrire di vertigini ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.

Al termine del sentiero, dopo un’ora circa di cammino da Stanghe, si trova il punto di ristoro Jaufensteg, dal quale si può poi tornare a Stanghe con l’autobus 319 o tramite i sentieri 11A e 25 che, tra bosco e prati, riportano al punto di partenza; il percorso, con discesa a piedi, presenta circa 5 chilometri di sviluppo totale tra andata e ritorno e 200 metri di dislivello in salita e discesa.

Il percorso delle Cascate di Stanghe è aperto solitamente da inizio maggio ad inizio novembre dalle 9 alle 17 (18 a luglio e agosto) e rimane chiuso con pioggia; è bene, comunque, informarsi sui periodi di apertura: QUI il link al sito internet ufficiale di Racines.

In Alto Adige/Südtirol sono presenti vari sentieri posti lungo cascate e corsi d’acqua, come quello descritto in questa “pillola”, tra essi troviamo anche il percorso per le Cascate Burkhartklamm poste nella vicina Val Ridanna (QUI la “pillola” sulle Cascate Burkhartklamm).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2023 e primavera 2025

Tratto tra il parcheggio a Stanghe e l’inizio del sentiero

Biglietteria

Lungo la prima parte del Sentiero delle cascate di Stanghe

Nel tratto più ripido ed incassato nella gola del sentiero

Al ristorante-pensione Jaufensteg al termine del sentiero (ove è posta anche la fermata del bus 319)

Chiesetta nei pressi dello Jaufensteg

Tornando a Stanghe, passando da Pratone/Pardaun, tramite i sentieri 11A e 25

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn (2705 m) – Alpi Sarentine

Il Corno Bianco di Pennes/Sarner Weisshorn, alto 2705 metri, è una delle più note e prestigiose vette delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa che parte dal Passo Pennes/Penser Joch posto a cavallo tra la Val Sarentino/Sarntal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Il Corno Bianco di Pennes ha una fattezza molto particolare sia per le diverse sovrapposizioni geologiche che ospita sia per la forma che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine ed Alpi dello Stubai e fine verso le Dolomiti.

Il percorso per il Corno Bianco di Pennes presenta uno sviluppo piuttosto lungo ed un tracciato con alcuni tratti sassosi, in pendenza accentuata, salendo alla forcella del Giogo delle Frane/Gerölljoch; dalla sella poi con traccia ripida in parte attrezzata con cavo, con alcuni tratti un po’ esposti, si giunge alla vetta.

La salita comincia dal Passo Pennes (2215 m, Rifugio Alpenrose) e seguendo il sentiero 12A si procede in saliscendi raggiungendo, in breve, un laghetto.
Si continua poi in lungo sviluppo su traccia terrosa e sassosa in saliscendi tra prati e rocce, il sentiero raggiunge un punto panoramico sul gruppo del Tribualun e si porta nei pressi dei Laghi Steinwandseen è con un tratto più ripido su traccia sassosa porta alla forcella del Giogo delle Frane/Gerölljoch (2600 m).

Ignorato il bivio col sentiero numero 9 si segue sempre il sentiero 12A a destra salendo su traccia sassosa che porta al tratto in parte attrezzato con cavi con alcuni tratti un po’ esposti, ed alcuni non attrezzati, portando alla cima del Corno Bianco di Pennes (2705 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore prestando attenzione al tratto attrezzato.

Percorso: Passo Pennes – Giogo delle Frane – Corno Bianco di Pennes – Giogo delle Frane – Passo Pennes

Sentieri: 12A

Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2705 m

Difficoltà: EEA – escursione con tratto finale in parte attrezzato dalla difficoltà moderata per esperti di questo genere di percorsi ma con alcuni tratti un po’ esposti ed alcuni non attrezzati (consigliato avere con se kit da ferrata e casco). Sviluppo piuttosto lungo di circa 12 chilometri tratto attrezzato (consigliato avere con se kit da ferrata e casco).

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: il Passo Pennes è punto di partenza anche per altri itinerari; tra essi troviamo la salita al Montaccio di Pennes/Tatschspitze ed il Gänsekragen, la Cima Specola/Hühnerspiel e la Cima di Stilves/Zinsler (QUI la “pillola” sulla salita al Montaccio di Pennes e QUI quella sul percorso per il Gänsekragen, la Cima Specola e la Cima di Stilves).

Esperienza di Stefano: è bene avere buona visibilità sia per godere dei bellissimi ambienti e panorami lungo il percorso sia per non perdere la traccia salendo al Giogo delle Frane e verso la cima. Il tratto attrezzato è di difficoltà moderata per esperti di questi percorsi ma è in parte un po’ esposto, non attrezzato in tutti i punti e non va sottovalutato (io ho usato kit da ferrata e casco).

Primo tratto dal Passo Pennes

Piccolo laghetto non lontano dalla partenza

Lungo tratto in saliscendi

Punto panoramico sul Tribulaun

Salendo al Giogo delle Frane con vista sui Laghi Steinwandseen

Particolari sovrapposizioni geologiche

Ultimo tratto di salita verso il Giogo delle Frane

Al Giogo delle Frane con vista sul tratto finale verso la cima

Lungo il tratto finale per la cima in parte attrezzato

In cima

Panorami di vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Sattelberg (2113 m) – Alpi dello Stubai

Il Sattelberg, alto 2113 metri, è un monte posto sul confine tra Sudtirolo e Austria nella zona del Passo del Brennero/Brenner Pass sopra Vipiteno/Sterzing In Alta Valle Isarco/Wipptal nelle Alpi dello Stubai. Pur non raggiungendo quote molto elevate dalla cima del Sattelberg si gode un panorama molto vasto sul gruppo del Tribluaun, sui Monti di Fundres e la Wipptal austriaca.

La salita comunica dal paese di Brennero/Brenner (1375 m)  seguendo il sentiero numero 1 che sale piuttosto ripidamente nel bosco con vari tornanti. Continuando sul sentiero 1 si ignorano vari bivi per le Steinalmen raggiungendo una mulattiera e continuando a seguire le indicazioni per il Sattelberg.
La mulattiera sale con pendenza moderata prima nel bosco poi oltre il limite dello stesso raggiungendo una zona pascoliva dalla quale si raggiunge in breve la vetta erbosa del Sattelberg (2113 m, croce e stazione meteorologica, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore.

Percorso: Brennero paese – Sattelberg – Brennero paese

Sentieri: 1

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 2113 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma con alcuni tratti ripidi e con sviluppo moderato.

Data di ascesa: settembre 2017

Tratti ripidi iniziali nel bosco

Vista salendo verso le Steinalmen e i Monti di Fundres

Lungo la mulattiera che sale in vetta

Tratto finale di salita

Panorama di vetta

In vetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

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Cime Bianche di Telves/Telfer Weissen (2588 m) – Monte Cavallo/Rosskopf (2189 m) – Alpi dello Stubai

Le Cime Bianche di Telves/Telfer Weissen, alte 2588 metri, e il Monte Cavallo/Rosskopf, alto 2189 metri, sono due cime poste sopra la città di Vipiteno/Sterzing e la Val Ridanna/Ridnauntal, in Alta Valle Isarco/Wipptal, nelle Alpi dello Stubai.

Il tour comincia già in quota grazie alla cabinovia Monte Cavallo, la cui stazione a valle si trova nei pressi del centro abitato di Vipiteno; il Monte Cavallo è, infatti, anche un piccolo ma frequentato ed interessante centro sciistico ed escursionistico (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo in estate e QUI quella sul borgo di Vipiteno).

La salite alle cime, che offre panorami molto ampi su diversi gruppi montuosi, presenta un tracciato che incontra anche tratti attrezzati e creste un po’ esposte che richiedono attenzione ed esperienza su questo tipo di percorsi; anche lo sviluppo risulta essere piuttosto lungo.

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo (1850 m, rifugi) e tramite il sentiero 23 con indicazioni Telfer Weissen si segue una mulattiera nel bosco e poi tra pascoli, ad un bivio si ignora la mulattiera che prosegue verso la Malga Ochsenalm e si continua sul sentiero 23 con traccia ripida tra prati fino alla Forcella Ochsenscharte (2178 m).
Si continua a sinistra sul sentiero 23 su larga traccia sassosa che sale a mezzacosta fino ad un elevazione, da questa si scende in un camino con tratto attrezzato con cavi, si risale poi su traccia sassosa attrezzata a tratti con alcuni cavi fino alla vetta delle Cime Bianche di Telves (2588 m, croce, 2.15 ore dalla partenza).

Si torna quindi, prestando attenzione ai tratti attrezzati, alla forcella Ochsenscharte, da qui si segue il sentiero 24 verso il Monte Cavallo; si procede lungamente su cresta traccia terrosa e sassosa su cresta con magra erba con molti saliscendi a tratti un po’ esposti fino alla cima del Monte Cavallo (2189 m, croce, 1.30 ore dalle Cime Bianche di Telves, 3.45 ore dalla partenza).

Dal Monte Cavallo si segue quindi il sentiero sassoso che scende piuttosto ripidamente fino al Rifugio Sterzinger Haus e, dal rifugio, in breve fino alla stazione a monte della Cabinovia Monte Cavallo (1.00 ora dalla cima del Monte Cavallo, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Monte Cavallo – Ochsenscharte – Cime Bianche di Telves – Ochsenscharte – Monte Cavallo – Stazione a monte cabinovia Monte Cavallo

Sentieri: 23 – 24

Dislivello: 900 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.45 ore

Quota massima: 2588 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi ed esposti nel tratto attrezzato salendo alle Cime Bianche di Telves e con cresta un po’ esposta salendo al Monte Cavallo

Data di ascesa: agosto 2016

Annotazioni: è bene controllare la data di apertura di impianti e rifugi. Dalla cabinovia del Monte Cavallo parte anche l’itinerario che porta alla vetta del Monte Cavallo passando per il percorso Flaner Jöchl (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Cavallo con il percorso Flaner Jöchl).

Esperienza di Stefano: necessario terreno asciutto e buona visibilità lungo l’itinerario anche per godere bel bel panorama circostante; il tratto attrezzato per la vetta non è eccessivamente impegnativo ma non va sottovalutato e richiede esperienza in questo genere di percorsi

Salendo alla Ochsenscharte

Tratto in mezzacosta salendo alle Cime Bianche di Telves

Camino attrezzato

Vetta delle Cime Bianche di Telves

Vista dalle Cime Bianche di Telves verso il Monte Cavallo

Cresta di salita al Monte Cavallo vista dalla cima del Monte Cavallo

Cima del Monte Cavallo con le Cime Bianche di Telves sullo sfondo

Scendendo dal Monte Cavallo verso la stazione a monte della cabinovia

Rifugio Sterzinger Haus


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Bicchiere/Becher (3196 m) – Cima Libera/Wilder Freiger (3418 m) – Alpi dello Stubai

Il Bicchiere/Becher e la Cima Libera/Wilder Freiger sono due cime prestigiose, poste ben oltre 3000 metri di quota, nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen in Alta Valle Isarco/Wipptal; Cima Libera è posta sul confine tra Sudtirolo e Austria e il lungo accesso dal versante sudtirolese avviene, passando per vari rifugi e per la cima del Bicchiere, dalla Val Ridanna/Ridnuantal; la quale è una delle valli laterali della zona di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” collegata alla Val Ridanna).
Lungo il percorso dell’ascensione si hanno bellissimi visuali sul Ghiacciaio di Malavalle/Ubertalferner, il più grande del Sudtirolo.

L’ascensione comincia da Masseria/Masern presso il museo delle miniere ove finisce la strada asfaltata in Val Ridanna, si segue il sentiero 9 che salendo nel bosco con alcuni tratti ripidi porta in circa 1.15 ore al pianoro Aglsboden con malga (1717 m). Dall’Aglsbodenalm si continua su sentiero ghiaioso prima tra magri pascoli poi in ambiente roccioso con cascatelle fino al Rifugio Vedretta Piana/Grohmannhütte (2254 m).
Dal Rifugio Vedretta Piana si continua ripidamente sul sentiero sassoso attrezzato a tratti con alcuni cavi fino al Rifugio Vedretta Pendente/Teplitzerhütte (2586 m, 3.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Vedretta Pendente si continua verso il Bicchiere, prima in lunghissimo sviluppo su sentiero sassoso in falsopiano, poi attraversando in breve i resti di un ghiacciaio e di seguito con ripido sentiero attrezzato con cavi fino alla cima del Bicchiere con Rifugio Gino Biasi/Becherhaus (3195 m, 2.30 ore dal Rifugio Vedretta Pendente, 6.15 ore dalla partenza).
Dal Bicchiere si procede verso la Cima Libera prima perdendo leggermente quota e poi risalendo sulla ripida cresta rocciosa, attrezzata con cavi, fino a raggiugere la Cima del Segnale/Signalgipfel (3395 m, stazione meteorologica).
Dalla cima del Segnale si continua per cresta, a tratti a volte innevata anche in piena estate, fino alla vetta di Cima Libera (3418 m, croce, 1.15 ore dal Bicchiere, 7.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lunghissimo percorso in 6.30 ore.

Percorso: Masseria – Aglsboden – Rifugio Vedretta Piana – Rifugio Vedretta Pendente – Bicchiere e Rifugio Biasi – Cima del Segnale – Cima Libera – Cima del Segnale – Bicchiere e Rifugio Biasi – Rifugio Vedretta Pendente – Rifugio Vedretta Piana – Aglsboden – Masseria

Sentieri: 9 fino al Bicchiere poi indicazioni per Cima Libera

Dislivello: 2300 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 14.00 ore (6.30 ore salita, 6.30 ore in discesa)

Quota massima: 3418 m

Difficoltà: alpinistica F/F+ a seconda delle condizioni – ascesa di difficoltà tecnica impegnativa, che richiede esperienza, lunghissimo sviluppo, è sempre bene avere con se ramponi e kit da ferrata.

Data di ascesa: agosto 2015

Annotazioni: è consigliabile suddividere la scalata in due o più giorni pernottando nei vari rifugi presenti sul percorso. Intraprendere la salita solo con buona visibilità e ottimo allenamento.

Cartelli alla partenza

Salendo all’Aglsboden

Piana dell’Aglsboden

Salendo al Rifugio Vedretta Piana

Vista sulla Val Ridanna salendo dal Rifugio Vedretta Piana al Rifugio Vedretta Pendente

Rifugio Vedretta Pendente

Salendo al Bicchiere

Vista verso il Bicchiere con l’omonimo rifugio salendo lungo la cresta verso la Cima del Segnale

Cresta attrezzata di salita alla Cima del Segnale

Tratto finale salendo a Cima Libera

In vetta a Cima Libera

Ghiacciaio di Malavalle visto da Cima Libera


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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

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Passo Giovo/Jaufen Pass – Val Passiria e Alta Valle Isarco

Il Passo Giovo/Jaufen Pass si trova nella zona settentrionale del Sudtirolo e mette in comunicazione la Val Passiria/Passeiertal con la Val Racines/Ratschingstal posta nei pressi di Vipiteno/Sterzing e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines).

Il passo, che può presentare talvolta periodi di chiusura in inverno, si trova a 2094 metri di quota e presenta una strada piuttosto tortuosa con molti tornanti da entrambi i versanti; a circa 2000 metri di quota sul versante dell’Alta Val d’Isarco si trova il grande rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus, un altro posto di ristoro si trova nei pressi del valico.

Nelle vicinanze del Rifugio Passo Giovo si trovano anche alcuni degli impianti delle piste del comprensorio sciistico di Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen (la cui cabinovia principale si trova in Val Racines). Il comprensorio d’inverno offre 25 chilometri di piste adatte per differenti tipologie di sciatori (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).

Il Passo Giovo divide le Alpi Breonie/Stubaier Alpen dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e offre diverse possibilità escursionistiche, sono possibili escursioni di difficoltà moderata come il tour delle Malghe di Racines, la salita al Rifugio Fleckner e al Glaitner Hochjoch oltre a salite decisamente più impegnative come quella, con ferrata, alla Punta di Monte Giovo/Jaufenspitze (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fleckner ed al Glaitner Hochjoch e QUI quella sulla salita alla Punta di Monte Giovo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2019 e 2024

Al Passo Giovo

Strada del passo sul versante della Valle Isarco

Dettagli sulla costruzione della strada

Veduta estiva degli impianti del comprensorio Racines-Giovo

Punta di Monte Giovo vista dal Passo Giovo

Strada del Passo Giovo in inverno

Veduta invernale degli impianti nei pressi del Passo Giovo del comprensorio Racines-Giovo

Comprensorio Racines-Giovo

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria e QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Colle Isarco/Gossensaß e Sentiero Valle/Talweg – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Tra Vipiteno/Sterzing e il Passo del Brennero/Brenner Pass, in Alta Valle Isarco/Wipptal, troviamo il paese di Colle Isarco/Gossensaß dai cui pressi si diparte la laterale Val di Fleres/Pflerschtal (QUI la “pillola” riguardante la Val di Fleres e QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

Il borgo di Colle Israco è situato a quali 1100 metri di quota, lungo l’appena nato fiume Isarco/Eisack le cui sorgenti si trovano nei pressi del Passo del Brennero, e presenta un nucleo di case caratteristico, che si sviluppa all’imbocco della Val di Fleres. Al centro del paese di Colle Isarco si trova la chiesa dell’Immacolata Concezione/Maria Empfängnis, costruita nel 1750 in stile barocco.

Dal paese si dipartono numerosi sentieri per escursioni di diversa difficoltà, una delle gite tranquille più amate è il Sentiero Valle/Talweg che da Colle Isarco porta lungo una Via Crucis, tra tratti boschivi ed altri più aperti in leggera salita, alla frazione di Valmigna/Vallming con chiesetta caratteristica e bei panorami sui monti delle Stubaier Alpen che circondano la Val di Fleres.

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2018

Chiesa parrocchiale di Colle Isarco

Interni della chiesa parrocchiale

Vista verso Colle Isarco dal Sentiero Valle

Lungo il Sentiero Valle

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monte Cavallo/Rosskopf in inverno – Vipiteno e Alta Valle Isarco

In Alto Adige/Südtirol sono presenti comprensori sciistici raggiungibili direttamente da grandi paesi e cittadine, uno di questi è il Monte Cavallo/Rosskopf, raggiungibile in cabinovia dal centro abitato di Vipiteno/Sterzing, il borgo principale dell’Alta Valle Isarco/Wippital (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

Il comprensorio sciistico ed escursionistico del Monte Cavallo non è molto grande, ma è molto interessante ed offre svariate attrattive per famiglie, escursionisti e sciatori sia in inverno che in estate (QUI la “pillola” sul Monte Cavallo d’estate).

In inverno sono presenti 20 km di piste battute per lo sci alpino con vari impianti rinnovati (tra cui la nuova cabinovia che porta da Vipiteno al comprensorio) ed una lunga discesa fino alla stazione a valle della cabinovia, sono a disposizione piste di diversa difficoltà adatte sia per principianti che per esperti.

Una delle peculiarità del Monte Cavallo è la presenza di una pista da slittino lunga 10 km, che risulta essere una delle più conosciute e lunghe d’Italia, chi preferisse camminare può trovare anche circa 10 km di sentieri innevati battuti dal gatto delle nevi lungo il percorso del Flaner Jöchl (QUI la “pillola” sul sentiero innevato Flaner Jöchl).

Tutte queste attività sono accompagnate dalla presenza di vari rifugi e malghe dove gustare piatti tipici e dai bellissimi panorami visibili verso le Stubaier Alpen, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e l’Alta Valle Isarco/Wipptal.

Inoltre per chi ha disponibili più giorni di vacanza in Alta Valle Isarco è possibile, con l’acquisto di un unico skipass, sciare nei 3 vicini comprensori di Monte Cavallo nei pressi di Vipiteno, Ladurns in Val di Fleres/Pflerschtal, Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen in Val Racines/Ratschingstal.
I tre comprensori sono posti a pochi chilometri di strada tra di loro ed è quindi possibile cambiare area di sci comodamente ogni giorno (QUI la “pillola” sul comprensorio Racines-Giovo e QUI quella sull’area di Ladurns).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2020, 2022 e 2025

Nuova cabinovia

Vista su Vipiteno dalla cabinovia

Piste da sci del Monte Cavallo

Rifugio Sterzingerhaus posto lungo le piste

Pista da slittino

Sul percorso innevato Flaner Jöchl

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Passo Pennes/Penser Joch – Val Sarentino e Vipiteno e Valle Isarco

In Sudtirolo sono presenti vari passi alpini ad alta quota molto frequentati e amati da locali e turisti.
Tra questi troviamo il Passo Pennes/Penser Joch che collega la Val Sarentino/Sarntal con l’area di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” su Sarentino paese e QUI quella sulla cittadina di Vipiteno).

Il passo, situato a 2211 m di quota, è quindi un collegamento alternativo all’autostrada del Brennero tra le città di Bolzano/Bozen e Vipiteno; il versante meridionale del passo, che risale la Val Sarentino, ha una pendenza moderata e diventa più ripido solo sugli ultimi tornanti prima dello scollinamento. Il versante nord è invece più ripido con la strada che percorre il versante settentrionale con pendenze elevate e tante curve.

La strada del Passo Pennes è a tratti chiusa in inverno, d’estate è, invece, molto frequentata soprattutto da turisti e motociclisti che sul passo trovano anche il Rifugio Alpenrosenhof che propone piatti tipici e una bellissima vista verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Partendo dal passo sono possibili anche diverse escursioni tranquille come alla vicina cima del Gänsekragen e salite a vette più faticose come la Cima Specola/Hühnerspiel, la Cima di Stilves/Zinseler, Montaccio di Pennes/Tatschspitze e il famoso e impegnativo Corno Bianco di Pennes/Penser Weißhorn (QUI la “pillola” collegata all’ascesa al Corno Bianco di Pennes e QUI quella sulle salite a Gänsekragen, Cima Specola e Cima di Stilves e QUI quella sull’ascesa al Montaccio di Pennes).

Le foto di riferiscono alla mie visite in primavera ed estate nel 2018, 2020, 2023 e 2024

Il Passo Pennes con il rifugio Alpenrosenhof

Strada del Passo Pennes sul versante verso Vipiteno

La strada del Passo Pennes sul versante della Val Sarentino

Cartelli escursionistici al Passo Pennes

Lungo la salita al vicino Gänsekragen

Corno Bianco di Pennes visto dal Gänsekragen

Vista salendo dal Passo Pennes verso il Corno Bianco di Pennes

Vetta del Corno Bianco di Pennes

Passo Pennes visto dalla cima del Corno Bianco di Pennes

Cima Specola e Cima di Stilves viste dal Passo Pennes

Lungo la salita alle due vette

Croce di Cima Specola

Verso la Cima di Stilves

Vetta della Cima di Stilves

Vista dalla Cima di Stilves verso Vipiteno

Lungo la salita al Montaccio di Pennes

Vetta del Montaccio di Pennes

Scopriamo QUI altre “pillole sulla Val Sarentino e QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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