Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte (1523 m) – Malga di Tablà/Tablanderalm (1788 m) – Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus (1839 m) – Malga Leiteralm (1522 m) – Gruppo di Tessa

Il Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte, situato a 1523 metri di altezza, la Malga di Tablà/Tablanderalm, posta a 1788 metri di quota, il Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus, posto a 1839 metri di altezza, e la Malga Leiteralm, situata a 1522 metri di quota, si trovano lungo l’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.

Il percorso descritto parte dalla funivia Texel, la cui stazione a valle si trova nel comune di Parcines/Partschins in bassa Val Venosta/Vinschgau.
Il lungo tracciato tocca, quindi, i quattro rifugi per portare, infine, alla funivia Hochmut, posta sopra il paese di Tirolo/Dorf Tirol, situato nei pressi di Merano/Meran (QUI la “pillola” su Parcines, QUI quella sulla funivia Texel e QUI la “pillola” sulla funivia Hochmut e QUI quella su Tirolo paese).

Il percorso presenta, come detto, uno sviluppo molto elevato e qualche tratto un po’ esposto; lungo il tracciato si hanno anche bei panorami sul Gruppo di Tessa e verso la bassa Val Venosta, la Val d’Adige e le Alpi Sarentine.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della funivia Texel (1565 m), si sale inizialmente su stradina asfaltata raggiungendo in breve il Rifugio Giggelberg (1565 m).
Dal Rifugio Gigglberg si segue il sentiero 24 per il Rifugio Nassereto e l’Alta Via di Merano; entrando nel bosco si sale con sentiero terroso e sassoso salendo fino ad un punto panoramico a 1650 metri di quota circa, si procede poi in discesa con buono sviluppo fino al Rifugio Nassereto (1523 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dal Rifugio Nassereto si continua a seguire il sentiero 24 verso la Malga di Tablà; procedendo su traccia sassosa e terrosa, con diversi gradoni, si sale tra bosco e spazi aperti, prima in pendenza più accentuata e poi più moderata, fino a giungere alla Malga di Tablà (1788 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga di Tablà si continua sul sentiero 24 verso il Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus procedendo in lungo saliscendi nel bosco, con anche un breve tratto attrezzato, si giunge al Dosso Hohe Wiege (1809 m, croce).
Proseguendo nel bosco e, con anche un altro breve tratto attrezzato; si giunge in saliscendi alla Malga Goldeneralm (non gestita) e, in breve su sentiero lastricato con grossi massi, si arriva al Rifugio Casa del Valico (1839 m, 3.15 ore dalla partenza).

Procedendo ancora sul sentiero 24 verso la Malga Leiter, si prosegue nel bosco, prima in saliscendi, superato un torrente si giunge ad un lungo ponte sospeso e, tornati nel bosco, si procede in discesa fino a raggiungere la Malga Leiter, non lontana stazione a monte della cestovia di Velloi-Lagundo (1522 m, 4.15 ore dalla partenza).

Seguendo per la funivia Hochmut si procede in saliscendi in breve nel bosco e poi su sentiero terroso e sassoso a mezzacosta (tratto un po’ esposto con ampi panorami sulla Valle dell’Adige e Merano).
Giunti ad un dosso si scende quindi al punto di ristoro Steinegg e alla vicina piattaforma panoramica; seguendo il sentiero a gradoni si scende, quindi, in breve, alla stazione a monte della Funivia Hochmut (1357 m, rifugio, 5.15 ore dalla partenza).

Una volta scesi con gli impianti, tramite i bus 222 e 221 si scende a Merano e con il bus numero 213, si torna a Parcines e, a piedi, si torna alla stazione a valle della funivia Texel.

Percorso: stazione a monte funivia Texel – Rifugio Nassereto –  Malga di Tablà – Rifugio Casa del Valico – Malga Leiter – stazione a monte funivia Hochmut

Sentieri: 24 – Alta Via di Merano

Dislivello: 900 metri in salita e 1000 metri in discesa compresi i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore

Quota massima: 1839 m

Difficoltà: EE – escursione che non presenta nel complesso grandi difficoltà tecniche ma con alcuni tratti leggermente esposti e diverse frazioni con fondo con gradoni; sviluppo molto lungo di circa 14 chilometri.

Data di ascesa: luglio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi e gli orari dei bus

Esperienza di Stefano: escursione molto interessante ma da non sottovalutare visto lo sviluppo molto lungo, necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso

Funivia Texel

Salendo al vicino Rifugio Giggelberg

Rifugio Giggelberg

Tratto verso il Rifugio Nassereto

Rifugio Nassereto

Tratto verso la Malga di Tablà

Malga di Tablà

Tratto verso il Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus

Rifugio Casa del Valico

Tratto verso la Malga Leiter

Malga Leiter

Tratto verso la Funivia Hochmut

Ristoro Steinegg e piattaforma panoramica

Breve discesa alla Funivia Hochmut

Funivia Hochmut

Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Texel di Parcines su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel
Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10
Telefono: (+39) 0473 967157
Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12

Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti:
Tel. +39 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com
Sito internet: www.texelbahn.com

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (2001 m) – Casera di Meltina/Möltner Kaser (1763 m) – Alpi Sarentine

La cima degli Stoanerne Mandln (Ometti di pietra) è un elevazione erbosa, di circa 2000 metri di altezza, posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val d’Adige/Etschtal e la Val Sarentino/Sarntal; dalla vetta è possibile, grazie alla sua posizione isolata, godere un panorama molto ampio che spazia dalle Dolomiti al Gruppo dell’Ortles.

La cima presenta la particolarità di annoverare in vetta moltissimi cumuli di pietre, gli ometti appunto, alcuni di essi sono molto antichi e, secondo la leggenda, sono  stati eretti in tempi di convegni di streghe; la cima presenta varie vie di accesso, qui viene descritta quella che parte dal parcheggio Schermoos posto tra i paesi di Meltina/Mölten e San Genesio/Jenesien (QUI la “pillola” su Meltina e QUI quella su San Genesio).

Il percorso, che attraversa boschi e pascoli, non difficile tecnicamente ma lungo, passa dapprima per il Monte di Meltina e la Casera di Meltina per poi raggiungere su terreno via via più aperto la vetta; sul sito è descritta, inoltre, anche la salita in vetta che parte da Avelengo paese/Hafling Dorf (QUI la “pillola” sul percorso che sale da Avelengo).

La salita comincia dal parcheggio Schermoos (1420 m) segeuendo il sentiero E5 per la Casera di Meltina/ Möltner Kaser; si sale, facendo attenzione ai vari bivi, dapprima con pendenza moderata in una zona interessata da lavori nel bosco fino a giungere ad incrociare un tratto piuttosto ripido.
Si sale, quindi, su sentiero erboso fino ad incrociare una mulattiera, si seguono sempre le indicazioni per la Casera di Meltina/Möltner Kaser raggiungendo il Monte di Meltina con grande croce; si prosegue, quindi, su sentiero erboso in saliscendi e poi su mulattiera nel bosco che, sempre in saliscendi, porta alla Casera di Meltina (1763 m, rifugio, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla casera si segue il sentiero 28 per gli Stoanerne Mandln salendo dapprima su mulattiera fino ad un bivio; si prende, quindi, il sentiero 23A che sale dapprima su mulattiera e poi su sentiero erboso tra pascoli che porta alla vetta degli Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (2001 m, croce, tantissimi ometti, 45 minuti dalla Casera di Meltina, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con alcuni saliscendi tra la Casera di Meltina ed il Monte di Meltina in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio Schermoos – Monte di Meltina – Casera di Meltina – Stoanerne Mandln – Casera di Meltina – Monte di Meltina – parcheggio Schermoos

Sentieri: E5 – 28 – 23A

Dislivello: 650 metri in salita e discesa considerando i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa).

Quota massima: 2001 m

Difficoltà: E – difficoltà tecnica contenuta, seppur con qualche tratto ripido. Sviluppo totale lungo di circa 14 chilometri; attenzione ai tanti bivi presenti lungo il percorso

Data di percorrenza: luglio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della Casera di Meltina

Esperienza di Stefano: percorso in ambienti molto bucolici e rilassanti ma con sviluppo lungo da non sottovalutare; consiglio di percorrere l’escursione in una giornata con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama di vetta

Cartelli al parcheggio Schermoos

Primo tratto nel bosco

Tratto su mulattiera salendo al Monte di Meltina

Monte di Meltina

Tratto verso la Casera di Meltina

Casera di Meltina

Salendo agli Stoanerne Mandln

In vetta agli Stoanerne Mandln

Mappa del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Schermoos su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Sentiero Sunnseitensteig – Cima Beimsteinknott (1350 m) – Alpi Sarentine

Il sentiero Sunnseitensteig collega il paese di Postal/Burgstall, posto in Val d’Adige/Etschtal, con il soprastante borgo di Verano/Vöran situato sull’altipiano del Monzoccolo/Tschögglberg; dal paese di Verano può, inoltre, essere aggiunta la salita alla cima del Beimsteinknott, posta a 1350 metri di quota, con piccolo “Cinema di montagna/Knottenkino”, in posizione panoramica dominante il paese di Verano (QUI la “pillola” su Postal e QUI quella su Verano e Avelengo).

Il percorso del Sunnseitensteig si sviluppa ripido prevalentemente in bosco deciduo, la salita finale da Verano alla vetta Beimsteinknott si sviluppa, invece, in fitta pineta fino al punto panoramico della cima; il percorso descritto prevede un alto dislivello e sviluppo ma può essere accorciato, di molto, volendo, usufruendo in salita o discesa della funivia che conduce da Postal a Verano o raggiungendo il borgo di Verano in macchina.

La salita del sentiero Sunnseitensteig comincia dalla stazione a valle della funivia Postal-Verano (260 m), il percorso sale inizialmente in tornanti nel bosco raggiungendo un punto panoramico con croce.
Seguendo sempre ai vari bivi per Verano – sentiero Sunnseitensteig si sale ripidamente su sentiero, che alterna terreno selciato con pietre piuttosto levigate e tratti con fondo terroso e ghiaioso, raggiungendo le case Steger. Si sale quindi in breve su asfalto e poi, sempre seguendo le indicazioni  Verano – sentiero Sunnseitensteig, si rientra nel bosco fino a costeggiare dei pascoli e giungere al borgo di Verano (1196 m, 2.30 ore dalla partenza).

Dal paese di Verano si segue in breve la strada per Avelengo/Hafling fino al bivio che sulla destra porta verso il Knottenkino e lo Steinknott; si segue quindi in salita, su mulattiera nella pineta, il sentiero 14 fino al bivio per lo Steinknott. Seguendo per lo Steinknott si procede, quindi, in saliscendi nella pineta raggiungendo in breve la vetta del Beimsteinknott (1350 m, croce e sedili panoramici, 30 minuti da Verano, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore facendo attenzione nei tratti ripidi su pietre levigate lungo il sentiero Sunnseitensteig.

Percorso: Postal – Sunnseitensteig – Verano – Beimsteinknott – Verano – Sunnseitensteig – Postal

Sentieri: Sunnseitensteig – 14 – deviaizone Beimsteinknott

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E/EE – escursione dall’alto dislivello e sviluppo, va prestata attenzione anche in discesa nei tratti ripidi su pietre levigate lungo il sentiero Sunnseitensteig.

Data di ascesa: marzo 2021 (tratto da Verano al Beimsteinknott ripetuto anche nella primavera 2024)

Annotazioni: il percorso può essere accorciato, di molto, volendo, usufruendo in salita o discesa della funivia che conduce da Postal a Verano o raggiungendo il borgo di Verano in macchina o non salendo alla vetta del Beimsteinknott

Esperienza di Stefano: il percorso è piuttosto faticoso quindi è bene dosare le forze soprattutto nei punti ripidi, io ho percorso questo itinerario per allenamento nelle mezze stagioni, è bene evitare, invece, la piena estate visto il caldo spesso molto forte in zona

Alla partenza a Postal

Nel primo tratto del Sunnseitensteig

Vista su Postal dal punto panoramico con croce

Salendo ripidamente sul Sunnseitensteig

In arrivo a Verano

Salita al Beimsteinknott

In vetta al Beimsteinknott

Cliccare sull’immagine per visualizzare Postal paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Meltina/Mölten e Museo dei Fossili “Fossilia” – Val d’Adige

Meltina/Mölten, il cui comune con le sue frazioni conta quasi 1700 abitanti, è posta in un avvallamento soleggiato tra pascoli e boschi ad oltre 1100 metri di quota situato tra l’Altopiano del Salto/Salten e la Val d’Adige/Etschtal.

Il comune di Meltina, raggiungibile su strada da Terlano/Terlan in Val d’Adige è, come detto, formato dal centro abitato principale e dalle frazioni di Frassineto/Verschneid, Vallesina/Versein e Salonetto/Schlaneid; proprio quest’ultima frazione è collegata con il fondovalle della Val d’Adige tramite funivia che unisce Salonetto con Vilpiano/Vilpian, frazione di Terlano (QUI la “pillola” su Terlano e Vilpiano).

Il centro abitato principale di Meltina si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata all’Assunzione di Maria che, edificata su edificio precedente nel 15° secolo in stile gotico, conserva sull’altare un importante pala lignea della Val Gardena e una fonte battesimale del 1556.

Tra i punti di interesse del borgo troviamo anche il Museo dei Fossili/Fossilien Museum “Fossilia”, situato in una struttura all’aperto nel centro di Meltina; il percorso museale, gratuito e sempre accessibile, è stato completamente rinnovato nel 2023.

Nelle teche corredate da spiegazioni geologiche e storiche è possibile ammirare diversi fossili vegetali, ed uno animale, trovati nei pressi di Meltina e formatisi 280 milioni di anni fa quando si spaccò l’antico supercontnente Pangea; eruzioni vulcaniche, la formazione di una pianura fluviale ed il depositarsi di strati di sabbia hanno formato la roccia arenaria nella quale si sono conservati i fossili.

Direttamente dal centro abitato principale di Meltina è, inoltre, possibile intraprendere anche varie escursioni sui sentieri che conducono tra i boschi e pascoli circostanti e verso l’Altipiano del Salto.

Da Meltina su strada, in pochi chilometri, si può altresì raggiungere il parcheggio di Schermoos, base di partenza molto frequentata per gite sia estive che invernali verso Levenna/Langfenn sull’Altopiano del Salto e verso la Casera di Meltina/Möltner Kaser e la cima degli Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (QUI la “pillola” sulla gita sull’Altopiano del Salto e QUI quella sull’escursione alla Casera di Meltina ed alla vetta Stoanerne Mandln).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Meltina

In paese a Meltina

Museo dei Fossili “Fossilia”

Vista bucolica da Meltina verso la catena dei monti della Mendola

Cartelli escursionistici a Meltina e sull’Altopiano del Salto

Escursioni sull’Altipiano del Salto

Escursione alla Casera di Meltina ed alla vetta degli Stoanerne Mandln

Zona pascoliva con masi caratteristici intorno all’abitato di Meltina

Funivia Vilpiano-Salonetto

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Monte San Vigilio/Vigiljoch – Val d’Adige – dicembre 2020

La Chiesa di Monte San Vigilio/Vigiljoch con annesso rifugio Jocher sono posti a 1793 metri di quota nell’area escursionistica e di sport invernali del Monte San Vigilio/Vigiljoch che è situata nei pressi della città di Lana in Val d’Adige/Etschtal; dal comprensorio si hanno ottimi panorami verso le Alpi Venoste, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio e QUI la “pillola” sulla città di Lana).

In inverno il Monte San Vigilio è raggiungibile su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della funivia Monte San Vigilio, la cui stazione di partenza si trova nel centro abitato di Lana, non molto distante dalla nota città di Merano/Meran; nei pressi della stazione a monte dell’impianto si trova anche il noto e lussuoso Vigilius Mountain Resort.

Dall’arrivo della funivia con Vigilius Mountain Resort, per raggiungere il Monte San Vigilio, si segue la traccia battuta n.34 con indicazioni Vigiljoch/Monte San Vigilio,  il sentiero procede con pendenza moderata regolare nel bosco raggiungendo con sviluppo piuttosto lungo il Passo San Vigilio/Vigiljoch. Dal Passo si segue a destra in breve la traccia battuta che con salita moderata porta alla chiesa di San Vigilio e al Rifugio Jocher

Il ritorno alla stazione a monte della funivia avviene per lo stesso percorso. La salita con buone condizioni del sentiero, della neve e meteorologiche non è difficile tecnicamente ma lo sviluppo (5 chilomteri tra andata e ritorno) e il dislivello richiedono comunque buone condizioni di forma, è quindi necessario tenere conto dell’impegno fisico se si volesse percorrere questo itinerario con bambini o persone poco allenate.

Inoltre, allungando il percorso, dalla chiesetta di San Vigilio è possibile raggiungere in circa 20 minuti con percorso in saliscendi, sempre su sentiero battuto solitamente dal gatto delle nevi, il Lago Nero/Schwarze Lacke con omonimo rifugio.

Eventualmente, chi non volesse camminare molto, può salire, controllando i periodi di apertura, direttamente in seggiovia monoposto sino nei pressi della chiesa di San Vigilio (10 minuti di cammino dalla stazione a monte della seggiovia). La seggiovia parte dai pressi dalla stazione a monte della funivia e del Vigilius Moutain Resort.

Percorso: stazione a monte funivia Monte San Vigilio – Passo San Vigilio – Chiesa San Vigilio e Rifugio Jocher – Passo San Vigilio – stazione a monte funivia Monte San Vigilio

Sentieri: traccia battuta invernale che segue il sentiero estivo 34 fino al Passo San Vigilio e poi traccia 9 e 4 per la chiesa ed il rifugio Jocher

Dislivello: 350 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00  ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1793 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo

Data di percorrenza: dicembre 2020

Annotazioni: inoltre, allungando il percorso, dalla chiesetta di San Vigilio è possibile raggiungere in circa 20 minuti con percorso in saliscendi, sempre su sentiero battuto solitamente dal gatto delle nevi, il Lago Nero/Schwarze Lacke con omonimo rifugio.

Vigilius Mountain Resort a inizio sentiero

Nel primo tratto di salita

Panorami verso la Val d’Adige

Salendo al Passo San Vigilio

Passo San Vigilio

Tratto verso la Chiesa San Vigilio

Chiesa San Vigilio e Rifugio Jocher

Rifugio Jocher

Vista sulle Alpi Venoste

Eventuale prosecuzione per il Lago Nero

Lago Nero

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Passo Kuh Joch – Rifugio Merano/Meraner Hütte – Malga Waidmannalm – Merano e Val d’Adige

Il Passo Kuh Joch, posto a 1966 metri di altezza, il Rifugio Merano/Meraner Hütte e la Malga Waidmannalm si trovano nel comprensorio sciistico Merano 2000, situato sull’altipiano posto tra la città di Merano e il paese di Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Merano 2000, QUI quella sulla città di Merano e QUI la “pillola” su Avelengo).

L’area di Merano 2000 presenta un idilliaco altopiano posto ai piedi del gruppo dell’Ivigna/Ifinger; dal comprensorio si hanno anche ottimi panorami verso le Alpi Venoste, la Mendola, il Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe, le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen ed alcuni gruppi dolomitici.

In inverno il Passo Kuh Joch ed Rifugio Merano sono raggiungibili, passando anche per la Malga Waidmannalm, su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi; l’escursione parte dal punto di arrivo della funivia, la cui stazione a valle è posta nei pressi di Merano, o della cabinovia di Falzeben, frazione di Avelengo.

La salita al Rifugio Kuhleiten comincia dall’arrivo della funivia e delle cabinovia di Merano 2000 (1900 m, rifugi); si segue inizialmente la traccia battuta con indicazione invernale  per i vari rifugi di Merano 2000,  il sentiero, superato un breve sottopassaggio, procede dapprima nel bosco in saliscendi e poi in salita moderata fino alla Malga Waidmannalm posta lungo le piste da sci (1998 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Waidmannalm si procede in discesa lungo le piste (facendo attenzione agli sciatori) e poi di nuovo su sentiero innevato pedestre; attraversata una pista si giunge alla Malga Kirchsteigeralm, dalla malga in breve salita lungo la pista e su sentiero si raggiunge il Rifugio Merano (1960 m, 30 minuti dalla Malga Waidmannalm, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Merano si segue, quindi, il sentiero battuto numero 4 che porta, in breve in moderata salita, al Passo Kuh Joch (1996 m, 10 minuti dal Rifugio Merano, 1.40 ore dalla partenza).

Il ritorno alla stazione a monte di funivia e cabinovia avviene, con i diversi saliscendi, per lo stesso percorso in 1.20 ore (3.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben – Malga Waidmannalm – Malga Kirchsteigeralm – Rifugio Merano – Passo Kuh Joch – Rifugio Merano – Malga Kirchsteigeralm – Malga Waidmannalm – stazione a monte funivia Merano 2000 o cabinovia Falzeben

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte il sentiero estivo 18A e 4

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore tra andata e ritorno

Quota massima: 1998 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo ma dallo sviluppo piuttosto lungo di circa 7,5 chilometri tra andata e ritorno; prestare, comunque, attenzione nell’attraversamento delle piste ed a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: gennaio 2020 e febbraio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi e le condizioni del percorso; volendo è possibile abbreviare il tracciato fermandosi alla Malga Waidmannalm o al Rifugio Merano

Stazione a monte degli impianti

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in discesa tra la Malga Waidmannalm e la Malga Kirchsteigeralm (in parte in condivisione con le piste)

Malga Kirchsteigeralm

Tratto verso il Rifugio Merano

Rifugio Merano

Tratto verso il Passo Kuh Joch

Passo Kuh Joch

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia di Merano 2000 su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo di Merano 2000 su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Mercatino di Natale di Merano/Meraner Christkindlmarkt – Merano e Val d’Adige

In tante località dell’Alto Adige/Südtirol, tra dicembre ed inizio gennaio, si tengono i tradizionali Mercatini di Natale/ Christkindlmärkte; i mercatini principali sono quelli di: Bolzano/Bozen, Merano/Meran, Bressanone/Brixen, Vipiteno/Sterzing e Brunico/Bruneck.

In tutti i mercatini è possibile trovare in vendita, nelle tipiche casette di legno, prodotti tipici dell’artigianato locale, addobbi per alberi di Natale e presepi e prelibatezze culinarie locali.
Immersi nell’atmosfera natalizia dei mercatini è anche possibile mangiare in loco le specialità invernali dell’Alto Adige.

Il Mercatino di Natale di Merano, si tiene nelle Passeggiate lungo il Passirio/Passerpromenaden, nel centro della città, nei pressi di Duomo, Terme e porte medievali (QUI la “pillola” riguardante le Passeggiate lungo il Passirio).

Solitamente molti visitatori approfittano dell’occasione del mercatino per visitare anche altre bellezze offerte dalla città di Merano, a partire dal suo bellissimo centro storico con monumenti che testimoniano la lunghissima storia della città meranese (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Per gli amanti degli sport invernali è possibile coniugare, inoltre, la visita dei Mercatini di Natale con divertenti giornate sulla neve nel vicino comprensorio di Merano 2000, la cui stazione a valle della funivia si trova poco distante dalla città di Merano (QUI la “pillola” riguardante il comprensorio di Merano 2000 in inverno).

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2019, 2021, 2023 e 2024

Mercatino di Natale di Merano

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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Raffeiner Orchideenwelt (Mondo Orchidee) – Merano e Val d’Adige

Nei pressi del paese di Gargazzone/Gargazon, lungo la strada per Vilpiano/Vilpian, in posizione adagiata tra i meleti in Val d’Adige/Etschtal, si trova il Raffeiner Orchideenwelt (Mondo Orchidee) con le sue grandi serre (QUI la “pillola” sul paese di Gargazzone).

Il Raffeiner Orchideenwelt presenta un interessante percorso nelle serre che, dedicato in particolare alle orchidee, permette la vista di numerose specie di fiori, piante tropicali, ambienti acquatici e animali quali: pappagalli, farfalle, pesci e tartarughe; si può quindi godere della vista di un ambiente decisamente inconsueto per l’Alto Adige/Südtirol con un tour molto curato e dettagliato.

Lungo il tracciato di visita è presente anche un tunnel sensoriale, un’area dedicata ai profumi delle orchidee, una villa tropicale, un’area gioco, un ponte sospeso e molti pannelli informativi su storia, coltura e caratteristiche delle orchidee.

Alla fine del percorso sono presenti anche un’orangerie, una mostra fotografica, uno shop dedicato alle orchidee e il bar/ristorante “Orchidea”, con giardino esterno con giochi per i bambini, che permettono di completare il tour del Raffeiner Orchideenwelt con una pausa rilassante.

Il periodo di fioritura delle diverse specie di orchidee è variabile durante l’anno e, quindi, il Raffeiner Orchideenwelt merita una visita in tutte le stagioni; inoltre, gli appassionati possono acquistare un abbonamento annuale che permette un numero di visite illimitato a prezzi vantaggiosi.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito internet ufficiale del Raffeiner Orchideenwelt: www.raffeiner.net

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2024 e 2026

Il Raffeiner Orchideenwelt all’esterno

Entrata del Raffeiner Orchideenwelt

Lungo il percorso nelle serre

Orangerie

Mostra fotografica

Shop del Raffeiner Orchideenwelt

Bar-Ristorante Orchidea

Area gioco per bambini

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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Gargazzone/Gargazon – Merano e Val d’Adige

Gargazzone/Gargazon, il cui comune conta quasi 1700 abitanti, è un paese posto in fondovalle in Val d’Adige/Etschtal non molto distante dalla grande città di Merano/Meran; il borgo è inserito in zona agricola con coltivazione di mele lungo il fiume Adige/Etsch (QUI la “pillola” su Merano).

Il paese di sviluppa attorno a due chiese: l’edificio più antico è dedicato a San Giovanni Battista ed è stato edificato in stile gotico su precedente struttura del 1300; la chiesa parrocchiale più moderna è, invece, dedicata al Sacro Cuore di Gesù e la sua costruzione in stile neoromanico è stata terminata nel 1930.

Tra gli edifici famosi di Gargazzone sui monti posti ad est del paese si trova, inoltre, ben visibile dal centro cittadino, la Torre Kröll/Kröllturm, torre che è anche raffigurata sullo stemma del paese ed è stata fatta costruire nel 1200 per sorvegliare la sottostante Valle dell’Adige.

La Torre Kröll può essere raggiunta direttamente dal paese di Gargazzone tramite il sentiero “Kröllturm”; il tracciato, che presenta anche diversi pannelli informativi su storia, natura e struttura della zona, risulta essere relativamente breve ma con qualche tratto ripido.

Lungo il percorso ad anello si toccano anche diversi punti panoramici e si passa nei pressi dalla imponente Cascata del Rio Eschio/Aschlbach (con salto d’acqua di 40 metri) e dell’antica cava di porfido “Steinbruch” (QUI la “pillola” sul percorso per la Torre Kröll e la Cascata del Rio Eschio).

Infine, tra i punti di interesse del paese di Gargazzone, si trova anche il Raffeiner Orchideenwelt, posto a poca distanza dal centro cittadino; il “Mondo delle Orchidee” consta di grandi serre ove, con percorso tematico, si possono ammirare tantissime specie di orchidee, piante ed animali tropicali quali: pappagalli, pesci e tartarughe (QUI la “pillola” sul Raffeiner Orchideenwelt).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2023, 2024, 2025 e 2026

Gargazzone vista dall’alto

Zona centrale del paese

Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù

Antica chiesa di San Giovanni Battista

Partenza in paese del percorso “Kröllturm”

Torre Kröll vista dal paese di Gargazzone

Lungo il percorso per la Torre Kröll e la Cascata del Rio Eschio

Torre Kröll

Cascata del Rio Eschio

Vecchia cava di porfido Steinbruch

Gargazzone vista dal percorso per la Torre Kröll e la Cascata del Rio Eschio

Val d’Adige vista dal percorso per la Torre Kröll e la Cascata del Rio Eschio

Meleti nei dintorni di Gargazzone

Al Raffeiner Orchideenwelt

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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Merano 2000 in inverno – Merano e Valle dell’Adige

In Alto Adige/Südtirol si trovano diversi comprensori di sport invernali ed escursionistici posti vicino a città rinomate; tra essi si trova, ad esempio l’area sportiva e naturale di Merano 2000, situato non lontano dall’omonima città di Merano (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il comprensorio si può raggiungere, infatti, dai pressi di Merano, in funivia, o da Falzebden, frazione di Avelengo/Hafling in cabinovia; l’area di Merano 2000 e presenta possibili svariate attività inserite un rilassante ambiente d’altopiano posto ai piedi del gruppo dell’Ivigna/Ifinger (QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).

In inverno sono disponibili 40 km di piste per lo sci alpino (con discese sia su larghe piste adatte a famiglie sia su piste ripide ad appannaggio dei più esperti), una pista da funbob, una pista da slittino naturale, due snowpark e molti chilometri di sentieri innevati battuti per praticare scialpinismo ed escursioni invernali.

Tra essi troviamo, ad esempio, quelli che, dopo aver raggiunto la Malga Waidmannalm, conducono al Passo Kuh Joch e Rifugio Merano/Meraner Hütte ed al Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte (QUI la “pillola” sul sentiero innevato per il Rifugio Merano e Passo Kuh Joch e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Kuhleiten).

Tutte queste attività sulla neve sono allietate dai bellissimi panorami visibili verso la Val d’Adige/Etschtal, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, le Dolomiti e le Alpi Sarentine nonchè dalla presenza di 15 rifugi e punti di ristoro dislocati sul comprensorio, spesso molto soleggiato.

Inoltre, in estate sono possibili molte escursioni adatte a famiglie in un contesto bucolico e pascolivo ed ascensioni alpinistiche impegnative sulle cime delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” su Merano 2000 in estate).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019, 2022 e 2025

Vista sul comprensorio

Funivia da Merano

Cabinovia da Falzeben (frazione di Avelengo)

Lungo le piste del comprensorio

Malga Waidmannalm

Malga Kirchsteigeralm

Lungo il percorso a piedi per la Waidammalm

Percorso per il Rifugio Merano ed il Passo Kuh Joch

Sentiero invernale per il Rifugio Kuhleiten

Piatto tipico al Rifugio Kuhleiten

Snowpark

Inizio della pista da slittino

Piantina invernale del comprensorio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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