Il piccolo borgo di Rio Lagundo/Aschbach è posto in zona idilliaca tra pascoli in posizione elevata sulla bassa Val Venosta/Vinschgau; il paesino è frazione di Lagundo/Algund ma può essere raggiunto anche in funivia dalla Val Venosta da Rablà/Rabland, frazione di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” su Lagundo e QUI quella su Rablà e Parcines).
La funivia partendo da Rablà porta in pochi minuti ai 1333 metri della stazione a monte a Rio Lagundo e può anche trasportare biciclette; la funivia è solitamente aperta tutto l’anno ma è comunque bene controllare periodi ed orari di funzionamento.
Il paesino di Rio Lagundo è formato da diversi masi ed ospita anche due punti di ristoro all’Ascbacherhof e all’Oberhaus; molto interessanti sono anche la Chiesa del Santissimo Cuore di Gesù e la più piccola ed antica chiesetta di Maria della Neve posta su una collinetta con magnifico panorama sulla Val Venosta.
Da Rio Lagundo partono anche diversi escursioni di diversa lunghezza ed impegno come il sentiero didattico, il percorso per la Malga Naturnseralm e la discesa a valle verso Rablà ed i sentieri che portano alla zona del Monte San Vigilio/Vigiljoch (QUI la “pillola” sulla discesa a Rablà e QUI quella sul percorso ad anello al Monte San Vigilio).
In particolare la zona del Monte San Vigilio, situata in posizione bucolica tra pascoli, ospita diversi punti di interesse quali l’antica chiesetta di San Vigilio, il Lago Nero/Schwarze Lacke e diversi punti di ristoro; l’area del Monte San Vigilio può essere raggiunta anche con gli impianti di risalita da Lana in Val d’Adige (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2022 e primavera 2023
Rio Lagundo
Aschbacherhof
Chiesa del Santissimo Cuore di Gesù
Chiesetta di Santa Maria della Neve
Vista sulla Val Venosta dalla Chiesetta di Santa Maria della Neve
Stazione a valle della funivia a Rablà
Lungo il viaggio in funivia
Alla stazione a monte della funivia a Rio Lagundo
Vista su Parcines, Rablà ed il Gruppo di Tessa dalla stazione a monte della funivia
Informazioni e percorsi didiattici nei pressi di Rio Lagundo
Lungo la discesa a piedi da Rio Lagundo a Rablà
Percorso ad anello per il Monte San Vigilio
Cliccare sull’immagine per visualizzare Rio Lagundo su Google Maps
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Il Monte San Vigilio/Vigiljoch, la cui massima elevazione del Dosso dei Larici/Larchbühel raggiunge i 1837 metri di quota, è posto tra la Val d’Adige/Etschtal, la Val d’Ultimo/Ultental e la bassa Val Venosta/Vinschgau; l’area del Monte San Vigilio, che presenta diverse possibilità di accesso, è prevalentemente boscosa ed offre molte possibilità escursionistiche e punti di interesse.
Viene qui descritto l’accesso dalla funivia Rio Lagundo/Aschbach, frazione di Lagundo/Algund, ma con stazione a valle dell’impianto situata a Rablà/Rabland, frazione di Parcines/Partschins, in bassa Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella su Lagundo e QUI la “pillola” su Parcines e Rablà).
Il percorso ad anello, dal dislivello contenuto ma con alcuni tratti ripidi e sviluppo di circa 9 chilometri, raggiunge nel bosco dapprima il piccolo Lago Nero/Schwarze Lacke per poi proseguire per la chiesetta di San Vigilio e la vetta tornando, poi, alla funivia tramite il Passo San Vigilio e successiva discesa nel bosco.
Il percorso comincia dalla stazione a monte della funivia Rio Lagundo (1333 m, stazione a valle a Rablà), si segue il sentiero 28 per il Vigiljoch raggiungendo in breve la frazione di Rio Lagundo (con posti di ristoro Aschbacher Hof e Oberhaus) salendo poi nel bosco fino al bivio tra il sentiero 28 ed il 28A. Si segue il sentiero 28A per il Lago Nero/Schwarze Lacke salendo piuttosto ripidamente, incrociando diverse volte la strada forestale, su sentiero terroso nel bosco raggiungendo il grosso masso Mahderknott e poi un punto più aperto panoramico con crocefisso. Continuando di nuovo nel bosco si giunge al bivio col sentiero 28B, rimanendo sul sentiero 28A si giunge quindi, in breve, al Lago Nero/Schwarze Lacke con attiguo punto di ristoro Seespitz (1760 m, 1.20 ore dalla partenza).
Dal Lago Nero si segue il sentiero 9 per il Monte San Vigilio/Vigiljoch, si sale su mulattiera sterrata dapprima piuttosto ripidamente e poi in falsopiano raggiungendo la chiesetta di San Vigilio posta su un colle; dalla chiesetta si segue il sentiero 4 per la seggiovia salendo, ripidamente ma in breve, su mulattiera sterrata fino alla stazione a monte della seggiovia, proveniente dagli impianti di Lana, ed al posto di ristoro Sessellift (1814 m).
Volendo, in breve, dal Sessellift si può seguire la mulattiera non segnata che porta nei pressi delle antenne (recintate con divieto di accesso) poste sulla vetta del Dosso dei Larici (1837 m, 40 minuti dal Lago Nero, 2.00 ore dalla partenza).
Dal Dosso dei Larici si torna alla chiesetta di San Vigilio e si riprende il sentiero 9 che, in breve, porta su mulattiera sterrata al Passo San Vigilio/Vigiljoch (1743 m); dal passo si segue il sentiero 28 per Rio Lagundo/Aschbach, il tracciato scende ripidamente nel bosco (attraversando diverse volte la strada forestale) e poi riporta al bivio col sentiero 28A incontrato in salita. Per il sentiero già noto si torna, quindi, in breve a Rio Lagundo/Aschbach (1.15 ore dal Dosso dei Larici, 3.15 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte funivia Rio Lagundo – Lago Nero – chiesetta San Vigilio – stazione a monte seggiovia – Dosso dei Larici – stazione a monte seggiovia – chiesetta San Vigilio – Passo San Vigilio – stazione a monte funivia Rio Lagundo
Sentieri: 28 – 28A – 9 – 4 – deviazione al Dosso dei Larici – 4 – 9 – 28
Dislivello: 550 metri in salita e discesa considerati i saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.15 ore
Quota massima: 1837 m
Difficoltà: E – percorso che non presenta particolari difficoltà tecniche ma con diversi tratti ripidi nel bosco e sviluppo totale di circa 9 chilometri
Data di ascesa: giugno 2023
Annotazioni: la discesa ripida nel bosco col sentiero 28 può essere evitata seguendo la mulattiera forestale più lunga ma meno pendente. È bene informarsi su orari e periodi di apertura della funivia e, se si volesse fermarsi, dei vari punti di ristoro Il Monte San Vigilio può essere raggiunto anche partendo dalla stazione a monte della funivia proveniente da Lana (QUI la “pillola” su questo itinerario).
Esperienza di Stefano: escursione interessante che tocca diversi tipi di ambiente e punti di interesse; può essere adatta anche, con tempo stabile, per un escursione pomeridiana
Panorama su Rablà e Parcines dalla stazione a monte della funivia
Vista su Rio Lagundo dalla stazione a monte della funivia
Salendo da Rio Lagundo verso il bosco
Salendo nel bosco
Bivio tra sentiero 28 e 28A
Grosso mosso Mahder Knott
Salendo nel bosco
Vista dal punto panoramico
Salendo al Lago Nero
Lago Nero
Punto di ristoro Seespitz
Punto di ristro Seespitz
Cavalli avelignesi
Chiesetta di San Vigilio
Tratto verso la stazione a monte della seggiovia proveniente dagli impianti di Lana
Vista su Mendola/Mendel e Monte Luco/Laugen
Punto di ristoro Sessellift alla stazione a monte della seggiovia
Salendo alla vetta del Dosso dei Larici
Vetta del Dosso dei Larici
Andando verso il Passo San Vigilio/Vigiljoch
Al Passo San Vigilio/Vigiljoch
Scendendo a Rio Lagundo nel bosco sul sentiero 28
All’Aschbacher Hof
Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Rio Lagundo a Rablà su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, del Monte San Vigilio, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta
Il piccolo paesino di Rio Lagundo/Aschbach, frazione di Lagundo/Algund e posto a 1333 metri di quota, è situato alle pendici del Monte San Vigilio/Vigiljoch in bassa Val Venosta ed è raggiungibile sia in diversi modi; viene qui proposta la salita in funivia da Rablà/Rabland (frazione di Parcines/Partschins) con lunga discesa a piedi passando per diversi punti di interesse (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella sul paese di Lagundo e QUI la “pillola” su Parcines e le sue frazioni).
Il percorso, dallo sviluppo di quasi 13 chilometri se percorso interamente, passa per zone boscose, punti panoramici e due punti di ristoro con cucina tipica; per chi volesse abbreviare il percorso dai due punti di ristoro di Brünnl e Niederhof è possibile tornare a valle col servizio di pulmino-schuttle ad 8 posti numero 268 approntato dall’Associazione turistica di Parcines (controllare prima, nel caso, gli orari).
Il percorso comincia dalla stazione a monte della funivia Rio Lagundo (1333 m) seguendo il sentiero 27A per la stazione a valle/Talstation; si procede su mulattiera sterrata nel bosco prima in moderata salita poi lungamente in saliscendi fino alla croce Rasner Kreuz, da qui si continua in breve fino ad un bivio al quale si segue il sentiero 27 per l’Eggerhof. Si segue la mulattiera in discesa fino al bivio col sentiero 29 per Quadrato/Quadrat, seguendo la mulattiera od il sentiero nel bosco si giunge ad un piccolo laghetto artificiale con punto panoramico; seguendo il sentiero 29 per Quadrat si scende su asfalto e poi mulattiera, ad un altro bivio si lascia il sentiero 29 prendendo la mulattiera con indicazione percorso bici “Family tour”. Si scende su mulattiera nel bosco, si supera poi un tratto tra parti rientrando poi nel bosco fino a congiungersi ad una strada asfaltata; si segue, quindi, in discesa la stradina col numero 9 (volendo tagliando a tratti nel bosco, fino a giungere al punto di ristoro Brünnl (870 m, 2.00 ore dalla partenza, fermata pulmino 268).
Se si continua a piedi si scende sulla stradina asfaltata fino al maso-ristorante Niederhof (811 m, 20 minuti dal Brünnl, 1.50 ore dalla partenza, altra fermata pulmino 268).
Se si sceglie di scendere a piedi si scende su stradina asfaltata incontrando le indicazione del sentiero 29A per la stazione a valle/Talstation; si scende quindi su sentiero terroso e sassoso ripido nel bosco fino ad incontrare una mulattiera che si segue, in breve, inizialmente in risalita e poi in deboli saliscendi incontrando il sentiero 28 che porta, in pochi minuti, su stradina asfaltata alla stazione a valle della funivia Rio Lagnundo a Rablà (516 m, 1.00 ora dal Niederhof, 3.20 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte funivia Rio Lagundo – Croce Rasner Kreuz – Brünnl – Niederhof – stazione a valle funivia Rio Lagundo
Sentieri: 27A – 27 – 29 – Family Tour – 9 – 29A – 28
Dislivello: 100 metri in salita e 900 in discesa considerati i saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.20 ore
Quota massima: 1333 m
Difficoltà: E – percorso che non presenta particolari difficioltà tecniche ma con sviluppo totale di circa 13 chilometri
Data di ascesa: agosto 2022
Annotazioni: per chi volesse abbreviare il percorso è possibile scendere dal Brünnl o Niederhof col servizio di pulmino-schuttle a 8 posti numero 268 approntato dall’Associazione turistica di Parcines (controllare prima, nel caso, gli orari).
Esperienza di Stefano: percorso che permette una bella discesa nella natura con punti panoramici e posti ristoro, l’ultimo tratto di discesa è decisamente ripido, consiglio quindi di valutare il proprio grado di allenamento e così scegliere se scendere nell’ultimo tratto col pulmino o a piedi
Rio Lagundo
Vista su Rablà e Parcines dalla stazione a monte della funivia
Indicazioni alla partenza
Tratto su mulattiera 27A
Croce Rasner Kreuz
Verso il punto panoramico nei pressi del laghetto artificiale
Punto panoramico
Scendendo al Brünnl
Brünnl
Orari pulmino 268 nel 2022
Scendendo al Niederhof
Niederhof
Vista panoramica su Parcines ed il Gruppo di Tessa
Scendendo alla stazione a valle della funivia Rio Lagundo
Stazione a valle della funivia
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, del Monte San Vigilio, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 10-12 e 15-18.
La Cascata di Parcines/Partschins, situata nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe a 1100 merti di quota, è posta in posizione dominante sul paese di Parcines e presenta uno spettacolare salto d’acqua di quasi 100 metri; la cascata può essere raggiunta in diversi modi, sia più comodi che più lunghi (QUI la “pillola” su Parcines e QUI quella sulla Cascata di Parcines).
Viene qui descritto il percorso, non difficile tecnicamente ma di oltre 11 chilometri di sviluppo, che raggiunge la cascata passando anche per i Waalweg di Parcines e Rablà/Rabland; i Waalweg sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua, molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni scarse.
Il percorso comincia da Parcines (618 m) seguendo le indicazioni 7A per i Partschinser Waalweg; si sale su asfalto con pendenza a tratti molto ripida fino ai pressi del Ristorante Graswegerkeller (743 m). Si seguono le indicazioni per i Partschinser Waalweg trovando le rogge che si costeggiano su sentiero di bosco in lungo saliscendi, con anche diversi punti panoramici, fino ad uscire dalle rogge nei pressi della strada per la cascata.
Seguendo il sentiero 1 per la cascata/Wasserfall si sale in breve su asfalto e poi con sentiero nel bosco, a tratti un po’ ripido, fino a giungere al Ristorante Birkenwald; sempre seguendo per la cascata, con il sentiero 8B, si sale nel bosco ad un primo punto panoramico sul grande salto d’acqua di oltre 90 metri altezza, giungendo poi al ristorante alla Cascata/Wasserfall. Dal ristorante si segue, in breve, il sentiero che porta al punto panoramico sulla cascata (1100 m, 2.15 ore dalla partenza).
Si torna al Ristorante Cascata e al bivio dell’andata alla fine dei Partschinser Waalweg; da qui si scende, in breve, su strada asfaltata verso Parcines deviando poi a destra sempre su sentiero 1 per Parcines; si scende su sentiero che costeggia il torrente fino a giungere al maso Winklerhof con ristorante (682 m, 45 minuti dalla cascata, 3.00 ore dalla partenza).
Dal Winklerhof si segue il sentiero 91 per il Sonnenberger Panoramaweg, si procede in lungo saliscendi su largo sentiero nel bosco con alcuni punti panoramici su Rablà; si supera un ponte e si giunge ad un bivio; si scende quindi sul sentiero 26 per Rablà, in breve ma ripidamente, fino a trovare il bivio a sinistra per i Rablander Waalweg.
Si seguono le rogge in saliscendi, su sentiero nel bosco, fino ad uscire dalla selva; da qui continuando, prima dritti e poi a destra, si giunge su asfalto al campo sportivo e, seguendo il tracciato pedonale a lato della strada, si risale a sinistra in breve alla stazione a valle della funivia Texel e poi, in cammino piuttosto lungo, si torna a Parcines (1.45 ore dal Winklerhof, 4.45 ore dalla partenza).
Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerando i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 4.45 ore
Quota massima: 1100 m
Difficoltà: E – escursione senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta uno sviluppo piuttosto lungo di circa11 chilometri
Data di percorrenza: maggio 2022 e giugno 2025
Annotazioni: è possibile anche percorrere singolarmente, in escursioni diverse, i tratti dei Waalweg e verso la cascata abbreviando, così, il percorso
Esperienza di Stefano: percorso molto vario che percorro volentieri spesso, la cascata è solitamente in piena, e quindi ancor più bella, in tarda primavera; il tratto finale dell’escursione è totalmente esposto al Sole, fare attenzione, quindi, in giornate molto calde.
Salendo al Graswegerkeller
Vista su Parcines e la bassa Val Venosta
Rogge di Parcines/Partschiner Waalweg
Salendo alla cascata
Ristorante Birkenwald
Salendo alla cascata sul sentiero 8B
Primo punto panoramico sulla cascata
Ristorante Cascata/Wasserfall
Salendo al punto panoramico alla Cascata
Punto panoramico alla cascata
Scendendo al Winklerhof
Winklerhof
Lungo il Sonnenberger Panoramaweg con viste su Rablà
Tratto tra il Sonnenberger Panoramaweg e i Rablander Waalweg
Rablander Waalweg
Tornando a Parcines
Cliccare sull’immagine per visualizzare Parcines su Google Maps
DISCLAIMER Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
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Il Monte Sole/Sonnenberg è un’area del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in bassa Val Venosta/Vinschgau che copre il pendio boscoso con diversi masi tra la zona di Parcines/Partschins e Rablà/Rabland e la stazione a monte della funivia Texel (QUI la “pillola” su Parcines e QUI quella sulla funivia Texel).
Lungo il Monte Sole si sviluppano diversi sentieri, tra essi troviamo quello che partendo dalla stazione a valle della funivia Texel, con dislivello elevato e percorso piuttosto ripido, conduce alla stazione a monte della funivia ed al Rifugio Giggelberg.
Il ritorno può poi essere effettuato con lungo giro ad anello o scendendo direttamente in funivia (scelta, probabilmente, consigliabile vista la pendenza dei sentieri).
La salita comincia dalla stazione a valle della funivia Texel (630 m) seguendo il sentiero con bollino giallo come segnavia ed indicazioni per la stazione a monte della funivia; il sentiero sale dapprima nel fitto bosco portando in breve al Maso Winkler. Dal maso si segue sempre per la stazione monte della funivia (anche sentiero 39 in questo tratto) salendo ripidamente nel bosco con tratti su gradoni ed altri su sentiero ghiaioso e terroso fino a giungere ad un bivio. Si segue a sinistra l’indicazione per la stazione a monte della funivia con il segnavia giallo, si sale ancora nel bosco fino a raggiungere un punto panoramico e poi un crocefisso; seguendo sempre le indicazioni per la stazione a monte il sentiero procede ora meno ripido con anche qualche saliscendi fino al Maso Ausergrubhof (1121 m).
Le indicazioni per la stazione a monte della funivia conducono in breve salita e poi in saliscendi nel bosco fino a riprendere la salita ripida nel bosco su sentiero terroso e ghiaioso che porta ad un recinto e poi, con ripida salita su mulattiera erbosa, si raggiunge il Maso Rabenstein (1312 m).
Dal maso si seguono le indicazioni per la stazione a monte della funivia e Giggelberg (anche sentiero 2), si sale ripidamente su traccia ghiaiosa e terrosa nel bosco che porta al Maso Breitleben ed, infine, a congiungersi con l’Alta via di Merano. Da qui, in breve si raggiunge il Rifugio Giggelberg (1565 m) e la stazione a monte della funivia Texel (1535 m, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa consigliata in funivia.
Percorso: stazione a valle funivia Texel – Maso Winkler – Maso Ausergrubhof – Maso Rabenstein – Rifugio Giggelberg – stazione a monte funivia Texel
Sentieri: percorso per la stazione a monte della funivia (segnavia con bollino giallo)
Dislivello: 1000 metri in salita e 100 metri in discesa compreso qualche saliscendi. Se non si prende la funivia in discesa 1000 metri di dislivello anche in discesa
Tempo di percorrenza: 2.45 ore (prendendo la funivia in discesa)
Quota massima: 1565 m
Difficoltà: E – escursione senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta un dislivello elevato e molti tratti ripidi
Data di percorrenza: maggio 2022
Annotazioni: è bene informarsi sugli orari di apertura di funivia e rifugio. La stazione a monte della funivia Texel è anche punto di partenza, tra i vari itinerari, del percorso verso i Rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e della salita alla cima dell’Orenknott (QUI la “pillola” sul percorso ai rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e QUI quella sulla salita all’Orenknott)
Esperienza di Stefano: percorso che percorro volentieri ogni tanto per allenamento ma con anche bei panorami, da poter fare in mattinata, approfittando della funivia per la discesa.
Alla stazione a valle della funivia Texel
Salendo al Maso Winkler
Maso Winkler
Salendo al Maso Ausergrubhof
Vista su Parcines e la bassa Val Venosta
Maso Ausergrubhof
Salendo al Maso Rabenstein
Nei pressi del Maso Rabenstein
Zoom su Parcines
Salendo al Rifugio Giggelberg
Rifugio Giggelberg
Stazione a monte funivia Texel
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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel. +39 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com Sito internet: www.texelbahn.com
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Parcines/Partschins, paese posto, insieme alle sue frazioni di Rablà/Rabland e Tel/Töll, a pochi chilometri da Merano/Meran in bassa Val Venosta/Vinschgau ai piedi dei monti del Gruppo di Tessa/Texelgruppe, offre numerosi punti di interesse legati ad ambiti sia culturali e museali, che naturali e tradizionali (QUI la “pillola” sul paese di Parcines e le sue attrattive).
La presenza di tutti questi punti di interesse permette di presentare diverse esperienze molto interessanti tra le quali troviamo: le attività legate al programma “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!”, le visite e degustazioni dei prodotti locali e le visite guidate alle bellezze architettoniche e storiche di Parcines e le sue frazioni (QUI la “pillola” sul programma “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!” e QUI quella sui prodotti tradizionali di Parcines).
Le visite guidate alle bellezze custodite dai borghi di Parcines, Rablà e Tel sono condotte dalla bravissima guida Claudia Gilli, attiva in questo settore dal 2006 e conduttrice delle visite a Parcines da 5 anni; con le esaustive spiegazioni di Claudia si possono, quindi, scoprire moltissime curiosità e informazioni su chiese, residenze antiche, musei, costruzioni abitative ed agricole, storia e geologia della zona di Parcines.
Le visite gratuite si tengono al mercoledì mattina per quanto riguarda Parcines e al mercoledì pomeriggio per il tour di Rablà e Tel; per partecipare, anche, volendo, ad uno solo o entrambi i tour, basta prenotarsi nei giorni precedenti all’ufficio turistico di Parcines, di cui trovate i contatti in fondo all’articolo.
Durante la visita del paese di Parcines con Claudia si potranno scoprire: la chiesa parrocchiale e la sua storia, la residenza Stachlburg (dimora degli antichi signori di Parcines), l’antico palazzo Montelbon, diverse case in legno particolari molto resistenti, vicoli e fontane che dispensano acqua molto preziosa a Parcines (il clima è piuttosto secco), residenza Mairhof, il podere Gaudententurm, Castel Spauregg e un’introduzione al museo delle macchine da scrivere Peter Mitterhofer (QUI la “pillola” sul museo delle macchine da scrivere). Claudia spiega anche, inoltre, la storia e la conformazione geologica di Parcines oltre a dare diverse informazioni sui legami di Parcines con la storia ed il presente del Sudtirolo.
Durante la visita a Rablà e Tel si possono apprezzare e conoscere con Claudia: la storia e le caratteristiche della centrale idroelettrica di Tel, l’antica dogana, la chiesa di Sant’Elena e Santa Croce di Tel, visitare la parte esterna del museo asburgico ed antiche terme Bagni Egart, la pietra miliare dell’antica via romana Claudia Augusta, la piccola chiesa antica di Rablà dedicata a San Giacobbe e Santa Margherita e la nuova chiesa di stile romanico-moderno di Rablà dedicata a Cristo Re (QUI la “pillola” sul museo Bagni Egart).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2021
Chiesa parrocchiale Parcines
Residenza Stachlburg
Palazzo Montelbon
Antiche case in legno
Fontane a Parcines
Residenza Mairhof
Meleti con spiegazione di geologia della zona
Podere Gaudententurm
Museo delle macchine da scrivere Peter Mitterhofer
Centrale idroelettrica di Tel
Antica dogana a Tel
Chiesa di Tel
Area esterna museo Bagni Egart
Pietra miliare via Claudia Augusta a Rablà
Antica chiesa di Rablà
Chiesa moderna di Rablà
La bravissima guida Claudia Gilli
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
In Alto Adige/Südtirol sono presenti vari musei tematici molto interessanti, nel comune di Parcines/Partschins in Bassa Val Venosta/Vinschgau ne troviamo ben tre: il Museo delle Macchine da scrivere sito a Parcines paese, il Museo Bad Egart dedicato alla Principessa Sissi posto nella frazione di Tel/Töll e il Museo Mondotreno/Eisenbahnwelt situato nella frazione di Rablà/Rabland (QUI la “pillola” sul paese di Parcines, QUI quella sul Museo Bad Egart e QUI la “pillola” sul Museo delle Macchine da scrivere).
Il Museo Mondotreno ospita la più grande esposizione modellistica ferroviaria italiana e propone, su una struttura che si sviluppa su tre piani, oltre 1000 metri quadrati di superficie espositiva con 800 metri di binari, 70 treni e innumerevoli altri veicoli, costruzioni e figure.
Al piano terra si trovano, oltre ad uno shop, la grande installazione modellistica di ambienti di fantasia “Mezzamontgna” con treni funzionanti ed ambienti di varie epoche e località ed un’area gioco per bambini con anche un plastico più piccolo con trenino.
Al secondo piano si trova l’enorme installazione modellistica che riproduce, in maniera incredibilmente fedele, molti ambienti dell’Alto Adige/Südtirol con tanti treni funzionanti e riproduzioni perfette di impianti di risalita, monumenti ed ambienti naturali sudtirolesi; durante la visita vengono anche proposti gli ambienti sia in versione diurna che notturna creando effetti molto suggestivi.
Al piano superiore si trova una mostra temporanea che propone molti modellini di treni e veicoli di diversi stati ed epoche legati anche ad aziende e culture che hanno fatto la storia dei mezzi di trasporto.
Il Museo Mondotreno è aperto in maniera continuativa, tranne il sabato, da marzo ad inizio novembre, nei mesi restanti il museo è aperto solo saltuariamente con orari indicati sul proprio sito internet, è quindi bene controllare gli orari e giorni di apertura quando si pianifica una visita a questo museo molto interessante e particolare.
Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2022 e 2024
Entrata del museo
Installazione, con ambienti di fantasia, “Mezzamontagna”
Area per bambini con anche installazione con modellino più piccola
Grande installazione tematica sull’Alto Adige/Südtirol
Mostra temporanea sulla storia di diversi mezzi di trasporto
Shop del museo
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
Per informazioni riguardanti specificatamente il Museo Mondotreno è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel. (+39) 0473 521460 – Sito internet: www.eisenbahnwelt.eu
L’Orenknott è una cima, di 2258 metri di quota, posta nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in Val Venosta/Vinschgau in posizione panoramica sopra i centri abitati di Parcines/Partschins e Rablà/Rabland; l’accesso alla cima qui proposto parte dalla moderna Funivia Texel la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Parcines (QUI la “pillola” collegata alla Funivia Texel e QUI quella sul paese di Parcines).
Il percorso, sempre piuttosto ripido, alterna tratti tra pascoli ad altri nel bosco fino a giungere allo strappo finale che su terreno sassoso ed erboso porta alla panoramica vetta; ad inizio della stagione estiva è possibile trovare ancora alcuni nevai da attraversare sia nel tratto intermedio della salita sia nei pressi della vetta,
La salita per l’Orenknott comincia dalla stazione a monte della Funivia Texel (1535 m, rifugio Giggelberg), dal rifugio si segue il sentiero 2 per l’Orenknott che sale con pendenza moderata, con anche alcuni tratti più ripidi, prima tra pascoli e poi nel bosco fino al bivio con il sentiero 25A. Al bivio si segue il sentiero 25A per l’Orenknott salendo prima nel bosco poi con sentiero terroso e sassoso in zona prativa fino alla cima dell’Orenknott (2258 m, croce, 2.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore (3.30 ore totali).
Percorso: Stazione a monte funivia Texel – Orenknott – Stazione a monte funivia Texel
Sentieri: 2 – 25A
Dislivello: 700 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 3.30 ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa).
Quota massima: 2258 m
Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata che presenta alcuni tratti ripidi.
Data di ascesa: giugno 2021
Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della funivia e del rifugio. La stazione a monte della funivia Texel è anche punto di partenza, tra i vari itinerari, del percorso verso i Rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e punto di arrivo della salita lungo il Monte Sole/Sonnenberg di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” sul percorso ai rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e QUI quella sul percorso al Monte Sole di Parcines)
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata dalla buona visibilità per godere dell’ampio panorama di vetta; io ho percorso questo itinerario a fine primavera trovando qualche nevaio da attraversare, in questi casi va valutata attentamente in loco la sicurezza negli attraversamenti
QUI il link YouTube al video della salita all’Orenknott
Funivia Texel
Rifugio Gigglberg
Cartelli nei pressi del rifugio
Primo tratto di salita
Vista verso la vetta dell’Orenknott
Bivio tra il sentiero 2 ed il sentiero 25A
Lungo uno dei tratti nel bosco
Tratto finale di salita
Cima dell’Orenknott
Panorama di vetta
Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Texel di Parcines su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 10-12 e 15-18.
Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel. +39 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com Sito internet: www.texelbahn.com
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta
Il comune di Parcines/Partschins, che conta insieme alle sue frazioni tra cui la principale Rablà/Rabland oltre 3700 abitanti, è il primo grande centro abitato che si incontra in bassa Val Venosta/Vinschgau arrivando da Merano/Meran.
Il centro abitato di Parcines sorge elevato rispetto al fondovalle del fiume Adige/Etsch e si sviluppa con stretti vicoli caratteristici attorno alla chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro, Paolo e Nicolò, la chiesa è stata edificata nel 1500 e presenta un connubio di stili gotico e barocco con campanile dalla caratteristica volta a bulbo; nei vicoli del paese in centro nei pressi della chiesa si trovano anche il Museo delle Macchine da scrivere e molte case antiche caratteristiche (QUI la “pillola” sul Museo delle Macchine da scrivere).
Rablà, frazione di Parcines, si trova, invece, lungo il corso del fiume Adige ed ospita una chiesa parrocchiale moderna dedicata a Cristo Re con opere dell’artista Friedrich Gurschler, l’antica chiesetta di San Giacomo e il museo “Mondotreno/Eisenbahnwelt” tra i più importanti in Italia dedicati al modellismo ferroviario (QUI la “pillola” sul Museo Mondotreno).
Tra le attrattive culturali di Parcines è presente anche il Museo K.u.k. Bad Egart, sito nella frazione di Tel/Töll in un’antica costruzione in area termale, che ospita vari oggetti legati alla dinastia degli Asburgo e moltissimi manufatti di artigianato tirolese del secolo scorso e della prima parte del 1900 oltre ad un’area all’aperto con ristorante e giardino con oggetti tradizionali antichi (QUI la “pillola” sul Museo K.u.k. Bad Egart).
Inoltre, a Parcines si tiene il mercato artigiano-contadino “Olls Hondgmocht” (Cento per cento fatto a mano), tenutosi nel 2022 il 28 maggio, che propone, nella magnifica cornice del Podere-Ansitz Gaudententurm, molti stand di produttori artigianali di diversi prodotti allietati anche da accompagnamento musicale tradizionale, piatti tipici e dalla mostra Arte in Giardino-Kunst im Garten con esposizione di opere di arte moderna di artisti sudtirolesi (QUI la “pillola” sul mercato Olls Hondgmocht).
La presenza di così tanti punti di interesse permette anche all’ufficio turistico di Parcines di organizzare al mercoledì, su prenotazione, visite guidate gratuite con la bravissima Guida Claudia Gilli; durante i tour di Parcines, Rablà e Tel verranno presentate moltissime informazioni e curiosità sulla storia, le bellezze architettoniche e geologia e clima dei paesi di Parcines e le sue frazioni (QUI la “pillola” sulle visite guidate).
Inoltre, tra le attrattive naturali dei dintorni di Parcines è presente anche la Cascata di Parcines, raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino dal paese tramite il sentiero “Cascata/Wasserfall” o con bus navetta; la cascata, molto nota e visitata, presenta una salto d’acqua di quasi 100 metri di altezza che offre uno spettacolo molto affascinante (QUI la “pillola” sulla Cascata di Parcines).
La cascata può essere raggiunta anche abbinando il percorso ai sentieri Waalweg delle rogge di Parcines e Rablà; i Waalweg sono canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua, particolarmente importante in questa zona di scarse precipitazioni (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg uniti alla salita alla cascata).
Dalla frazione di Tel è anche possibile intraprendere il percorso dei Waalweg di Marlengo/Marling, il tracciato conduce, infatti, dai pressi della centrale idroelettrica di Tel, sulle antiche rogge fino ai pressi del paese di Marlengo e, volendo, persino raggiungendo Cermes e Lana (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Tel a Marlengo).
Infine, recentemente, è stato approntato anche l’Apple Walk (Cammino della mela); il tracciato, non molto lungo e con dislivello contenuto, si sviluppa ad anello tra i meleti attorno a Parcines ed è corredato da 12 stazioni informative, con le quali è possibile apprendere molte informazioni sulla coltivazione delle mele e rispondere ad un quiz con premio finale (QUI la “pillola” sull’ Apple Walk).
La presenza di questi punti di interesse ha permesso, grazie ad una collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera e varie realtà e professionisti locali a Parcines, di sviluppare il progetto “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!” che propone programmi salutari, stilati ad hoc per i singoli partecipanti, basati su consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sul progetto Salute!).
Grazie ai benefici salutari offerti dall’ambiente e dall’aria della Cascata di Parcines e dintorni, il progetto “Salute!” permette, seguiti da esperti, di intraprendere attività salutari quali: meditazione e rilassamento, escursioni alla cascata climaterapeutiche diurne e notturne, “bagni” nella foresta, percorsi Kneipp, circuiti a allenamenti nel bosco, biofeedback e coaching nutrizionale e alimentare.
A Parcines è possibile, inoltre, degustare in vari locali prodotti tradizionali a “chilometro zero” e, su prenotazione, provare a cucinare “direttamente sul campo”, in alcuni masi e rifugi, ricette tradizionali quali frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl e il latte cotto con farina “Muas” (QUI la “pillola” sulle iniziative legate alla cucina tradizionale a Parcines).
Tra gli abitati di Parcines e Rablà si trova, inoltre, la stazione a valle della moderna funivia Texel che porta a 1500 metri di quota sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, sui monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.
Dalla stazione a valle e quella a monte monte partono moltissimi sentieri con facili passeggiate, salite a vette come l’Orenknott e la Cima di Tel/Zielspitz e possibilità di salite a rifugi quali il Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte, la Malga di Tablà/Tablanderalm, il Rifugio Casa del Valico/Hochgangahus ed il Rifugio Cima Fiammante/Lodnerhütte (QUI la ”pillola” collegata alla funivia Texel, QUI quella sulla salita all’Orenknott, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Cima Fiammante ed alla Cima di Tel, QUI la “pillola” sull’itinerario per Rifugio Nassereto, Malga di Tablà e Rifugio Casa del Valico e QUI la “pillola” sul percorso a piedi sul Monte Sole/Sonnenberg tra la staziona a valle e quella a monte della funivia).
A Rablà è presente anche la stazione a valle della funivia Rio Lagundo/Aschbach che porta agli oltre 1300 metri di quota del piccolo nucleo di case di Rio Lagundo da cui si gode un bellissimo panorama sulla bassa Val Venosta ed il Gruppo di Tessa, è presente un posto di ristoro e sono possibili diverse escursioni verso l’area del Monte San Vigilio/Vigiljoch e scendendo verso valle (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella sulla salita al Monte San Vigilio, QUI la “pillola” sulla discesa a piedi a Rablà e QUI quella sul Sentiero escursionistico per famiglie “Quadrat”).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2022, 2023, 2024 e 2025
Chiesa parrocchiale di Parcines
Case tipiche a Parcines
Parcines con i bucolici dintorni
Museo delle Macchine da scrivere
Mercato Olls Hondgmocht nel Podere-Ansitz Gaudententurm
Antica chiesa di Rablà
Nuova chiesa parrocchiale di Rablà
Museo Mondotreno di Rablà
Museo K.u.k. Bad Egart nella frazione di Tel
Visite guidate a Parcines, Rablà e Tel
Cascata di Parcines
Waalweg di Parcines
Waalweg di Rablà
Apple walk
Waalweg di Marlengo con partenza da Tel
Funivia Texel
Vetta dell’Orenknott
Rifugio Nassereto
Malga di Tablà
Rifugio Casa del Valico
Rifugio Cima Fiammante
Cima di Tel
Sul percorso a piedi sul Monte Sole tra la stazione a valle e quella a monte della funivia
Funivia Rio Lagundo
Rio Lagundo
Alla chiesa di San Vigilio nel comprensorio Monte San Vigilio/Vigiljoch
Vista su Parcines dall’area Rio Lagundo
Sentiero escursionistico per famiglie Quadrat
Tra i meleti della zona di Parcines in primavera
Meleti con frutti pronti per la raccolta
Meditazione nella natura durante il programma “Salute!”
Preparazione della frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl al rifugio Casa del Valico/Hochganghaus
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
A breve distanza da Merano/Meran e l’imbocco della Val Venosta/Vinschgau è posto il paese di Lagundo/Algund; il borgo, che conta con le sue frazioni più di 5000 abitanti, si trova in posizione idilliaca tra vigneti e meleti sotto i monti del selvaggio Gruppo di Tessa/Texel Gruppe (QUI la “pillola” su Merano ed i suoi tantissimi punti di interesse).
Il centro del paese si sviluppa intorno alla chiesa di San Giuseppe che, inaugurata nel 1977, coniuga un aspetto esteriore tradizionale con interni di ispirazione moderna con architettura contemporanea; già nel centro del paese sono presenti, però, anche molte case antiche e appartamenti per vacanze inseriti in un contesto che coniuga viti e flora quasi mediterranea attorniati da alte montagne di stampo tipicamente alpino.
La vocazione vinicola di questa zona è dimostrata anche dalla presenza di una botte e delle viti sullo stemma comunale del paese e dalla presenza di numerose cantine e tenute vinicole; anche lungo i sentieri della zona sono poste numerose indicazioni su tradizioni e modi di lavorazione delle viti.
Inoltre, da Lagundo partono diverse escursioni anche tramite la seggiovia che porta alla frazione di Velloi/Vellau e poi, in cestovia, fino alla Malga Leiter, punto di partenza per varie salite a cime nonchè punto di sosta sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, che percorrere il Gruppo di Tessa. La frazione di Velloi può anche essere raggiunta partendo a piedi direttamente da Lagundo e raggiungendo la frazione di Velloi tramite un percorso ad anello (QUI la “pillola” su questo percorso).
Partendo direttamente dal centro del paese, è possibile intraprendere anche altre bellissime escursioni come quella che conduce ai Waalweg di Lagundo; i Waalweg (presenti in Val Venosta/Vinschgau e nella zona intorno a Merano) sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse.
Il percorso lungo i Waalweg può essere anche abbinato alla salita a Castel Torre/Schloss Thurnstein ed alle grandi rocce Schlunderstein (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg di Lagundo, Castel Torre e Schlunderstein).
Rimanendo in tema Waalweg da Foresta/Forst, frazione di Lagundo nota per ospitare anche la sede della famosa omonima Birreria Forst, si possono raggiungere i Waalweg di Marlengo che collegano Lana, Cermes, Marlengo e Tel/Töll, frazione di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Marlengo a Tel).
Inoltre, il comune di Lagundo presenta anche diverse piccole frazioni montane come, ad esempio, la già citata Velloi e Rio Lagundo/Aschbach; il piccolo borgo di Rio Lagundo è posto in posizione elevata sulla Bassa Val Venosta ed è raggiungibile, oltre che in macchina ed a piedi, tramite la funivia che parte da Rablà/Rabland, frazione di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” su Rio Lagundo e QUI quella su Rablà e Parcines).
Da Rio Lagundo, situato in ambiente idilliaco bucolico e che ospita anche due interessanti chiese e dei punti di ristoro, sono anche possibili diverse escursioni come, ad esempio, la discesa a piedi a Rablà, il percorso ad anello verso il Monte San Vigilio/Vigiljoch ed il tracciato verso la Malga di Naturno/Naturnseralm (QUI la “pillola” sulla discesa a Rablà e QUI quella sull’escursione al Monte San Vigilio).
La zona di Lagundo vista dall’alto
Centro di Lagundo e Chiesa di San Giuseppe
Pasticceria Überbacher nel centro di Lagundo
Tra flora quasi mediterranea ed alte montagne attorno
Seggiovia per Velloi
Cestovia da Velloi a Malga Leiter
Velloi
Alcune delle tante indicazioni vinicole tra Waalweg e sentieri intorno a Lagundo
Lungo i Waalweg di Lagundo
Vista panoramica dai Waalweg
Ristorante Leiter am Waal posto lungo i Waalweg
Castel Torre
Rocce Schlundenstein
Waalweg di Marlengo raggiungibili anche da Foresta/Forst
Rio Lagundo
Panorami su Gruppo di Tessa e bassa Val Venosta da Rio Lagundo
Funivia da Rablà a Rio Lagundo
Al Monte San Vigilio
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
Cliccare sull’immagine per visualizzare Lagundo su Google Maps