Festa del Ringraziamento/Erntedankfest – Bolzano – ottobre 2021

La città di Bolzano/Bozen, capoluogo e città più popolosa del Sudtirolo, grazie alla sua prestiogiosa storia offre molti punti di interesse culturale e naturalistico; la citta propone, inoltre, diversi eventi molto amati da turisti ed abitanti locali quali, ad esempio, i Mercatini di Natale e la Festa del Ringraziamento (QUI la “pillola” sulla cittadina di Bolzano e QUI quella sui Mercatini di Natale).

La festa del Ringraziamento è un evento molto popolare nelle valli che nell’edizione 2021, tenutasi il 16 ottobre, ha raggiunto anche la realtà urbana della centrale piazza Walther di Bolzano; durante la festa, organizzata dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti/Bauernbund dell’Alto Adige, vengono presentate molte attività.

Tra esse troviamo molti stand di contadini di masi di tutto l’Alto Adige che vendono i loro prodotti genuini e tradizionali quali, ad esempio, carne, salumi, latticini e formaggi, miele, marmellate, sciroppi, tisane e tanti altri tipi di prodotti; sono, inoltre, presenti approfondimenti su storia ed attività dei contadini, momenti musicali, show cooking e una piccola esposizione di antichi trattori (QUI la “pillola” su diversi prodotti tipici del Sudtirolo).

Stand in Piazza Walther

Esposizione di antichi trattori

Momenti musicali

Show cooking

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

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Lago di Anterselva/Antholzersee – Valle Anterselva – autunno 2021

Il Lago di Antereselva/Antholzersee, situato ad oltre 1600 metri di quota, è posto in Valle Anterselva/Antholzertal, una valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal; lo specchio d’acqua giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sulla Valle Anterselva).

L’incantevole Lago di Anterselva ha uno sviluppo costiero di 2,7 chilometri e una profondità massima di 38 metri; lungo le sponde del lago è stato tracciato un percorso natura, di circa 3,5 chilometri di lunghezza, ove sono posti diversi pannelli informativi su geologia, fauna e flora presenti nell’area protetta del lago.

Il lago è, come detto, posto in posizione magnifica con diversi monti delle Vedrette di Ries/Riesfernergruppe che si specchiano sulla superficie lacustre; lo specchio d’acqua ospita anche diverse specie animali tra cui molti anatidi, pesci ed uccelli, che è spesso possibile osservare camminando sulle sponde del lago.

Il Lago di Anterselva presenta acque molto fredde per cui è sconsigliato immergercisi, è però già molto emozionante gustare i panorami sul lago anche dalle strutture con hotel e ristoranti presenti in loco; il lago è anche molto interessante in inverno grazie alla presenza di sci da fondo e dell’arena di biathlon.

Lungo il giro intorno al lago

Panorami sulle Vedrette di Ries

Piatto tipico al Rifugio Genziana/Enzian nei pressi del lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Visite guidate a Parcines/Partschins, Rablà/Rabland e Tel/Töll – Val Venosta – estate 2021

Parcines/Partschins, paese posto, insieme alle sue frazioni di Rablà/Rabland e Tel/Töll, a pochi chilometri da Merano/Meran in bassa Val Venosta/Vinschgau ai piedi dei monti del Gruppo di Tessa/Texelgruppe, offre numerosi punti di interesse legati ad ambiti sia culturali e museali, che naturali e tradizionali (QUI la “pillola” sul paese di Parcines e le sue attrattive).

La presenza di tutti questi punti di interesse  permette di presentare diverse esperienze molto interessanti tra le quali troviamo:  le attività legate al programma “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!”, le visite e degustazioni dei prodotti locali e le visite guidate alle bellezze architettoniche e storiche di Parcines e le sue frazioni (QUI la “pillola” sul programma  “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!” e QUI quella sui prodotti tradizionali di Parcines).

Le visite guidate alle bellezze custodite dai borghi di Parcines, Rablà e Tel sono condotte dalla bravissima guida Claudia Gilli, attiva in questo settore dal 2006 e conduttrice delle visite a Parcines da 5 anni; con le esaustive spiegazioni di Claudia si possono, quindi, scoprire moltissime curiosità e informazioni su chiese, residenze antiche, musei, costruzioni abitative ed agricole, storia e geologia della zona di Parcines.

Le visite gratuite si tengono al mercoledì mattina per quanto riguarda Parcines e al mercoledì pomeriggio per il tour di Rablà e Tel; per partecipare, anche, volendo, ad uno solo o entrambi i tour,  basta prenotarsi nei giorni precedenti all’ufficio turistico di Parcines, di cui trovate i contatti in fondo all’articolo.

Durante la visita del paese di Parcines con Claudia si potranno scoprire:  la chiesa parrocchiale e la sua storia, la residenza Stachlburg (dimora degli antichi signori di Parcines), l’antico palazzo Montelbon, diverse case in legno particolari molto resistenti, vicoli e fontane che dispensano  acqua molto preziosa a Parcines (il clima è piuttosto secco), residenza Mairhof, il podere Gaudententurm, Castel Spauregg e un’introduzione al museo delle macchine da scrivere Peter Mitterhofer (QUI la “pillola” sul museo delle macchine da scrivere).
Claudia spiega anche, inoltre, la storia e la conformazione geologica di Parcines oltre a dare diverse informazioni sui legami di Parcines con la storia ed il presente del Sudtirolo.

Durante la visita a Rablà e Tel si possono apprezzare e conoscere con Claudia: la storia e le caratteristiche della centrale idroelettrica di Tel,  l’antica dogana, la chiesa di Sant’Elena e Santa Croce di Tel, visitare la parte esterna del museo asburgico ed antiche terme Bagni Egart, la pietra miliare dell’antica via romana Claudia Augusta, la piccola chiesa antica di Rablà dedicata a San Giacobbe e Santa Margherita e la nuova chiesa di stile romanico-moderno di Rablà dedicata a Cristo Re (QUI la “pillola” sul museo Bagni Egart).

Chiesa parrocchiale Parcines

Residenza Stachlburg

Palazzo Montelbon

Antiche case in legno

Fontane a Parcines

Residenza Mairhof

Meleti con spiegazione di geologia della zona

Podere Gaudententurm

Museo delle macchine da scrivere Peter Mitterhofer

Centrale idroelettrica di Tel

Antica dogana a Tel

Chiesa di Tel

Area esterna museo Bagni Egart

Pietra miliare via Claudia Augusta a Rablà

Antica chiesa di Rablà

Chiesa moderna di Rablà

La bravissima guida Claudia Gilli

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 10-12 e 15-18.


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


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Museo Passiria/Museum Passeier – Val Passiria – agosto 2021

La Val Passiria/Passiertal ospita diversi punti di interesse, sia naturali che escursionistici che culturali; tra questi ultimi troviamo il Museo Passiria posto sulla strada della valle tra i paesi di San Leonardo/St. Leonard e San Martino/St. Martin (QUI la “pillola” sul paese di San Leonardo e QUI quella sul paese di San Martino).

Il museo, posto nei pressi del Sandwirt, la casa Natale di Andreas Hofer, consta di una parte al chiuso ed una sezione all’aperto; nell’area al chiuso si trova una vasta collezioni di oggetti e reperti relativi alla vita e agli avvenimenti collegati alla figura del combattente tirolese Andreas Hofer.

La visita inizia con la visione di un filmato che illustra la vita di Andras Hofer gli avvenimenti storici a lui collegati, segue poi il tour dei reperti legati alla sua figura; si prosegue poi con una mostra sugli eroi antichi e moderni.
Nell’area all’aperto si possono, invece, ammirare e visitare diverse antiche strutture originali relative alla vita, lavoro ed usi nella Val Passiria nei tempi passati; si conclude, infine, il tour con la visita della Chiesa del Sacro Cuore e della chiesetta del Santo Sepolcro.

Inoltre, nella attigua struttura, adiacente al museo, del Sandwirt si può pranzare con proposta di piatti tipici tirolesi e non solo.

Sandwirt e Museo Passiria

Filmato su Andreas Hofer

Nell’area interna del museo

Mostra sugli eroi

Parte esterna del museo

Chiesa del Sacro Cuore

Piatti tipici al Sandwirt

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Passiria


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Passo Valparola – Passo Falzarego – Val Badia – luglio 2021

Il Passo Valparola, posto a 2191 metri di quota, e il Passo Falzarego, situato a 2109 metri di altezza, mettono in comunicazione la Val Badia con la zona di Cortina d’Ampezzo e di Pieve di Livinallongo in Veneto; dalla Val Badia il passo viene raggiunto partendo dal paese di San Cassiano/St. Kassian (QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano).

I due valichi, posti a meno di 2 chilometri l’uno dall’altro ed ospitanti diversi bar e ristoranti, sono situati interamente in territorio veneto ma il confine con l’Alto Adige in Val Badia è posto a pochi chilometri dal Passo Valparola.

La strada asfaltata del passo ha da tutti i lati un andamento piuttosto tortuoso con molti tornanti e presenta pendenze medie intorno al 6% con punte massime del 10-11%; la strada dei valichi è, soprattutto in estate, molto frequentata sia da turisti in macchina sia da motociclisti e ciclisti che si confrontano con le pendenze del passo più volte affrontate anche dai professionisti durante il Giro d’Italia.

I passi sono posti nei pressi del piccolo Laghetto di Valparola in magnifico ambiente dolomtico dominato dalla vette del Piccolo Lagazuoi, del Sass di Stria e del Monte Sief e del Col di Lana ed offrono numerose possibilità escursionistiche adatte sia a famiglie che esperti; dal Passo Falzarego parte, inoltre, la funivia del Lagazuoi che conduce nei pressi della vetta del Piccolo Lagazuoi (QUI la “pillola” sul Piccolo Lagazuoi con salita e discesa tramite i sentieri attrezzati del Kaiserjäger e delle Gallerie del Lagazuoi e QUI la “pillola” sull’ascesa a Monte Sief e Col di Lana).

Sul versante di Cortina d’Ampezzo del Passo Falzarego è posta anche la stazione a valle della Seggiovia 5 Torri che conduce nell’area del gruppo delle 5 Torri, Averau e Nuvolau con presenza di diversi rifugi e possibilità di salita alle vette di Nuvolau su sentiero ed Averau con ferrata (QUI la “pillola” sulla salita ad Averau e Nuvolau).

La zona dei due valichi era attraversata dal fronte di guerra tra Italia e Austria nella Prima guerra mondiale, sui sentieri circostanti sono poste, infatti, numerose strutture, trincee e gallerie usate nei tempi di guerra; presso il Passo di Valparola è situato anche un forte che ospita un museo dedicato alla Prima Guerra mondiale.

Passo Falzarego

Passo Valparola

Strada tra i valichi

Chiesetta al Passo Falzerego con il Sass di Stria sullo sfondo

Rifugio Passo Valparola

Laghetto di Valparola

Forte di Valparola con museo della Prima Guerra Mondiale

Forte di Valparola visto dall’alto

Funivia Lagazuoi al Passo Falzarego

Piccolo Lagazuoi visto dal Passo Valparola

Sul sentiero attrezzato del Kaiserjäger

In cima al Piccolo Lagazuoi

Nelle Gallerie del Lagazuoi

Nell’area del Monte Sief e del Col di Lana

Nuvolau

Averau

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Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Sentiero Oswald von Wolkenstein – Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern – luglio 2021

In Alto Adige sono presenti molti sentieri tematici, adatti a famiglie, che permettono di scoprire bellezze naturali, architettoniche e curiosità sulle diverse località sudtirolesi; tra essi troviamo il sentiero Oswald von Wolkenstein di Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar).

Il sentiero Oswald von Wolkenstein, il cui inizio si trova a pochi minuti di cammino dalla stazione a valle della cabinovia che conduce all’Alpe di Siusi, presenta un percorso ad anello dallo sviluppo totale di 5 chilometri circa e 300 metri di dislivello in salita e discesa.

Il percorso si snoda per la maggior parte su sentieri di bosco che, con diversi saliscendi e qualche tratto più ripido, conducono alle rovine di Castel Salego/Salegg e Castelvecchio/Hauenstein, antica dimora del nobile Oswald von Wolkenstein; dalle rovine si possono godere bei panorami sul paese di Siusi e i bucolici dintorni mentre lungo il percorso sono presenti molti pannelli illustrativi e strutture interattive che permettono di scoprire molte curiosità sulla vita medievale, le leggende e le storie di luoghi e castelli del luogo oltre che sulla vita di Oswald von Wolkenstein.

Il sentiero Oswald von Wolkenstein, date le sue caratteristiche, risulta essere un percorso molto frequentato da famiglie ed interessante, comunque, per grandi e piccoli; tornati alla stazione a valle della cabinovia è possibile, inoltre, pranzare al ritornate pizzeria Santner’s posto in loco.

Primo tratto del Sentiero Oswald von Wolkenstein

Rovine Castel Salego

Panorami verso il paese di Siusi

Tratto del sentiero Oswald von Wolkenstein verso le rovine di Castelvecchio

Rovine di Castelvecchio

Ultima parte del sentiero Oswald von Wolkenstein

Schema del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi


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Plan de Corones/Kronplatz – comprensorio estivo – Val Pusteria e Val Badia – luglio 2021

Il Plan de Corones/Kronplatz è un comprensorio sciistico ed escursionistico molto noto posto tra Val Pusteria/Pustertal e Val Badia/Gadertal; la vetta, alta 2275 metri di quota, è situata in posizione isolata dalle altre cime permettendo panorami amplissimi su Dolomiti e cresta di confine con l’Austria.

Il comprensorio del Plan de Corones presenta molti punti di accesso sia con sentieri escursionistici e per mountain-bike sia tramite gli impianti di risalita; anche in estate, infatti, sono funzionanti le cabinovie che conducono in vetta partendo da Riscone di Brunico/Bruneck, Perca/Percha, Valdaora/Olang e dal Passo Furcia/Furkel Pass che collega Valdaora con San Vigilio di Marebbe/Enneberg (QUI la “pillola” su Brunico, QUI quella su Valdaora e QUI la “pillola” su San Vigilio di Marebbe).

Lungo il comprensorio del Plan de Corones si diramano, quindi, una fitta rete di sentieri, percorsi per mountain-bike e tracciati da trail e downhill; tra le varie possibilità viene qui descritta la salita, possibile a piedi ed in bicicletta, tramite la mulattiera sterrata che conduce dal Passo Furcia alla vetta (QUI la “pillola” sulla salita lungo la mulattiera).

Tra gli altri punti di interesse del luogo troviamo molte malghe e rifugi che propongono piatti tipici, sia in vetta che lungo i sentieri, e la presenza, in vetta, di: una grande campana con tavola panoramica delle cime visibili, diversi giochi ed attrazioni per bambini, il Museo Corones dedicato alla montagna e facente parte del circuito museale Messner Mountain Museum ed il Museo Lumen dedicato alla fotografia.

Inoltre, durante la stagione invernale, il Plan de Corones diventa un noto ed apprezzato comprensorio sciistico che offre oltre 120 chilometri di piste da sci servite da impianti veloci e moderni che collegano, sci ai piedi, tutti i versanti del Plan de Corones (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico).

Grande campana in vetta

Dalla tavola panoramica delle vette

Vista sugli impianti provenienti da Perca e Brunico

Impianto che collega con Passo Furcia

Impianto proveniente da Valdaora

Museo Corones del Messner Mountain Museum

Vista panoramica dal Museo Corones

Rifugi e giochi per bambini

Piatti tipici al Rifugio Corones

Cartelli in vetta

Lungo la mulattiera dal Passo Furcia alla vetta

Percorsi per downhill

Mucche sui pascoli della zona

Comprensorio in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina e QUI sulla Val Badia


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Lago di Vernago/Vernagt Stausee – Val Senales – primavera 2021

Il Lago di Vernago/Vernagt Stausee, situato a circa 1700 metri di quota, è posto in Val Senales/Schnalstal nei pressi della frazione di Vernago/Vernagt, a pochi chilometri di distanza dal paese di Madonna di Senales/User Frau che ospita un noto monastero ed il museo Archeoparc; lo specchio d’acqua è artificiale e giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sulla Val Senales, QUI quella sul Santuario di Madonna di Senales e QUI la “pillola” sull’Archeoparc).

Il grande Lago di Vernago si estende su una superficie di 100 ettari e vede il livello delle sue acque cambiare spesso, in base alle esigenze di approvvigionamento della centrale elettrica di Naturno; in ogni caso il percorso “Seerundweg” che ne costeggia le sponde offre bellissimi panorami verso il lago e le alte montagne circostanti.

Il percorso intorno al lago ha uno sviluppo di circa 7 chilometri e conduce attraverso tratti tra pascoli ed altri nel bosco con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi; il tracciato presenta anche l’attraversamento di due ponti sospesi molto caratteristici che richiedono assenza di vertigini.

Nei pressi del lago, in cui è possibile pescare se muniti dei necessari permessi, si trova anche un parco avventura; Vernago è, inoltre, punto di partenza dei sentieri che conducono a diverse malghe alpine ed al Rifugio Similaun che, situato ad oltre 3000 metri, è posto nei pressi del luogo di ritrovamento dell’uomo preistorico Ötzi la cui mummia ed equipaggiamento si trovano al Museo Archeologico di Bolzano (QUI la “pillola” sul Museo Archeologico di Bolzano).

A Vernago

Lungo il percorso intorno al lago (foto scattate con il livello del lago basso)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Senales e la Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo



Lago di Dobbiaco/Toblacher See – Val Pusteria – primavera 2021

Il Lago di Dobbiaco/Toblacher See, situato a 1250 metri di quota, è posto in Valle di Landro/Dürrensteintal a pochi chilometri di distanza dal paese di Dobbiaco/Toblach in alta Val Pusteria/Pustertal; lo specchio d’acqua è formato dal fiume Rienza/Rienz e giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sul paese di Dobbiaco).

Il piccolo, ma incantevole, Lago di Dobbiaco ha uno sviluppo costiero di 4,5 chilometri e una profondità massima di 3,5 metri; lungo le sponde del lago è stato tracciato un percorso natura “Naturlehrpfad” ove sono posti diversi pannelli informativi su geologia, fauna e flora presenti nell’area protetta del lago.

Il lago è, come detto, posto in posizione magnifica con diversi monti dolomitici che si specchiano sulla superficie lacustre; lo specchio d’acqua ospita anche diverse specie animali tra cui cigni, anatre e molti pesci ed uccelli che è spesso possibile osservare camminando sulle sponde del lago.

Il Lago di Dobbiaco presenta acque molto fredde per cui è sconsigliato immergercisi, è però possibile noleggiare delle barche nelle strutture con hotel e ristoranti presenti in loco; il lago è anche posto nei pressi del tracciato per mountain bike Dobbiaco-Cortina che, in inverno, diventa una lunga pista da sci di fondo.

Il Lago di Dobbiaco

Lungo il Sentiero natura/Naturlehrpfad

Alcune delle strutture turistiche della zona

Fauna del lago

Il Lago di Dobbiaco al disgelo

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo


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Alpe di Villandro/Villanderer Alm – Valle Isarco – primavera e estate 2021

L’Alpe di Villandro/Villanderer Alm è un vasto alpeggio posto tra i 1700 ed i 2500 metri di quota, ospitante oltre 20 chilometri quadrati di pascoli, situato in posizione elevata sull’omonimo paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sui paesi di Villandro, Velturno e Barbiano).

L’Alpe di Villandro è raggiungibile su strada asfaltata di montagna che conduce dal paese di Villandro fino ai parcheggi posti nei pressi del Rifugio Gasser; in zona sono presenti anche diversi pannelli informativi sulle diverse attività tradizionali dell’alpeggio come pascolo e lavorazione del pino mugo.

Lungo l’Alpe di Villandro è possibile praticare escursionismo e mountain-bike sui tanti sentieri dell’alpeggio ammirando il bellissimo panorama visibile verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine;  lungo i percorsi sono posti anche diversi rifugi e malghe quali: Rifugio Rinder, Rifugio Mair in Plun, Marzuner Schupfe, Rifugio Stöffl e Malga Pfroder.

Grazie alla fitta rete di sentieri presente all’Alpe di Villandro sono possibili sia escursioni familiari verso i rifugi e la Cappella al Morto/Am Toten con il vicino laghetto alpino che ascese a vette prestigiose come il Monte Villandro/Villanderer Berg, il Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed il Corno del Renon/Rittner Horn (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Villandro e al Monte Forcella Sarentina).

Lungo i pascoli e zone boscose dell’Alpeggio

Indicazioni escursionistiche ai parcheggi dell’alpe

Rifugio Gasser

Escursionismo sull’Alpe tra pini mughi con vista dolomitica

Dolomiti viste dall’Alpe di Villandro

Rifugio Moar in Plun

Crocus all’Alpe di Villandro in primavera

Alpe di Villandro e Laghetto al Morto visti dall’alto

Laghetto al Morto

Cappella al Morto

Malga Pfroder e salita alla Cappella al Morto

Vetta del Monte Villandro

Cima del Monte Forcella Sarentina

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



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