Festa del Ringraziamento/Erntedankfest – Bolzano – ottobre 2021

La città di Bolzano/Bozen, capoluogo e città più popolosa del Sudtirolo, grazie alla sua prestiogiosa storia offre molti punti di interesse culturale e naturalistico; la citta propone, inoltre, diversi eventi molto amati da turisti ed abitanti locali quali, ad esempio, i Mercatini di Natale e la Festa del Ringraziamento (QUI la “pillola” sulla cittadina di Bolzano e QUI quella sui Mercatini di Natale).

La festa del Ringraziamento è un evento molto popolare nelle valli che nell’edizione 2021, tenutasi il 16 ottobre, ha raggiunto anche la realtà urbana della centrale piazza Walther di Bolzano; durante la festa, organizzata dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti/Bauernbund dell’Alto Adige, vengono presentate molte attività.

Tra esse troviamo molti stand di contadini di masi di tutto l’Alto Adige che vendono i loro prodotti genuini e tradizionali quali, ad esempio, carne, salumi, latticini e formaggi, miele, marmellate, sciroppi, tisane e tanti altri tipi di prodotti; sono, inoltre, presenti approfondimenti su storia ed attività dei contadini, momenti musicali, show cooking e una piccola esposizione di antichi trattori (QUI la “pillola” su diversi prodotti tipici del Sudtirolo).

Stand in Piazza Walther

Esposizione di antichi trattori

Momenti musicali

Show cooking

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

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Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz (1020 m) – Alpi Sarentine – marzo 2021

La Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz, posta a 1020 metri di quota, è situata nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen nei pressi della vetta boscata del Monte Tondo/Grumer Eck; la croce è posta in posizione dominante sulla conca di Bolzano/Bozen e da essa e lungo il percorso di salita si gode una bellissima vista sulla città di Bolzano e la catena della Mendola/Mendel.

Il percorso per raggiungere la croce parte direttamente dal centro di Bolzano e dapprima raggiunge la Passeggiata Sant’Osvaldo e poi, seguendo un tracciato ripido prevalentemente nel bosco, conduce alla panoramica croce; volendo dalla croce è possibile raggiungere anche il paese di Soprabolzano/Oberbozen sul Renon/Ritten da dove è possibile scendere in funivia a Bolzano (QUI la “pillola” su Bolzano e QUI quella sulla Passeggiata Sant’Osvaldo).

La salita alla Croce di Monte Tondo comincia dal centro di Bolzano portandosi alla stazione a valle della funivia del Renon e seguendo le indicazioni del sentiero 2 per Soprabolzano.
Si percorrono, quindi, alcune vie cittadine e, oltrepassato un arco murario, si sale su mulattiera sterrata ripida che conduce all’incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo; al bivio si segue sempre il sentiero 2 per Maria Assunta e Soprabolzano salendo su percorso nel bosco con fondo prima cementato e poi sassoso e terroso.
Il tracciato sale ripido a tornanti fino ad un punto panoramico e poi raggiunge il bivio con il sentiero 2A; si rimane sul sentiero 2 salendo sempre nel bosco, con percorso a tornanti, raggiungendo un punto di sosta attrezzato con panche. Continuando sul sentiero 2 si incrocia una mulattiera sterrata fino a riprendere il percorso nel bosco che incrocia diverse volte la mulattiera.
Il tracciato conduce, quindi, al bivio tra sentiero 2 deviazione per la Hörtenbergkreuz-Croce; si segue per la croce con percorso nel bosco in saliscendi che conduce, in breve, alla Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz (1020 m; 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza; dalla deviazione posta poco prima della croce è possibile, seguendo sempre in salita il sentiero 2, raggiungere con ulteriori 200 metri di dislivello e 1 ora di cammino Santa Maria Assunta e, poi, Soprabolzano dove si trova la funivia del Renon che riporta a Bolzano.

Percorso: Bolzano – Croce di Monte Tondo – Bolzano

Sentieri: 2 – Hörtenbergkreuz-Croce

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore la salita; 2.00 ore la discesa, 4.30 ore totali

Quota massima: 1020 m

Difficoltà: E – escursione di moderata difficoltà tecnica ma dallo sviluppo e dislivello piuttosto impegnativi e con presenza di molti tratti ripidi

Data di ascesa: marzo 2021

Annotazioni: dalla deviazione posta poco prima della croce è possibile, seguendo sempre in salita il sentiero 2, raggiungere con ulteriori 200 metri di dislivello e 1 ora di cammino Maria Assunta e poi Soprabolzano dove si trova la funivia del Renon che riporta a Bolzano (QUI la “pillola” su Soprabolzano e QUI quella sulla funivia del Renon)

Piazza Walther nel centro di Bolzano

Salendo verso l’incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo

Incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo

Salendo nel primo tratto nel bosco

Punto panoramico

Salendo nel secondo tratto nel bosco

Punto di sosta con panche

Vista verso la Croce di Monte Tondo

Salendo verso la deviazione per la croce

Deviazione per la Croce di Monte Tondo

Salendo alla Croce di Monte Tondo

Croce di Monte Tondo

Panorama su Bolzano e la Catena della Mendola dalla Croce di Monte Tondo

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Castel Roncolo/Runkelstein – Bolzano – primavera 2020

La città di Bolzano/Bozen, capoluogo e città più grande del Sudtirolo, ospita innumerevoli punti di interessi culturali, tra i tanti sono presenti chiese, antiche abitazioni, musei, monumenti e castelli; tra le rocche più note e visitate troviamo Castel Mareccio/Schloss Maretsch e Castel Roncolo/Runkelstein.
I due manieri sono situati non molto lontani dal centro storico di Bolzano e dei Prati del Talvera/Talferwiesen; in zona molto tranquilla nonostante la vicinanza del vivace cuore di Bolzano (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano e QUI quella su Castel Mareccio).

Castel Roncolo, posto su un colle dominante la conca di Bolzano, è raggiungibile in circa 10 minuti a piedi, su ripido sentiero, dal parcheggio sottostante o, in circa 30 minuti a piedi, dal centro di Bolzano percorrendo il lungo fiume Talvera e il ripido sentiero finale di accesso alla rocca.

Il primo nucleo di Castel Roncolo è stato edificato dei fratelli Friedrich e Beral von Wangen nel 1237 e, dopo numerosi danneggiamenti e ricostruzioni, fu definitivamente restaurato dall’Imperatore austriaco Francesco Giuseppe che nel 1893 lo donò al comune di Bolzano, ancora oggi proprietario del castello.

Il castello, oltre, che per la bella struttura fortificata con ampio cortile interno tradizionale, è noto soprattutto per la presenza di una serie di cicli di affreschi medievali a tema profano da cui deriva l’appellativo “Il maniero illustrato” dato a Castel Roncolo; questi affreschi, in parte ancora ottimamente conservati, permettono di avere delle prove visive del tipo di vita e degli usi dell’epoca.

Da Castel Roncolo si gode anche una bellissima vista sui monti che circondano Bolzano e sulla città stessa ed è, inoltre, possibile ristorarsi nell’annessa osteria di stile medievale posta direttamente tra cortile e locali del maniero.

Castel Roncolo, infine, ospita spesso varie mostre, eventi e feste a tema medievale; per avere notizie aggiornate  sul calendario di queste manifestazioni e sugli orari di apertura della rocca  è bene consultare il sito ufficiale del castello.

Sul ripido sentiero di accesso al castello

Castel Roncolo

Alcuni degli affreschi e dei reperti del castello

Osteria del castello

Vista dal castello sulla città di Bolzano

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Chiesa dei Domenicani/Dominikanerkirche – Bolzano – febbraio 2020

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo del Sudtirolo, ospita numerosi punti di interesse architettonico, culturale e religioso, tra questi ultimi troviamo alcune famose chiese quali: il Duomo cittadino, l’abbazia benedettina Muri-Gries, la Chiesa dei Domenicani, la Chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa con convento dei Francescani (QUI la “pillola” sul Duomo, QUI quella sull’abbazia Muri-Gries, QUI la “pillola” sulla Chiesa dei Francescani e QUI quella sulla città di Bolzano).

La Chiesa dei Domenicani con attiguo chiostro e convento, posta a ridosso del centro storico in Piazza dei Domenicani/Domenikanerplatz, è stata edificata nel 13° secolo e ricostruita completamente in stile gotico nel XIV° secolo ed è stata fin da subito uno dei punti di riferimento religiosi di Bolzano; la chiesa ha avuto diversi ampliamenti e ristrutturazioni barocche nel corso dei secoli fino ad arrivare all’aspetto attuale.

L’edificio religioso presenta all’interno un’architettura a sala con tre navate a pilastri ottagonali con prebiterio in stile rococò del 1740; all’interno della chiesa sono presenti anche il quadro del Miracolo di Soriano dell’artista Guercino, la Cappella di San Giovanni con affreschi della prima metà del 14° secolo della scuola di Giotto e il coro della chiesa con stucchi in stile rococò.

Attiguo alla chiesa si trova il chiostro edificato nel 1300 con numerose pitture murali dipinte tra il  XIV e il XVI secolo che raccontano la vita di Cristo e la Cappella di Santa Caterina con affreschi della scuola di Giotto del 1400.

Facciata esterna della chiesa

Interni della chiesa

Coro della chiesa

Cappella di San Giovanni

Miracolo di Soriano

Crocefisso

Affreschi antichi

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Funivia del Renon/Rittner Seilbahn – Bolzano e Renon – 2019 e 2020

Dalla città di Bolzano/Bozen, capoluogo del Sudtirolo, partono ben tre impianti di risalita che portano rispettivamente a Soprabolzano/Oberbozen sull’Altipiano del Renon, San Genesio/Jenesien sull’Altipiano del Salto/Salten e sul Colle/Kohlern; tutti questi luoghi sono rinomati luoghi turistici e punti di partenza per escursioni molto note tra abitanti locali e turisti (QUI la “pillola” su San Genesio, QUI quella sul Colle di Bolzano e QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

La funivia del Renon/Rittner Seilbahn collega Bolzano con il borgo di Soprabolzano/Oberbozen posto sull’Altipiano del Renon; l’impianto di risalita è formato da più funivie in ciclo continuo che ogni 4 minuti permettono di percorrere il tratto in soli 12 minuti (QUI la “pillola” su Soprabolzano).

La moderna funivia del Renon, costruita nel 2009, è collocata in maniera molto conveniente per integrarsi con gli altri mezzi pubblici locali; infatti, la stazione a valle di Bolzano si trova nei pressi del centro storico cittadino e la stazione a monte di Soprabolzano e posta nei pressi della stazione della ferrovia del Renon che collega Soprabolzano con Collalbo, il centro abitato più grande dell’altopiano del Renon (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon e QUI quella su Collalbo).

Lungo il viaggio in funivia si possono godere, inoltre, di bellissime visuali sulla sottostante città di Bolzano, sull’Altopiano del Renon e verso le Dolomiti e la catena della Mendola/Mendel potendo, così, godere in tranquillità del bellissimo paesaggio circostante senza dover percorrere in macchina o autobus  la tortuosa strada asfaltata che da Bolzano conduce al Renon.

La funivia del Renon si staglia sopra la città di Bolzano

Vista su Bolzano lungo il viaggio in funivia

Vista dalla funivia su Soprabolzano in veste invernale

Vista sul gruppo Dolomitico del Latemar lungo il viaggio in funivia

La funivia in arrivo alla stazione a monte di Soprabolzano

Stazione a monte della funivia di Soprabolzano nei pressi della stazione della ferrovia

Trenino del Renon alla stazione di Soprabolzano nei pressi della stazione a monte della funivia del Renon

Soprabolzano con la stazione a monte della funivia

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“Museion” museo d’arte moderna e contemporanea – Bolzano – marzo 2020

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo del Sudtirolo, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale, tra questi ultimi troviamo anche alcuni famosi musei quali: il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol e il Museo Archeologico dell’Alto Adige/Südtiroler Archäologiemuseum, il Palazzo Mercantile/Merkantilmuseum  e il Museion museo d’arte moderna e contemporanea (QUI la “pillola” collegata al Museo archeologico, QUI quella sul Museo di Scienze Naturali, QUI la “pillola” sul Palazzo Mercantile e QUI quella sulla città di Bolzano).

Il Museion, posto in Piazza Piero Siena 1 in centro città nei pressi del fiume Talvera, è formato da una costruzione moderna cubica realizzata dallo studio di architettura KSV di Berlino ed ospita su quattro piani una ricca esposizione di opere d’arte moderna e contemporanea con rotazione di artisti e mostre predisposte, la collezione del museo e le proposte artistiche sono quindi in costante rinnovamento.

Ogni anno vengono proposte mostre con opere e collezioni legati a particolari temi oltre che a spazi dedicati ad artisti ed espositori  famosi quali negli ultimi anni, ad esempio, Sonia Leimer, Erling Kagge, Karin Sander, Mercedes Azpilicueta, Rein Wolfs, Carol Yinghua Lu, Liu Ding e Francesco Vezzoli.

Il museo, aperto solitamente dal martedì alla domenica con, inoltre, un’apertura serale al giovedì, ospita anche eventi legati agli artisti espositori ed all’arte moderna in generale oltre ad attività interattive, un cafè/ristorante ed uno shop; su prenotazione alcune aree del museo possono anche essere affittate temporaneamente per eventi privati e conferenze.

La struttura del museo

Alcune delle opere e mostre ospitate dal museo negli ultimi anni

Shop del museo

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Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswaldpromenade – Bolzano – febbraio 2020

Bolzano/Bozen, città capoluogo del Sudtirolo che conta oltre 110000 abitanti, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici religiosi, eventi e collegamenti funiviari; tra le attrattive offerte dalla grende città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Bolzano, troviamo le storiche  Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade e Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswald Promenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata del Guncina).

La Passeggiata di Sant’Osvaldo, approntata nella prima parte fin dal 1908 dal comune di Bolzano e nella seconda parte nel 1937 su iniziativa del mecenate Karl von Müller, parte dalla zona del Lungo Talvera/Talfer Promenade e porta in tornanti su pendio alberato a mezzacosta verso l’Hotel Eberle e il paesino di Santa Maddalena/St. Magdalena, prima di scendere e riportare nel centro di Bolzano all’altezza della stazione a valle della funivia del Renon.

Il percorso, interamente su fondo ciottolato o sterrato, è lungo circa 5 chilometri e nel primo tratto sale dal Lungo Talvera con tornanti regolari  in ambiente con vegetazione molto variegata, indicata con apposite targhette e comprendente anche cedri ed agavi.

La passeggiata alterna poi tratti pianeggianti ad altri con salita a tornanti con tratti di boscaglia fino al bivio con il sentiero 2, continuando dal bivio a seguire la Passeggiata Sant’Osvaldo (indicazioni per Santa Maddalena) si costeggiano pareti rocciose fino a raggiungere l’ex Hotel-ristorante Eberle, purtroppo distrutto in parte da una frana.

Dall’hotel si scende quindi al piccolo paese di Santa Maddalena e poi con ripida discesa asfaltata si torna a Bolzano nei pressi della stazione a valle della funivia del Renon; da questo punto si può tornare al Lungo Talvera o con passeggiata di circa 20 minuti nell’abitato bolzanino o sfruttando gli autobus del servizio pubblico locale (in questo caso informarsi preventivamente sugli orari).

Lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Bolzano, la Valle dell’Adige e il gruppo dolomitico del Catinaccio/Rosengarten, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

Inoltre, per gli amanti dell’escursionismo, all’altezza della Stele con crocefisso a ricordo di Karl von Müller, si diparte il sentiero 2 che conduce, con percorso piuttosto lungo e ripido, alla Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz con bellissime visuali sulla conca di Bolzano (QUI la “pillola” sulla salita alla Croce di Monte Tondo)

Lungo la passeggiata Sant’Osvaldo

Stele con crocefisso a ricordo di Karl von Müller

Panorama dalla passeggiata verso Bolzano

Panorami dalla Passeggiata verso il Catinaccio

Croce di Monte Tondo

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Chiesa e chiostro dei Francescani/Franziskanerkirche – Bolzano – febbraio 2020

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo del Sudtirolo, ospita numerosi punti di interesse architettonico, culturale e religioso, tra questi ultimi troviamo alcune famose chiese quali: il Duomo cittadino, l’abbazia benedettina Muri-Gries, la Chiesa dei Domenicani, la Chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa con convento dei Francescani (QUI la “pillola” sul Duomo, QUI quella sull’abbazia Muri-Gries, QUI la “pillola” sulla Chiesa dei Domenicani e QUI quella sulla città di Bolzano).

La Chiesa dei Francescani con attigui chiostro e convento, posta a ridosso del centro storico in Via dei Francescani/Franziskanergasse, è stata edificata in stile gotico nel 14° secolo e consacrata nel 1348 ed è stata fin da subito uno dei punti di riferimento religiosi di Bolzano; la chiesa ha avuto diversi ampliamenti e ristrutturazioni nel corso dei secoli fino ad arrivare all’aspetto attuale.

L’aspetto odierno di facciata e campanile, alto 44 metri, sono dovute a ristrutturazioni effettuate dopo la seconda guerra mondiale; all’interno della chiesa sono presenti numerose opere importanti quali: l’altare gotico a sportelli del 1500 dell’artista di Bressanone Hans Klocker, le vetrate del coro della chiesa realizzate nel 1954 da Josef Widmoser, la vetrata delle Beatitudini realizzata in stile moderno, l’affresco dei dottori della Chiesa del 1500, gli altari di Sant’Antonio e San Sebastiano, i quadri della Via Crucis opera del pittore Leo Sebastian Humer e il grande organo del costruttore Hans Pichler.

Attiguo alla chiesa si trova il grande chiostro edificato nel 1300 con numerose colonne ed affreschi tardogotici; grazie a vari finanziamenti ricevuti nei secoli il chiostro è stato costantemente abbellito ed è considerato uno dei più belli dell’area tirolese.

Facciata della chiesa

Altare gotico a sportelli

Coro della chiesa con vetrate

Vetrata delle Beatitudini

Affresco dei Dottori della Chiesa

Quadri della Via Crucis

Chiostro

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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Palazzo Mercantile e museo/Merkantilgebäude und Museum – Bolzano – febbraio 2020

Bolzano, la più grande città ed il capoluogo del Sudtirolo, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale; tra questi ultimi troviamo anche alcuni famosi musei quali: il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol, il Museo Archeologico dell’Alto Adige/Südtiroler Archäologiemuseum, il Museo Mercantile/ Merkantilmuseum e il “Museion” museo di arte moderna e contemporanea (QUI la “pillola” collegata al Museo archeologico, QUI quella sul Museo scienze naturali, QUI la “pillola” sul “Museion” e QUI la quella sulla città di Bolzano).

Il Museo Mercantile, posto in Via Portici 39/Lauben in centro città e aperto solitamente al mattino dal lunedì al sabato, è ospitato nell’antico Palazzo Mercantile/Merkantilgebäude, progettato nel settecento dall’architetto Francesco Perotti ed adibito inizialmente a Magistrato Mercantile, un tribunale speciale commerciale.

Verso la metà dell’ottocento il Palazzo Mercantile ed i suoi beni sono passati alla neocostituita Camera di Commercio di Bolzano che, dopo essersi trasferita in altra sede, ha restaurato il palazzo e lo ha adibito a museo pubblico nel 1997.

Il primo piano del Museo Mercantile ospita numerosi reperti commerciali ed artistici, oltre a svariati quadri ed opere d’arte, che testimoniano lo sviluppo della storia mercantile della città; al secondo piano è situata l’esposizione dei reperti commerciali ed economici della ditta Menz, molto attiva nei secoli scorsi, oltre a biblioteche e quadri prestigiosi; nel museo sono presenti, inoltre, un bellissimo salone d’onore asburgico con quadri ed arredi antichi e tre cantine medievali restaurate.

Il Museo Mercantile ospita, talvolta, anche delle mostre; attualmente fino ad ottobre 2020 è presente, congiuntamente con Castel Mareccio/Schloss Maretsch, una mostra dedicata alla dinastia Medici in Tirolo; per il periodo della mostra è possibile ottenere sconti sull’ingresso alle due strutture se visitate nello stesso giorno (QUI la “pillola” su Castel Mareccio).

Interno del Palazzo Mercantile

Particolari del museo

Salone d’onore asburgico

Cantine medievali del palazzo

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Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade – Bolzano – febbraio 2019

Bolzano/Bozen, città capoluogo del Sudtirolo che conta oltre 110000 abitanti, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici religiosi, eventi e collegamenti funiviari; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Bolzano, troviamo in particolare le storiche Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswaldpromenade e la Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata di Sant’Osvaldo).

Il percorso della Passeggiata del Guncina, approntato fin dal 1892,  partendo dal quartiere di Gries con la storica abbazia benedettina conduce prima all’ex Hotel Germania e poi verso la strada per San Genesio, prima di scendere nella Gola del Rio Fago per riportare a Bolzano all’altezza dei Lungo Talvera (QUI la “pillola” su Gries e l’abbazia benedettina).

Il percorso, interamente su fondo sterrato, è lungo 7,2 chilometri e nel primo tratto sale da Gries con tornanti regolari  in ambiente con vegetazione molto variegata, indicata con apposite targhette e comprendente anche olivi, cactus e agavi, fino all’ex Hotel Germania. Dal vecchio hotel il percorso alterna tratti pianeggianti ad altri con salita a tornanti con tratti di boscaglia, tra vigneti ed altri costeggiando pareti rocciose fino a raggiungere la strada asfaltata che conduce a San Genesio.

Dall’incrocio con la strada per San Genesio il percorso scende con tornanti verso la Gola del Rio Fago conducendo, con vista sulla grande cascata del Rio Fago, verso il fondovalle con rientro a Bolzano all’altezza del Lungofiume Talvera; da questo punto si può tornare a Gries o con passeggiata di circa 30 minuti nell’abitato bolzanino o sfruttando gli autobus del servizio pubblico locale (in questo caso informarsi preventivamente sugli orari).

Lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Bolzano, la Valle dell’Adige e il gruppo dolomitico del Catinaccio/Rosengarten, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

Lungo la Passeggiata del Guncina

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