Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswaldpromenade – Bolzano

Bolzano/Bozen, città capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol che conta oltre 110000 abitanti, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici religiosi, eventi e collegamenti funiviari; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Bolzano, troviamo le storiche  Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade e Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswald Promenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata del Guncina).

La Passeggiata di Sant’Osvaldo, approntata nella prima parte fin dal 1908 dal comune di Bolzano e nella seconda parte nel 1937 su iniziativa del mecenate Karl Ritter von Müller, parte dalla zona del Lungo Talvera/Talfer Promenade e porta in tornanti su pendio alberato a mezzacosta verso l’ex Hotel Eberle e il paesino di Santa Maddalena/St. Magdalena, prima di scendere e riportare nel centro di Bolzano all’altezza della stazione a valle della funivia del Renon.

Il percorso, interamente su fondo ciottolato o sterrato, è lungo circa 4 chilometri e nel primo tratto sale dal Lungo Talvera con tornanti regolari  in ambiente con vegetazione molto variegata, indicata con apposite targhette e comprendente anche cedri ed agavi.

La passeggiata alterna poi tratti pianeggianti ad altri con salita a tornanti con tratti di boscaglia fino al bivio con il sentiero 2 nei pressi della targa a ricordo di Karl Ritter von Müller; continuando dal bivio a seguire la Passeggiata Sant’Osvaldo (indicazioni per Santa Maddalena) si costeggiano pareti rocciose fino a raggiungere l’ex Hotel-ristorante Eberle, purtroppo distrutto da una frana.
In quest’area bisogna fare attenzione ai vari cartelli di lavori e passare solo se consentito, in alternativa bisogna scendere col sentiero 2 il cui bivio è stato incontrato prima).

Dall’ex hotel si scende, quindi, al piccolo paese di Santa Maddalena e, poi, con ripida discesa asfaltata si torna a Bolzano nei pressi della stazione a valle della funivia del Renon; da questo punto si può tornare al Lungo Talvera o con passeggiata di circa 20 minuti nell’abitato bolzanino o sfruttando gli autobus del servizio pubblico locale (in questo caso informarsi preventivamente sugli orari).

Lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Bolzano, la Valle dell’Adige e il gruppo dolomitico del Catinaccio/Rosengarten, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

Inoltre, per gli amanti dell’escursionismo, all’altezza della Stele con crocefisso a ricordo di Karl Ritter von Müller, si diparte il sentiero 2 che conduce, con percorso piuttosto lungo e ripido, alla Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz con bellissime visuali sulla conca di Bolzano (QUI la “pillola” sulla salita alla Croce di Monte Tondo)

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 ed autunno 2023

Sul Lungo Talvera verso l’inizio della Passeggiata Sant’Osvaldo

Inizio della Passeggiata

Lungo il primo tratto della Passeggiata

Stele con crocefisso a ricordo di Karl Ritter von Müller

Deviazione del sentiero 2 come alternativa di discesa a Bolzano e punto di partenza in salita per la Croce del Monte Tondo

Seconda parte della Passeggiata Sant’Osvaldo

Ex Hotel Eberle distrutto da una frana

Panorami dalla Passeggiata verso il Catinaccio e Bolzano passando sotto i cavi della funivia del Renon

Scendendo al paesino di Santa Maddalena

Chiesetta e panorama dal paesino di Santa Maddalena

Tornando a Bolzano

Croce di Monte Tondo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lungo Talvera di Bolzano alla partenza della Passeggiata Sant’Osvaldo su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della Funivia del Renon di Bolzano alla fine della Passeggiata Sant’Osvaldo su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Chiesa e chiostro dei Francescani/Franziskanerkirche – Bolzano

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige / Südtirol, ospita numerosi punti di interesse architettonico, culturale e religioso, tra questi ultimi troviamo alcune famose chiese quali: il Duomo cittadino, l’abbazia benedettina Muri-Gries, la Chiesa dei Domenicani, la Chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa con convento dei Francescani (QUI la “pillola” sul Duomo, QUI quella sull’abbazia Muri-Gries, QUI la “pillola” sulla Chiesa dei Domenicani e QUI quella sulla città di Bolzano).

La Chiesa dei Francescani con attigui chiostro e convento, posta a ridosso del centro storico in Via dei Francescani/Franziskanergasse, è stata edificata in stile gotico nel 14° secolo e consacrata nel 1348 ed è stata fin da subito uno dei punti di riferimento religiosi di Bolzano; la chiesa ha avuto diversi ampliamenti e ristrutturazioni nel corso dei secoli fino ad arrivare all’aspetto attuale.

L’aspetto odierno di facciata e campanile, alto 44 metri, sono dovute a ristrutturazioni effettuate dopo la seconda guerra mondiale; all’interno della chiesa sono presenti numerose opere importanti quali: l’altare gotico a sportelli del 1500 dell’artista di Bressanone Hans Klocker, le vetrate del coro della chiesa realizzate nel 1954 da Josef Widmoser, la vetrata delle Beatitudini realizzata in stile moderno, l’affresco dei dottori della Chiesa del 1500, gli altari di Sant’Antonio e San Sebastiano, i quadri della Via Crucis opera del pittore Leo Sebastian Humer e il grande organo del costruttore Pirchner.

Attiguo alla chiesa si trova il grande chiostro edificato nel 1300 con numerose colonne ed affreschi tardogotici; grazie a vari finanziamenti ricevuti nei secoli il chiostro è stato costantemente abbellito ed è considerato uno dei più belli dell’area tirolese.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024

Facciata ed area esterna della chiesa

Navata principale

Altare

Altare gotico a sportelli

Coro della chiesa con vetrate dell’artista Josef Widmoser

Vetrata delle Beatitudini opera dell’artista Hans Szyszkowitz

Statua della Madonna con le sette spade a sinistra dell’altare

Statua di San Giuseppe a destra dell’altare

Affresco dei Dottori della Chiesa

Quadri della Via Crucis del pittore Leo Sebastian Humer

Organo del costruttore Pirchner

Altari laterali e particolari della chiesa

Effige all’entrata del Chiostro

Chiostro

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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Palazzo Mercantile e museo/Merkantilgebäude und Museum – Bolzano

Bolzano, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale; tra questi ultimi troviamo anche alcuni famosi musei quali: il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol, il Museo Archeologico dell’Alto Adige/Südtiroler Archäologiemuseum, il Museo Mercantile/ Merkantilmuseum, il “Museion” museo di arte moderna e contemporanea ed il Museo Civico/Stadtmuseum.
(QUI la “pillola” collegata al Museo archeologico, QUI quella sul Museo scienze naturali, QUI la “pillola” sul “Museion”, QUI quella sul Museo Civico e QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Il Museo Mercantile, posto in centro città in Via Portici 39/Lauben e con facciata imponente ed entrata anche da Via Argentieri/Silbergasse; il percorso museale è aperto solitamente al mattino dal lunedì al sabato, ed anche al pomeriggio al giovedì, ed è ospitato nell’antico Palazzo Mercantile/Merkantilgebäude, progettato nel settecento dall’architetto Francesco Perotti ed adibito inizialmente a Magistrato Mercantile, un tribunale speciale commerciale.

Verso la metà dell’ottocento il Palazzo Mercantile ed i suoi beni sono passati alla neocostituita Camera di Commercio di Bolzano che, dopo essersi trasferita in altra sede, ha restaurato il palazzo e lo ha adibito a museo pubblico nel 1997.

Il primo piano del Museo Mercantile ospita numerosi reperti commerciali ed artistici, oltre a svariati quadri ed opere d’arte, che testimoniano lo sviluppo della storia mercantile della città; al secondo piano è situata l’esposizione dei reperti commerciali ed economici della ditta Menz, molto attiva nei secoli scorsi, oltre a biblioteche e quadri prestigiosi; nel museo sono presenti, inoltre, un bellissimo salone d’onore asburgico con quadri ed arredi antichi e tre cantine medievali restaurate.

Il Museo Mercantile ospita, talvolta, anche delle mostre; attualmente fino ad autunno 2024 è presente una mostra dedicata alla presenza storica degli agrumi a Bolzano.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024

Esterno del Palazzo Mercantile

Cortile e struttura interna

Cantine del Palazzo

Lungo il percorso museale

Salone d’onore asburgico e stanze adiacenti

Archivi e reperti dell’azienda G. A. Menz

Mostra temporanea Agrumi in Tirolo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon


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Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade – Bolzano

Bolzano/Bozen, città capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol che conta oltre 110000 abitanti, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici religiosi, eventi e collegamenti funiviari; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Bolzano, troviamo in particolare le storiche Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswaldpromenade e la Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata di Sant’Osvaldo).

Il percorso della Passeggiata del Guncina, approntato fin dal 1892,  partendo dal quartiere di Gries con la storica abbazia benedettina conduce prima all’ex Hotel Germania e, poi, verso la strada per San Genesio, prima di scendere nella Gola del Rio Fago per riportare a Bolzano all’altezza del Lungo Talvera (QUI la “pillola” su Gries e l’abbazia benedettina).

Il percorso, interamente su fondo sterrato tranne un tratto su scale in ferro lungo la discesa, è lungo 5 chilometri circa e nel primo tratto sale da Gries con tornanti regolari in ambiente con vegetazione molto variegata, indicata con apposite targhette comprendente anche olivi, cactus e agavi, fino all’ex Hotel Germania.
Dal vecchio hotel il percorso alterna tratti pianeggianti ad altri con salita a tornanti con tratti di boscaglia, tra vigneti ed altri costeggiando pareti rocciose fino a raggiungere la strada asfaltata che conduce a San Genesio.

Dall’incrocio con la strada per San Genesio il percorso scende con tornanti verso la Gola del Rio Fago conducendo, con vista sulla grande cascata del Rio Fago, verso il fondovalle con rientro a Bolzano, con vista sulla Torre Druso/Torre Treuenstein, all’altezza del Lungofiume Talvera; da questo punto si può tornare a Gries o con passeggiata di circa 30 minuti nell’abitato bolzanino o sfruttando gli autobus del servizio pubblico locale (in questo caso informarsi preventivamente sugli orari).

Lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Bolzano, la Valle dell’Adige e il gruppo dolomitico del Catinaccio/Rosengarten, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2022 e 2024

QUI il link YouTube al video della Passeggiata del Guncina

Antica Chiesa parrocchiale di Gries

Inizio della Passeggiata del Guncina

Lungo il primo tratto della Passeggiata del Guncina

Ex Hotel Germania

Tratta della Passeggiata del Guncina che porta con l’incrocio con la strada per San Genesio

Attraversamento della strada per San Genesio

Tratto della Passeggiata del Guncina che porta verso il punto panoramico sulla Cascata del Rio Fago

Tornando a Bolzano

Torre Druso

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

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Cliccare sull’immagine per visualizzare il punto di arrivo all’altezza della Passeggiata del Guncina alla fermata dell’autobus al Lungo Talvera su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Castel Mareccio/Schloss Maretsch – Bolzano

La città di Bolzano/Bozen, capoluogo e città più grande dell’Alto Adige/Südtirol, ospita innumerevoli punti di interessi culturali e, tra i tanti, sono presenti chiese, antiche abitazioni, musei, monumenti e castelli; tra le rocche più note e visitate troviamo Castel Mareccio/Schloss Maretsch e Castel Roncolo/Runkelstein.

I due manieri sono situati non molto lontano dal centro storico di Bolzano e dai Prati del Talvera/Talferwiesen in zona molto tranquilla nonostante la vicinanza del vivace cuore di Bolzano (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano e QUI quella su Castel Roncolo).

Il primo nucleo di Castel Mareccio è stato edificato dai Signori di Mareccio nel 1200 ed ampliato, affrescato e trasformato in residenza nel 1500  dalla famiglia Römer, aggiungendo alla costruzione originale spazi e decorazioni di gusto rinascimentale.

Tra le aree e le opere più importanti del castello si trovano: la Galleria dei Filosofi con affreschi raffiguranti eminenti esponenti della filosofia, l’affresco riguardante il Riformatore protestante Peter Spetsker, la Loggia interna con affreschi attinenti la storia dei due amanti di Priamo e Tisbe, la Sala Römer riccamente arredata con affreschi riguardanti l’antichità romana e l’Antico Testamento, le sale Hendl e Virgil con resti di antichi affreschi e le Torri Nord Occidentale e Sud Occidentale, dalle quali si gode una bellissima vista sui monti che circondano Bolzano.

Castel Mareccio ospita spesso anche varie mostre, nell’estate 2024 è presente un’esposizione dedicata alla storia delle cartoline turistiche, in particolare dell’area di Gries (quartiere di Bolzano) ma anche di altre zone dell’Alto Adige/Südtirol.

Infine, tenuto conto che Castel Mareccio è anche frequente sede di convegni, eventi e matrimoni e che in questi casi le visite vengono sospese, è bene informarsi sugli orari e giorni di apertura della rocca sul sito internet di Castel Mareccio (QUI il link al sito ufficiale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024

Vista di Castel Mareccio

Entrata del castello

Lungo la visita al castello

Mostra sulle cartoline storiche posta nella torre del castello con ripide scalinate in legno

In vetta alla torre con vista su Bolzano e dintorni

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Gries e Abbazia benedettina di Muri-Gries – Bolzano – diverse stagioni 2020, 2023 e 2024

Bolzano/Bozen, città più grande e capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol, ha una suddivisione amministrativa formata da 5 circoscrizioni, una di queste, Gries-San Quirino, conta attualmente oltre 30000 abitanti e comprende il quartiere di Gries che è stato comune indipendente fino al 1925 (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Gries era già stato attestato come comune fin dal 1185 e vanta, quindi, una lunga storia agricola e commerciale testimoniata anche dalla presenza di una serie di edifici molto importanti come antichi masi, palazzo Altmann, l’antica Chiesa Parrocchiale (visitabile solo in alcuni periodi, è bene controllare date e orari di apertura) eretta in stile gotico tra il 1400 e il 1500 che conserva il pregiato altare ligneo dell’artista Michael Pacher e, soprattutto, l’Abbazia Benedettina di Muri-Gries con l’attigua Chiesa di Sant’Agostino.

L’Abbazia Benedettina era in origine il castello principesco di Gries che nel 1406 è stato donato all’Ordine agostiniano, la struttura religiosa è stata poi secolarizzata nel 1807 e donata, dall’Imperatore Francesco Giuseppe, all’Ordine Benedettino svizzero di Muri-Sarnen nel 1841.

La Chiesa di Sant’Agostino attigua all’Abbazia, edificata in stile barocco, presenta una facciata monumentale bianca opera di Antonio Giuseppe Sartori risalente al 1771 mentre all’interno è decorata con pregevoli affreschi e pale d’altare dell’artista Martin Knoller.

Il complesso di Abbazia benedettina e Chiesa di Sant’Agostino contraddistingue la vista del quartiere di Gries ed ospita anche una rinomata cantina vinicola che testimonia, ancora oggi, l’antica tradizione agricola dell’originario comune di Gries.

Dal quartiere di Gries è possibile, inoltre, percorrere il sentiero escursionistico della Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade che conduce sul pendio montuoso soprastante Gries con cammino in bellissimo ambiente alberato con vista sulla sottostante città di Bolzano (QUI la “pillola” sulla Passeggiata del Guncina).

Gries vista dalla Passeggiata del Guncina

Chiesa di Sant’Agostino e Abbazia di Muri-Gries

Chiesa di San’Agostino

Antica chiesa parrocchiale di Gries

Altare ligneo di Michael Pacher

Veduta dall’antica chiesa parrocchiale di Gries

Lungo la Passeggiata del Guncina

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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San Genesio/Jenesien – Bolzano e Renon

Il paese di San Genesio/Jenesien è posto sull’Altipiano del Salto/Salten  a quasi 1100 metri di quota; il comune di San Genesio conta con le sue frazioni oltre 3000 abitanti ed è piuttosto noto grazie alla sua felice posizione panoramica sulle Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Il centro abitato di San Genesio è collegato con il capoluogo Bolzano tramite strada asfaltata; il borgo era raggiungibile anche con una funivia, attualmente ferma in vista di un completo rifacimento, che permetteva di raggiungere San Genesio direttamente da Bolzano (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Il paese di San Genesio, come precedentemente menzionato, sorge ai piedi dell’Altopiano del Salto (noto sito escursionistico) e si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale già nota dall’anno 1000 e più volte ristrutturata con grande campanile con quadroni in arenaria bianca.

Il punto di partenza dei sentieri dell’Altopiano del Salto, oltre che in macchina, può anche essere raggiunto direttamente a piedi dal centro del borgo di San Genesio, potendo così intraprendere diverse rilassanti escursioni a piedi od in bicicletta, sia in estate che in inverno, lungo i tanti sentieri presenti sull’Altopiano (QUI la “pillola” sull’Altopiano del Salto nelle varie stagioni e QUI il percorso invernale).

Da San Genesio è possibile anche raggiungere in macchina il parcheggio di Schermoos da cui si sviluppano diverse escursioni sia sull’Altopiano del Salto che verso la Casera di Meltina/Möltner Kaser e la cima Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (QUI la “pillola” sull’escursione alla Casera di Meltina ed agli Stoanerne Mandln).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Veduta del centro abitato dai bucolici dintorni

Chiesa parrocchiale

Vista a fine inverno su parte del paese dalla Via Crucis esterna della chiesa

Piazze e vicoli del centro del borgo

Vista dal paese verso il gruppo dolomitico dello Sciliar

San Genesio e dintorni del paese a fine inverno

Escursionismo nelle varie stagioni sull’Altipiano del Salto

Escursione verso la Casera di Meltina e la cima degli Stoanerne Mandln

Stazione a monte a San Genesio della funivia Bolzano-San Genesio attualmente ferma per completo rifacimento

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


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Corno del Renon/Rittner Horn – Premium Panorama Tour – Renon

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e viene, in inverno, raggiunta solitamente dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio di sport invernali “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon e QUI la “pillola” sul paese Collalbo).

L’escursione si svolge su sentiero innevato solitamente battuto dal gatto delle nevi tramite il cosiddetto percorso Premium Panorama Tour; questa escursione, che ha ricevuto anche alcuni premi per la sua bellezza, permette di compiere un anello di circa 8 km che porta dalla cabinovia Schwarzseespitze alla vetta del Corno del Renon e ritorno.

La salita e discesa possono essere percorse con due alternative diverse. Solitamente la salita si svolge sul percorso alla sinistra dello ski-lift che porta gli sciatori in cima al Corno del Renon (più lungo ma meno ripido) e discesa sul tracciato alla destra dello ski-lift.

Il percorso permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche ottimi punti di ristoro come il Rifugio Cima Lago Nero/Schwarzseespitze, il Rifugio Feltuner ed Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus.

L’escursione presenta un dislivello moderato ma uno sviluppo piuttosto lungo con presenza di alcuni tratti ripidi, per la sua percorrenza sono richieste, quindi, buone condizioni fisiche, meteorologiche e del sentiero.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (2071 m, rifugio), si seguono, quindi, le indicazioni per il percorso Premium Panorama Tour.
Il tracciato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, porta in leggera discesa, tra ampie radure, all’incrocio con una pista da sci; da qui si risale brevemente all’incrocio tra i due itinerari dell’anello.
Si prende la traccia di sinistra, che dopo aver attraversato una pista da sci, porta in breve al Rifugio Feltuner; dal rifugio si segue la traccia innevata che sale in moderata pendenza, seguendo sempre per il Corno del Renon/Rittner Horn ai vari bivi, raggiungendo, quindi, una baita e, in seguito, la cresta finale.
Si segue la traccia sulla larghissima cresta sommitale raggiungendo un grande ripetitore e la vetta del Corno del Renon (2259 m, rifugio Corno del Renon chiuso in inverno, 1.45 ore dalla partenza).

Si segue in discesa il tracciato delimitato da paletti indicatori che costeggia la pista da sci e scende, con alcuni tratti ripidi, fino ad un tratto tra mughi che porta, poi, ad attraversare una pista da sci ed al Rifugio Corno di Sotto.
Dal rifugio si raggiunge, in breve, il bivio incontrato all’andata ed in risalita si torna, quindi, alla stazione a monte della cabinovia Cima Lago Nero/Schwarzseespitze (1.30 ore dalla vetta, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso Premium Panorama Tour: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero – Rifugio Feltuner – Corno del Renon/Rittner Horn – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze/Monte Lago Nero

Sentieri: Premium Panorama Tour (in inverno cartelli dedicati)

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30  ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: EAI – escursione non particolarmente difficile tecnicamente ma che presenta uno sviluppo di circa 8 chilometri ed alcuni tratti ripidi; prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati o con neve fresca che, se presenti, richiedono la giusta attrezzatura

Data di percorrenza: febbraio 2022 e gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi ed informarsi sulle condizioni del tracciato. Va tenuto anche conto che l’area del Corno del Renon si presenta spesso ventosa; va, quindi, scelta per l’escursione una giornata con previsioni di vento debole

Alla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Schwarzseespitze (Cima Lago Nero)

Primo tratto in discesa

Verso il bivio tra salita al Corno del Renon sul lato sinistro e destro

Rifugio Feltuner

Salita sul lato sinistro

Salendo verso la vetta

In vetta al Corno del Renon

Lungo la discesa sul lato opposto dell’anello

Rifugio Corno di Sotto

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Bolzano/Bozen – Bolzano e Renon

La città di Bolzano/Bozen capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol, il cui comune conta più di 100.000 abitanti, è posta in una conca a 250 metri di quota alla confluenza dei fiumi Adige/Etsch e Isarco/Eisack e del Torrente Talvera/Talfer; il centro abitato è, quindi, ubicato a bassa quota ai piedi dei monti di media quota del Colle/Kohlern e dell’Altipiano del Renon/Ritten.

Bolzano vanta una storia molto antica e prestigiosa che parte dai tempi dell’Impero romano fino ai giorni nostri, questa lunga storia si può ritrovare nei tantissimi punti di interesse che offre la città bolzanina.

Tra i principali monumenti religiosi troviamo: il Duomo gotico dedicato a Santa Maria Assunta, con annesso Museo del Tesoro del Duomo, nella cui antistante Piazza Walther si tengono i famosi Mercatini di Natale e la Festa del Ringraziamento contadina, la Chiesa dei Domenicani con la Cappella di San Giovanni affrescata, la Chiesa dei Francescani con attiguo chiostro, l’Abbazia benedettina di Muri-Gries con attigua Chiesa di Sant’Antonio e antica chiesa Parrocchiale di Gries con altare ligneo di Michael Pacher.
(QUI la “pillola” sul Duomo e il suo museo, QUI quella sui Mercatini di Natale di Bolzano, QUI la “pillola” sulla Festa del Ringraziamento, QUI quella su Gries, l’Abbazia di Muri-Gries, la Chiesa di Sant’Agostino e l’antica parrocchiale di Gries, QUI la “pillola” sulla Chiesa e chiostro dei Francescani e QUI quella sulla Chiesa dei Domenicani).

Tra le altre attrazioni principali troviamo i numerosi castelli posti nelle vicinanze della città tra i quali: Castel Flavon/Haselburg, Castel Mareccio/Maretsch, Castel Roncolo/Runkelstein e Castel Firmiano/Sigmundskron che, posto sul confine con il comune di Appiano/Eppan, risulta essere anche uno dei simboli dell’Alto Adige / Südtirol (QUI la “pillola” su Castel Firmiano, QUI quella su Castel Roncolo e QUI la “pillola” su Castel Mareccio).

Molto rilevante è anche il centro storico di Bolzano che si sviluppa partendo dalla predetta Piazza Walther, tra i vicoli del centro dove si trovano, i Portici, Piazza delle Erbe con il suo famoso mercato settimanale, Piazza del Grano, gli edifici del consiglio Provinciale del Sudtirolo ed il municipio cittadino (QUI la “pillola” sul Mercato di Piazza delle Erbe).

Nei pressi del centro storico si trovano anche noti musei quali: il Museo Archeologico che ospita la mummia e l’equipaggiamento dell’Uomo dei Ghiacci “Ötzi”, il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige che racconta in modo interattivo la storia di geologia, fauna e flora del Sudtirolo, il Palazzo Mercantile con il suo museo dedicato alla storia commerciale di Bolzano, il “Museion” museo di arte moderna e contemporanea ed il Museo Civico con reperti legati alla storia di Bolzano e non solo.
(QUI la “pillola” sul Museo Archeologico, QUI quella sul Museo di Scienze Naturali, QUI la “pillola” sul Palazzo e museo Mercantile, QUI quella sul “Museion” e QUI la “pillola” sul Museo Civico).

Inoltre, Bolzano è sede anche di diverse aziende storiche sudtirolesi con prodotti molto noti ed amati; tra esse troviamo, ad esempio, la ditta Thun, che produce articoli per la casa, cucina, gioielli ed accessori, prodotti per bambini, bomboniere e prodotti legati ad eventi importanti quali Natale, matrimoni ecc…; proprio a Bolzano si trova, quindi, il Thuniversum (Universo Thun) con shop, outlet e caffè-bistrot tutti a tema Thun (QUI la “pillola” sul Thuniversum).

Tra le altre aziende storiche dell’area bolzanina è presente anche la latteria sociale MILA molto nota per la produzione di latte, yogurt, burro e molti tipi di formaggi di diversa stagionatura e sapore; nell’area nord della città di Bolzano si trovano sia la sede che uno shop-bistro in cui è possibile acquistare tutto l’assortimento MILA.

L’attività commerciale fiorente di Bolzano è testimoniata, altresì, anche dalla presenza della grande Fiera Bolzano/Messe Bozen che ospita un ricco calendario di manifestazioni fieristiche; tra esse troviamo, ad esempio, la Fiera d’Autunno/Herbstmesse e la Fiera Biolife (QUI la “pillola” su queste fiere).

Dalla città di Bolzano partono anche tre impianti di risalita che portano rispettivamente a Soprabolzano/Oberbozen sull’Altipiano del Renon, San Genesio/Jenesien sull’Altipiano del Salto/Salten e sul Colle/Kohlern; tutti questi luoghi sono punti di partenza per gite ed escursioni molto note tra abitanti locali e turisti (QUI la “pillola” su San Genesio, QUI quella sulla funivia del Renon e QUI quella sul Colle di Bolzano).

Inoltre, alcune storiche passeggiate naturali e salite in quota molto amate dai cittadini locali, come la Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade, la Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswaldpromenade, il Sentiero del Vino/Weinberg “Rebe” e la salita alla Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz, partono direttamente dal centro abitato bolzanino permettendo di “entrare” direttamente dalla città al mondo naturale circostante (QUI la “pillola” sulla Passeggiata del Guncina, QUI la “pillola” sulla Passeggiata di Sant’Osvaldo, QUI la “pillola” sulla salita alla Croce di Monte Tondo e QUI quella sul Sentiero del Vino “Rebe”).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024

Piazza Walther e Duomo con Mercatini di Natale e decorazioni natalizie

Interno del Duomo di Bolzano

Museo del Tesoro del Duomo

Piazza Walther

Piazza del Grano

Piazza delle Erbe con mercato e Fontana di Nettuno

Via dei Portici

Castel Mareccio

Castel Roncolo

Castel Firmiano

Vista su Bolzano da Castel Firmiano

Altare della Chiesa dei Francescani

Chiostro della Chiesa dei Francescani

Chiesa dei Dominicani con Cappella di San Giovanni affrescata

Abbazia Muri-Gries con Chiesa di Sant’Antonio

Interni della chiesa

Antica Chiesa Parrocchiale di Gries con altare ligneo di Michael Pacher

Museo di Scienze Naturali

Museo Archeologico

“Museion” museo di arte moderna e contemporanea

Palazzo Mercantile

Museo del Palazzo Mercantile

Salone asburgico nel museo del Palazzo Mercantile

Museo Civico

Thuniversum

Sede latteria MILA con shop e bistro

Fiera Bolzano con Fiera d’Autunno e Fiera Biolife

Passeggiata del Guncina e panorami su Bolzano

Cascata di Rio Fago vista dal tratto finale della Passeggiata del Guncina

Torre Druso posta al termine della Passeggiata del Guncina nei pressi del bivio d’inizio della strada per San Genesio

Passeggiata Sant’Osvaldo e panorami su Bolzano

Bolzano e la funivia del Renon

Bolzano vista dalla funivia che porta al Renon

Bolzano vista dalla Croce di Monte Tondo

Lungo il Sentiero del Vino “Rebe”

Duomo di Bolzano in veste invernale

Zona del Talvera dopo abbondanti nevicate

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon



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Soprabolzano/Oberbozen – Renon

Il comune di Renon/Riiten, che conta quasi 8000 abitanti,  comprende tutta la zona dell’omonimo altopiano posto a più di 1000 metri di quota, dominante la città di Bolzano/Bozen, e culminante  nella cima del Corno del Renon/Ritten Horn a oltre 2000 metri di quota; la zona sommitale è anche sede dell’omonimo comprensorio escursionistico e sciistico (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in inverno e QUI quella in estate).

Il comune di Renon è formato da varie frazioni tra le quali le principali sono: Collalbo/Klobenstein, Soprabolzano/Oberbozen, Auna di Sopra/Oberinn, Auna di Sotto/Unterinn, Campodazzo/Atzwang, Costalovara/Wolfsgruben e Longomoso/Lengmoos.

Soprabolzano, posta ad oltre 1200 metri di quota, è una delle frazioni del comune di Renon più importanti; tra i punti di interesse architettonici e naturali principali del paese troviamo: la chiesa parrocchiale dedicata al beato Rupert Mayer con caratteristico campanile a bulbo, la Chiesa dedicata a Maria Aussunta posta nella vicina omonima frazione, le numerose case patrizie di villeggiatura dell’ottocento, il magnifico panorama che si può godere dal paese verso le Dolomiti ed il Lago di Costalovara/Wolfsgrubenersee posta a breve distanza dal borgo di Soprabolzano.

Nei pressi del Lago di Costalovara si trova anche il Plattner – Museo d’Apicoltura/Imkerei Museum, il percorso museale è approntato dalla nota azienda di produzione di miele Plattner, la visita permette di scoprire molte curiosità sulla vita delle api e produzione di miele e consta di una parte all’interno di un antico maso e di un percorso didattico esterno (QUI la “pillola” sul Plattner – Museo d’Apicoltura).

Inoltre, il paese di Soprabolzano ospita anche la stazione a monte della funivia che collega il borgo direttamente con il centro di Bolzano e la stazione capolinea dell’antica ferrovia del Renon, tuttora funzionante, collegante Collalbo con Soprabolzano (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon, QUI quella sulla funivia del Renon, QUI la “pillola” su Collalbo e QUI quella su Bolzano città).

Soprabolzano è anche punto di partenza e arrivo della classica Passeggiata Sigmund Freud/Freudpromenade che collega Soprabolzano con Collalbo, passando per boschi e prati, con bellissimi panorami su diversi gruppi dolomitici e panchine ed installazioni collegate a Sigmund Freud (QUI la “pillola” sulla Passeggiata Freud).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2024

Chiesa parrocchiale di Soprabolzano

Piazza centrale di Soprabolzano

Vista dalla piazza centrale verso la chiesa

Vista da Soprabolzano verso le Dolomiti

Cartelli escursionistici nel centro del paese di Soprabolzano

Funivia del Renon

Stazione a monte della funivia del Renon

Stazione della ferrovia di Soprabolzano posta nei pressi della stazione a monte della funivia

Trenino della ferrovia del Renon fermo al capolinea di Soprabolzano

Lungo la ferrovia

Viste lungo il viaggio in trenino

Soprabolzano in inverno

Lago di Costalovara

Imbiss Sea 23 con ottimo pranzo nei pressi del Lago di Costalovara

Plattner – Museo d’Apicoltura

Passeggiata Sigmund Freud

Comprensorio del Corno del Renon in estate

Comprensorio del Corno del Renon in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon



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