Forcella del Picco/Birnlücke (2669 m) – Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte (2441 m) – Alpi di Zillertal

La Forcella del Picco/Birnlücke, posta sul confine tra Italia ed Austria a 2669 metri di quota, ed il Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte, situato a 2441 metri di altezza, si trovano nelle Alpi di Zillertal; il percorso classico per raggiungerli parte da Casere/Kasern in alta Valle Aurina/Ahrntal (QUI la “pillola” su Casere).

Il tracciato per raggiungerle, che presenta un dislivello e sviluppo molto rilevanti, attraversa ambienti dapprima bucolici e pascolivi portando poi in zona più aspra e selvaggia d’alta quota; lungo il percorso si hanno anche bellissime visuali sull’area del Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz con i suoi ghiacciai e la Vetta d’Italia/Klockerkarkopf, nell’area più a settentrione d’Italia.

La salita comincia da Casere/Kasern (1571 m) e con il segnavia 13 si giunge, su stradina asfaltata in leggeri saliscendi, alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (con posto di ristoro), situate nei pressi della Chiesetta di Santo Spirito; si sale poi su mulattiera sterrata, seguendo il corso del Torrente Aurino/Ahr, alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte ed  (1667 m, posto di ristoro).
Continuando in lungo sviluppo, su mulattiera sterrata in moderata pendenza, il tracciato porta ad un pianoro ove, in leggeri saliscendi, si raggiunge la Malga Kehreralm (1842 m, posto di ristoro, 1.20 ore dalla partenza)

Dalla Malga Keher salendo su sentiero sassoso e ghiaioso piuttosto ripido, con anche un breve tratto intermedio in discesa, si giunge quindi, al pianoro pascolivo dove è posta la Malga Lahneralm (1986 m, chiusa).
Dalla Malga Lahneralm si attraversa il pianoro Lahner Moos e si sale, quindi, su ripido sentiero a gradoni, con percorso a tornanti; arrivati ad una selletta si prosegue, sempre ripidamente, su traccia a gradoni e ghiaiosa fino al Rifugio Brigata Tridentina/Birnluckenhütte (2441 m, 1.30 ore dalla Malga Kehrer, 2.50 ore dalla partenza).

Seguendo il segnavia 13 per la Forcella del Picco/Birnlücke si sale su traccia sassosa e ghiaiosa che, alternando a tratti in moderata pendenza ad altri più ripidi, porta ad una selletta dalla quale, in breve, su grossi massi e ghiaia, si giunge alla Forcella del Picco (2669 m, confine di Stato, 40 minuti dal Rifugio Tridentina, 3.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.15 ore dalla partenza.

Percorso: Casere – Rifugio Brigata Tridentina – Forcella del Picco – Rifugio Brigata Tridentina – Casere

Sentieri: 13

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa compresi i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.30 ore la salita, 2.45 ore la discesa)

Quota massima: 2669 m

Difficoltà: EE – escursione dal dislivello rilevante che presenta diversi tratti ripidi su gradoni e sassosi in cui è richiesto piede fermo; sviluppo chilometrico molto lungo di circa 19 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di rifugio e malghe; volendo è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Brigata Tridentina
Da Casere partono anche diverse altre escursioni come quelle per la Vetta d’Italia (che passa anch’essa per il Rifugio Tridentina) e per la Malga dei Tauri (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Vetta d’Italia e QUI quella sul percorso alla Malga dei Tauri)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere degli amplissimi panorami; io sono ho percorso l’itinerario in giornata partendo presto, ma è, comunque, possibile pernottare al rifugio.
Fare attenzione, inoltre, in giornate molto calde, al fatto che il percorso è interamente esposto al Sole

Alla partenza

Verso le malghe Prastmannalm e Talschlussalm

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Verso la Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte

Malga Adleralm e Malga Jägerhütte

Salendo alla Malga Kehreralm

Malga Kehreralm

Salendo alla Malga Lahneralm

Malga Lahneralm

Pianoro Lahner Moos

Salendo al Rifugio Brigata Tridentina

Rifugio Brigata Tridentina

Salendo alla Forcella del Picco

Forcella del Picco

Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Malga Kradorferalm – Malga Messnerhütte – Valle di Casies/Gsiesertal

La Malga Kradorferalm, posta a 1704 metri di quota, e la Malga Messnerhütte, situata a 1660 metri di altezza, sono poste nel gruppo delle Alpi Noriche/Norische Alpen in Val Casies/Gsiesertal, valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal; le malghe sono raggiungibile in inverno, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, dal Fine valle/Talschluss al termine della Val Casies (QUI la “pillola” sulla Val Casies).

Il percorso presenta un dislivello e sviluppo moderati con salita su pendenze regolari; lungo il tracciato e dalla malga si hanno anche bei punti panoramici verso diverse vette delle Alpi Noriche; con buone condizioni ed giusta esperienza è anche possibile la discesa in slittino.

La salita comincia dal Fine valle/Talschluss in Val Casies (1465 m, ristoranti e alberghi), seguendo le insicazioni del sentiero numero 49 per la Malga Kradorfer e la Malga Messner;  si sale dritti prima su stradina asfaltata fino ad un ulteriore parcheggio (volendo, se il parcheggio non fosse già occupato, fin qui anche in macchina).

Seguendo sempre per la Malga Messner e Kardorfer si sale su neve in moderata pendenza, su tracciato solitamente battuto dal gatto delle nevi, proseguendo nel bosco costeggiando, a tratti, il torrente.

Il tracciato raggiunge, quindi la Malga Messnerhütte (1660 m, 1.00 ora dalla partenza), seguendo le indicazioni per la Malga Kradorferalm si prosegue, in breve, raggiungendo la vicina Malga Kradorfer (1704 m, 15 minuti dalla Malga Messnerhütte, 1.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 45 minuti, 2.00 ore dalla partenza

Percorso: Fine valle/Talschluss – Malga Messner – Malga Kradorfer – Malga Messner – Fine valle/Talschluss

Sentieri: percorso invernale che ricalca il sentiero estivo 49

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.00 ore totali

Quota massima: 1704 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica moderata; sviluppo totale di 9 chilometri circa, in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura delle malghe e le condizioni di battutura del percorso. Se si raggiunge in macchina il parcheggio alla fine della stradina asfaltata (un po’ dissestata) si risparmiano circa 2 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.
Dal Fine Valle/Talschluss della Val Casies partono anche diversi altri itinerari invernali come, ad esempio, quello per la Malga Stumpfalm (QUI la “pillola” su questo percorso)

Alla partenza al Talschluss/Fine Valle

Sulla stradina asfaltata verso il secondo parcheggio

Secondo parcheggio

Salendo verso la Malga Messnerhütte

Breve deviazione verso la Malga Messnerhütte

Malga Messnerhütte

Salendo alla Malga Kradorferalm

Malga Kradorferalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio al Fine valle/Talschluss in Valle di Casies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Stumpfalm – Valle di Casies/Gsiesertal

La Malga Stumpfalm, situata a 2001 metri di quota, è posta nel gruppo delle Alpi Noriche/Norische Alpen in Val Casies/Gsiesertal, valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal; la malga è raggiungibile in inverno, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, dal Fine valle/Talschluss al termine della Val Casies (QUI la “pillola” sulla Val Casies).

Il percorso presenta un dislivello e sviluppo piuttosto impegnativi ma con salita su pendenze regolari; lungo il tracciato e dalla malga si hanno anche bei punti panoramici verso diverse vette delle Alpi Noriche e fin verso le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten.

La salita comincia dal Fine valle/Talschluss in Val Casies (1465 m, ristoranti e alberghi), seguendo le indicazioni del sentiero numero 48 per la Malga Stumpfalm  si sale a destra su mulattiera dapprima asfaltata e poi innevata.

Seguendo sempre per la Malga Stumpfalm si sale in moderata pendenza, su tracciato solitamente battuto dal gatto delle nevi, raggiungendo una casa isolata e costeggiando, quindi, la pista da slittino ed entrando nel bosco.

Il tracciato raggiunge, in breve, il bivio per la Malga Tscharnied; lo si ignora e prendendo il sentiero 47 si continua a seguire per la Malga Stumpf; il percorso nel bosco oltrepassa un ponticello,  e sale poi in tornanti con pendenza moderata e qualche breve tratto un po’ più ripido, ignorato il bivio del sentiero 47A si raggiungere un altro ponticello.

Superatolo si continua a salire con pendenza moderata e brevi tratti più ripidi; seguendo sempre per la Malga Stumpfalm ad alcuni bivi si giunge ad un tratto con pendenza contenuta che porta alla Malga Stumpfalm (2001 m, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza

Percorso: Fine valle/Talschluss –Malga Stumpfalm – Fine valle/Talschluss

Sentieri: percorso invernale che ricalca i sentieri estivi 48 e 47

Dislivello: 550 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali

Quota massima: 2001 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica moderata ma dal dislivello rilevante su neve; sviluppo totale di 11 chilometri circa, in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della malga e le condizioni di battutura del percorso
Dal Taschluss/Fine Valle partono anche altri itinerari invernali come quello che porta alla Malga Messnerhutte ed alla Malga Kradorferalm (QUI la “pillola su questo percorso)

Nell’area di Fine valle/Talschluss

Vista sulle Dolomiti di Braies

Salendo al bivio tra sentiero 48 e 47

Bivio tra sentiero 48 e 47

Continuando a salire sul sentiero 47 per la Malga Stumpf

Malga Stumpf

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio al Fine valle/Talschluss in Valle di Casies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.



Monte Specie/Strudelkopf – Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte – Prato Piazza – Valle di Braies

Il Monte Specie/Strudelkopf, vetta di 2307 metri di quota, ed il Rifugio Vallandro/Dürrensteinhütte, posto a 2040 metri di altezza, sono situati nelle Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten e possono essere raggiunti da diversi accessi; viene qui descritto quello più breve da Prato Piazza/Plätzwiese, località posta in Valle di Braies/Pragsertal (QUI la “pillola” su Prato Piazza e la Valle di Braies).

Il percorso parte dal parcheggio di Prato Piazza raggiungendo dapprima, su mulattiera battuta dal gatto delle nevi, il Rifugio Vallandro posto nei pressi dell’omonimo forte; il tracciato, battuto solo dagli escursionisti, raggiunge poi la Sella di Monte Specie e la vetta del Monte Specie dalla quale si gode un panorama amplissimo su molti gruppi dolomitici.

L’escusione dal dislivello moderato e sviluppo piuttosto lungo si svolge, come detto, in gran parte su traccia battuta solo dagli escursionisti e quindi richiede condizioni meteo e del percorso, esperienza ed attrezzatura adeguate.

Il percorso comincia dal parcheggio di Prato Piazza (1980 m, strada a pagamento da Ponticello/Brückele), seguendo la stradina asfaltata o innevata si raggiungono in breve il Rifugio Prato Piazza e l’Hotel-ristorante Croda Rossa/Hohe Gaisl (2000 m).

Dai rifugi si segue la mulattiera numero 37 verso il Rifugio Vallandro; si procede in saliscendi, su traccia battuta dal gatto delle nevi (a volte poca neve), la mulattiera, in lievi saliscendi, porta al bivio per Carbonin, che si ignora, e quindi, in breve salita, al Rifugio Vallandro ed all’omonimo forte (2040 m, 45 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Vallandro si segue il sentiero 34 verso il Monte Specie, la traccia innevata, battuta solo dagli escursionisti, procede verso sinistra dapprima in live salita passando anche accanto ad una grotta di guerra; la traccia porta quindi nei pressi di un bivio.
Seguendo verso destra per il Monte Specie si sale su mulattiera di guerra innevata e poi per traccia a mezzacosta fino alla Sella di Monte Specie/Strudel Sattel (2200, ruderi di strutture di guerra, 50 minuti dal Rifugio Vallandro, 1.35 ore dalla partenza).

Dalla sella si segue la traccia verso la vetta che sale in moderata pendenza tra dossi innevati fino a raggiungere un breve tratto più ripido che porta alla cima del Monte Specie (2307 m, croce, tavola panoramica delle cime,  25 minuti dalla Sella di Monte Specie, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Prato Piazza – Rifugi Prato Piazza e Hotel-ristorante Croda Rossa – Rifugio Vallandro – Sella di Monte Specie – Monte Specie – Sella di Monte Specie – Rifugio Vallandro –  Rifugio Prato Piazza e Hotel-ristorante Croda Rossa – parcheggio Prato Piazza

Sentieri: percorso invernale che ricalca i sentieri estivi 37 e 34

Dislivello: 350 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 2307 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta fino il Rifugio Vallandro, la prosecuzione alla vetta del Monte Specie presenta una difficoltà maggiore in base alla traccia, comunque solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti.

Sviluppo totale piuttosto lungo di 10 chilometri circa; in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
Se la traccia non fosse presente, o non in buone condizioni, la salita alla vetta è sconsigliata.

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura dei rifugi e le condizioni di battitura del percorso; naturalmente è anche possibile fermarsi al Rifugio Vallandro senza proseguire verso la vetta del Monte Specie.
Va anche controllato l’orario di apertura della strada per Prato Piazza, al febbraio 2024 la strada è chiusa in salita dalla ore 10.00 alle ore 15.00; la strada, inoltre, viene chiusa anche prima in salita se i 100 posti del parcheggio fossero già occupati (meglio partire piuttosto presto al mattino)

Nel breve tratto tra il parcheggio ed il Rifugio Prato Piazza e l’Hotel-ristorante Croda Rossa

Vista sul Picco di Vallandro/Dürrenstein

Rifugio Prato Piazza

Hotel-ristorante Croda Rossa

Vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo/Hohe Gaisl

Tratto verso il Rifugio Vallandro

Vista sul Col Rotondo dei Canopi/Knollkopf

Rifugio Vallandro

Forte di Vallandro

Vista sul gruppo del Cristallo dal Rifugio e Forte di Vallandro

Salendo nel primo tratto verso la Sella di Monte Specie ed il Monte Specie

Bivio al quale si segue verso destra

Salendo alla Sella di Monte Specie/Strudel Sattel

Sella di Monte Specie/Strudel Sattel con ruderi di strutture di guerra

Tratto finale di salita al Monte Specie

In vetta al Monte Specie

(Croce di vetta, Piramide Grande e Picco di Vallandro)

(Gruppo del Cristallo)

(Monte Piana e Cadini di Misurina)

(Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e Monte Paterno/Paternkofel)

(Gruppo Tre Scarperi)

(Alpi Noriche)

(Croda del Becco/Seekofel e Monte Sella dei Sennes/Munt Jela de Sennes)

(Croda Rossa d’Ampezzo/Hohe Gaisl e Tofane)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Prato Piazza/Plätzwiese in Valle di Braies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Großberghütte – Rifugio Pranterhütte – Rifugio Wieserhütte – Valle di Altafossa

Il Rifugio Großberghütte, situato a 1644 metri di altezza, ed i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte, posti a 1850 metri di quota, si trovano nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge in Valle di Altafossa/Altfasstal raggiungibile dal paese di Maranza/Meransen posto in posizione elevata sul borgo di Rio di Pusteria/Mühlbach in bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” su di Rio di Pusteria, Maranza e Valles).

Il percorso per i rifugi si diparte dal parcheggio posto all’imbocco della Valle di Altafossa e raggiunge dapprima, su percorso nel bosco solitamente battuto dal gatto delle nevi, il Rifugio Großberghütte (aperto in alcuni periodi anche in inverno); il tracciato, battuto solo dagli escursionisti, raggiunge poi, con sviluppo piuttosto lungo tra spazi più aperti, la conca idilliaca ove sono posti i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte (chiusi in inverno).

Il percorso in Valle di Altafossa si torva, inoltre, nell’are di sport invernali del Gitschberg-Jochtal, posta tra i paesi di Maranza e Valles, che offre svaraiti chilometri di piste da sci alpino, sci di fondo e diverse possibilità per escursionismo invernale (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg-Jochtal in inverno).

L’escursione comincia dal parcheggio della Valle di Altafossa (1520 m, strada a tratti un po’ stretta da Maranza); tornati in breve alla strada di inzio dei sentieri si segue il sentiero numero 15 verso il Rifugio Großberghütte e la Valle di Altafossa proseguendo nel bosco, su traccia solitamente battuta dal gatto delle nevi, in leggeri saliscendi.

Si ignora il bivio per il Rifugio Moser e, ad un a successiva biforcazione, ci si mantiene a sinistra verso il Rifugio Großberghütte; si procede dapprima in discesa fino ad un ponticello con crocefisso, si sale poi con pendenza moderata fino al Rifugio Großberghütte (1644 m, 30 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Großberghütte si continua a seguire il sentiero 15 verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte; seguendo la traccia, solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti, si sale tra spazi aperti, in moderata pendenza, lungo la Valle di Altafosse.

Con sviluppo piuttosto lungo si superano alcune baite e si sale, quindi, un po’ più ripidamente fino ad un pianoro, che si percorre in lievi  saliscendi, giungendo ai Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte (1850 m, chiusi in inverno, 1.00 ora dal Rifugio Großberghütte, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con alcuni saliscendi in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Valle di Altafossa – Rifugio Großberghütte – Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte – Rifugio Großberghütte – parcheggio Valle di Altafossa

Sentieri: percorso invernale che ricalca il sentiero estivo 15

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 1850 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta fino il Rifugio Großberghütte, la prosecuzione ai Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte presenta una difficoltà maggiore in base alla traccia, comunque solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti.
Sviluppo totale piuttosto lungo di 10 chilometri circa; in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del Rifugio Großberghütte e le condizioni di battitura del percorso; naturalmente è anche possibile fermarsi al Rifugio Großberghütte senza proseguire verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte

Nei pressi del parcheggio in Valle di Altafossa

Tratto verso il Rifugio Großberghütte

Rifugio Großberghütte

Tracciato verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte

Rifugi Pranterhütte

Rifugio Wieserhütte

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Valle di Altafossa di Maranza su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago di Anterselva/Antholzersee – Passo Stalle/Staller Sattel – Lago Obersee – Valle di Anterselva

Il Passo Stalle/Staller Sattel, posto a 2052 metri di quota, si trova tra le Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe e le Alpi Noriche/Norische Alpen sul confine tra Italia ed Austria tra Alto Adige/Südtirol e Tirol austriaco; al passo si giunge in estate anche in macchina mentre in inverno viene raggiunto sulla strada innevata soltamente battuta dal gatto delle nevi (QUI la “pillola” sul Passo Stalle).

La strada del versante sudtirolese del passo si diparte dalla Valle Anterselva/Antholzertal, dall’arena del biathlon si raggiunge il famoso Lago di Anterselva/Antholzersee salendo poi sulla strada innevata fino al Passo Stalle; dal valico si può poi scendere, in breve, sul versante austriaco giungendo al Lago Obersee ove è posto anche il rifugio Oberseehütte (QUI la “pillola” sulla Valle Anterselva e QUI quella sul Lago di Anterselva).

L’escursione offre bellissime vedute sulle circostanti vette e sui due laghi ghiacciati ed innevati oltre ad una bel tracciato nel bosco lungo la salita al passo; lo sviluppo risulta, però molto lungo e la sua percorrenza richiede, quindi, buone condizioni del percorso e giusto allenamento.

Il percorso comincia dal parcheggio del Lago di Anterselva presso la “Südtirol Arena Alto Adige” di biathlon (1641 m), seguendo la strada innevata, chiusa al traffico in inverno, verso il Passo Stalle; si raggiunge in breve il Lago di Anterselva, qui vi sono tre possibilità da scegliere a seconda di condizioni del momento e propria esperienza.

La prima, più facile, consiste nel continuare a seguire la strada, la seconda nel prendere il sentiero estivo che costeggia in saliscendi la riva sinistra del lago (attenzione a possibili tratti ghiacciati nella parte di percorso sotto gli alberi).
La terza opzione percorre, se presente, una traccia che passa direttamente sul lago ghiacciato ed innevato (in questo caso fare molta attenzione alla tenuta del ghiaccio sulle acque del lago ed alle condizione della traccia; un cartello indica anche che non viene assunta responsabilità nel caso in cui il ghiaccio ceda).

Tutte e tre le possibilità raggiungono comunque il Ristorante Seerestauarant ed il Rifugio Genziana/Enzian Hütte (1650 m, 45 minuti dalla partenza).

Dai rifugi si segue la strada innevata per il Passo Stalle, solitamente battuta dal gatto delle nevi; la strada sale nel bosco regolare, con media pendenza, fino al bivio con la Malga Steinzgeralm.
Ignorato il bivio si prosegue nel bosco sulla strada per il Passo Stalle prima con due tornanti, si oltrepassa, quindi, una breve galleria e si superano altri due tornanti; alternando tratti in media pendenza ad altri un po’ più ripidi si prosegue dritti raggiungendo, infine, gli ultimi quattro tornanti che portano al Passo Stalle (2052 m, 1.30 ore dal Rifugio Genziana, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Passo Stalle si scende sul versante austriaco, sempre su strada innevata solitamente battuta dal gatto delle nevi, raggiungendo, in breve, il lago Obersee; seguendo le indicazioni per il percorso pedonale, che costeggia le piste da sci di fondo, si devia a sinistra e si raggiunge il vicino Rifugio Oberseehütte posto sulle rive del lago (2014 m, 15 minuti dal Passo Stalle, 2.30 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso, con anche la breve risalita dal Rifugio Obersee al Passo Stalle, in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Arena biathlon – Lago di Anterselva – Passo Stalle – Lago e Rifugio Obersee – Passo Stalle – Lago di Anterselva – Arena bithlon

Sentieri: percorso invernale che ricalca la strada estiva per il Passo Stalle (possibili alternative nel primo tratto lungo le sponde del lago di Anterselva o sullo stesso)

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali

Quota massima: 2052 m

Difficoltà: EAI – escursione, rimanendo sulla strada, dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche ma dallo sviluppo lungo di 15 chilometri totali circa; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
I percorsi alternativi lungo le sponde del Lago di Anterselva o su di esso sono più impegnativi e legati alle condizioni del momento; va fatta quindi molta attenzione valutando attentamente se intraprenderli ed avendo la giusta atterzzatura.
Soprattutto se si sceglie di passare sul lago va valutata molto bene la tenuta del ghiaccio sulla traccia (se presente); un cartello indica anche che non viene assunta responsabilità nel caso in cui il ghiaccio ceda

Data di percorrenza: gennaio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura di rifugi e le condizioni di battitura del percorso; la zona del Passo Stalle si presenta ventosa in diverse giornate; è bene, quindi, scegliere una giornata con previsioni indicanti poco vento

Arena biathlon

Strada verso il Passo Stalle

Percorso alternativo lungo le sponde della riva sinistra del Lago di Anterselva

Percorso sulle acque del lago (da valutare molto attentamente)

Ristorante Seerestaurant al ricongiungimento delle tre alternative

Verso il Rifugio Genziana

Rifugio Genziana

Salendo al bivio verso la Malga Steinzgeralm

Bivio tra strada per il Passo Stalle e Malga Steinzgeralm

Continaundo la salita verso il Passo Stalle

Al Passo Stalle

Scendendo sul versante austriaco verso il Lago e Rifugio Obersee

Lago Obersee

Rifugio Obersee

Tornati con breve risalita al Passo Stalle si riscende verso il Lago di Anterselva

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Anterselva presso l’arena biathlon in Valle Anterselva su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Roner Hütte – Rifugio Rastner Hütte – Rifugio Starkenfeld Hütte – Alpe di Rodengo-Luson

Il Rifugio Roner Hütte (1832 m), il Rifugio Rastner Hütte (1931 m) ed il Rifugio Starkenfeld Hütte (1936 m) sono posti sull’Alpe di Rodengo-Luson/Rodenecker-Lüsner Alm in zona idilliaca tra dolci pendii innevati con magnifici panorami che si estendono dalla Plose e le Odle fin verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, le Alpi Breonie/Stubaier Alpen, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e le Alpi di Zillertal.

L’escursione descritta, solitamente battuta dal gatto delle nevi, parte dal parcheggio Zumis posto sopra il paese di Rodengo/Rodeneck raggiungibile a sua volta da Rio di Pusteria/Mühlbach in bassa Val Pusteria/Pustertal.

Il tracciato descritto presenta un dislivello contenuto ma con sviluppo chilometrico lungo e raggiunge i rifugi con tracciato prima in moderata salita e poi in saliscendi costeggiando anche le piste da sci di fondo; lungo il percorso si tocca anche la chiesetta dei Santi Bartolomeo e Clara.

Il percorso comincia dal parcheggio Zumis (1749 m, strada da Rodengo), seguendo le indicazioni per l’Alpe di Rodengo-Luson si giunge in breve al bivio tra sentiero e strada; si rimane sulla strada innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
Salendo sulla stradina verso il Rifugio Roner si procede, in moderata pendenza, prima tra bosco e poi spazi più aperti fino a giungere al biotopo “Ronermoor” ed, in breve, al Rifugio Roner (1832 m, 50 minuti dalla partenza).

Seguendo le indicazioni per l’Alpe di Rodengo-Luson si sale su mulattiera tra rado bosco, con qualche breve tratto un po’ più ripido, ignorato il bivio del sentiero e rimanendo sulla mulattiera si sale in leggera pendenza uscendo dal bosco ed arrivando alla chiesetta dei Santi Bartolomeo e Clara.

Continuando il cammino su mulattiera, in saliscendi tra spazi aperti, si ignorano diversi bivi e si giunge ad una tabella panoramica delle cime e, successivamente, al bivio per la mulattiera verso il Rifugio Rastner; si segue, quindi, a sinsitra la mulattiera che, in breve in saliscendi, porta al Rifugio Rastner (1931 m, 1.00 ora dal Rifugio Roner, 1.50 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Rastner si torna al bivio lungo la mulattiera e si sale in moderata pendenza giungendo, in breve, al Rifugio Starkenfeld (1936 m, 25 minuti dal Rifugio Rastner, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi e senza ripassare dal Rifugio Rastner, in 1.45 ore. 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Zumis – Rifugio Roner – Rifugio Rastner – Rifugio Starkenfeld – Rifugio Roner – parcheggio Zumis

Sentieri: percorso invernale per l’Alpe di Rodengo-Luson

Dislivello: 250 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali

Quota massima: 1936 m

Difficoltà: EAI – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche ma dallo sviluppo lungo di 13 chilometri totali circa in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: gennaio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura di rifugi e le condizioni di battitura del percorso

Parcheggio Zumis

Salendo al Rifugio Roner su strada

Rifugio Roner

Salendo verso l’Alpe di Rodengo-Luson

Chiesetta dei Santi Bartolomeo e Clara

Tratto verso il bivio tra Rifugio Rastner e Rifugio Starkenfeld

Tratto verso il Rifugio Rastner

Rifugio Rastner

Tratto verso il Rifugio Strakenfeld una volta tornati al bivio

Rifugio Starkenfeld

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Croda Bianca/Weisse Wand (2517 m) – Malga Durra Alm (2096 m) – Malga Knuttenalm (1911 m) – Vedrette di Ries

La Croda Bianca/Weisse Wand, vetta di 2517 metri di quota, la Malga Durra Alm, situata a 2096 metri di altezza e la Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, si trovano nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.

Le malghe, con posto di ristoro, e la vetta, dall’ampio panorama su Vedrette di Ries ed Alpi di Zillertal, sono poste in Valle dei Dossi/Knuttental raggiungibile dal paese di Riva di Tures/Rein in Taufers situato alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale che si distacca della Valle Aurina/Ahrntal all’altezza di Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, dal dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti e con alcuni tratti ripidi, raggiunge dapprima la Malga Durra salendo poi alla Croda Bianca e scendendo, quindi, alla Malga Knutten per poi tornare su mulattiera al parcheggio; lungo il tracciato si attraversano anche diversi tipi di ambienti sia boschivi e pascolivi che più selvaggi salendo alla vetta.

Il percorso comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m) seguendo il sentiero 1 per la Malga Durra Alm; la traccia erbosa e ghiaiosa sale piuttosto ripidamente tra pascoli per poi entrare nel bosco.
Il sentiero sassoso e terroso sale quindi, alternando tratti ripidi ad altri in lieve pendenza, fino ad uscire dal bosco raggiungendo quindi, in breve, la Malga Durra Alm (2096 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Durra Alm si segue sempre il sentiero 1 per la Croda Bianca/Weisse Wand, la traccia erbosa e ghiaiosa scende, in breve, ad un laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm (che si prenderà al ritorno).
Rimanendo adesso sul sentiero 1 per la Croda Bianca si sale tra spazi aperti ed altri boschivi, con traccia sassosa e terrosa; il tracciato piega poi verso destra in lungo mezzacosta in moderata pendenza, tra spazi aperti.

Il sentiero raggiunge quindi una largo canale erboso che si sale su traccia sassosa e terrosa in tornanti che porta, ripidamente, alla costone sommitale della Croda Bianca; dal punto più alto, facendo attenzione all’esposizione, si scende a destra, in breve, alla croce di vetta (2517 m, 1.30 ore dalla Malga Durra Alm, 2.45 ore dalla partenza).

Tornati, con attenzione sul breve tratto esposto, al punto alto del costone della vetta si scendi sultracciato di salita si scende fino al bivio per la Malga Knuttealm, incontrato in salita nei pressi del laghetto.
Seguendo il sentiero 1A per la Malga Knuttenalm si scende tra bosco e spazi aperti, su traccia sassosa e terrosa piuttosto ripida, fino ad un grande ponticello; da qui, in risalita, breve ma piuttosto ripida, si raggiunge una stalla e poi la Malga Knuttenalm (1911 m, 1.45 ore dalla vetta, 4.30 ore dalla partenza).

Seguendo la mulattiera sterrata numero 9 per Riva di Tures si scende tra pascoli dapprima in moderata pendenza e poi più lievemente, con sviluppo piuttosto lungo, tornando, quindi, al parcheggio (45 minuti dalla Malga Knuttenalm, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio alto di Riva di Tures – Malga Durra Alm – Croda Bianca – Malga Knuttenalm – parcheggio alto di Riva di Tures

Sentieri: 1 – 1A – 9  

Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: E/EE – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi ed un tratto un po’ esposto tra il punto alto del costone e la croce di vetta, sviluppo totale di circa 12 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura delle malghe, volendo, in discesa, si può tornare integralmente per la via di salita ripassando dalla Malga Durra Alm senza deviare alla Malga Knuttenalm.
Chi non si sentisse sicuro sul breve tratto finale può fermarsi sul punto alto del costone della Croda Bianca senza scendere alla croce.
Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che raggiunge, passando per la Malga Knuttenalm, il Lago di Gola/Klammlsee ed il Passo di Gola/Klammljoch (QUI la “pillola” su questo percorso)

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’itinerario della Croda Bianca ad inizio autunno con clima ancora piuttosto mite ed assenza di neve; in questo periodo, in alcuni annate, può, invece, già essere presente neve nel tratto sommitale.
È, comunque, in generale richiesta assenza di neve e terreno asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere al meglio dei magnifici panorami di vetta

Salendo alla Malga Durra Alm

Malga Durra Alm

Laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm

Salendo alla Croda Bianca

Breve tratto un po’ esposto dal punto alto del costone della Croda Bianca alla croce

In vetta alla Croda Bianca

Panorami di vetta

Scendendo alla Malga Knuttenalm una volta tornati al laghetto incontrato in salita

Vista sulla Croda Bianca e la Cima Nera/Schwarzerspitz

Breve risalita verso la Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Scendendo sulla mulattiera sterrata al parcheggio


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Castelliere/Burgstall (2218 m) – Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen – Dolomiti

Il Castelliere/Burgstall, vetta di 2218 metri di quota, è posta nell’area della Croda Rossa di Sesto/Rotwand nel gruppo delle Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten; la cima è raggiungibile da diversi punti di partenza, viene qui descritto un itinerario ad anello che parte dal Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass, raggiungibile dalla Val di Sesto/Sextental dall’Alto Adige/Südtirol e dal Comelico in Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di Comelico e QUI quella sulla Val di Sesto).

Il percorso dopo aver raggiunto la vetta del Castelliere porta ai Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen (che ospitano due rifugi) per poi tornare al Passo Monte Croce di Comelico con mulattiera nel bosco; il tratto di salita e discesa dalla vetta presentano diversi passaggi sassosi ripidi che richiedono piedi fermo (QUI la “pillola” sul comprensorio della Croda Rossa, che comprende anche i Prati di Croda Rossa, raggiungibile anche in cabinovia dai Bagni di Moso/Bad Moos).

Dal tracciato si godono anche bellissimi panorami sulle Dolomiti di Sesto e le Alpi Carniche e si attraversano diversi ambienti sia rocciosi e selvaggi verso la cima, sia pascolivi e boschivi negli altri tratti.

Il percorso comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m), si segue il sentiero numero 15 per il Castelliere salendo dapprima tra prati e poi nel bosco, su traccia ghiaiosa piuttosto ripida, fino a giungere ad una radura.
Seguendo sempre il sentiero 15 a diversi bivi si giunge ad una falesia di arrampicata e ferrate e, continuando su traccia terrosa nel bosco, si sale raggiungendo vecchie strutture militari ed un bivio; si continua, quindi, sempre sul sentiero 15 per il Castelliere.
La traccia ghiaiosa e sassosa procede a mezzacosta in leggeri saliscendi, superato un breve tratto franato, si giunge ad una piccola conca; facendo attenzione a seguire i segni si sale adesso in un canalone ghaioso giungendo ad un bivio.

Seguendo a sinistra il sentiero 15B per il Castelliere si sale su traccia ghiaiosa, con pendenza piuttosto accentuata; il sentiero sale a tornanti dapprima tra rado bosco e poi in terreno aperto; la traccia traversa poi verso destra con pendenza moderata fino ad una sella con cartelli.
Dalla sella si può salire a destra in breve, facendo attenzione ad un tratto franato, alla vicinissima vetta del Castelliere (2218 m, 2.00 ore dalla partenza).

Tornati in breve, con attenzione, alla sella si scende verso i Prati di Croda Rossa, la traccia ghiaiosa scende dapprima in moderata pendenza per poi scendere un ripido canalino su fondo sassoso con anche alcuni gradoni.
Usciti dal canalino la traccia traversa verso sinistra in moderata pendenza giungendo ad incontrare nuovamente il sentiero 15; seguendo sempre per i Prati di Croda Rossa ai diversi bivi si scende su mulattiera tra bosco e pascoli raggiungendo i Prati di Croda Rossa (1925 m, Rifugio Rudi e Rifugio Prati di Croda Rossa, cabinovia che sale da Moso/Moos, 45 minuti dalla vetta del Castelliere, 2.45 ore dalla partenza).

Dai Prati di Croda Rossa si segue adesso il sentiero 18 per il Passo Monte Croce, la traccia procede inizialmente in saliscendi tra terrei aperti e bosco, passando anche nei pressi di diverse sculture in legno; il sentiero porta poi ad un bivio.
Seguendo sempre il sentiero 18 per il Passo Monte Croce si procede in discesa su mulattiera ghiaiosa in moderata pendenza giugendo ad una baita; continuando sulla mulattiera si scende nel bosco fino ad un bivio.

Rimanendo sul sentiero 18 si scende quindi su mulattiera con pendenza un po’ più accentuata giungendo alla strada del Passo Monte Croce di Comelico; seguendo a destra la traccia a lato strada si giunge, quindi, in breve, al Passo Monte Croce di Comelico (1.30 ore dai Prati di Croda Rossa, 4.15 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Castelliere – Prati di Croda Rossa – Passo Monte Croce di Comelico

Sentieri: 15 – 15B – 15 – 18

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore totali

Quota massima: 2218 m

Difficoltà: EE– percorso che presenta diversi tratti ripidi verso la vetta (soprattutto la discesa è piuttosto tecnica nella prima parte); la deviazione dalla sella sotto la vetta alla cima è molto breve ma presenta un tratto franato in cui bisogna prestare molta attenzione. Il percorso presenta uno sviluppo totale di 12 chilometri circa

Data di ascesa: settembre 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dei rifugi. Dai Prati di Croda Rossa è possibile scendere ai Bagni di Moso in cabinovia e poi tornare al Passo Monte Croce in autobus; è bene informarsi, in questo caso anche sugli orari dell’autobus ed i periodi di apertura di cabinovia. È possibile evitare la salita in vetta rimanendo sul sentiero 15 al bivio col sentiero 15B od anche percorrere in salita e discesa il sentiero 18.
Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per il Monte Covolo/Seikofel e la Malga Nemes Alm, il Col Quaternà/Knieberg, Passo Silvella/Kniebergsattel e Malga Nemes Alm e la Croda Sora i Colesei (QUI la “pillola” sul percorso per il Monte Covolo, QUI quella sull’ascesa alla Croda Sora i Colesei e QUI quella sulla salita al Col Quaternà).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità sia per questioni di sicurezza ed orientamento oltre che per godere dei bellissimi panorami; il percorso è di difficoltà tecnica moderata per esperti ma non va sottovalutato in diversi tratti, soprattutto nella breve deviazione verso la vetta e nel primo tratto di discesa.

Primo tratto di salita dal Passo Monte Croce di Comelico

Falesia di arrampicata e vie ferrate

Tratto nel bosco che passa anche nei pressi di vecchie strutture militari

Tratto a mezzacosta con saliscendi

Attraversamento di un tratto franato

Tratto in cui fare attenzione a seguire i segni

Salendo sul sentiero 15B

Tratto finale per la vetta (da fare con attenzione vista la parte franata)

In vetta

Viste dalla vetta

Primo tratto della discesa

Canalino ripido in discesa

Vista sulla Val di Sesto

Discesa verso i Prati di Croda Rossa

Prati di Croda Rossa

Rifugio Rudi

Lungo il primo tratto in saliscendi del sentiero 18

Discesa lungo la mulattiera

Baita con radura

Discesa verso il Passo Monte Croce

Breve tratto a lato strada tornando al Passo Monte Croce


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DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Torre di Toblin/Toblinger Knoten (2617 m) – (vie ferrate) – Sasso di Sesto/Sextner Stein (2539 m) – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime/Drei Zinnen Hütte (2405 m) – Dolomiti di Sesto

La Torre di Toblin/Toblinger Knoten, vetta di 2617 metri di quota ed il Sasso di Sesto/Sextner Stein, cima di 2539 metri di altezza, sono poste nelle notissime Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, inserite in ambiente tra i più belli delle Dolomiti con bellissima vista verso monti famosi come le Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e il Monte Paterno/Paternkofel (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

La zona dove si trovano Sasso di Sesto e Torre di Toblin presenta molteplici possibilità di accesso, qui viene descritta la salita dal Rifugio Auronzo, raggiungibile in macchina dal Lago di Misurina in Veneto, il percorso si svolge, infatti, tra Veneto e Alto Adige/Südtirol.

Il percorso ad anello raggiunge, passando per la Malga Langalm, dapprima il famoso Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime/Drei Zinnen Hütte e sale poi per sentiero al Sasso di Sesto continuando, quindi, su ferrata sul versante nord alla Torre di Toblin. Scesi per la ferrata sul versante sud, e tornati al Rifugio Locatelli-Innerkofler, sia prosegue verso la Forcella Lavaredo tornando poi al Rifugio Auronzo, passando anche per il Rifugio Lavaredo.

Il percorso comincia dal Rifugio Auronzo (2320 m, strada a pedaggio dal Lago di Misurina), seguendo a sinistra il sentiero 105 per il Rifugio Locatelli-Innerkofler si raggiunge in saliscendi, in breve, su traccia sassosa e ghiaiosa, la Forcella dè l’Col de Medo (2305 m).
Continuando sul sentiero 105 si procede in moderata discesa su traccia ghiaiosa ad un laghetto ed alla vicina Malga Langalm; il sentiero procede, quindi, in salita in moderata pendenza su traccia sassosa e terrosa raggiungendo una selletta.
La traccia scende poi piuttosto ripidamente fino alla radura erbosa del Pian da Rin; da qui riprende al salita in moderata pendenza, su traccia sassosa e terrosa, che porta in tornanti all’incorcio col sentiero 102; seguendo sempre per il Rifugio Locatelli-Innerkofler si sale, quindi, in breve, al Rifugio Locatelli-Innerkofler (2405 m, 1.40 ore dalla partenza).

Seguendo i cartelli per la Ferrata Torre di Toblin si procede su traccia sassosa e ghiaiosa, a tratti ripida che porta ad una selletta; da qui, su traccia non segnata, ma ben intuibile con buona visibilità, si sale a sinistra, in breve, alla vetta del Sasso di Sesto (2539 m, ruderi di vecchie fortificazioni militari, 20 minuti dal Rifugio Locatelli-Innerkofler, 2.00 ore dalla partenza).

Tornati in breve alla selletta si segue la traccia (segnata con triangoli rossi) che costeggia le pareti della Torre di Toblin giungendo all’attacco della ferrata sul versante nord; si supera inizialmente un traverso con passerella di legno e si arriva alla targa di inizio della ferrata.
La ferrata sale dapprima su salti rocciosi attrezzati con cavo giungendo, quindi, ad una prima serie di scalette di ferro (alcune verticali e con primo piolo piuttosto alto); superata la prima serie di scale si sale su altri salti rocciosi ed un canalino in cui vanno cercati bene gli appigli.
La ferrata continua poi con altre serie di scale sempre esposte, superato un traverso con staffe si giunge, quindi, alle ultime scale verticali che portano alla vetta della Torre di Toblin (2617 m, croce, 45 minuti dal Sasso di Sesto, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla cima si scende sul versante opposto seguendo i cavi che portano a diversi salti rocciosi, di moderata difficoltà tecnica seppur con l’impegno delle ferrate in discesa; la ferrata porta, quindi, alla base della parete dalla quale si segue la traccia sassosa e ghiaiosa a destra che riporta sulla traccia di salita che si segue, in breve, tornando al Rifugio Locatelli-Innerkofler (45 minuti dalla cima della Torre di Toblin, 3.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Locatelli-Innerkofler si segue adesso il sentiero 101 per il Rifugio Auronzo; si scende dapprima su sentiero sassoso e ghiaioso procedendo poi in saliscendi e, infine, in risalita fino alla Forcella Lavaredo (2454 m).
Dalla Forcella Lavaerdo si segue il sentiero ghiaioso che porta in breve in discesa, in moderata pendenza, al Rifugio Lavaredo (2344 m); dal Rifugio Lavaredo si segue, quindi, la mulattiera ghiaiosa che riporta, in saliscendi, al Rifugio Auronzo (1.30 ore dal Rifugio Locatelli, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Auronzo – Forcella dè l’Col de Medo –  Malga Langalm – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime – Sasso di Sesto – Torre di Toblin – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime – Forcella Lavaredo – Rifugio Lavaredo – Rifugio Auronzo

Sentieri: 105 – traccia per il Sasso di Sesto – Ferrate della Torre di Toblin – 101

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i continui saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali

Quota massima: 2617 m

Difficoltà: E il Rifugio Locatelli-Innerkofler – EE il Sasso di Sesto – EEA la Torre di Toblin –  percorso senza particolari difficoltà tecniche, ma relativamente lungo, nell’anello per il Rifugio Locatelli-Innerkofler; salita al Sasso di Sesto su traccia sassosa con tratto finale non segnato ma ben intuibile con buona visibilità; la salita alla Torre di Toblin è su via ferrata (necessari kit da ferrata e casca) mediamente impegnativa tecnicamente (con due passaggi di difficoltà maggiore) ed esposizione elevata, la discesa è di moderato impegno tecnico (seppur con la difficoltà del percorrere ferrate in discesa). Lo sviluppo totale del percorso è di circa 13 chilometri.

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei rifugi; il rifugio Locatelli-Innerkofler può essere raggiunto anche attraverso altri itinerari ed è anche punto di partenza per altre diverse escursioni a cime e vie ferrate.
Troviamo descritte sul sito, ad esempio, il percorso che tocca i Rifugi Zsigmondy-Comici, Pian di Cengia e Locatelli-Innerkofler partendo dalla Val Fiscalina/Fischleintal (valle laterale della Val di Sesto/Sextental) e le salite alla Croda Fiscalina Orientale/Oberbacherspitze ed al Monte Paterno/Paternkofel (QUI la “pillola” sul percorso che raggiunge i rifugi dalla Val Fiscalina, QUI quella sulla salita alla Croda Fiscalina Orientale e QUI la “pillola” sull’ascesa al Monte Paterno)

Esperienza di Stefano: è necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del magnifico panorama di vetta; è consigliabile arrivare presto al Rifugio Auronzo per evitare lunghe code in macchina al pedaggio e la possibilità che i parcheggi vadano esauriti.
La ferrata è di difficoltà media (per esperti di questo genere di percorsi) ma non va sottovalutata vista la forte esposizione.

Lungo il primo tratto di percorso

Malga Langalm

Tratto in saliscendi verso il Pian da Rin

Salendo al Rifugio Locatelli-Innerkofler con vista sulle Tre Cime di Lavaredo

Rifugio Locatelli-Innerkofler

Salendo verso Sasso di Sesto e Torre di Toblin con vista su Rifugio Locatelli-Innerkofler e Monte Paterno

Salendo verso Sasso di Sesto e Torre di Toblin

Tratto non segnato verso il Sasso di Sesto

In vetta al Sasso di Sesto

Vista dal Sasso di Sesto sulla Torre di Toblin

Tratto verso l’attacco della Ferrata della Torre di Toblin

Lungo la via ferrata di salita

In cima alla Torre di Toblin

Lungo la ferrata di discesa

Tratto tra il Rifugio Locatelli-Innerkofler e la Forcella Lavaredo

Scendendo al Rifugio Lavaredo

Rifugio Lavaredo

Tornando al Rifugio Auronzo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Auronzo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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