Il Monte Sole/Sonnenberg di Naturno/Naturns è un’area del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in bassa Val Venosta/Vinschgau che copre il pendio boscoso, con vegetazione a macchia tipica di questa zona piuttosto arida, tra la zona di Naturno/Naturns e la stazione a monte della funivia Unterstell (QUI la “pillola” su Naturno e QUI quella sulla funivia Unterstell).
Lungo il Monte Sole si sviluppano diversi sentieri, tra essi troviamo quello che partendo da Naturno, con dislivello rilevante e percorso piuttosto ripido, conduce alla stazione a monte della funivia ed al Rifugio Unterstellhof; dal rifugio, in breve, è possibile raggiungere una piattaforma panoramica con vista molto ampia sulla sottostante Val Venosta e molti monti circostanti.
Il ritorno può poi essere effettuato per lo stesso percorso o scendendo direttamente in funivia (scelta, probabilmente, consigliabile).
La salita comincia da Naturno (520 m), si seguono le indicazioni col sul sentiero 10 per la stazione a monte della funivia Unterstell/Bergstation Unterstell; si sale dapprima su asfalto costeggiando il castello di Naturno ed alcuni masi. Seguendo sempre a tutti i bivi il sentiero 10 per la Bergstation Unterstell si entra nel bosco salendo ripidamente su sentiero ciottolato e ghiaioso e terroso; si raggiunge quindi un primo punto panoramico nei pressi del masso Groaßplatt; continuando il percorso tra bosco a macchia e punti panoramici, con pendenza a tratti moderata e a tratti più ripida, si oltrepassa una condotta e si raggiunge un tratto più ripido e aperto che conduce al Maso Höfl.
Salendo in breve nuovamente nel rado bosco col sentiero 10A si raggiunge, quindi, la stazione a monte della funivia Unterstell (1282 m, Rifugio Unterstellhof, 2.15 ore dalla partenza).
Seguendo, in breve, su ripida mulattiera ciottolata e sterrata il sentiero 24B si sale infine alla piattaforma panoramica (1350 m, 15 minuti dalla stazione a monte della funivia). Ritorno in breve alla stazione a monte della funivia in 10 minuti e in funivia si scende, quindi, a Naturno.
Percorso: Naturno – Maso Höfl – stazione a monte funivia Unterstell – piattaforma panoramica – stazione a monte funivia Unterstell
Sentieri: 10 – 10A – 24B
Dislivello: 800 metri in salita e 100 metri in discesa . Se non si prende la funivia in discesa 800 metri di dislivello anche in discesa
Tempo di percorrenza: 2.40 ore (prendendo la funivia in discesa)
Quota massima: 1350 m
Difficoltà: E – escursione senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta un dislivello piuttosto elevato e diversi tratti ripidi
Data di percorrenza: maggio 2022
Annotazioni: se si scende in funivia informarsi preventivamente sugli orari di apertura
Esperienza di Stefano: percorso che percorro volentieri ogni tanto per allenamento ma con anche bei panorami, da poter fare in mattinata, approfittando della funivia per la discesa; meglio, comunque, evitare giornate molto calde.
Cartelli a Naturno
Primo tratto su asfalto
Salendo verso il Groaßplatt
Groaßplatt
Vista panoramica verso Naturno
Salendo al Maso Höfl
Maso Höfl
Salendo alla stazione a monte della funivia Unterstell
Rifugio Unterstell
Salendo alla piattaforma panoramica
Piattaforma panoramica
Cliccare sull’immagine per visualizzare Naturno su Google Maps
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta
Il Monte Sole/Sonnenberg è un’area del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in bassa Val Venosta/Vinschgau che copre il pendio boscoso con diversi masi tra la zona di Parcines/Partschins e Rablà/Rabland e la stazione a monte della funivia Texel (QUI la “pillola” su Parcines e QUI quella sulla funivia Texel).
Lungo il Monte Sole si sviluppano diversi sentieri, tra essi troviamo quello che partendo dalla stazione a valle della funivia Texel, con dislivello elevato e percorso piuttosto ripido, conduce alla stazione a monte della funivia ed al Rifugio Giggelberg.
Il ritorno può poi essere effettuato con lungo giro ad anello o scendendo direttamente in funivia (scelta, probabilmente, consigliabile vista la pendenza dei sentieri).
La salita comincia dalla stazione a valle della funivia Texel (630 m) seguendo il sentiero con bollino giallo come segnavia ed indicazioni per la stazione a monte della funivia; il sentiero sale dapprima nel fitto bosco portando in breve al Maso Winkler. Dal maso si segue sempre per la stazione monte della funivia (anche sentiero 39 in questo tratto) salendo ripidamente nel bosco con tratti su gradoni ed altri su sentiero ghiaioso e terroso fino a giungere ad un bivio. Si segue a sinistra l’indicazione per la stazione a monte della funivia con il segnavia giallo, si sale ancora nel bosco fino a raggiungere un punto panoramico e poi un crocefisso; seguendo sempre le indicazioni per la stazione a monte il sentiero procede ora meno ripido con anche qualche saliscendi fino al Maso Ausergrubhof (1121 m).
Le indicazioni per la stazione a monte della funivia conducono in breve salita e poi in saliscendi nel bosco fino a riprendere la salita ripida nel bosco su sentiero terroso e ghiaioso che porta ad un recinto e poi, con ripida salita su mulattiera erbosa, si raggiunge il Maso Rabenstein (1312 m).
Dal maso si seguono le indicazioni per la stazione a monte della funivia e Giggelberg (anche sentiero 2), si sale ripidamente su traccia ghiaiosa e terrosa nel bosco che porta al Maso Breitleben ed, infine, a congiungersi con l’Alta via di Merano. Da qui, in breve si raggiunge il Rifugio Giggelberg (1565 m) e la stazione a monte della funivia Texel (1535 m, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa consigliata in funivia.
Percorso: stazione a valle funivia Texel – Maso Winkler – Maso Ausergrubhof – Maso Rabenstein – Rifugio Giggelberg – stazione a monte funivia Texel
Sentieri: percorso per la stazione a monte della funivia (segnavia con bollino giallo)
Dislivello: 1000 metri in salita e 100 metri in discesa compreso qualche saliscendi. Se non si prende la funivia in discesa 1000 metri di dislivello anche in discesa
Tempo di percorrenza: 2.45 ore (prendendo la funivia in discesa)
Quota massima: 1565 m
Difficoltà: E – escursione senza grandi difficoltà tecniche ma che presenta un dislivello elevato e molti tratti ripidi
Data di percorrenza: maggio 2022
Annotazioni: è bene informarsi sugli orari di apertura di funivia e rifugio. La stazione a monte della funivia Texel è anche punto di partenza, tra i vari itinerari, del percorso verso i Rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e della salita alla cima dell’Orenknott (QUI la “pillola” sul percorso ai rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e QUI quella sulla salita all’Orenknott)
Esperienza di Stefano: percorso che percorro volentieri ogni tanto per allenamento ma con anche bei panorami, da poter fare in mattinata, approfittando della funivia per la discesa.
Alla stazione a valle della funivia Texel
Salendo al Maso Winkler
Maso Winkler
Salendo al Maso Ausergrubhof
Vista su Parcines e la bassa Val Venosta
Maso Ausergrubhof
Salendo al Maso Rabenstein
Nei pressi del Maso Rabenstein
Zoom su Parcines
Salendo al Rifugio Giggelberg
Rifugio Giggelberg
Stazione a monte funivia Texel
Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Texel su Google Maps
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel. +39 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com Sito internet: www.texelbahn.com
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta
Il sentiero Wallburgweg, offre un itinerario trekking in Alto Adige nella zona di Naturno / Naturns in Bassa Val Venosta / Vinschgau conducendo, con percorso ad anello di 10 chilometri di sviluppo, lungo il versante assolato attraverso il percorso delle antiche rogge; lungo l’escursione sono visibili bellissimi panorami verso il Gruppo di Tessa / Texel Gruppe, la sottostante Val Venosta e i monti del gruppo della Guardia Alta /Naturnser Hochwart e del Gran Ladro / Hoher Dieb (QUI la “pillola” sul paese di Naturno).
Il trekking parte direttamente dal centro del paese e porta prima tra meleti e poi con alcuni tratti più ripidi al sentiero Wallburgweg; l’itinerario corredato di pannelli informativi su coltivazioni e prodotti della zona porta, poi, con alche qualche tratto non difficile ma un po’ esposto, al punto panoramico Wallburgboden prima di riportare a Naturno passando per la stazione a valle della funivia Unterstell.
La salita al percorso Wallburgweg comincia da Naturno (529 m) salendo ai pressi del castello e seguendo la passeggiata Vogeltennpromenade. Si segue la breve passeggiata con vista panoramica su Naturno seguendo poi, con attenzione ai vari bivi, i sentieri 39-91 per il ristorante Wiedenplatzer Keller. Il sentiero conduce prima tra case e poi tra meleti raggiungendo una stradina asfaltata ripida che porta al Ristorante Wiedenplatzer Keller, dal ristornate si seguono le indicazioni per il sentiero Wallburgweg salendo ripidamente su mulattiera tra meleti e bosco fino all’inizio del percorso a mezzacosta.
Il sentiero conduce, quindi, ad un tratto nel bosco che costeggia le antiche rogge fino ad incontrare una stradina asfaltata; si continua a seguire il sentiero Wallburgweg in saliscendi nel bosco fino a giungere alla deviazione del sentiero 6. Si ignora la deviazione rimanendo sul sentiero Wallburgweg e continuando tra bosco e sentiero più esposto con parapetto che costeggia delle pareti fino a giungere all’incrocio col sentiero 10; si ignora, anche in questo caso, la deviazione e si rimane sul sentiero Wallburgweg seguendo le indicazioni per il Wallburgboden. Il sentiero in saliscendi, tra bosco e tratti che costeggiando delle pareti, supera una condotta e passando sotto i cavi della funivia Unterstell porta al bivio col sentiero natura / Naturlehrpfad per Compaccio / Kompatsch. Si ignora, per il momento, la deviazione e, seguendo le indicazione Wallburgboden si sale nel bosco fino al punto panoramico Wallburgboden (800 m, cartelli, 2.15 ore dalla partenza).
Si ritorna in breve al bivio con la deviazione per Kompatsch seguendo in discesa il sentiero che ripidamente tra bosco e tratti lungo pareti rocciose conduce ad un bivio; da qui si segue il sentiero 10B per la stazione a valle della funivia Unterstell che si raggiunge prima su mulattiera e poi su stradina asfaltata. Dalla stazione a valle della funivia Unterstell si torna nel centro di Naturno per le vie del paese (1.15 ore dal Wallburgboden, 3.30 ore dalla partenza).
Percorso: Naturno – Wiedenplatzer Keller – Wallburgweg – Wallburgboden – stazione a valle funivia Unterstell – Naturno
Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali
Quota massima: 800 m
Difficoltà: E – escursione non molto difficile tecnicamente ma che presenta diversi tratti ripidi ed altri un po’ esposti che richiedono assenza di vertigini, sviluppo totale di 10 chilometri circa.
Data di percorrenza: aprile 2022
Esperienza di Stefano: consiglio la percorrenza di questo trekking in giornate serene per poter godere del bellissimo panorama presente; nel primo tratto dal paese di Naturno all’inizio del sentiero Wallburgweg sono presenti molti bivi con segni a volte un po’ sbiaditi. È bene quindi fare attenzione ed avere, magari, una buona carta topografica, io ho usato la numero 04 “Val Senales – Naturno” della Tabacco-Udine.
Cartelli all’inizio della passeggiata Vogeltannpromenade
Lungo la Vogeltannpromenade
Cartelli per il Ristorante Wiedenplatzer Keller
Ristorante Wiedenplatzer Keller
Lungo il primo tratto del Wallburgweg
Vista panoramica su Naturno
Tratto lungo le antiche rogge
Lungo il tratto centrale del Wallburgweg
Antica casa del guardino delle rogge
Lungo uno dei tratti che costeggiano le pareti rocciose
Tratto finale di salita al Wallburgboden
Al punto panoramico Wallburgboden
Deviazione per il sentiero natura verso Compaccio / Naturlehrpfad Kompatsch
Scendendo alla stazione a valle della funivia Unterstell
Cliccare sull’immagine per visualizzare Naturno su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai
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Il sentiero Passerschlucht, posto in alta Val Passiria/Passeiertal, collega il paese di San Leonardo/St. Leonard con il soprastante borgo di Moso/Moos; il percorso si sviluppa prevalentemente nella gola del Fiume Passirio ed alterna tratti su aeree passerelle ad altri nel bosco (QUI la “pillola” su San Leonardo in Passiria e QUI quella su Moso in Passiria e Plan).
Il percorso del Passerschlucht, che presenta solo in andata uno sviluppo di 9 chilometri, offre un tracciato molto particolare con la presenza di numerose passerelle che richiedono assenza di vertigini oltre ad alcuni tratti ripidi nel bosco; lungo il percorso si hanno anche bellissime vedute sul Fiume Passirio, i bucolici pascoli circostanti e i monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e delle Alpi Breonie/Stubaier Alpen.
Per il ritorno da Moso in Passiria si può scegliere di tornare in autobus (controllare gli orari) o ripercorrere il sentiero Passerschlucht portando, in questo caso, lo sviluppo totale a 18 chilometri tra andata e ritorno).
Il percorso Passerschlucht comincia da San Leonardo in Passiria dalla zona degli impianti sportivi (653 m), si segue il sentiero numero 1 “Passerschlucht”, prima su asfalto e poi su mulattiera sterrata lungo il fiume Passirio, portandosi all’inizio vero e proprio del tratto nella gola del fiume.
Seguendo a tutti i bivi sempre il sentiero 1 “Passerschlucht” si percorrono diverse passerelle aeree con vista sul fiume Passirio, si incontra poi un tratto nel bosco in leggera salita e poi si prosegue tra pascoli fino a giungere alla deviazione per la locanda Hofschenke Hinterbrugg (raggiungibile, volendo, con breve deviazione) ed al punto di ristoro automatico posto lungo il percorso.
Continuando sul sentiero 1 si oltrepassa la centrale idroelettrica e si incontrano altre passerelle e, poi, si sale più ripidamente nel bosco fino a giungere al punto panoramico sulla cascata di Stulles; proseguendo sul sentiero 1 si cammina in continui saliscendi fino a giungere all’ultima serie di passerelle ed a due ponti che conducono alla fine del sentiero Passerschlucht.
Seguendo al bivio il sentiero 1 per Moso si percorre un ponte e si sale poi tra pascoli e su sentierino che conduce, prima su mulattiera e poi su asfalto, al centro del borgo di Moso in Passiria (1030 m, 2.30 ore dalla partenza). Per il ritorno a San Leonardo si consiglia di prendere l’autobus di linea.
QUI il link YouTube al video del Sentiero Passerschlucht
Percorso: San Leonardo in Passiria – Sentiero Passerschlucht – Moso in Passiria
Sentieri: 1 “Passerschlucht”
Dislivello: 400 metri in salita e 100 metri in discesa considerati i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 2.30 ore
Quota massima: 1030 m
Difficoltà: E/EE – escursione non difficile tecnicamente ma che presenta punti esposti sulle passerelle non adatti a che soffre di vertigini o, comunque, presenta problemi in tratti esposti. Sviluppo di 9 chilometri solo in andata.
Data di ascesa: maggio 2024
Annotazioni: per il ritorno da Moso in Passiria si può scegliere di tornare in autobus (consigliato, controllare gli orari) o ripercorrere il sentiero Passerschlucht portando, in questo caso, lo sviluppo totale a 18 chilometri tra andata e ritorno. Il percorso Passerschlucht rimane chiuso in inverno.
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata asciutta per non rischiare di scivolare sulle passerelle e, possibilmente, con buona visibilità per godere dei bei panorami circostanti; io nelle varie volte in cui ho percorso questo itinerario sono sempre tornato col bus concentrando, quindi, lo sforzo solo lungo la salita e godendo anche con più calma degli ambienti che si incontrano.
Cartelli a San Leonardo nei pressi degli impianti sportivi
Primo tratto lungo il Passirio
Inizio del tratto nella gola
Deviazione per la locanda Hofschenke Hinterbrugg
Distributore automatico lungo il percorso
Tratto pianeggiante
Centrale idroelettrica
Seconda parte del percorso con passerelle
Tratto più ripido nel bosco
Vista sulla cascata di Stulles
Utimo tratto su passerelle
Salendo a Moso
A Moso in Passiria
Pranzo al ristorante-pizzeria Mooserwirt
Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti sportivi di San Leonardo in Passiria su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Il Monte Tavolino/Sefiarspitz, alto 2846 metri, è posto in alta Val Passiria/Passeiertal nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in zona dall’aspetto aspro e selvaggio che offre un panorama molto interessante su gran parte dei 3000 del Gruppo di Tessa.
La salita classica qui descritta raggiunge la cima affrontando un tracciato con diversi tratti molto ripidi su gradoni e una parte finale di ascesa tecnica che si svolge su traccia su grossi massi e tratti con ghiaino; il percorso parte dalla stazione a monte della cabinovia Grünboden con annesso omonimo rifugio, la stazione a valle dell’impianto è posta nel piccolo borgo di Plan/Pfelders situato ad alcuni chilometri di distanza dal paese di Moso in Passiria/Moos in Passeiertal (QUI la “pillola” su Plan e il comprensorio Grünboden).
La salita al Monte Tavolino comincia dalla stazione a monte della cabinovia Grünboden (2001 m, rifugio Grünboden), seguendo il sentiero 5A per la Sefiarspitz si sale su mulattiera sterrata in moderata pendenza fino ad incontrare la deviazione per la cima indicata con cartello.
Si segue quindi a destra sempre il sentiero 5A salendo su prima traccia ghiaiosa tra magri prati e rocce e poi per un lungo tratto ripido con molti gradoni che porta ad una sella con grosso ometto.
Continuando a seguire la traccia con segni ed ometti (facendo attenzione a non perdere la via segnata) si sale su traccia tecnica, sempre piuttosto ripida, su terreno con grossi massi e tratti con ghiaino fino a giungere alla cima del Monte Tavolino (2846 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.
Percorso: stazione a monte cabinovia Grünboden – Monte Tavolino/Sefiarspitz – stazione a monte cabinovia Grünboden
Sentieri: 5A
Dislivello: 850 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa).
Quota massima: 2846 m
Difficoltà: EE – escursione che presenta una pendenza spesso molto elevata e alcuni tratti tecnici lungo la parte finale di salita
Data di ascesa: luglio 2020
QUI il link YouTube al video della salita al Monte Tavolino
Primo tratto di salita su mulattiera
Deviazione per la cima
Tratto del percorso che sale verso la parte con ripidi gradoni
Tratto ripido su gradoni
Vista verso la cima dalla sella con grosso ometto
Tratto tecnico finale di salita
In vetta al Monte Tavolino
Panorama dalla vetta del Monte Tavolino
Cartina del percorso
Cliccare sull’immagine per visualizzare Plan e la cabinovia Grünboden su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai
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La zona dell’alta Val Passiria/Passeiertal è situata a ridosso del confine con l’Austria in un’area ai piedi di alte montagne con piccoli paesi caratteristici situati in zone idilliache.
Tra essi troviamo il paese di Moso in Passiria/Moos in Passeiertal che, posto a 1000 metri di quota circa, raggruppa con le sue frazioni oltre 2000 abitanti e risulta essere la località di riferimento dell’alta Val Passiria; il borgo è posto sulla deviazione tra il Passo del Rombo/Timmelsjoch che conduce al confine con l’Austria ad oltre 2500 metri di quota e la valle che conduce al piccolo paesino di Plan/Pfelders (QUI la “pillola” sul Passo del Rombo).
Lungo la strada del Passo Rombo, all’altezza del Ponte Monteneve/Schneebergbrücke si diparte anche il sentiero che porta all’antico villaggio minerario ed Rifugio Monteneve/Schneeberghütte; l’area mineraria è rimasta attiva dal 1237 al 1985 e molte strutture sono ancora ben visibili (QUI la “pillola” su questo percorso)
A Moso in Passiria si trovano diversi punti di interesse il museo Alta Passiria/Museum Hinter Passeier (con sede principale posta in un bunker nei pressi del centro di Moso), la chiesa di Santa Maria Assunta ed il percorso di 9 chilometri Passerschlucht che collega a piedi, con aeree passerelle lungo la gola del fiume Passirio, Moso con il paese di San Leonardo/St. Leonard (QUI la “pillola” sul Museo Alta Passiria, QUI quella su San Leonardo in Passiria e QUI la “pillola” sul sentiero Passerschlucht).
Come detto, da Moso, percorrendo la Valle di Plan, si giunge anche al piccolo borgo di Plan, che conta 160 abitanti circa ed posto ad oltre 1600 metri di quota; il piccolo borgo è situato in zona alpestre e bucolica ai piedi delle alte cime del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe ed ospita molti masi tipici ed offre molteplici possibilità sportive sia in inverno che in estate.
Il tranquillo paese di Plan presenta la particolarità di essere “car free”, infatti nel piccolo paese è vietata la circolazione del traffico privato, sono presenti grossi parcheggi nei pressi degli impianti di risalita all’inizio del paese dove poter lasciare la macchina, girando poi per il borgo a piedi o con bus.
In estate Plan è punto di partenza per moltissime escursioni sia tranquille ed adatta a famiglie come la salita alla Malga Lazins, sia impegnative come le lunghe salite al al Rifugio Petrarca all’Altissima/Stettiner Hütte ed al Rifugio Plan/Zwickauer Hütte, basi per ascese a vari 3000 dei monti del Gruppo di Tessa (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Lazins, al Rifugio Petrarca ed al Passo Gelato).
Solitamente a Plan, nella stagione estiva, è in funzione anche la cabinovia Grünboden che conduce ai 2000 metri di quota della stazione a monte in cui si trovano l’omonimo Rifugio Grünboden che propone piatti tipici, un’area gioco per bambini e la possibilità di osservare vari animali.
Dalla stazione a monte della cabinovia è possibile anche intraprendere varie escursioni sia familiari, come il Sentiero Panoramico/Panoramaweg con Labirinto delle Pietre/Steinlabyrinth, sia più impegnative, come la ripida salita al Monte Tavolino/Sefiarspitz posto ad oltre 2800 metri di quota (QUI la “pillola” sull’ascesa al Monte Tavolino).
Inoltre, gli impianti dell’area di Grünboden, in inverno, fanno parte del piccolo, ma interessante, comprensorio sciistico di Plan che offre circa 20 chilometri di piste da sci alpino. due piste da sci di fondo, due piste da slittino e tracciato per escursioni sulla neve di solito molto abbondante in zona (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Plan in inverno).
Come detto il paesino di Plan fa parte del comune di Moso in Passiria, che raggruppa in totale oltre 2000 abitanti ed è la località di riferimento dell’alta Val Passiria
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2024 e 2025
Il paesino di Plan circondato dai monti del Gruppo di Tessa
Tavola con le tante possibili escursioni della zona di Plan
Stazione a valle della cabinovia Grünboden
Stazione a monte della cabinovia e Rifugio Grünboden
Piatto tipico al Rifguio Grünboden
Animali nei pressi del Rifugio Grünboden
Inizio del Sentiero Panoramico con Labirinto di pietre
Punto panoramico sul Gruppo di Tessa nei pressi della stazione a monte della cabinovia
In cima al Monte Tavolino/Sefiarspitz raggiungibile con ripida e impegnativa ascesa
Salendo alla Malga Lazins
Malga Lazins
Nella lunghissima ascesa al Rifugio Petrarca all’Altissima
Rifugio Petrarca all’Altissima
Moso in Passiria
Vista da Moso sui bucolici dintorni
Ristorante-pizzeria Mooserwirt nel centro del paese
Via Crucis nei pressi del paese
Museo Alta Passiria (sede principale Mooseum Bunker)
Sentiero Passerschlucht
Rifugio Monteneve e villaggio minerario
Moso in Passiria vista dalla strada del Passo Rombo
In Alto Adige/Südtirol sono presenti numerose cascate, salti e giochi d’acqua formati da fiumi e torrenti; tra le cascate sudtirolesi più rilevanti troviamo la Cascata di Parcines/Partschinser Wasserfall, il cui impressionante salto d’acqua è posto nei monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe nei pressi del paese di Parcines/Partschins, in bassa Val Venosta/Vinschgau a pochi chilometri dalla città di Merano/Meran (QUI la “pillola” sul paese di Parcines).
La Cascata di Parcines, grazie ai suoi 97 metri di altezza e la portata d’acqua nei periodi di piena di oltre 10 m³ al secondo, è tra le più rilevanti dell’intero arco alpino ed è uno dei punti di interesse più noti dell’area della bassa Val Venosta.
La cascata può essere raggiunta in diversi modi a seconda delle proprie esigenze e condizioni fisiche; la scelta “classica”, a piedi, consiste nel salire dal centro del paese di Parcines con 1 ora e un quarto di cammino e 400 metri di dislivello abbondanti.
L’itinerario segue inizialmente il sentiero 91 che, con percorso tra meleti e oltrepassando un ponte sospeso, conduce al ristoro Winkler da cui, seguendo il sentiero 1, si raggiunge, attraversando ambienti sia pascolivi che boschivi, le case di Salten e la locanda Birkenwald.
Dalla locanda si segue, infine, attraversando ambienti boschivi e tratti ripidi il sentiero 8B che conduce a dei primi punti panoramici sulla Cascata di Parcines ed al punto di ristoro Wasserfall da cui, in breve, si raggiunge il pulpito panoramico alto sul grande salto d’acqua.
Inoltre, per chi non potesse camminare a lungo, è possibile anche raggiungere direttamente il punto di ristoro Wasserfall direttamente in autobus controllando preventivamente gli orari di percorrenza; per chi volesse, invece, allungare l’escursione è possibile unire la salita alla cascata alla percorrenza di Waalweg / Rogge di Parcines e Rablà (QUI la “pillola” sui Waalweg uniti alla salita alla cascata).
Nei pressi della Cascata di Parcines, inoltre, si tengono, nella bella stagione, diverse attività legate al programma Salute!/Gsund Bleibm!; questa serie di iniziative, promosse in collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera e varie realtà e professionisti locali, permettono di svolgere diverse esperienze ed attività che consentono, a visitatori e turisti che aderiscono al programma, di controllare e sviluppare le proprie aree di consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sul programma Salute!).
L’area della Cascata di Parcines ospita, quindi, varie attività del programma Salute! essendo contraddistinta da un’aria moto carica di ioni di ossigeno attivo che aiutano a depurare il proprio organismo; tra le attività possibili con prenotazione nei pressi della cascata troviamo: meditazione e rilassamento, escursioni climaterapeutiche diurne e notturne e creazione di giochi di luce “Estasi dei Sensi”.
QUI il link al video YouTube sulla salita alla Cascata di Parcines
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2025
Cartelli a Parcines
Ponte sospeso lungo il primo tratto di salita
Winklerhof
Tratto tra i ristori il Winklerhof e Birkenwald
Ristoro Birkenwald
Salendo sul sentiero 8B
Primo punto panoramico sulla cascata
Tratto verso il Ristoro Wasserfall/Cascata
Punto di ristoro Wasserfall
Salendo al punto panoramico sulla cascata elevato
Cascata vista dal punto panoramico elevato
Lungo i Waalweg di Parcines
Lungo i Waalweg di Rablà
Escursione guidata notturna alla cascata
Meditazione nel cuore della natura (Programma salute!)
Escursione climatoterapeutica alla cascata (Programma Salute!)
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
Cliccare sull’immagine per visualizzare Parcines su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
L’Orenknott è una cima, di 2258 metri di quota, posta nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in Val Venosta/Vinschgau in posizione panoramica sopra i centri abitati di Parcines/Partschins e Rablà/Rabland; l’accesso alla cima qui proposto parte dalla moderna Funivia Texel la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Parcines (QUI la “pillola” collegata alla Funivia Texel e QUI quella sul paese di Parcines).
Il percorso, sempre piuttosto ripido, alterna tratti tra pascoli ad altri nel bosco fino a giungere allo strappo finale che su terreno sassoso ed erboso porta alla panoramica vetta; ad inizio della stagione estiva è possibile trovare ancora alcuni nevai da attraversare sia nel tratto intermedio della salita sia nei pressi della vetta,
La salita per l’Orenknott comincia dalla stazione a monte della Funivia Texel (1535 m, rifugio Giggelberg), dal rifugio si segue il sentiero 2 per l’Orenknott che sale con pendenza moderata, con anche alcuni tratti più ripidi, prima tra pascoli e poi nel bosco fino al bivio con il sentiero 25A. Al bivio si segue il sentiero 25A per l’Orenknott salendo prima nel bosco poi con sentiero terroso e sassoso in zona prativa fino alla cima dell’Orenknott (2258 m, croce, 2.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore (3.30 ore totali).
Percorso: Stazione a monte funivia Texel – Orenknott – Stazione a monte funivia Texel
Sentieri: 2 – 25A
Dislivello: 700 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 3.30 ore (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa).
Quota massima: 2258 m
Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata che presenta alcuni tratti ripidi.
Data di ascesa: giugno 2021
Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della funivia e del rifugio. La stazione a monte della funivia Texel è anche punto di partenza, tra i vari itinerari, del percorso verso i Rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e punto di arrivo della salita lungo il Monte Sole/Sonnenberg di Parcines/Partschins (QUI la “pillola” sul percorso ai rifugi Cima Fiammante/Lodnerhütte e Nassereto/Nasareit Hütte e QUI quella sul percorso al Monte Sole di Parcines)
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata dalla buona visibilità per godere dell’ampio panorama di vetta; io ho percorso questo itinerario a fine primavera trovando qualche nevaio da attraversare, in questi casi va valutata attentamente in loco la sicurezza negli attraversamenti
QUI il link YouTube al video della salita all’Orenknott
Funivia Texel
Rifugio Gigglberg
Cartelli nei pressi del rifugio
Primo tratto di salita
Vista verso la vetta dell’Orenknott
Bivio tra il sentiero 2 ed il sentiero 25A
Lungo uno dei tratti nel bosco
Tratto finale di salita
Cima dell’Orenknott
Panorama di vetta
Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Texel di Parcines su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 10-12 e 15-18.
Per informazioni riguardanti specificatamente la Funivia Texel è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel. +39 0473 968295 – E-mail: info@texelbahn.com Sito internet: www.texelbahn.com
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta
Il Monte Muta/Mutspitz, alto 2294 metri, è posto nel Gruppo di Tessa/Texel Gruppe in zona dall’aspetto aspro e selvaggio con fitti boschi ricadenti sul fondovalle e con bellissima vista panoramica verso Val Passiria, Merano e Val Venosta. La salita qui proposta raggiunge la cima partendo dalla funivia Hochmut, la cui stazione a valle si trova sopra il centro abitato di Tirolo paese/Tirol Dorf posto all’inizio della Val Passiria/Passeiertal a pochi chilometri dalla città di Merano/Meran (QUI la “pillola” sulla Funivia Hochmut).
La salita comincia dalla stazione a monte della Funivia Hochmut (1357 m, vari rifugi), seguendo il sentiero 22 si entra nel Parco Naturale del Gruppo di Tessa e si sale in lungo sviluppo con alcuni tratti ripidi nel bosco fino al Rifugio Mutkopf (1684 m, 1.00 ora dalla partenza).
Dal Rifugio Mutkopf si continua su sentiero 22 ripido tra bosco e pascoli fino al bivio tra il sentiero 22 e 23, qui si segue il sentiero 23 per la Mutspitz salendo molto ripidamente su traccia sassosa, con alcuni tratti un po’ esposti fino alla cresta finale, sempre molto ripida, che conduce alla cima del Monte Muta (2294 m, croce, 2.00 ore dal Rifugio Mutkopf, 3.00 ore dalla partenza). Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore.
Percorso: Stazione a monte funivia Hochmut – Rifugio Mutkopf – Monte Muta – Rifugio Mutkopf – Stazione a monte funivia Hochmut
Sentieri: 22 – 23
Dislivello: 1000 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 5.15 ore (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa).
Quota massima: 2294 m
Difficoltà: EE – escursione che presenta una pendenza molto elevata dal Rifugio Mutkopf alla cima e alcuni tratti esposti lungo la parte finale di salita
Data di ascesa: giugno 2019
Stazione a monte della cabinovia Hochmut
Nel bosco verso il Rifugio Mutkopf
Tratto tra pascoli sopra il Rifugio Hochmut
Cresta finale
In cima
Panorama di vetta
Cartina del percorso
Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Hochmut su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Il comune di Parcines/Partschins, che conta insieme alle sue frazioni tra cui la principale Rablà/Rabland oltre 3700 abitanti, è il primo grande centro abitato che si incontra in bassa Val Venosta/Vinschgau arrivando da Merano/Meran.
Il centro abitato di Parcines sorge elevato rispetto al fondovalle del fiume Adige/Etsch e si sviluppa con stretti vicoli caratteristici attorno alla chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro, Paolo e Nicolò, la chiesa è stata edificata nel 1500 e presenta un connubio di stili gotico e barocco con campanile dalla caratteristica volta a bulbo; nei vicoli del paese in centro nei pressi della chiesa si trovano anche il Museo delle Macchine da scrivere e molte case antiche caratteristiche (QUI la “pillola” sul Museo delle Macchine da scrivere).
Rablà, frazione di Parcines, si trova, invece, lungo il corso del fiume Adige ed ospita una chiesa parrocchiale moderna dedicata a Cristo Re con opere dell’artista Friedrich Gurschler, l’antica chiesetta di San Giacomo e il museo “Mondotreno/Eisenbahnwelt” tra i più importanti in Italia dedicati al modellismo ferroviario (QUI la “pillola” sul Museo Mondotreno).
Tra le attrattive culturali di Parcines è presente anche il Museo K.u.k. Bad Egart, sito nella frazione di Tel/Töll in un’antica costruzione in area termale, che ospita vari oggetti legati alla dinastia degli Asburgo e moltissimi manufatti di artigianato tirolese del secolo scorso e della prima parte del 1900 oltre ad un’area all’aperto con ristorante e giardino con oggetti tradizionali antichi (QUI la “pillola” sul Museo K.u.k. Bad Egart).
Inoltre, a Parcines si tiene il mercato artigiano-contadino “Olls Hondgmocht” (Cento per cento fatto a mano), tenutosi nel 2022 il 28 maggio, che propone, nella magnifica cornice del Podere-Ansitz Gaudententurm, molti stand di produttori artigianali di diversi prodotti allietati anche da accompagnamento musicale tradizionale, piatti tipici e dalla mostra Arte in Giardino-Kunst im Garten con esposizione di opere di arte moderna di artisti sudtirolesi (QUI la “pillola” sul mercato Olls Hondgmocht).
La presenza di così tanti punti di interesse permette anche all’ufficio turistico di Parcines di organizzare al mercoledì, su prenotazione, visite guidate gratuite con la bravissima Guida Claudia Gilli; durante i tour di Parcines, Rablà e Tel verranno presentate moltissime informazioni e curiosità sulla storia, le bellezze architettoniche e geologia e clima dei paesi di Parcines e le sue frazioni (QUI la “pillola” sulle visite guidate).
Inoltre, tra le attrattive naturali dei dintorni di Parcines è presente anche la Cascata di Parcines, raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino dal paese tramite il sentiero “Cascata/Wasserfall” o con bus navetta; la cascata, molto nota e visitata, presenta una salto d’acqua di quasi 100 metri di altezza che offre uno spettacolo molto affascinante (QUI la “pillola” sulla Cascata di Parcines).
La cascata può essere raggiunta anche abbinando il percorso ai sentieri Waalweg delle rogge di Parcines e Rablà; i Waalweg sono canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua, particolarmente importante in questa zona di scarse precipitazioni (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg uniti alla salita alla cascata).
Dalla frazione di Tel è anche possibile intraprendere il percorso dei Waalweg di Marlengo/Marling, il tracciato conduce, infatti, dai pressi della centrale idroelettrica di Tel, sulle antiche rogge fino ai pressi del paese di Marlengo e, volendo, persino raggiungendo Cermes e Lana (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Tel a Marlengo).
Infine, recentemente, è stato approntato anche l’Apple Walk (Cammino della mela); il tracciato, non molto lungo e con dislivello contenuto, si sviluppa ad anello tra i meleti attorno a Parcines ed è corredato da 12 stazioni informative, con le quali è possibile apprendere molte informazioni sulla coltivazione delle mele e rispondere ad un quiz con premio finale (QUI la “pillola” sull’ Apple Walk).
La presenza di questi punti di interesse ha permesso, grazie ad una collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera e varie realtà e professionisti locali a Parcines, di sviluppare il progetto “Gsund Bleibm! – Salute! – Take care!” che propone programmi salutari, stilati ad hoc per i singoli partecipanti, basati su consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sul progetto Salute!).
Grazie ai benefici salutari offerti dall’ambiente e dall’aria della Cascata di Parcines e dintorni, il progetto “Salute!” permette, seguiti da esperti, di intraprendere attività salutari quali: meditazione e rilassamento, escursioni alla cascata climaterapeutiche diurne e notturne, “bagni” nella foresta, percorsi Kneipp, circuiti a allenamenti nel bosco, biofeedback e coaching nutrizionale e alimentare.
A Parcines è possibile, inoltre, degustare in vari locali prodotti tradizionali a “chilometro zero” e, su prenotazione, provare a cucinare “direttamente sul campo”, in alcuni masi e rifugi, ricette tradizionali quali frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl e il latte cotto con farina “Muas” (QUI la “pillola” sulle iniziative legate alla cucina tradizionale a Parcines).
Tra gli abitati di Parcines e Rablà si trova, inoltre, la stazione a valle della moderna funivia Texel che porta a 1500 metri di quota sull’Alta Via di Merano/Meraner Höhenweg, sui monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.
Dalla stazione a valle e quella a monte monte partono moltissimi sentieri con facili passeggiate, salite a vette come l’Orenknott e la Cima di Tel/Zielspitz e possibilità di salite a rifugi quali il Rifugio Nassereto/Nasareit Hütte, la Malga di Tablà/Tablanderalm, il Rifugio Casa del Valico/Hochgangahus ed il Rifugio Cima Fiammante/Lodnerhütte (QUI la ”pillola” collegata alla funivia Texel, QUI quella sulla salita all’Orenknott, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Cima Fiammante ed alla Cima di Tel, QUI la “pillola” sull’itinerario per Rifugio Nassereto, Malga di Tablà e Rifugio Casa del Valico e QUI la “pillola” sul percorso a piedi sul Monte Sole/Sonnenberg tra la staziona a valle e quella a monte della funivia).
A Rablà è presente anche la stazione a valle della funivia Rio Lagundo/Aschbach che porta agli oltre 1300 metri di quota del piccolo nucleo di case di Rio Lagundo da cui si gode un bellissimo panorama sulla bassa Val Venosta ed il Gruppo di Tessa, è presente un posto di ristoro e sono possibili diverse escursioni verso l’area del Monte San Vigilio/Vigiljoch e scendendo verso valle (QUI la “pillola” su Rio Lagundo, QUI quella sulla salita al Monte San Vigilio, QUI la “pillola” sulla discesa a piedi a Rablà e QUI quella sul Sentiero escursionistico per famiglie “Quadrat”).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2022, 2023, 2024 e 2025
Chiesa parrocchiale di Parcines
Case tipiche a Parcines
Parcines con i bucolici dintorni
Museo delle Macchine da scrivere
Mercato Olls Hondgmocht nel Podere-Ansitz Gaudententurm
Antica chiesa di Rablà
Nuova chiesa parrocchiale di Rablà
Museo Mondotreno di Rablà
Museo K.u.k. Bad Egart nella frazione di Tel
Visite guidate a Parcines, Rablà e Tel
Cascata di Parcines
Waalweg di Parcines
Waalweg di Rablà
Apple walk
Waalweg di Marlengo con partenza da Tel
Funivia Texel
Vetta dell’Orenknott
Rifugio Nassereto
Malga di Tablà
Rifugio Casa del Valico
Rifugio Cima Fiammante
Cima di Tel
Sul percorso a piedi sul Monte Sole tra la stazione a valle e quella a monte della funivia
Funivia Rio Lagundo
Rio Lagundo
Alla chiesa di San Vigilio nel comprensorio Monte San Vigilio/Vigiljoch
Vista su Parcines dall’area Rio Lagundo
Sentiero escursionistico per famiglie Quadrat
Tra i meleti della zona di Parcines in primavera
Meleti con frutti pronti per la raccolta
Meditazione nella natura durante il programma “Salute!”
Preparazione della frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl al rifugio Casa del Valico/Hochganghaus
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.