Passo Valparola – Passo Falzarego – Val Badia – luglio 2021

Il Passo Valparola, posto a 2191 metri di quota, e il Passo Falzarego, situato a 2109 metri di altezza, mettono in comunicazione la Val Badia con la zona di Cortina d’Ampezzo e di Pieve di Livinallongo in Veneto; dalla Val Badia il passo viene raggiunto partendo dal paese di San Cassiano/St. Kassian (QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano).

I due valichi, posti a meno di 2 chilometri l’uno dall’altro ed ospitanti diversi bar e ristoranti, sono situati interamente in territorio veneto ma il confine con l’Alto Adige in Val Badia è posto a pochi chilometri dal Passo Valparola.

La strada asfaltata del passo ha da tutti i lati un andamento piuttosto tortuoso con molti tornanti e presenta pendenze medie intorno al 6% con punte massime del 10-11%; la strada dei valichi è, soprattutto in estate, molto frequentata sia da turisti in macchina sia da motociclisti e ciclisti che si confrontano con le pendenze del passo più volte affrontate anche dai professionisti durante il Giro d’Italia.

I passi sono posti nei pressi del piccolo Laghetto di Valparola in magnifico ambiente dolomtico dominato dalla vette del Piccolo Lagazuoi, del Sass di Stria e del Monte Sief e del Col di Lana ed offrono numerose possibilità escursionistiche adatte sia a famiglie che esperti; dal Passo Falzarego parte, inoltre, la funivia del Lagazuoi che conduce nei pressi della vetta del Piccolo Lagazuoi (QUI la “pillola” sul Piccolo Lagazuoi con salita e discesa tramite i sentieri attrezzati del Kaiserjäger e delle Gallerie del Lagazuoi e QUI la “pillola” sull’ascesa a Monte Sief e Col di Lana).

La zona dei due valichi era attraversata dal fronte di guerra tra Italia e Austria nella Prima guerra mondiale, sui sentieri circostanti sono poste, infatti, numerose strutture, trincee e gallerie usate nei tempi di guerra; presso il Passo di Valparola è situato anche un forte che ospita un museo dedicato alla Prima Guerra mondiale.

Passo Falzarego

Passo Valparola

Strada tra i valichi

Chiesetta al Passo Falzerego con il Sass di Stria sullo sfondo

Rifugio Passo Valparola

Laghetto di Valparola

Forte di Valparola con museo della Prima Guerra Mondiale

Forte di Valparola visto dall’alto

Funivia Lagazuoi al Passo Falzarego

Piccolo Lagazuoi visto dal Passo Valparola

Sul sentiero attrezzato del Kaiserjäger

In cima al Piccolo Lagazuoi

Nelle Gallerie del Lagazuoi

Nell’area del Monte Sief e del Col di Lana

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Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Sentiero Oswald von Wolkenstein – Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern – luglio 2021

In Alto Adige sono presenti molti sentieri tematici, adatti a famiglie, che permettono di scoprire bellezze naturali, architettoniche e curiosità sulle diverse località sudtirolesi; tra essi troviamo il sentiero Oswald von Wolkenstein di Siusi allo Sciliar/Seis am Schlern (QUI la “pillola” sul paese di Siusi allo Sciliar).

Il sentiero Oswald von Wolkenstein, il cui inizio si trova a pochi minuti di cammino dalla stazione a valle della cabinovia che conduce all’Alpe di Siusi, presenta un percorso ad anello dallo sviluppo totale di 5 chilometri circa e 300 metri di dislivello in salita e discesa.

Il percorso si snoda per la maggior parte su sentieri di bosco che, con diversi saliscendi e qualche tratto più ripido, conducono alle rovine di Castel Salego/Salegg e Castelvecchio/Hauenstein, antica dimora del nobile Oswald von Wolkenstein; dalle rovine si possono godere bei panorami sul paese di Siusi e i bucolici dintorni mentre lungo il percorso sono presenti molti pannelli illustrativi e strutture interattive che permettono di scoprire molte curiosità sulla vita medievale, le leggende e le storie di luoghi e castelli del luogo oltre che sulla vita di Oswald von Wolkenstein.

Il sentiero Oswald von Wolkenstein, date le sue caratteristiche, risulta essere un percorso molto frequentato da famiglie ed interessante, comunque, per grandi e piccoli; tornati alla stazione a valle della cabinovia è possibile, inoltre, pranzare al ritornate pizzeria Santner’s posto in loco.

Primo tratto del Sentiero Oswald von Wolkenstein

Rovine Castel Salego

Panorami verso il paese di Siusi

Tratto del sentiero Oswald von Wolkenstein verso le rovine di Castelvecchio

Rovine di Castelvecchio

Ultima parte del sentiero Oswald von Wolkenstein

Schema del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi


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Plan de Corones/Kronplatz – comprensorio estivo – Val Pusteria e Val Badia – luglio 2021

Il Plan de Corones/Kronplatz è un comprensorio sciistico ed escursionistico molto noto posto tra Val Pusteria/Pustertal e Val Badia/Gadertal; la vetta, alta 2275 metri di quota, è situata in posizione isolata dalle altre cime permettendo panorami amplissimi su Dolomiti e cresta di confine con l’Austria.

Il comprensorio del Plan de Corones presenta molti punti di accesso sia con sentieri escursionistici e per mountain-bike sia tramite gli impianti di risalita; anche in estate, infatti, sono funzionanti le cabinovie che conducono in vetta partendo da Riscone di Brunico/Bruneck, Perca/Percha, Valdaora/Olang e dal Passo Furcia/Furkel Pass che collega Valdaora con San Vigilio di Marebbe/Enneberg (QUI la “pillola” su Brunico, QUI quella su Valdaora e QUI la “pillola” su San Vigilio di Marebbe).

Lungo il comprensorio del Plan de Corones si diramano, quindi, una fitta rete di sentieri, percorsi per mountain-bike e tracciati da trail e downhill; tra le varie possibilità viene qui descritta la salita, possibile a piedi ed in bicicletta, tramite la mulattiera sterrata che conduce dal Passo Furcia alla vetta (QUI la “pillola” sulla salita lungo la mulattiera).

Tra gli altri punti di interesse del luogo troviamo molte malghe e rifugi che propongono piatti tipici, sia in vetta che lungo i sentieri, e la presenza, in vetta, di: una grande campana con tavola panoramica delle cime visibili, diversi giochi ed attrazioni per bambini, il Museo Corones dedicato alla montagna e facente parte del circuito museale Messner Mountain Museum ed il Museo Lumen dedicato alla fotografia.

Inoltre, durante la stagione invernale, il Plan de Corones diventa un noto ed apprezzato comprensorio sciistico che offre oltre 120 chilometri di piste da sci servite da impianti veloci e moderni che collegano, sci ai piedi, tutti i versanti del Plan de Corones (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico).

Grande campana in vetta

Dalla tavola panoramica delle vette

Vista sugli impianti provenienti da Perca e Brunico

Impianto che collega con Passo Furcia

Impianto proveniente da Valdaora

Museo Corones del Messner Mountain Museum

Vista panoramica dal Museo Corones

Rifugi e giochi per bambini

Piatti tipici al Rifugio Corones

Cartelli in vetta

Lungo la mulattiera dal Passo Furcia alla vetta

Percorsi per downhill

Mucche sui pascoli della zona

Comprensorio in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina e QUI sulla Val Badia


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Lago di Vernago/Vernagt Stausee – Val Senales – primavera 2021

Il Lago di Vernago/Vernagt Stausee, situato a circa 1700 metri di quota, è posto in Val Senales/Schnalstal nei pressi della frazione di Vernago/Vernagt, a pochi chilometri di distanza dal paese di Madonna di Senales/User Frau che ospita un noto monastero ed il museo Archeoparc; lo specchio d’acqua è artificiale e giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sulla Val Senales, QUI quella sul Santuario di Madonna di Senales e QUI la “pillola” sull’Archeoparc).

Il grande Lago di Vernago si estende su una superficie di 100 ettari e vede il livello delle sue acque cambiare spesso, in base alle esigenze di approvvigionamento della centrale elettrica di Naturno; in ogni caso il percorso “Seerundweg” che ne costeggia le sponde offre bellissimi panorami verso il lago e le alte montagne circostanti.

Il percorso intorno al lago ha uno sviluppo di circa 7 chilometri e conduce attraverso tratti tra pascoli ed altri nel bosco con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi; il tracciato presenta anche l’attraversamento di due ponti sospesi molto caratteristici che richiedono assenza di vertigini.

Nei pressi del lago, in cui è possibile pescare se muniti dei necessari permessi, si trova anche un parco avventura; Vernago è, inoltre, punto di partenza dei sentieri che conducono a diverse malghe alpine ed al Rifugio Similaun che, situato ad oltre 3000 metri, è posto nei pressi del luogo di ritrovamento dell’uomo preistorico Ötzi la cui mummia ed equipaggiamento si trovano al Museo Archeologico di Bolzano (QUI la “pillola” sul Museo Archeologico di Bolzano).

A Vernago

Lungo il percorso intorno al lago (foto scattate con il livello del lago basso)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Senales e la Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo



Lago di Dobbiaco/Toblacher See – Val Pusteria – primavera 2021

Il Lago di Dobbiaco/Toblacher See, situato a 1250 metri di quota, è posto in Valle di Landro/Dürrensteintal a pochi chilometri di distanza dal paese di Dobbiaco/Toblach in alta Val Pusteria/Pustertal; lo specchio d’acqua è formato dal fiume Rienza/Rienz e giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sul paese di Dobbiaco).

Il piccolo, ma incantevole, Lago di Dobbiaco ha uno sviluppo costiero di 4,5 chilometri e una profondità massima di 3,5 metri; lungo le sponde del lago è stato tracciato un percorso natura “Naturlehrpfad” ove sono posti diversi pannelli informativi su geologia, fauna e flora presenti nell’area protetta del lago.

Il lago è, come detto, posto in posizione magnifica con diversi monti dolomitici che si specchiano sulla superficie lacustre; lo specchio d’acqua ospita anche diverse specie animali tra cui cigni, anatre e molti pesci ed uccelli che è spesso possibile osservare camminando sulle sponde del lago.

Il Lago di Dobbiaco presenta acque molto fredde per cui è sconsigliato immergercisi, è però possibile noleggiare delle barche nelle strutture con hotel e ristoranti presenti in loco; il lago è anche posto nei pressi del tracciato per mountain bike Dobbiaco-Cortina che, in inverno, diventa una lunga pista da sci di fondo.

Il Lago di Dobbiaco

Lungo il Sentiero natura/Naturlehrpfad

Alcune delle strutture turistiche della zona

Fauna del lago

Il Lago di Dobbiaco al disgelo

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo


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Alpe di Villandro/Villanderer Alm – Valle Isarco – primavera e estate 2021

L’Alpe di Villandro/Villanderer Alm è un vasto alpeggio posto tra i 1700 ed i 2500 metri di quota, ospitante oltre 20 chilometri quadrati di pascoli, situato in posizione elevata sull’omonimo paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sui paesi di Villandro, Velturno e Barbiano).

L’Alpe di Villandro è raggiungibile su strada asfaltata di montagna che conduce dal paese di Villandro fino ai parcheggi posti nei pressi del Rifugio Gasser; in zona sono presenti anche diversi pannelli informativi sulle diverse attività tradizionali dell’alpeggio come pascolo e lavorazione del pino mugo.

Lungo l’Alpe di Villandro è possibile praticare escursionismo e mountain-bike sui tanti sentieri dell’alpeggio ammirando il bellissimo panorama visibile verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine;  lungo i percorsi sono posti anche diversi rifugi e malghe quali: Rifugio Rinder, Rifugio Mair in Plun, Marzuner Schupfe, Rifugio Stöffl e Malga Pfroder.

Grazie alla fitta rete di sentieri presente all’Alpe di Villandro sono possibili sia escursioni familiari verso i rifugi e la Cappella al Morto/Am Toten con il vicino laghetto alpino che ascese a vette prestigiose come il Monte Villandro/Villanderer Berg, il Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed il Corno del Renon/Rittner Horn (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Villandro e al Monte Forcella Sarentina).

Lungo i pascoli e zone boscose dell’Alpeggio

Indicazioni escursionistiche ai parcheggi dell’alpe

Rifugio Gasser

Escursionismo sull’Alpe tra pini mughi con vista dolomitica

Dolomiti viste dall’Alpe di Villandro

Rifugio Moar in Plun

Crocus all’Alpe di Villandro in primavera

Alpe di Villandro e Laghetto al Morto visti dall’alto

Laghetto al Morto

Cappella al Morto

Malga Pfroder e salita alla Cappella al Morto

Vetta del Monte Villandro

Cima del Monte Forcella Sarentina

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



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Passo di Campolongo – Val Badia – primavera 2021

Il Passo di Campolongo, posto a 1636 metri di quota nell’area dolomitica del gruppo del Sella, mette in comunicazione la notissima Val Badia/Gadertal in Alto Adige con Arabba e la Valle di Livinallongo in Veneto; dal versante sudtirolese il Passo di Campolongo viene raggiunto dal paese di Corvara in Badia (QUI la “pillola” sui paesi di Corvara e Colfosco).

Al valico si arriva dal paese di Corvara in 5 chilometri di strada con molti tornanti con pendenza non eccessiva con  pendenza media del 5% e massima del 9%; dal versante veneto il passo viene raggiunto da Arabba in 5 chilometri con pendenza media del 6% e massima del 10%.

Il Passo di Campolongo, sul quale si trova un posto di ristoro, è molto amato anche da ciclisti e motociclisti e si trova sul percorso del Sellaronda, posto tra Alto Adige, Trentino e Veneto, che raggruppa i passi Campolongo, Gardena/Gröden, Sella e Pordoi.

Dal passo e lungo i suoi versanti si godono bellissime vedute verso svariati i gruppi dolomitici e sono possibili diverse escursioni, nei gruppi di Sella e Pralongià, sia più semplici che più impegnative come le salite alle vette dello Störes e Setsas (QUI la “pillola” sul gruppo del Pralongià e QUI quella sulla salita a Störes e Setsas).

Il Passo di Campolongo, inoltre, è in inverno situato lungo il famosissimo circuito Sellaronda, votato come uno dei tour sciistici più belli del mondo,  che unisce le piste delle valli: Gardena e Badia in Sudtirolo, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino; sul versante sudtirolese il Passo Campolongo è inserito nel comprensorio Alta Badia ospitate oltre 130 chilometri di piste (QUI la “pillola” sul comprensorio Alta Badia).

Cartello del passo

Strada verso la Val Badia

Piste da sci della zona del passo

Piste dell’area del Pralongià

Seggiovia Pralongià con stazione a valle posta sulla strada per il passo

Cartelli escursionistici nella zona del passo

Escursionismo nella zona del Pralongià

Verso la cima del Setsas

Inizio della strada del passo a Corvara

Vista su Sassongher e Odle salendo verso il passo

Vista sulle Conturines salendo al passo

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo Val Badia

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Castelbello/Kastelbell – Ciardes/Tschars e Castello di Castelbello – Val Venosta – estate 2020

Il comune di Castelbello-Ciardes, ospitante più di 2000 abitanti, è formato dai paesi di Castelbello/Kastelbell e Ciardes/Tschars e le loro frazioni ed è posto in media Val Venosta/Vinschgau in zona bucolica, lungo il fiume Adige, tra meleti e vigneti.

L’area di Castelbello/Ciardes è inserita, infatti, in una zona che vanta una secolare tradizione di produzione, soprattutto di mele, e che offre uno spettacolo bellissimo con i campi coltivati domanti dalle alte vette delle Alpi Venoste.
Spiccante, leggermente rialzato sulla antica via del commercio romana Claudia Augusta e sul paese di Castelbello, si erge l’antico Castello di Castelbello; il maniero è stato costruito nel 1200 ed ha subito numerose modifiche e, purtroppo, diversi incendi che hanno rovinato gran parte degli arredi interni.

Si può comunque, con visite guidate, visitare la bella struttura della rocca con corte interna ancora ben conservata, l’antica cappella con affreschi, la vecchia cucina, diverse stanze con stemmi (seppur prive di arredo) e la mostra sulla Via Claudia Augusta; dal castello si gode anche un bellissimo panorama sul sottostante paese di Castelbello, i meleti e l’Adige.

Inoltre, tra gli altri punti di interesse della zona troviamo l’antica chiesa parrocchiale di Ciardes di San Martino con campanile a bulbo ed interno barocco, la chiesa del 1600 della frazione di Maragno/Marein e le rovine del castello di Colsano di Sopra/Hochgalsaun raggiungibili su sentiero nel bosco.

Dall’area di Castelbello sono possibili anche diverse escursioni come quelle verso San Martino in Monte/St. Martin im Kofel (raggiungibile anche in funivia dal vicino paese di Laces/Latsch) e quelle lungo i Sentieri delle Rogge/Waalweg; è disponibile anche la lunga pista ciclabile della Val Venosta che costeggia l’Adige e la ferrovia e passa anche per Castelbello (QUI la “pillola” su San Martino al Monte e QUI quella sul paese di Laces).

Area dei paesi di Castelbello e Ciardes visti dal Castello di Castelbello

Fiume Adige a Castelbello

Castello di Castelbello

Ciclabile lungo l’Adige

Meleti tra Castelbello e Ciardes

Chiesa parrocchiale di Ciardes

Indicazioni escursionistiche tra i vicoli di Ciardes

Antica chiesa di Maragno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Altopiano del Salto/Salten – Bolzano e Renon – dicembre 2020

L’Altopiano del Salto/Salten, situato tra i paesi di San Genesio/Jenesien e Meltina/Mölten, presenta diverse possibilità escursionistiche lungo le mulattiere che percorrono l’altopiano; tra esse troviamo il percorso che da San Genesio conduce con lungo sviluppo, lungo il classico sentiero 1, al colle di Levenna/Langfenn, sul punto più elevato dell’altopiano a 1527 metri di quota (QUI la “pillola” sull’Altipiano del Salto, QUI quella su San Genesio e QUI quella su Meltina).

L’elevazione di Levenna, che ospita anche un punto di ristoro e la chiesetta di San Giacomo, presenta vari punti di accesso; viene qui descritta la lunga escursione innevata che, partendo da San Genesio ed attraversando tutto l’Altipiano del Salto, permette di godere di bellissime viste sui pascoli e boschi in veste invernale e verso Dolomiti ed Alpi Sarentine.

La vetta di Levenna può, tuttavia, anche essere raggiunta con percorso molto più breve, ma ugualmente panoramico, dal parcheggio di Schermoos posto ad alcuni chilometri dal centro abitato di Meltina.

La salita a Levenna comincia dal parcheggio Salto posto a breve distanza dal centro abitato di San Genesio (1190 m);  seguendo il sentiero di bosco o lungo la stradina asfaltata si sale dapprima al punto di ristoro Edelweiss (1351 m, fin qui è a volte possibile giungere anche in macchina).

Dal punto di ristoro Edelweiss si segue quindi il sentiero 1 per Levenna/Langfenn; la mulattiera innevata (solitamente battuta) conduce dapprima in salita giungendo sull’altipiano e alle prime postazioni con manufatti tradizionali legate alle leggende locali.

Seguendo sempre il sentiero 1 si prosegue in lungo saliscendi sull’altipiano superando vari bivi; dopo un tratto in discesa si giunge al bivio per Levenna; seguendo sempre il sentiero 1 si sale quindi con pendenza moderata al colle di Levenna (1527 m, posto di ristoro, chiesetta di San Giacomo, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diverse contropendenze in 2.00 ore, 4.30 ore totali.

Percorso: Parcheggio Salto – Ristoro Edelweiss – Levenna – Ristoro Edelweiss – parcheggio Salto

Sentieri: 1

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30  ore totali

Quota massima: 1527 m

Difficoltà: EAI – escursione non molto difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo ma con sviluppo molto lungo

Data di percorrenza: dicembre 2020

Annotazioni: la vetta di Levenna può anche essere raggiunta con percorso molto più breve dal parcheggio di Schermoos, posto ad alcuni chilometri dal centro abitato di Meltina.

Ristoro Edelweiss

Primo tratto lungo l’altopiano

Alcuni dei manufatti legati alle leggende locali

Tipica vista sull’altopiano innevato

Vista verso le Alpi Sarentine

Lungo la seconda parte del tratto sull’altopiano

Altre leggende locali

Bivio per Levenna/Langfenn

Salendo a Levenna

Vista verso le Dolomiti

Colle di Levenna con posto di ristoro e chiesa di San Giacomo

Chiesa di San Giacomo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Panoramaweg di Valdaora/Olang – Val Pusteria – dicembre 2020

Il Panoramaweg è un tracciato ad anello di moderata lunghezza che conduce tra le frazioni di Valdaora di Mezzo/Mitterolang e Valdaora di Sopra/Oberolang passando per radure e boschi molto affascinanti in inverno (QUI la “pillola” su Valdaora/Olang).

Dal percorso si godono, inoltre, bellissime visuali su Dolomiti di Braies/Prags, le Vedrette di Ries/Riesfernergruppe e il vicino comprensorio di sport invernali del Plan de Corones/Kronplatz; è, quindi, possibile, rimanendo in zona, scegliere la propria attività preferita camminando o sciando! (QUI la “pillola” sul comprensorio del Plan de Corones).

Il tour comincia dal centro di Valdaora di Mezzo/Mitterolang (1080 m) seguendo il sentiero 32 verso le case di Gassl; il percorso conduce dapprima costeggiando la strada provinciale fino al capitello votivo Spitziges Stöckl. Dal capitello si continua sul sentiero 32 per Gassl su traccia innevata tra prati fino a raggiungere il bivio con il sentiero Panoramaweg.

Si segue quindi il sentiero Panaoramaweg su traccia in saliscendi nel bosco costeggiando il maso Vobichl e giungendo ad un pannello informativo sulla storia di Valdaora; continuando a seguire le indicazioni Panoramaweg si giunge quindi al centro di sport invernali Panorama con punto di ristoro.

Dal punto di ristoro Panorama si segue la stradina 32A che conduce in breve al paese di Valdaora di Sopra/Oberolang dal quale si torna in breve, costeggiando la strada provinciale, a Valdaora di Mezzo.


Percorso: Valdaora di Mezzo – Panoramaweg – Valdaora di Sopra – Valdaora di Mezzo

Sentieri: 32 – Panoramaweg – 32A

Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00  ore totali

Quota massima: 1130 m

Difficoltà: EAI – escursione non molto difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo

Data di percorrenza: dicembre 2020

Lungo il tratto da Valdaora di Mezzo al capitello votivo Spitziges Stöckl

Vista verso le Dolomiti di Braies

Capitello votivo Spitziges Stöckl

Nel tratto tra il capitello votivo e il bivio per il Panoramaweg

Bivio per il Panoramaweg

Lungo il Panoramaweg

Vista su Valdaora di Mezzo dal Panoramaweg

Lungo il Panoramaweg

Punto di ristoro Panorama

Verso Valdaora di Sopra


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.