Passeggiata Fenn/Fennpromenade – Altopiano del Renon/Ritten

L’Altopiano del Renon/Ritten presenta diversi punti di interesse sia culturali e religiosi che naturali, paesaggistici ed escursionistici; tra i percorsi brevi e classici più noti ed amati dell’altopiano troviamo la Passeggiata Fenn/Fennpromenade che si sviluppa tra i paesi di Collalbo/Klobenstaein e Longomoso/Lengmoos  (QUI la “pillola” sul paese di Collalbo, il centro abitato principale del Renon).

La Passeggiata Fenn vanta una storia molto lunga essendo stata creata nel lontano 1895 per i villeggianti del Renon; il tracciato, segnato con il numero 20 e che richiede circa 45 minuti per la sua percorrenza, conduce con un giro ad anello, in saliscendi, nei boschi tra Collalbo e Longomoso potendo così godere della quiete della selva.

Il percorso, della lunghezza di poco meno di 3 chilometri e dal dislivello di meno di 100 metri di salita e discesa, è percorribile in entrambi i sensi; lungo il tracciato sono poste anche diverse panchine che invitano a rilassarsi ed ammirare i panorami in particolare verso i gruppi dolomitici dello Sciliar e del Latemar ed in direzione delle Piramidi di Terra/Erdpyramiden.

Le Piramidi di Terra, formazioni terrose con il caratteristico sasso come “cappello”, sono un fenomeno geologico molto interessante dovuto all’erosione da parte delle precipitazioni (pioggia e neve) su particolari tipi di terreni, come quelli che si trovano in questa zona del Renon (QUI la “pillola” sulle Piramidi di Terra di Longomoso).

La Passeggiata Fenn propone, quindi, diversi punti di interesse ed è godibile durante le diverse stagioni; il percorso risulta essere, inoltre, particolarmente affascinante in autunno quando gli alberi dei boschi lungo la passeggiata offrono bellissimi colori tipici della stagione autunnale.

Inoltre, in inverno, dopo recenti nevicate, la Passeggiata Fenn presenta un ambiente di bosco innevato molto particolare e affascinante; con cautela, e facendo attenzione ad eventuale ghiaccio che, se presente, richiede adeguata attrezzatura, diversi escursionisti percorrono la passeggiata anche nella stagione invernale godendo del bosco in in veste innevata.

Sul Renon sono, inoltre, presenti altre passeggiate brevi molto interessanti come la Passegiata Sigmund Freud/Freudpromenade ed il già citato percorso verso le Piramidi di Terra di Longomoso (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Freud).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2020, 2022, 2024 e 2025 ed inverno 2023

Lungo il primo tratto della Passeggiata Fenn

Punto panoramico in particolare sullo Sciliar/Schlern

Tratto intermedio del percorso

Breve deviazione ad un punto panoramico

Tratto del percorso più ombroso

Punto panoramico verso le Piramidi di Terra

Ultimo tratto del percorso

La Passeggiata Fenn in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Collalbo nei pressi della Fennpromenade su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Corno del Renon/Rittner Horn (2259 m) – Alpi Sarentine

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e presenta varie vie di accesso.

La più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio escursionistico e sciistico “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in estate e e QUI la “pillola” sul paese di Collalbo).

Il percorso, presentato qui in una variante con tracciato ad anello, permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche diversi rifugi e punti di ristoro.

La salita al Corno del Renon comincia dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (2070 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 19 che porta in leggera discesa all’incrocio con il sentiero 1; si segue quindi in breve il sentiero 1 arrivando nei presso del Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus (2042 m).

Dai pressi del Rifugio Corno di Sotto si segue la mulattiera numero 2 che porta in breve al Rifugio Feltunerhütte. Si prosegue quindi sempre sul sentiero 2, seguendo sempre per il Corno del Renon ai vari bivi, con salita con pendenza moderata, con sviluppo piuttosto lungo, che conduce alla vetta del Corno del Renon (2259 m, ripetitore e Rifugio Corno del Renon/Rittner Horn Haus, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende sul sentiero numero 1 che con fondo lastricato con grossi sassi scende tra pascoli piuttosto ripidamente fino a riportare al Rifugio Corno di Sotto.

Dal Rifugio Corno di Sotto si segue, quindi, o il sentiero già percorso all’andata o il tracciato che porta al labirinto di mughi ed al laghetto artificiale; entrambi i percorsi riportano, in risalita in moderata pendenza, alla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (1.15 ore dalla cima del Corno del Renon, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – Rifugio Feltuner – sentiero 2 – Corno del Renon – sentiero 1 – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze

Sentieri: 19 – 2 – 1

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma con qualche tratto un po’ ripido sul sentiero 1; sviluppo totale di 7 chilometri circa

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura di cabinovia e rifugi. I
Il Corno del Renon può essere salito, con percorso più lungo ma anch’esso molto interessante, anche dall’Alpe di Villandro, posta sopra i paesi di Villandro/Villanders e Barbiano/Barbian in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” su questo tracciato).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata limpida per godere dei bellissimi panorami della zona; va tenuto conto che l’area del Corno del Renon è spesso ventosa quindi è meglio scegliere giornate con poco vento (soprattutto in caso di foehn).

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Corno del Renon

Alla stazione a monte della cabinovia con vista sulle Dolomiti

Rifugio Schwarzseespitze alla stazione di arrivo della cabinovia

Tratto che porta dalla stazione della cabinovia al Rifugio Corno di Sotto con anche presenza di diverse stazioni gioco per bambini

Rifugio Corno di Sotto

Rifugio Feltuner

Salendo sul sentiero 2 al Corno del Renon

Vetta del Corno del Renon con rifugio omonimo

Vista dalla vetta verso le Alpi Sarentine


Vista dalla vetta verso le Dolomiti

Ritorno al Rifugio Corno di Sotto sul sentiero 1

Risalita alla stazione a monte della cabinovia passando per il bacino artificiale (non balneabile), il labirinto di pino mugo ed altre strutture gioco


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Corno del Renon/Rittner Horn – impianti estivi – Renon

L’Altipiano del Renon/Ritten ospita diversi punti di interesse quali paesi caratteristici e antiche chiese, attrattive culturali, l’antica Ferrovia del Renon, aree boschive e pascolive, laghi e biotopi protetti, le Piramidi di Terra e gli impianti di risalita del comprensorio escursionistico e sciistico del Corno del Renon/Rittner Horn.

Il comprensorio del Corno del Renon si trova nelle vicinanze della frazione di Collabo/Klobenstein, la più grande di quelle formanti il comune di Renon/Ritten; gli impianti del Corno del Renon posso essere raggiunti sia in macchina sia con l’autobus di linea a cui si può accedere anche direttamente dalla città di Bolzano/Bozen tramite funivia e ferrovia (QUI la “pillola” su Collalbo).

Dalla stazione a monte della cabinovia del comprensorio del Corno del Renon, posta ad oltre 2000 metri di quota in posizione molto panoramica verso Dolomiti ed Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, è possibile godere di numerose possibilità di divertimento e attività sportive adatte a diverse esigenze.

Nel comprensorio si trovano, infatti, diverse possibilità escursionistiche percorribili sia a piedi che in bicicletta, come il Percorso panoramico ed il sentiero che conduce alla vetta del Corno del Renon posta ad oltre 2200 metri di quota, vari rifugi che propongono piatti tipici e la possibilità di osservare animali al pascolo (QUI la “pillola” sulla salita alla vetta del Corno del Renon).

Per bambini e famiglie e presente anche il percorso “Toni” con attrattive quali il labirinto naturale dei mughi, aree gioco attrezzate e leggende da scoprire.

Inoltre, nel comprensorio del Corno del Renon, in inverno, è possibile sciare su piste di diversa difficoltà adatte a principianti ed esperti, slittare su una lunga pista e ciaspolare su percorsi preparati ad hoc salendo anche, volendo, con il Premium Panorama Tour, fino alla cima del Corno del Renon (QUI la “pillola” sul comprensorio del corno del Renon in inverno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020 e 2024

Stazione a valle della cabinovia

Vista lungo la salita in cabinovia

Panorami verso le Dolomiti dalla stazione a monte della cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Bacino artificiale (non balneabile)

Percorso per bambini e famiglie Toni

Vista dai pressi della stazione a monte della cabinovia verso la cima del Corno del Renon

Rifugio Corno di Sotto

Rifugio Feltuner

Escursionismo lungo il comprensorio

Verso la vetta del Corno del Renon e l’omonimo rifugio

Vista sulle Dolomiti

Vista dalla vetta sulle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon


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Auna di Sotto/Unterinn e Chiesa parrocchiale di Santa Lucia/St. Luzia – Renon

Auna di Sotto/Unterinn è una delle frazioni che compongono il comune di Renon/Ritten situato sull’omonimo altopiano dominante la conca di Bolzano/Bozen e la sottostante Valle Isarco/Eisacktal.

La frazione di Auna di Sotto, situata a oltre 900 metri di quota, è posta a pochi chilometri dai centri abitati di Collalbo/Klobenstein (sede comunale del Renon) e Soprabolzano/ Oberbozen ed è inserita in un paesaggio pascolivo molto rilassante con bellissime vedute verso i gruppi dolomitici dello Sciliar/Schlern, Catinaccio/Rosengarten e Latemar e diverse possibilità escursionistiche tra pasocli, boschi e colli circostanti (QUI la “pillola” sul paese di Collalbo e QUI quella sul paese di Soprabolzano).

Il borgo di Auna di Sotto, caratterizzato da una struttura tradizionale e con presenza di varie case e masi caratteristici, sorge intorno all’antica chiesa parrocchiale dedicata a Santa Lucia/St. Luzia; la chiesa sorge su una struttura del 1200 circa più volte rimodernata e modificata in stile gotico, barocco e neoromanico e presenta una struttura con svettante campanile alto 66 metri visibile da largo raggio nei dintorni.

La chiesa parrocchiale di Santa Lucia conserva numerose opere d’arte pregevoli tra le quali si trovano: l’altare di santa Lucia con grande volta decorata con affreschi dell’Annunciazione di Maria e del Martirio di Santa Lucia dell’artista Andreas Strickner, 15 medaglioni dorati raffiguranti i misteri del rosario, le vetrate decorate, l’organo tra i più grandi dell’Alto Adige/Südtirol, l’altare laterale con adorazione del rosario da parte di San Domenico e l’attigua cappella cimiteriale

Su un colle poco lontano dal borgo è, inoltre, posta l’antica chiesa di San Sebastiano dalla quale si gode anche una bellissima visuale sul paese di Auna di Sotto e le vette dello Sciliar e del Catinaccio

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020, 2024 e 2025

Auna di Sotto e la Chiesa di Santa Lucia con lo Sciliar

Tra i vicoli di Auna di Sotto

Vista da Auna di Sotto verso lo Sciliar

Chiesa parrocchiale di Santa Lucia

Altare principale

Altari laterali

Grande organo

Altri particolari della chiesa

Attigua Cappella cimiteriale

Chiesa di San Sebastiano posta su un colle nei pressi del paese di Auna

Vista dalla chiesa

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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Castel Roncolo/Runkelstein – Bolzano

La città di Bolzano/Bozen, capoluogo e città più grande dell’Alto Adige/Südtirol, ospita innumerevoli punti di interessi culturali, tra i tanti sono presenti chiese, antiche abitazioni, musei, monumenti e castelli; tra le rocche più note e visitate troviamo Castel Mareccio/Schloss Maretsch e Castel Roncolo/Runkelstein.

I due manieri sono situati non molto lontani dal centro storico di Bolzano e dei Prati del Talvera/Talferwiesen; in zona molto tranquilla nonostante la vicinanza del vivace cuore di Bolzano (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano e QUI quella su Castel Mareccio).

Castel Roncolo, posto su un colle dominante la conca di Bolzano, è raggiungibile in circa 10 minuti a piedi, su ripido sentiero, dal parcheggio sottostante o, in circa 30 minuti a piedi, dal centro di Bolzano percorrendo il lungo fiume Talvera e il ripido sentiero finale di accesso alla rocca.

Il primo nucleo di Castel Roncolo è stato edificato dei fratelli Friedrich e Beral von Wangen nel 1237 e, dopo numerosi danneggiamenti e ricostruzioni, fu definitivamente restaurato dall’Imperatore austriaco Francesco Giuseppe che nel 1893 lo donò al comune di Bolzano, ancora oggi proprietario del castello.

Il castello, oltre che per la bella struttura fortificata con ampio cortile interno tradizionale, è noto soprattutto per la presenza di una serie di cicli di affreschi medievali a tema profano da cui deriva l’appellativo “Il maniero illustrato” dato a Castel Roncolo; questi affreschi, in parte ancora ottimamente conservati, permettono di avere delle prove visive del tipo di vita e degli usi dell’epoca.

Da Castel Roncolo si gode anche una bellissima vista sui monti che circondano Bolzano e sulla città stessa ed è, inoltre, possibile ristorarsi nell’annessa osteria di stile medievale posta direttamente nel cortile del maniero.

Castel Roncolo, infine, ospita spesso varie mostre, eventi e feste a tema medievale; per avere notizie aggiornate  sul calendario di queste manifestazioni e sugli orari di apertura della rocca  è bene consultare il sito ufficiale del castello al seguente link: www.runkelstein.info

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2025

Lungo i Prati del Talvera

Piccolo parcheggio del castello

Sul ripido sentiero di accesso al castello

Castel Roncolo

Locanda del castello

Cappella

Lungo il percorso di visita

Tratto merlato verso la casa d’estate con vista su Bolzano

Casa d’estate

Vista sulla Val Sarentino

Sul cammino di ronda

Shop del castello

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Chiesa dei Domenicani/Dominikanerkirche – Bolzano

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol, ospita numerosi punti di interesse architettonico, culturale e religioso, tra questi ultimi troviamo alcune famose chiese quali: il Duomo cittadino, l’abbazia benedettina Muri-Gries, la Chiesa dei Domenicani, la Chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa con convento dei Francescani (QUI la “pillola” sul Duomo, QUI quella sull’abbazia Muri-Gries, QUI la “pillola” sulla Chiesa dei Francescani e QUI quella sulla città di Bolzano).

La Chiesa dei Domenicani con attiguo chiostro e convento, posta a ridosso del centro storico in Piazza dei Domenicani/Domenikanerplatz, è stata edificata nel 13° secolo e ricostruita completamente in stile gotico nel XIV° secolo ed è stata fin da subito uno dei punti di riferimento religiosi di Bolzano; la chiesa ha avuto diversi ampliamenti e ristrutturazioni barocche nel corso dei secoli fino ad arrivare all’aspetto attuale.

L’edificio religioso presenta all’interno un’architettura a sala con tre navate a pilastri ottagonali con presbiterio in stile rococò del 1740; all’interno della chiesa sono presenti anche il quadro del Miracolo di Soriano dell’artista Guercino, la Cappella di San Giovanni con affreschi della prima metà del 14° secolo della scuola di Giotto e il coro della chiesa con stucchi in stile rococò.

Attiguo alla chiesa si trova il chiostro edificato nel 1300 con numerose pitture murali dipinte tra il  XIV e il XVI secolo che raccontano la vita di Cristo e la Cappella di Santa Caterina con affreschi della scuola di Giotto del 1400.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020 e 2023

Facciata esterna della chiesa

Interni della chiesa

Miracolo di Soriano

Affreschi antichi

Presepe

Coro della chiesa

Cappella di San Giovanni

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


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Funivia del Renon/Rittner Seilbahn – Bolzano e Renon

Dalla città di Bolzano/Bozen, capoluogo del Sudtirolo, partono ben tre impianti di risalita che portano rispettivamente a Soprabolzano/Oberbozen sull’Altipiano del Renon, San Genesio/Jenesien sull’Altipiano del Salto/Salten e sul Colle/Kohlern; tutti questi luoghi sono rinomati luoghi turistici e punti di partenza per escursioni molto note tra abitanti locali e turisti (QUI la “pillola” su San Genesio, QUI quella sul Colle di Bolzano e QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

La funivia del Renon/Rittner Seilbahn collega Bolzano con il borgo di Soprabolzano/Oberbozen posto sull’Altipiano del Renon; l’impianto di risalita è formato da più funivie in ciclo continuo che ogni 4 minuti permettono di percorrere il tratto in soli 12 minuti (QUI la “pillola” su Soprabolzano).

La moderna funivia del Renon, costruita nel 2009, è collocata in maniera molto conveniente per integrarsi con gli altri mezzi pubblici locali; infatti, la stazione a valle di Bolzano si trova nei pressi del centro storico cittadino e la stazione a monte di Soprabolzano e posta nei pressi della stazione della ferrovia del Renon che collega Soprabolzano con Collalbo, il centro abitato più grande dell’altopiano del Renon (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon e QUI quella su Collalbo).

Lungo il viaggio in funivia si possono godere, inoltre, di bellissime visuali sulla sottostante città di Bolzano, sull’Altopiano del Renon e verso le Dolomiti e la catena della Mendola/Mendel potendo, così, godere in tranquillità del bellissimo paesaggio circostante senza dover percorrere in macchina o autobus  la tortuosa strada asfaltata che da Bolzano conduce al Renon.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2023

La funivia del Renon si staglia sopra la città di Bolzano

Vista su Bolzano lungo il viaggio in funivia

Vista dalla funivia su Soprabolzano in veste invernale

Vista sul gruppo Dolomitico del Latemar lungo il viaggio in funivia

La funivia in arrivo alla stazione a monte di Soprabolzano

Stazione a monte della funivia di Soprabolzano nei pressi della stazione della ferrovia

Trenino del Renon alla stazione di Soprabolzano nei pressi della stazione a monte della funivia del Renon

Soprabolzano con la stazione a monte della funivia

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


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“Museion” museo d’arte moderna e contemporanea – Bolzano

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige / Südtirol, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale; tra questi ultimi troviamo anche alcuni famosi musei quali: il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol e il Museo Archeologico dell’Alto Adige/Südtiroler Archäologiemuseum, il Palazzo Mercantile/Merkantilmuseum, il “Museion” museo d’arte moderna e contemporanea ed il Museo Civico/Stadtmuseum.
(QUI la “pillola” collegata al Museo archeologico, QUI quella sul Museo di Scienze Naturali, QUI la “pillola” sul Palazzo Mercantile, QUI quella sul Museo Civico e QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Il Museion, posto in Piazza Piero Siena 1 in centro città, nei pressi del fiume Talvera, è formato da una costruzione moderna cubica realizzata dallo studio di architettura KSV di Berlino ed ospita, su quattro piani, una ricca esposizione di opere d’arte moderna e contemporanea con rotazione di artisti e mostre predisposte; la collezione del museo e le proposte artistiche sono quindi in costante rinnovamento.

Ogni anno vengono proposte mostre con opere e collezioni legate a particolari temi oltre che a spazi dedicati ad artisti ed espositori  famosi quali negli ultimi anni, ad esempio, Sonia Leimer, Erling Kagge, Karin Sander, Mercedes Azpilicueta, Rein Wolfs, Carol Yinghua Lu, Liu Ding e Francesco Vezzoli.

Il museo, aperto solitamente dal martedì alla domenica con, inoltre, un’apertura serale al giovedì, ospita anche eventi legati agli artisti espositori ed all’arte moderna in generale oltre ad attività interattive, un cafè ed uno shop; su prenotazione alcune aree del museo possono anche essere affittate temporaneamente per eventi privati e conferenze.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e inverno 2024

La struttura del museo

Alcune delle opere e mostre ospitate dal museo negli ultimi anni

Area relax e discussione

Shop del museo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon


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Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswaldpromenade – Bolzano

Bolzano/Bozen, città capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol che conta oltre 110000 abitanti, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici religiosi, eventi e collegamenti funiviari; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Bolzano, troviamo le storiche  Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade e Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswald Promenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata del Guncina).

La Passeggiata di Sant’Osvaldo, approntata nella prima parte fin dal 1908 dal comune di Bolzano e nella seconda parte nel 1937 su iniziativa del mecenate Karl Ritter von Müller, parte dalla zona del Lungo Talvera/Talfer Promenade e porta in tornanti su pendio alberato a mezzacosta verso l’ex Hotel Eberle e il paesino di Santa Maddalena/St. Magdalena, prima di scendere e riportare nel centro di Bolzano all’altezza della stazione a valle della funivia del Renon.

Il percorso, interamente su fondo ciottolato o sterrato, è lungo circa 4 chilometri e nel primo tratto sale dal Lungo Talvera con tornanti regolari  in ambiente con vegetazione molto variegata, indicata con apposite targhette e comprendente anche cedri ed agavi.

La passeggiata alterna poi tratti pianeggianti ad altri con salita a tornanti con tratti di boscaglia fino al bivio con il sentiero 2 nei pressi della targa a ricordo di Karl Ritter von Müller; continuando dal bivio a seguire la Passeggiata Sant’Osvaldo (indicazioni per Santa Maddalena) si costeggiano pareti rocciose fino a raggiungere l’ex Hotel-ristorante Eberle, purtroppo distrutto da una frana.
In quest’area bisogna fare attenzione ai vari cartelli di lavori e passare solo se consentito, in alternativa bisogna scendere col sentiero 2 il cui bivio è stato incontrato prima).

Dall’ex hotel si scende, quindi, al piccolo paese di Santa Maddalena e, poi, con ripida discesa asfaltata si torna a Bolzano nei pressi della stazione a valle della funivia del Renon; da questo punto si può tornare al Lungo Talvera o con passeggiata di circa 20 minuti nell’abitato bolzanino o sfruttando gli autobus del servizio pubblico locale (in questo caso informarsi preventivamente sugli orari).

Lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Bolzano, la Valle dell’Adige e il gruppo dolomitico del Catinaccio/Rosengarten, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

Inoltre, per gli amanti dell’escursionismo, all’altezza della Stele con crocefisso a ricordo di Karl Ritter von Müller, si diparte il sentiero 2 che conduce, con percorso piuttosto lungo e ripido, alla Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz con bellissime visuali sulla conca di Bolzano (QUI la “pillola” sulla salita alla Croce di Monte Tondo)

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 ed autunno 2023

Sul Lungo Talvera verso l’inizio della Passeggiata Sant’Osvaldo

Inizio della Passeggiata

Lungo il primo tratto della Passeggiata

Stele con crocefisso a ricordo di Karl Ritter von Müller

Deviazione del sentiero 2 come alternativa di discesa a Bolzano e punto di partenza in salita per la Croce del Monte Tondo

Seconda parte della Passeggiata Sant’Osvaldo

Ex Hotel Eberle distrutto da una frana

Panorami dalla Passeggiata verso il Catinaccio e Bolzano passando sotto i cavi della funivia del Renon

Scendendo al paesino di Santa Maddalena

Chiesetta e panorama dal paesino di Santa Maddalena

Tornando a Bolzano

Croce di Monte Tondo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lungo Talvera di Bolzano alla partenza della Passeggiata Sant’Osvaldo su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della Funivia del Renon di Bolzano alla fine della Passeggiata Sant’Osvaldo su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Chiesa e chiostro dei Francescani/Franziskanerkirche – Bolzano

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige / Südtirol, ospita numerosi punti di interesse architettonico, culturale e religioso, tra questi ultimi troviamo alcune famose chiese quali: il Duomo cittadino, l’abbazia benedettina Muri-Gries, la Chiesa dei Domenicani, la Chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa con convento dei Francescani (QUI la “pillola” sul Duomo, QUI quella sull’abbazia Muri-Gries, QUI la “pillola” sulla Chiesa dei Domenicani e QUI quella sulla città di Bolzano).

La Chiesa dei Francescani con attigui chiostro e convento, posta a ridosso del centro storico in Via dei Francescani/Franziskanergasse, è stata edificata in stile gotico nel 14° secolo e consacrata nel 1348 ed è stata fin da subito uno dei punti di riferimento religiosi di Bolzano; la chiesa ha avuto diversi ampliamenti e ristrutturazioni nel corso dei secoli fino ad arrivare all’aspetto attuale.

L’aspetto odierno di facciata e campanile, alto 44 metri, sono dovute a ristrutturazioni effettuate dopo la seconda guerra mondiale; all’interno della chiesa sono presenti numerose opere importanti quali: l’altare gotico a sportelli del 1500 dell’artista di Bressanone Hans Klocker, le vetrate del coro della chiesa realizzate nel 1954 da Josef Widmoser, la vetrata delle Beatitudini realizzata in stile moderno, l’affresco dei dottori della Chiesa del 1500, gli altari di Sant’Antonio e San Sebastiano, i quadri della Via Crucis opera del pittore Leo Sebastian Humer e il grande organo del costruttore Pirchner.

Attiguo alla chiesa si trova il grande chiostro edificato nel 1300 con numerose colonne ed affreschi tardogotici; grazie a vari finanziamenti ricevuti nei secoli il chiostro è stato costantemente abbellito ed è considerato uno dei più belli dell’area tirolese.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024

Facciata ed area esterna della chiesa

Navata principale

Altare

Altare gotico a sportelli

Coro della chiesa con vetrate dell’artista Josef Widmoser

Vetrata delle Beatitudini opera dell’artista Hans Szyszkowitz

Statua della Madonna con le sette spade a sinistra dell’altare

Statua di San Giuseppe a destra dell’altare

Affresco dei Dottori della Chiesa

Quadri della Via Crucis del pittore Leo Sebastian Humer

Organo del costruttore Pirchner

Altari laterali e particolari della chiesa

Effige all’entrata del Chiostro

Chiostro

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