Gargazzone/Gargazon, il cui comune conta quasi 1700 abitanti, è un paese posto in fondovalle in Val d’Adige/Etschtal non molto distante dalla grande città di Merano/Meran; il borgo è inserito in zona agricola con coltivazione di mele lungo il fiume Adige/Etsch (QUI la “pillola” su Merano).
Il paese di sviluppa attorno a due chiese: l’edificio più antico è dedicato a San Giovanni Battista ed è stato edificato in stile gotico su precedente struttura del 1300; la chiesa parrocchiale più moderna è, invece, dedicata al Sacro Cuore di Gesù e la sua costruzione in stile neoromanico è stata terminata nel 1930.
Tra gli edifici famosi di Gargazzone sui monti posti ad est del paese si trova, inoltre, ben visibile dal centro cittadino, la Torre Kröll/Kröllturm, torre che è anche raffigurata sullo stemma del paese ed è stata fatta costruire nel 1200 per sorvegliare la sottostante Valle dell’Adige.
La Torre Kröll può essere raggiunta direttamente dal paese di Gargazzone tramite il sentiero “Kröllturm”; il tracciato, che presenta anche diversi pannelli informativi su storia, natura e struttura della zona, risulta essere relativamente breve ma con qualche tratto ripido.
Lungo il percorso ad anello si toccano anche diversi punti panoramici e si passa nei pressi dalla imponente Cascata del Rio Eschio/Aschlbach (con salto d’acqua di 40 metri) e dell’antica cava di porfido “Steinbruch” (QUI la “pillola” sul percorso per la Torre Kröll e la Cascata del Rio Eschio).
Infine, tra i punti di interesse del paese di Gargazzone, si trova anche il Raffeiner Orchideenwelt, posto a poca distanza dal centro cittadino; il “Mondo delle Orchidee” consta di grandi serre ove, con percorso tematico, si possono ammirare tantissime specie di orchidee, piante ed animali tropicali quali: pappagalli, pesci e tartarughe (QUI la “pillola” sul Raffeiner Orchideenwelt).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2023, 2024, 2025 e 2026
Gargazzone vista dall’alto
Zona centrale del paese
Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù
Antica chiesa di San Giovanni Battista
Partenza in paese del percorso “Kröllturm”
Torre Kröll vista dal paese di Gargazzone
Lungo il percorso per la Torre Kröll e la Cascata del Rio Eschio
Torre Kröll
Cascata del Rio Eschio
Vecchia cava di porfido Steinbruch
Gargazzone vista dal percorso per la Torre Kröll e la Cascata del Rio Eschio
Val d’Adige vista dal percorso per la Torre Kröll e la Cascata del Rio Eschio
Meleti nei dintorni di Gargazzone
Al Raffeiner Orchideenwelt
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
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In Alto Adige/Südtirol si trovano diversi comprensori di sport invernali ed escursionistici posti vicino a città rinomate; tra essi si trova, ad esempio l’area sportiva e naturale di Merano 2000, situato non lontano dall’omonima città di Merano (QUI la “pillola” sulla città di Merano).
Il comprensorio si può raggiungere, infatti, dai pressi di Merano, in funivia, o da Falzebden, frazione di Avelengo/Hafling in cabinovia; l’area di Merano 2000 e presenta possibili svariate attività inserite un rilassante ambiente d’altopiano posto ai piedi del gruppo dell’Ivigna/Ifinger (QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).
In inverno sono disponibili 40 km di piste per lo sci alpino (con discese sia su larghe piste adatte a famiglie sia su piste ripide ad appannaggio dei più esperti), una pista da funbob, una pista da slittino naturale, due snowpark e molti chilometri di sentieri innevati battuti per praticare scialpinismo ed escursioni invernali.
Tra essi troviamo, ad esempio, quelli che, dopo aver raggiunto la Malga Waidmannalm, conducono al Passo Kuh Joch e Rifugio Merano/Meraner Hütte ed al Rifugio Kuhleiten/Kuhleitenhütte (QUI la “pillola” sul sentiero innevato per il Rifugio Merano e Passo Kuh Joch e QUI quella sul tracciato per il Rifugio Kuhleiten).
Tutte queste attività sulla neve sono allietate dai bellissimi panorami visibili verso la Val d’Adige/Etschtal, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, le Dolomiti e le Alpi Sarentine nonchè dalla presenza di 15 rifugi e punti di ristoro dislocati sul comprensorio, spesso molto soleggiato.
Inoltre, in estate sono possibili molte escursioni adatte a famiglie in un contesto bucolico e pascolivo ed ascensioni alpinistiche impegnative sulle cime delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” su Merano 2000 in estate).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019, 2022 e 2025
Vista sul comprensorio
Funivia da Merano
Cabinovia da Falzeben (frazione di Avelengo)
Lungo le piste del comprensorio
Malga Waidmannalm
Malga Kirchsteigeralm
Lungo il percorso a piedi per la Waidammalm
Percorso per il Rifugio Merano ed il Passo Kuh Joch
Sentiero invernale per il Rifugio Kuhleiten
Piatto tipico al Rifugio Kuhleiten
Snowpark
Inizio della pista da slittino
Piantina invernale del comprensorio
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Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia di Merano 2000 su Google Maps
Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo di Merano 2000 su Google Maps
Il Monte Macaion/Gantkofel è una cima, di 1866 metri di quota, appartenente alla lunga costiera della Mendola/Mendel posta sul confine tra Sudtirolo e Trentino; la cima un bellissimo panorama verso l’Oltradige, la Val d’Adige/Etschtal, le Dolomiti e le Alpi Sarentine.
La cima presenta varie possibilità di salita di diversa tipologia, viene qui descritta la lunga salita, prevalentemente nel bosco, che da San Felice/St. Felix, paese posto nelle vicinanze del Passo Palade/Gampenpass nell’alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg, porta al Lago di Tret/Felix Weiher e poi alla cima del Monte Macaion (QUI la “pillola” sul Passo Palade).
La salita comincia dal paese di San Felice/St. Felix (1280 m), dal parcheggio si seguono le indicazioni per il Felix Weiher/Lago di Tret salendo su stradine asfaltate con numero 59 e 6 e poi 9 che raggiunge in 20 minuti circa alcuni parcheggi (fin qui volendo si arriva anche anche in macchina). Si sale sul sentiero 9 nel bosco prima con traccia sassosa e terrosa e poi su mulattiera sterrata e sassosa, fino a raggiungere il Lago di Tret/Felixer Weiher (1604 m).
Dal lago si segue il sentiero 9 per il Ristorante Waldruhe raggiungendolo, in breve, su mulattiera sterrata in breve (1610 m, 1.15 ore dalla partenza).
Dal Ristorante Waldruhe si segue il sentiero 500 per il Monte Macaion, si procede prima in saliscendi tra prati e poi nel bosco; raggiunto un bivio si segue sempre il sentiero 500 per il Macaion salendo su traccia sassosa e terrosa nel bosco e scendendo poi piuttosto ripidamente su traccia sassosa nel bosco fino ai Prati di Laures (1595 m).
Seguendo sempre il sentiero 500 per il Macaion si sale ripidamente nel bosco su traccia sassosa e terrosa fino al bivio nei pressi della Forcella di Gaido/Gaider Scharte; ignorata la deviazione del sentiero 7 si continua sul sentiero 500 salendo ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco alla cima del Monte Macaion (1866 m, croce, 1.45 ore dal Ristorante Waldruhe, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa, con la ripida controsalita dai Prati di Laures al Lago di Tret, per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.15 ore dalla partenza).
Percorso: San Felice – Lago di Tret – Prati di Laures – Monte Macaion – Prati di Laures – Lago di Tret – San Felice
Sentieri: 59 – 61 – 9 – 500
Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i saliscendi
Tempo di percorrenza: 5.15 ore (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa).
Quota massima: 1866 m
Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo molto lungo di 17 chilometri circa
Data di ascesa: settembre 2022
Annotazioni: a breve distanza dal Ristorante Waldruhe è posta anche la Malga San Felice/St. Felixalm anch’essa con posto di ristoro (per entrambe le strutture è bene verificare i periodi di apertura). Dal paese di San Felice, come detto nella descrizione del percorso, è possibile raggiungere su stradina asfaltata, a tratti stretta, i parcheggi posti all’inizio del sentiero 9 nel bosco con risparmio di circa 20 minuti ed 1 chilometro di strada sia all’andata che al ritorno
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta, è bene, inoltre, non sottovalutare la lunghezza del percorso considerando anche la risalita da percorrere al ritorno
Salendo al Lago di Tret
Lago di Tret
Ristorante Waldruhe
Tratto con molti saliscendi fino ai Prati di Laures
Salendo dai Prati di Laures verso il Monte Macaion
In cima al Monte Macaion
Panorami dalla vetta
Cliccare sull’immagine per visualizzare San Felice su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
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Il Monte Luco Grande/Laugen, vetta alta 2434 metri, è una cima del Gruppo delle Maddalene/Magdalener Gruppe posta tra l’Alta Val di Non tedesca/Deutschnonsberg e la Val d’Ultimo/Ultental; il Gruppo delle Maddalene non è generalmente molto conosciuto ma la cima del Monte Luco Grande è relativamente nota e frequentata. La vetta del Monte Luco Grande presenta varie vie di accesso, quella più nota e qui proposta parte dal Passo Palade/Gampenpass che collega la cittadina di Lana in Val d’Adige/Etschtal con Senale-San Felice/Unsere liebe Frau im Walde–St. Felix in Val di Non tedesca (QUI la “pillola” sul Passo Palade).
La salita comincia dal Passo Palade (1518 m) e si segue il sentiero 133 con indicazioni per il Monte Luco, si sale dapprima ripidamente con sentiero terroso nel bosco e poi su traccia in ambiente prativo fino al Lago di Luco/Laugensee (2216 m).
Dal Lago si sale ancora su sentiero 133 tra prati per poi deviare a destra sul sentiero 10 che sale con traccia ripida ghiaiosa e sassosa fino sullo spallone che porta alla cima del Monte Luco Grande (2434 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso facendo attenzione nel tratto ripido di discesa in 2.15 ore (4.45 ore dalla partenza).
Percorso: Passo Palade – Lago di Luco – Monte Luco Grande – Lago di Luco – Passo Palade
Sentieri: 133 – 10
Dislivello: 900 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa).
Quota massima: 2434 m
Difficoltà: EE – escursione con tratti ripidi e impegnativi nella salita dal Lago di Luco alla cima
Data di ascesa: novembre 2015
Annotazioni: la salita è stata effettuata in un autunno insolitamente avaro di neve in quota, normalmente la neve copre sentieri e cime già da metà autunno impedendo, quindi, una salita tardo-autunnale in condizioni escursionistiche.
Primo tratto di salita ripido nel bosco
Salendo al Lago di Luco
Tratto tra il Lago di Luco e il ripido sentiero di salita finale
Tratto finale di salita
Panorama di vetta
In vetta
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Palade su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
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La cima degli Stoanerne Mandln (Ometti di pietra) è un elevazione erbosa, di circa 2000 metri di altezza, posta nelle Alpie Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val d’Adige/Etschtal e la Val Sarentino/Sarntal.
La cima, che offre un vasto panorama, presenta la particolarità di annoverare in vetta moltissimi cumuli di pietre, gli ometti, alcuni di essi sono molto antichi e, secondo la leggenda, sono stati eretti in tempi di convegni di streghe. La cima presenta varie vie di accesso, qui viene proposta quella che parte da Avelengo paese/Hafling Dorf, centro abitato posto sopra la citta di Merano/Meran in Val d’Adige (QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).
Il percorso, che attraversa boschi e pascoli, non difficile tecnicamente ma lungo, passa dapprima per la Malga Wurzeralm e la Malga Vöraner Alm per poi raggiungere su terreno via via più aperto la vetta; sul sito è descritta, inoltre, anche la salita in vetta che parte da Schermoos tra Meltina/Mölten e San Genesio/Jenesien (QUI la “pillola” che sul percorso che sale da Schermoos).
La salita comincia dal parcheggio di Avelengo paese (1288 m), seguendo la mulattiera 2A o il sentiero 16B si sale con lungo sviluppo e pendenza moderata nel bosco fino alla Malga Wurzeralm (1697 m), dalla Wurzeralm si continua su sentiero 2 tra boschi e prati in salita piuttosto ripida fino alla Malga Vöraner Alm (1866 m, 2.00 ore dalla partenza).
Dalla Vöraner Alm si continua in lungo sviluppo su mulattiera e sentiero tra prati fino alla forcella del Giogo dei Prati/Auener Jöchl (1926 m). Dalla forcella si segue a destra il sentiero 11 che tra prati sale alla cima degli Stoanerne Mandln (2001 m, croce e moltissimi ometti, 1.00 ora dalla Vöraner Alm, 3.00 ore dalla partenza). Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.30 ore.
Percorso: Parcheggio Avelengo paese – Wurzeralm – Vöraner Alm – Giogo dei Prati – Stoanerne Mandln – Giogo dei Prati – Vöraner Alm – Wurzeralm – Parcheggio Avelengo paese
Sentieri: 2A – 2 – 11
Dislivello: 800 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ore la discesa)
Quota massima: 2001 m
Difficoltà: E – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo chilometrico lungo di circa 20 chilometri totali
Data di ascesa: maggio 2021
Esperienza di Stefano: non va sottovalutata la lunghezza del percorso che seppur non difficile tecnicamente risulta faticoso per lo sviluppo dovendo dosare bene le forze; il percorso è adatto soprattutto ad inizio stagione estiva appena scioltasi la neve.
Avelengo paese
Salendo alla Wurzeralm
Malga Wurzer Alm
Salendo alla Vöraner Alm
Malga Voraner Alm
Salendo al Giogo dei Prati
Giogo dei Prati
Tratto finale di salita
In cima
Panorama di vetta
Cliccare sull’immagine per visualizzare Avelengo paese su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Il Sam, elevazione erbosa alta 2137 metri, è posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. La cima è posta in ambiente pascolivo idilliaco è può essere salita con diversi sentieri, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).
La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio, si segue, quindi, il sentiero 14 su mulattiera che porta in breve al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).
Si continua sulla mulattiera numero 14 che in lungo sviluppo in saliscendi tra pascoli porta alla Malga Ottenbacher Alm (1942 m, 1.00 ora dal Rifugio Merano). Dalla Malga si segue tra pascoli il sentiero 10A che porta in moderata salita alla Forcella Sambacher Scharte (2046 m), dalla forcella si segue in breve a destra il sentiero 10B che porta tra pascoli alla cima del Sam (2132 m, croce, 0.30 ore dall malga Ottenbacher, 2.30 ore dalla partenza). Ritorno in 2.15 ore per lo stesso lungo percorso.
Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Malga Ottenbacher – Forcella Sambacher – Sam – Forcella Sambacher – Malga Ottenbacher – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000
Sentieri: 3 – 18A – 14 – 10A – 10B
Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i saliscendi
Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)
Quota massima: 2137 m
Difficoltà: E – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo chilometrico lungo
Data di ascesa: luglio 2018
Esperienza di Stefano: il giro descritto seppur facile tecnicamente è risultato faticoso per la lunghezza complessiva; la zona è piuttosto ventosa per cui è bene scegliere una giornata comunque con buona visibilità ma senza foehn da nord
Lungo la mulattiera per il Rifugio Merano
Rifugio Merano
Malga Ottenbacher
Tratto finale di salita
In cima al Sam
Panorama dalla cima
Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Merano 2000 su Google Maps
Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo per Merano 2000 su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Il Picco Ivigna/Ifinger, vetta di 2581 metri di quota, e la sua anticima del Piccolo Ivigna/Kleiner Ifinger, alto 2552 metri, sono due cime delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen poste in posizione panoramica dominanti sulla città di Merano/Meran e l’inizio della Val Passiria/Passeiertal.
Le due cime presentano diverse possibilità di accesso, tra cui la nuova impegnativa ferrata Heini Holzer che conduce alla sella divisoria tra il Picco Ivigna e il Piccolo Ivigna; viene invece qui descritta la salita alle cime lungo la via normale dal comprensorio escursionistico e sciistico di Merano 2000 raggiungibile in funivia da Merano o in cabinovia da Falzeben sopra Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).
Anche il percorso di salita “normale” presenta comunque difficoltà impegnative infatti, una volta raggiunta su ripido sentiero la sella divisoria tra le cime, per salire al Picco Ivigna bisogna affrontare l’omonima via ferrata che, seppur relativamente breve, presenta diversi tratti esposti e di medio impegno tecnico. La salita al Piccolo Ivigna dalla sella tra le cime è invece breve e su sentiero che, seppur ripido, non presenta attrezzature e non richiede equipaggiamento da ferrata.
La salita alle cime parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli e poco prima di arrivare alla malga Waidmannalm si trova il bivio per il Rifugio Kuhleiten e il Picco Ivigna. Si prende a sinistra sul sentiero 19A seguendo queste indicazioni e si sale con alcuni tratti ripidi su largo sentiero terroso e ghiaioso, transitando anche nei pressi della Chiesetta di Sant’Osvaldo; continuando sulla larga traccia, in parte ripidamente, si giunge, quindi, al Rifugio Kuhleitenhütte (2362 m).
Dal Rifugio, sul sentiero 19, si continua su sentiero sassoso e ghiaioso ripido fino alla sella divisoria tra le due cime, da qui si segue a destra la via ferrata “Picco Ivigna” che conduce dapprima ad un traverso e poi su due ripidi salti rocciosi conducendo, quindi, ad una parete piuttosto ripida ed esposta. Superata la parete si segue la traccia che tra gradoni porta in breve alla cima del Picco Ivigna (2581 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).
Si scende quindi con molta attenzione lungo la ferrata tornando alla sella divisoria tra la cime, da qui si segue quindi il ripido sentiero per il Piccolo Ivigna che su traccia ripida sassosa conduce in breve alla cima del Piccolo Ivigna (2252 m, cartello, 30 minuti dalla cima del Picco Ivigna, 3.00 ore dalla partenza).
Dalla cima del Piccolo Ivigna si torna nuovamente alla sella divisoria tra le cime scendendo poi al Rifugio Kuhleiten ed alla stazione a monte degli impianti di Merano 2000 (1.45 ore dalla cima del Piccolo Ivigna, 4.45 ore dalla partenza).
Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Kuhleiten – sella tra le due cime – Picco Ivigna – sella tra le due cime – Piccolo Ivigna – sella tra le due cime – Rifugio Kuhleiten – Stazione a monte impianti Merano 2000
Sentieri: 3 – 19A – 19 – Ferrata Picco Ivigna
Dislivello: 700 metri in salita e discesa compresi i saliscendi
Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore la salita, 2.15 ore la discesa)
Quota massima: 2581 m
Difficoltà: EEA – escursione tecnicamente impegnativa con ferrata finale esposta, necessari kit da ferrata e casco)
Data di ascesa: agosto 2020
Annotazioni: chi volesse evitare la Via Ferrata può salire solamente al Piccolo Ivigna senza affrontare la salita al Picco Ivigna
Esperienza di Stefano: la ferrata finale seppur breve è piuttosto impegnativa e non va sottovalutata (viste diverse persone con alcune difficoltà); è tassativo scegliere una giornata asciutta e possibilmente serena per godere dei bellissimi panorami di vetta
QUI il link YouTube al video della salita al Picco Ivigna ed al Piccolo Ivigna
Primo tratto di percorso dagli impianti di Merano 2000
Punto panoramico dal sentiero verso la stazione a monte degli impianti
Salendo ai pressi della Malga Waidmannalm
Lungo il tratto dai pressi della Malga Waldmannalm alla chiesetta di Sant’Osvaldo
Chiesetta di San’Osvaldo (posta poco a lato del sentiero)
Tratto finale di salita al Rifugio Kuhleiten
Rifugio Kuhleiten
Salendo dal Rifugio Kuhleiten alla sella divisoria tra le due cime
Alla sella divisoria tra le due cime
Lungo la via ferrata al Picco Ivigna
In cima al Picco Ivigna
Vista su Merano dalla cima del Picco Ivigna
Salendo dalla sella divisoria tra le cime al Piccolo Ivigna
In cima al Piccolo Ivigna con vista sul Picco Ivigna
Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Merano 2000 su Google Maps
Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo per Merano 2000 su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine
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Marlengo/Marling, comune che conta quasi 2700 abitanti, è un paese posto nelle vicinanze di Merano/Meran su un versante leggermente rialzato sulla sottostante Val d’Adige/Etschtal (QUI la “pillola” sulla città di Merano).
Il centro abitato giace, circondato da coltivazioni di mele e vigneti, in posizione molto panoramica su Merano, la Val d’Adige e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen; il paese si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale neogotica del 19° secolo dedicata a Maria Assunta e presenta diverse case caratteristiche oltre a varie zone ricreative, nei pressi del parco pubblico si trova anche il monumento dedicato all’antico Tirolo.
Da Marlengo si possono intraprendere varie escursioni come quelle lungo i Waalweg (le antiche rogge) irrigue e verso il Castel Monteleone/Schloss Lebenberg posto sopra il centro abitato (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Marlengo a Tel/Töll).
Partendo dal paese è anche possibile raggiungere, con sentiero molto lungo, l’area escursionistica del Monte San Vigilio/Vigiljoch; il punto di partenza dei percorsi del comprensorio è, tuttavia, raggiungibile comodamente anche in funivia con stazione a valle nel vicino paese di Lana (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio e QUI quella sul borgo di Lana)
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024
Marlengo vista dall’alto
Chiesa parrocchiale
Zona centrale di Marlengo
Monumento all’antico Tirolo
Vista da Marlengo verso Merano con l’ippodromo e il Picco Ivigna nelle Alpi Sarentine
Vista dai dintorni di Marlengo sulla Val d’Adige
Lungo i Waalweg di Marlengo
Stazione a valle della funivia Monte San Vigilio a Lana
Escursionismo nel comprensorio del Monte San Vigilio
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
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Tesimo/Tisens e la sua frazione Prissiano/Prissian sono situati a poco più di 600 metri di quota su un versante soleggiato, elevato sopra il sottostante paese di Nalles/Nals e la Val d’Adige/Etschtal (QUI la “pillola” sul paese di Nalles).
I due paesi di Tesimo e Prissiano, che contano in totale quasi 2000 abitanti, sono posti in zona molto panoramica sulla Val d’Adige e i suoi monti in un contesto idilliaco e bucolico con coltivazioni, boschi, castelli e chiese antiche che rendono la zona molto caratteristica e godibile.
Tra gli svariati punti di interesse della zona troviamo la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Tesimo, edificata nel 1200, con splendide pitture su vetro e interessante cappella attigua dedicata a San Michele, la chiesa di San Martino di Prissiano dell’anno 1300, altre piccole chiese di montagna, come quella di Sant’Ippolito/St. Hippolyt e molti castelli.
Tra i castelli più rappresentativi si trovano Castel Wehrburg, Castel Fahlburg e Castel Katzenzungen; nei pressi di quest’ultima rocca è situata anche la vite “Versoaln”, ritenuta la vite più grande d’Europa ed una delle più vecchie del globo.
La chiesetta di Sant’Ippolito è, invece, posta più discosta dai paesi su un colle dominante la Val d’Adige e può essere raggiunta su percorso relativamente breve dal parcheggio, situato sulla strada del Passo Palade/Gampenpass, non lontano da Tesimo (QUI la “pillola” sul percorso per la Chiesa di Sant’Ippolito).
Come detto, quindi, nei pressi dei paesi di Tesimo e Prissiano passa anche la strada per il Passo Palade; il valico, posto a 1518 metri di quota, collega la Val d’Adige con l’Alta Val di Non sudtirolese/Deutschnonsberg ed è punto di partenza di varie escursioni e salite a cime come il Monte Luco/Laugenspitze e lo Schönegg e la gita alla Malga Luco/Laugenalm (QUI la “pillola” su Passo Palade, QUI quella sull’ascesa al Monte Luco e QUI la “pillola” sulla salita allo Schönegg e QUI quella sulla gita alla Malga Luco).
Presso il Passo Palade si trova, inoltre, il Bunker di Passo Palade; il complesso militare fu costruito, senza completarlo, nel 1940-41 ed oggi è possibile visitarlo parzialmente e scoprire la struttura che ospita anche una galleria fotografica sul bunker e la strada del Passo Palade, una ricca esposizione di minerali ed un sito di stagionatura del formaggio (QUI la “pillola” sul Bunker di Passo Palade).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2022 e primavera 2023 e 2025
Chiesa parrocchiale di Tesimo
Particolari dell’interno della chiesa
Tra i vicoli del paese
Bucolici dintorni di Tesimo e Prissiano
Chiesa di San Martino di Prissiano
Castel Katzenzungen
Vitigno “Versoaln”
Chiesa di Sant’Ippolito vista con lo zoom dai dintorni di Tesimo
Salendo alla Chiesa di Sant’Ippolito lungo il Percorso della riflessione
Chiesa di Sant’Ippolito
Panorami dalla Chiesa di Sant’Ippolito sulla Val d’Adige
Laghetto di Ippolito/Fleix Weihrer raggiungibile dalla Chiesa di Sant’Ippolito
Lungo la strada del Passo Palade
Passo Palade
Bunker del Passo Palade
Salendo allo Schönegg
Malga Luco
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
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Nalles/Nals, comune che conta con la sua frazione di Sirmiano/Sirmian oltre 2000 abitanti, è situato in Val d’Adige/Etschtal circa a metà strada tra Bolzano/Bozen e Merano/Meran.
Il paese di Nalles giace in posizione soleggiata e molto mite, a poco più di 300 metri di quota, tra colture di meleti, viti e rose che danno al borgo l’appellativo di “paese delle rose”; il paese offre molti spunti di interesse legati alle coltivazioni appena menzionate che attirano molti appassionati di questi prodotti tipici del luogo.
Tra gli edifici più importanti di Nalles troviamo la chiesa parrocchiale in stile barocco dedicata a Sant’Ulrico con campanile con base datata oltre 700 anni fa, la chiese più piccole di Sant’Apollonia e del Sacro Cuore, il privato Castel del Cigno/Schwanburg con rinomata cantina attigua e, sopra il borgo, i ruderi di Castel Bavaro/Schloss Payrsberg.
Da Nalles si raggiungono, inoltre, in pochi chilometri, i paesi di Prissiano/Prissian e Tesimo/Tisens che offrono ottime viste sulla Valle dell’Adige e le coltivazioni della zona e molti castelli e chiese antiche da ammirare. (QUI la “pillola” su Tesimo e Prissiano).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024
Area centrale di Nalles
Vicoli di Nalles con presenza di diverse case tradizionali, molte rose e fiori
Indicazioni turistiche
Ippocastani dalla storia particolare
Chiesa parrocchiale di Sant’Ulrico posta leggermente fuori dall’area centrale del paese
Sentieri escursionistici che partono da Nalles
Meleti nei dintorni di Nalles
Ruderi di Castel Bavaro/Schloss Payrsberg visti da Nalles
Castel del Cigno
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
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