Castelliere/Burgstall (2218 m) – Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen – Dolomiti

Il Castelliere/Burgstall, vetta di 2218 metri di quota, è posta nell’area della Croda Rossa di Sesto/Rotwand nel gruppo delle Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten; la cima è raggiungibile da diversi punti di partenza, viene qui descritto un itinerario ad anello che parte dal Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass, raggiungibile dalla Val di Sesto/Sextental dall’Alto Adige/Südtirol e dal Comelico in Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di Comelico e QUI quella sulla Val di Sesto).

Il percorso dopo aver raggiunto la vetta del Castelliere porta ai Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen (che ospitano due rifugi) per poi tornare al Passo Monte Croce di Comelico con mulattiera nel bosco; il tratto di salita e discesa dalla vetta presentano diversi passaggi sassosi ripidi che richiedono piedi fermo (QUI la “pillola” sul comprensorio della Croda Rossa, che comprende anche i Prati di Croda Rossa, raggiungibile anche in cabinovia dai Bagni di Moso/Bad Moos).

Dal tracciato si godono anche bellissimi panorami sulle Dolomiti di Sesto e le Alpi Carniche e si attraversano diversi ambienti sia rocciosi e selvaggi verso la cima, sia pascolivi e boschivi negli altri tratti.

Il percorso comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m), si segue il sentiero numero 15 per il Castelliere salendo dapprima tra prati e poi nel bosco, su traccia ghiaiosa piuttosto ripida, fino a giungere ad una radura.
Seguendo sempre il sentiero 15 a diversi bivi si giunge ad una falesia di arrampicata e ferrate e, continuando su traccia terrosa nel bosco, si sale raggiungendo vecchie strutture militari ed un bivio; si continua, quindi, sempre sul sentiero 15 per il Castelliere.
La traccia ghiaiosa e sassosa procede a mezzacosta in leggeri saliscendi, superato un breve tratto franato, si giunge ad una piccola conca; facendo attenzione a seguire i segni si sale adesso in un canalone ghaioso giungendo ad un bivio.

Seguendo a sinistra il sentiero 15B per il Castelliere si sale su traccia ghiaiosa, con pendenza piuttosto accentuata; il sentiero sale a tornanti dapprima tra rado bosco e poi in terreno aperto; la traccia traversa poi verso destra con pendenza moderata fino ad una sella con cartelli.
Dalla sella si può salire a destra in breve, facendo attenzione ad un tratto franato, alla vicinissima vetta del Castelliere (2218 m, 2.00 ore dalla partenza).

Tornati in breve, con attenzione, alla sella si scende verso i Prati di Croda Rossa, la traccia ghiaiosa scende dapprima in moderata pendenza per poi scendere un ripido canalino su fondo sassoso con anche alcuni gradoni.
Usciti dal canalino la traccia traversa verso sinistra in moderata pendenza giungendo ad incontrare nuovamente il sentiero 15; seguendo sempre per i Prati di Croda Rossa ai diversi bivi si scende su mulattiera tra bosco e pascoli raggiungendo i Prati di Croda Rossa (1925 m, Rifugio Rudi e Rifugio Prati di Croda Rossa, cabinovia che sale da Moso/Moos, 45 minuti dalla vetta del Castelliere, 2.45 ore dalla partenza).

Dai Prati di Croda Rossa si segue adesso il sentiero 18 per il Passo Monte Croce, la traccia procede inizialmente in saliscendi tra terrei aperti e bosco, passando anche nei pressi di diverse sculture in legno; il sentiero porta poi ad un bivio.
Seguendo sempre il sentiero 18 per il Passo Monte Croce si procede in discesa su mulattiera ghiaiosa in moderata pendenza giugendo ad una baita; continuando sulla mulattiera si scende nel bosco fino ad un bivio.

Rimanendo sul sentiero 18 si scende quindi su mulattiera con pendenza un po’ più accentuata giungendo alla strada del Passo Monte Croce di Comelico; seguendo a destra la traccia a lato strada si giunge, quindi, in breve, al Passo Monte Croce di Comelico (1.30 ore dai Prati di Croda Rossa, 4.15 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Castelliere – Prati di Croda Rossa – Passo Monte Croce di Comelico

Sentieri: 15 – 15B – 15 – 18

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore totali

Quota massima: 2218 m

Difficoltà: EE– percorso che presenta diversi tratti ripidi verso la vetta (soprattutto la discesa è piuttosto tecnica nella prima parte); la deviazione dalla sella sotto la vetta alla cima è molto breve ma presenta un tratto franato in cui bisogna prestare molta attenzione. Il percorso presenta uno sviluppo totale di 12 chilometri circa

Data di ascesa: settembre 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dei rifugi. Dai Prati di Croda Rossa è possibile scendere ai Bagni di Moso in cabinovia e poi tornare al Passo Monte Croce in autobus; è bene informarsi, in questo caso anche sugli orari dell’autobus ed i periodi di apertura di cabinovia. È possibile evitare la salita in vetta rimanendo sul sentiero 15 al bivio col sentiero 15B od anche percorrere in salita e discesa il sentiero 18.
Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per il Monte Covolo/Seikofel e la Malga Nemes Alm, il Col Quaternà/Knieberg, Passo Silvella/Kniebergsattel e Malga Nemes Alm e la Croda Sora i Colesei (QUI la “pillola” sul percorso per il Monte Covolo, QUI quella sull’ascesa alla Croda Sora i Colesei e QUI quella sulla salita al Col Quaternà).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità sia per questioni di sicurezza ed orientamento oltre che per godere dei bellissimi panorami; il percorso è di difficoltà tecnica moderata per esperti ma non va sottovalutato in diversi tratti, soprattutto nella breve deviazione verso la vetta e nel primo tratto di discesa.

Primo tratto di salita dal Passo Monte Croce di Comelico

Falesia di arrampicata e vie ferrate

Tratto nel bosco che passa anche nei pressi di vecchie strutture militari

Tratto a mezzacosta con saliscendi

Attraversamento di un tratto franato

Tratto in cui fare attenzione a seguire i segni

Salendo sul sentiero 15B

Tratto finale per la vetta (da fare con attenzione vista la parte franata)

In vetta

Viste dalla vetta

Primo tratto della discesa

Canalino ripido in discesa

Vista sulla Val di Sesto

Discesa verso i Prati di Croda Rossa

Prati di Croda Rossa

Rifugio Rudi

Lungo il primo tratto in saliscendi del sentiero 18

Discesa lungo la mulattiera

Baita con radura

Discesa verso il Passo Monte Croce

Breve tratto a lato strada tornando al Passo Monte Croce


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Monte Croce di Comelico su Google Maps

DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Croda Rossa/Rotwand – Val di Sesto

Il comprensorio escursionistico e sciistico della Croda Rossa/Rotwand si trova nelle Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten  in Val di Sesto/Sextental, valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal, ed è raggiungibile in cabinovia da Moso/Moos, frazione di Sesto/Sexten (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Nei pressi della stazione a monte degli impianti estivi, posta ad oltre 1900 metri di quota, è possibile godere di numerose possibilità di divertimento ed attività sportive adatte a diverse esigenze.

Sono presenti, infatti, vari rifugi che propongono piatti tipici come il Rifugio Rudi e il Rifugio Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesenhütte, aree attrezzate per bambini, il “Teatro montano” con sedili in legno con bellissima vista sulla Val di Sesto ed una fitta rete di sentieri che permette diverse possibilità escursionistiche su tracciati di diversa difficoltà.

Tra questi troviamo, ad esempio, un percorso per famiglie, il sentiero che conduce al Museo all’aperto della Grande Guerra, diverse possibilità di discesa a valle, e salite più impegnative come quelle verso il Monte Castelliere e la ferrata che conduce in vetta alla Croda Rossa.

La vetta del Castelliere e i Prati di Croda Rossa possono essere raggiunti, con percorso ad anello, anche dal Passo Monte Croce di Comelico, posto sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Veneto; il tracciato, che attraversa anche tratti impegnativi nei pressi della vetta passa per ambienti diversi sia più rocciosi ed aspri che boscosi e pascolivi (QUI la “pillola” sul percorso dal Passo Monte Croce di Comelico al Castelliere ed i Prati di Croda Rossa).

L’area della Croda Rossa  è, inoltre, compresa nel comprensorio sciistico delle Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, in inverno, oltre 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019 ed estate 2020 e 2023

Zona della stazione a valle degli impianti vista salendo in cabinovia

Cabinovia Croda Rossa nei pressi della stazione a monte

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della cabinovia

Prati di Croda Rossa

Rifugio Prati di Croda Rossa

Rifugio Rudi

Vista sulla Val di Sesto dal “Teatro montano”

Escursionismo sui sentieri del comprensorio

Lungo il percorso per famiglie

Una delle postazioni di guerra del Museo all’aperto

Lungo il tratto del percorso dal Passo Monte Croce di Comelico alla vetta del Castelliere

Vetta del Castelliere

Vista sulla Val di Sesto e i Prati di Croda Rossa dal Castelliere

Lungo il tratto del percorso dalla vetta del Castelliere ai Prati di Croda Rossa

Lungo il tratto del percorso dai Prati di Croda Rossa al Passo Monte Croce di Comelico

Vista sul comprensorio della Croda Rossa in inverno

Piste della zona della Croda Rossa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e sulla Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Moso-Croda Rossa su Google Maps

Valle Anterselva/Antholzertal – Val Pusteria

La Valle Anterselva/Antholzertal è una valle perpendicolare che dalla Val Pusteria/Pustertal dai pressi del paesi di Valdaora si sviluppa fino al Passo Stalle/Staller Sattel al confine con l’Austria (QUI la “pillola” sui paesi di Valdaora).

Il comune di Rasun-Anterselva/Rasen Antholz, che conta quasi 3000 abitanti, raggruppa tutte le varie frazioni della valle, le principali sono Rasun di Sotto/Niederrasen (sede comunale), Rasun di Sopra/Oberrasen, Anterselva di Sotto/Antholz-Niedertal, Anterselva di Mezzo/Antholz-Mittertal e Anterselva di Sopra/Antholz-Obertal.

La Valle Anterselva presenta un fondovalle con molti prati e pascoli  su cui ricadono i versanti boscosi che la separano dalle parallele Valle Aurina/Ahrnatl e Val Casies/Gsiertal. Nella zona più alta della Valle Anterselva, verso il confine con l’Austria, il paesaggio diventa più aspro e roccioso con vette che superano i 3000 metri di quota appartenenti ai gruppi montuosi delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe e delle Alpi Noriche/Norische Alpen.

Nella parte alta della Valle Anterselva si trova anche il grande Lago di Anterselva/Antholzersee lungo le cui sponde si sviluppa una passeggiata panoramica, dal lago si sviluppa, inoltre, la strada che conduce al Passo Stalle posto ad oltre 2000 metri di quota, essendo la strada stretta la salita e la discesa sono permesse ad intervalli alternati ed il passo rimane chiuso di notte (QUI la “pillola” sul Passo Stalle e QUI quella sul Lago di Anterselva).

In Valle Anterselva sono possibili in estate innumerevoli escursioni partendo sia dai vari paesi, che dal Lago di Anterselva che dal Passo Stalle, gli itinerari presentano diverse difficoltà che spaziano dalle passeggiate in fondovalle, alle escursioni a varie malghe e rifugi alle salite alle cime come, ad esempio, le salita che dal Passo Stalle portando alla Croda Rossa/Rote Wand e all’Hinterbergkofel (QUI la “pillola” sulla salita alla Croda Rossa e QUI quella sull’Hinterbergkofel).

In inverno la Valle di Anterselva è molto nota per la pratica dello sci di fondo, con più di 60 chilometri di piste tracciate per questa disciplina, e del biathlon con la presenza della Südtirol Arena Alto Adige che ospita ogni anno gare di coppa del mondo ed ospiterà le olimpiadi invernali nel 2026 per la specialità del biathlon.

Inoltre, nella stagione invernale sono presenti diverse possibilità di escursionismo su sentieri solitamente battuti dal gatto delle nevi; tra essi troviamo la lunga escursione dal Lago di Anterselva al Passo Stalle ed al Lago Obersee (QUI la “pillola” su questo itinerario invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024

Tipico paesaggio della Valle Anterselva a Rasun di Sotto

Anterselva di Sotto

Lago di Anterselva con il Gruppo delle Vedrette di Ries

Passo Stalle

Lago di Anterselva visto dal Passo Stalle

Alpi Noriche viste dalla cima della Croda Rossa

Stadio del Biathlon

Lago di Anterselva in inverno

Lungo il percorso invernale per il Passo Stalle

Vista dal Passo Stalle verso la Valle ed il Lago di Anterselva

Lago e Rifugio Obersee nei pressi del Passo Stalle sul versante austriaco

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites – comprensorio sciistico – Val Pusteria

Il comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites si trova tra la Val Pusteria/Pustertal e la sua laterale Val di Sesto/Sextental, le piste da sci sono suddivise tra i noti paesi di San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Moso/Moos e Versciaco/Vierschach (QUI la “pillola” sul paese di San Candido e QUI la “pillola” riguardante gli abitati di Sesto e Moso).

Il comprensorio sciistico Tre Cime è annoverato tra i più noti del Sudtirolo; infatti, sono presenti nell’area sciabile famose aree sciistiche quali:  Croda Rossa/Rotwand, Monte Elmo/Helm, Pollaio/Stiergarten, Baranci/Haunold e Passo Monte Croce/Kreuzbergpass, le grandi aree della Croda Rossa e del Monte Elmo di Sesto, Moso e Versciaco sono collegate tra loro, da alcuni anni sci ai piedi tramite gli impianti del Pollaio offrendo tante piste da sci collegate tra loro.
L’area dei Baranci di San Candido è, invece, più appartata e con piste e strutture molto adatte per le famiglie.

L’area sciistica della Tre Cime Dolomites ospita più di 100 chilometri di piste da sci di svariata difficoltà, servite da moderni impianti di risalita (alcuni installati proprio negli ultimi inverni) e da innevamento programmato; lungo le piste, poste tra Dolomiti ed Alpi Carniche, sono dislocati anche moltissimi rifugi che propongono piatti tipici e si può godere di un panorama bellissimo verso il famoso gruppo dolomitico delle Alpi di Sesto/Sextner Dolomiten e le Alpi Carniche/Karnischen Alpen (QUI la “pillola” sulle” Dolomiti di Sesto).

Il comprensorio Tre Cime Dolomites offre anche molte possibilità di passeggiate a piedi su sentieri innevati battuti dal gatto delle nevi, piste da slittino e piste da sci di fondo, aumentando, così, la propria offerta turistica (QUI l’escursione su sentiero innevato al Rifugio Tre Scarperi, QUI quella sul Monte Covolo/Seikofel e Malga Alpe Nemes, QUI la “pillola” sulla Malga Klammbach e QUI la “pillola” sul Rifugio Fondovalle).

In estate l’area Tre Cime Dolomiti diventa, inoltre, un notissimo comprensorio escursionistico le cui gite e salite a cime sono facilitate dall’apertura estiva di alcuni impianti di risalita (QUI la “pillola” estiva sul Monte Elmo, QUI quella sulla Croda Rossa e QUI la “pillola” sulla seggiovia “Baranci”).

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2019, 2021, 2023, 2024 e 2025

Piste dell’area Monte Elmo e nuova seggiovia Hasenköpfl con il Monte Elmo sullo sfondo

Rifugio Larice lungo le piste

Piste dell’area del Pollaio/Stiergarten con la Croda Rossa sullo sfondo

Piste dell’area della Croda Rossa

Pista da slittino nell’area della Croda Rossa

Seggiovia e pista Baranci a San Candido con l’omonimo gruppo montuoso sullo sfondo

Pista da sci di fondo della Val Fiscalina

Sentiero innevato battuto verso il Rifugio Fondovalle

Malga Klammbach

Monte Covolo

Verso Malga Alpe Nemes

Malga Alpe Nemes

Verso il Rifugio Tre Scarperi

Rifugio Tre Scarperi

Moso/Moos e le Dolomiti di Sesto visti dalle piste da sci

Area del Monte Elmo e Moso viste dalla piste da sci di fonde e dai sentieri innevati della Val Fiscalina

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



Cliccare sull’immagine per visualizzre gli impianti del Monte Elmo di Sesto/Sexten

Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti della Croda Rossa di Moso/Moos

Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti dei Baranci di San Candido/Innichen

Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti del Monte Elmo di Versciaco/Vierschach

Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz (2895 m) – Alpi di Zillertal

La Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz, elevazione delle Alpi di Zillertal alta 2895 metri del sottogruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler, è posta sul confine tra Sudtirolo e Austria  e viene di solito raggiunta tramite la via normale che parte dalla Val di Vizze/Pfitscher Tal, valle laterale della zona di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Di Vizze).

Dal parcheggio l’ascesa raggiunge prima il Passo di Vizze/Pfitscher Joch e poi prosegue via via più ripida fino alla cima con rocce dal colore rossatro, dalle quali la vetta prese il nome di “Croda Rossa”; dalla cima si gode un panorama amplissimo verso il Gran Pilastro, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e parte delle Alpi di Zillertal sia sul versante sudtirolese che su quello austriaco.

La salita comincia dal parcheggio al 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze (1806 m, oltre divieto di transito ai veicoli), si segue per il Passo di Vizze potendo scegliere  tra il sentiero 3 piuttosto ripido che sale tra prati e tratti sassosi o la lunga mulattiera sterrata, entrambi i percorsi portano al Passo di Vizze ed al soprastante Rifugio Passo di Vizze/Pfitscher Joch Haus (2275 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 4 per la Croda Rossa di Vizze, si sale prima su traccia terrosa tra prati, in moderata pendenza e lungo sviluppo, fino ad una sella, da questo punto la salita si fa a tratti molto ripida su traccia terrosa e sassosa salendo tra rocce rossastre fino alla cima della Croda Rossa di Vizze (2895 m, croce, 1.45 ore dal Rifugio Passo di Vizze, 3.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.00 ore dalla partenza.

Percorso: Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Croda Rossa di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze

Sentieri: 3 – 4

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.00 ore (3.15 ore la salita, 2.45 ore la discesa)

Quota massima: 2895 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima ripida che richiede piede fermo, sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: agosto 2018

Annotazioni: necessaria assenza di neve sul percorso e tempo asciutto, è bene informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Passo di Vizze; il Passo di Vizze è anche raggiungibile, in alcuni periodi, tramite navetta (QUI maggiori informazioni sulla navetta).
Il Passo di Vizze è punto di partenza anche di altri itinerari come, ad esempio, l’ascesa a La Gerla/Kraxentrager ed al Rifugio Europa Hütte (QUI la “pillola” sulla salita a La Gerla ed al Rifugio Europa)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata on buona visibilità per godere degli ampi panorami lungo il percorso; il tracciato risulta piuttosto lungo e non va sottovalutato dosando bene le forze soprattutto in vista del tratto ripido finale

Lungo la mulattiera di salita al Passo di Vizze

Rifugio Passo di Vizze

Sul tratto in pendenza moderata

Lungo il tratto ripido tra rocce rossastre

Vista dalla cima verso il Gran Pilastro

In cima

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio per il Passo di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Sesto/Sexten e Moso/Moos – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi dell’Alto Adige/Südtirol più amati e conosciuti dai turisti e visitatori; tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Sesto e la sua frazione Moso/Moos, posti a oltre 1300 metri di quota e che contano insieme quasi 1900 abitanti, si trovano in Val di Sesto/Sextental; questa valle si separa dalla Val Pusteria/Pustertal all’altezza di San Candido e porta fino al Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass, che mette in comunicazione con Padola e il Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di Comelico).

La Val di Sesto e i suoi due paesi si trovano in una delle zone più belle del Sudtirolo e presentano un fondovalle, in cui scorre il Rio di Sesto/Sexten Bach, molto verde e ricco di pascoli cinto da un lato dalle Alpi Carniche/Karnischer Alpen e dall’altro versante dalle notissime Dolomiti di Sesto con vari sottogruppi quali: Baranci/Haunold, Tre Scarperi/Drei Schuster e Croda Rossa/Rote Wand.
Da Sesto e Moso parte delle visibili Dolomiti di Sesto formano la cosiddetta “Meridiana di Sesto” con il Sole che illumina le cime allo scoccare di alcune ore. (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

Tra i monumenti religiosi più importanti di Sesto e Moso troviamo la chiesa parrocchiale di Sesto del 1824, di stile neobarocco dedicata ai Santi Pietro e Paolo, che presenta in una cappella antistante al cimitero il famoso dipinto della “Danza macabra” dipinta da Rudolf Stolz e la piccola chiesa di Moso edificata nel 1717 e dedicata a San Giuseppe.

In Val di Sesto si trovano anche tantissimi sentieri e rifugi posti nella valle principale e nelle laterali Val Campo di Dentro/Innerfeldtal e Val Fiscalina/Fischleintal da cui partono i sentieri verso rifugi molto noti quali: Fondovalle/Talschlusshütte (1548 m) Zsigmondy-Comici (2224 metri), Rifugio Pian di Cengia/Büllelejoch Hütte (2528 metri) e Rifugio Locatelli/Dreizinnenhütte (2408 m) (QUI la “pillola” sulla Val Fiscalina).

Inoltre, nella Val di Sesto sono situati anche due comprensori escursionistici e sciistici molto interessanti: quello del Monte Elmo/Helm che si raggiunge con la nuova cabinovia dal centro abitato di Sesto e dal “Pollaio”, nei pressi di Moso, tramite la cabinovia Tre Cime e quello della Croda Rossa/Rote Wand che si raggiunge in cabinovia da Moso (QUI la “pillola” collegata al comprensorio del Monte Elmo e QUI quella sull’area della Croda Rossa).

Le due aree sono, in inverno, collegate tra di loro e fanno parte del comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, oltre a 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori, piste da sci di fondo e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti).

Tra le tante escursioni possibili in Val di Sesto, sia estive che invernali, sul sito delle Pillole sudtirolesi troviamo:

estive in Val di Sesto:

Col Quaternà – Passo Silvella – Malga Alpe Nemes: QUI la “pillola”
Castelliere/Burgstall – Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen: QUI la “pillola”
Croda Sora i Colesei: QUI la “pillola”
Malga Klammbachalm – Malga Alpe Nemes: QUI la “pillola”
Monte Arnese/Hornischegg – Tovo Alto/Hochgruben – Rifugio Sillianerhütte: QUI la “pillola”
Monte Casella di Dentro/Innergsell e Monte Casella di Fuori/Aussergsell: QUI la “pillola”
Monte Covolo – Malga Alpe di Nemes: QUI la “pillola”
Monte Elmo/Helm – Rifugio Gallo Cedrone/Hanspielhütte: QUI la “pillola”
Rifugio Zsigmondy-Comici – Rifugio Pian di Cengia/Büllelejoch Hütte – Rifugio Locatelli/Dreizinnenhütte: QUI la “pillola”
Val Fiscalina/Fischleintal: QUI la “pillola”

estive in altre aree delle Dolomiti di Sesto:

Croda Fiscalina Orientale/Oberbachspitze – Rifugio Pian di Cengia – Rifugio Locatelli alle Tre Cime: QUI la “pillola”
Lago di Dobbiaco/Toblachersee: QUI la “pillola”
Monte Paterno/Paternkofel – Rifugio Locatelli alle Tre Cime: QUI la “pillola”
Pausa Ganda/Gandraste: QUI la “pillola”
Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldkopfl: QUI la “pillola”
Torre di Toblin/Toblinger Knoten – Sasso di Sesto/Sextner Stein – Rifugio Locatelli alle Tre Cime: QUI la “pillola”

invernali in Val di sesto e dintorni:

Lago di Dobbiaco/Toblachersee: QUI la “pillola”
Malga Alpe Nemesalm – Monte Covolo/Seikofel: QUI la “pillola”
Malga Klammbachalm: QUI la “pillola”
Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte in Val Fiscalina: QUI la “pillola”
Rifugio Tre Scarperi/Dreischusterhütte: QUI la “pillola”

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024

La Val di Sesto vista dall’alto

La chiesa di Moso con la retrostante “Meridiana di Sesto”

Hotel Holzer a Moso ove ho passato tante vacanze prima di trasferirmi definitivamente in Alto Adige ed anche dopo il trasferimento

Sesto vista dall’alto

Scalinata di accesso alla chiesa parrocchiale con dipinto della Danza Macabra

Chiesa parrocchiale

“Merdiana” di Sesto

Cabinovia del Monte Elmo

Vista sulle Dolomiti di Sesto dal comprensorio del Monte Elmo

Monte Elmo

Monte Elmo e Tovo Alto visti dal Monte Arnese

Monte Arnese

Rifugio Sillianer

Cabinovia Tre Cime

Comprensorio Croda Rossa

Vista sulla cima della Croda Rossa dall’omonimo comprensorio

Lungo la Val Fiscalina

Rifugio Fondovalle

Rifugio Zsigmondy-Comici

Croda dei Toni vista salendo al Rifugio Zsigmondy-Comici

Rifugio Pian di Cengia

Rifugio Locatelli-Innerkofler e Tre Cime di Lavaredo

Meridiana di Sesto vista dal Monte Casella di Dentro/Innergsell

Passo Monte Croce di Comelico

Croda Sora i Colesei

Malga Klammbachalm

Malga Alpe Nemes

Panorami dall’Alpe di Nemes

Monte Covolo

Col Quaternà

In Val di Sesto in autunno

Moso e la Meridiana di Sesto viste in inverno dalle piste del comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti

Lungo le piste del comprensorio Tre Cime Dolomiti

Lungo i sentieri innevati battuti in Val Fiscalina

Piste da sci di fondo in Val Fiscalina

Malga Klammbach

Monte Covolo

Verso Malga Alpe Nemes

Verso il Rifugio Tre Scarperi

Rifugio Tre Scarperi

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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