Torta di grano saraceno – ricette tipiche

La famosa torta di grano saraceno, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert della tradizione sudtirolese preparato ormai da lungo tempo; questa torta di farina di grano saraceno e marmellata di ribes rosso, dal gusto inconfondibile, si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile tradizionale.

Ingredienti per 4 persone:

– 300 gr di farina di grano saraceno

– 100 gr di farina bianca tipo 00 Rieper

– 300 gr di burro Sciaves della Brimi

– 6 uova

– 300 gr di zucchero

– 16 gr di lievito in polvere – una bacca di vaniglia


per la farcitura:

– un vasetto di marmellata di ribes rosso setacciata da 400 gr

– un vasetto di marmellata di ribes rosso da 400 gr


per la decorazione:

– zucchero vanigliato


Procedimento di preparazione:

Togliere il burro dal frigo un paio di ore prima della preparazione, per permettergli di ammorbidirsi e preriscaldare il forno a 170° C.

Porlo in una ciotola o in una planetaria con 150 gr di zucchero e la bacca di vaniglia, e lavorare il composto con delle fruste elettriche fino a renderlo bianco e cremoso.

Dividere le uova, e unire uno alla volta i tuorli al composto di burro e zucchero, sempre montando con le fruste elettriche.

Setacciare le polveri e, con delle fruste pulite, montare gli albumi con i 150 gr di zucchero rimasti.

Utilizzando una spatola, unire a mano al composto di burro, zucchero e tuorli le polveri setacciate.

Infine, sempre con l’aiuto di una spatola, unire gli albumi, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Imburrare e infarinare uno stampo da tortiera di 28 cm e versare l’impasto.

Infornare e cucinare per 50 minuti circa, facendo la prova stuzzicadenti per assicurarsi che la torta sia cotta.

Porre su una gratella e lasciar raffreddare. Togliere dallo stampo, e tagliare la torta in tre dischi.

Farcire il primo strato con metà vasetto di marmellata di ribes e metà vasetto di marmellata di ribes setacciata. In questo modo sarà possibile esaltare il sapore della torta con i pezzi di ribes intero.

Appoggiare il disco centrale, farcire con la restante marmellata e chiudere con il terzo disco.

Spolverare la superficie con zucchero a velo vanigliato.

Servire il giorno dopo con panna montata o una pallina di gelato alla vaniglia, se desiderato. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Festa del Ringraziamento/Erntedankfest – Bolzano

La città di Bolzano/Bozen, capoluogo e città più popolosa del Sudtirolo, grazie alla sua prestiogiosa storia offre molti punti di interesse culturale e naturalistico; la città propone, inoltre, diversi eventi molto amati da turisti ed abitanti locali quali, ad esempio, i Mercatini di Natale e la Festa del Ringraziamento (QUI la “pillola” sulla cittadina di Bolzano e QUI quella sui Mercatini di Natale).

La festa del Ringraziamento è un evento molto popolare nelle valli tanto che nell’edizione 2021, tenutasi il 16 ottobre, ha raggiunto anche la realtà urbana della centrale piazza Walther di Bolzano; durante la festa, organizzata dall’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti/Bauernbund dell’Alto Adige, vengono presentate molte attività.

Tra esse troviamo molti stand di contadini di masi di tutto l’Alto Adige che vendono i loro prodotti genuini e tradizionali quali, ad esempio, carne, salumi, latticini e formaggi, miele, marmellate, sciroppi, tisane e tanti altri tipi di prodotti; sono, inoltre, presenti approfondimenti su storia ed attività dei contadini, momenti musicali, show cooking e una piccola esposizione di antichi trattori (QUI la “pillola” su diversi prodotti tipici del Sudtirolo).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’ottobre 2021

Stand in Piazza Walther

Esposizione di antichi trattori

Momenti musicali

Show cooking

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

Cliccare sull’immagine per visualizzare Piazza Walther su Google Maps

Torta Linzer – ricette tipiche

La famosa torta Linzer, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert di origine austriaca, della città di Linz da cui prende il nome, che è diventato presto parte integrante della tradizione dolciaria dell’Alto Adige/Südtirol; questa torta di farina di nocciole e marmellata di ribes rosso si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile austriaco.

Ingredienti per una torta per 8 persone:

– 225 g burro Sciaves latteria Brimi

– 125 g zucchero al velo

– 125 g tuorli di uova da masi Alto Adige

– 175 g farina di nocciole

– 225 g farina per torte Rieper; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00

– 3 g lievito

– 250 g di marmellata di ribes rosso

– sale q.b.

– cannella in polvere q.b.

Procedimento di preparazione:

Togliete il burro dal frigo tre ore prima della preparazione per permettergli di raggiungere la temperatura ambiente. Ponetelo nella planetaria con lo zucchero a velo, il sale e la cannella e lavoratelo con la foglia.

Aggiungete i tuorli e lavorate nuovamente il composto.

Aggiungete infine le polveri (farina di nocciole, farina bianca e lievito) ed amalgamate il tutto.

Imburrate ed infarinate una tortiera da 24 cm e preriscaldate il forno a 170° C.

Con l’aiuto di una sac à poche create, partendo dal centro un anello di pasta fino a ricoprire tutto il fondo. Con l’aiuto di una spatole pigiate delicatamente l’impasto per permettere la chiusura di possibili forellini che, altrimenti, farebbero fuoriuscire il ripieno.

Create ora, sempre con l’aiuto di una sac à poche, un bordo rialzato.

Versate la marmellata di ribes rosso e livellate.

Ultimate con la sac à poche creando delle strisce prima da un verso e poi dall’altro.

Infornate e lasciate cuocere per 45 minuti circa finchè la superficie sarà ben cotta e solida. Sfornate e lasciate raffreddare prima di toglierla dalla tortiera.

Ponete, quindi, la torta su una gratella per lasciar finire il raffreddamento.

E’ meglio lasciar riposare la torta una notte per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi per bene. Servite con una spolverata di zucchero a velo e, se siete super golosoni, con una piccola ciotola di panna montata. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Piatto tradizionale pasquale con asparagi bianchi e prosciutto contadino – ricette tipiche

Viene proposta una delle tante possibilità di preparare il piatto tipico dell’Alto Adige/Südtirol del periodo pasquale con asparagi bianchi di Terlano, prosciutto cotto contadino “Bauernschinken”, uova e salsa bolzanina (QUI la “pillola” sul paese di Terlano).
Questo piatto unico è adatto soprattutto nella stagione primaverile quando si trovano, solitamente, gli asparagi bianchi freschi!

Ingredienti per 4 persone:

– 20 fette di prosciutto cotto affumicato contadino “Bauernschinken”

– 20 asparagi bianchi di Terlano

– 8 uova

– una confezione da 500 gr di salsa bolzanina

– Formaggio Montagna Sesto Latteria Sesto/Sexten

– Formaggio Schüttler Caseificio Capriz

come accompagnamento:

– 2 Bretztel (QUI la ricetta)

Procedimento di preparazione:

Per cominciare pelate e pulite gli asparagi. Fateli bollire in acqua calda per 20 minuti circa. Con l’aiuto di una forchetta assicuratevi che siano cotti prima di scolarli.

In una seconda padella di acqua, portata precedentemente a bollore, adagiate le uova aiutandovi con un mestolo; consiglio di attendere che gli asparagi stiano cuocendo da circa 10 minuti, cosicchè possiate avere tutto pronto nello stesso momento. Cucinate le uova per 9/10 minuti, e sempre con l’aiuto del mestolo toglietele e ponetele in una ciotola piena di acqua fredda.

Sbucciate ora le uova, adagiando il guscio in acqua fredda, per facilitare il processo e tagliatele a metà.

Prendete ora un piatto componendolo con 5 fette di Prosciutto cotto “Bauernschinken”, due uova tagliate a metà, cinque asparagi, formaggio tagliato a triangolo, salsa bolzanina ed il Bretzel come accompagnamento.
Eventualmente il piatto può essere abbinato da un vino bianco aromatico; in questo caso è stato scelto il Gewürztraminer Cantina Termeno/Tramin.
Buon appetito a tutti!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Grano, farine e pane dell’Alto Adige/Südtirol

In Alto Adige/Südtirol è presente una grande tradizione di produzione di farine tradizionali, e soprattutto, diverse varietà di pane tipico ormai note ed apprezzate anche fuori dal territorio sudtirolese; anche la coltivazione di grano autoctono è tornata in auge negli ultimi anni  grazie anche al progetto Regiograno che assicura delle possibilità di guadagno stabili ai produttori di alta qualità di grano, segale, farro ed altri cereali.

Il grano e gli altri cereali coltivati vengono poi lavorati da diversi molini tradizionali tra i quali spiccano il Molino Rieper ed il Molino Merano/Meraner Mühle oltre a diversi altri; vengono, così, prodotte molte varietà di farine artigianali di alta qualità usate da molti panificatori in Sudtirolo per produrre diverse varietà di dolci, paste e, soprattutto, pane tipico.

Tra i tipi di pane tradizionale più apprezzati troviamo:  i Vinschger Paarl (pagnotta di pane nero venostana in coppia), lo Schüttelbrot (pane di segale croccante), pani alle noci, ai fichi, alla frutta secca o uvette, bretzel, pane di farro e tanti altri.

Molte di queste varietà di pane oltre a dimostrazioni di uso di macchine tradizionali per la produzione di farina pane e dolci sono presentate all’annuale Mercato del Pane e dello Strudel di Bressanone, manifestazione che attira ogni anno molti turisti (QUI la “pillola” sul mercato del pane e dello strudel).

Le farine dell’Alto Adige/Südtirol sono, come detto, base fondamentale anche per la preparazione di molti dolci tradizionali, tra cui il notissimo strudel di mele, e diverse torte ed impasti golosi dolci e salati (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche sudtirolesi).

Antichi metodi di lavorazione di grano e farine proposti al Mercato del pane e dello Strudel di Bressanone

Tipici pani e dolci sudtirolesi

Punto vendita di Appiano/Eppan dei panifici-pasticcerie Mein Beck

Farine del Molino Rieper di Vandoies/Vintl

Farine del Molino Merano/Meraner Mühle

Preparazione casalinga della pizza integrale tirolese

Preparazione casalinga dello strudel di mele con prodotti sudtirolesi

Tipici biscotti casalinghi di Natale dell’Alto Adige

Strudel della Baita Odles in Val Gardena/Gröden

Canederli dello Stadtl Cafè di Chiusa/Klausen

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Uva, vini e distillati dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per quanto riguarda la produzione di uva da vino in Sudtirolo sono presenti 5400 ettari di superficie vitivinicola.

La coltivazione dell’uva ha origine fin dall’epoca romana e sono coltivate ben 17 varietà di uva vitivinicola tra cui le specie autoctone Lagrein, Schiava e Gewürztraminer; la coltivazione di uva avviene soprattutto tra Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, bassa Val Venosta/Vinschgau e bassa e media Valle Isarco/Eisacktal grazie all’impegno di oltre 5000 produttori.

I produttori consegnano poi l’uva alle oltre 160 cantine presenti che trasformano il frutto in oltre 350.000 ettolitri di vino DOC; la coltivazione avviene con metodi tradizionali, e rispettosi dell’ambiente, volti ad offrire una grande qualità del prodotto.

L’ottima qualità dell’uva si tramette poi al vino prodotto dalla cantine, infatti, molte di esse hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali che garantiscono un’ottima notorietà ed apprezzamento per tutta la filiera vinicola del Sudtirolo.

A Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, a testimonianza dell’importanza della coltivazione dell’uva per la zona circostante, è anche presente il Museo provinciale del Vino, che consta di un’area all’aperto ed una al chiuso, che offre una panoramica su storia, attrezzi da lavoro e tipologia di vigneti che hanno caratterizzato la produzione vinicola in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).

Anche presso la tenuta di Castel Rametz/Schloss Rametz, nei pressi di Merano/Meran, è presente un Museo del Vino con percorso museale che presenta molti attrezzi e documenti storici relativi alla coltivazione del vino ed un’area dedicata alla storia dello speck oltre ad una stanza dei tesori con tantissime bottiglie pregiate e la cantina storica tuttora utilizzata (QUI la “pillola” sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Nell’area della Strada del Vino sono, inoltre, presenti diversi percorsi tematici riguardanti la secoloare coltivazione delle viti in zona; tra essi troviamo il Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaian/Girlan ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad tra Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Margreid e Cortina/Kurtinig (QUI la “pillola” sul sentiero “Gschleier” e QUI quella sul percorso tra Cortaccia, Magrè e Cortina).

Diversi vini del Sudtirolo si accompagnano ottimamente anche a molti piatti tipici della zona ed alcuni vini vengono usati anche nella preparazione di ricette tradizionali (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Inoltre, in Sudtirolo, oltre, al vino, dalla coltivazione di uva si ricavano anche molti liquori e distillati molto apprezzati tra cui spiccano diverse grappe molto pregiate aromatizzate con sapori tipici quali pino mugo, cirmolo; altri liquori rinomati vengono anche ricavati dalla distillazione di altri frutti quali, ad esempio, mele e pere.

Vigneti ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa/Klausen

Vigneti lungo il Percorso Pinot Nero/Blauburgunderweg nell’area tra Ora/Auer, Montagna/Montan ed Egna/Neumarkt

Vendemmia nell’area di Castelfeder tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Vendemmia nell’area di Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Lavorazione delle uve appena raccolte per la vinificazione ad Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Vino imbottigliato che riposa nell’area vinicola tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Degustazione presso la tenuta-cantina CEO Schänke di Salorno/Salurn

Degustazione presso la tenuta-cantina Pfitscher di Montagna/Montan © M. Lafogler

Nel Museo del Vino di Caldaro/Kaltern

Museo del Vino della tenuta Castel Rametz

Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano

Cantina di Termeno

Risotto con asparagi bianchi e vino Gewruztraminer della Cantina Termeno

Distillati tradizionali a base di erbe di montagna a Parcines/Partschins

Vigneti dell’area di Termeno e della Cantina Tramin in inverno in Oltradige

Vigneti di Cortaccia e della Cantina Kurtatsch innevati in Bassa Atesina

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa in veste invernale in Valle Isarco

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Mele e frutta dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige/Südtirol ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per la produzione delle mele il Sudtirolo vanta l’area coltivata maggiore d’Europa con 18400 ettari di terreno dedicati.

In Sudtirolo la coltivazione delle mele ha origine fin dal medioevo e sono coltivate oltre una dozzina di tipi di mele di cui 11 hanno raggiunto il titolo di prodotti IGP con un consorzio che segue direttamente la genuinità del prodotto.

Oltre 8000 masi ed aziende familiari si occupano della coltivazione di mele con oltre 950.000 tonnellate di frutti coltivati ogni anno soprattutto nelle aree della Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, Val Venosta/Vinschgau e Valle Isarco/Eisacktal; tra le varietà di mele più coltivate troviamo Golden Delicious, Gala, Red Delicious, Fuji e Granny Smith.

Le mele prodotte oltre che inserite sul mercato per il consumo diretto vengono usate per la produzione di succhi, composte e distillati; spesso questi prodotti sono realizzati artigianalmente in maso e piccole aziende e sono molto apprezzati dagli amanti di questo tipo di bevande ed alimenti.

A testimonianza della grande tradizione sudtirolese legata alla coltivazione delle mele nell’abitato di Lana, a pochi chilometri da Merano/Meran, si trova il Museo della Frutticoltura che descrive la storia, l’evoluzione nei secoli ed il presente della coltura della mela in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo della Frutticoltura)

In Alto Adige coltivate anche altri frutti come pere, fragole, frutti di bosco ed albicocche; in particolare le pere Kaiser e Pala e le fragole della Val Martello sono molto note ed apprezzate; merita, invece, un approfondimento a parte la coltivazione per uva da vino che garantisce la materia prima per la produzione di vini molto amati e spesso pluripremiati (QUI la “pillola” su uva e vini tipici).

Inoltre, la frutta tipica del Sudtirolo viene usata in molte ricette tradizionali come lo strudel di mele e molte altre note ed apprezzate preparazioni (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Meleti nei pressi di Parcines/Partschins in Val Venosta

Meleti in fiore in Alto Adige/Südtirol

Meleti ad Appiano/Eppan in primavera ed estate

Museo della Frutticoltura di Lana

Vigneti lungo la Strada del Vino

Mercato del Pane e dello Strudel di Bressanone/Brixen

Preparazione casalinga dello strudel di mele

Strudel classico con salsa alla vaniglia alla Baita Odles in Val Gardena/Gröden

Strudel ai mirtilli della Malga Fiechtalm in Val d’Ultimo/Ultental

Strudel ai frutti di bosco e fragole al Ristorante Hilberkeller di Caines/Kuens

Stuzzichini con mele Alto Adige Bio, speck Alto Adige IGP e formaggio Dolomitenkönig della latteria MILA

Pere Alto Adige caramellate

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Speck, insaccati e carne dell’Alto Adige/Südtirol

Il Sudtirolo ospita una folta presenza di masi con pascoli dediti all’allevamento di bovini, ovini e suini; da questi animali si ricava sia ottimo latte usato per la produzione di noti latticini e prodotti caseari sia ottima carne usata per la produzione di carne e prestigiosi insaccati.

Tra questi ultimi l’ eccellenze più nota, apprezzata e caratterizzante del Sudtirolo è sicuramente lo Speck Alto Adige IGP; questo insaccato di suino vanta una tradizione secolare ed è realizzato da diversi produttori, autorizzati dal consorzio di tutela, secondo regole di produzione volte ad assicurare l’inconfondibile sapore di questo noto e premiato insaccato.

Per gli amanti della storia dello speck nei pressi di Naturno/Naturns in Val Vensota/Vinschgau, attiguo alla sede dell’azienda produttrice di speck ed insaccati Moser, si trova anche il Museo dello Speck cje mostra l’evoluzione della preparazione di questo inconfondibile ed amato salume (QUI la “pillola” sul Museo dello Speck Moser).

Oltre allo Speck il Sudtirolo propone anche diversi altri tipi di insaccati tradizionali molto amati da abitanti locali e turisti come, ad esempio, il prosciutto cotto affumicato contadino (Bauernschinken), insaccati alle erbe, salami di suino e selvaggina, salami cotti, il piccante salamino affumicato Kaminwurzen e diversi altri.
Oltre agli insaccati anche la carne sudtirolese proveniente dai masi e lavorata in macellerie tradizionali è molto apprezzata, tra esse troviamo carne di vitello e manzo, suino, agnello, salsicce, wurstel e selvaggina come cervo, camoscio e capriolo.

Lo speck e gli altri insaccati oltre alla carne dei masi sono usati anche per preparare molte ricette tradizionali molto apprezzate in Italia e non solo (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Antichi metodi di produzione dello speck presentati al museo dello Speck Moser di Naturno/Naturns

Salumi tradizionali del punto vendita di Merano della macelleria-salumeria Siebenforcher

Speck, salumi e carni tipiche del produttore autorizzato di Speck e macelleria Windegger di Appiano/Eppan

Speck, salumi e prodotti caseari tipici in vendita al Mercatino di Natale di Brunico

Tagliere tipico alla Baita Odles in Val Gardena/Gröden

Cotoletta in stile tirolese alla Franziskaner Stuben di Bolzano/Bozen

Gulasch del rifugio-ristorante Levenna/Langfenn sull’Altopiano del Salto/Salten

Uova con speck e patate al Rifugio Pendio Monte Elmo in Val di Sesto/Sextental

Stuzzichini con Speck, mele Alto Adige e formaggio Dolomitenkönig della latteria MILA

Piatto tipico misto con carne di suino al Ristorante Hilberkeller di Caines/Kuens

Tagliatelle con tipico ragù di selvaggina al ristorante-hotel Tonzhaus in Val Senales/Schnalstal

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Prodotti caseari e latticini dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige/Südtirol vanta una lunghissima e prestigiosa tradizione nelle produzione e lavorazione di latte e derivati; sono, infatti, presenti moltissimi masi con pascoli che allevano mucche, pecore e capre per la produzione di latte che viene poi o lavorato direttamente o conferito alle diverse latterie sociali presenti sul territorio.

Il latte lavorato direttamente nel maso si trasforma spesso in burro e formaggi artigianali molto apprezzati dagli intenditori; il latte conferito alla latterie viene, invece, ritirato ogni giorno (anche tramite ingegnose teleferiche che dai masi sui pendii conducono alle strade delle valli dove passano i camion delle latterie adatti alla raccolta).

Nelle latterie sociali vengono lavorate le grandi quantità di latte provenienti dai conferitori per la produzione di latte fresco, burro, formaggi freschi e stagionati, panna e yogurth; alcune di queste latterie sono diventate molto note ed apprezzate in tutta Italia e non solo, tra esse troviamo, ad esempio, MILA, Brimi, Vipiteno/Sterzing, Merano/Meran, Tre Cime/Drei Zinnen e diverse altre.

In Alto Adige/Südtirol, oltre alle latterie più grandi, sono presenti anche caseifici più piccoli con produzione di formaggi particolari e molto apprezzati dagli intenditori; tra essi troviamo, ad esempio, il Caseificio Capriz con annesso museo, posto a Vandoies/Vintl in Val Pusteria/Pustertal, e specializzato in produzione di formaggi di capra (QUI la “pillola” sul Caseificio Capriz ed il suo museo).


Inoltre, i pascoli alpini estivi, oltre che utili per la produzione dell’ottimo latte dell’Alto Adige, sono anche diventati un’attrazione locale con immagini da cartolina con bovini ed ovini al pascolo accanto ai sentieri percorsi ogni anno da un gran numero di escursionisti e gitanti che hanno, così, l’occasione di vedere dal vivo gli animali da cui si ricava il latte usato per molti prodotti e ricette (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Mucche al pascolo in Val Sarentino/Sarntal

Mucche e cavalli al pascolo in Val Badia/Gadertal

Pecore al pascolo sull’Altipiano del Renon/Ritten

Raccolta da parte della latteria sociale Brimi del latte prodotto nei masi

Shop Brimi di Bressanone

Shop della latteria sociale MILA di Bolzano

Caseificio Capriz con annesso museo

Museo del Caseificio

Prodotti caseari e speck in vendita al Mercatino di Natale di Brunico

Stuzzichini con formaggio Dolomitenkönig della MILA, Speck Alto Adige IGP e mele Alto Adige Bio

Tipico tagliere con formaggi e salumi del Sudtirolo alla Malga Schöneben/Belpiano in Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

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