Glaitner Hochjoch (2389 m) – Alpi dello Stubai

Il Glaitner Hochjoch, alto 2389 metri, è una vetta molto panoramica, ma non molto conosciuta, delle Alpi dello Stubai e presenta una salita piuttosto lunga ma di difficoltà tecnica moderata che parte dai pressi del Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

Il Glaitner Hochjoch è il culmine di una cresta erbosa che si allunga sul crinale tra Val Passiria e Val Racines, dalla vetta si può godere quindi, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal parcheggio del Rifugio Fleckner posto nei pressi del Tornante Romano/Römer Kehre posto poco prima del Passo Giovo sul versante della Val Passiria (1950 m).

Dal parcheggio seguendo il sentiero 12A si sale su mulattiera sterrata tra prati dapprima ai Laghi Kehler Lacke e poi al Rifugio Fleckner Hütte (2100 m, 30 minuti dalla partenza), dal rifugio si procede sempre sul sentiero 12A verso il Passo Glatiner Hoch, si sale inizialmente su fondo sterrato con pendenza moderata fino ad un punto panoramico con croce e panchina.
Dal punto panoramico si prosegue su sentiero terroso e sassoso con alcuni tratti ripidi fino al Passo Glaitner Joch/Passo di Monte Costa (2249 m).
Dal passo si prosegue verso ovest sul sentiero 12 in saliscendi su sentiero che seguendo la cresta erbosa conduce ad un strappo più ripido finale che porta alla cima del Glaitner Hochjoch (2389 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Fleckner, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso con alcune controsalite in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Rifugio Fleckner – Rifugio Fleckner  – Glaitner Joch/Passo di Monte Costa – Glaitner Hochjoch – Glaitner Joch/Passo di Monte Costa – Rifugio Fleckner – parcheggio Rifugio Fleckner

Sentieri: 12A – 12

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.45 ore salita, 1.15 ore in discesa)

Quota massima: 2389 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata con però presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi e con un po’ di esposizione lungo la salita alla cima

Data di ascesa: luglio 2018

Laghi Kehler Lacke

Salendo al Rifugio Fleckner

Indicazioni nei pressi del Rifugio Fleckner

Sentiero di salita al Glaitner Joch

Cresta di salita al Glaitner Hochjoch

Panorama di vetta del Glaitner Hochjoch

In vetta al Glaitner Hochjoch


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Fleckner su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco

Vipiteno/Sterzing e Alta Valle Isarco/Wipptal – la mia vita in montagna in Sudtirolo

Dopo essere stato innumerevoli volte in vacanza fin da piccolo in Sudtirolo, quando ancora risiedevo a Milano, ho avuto modo nel 2015 di effettuare un primo periodo lavorativo e di residenza continuativa di sei mesi ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße.

Dopo essere tornato a Milano, nel 2017, si è aperta una nuova possibilità lavorativa a Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, ho quindi colto al volo l’occasione per potermi trasferire permanentemente in Sudtirolo, vivendo in un luogo molto caratteristico a quasi 1000 metri di quota, non molto distante dal noto Passo del Brennero al confine con l’Austria (QUI le “pillole” sul turismo a Vipiteno e Alta Valle Isarco).

Ho avuto modo di rimanere a Vipiteno per quasi 2 anni prima di trasferirmi nuovamente ad Appiano sulla Strada del Vino, ove risiedo tuttora; nella mia permanenza a Vipiteno ho avuto modo di scoprire e frequentare nei dettagli molti degli innumerevoli punti di interesse naturalistici, montani e cittadini della zona, oltre che percorrere moltissime escursioni nelle valli che si dipartono dalla conca di Vipiteno quali: Val Ridanna/Ridnauntal, Val di Fleres/Pflerschtal, Val Racines/Ratschingstal e Val di Vizze/Pfitschtal. (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val di Fleres, QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val di Vizze).

Questa permanenza in Alta Valle Isarco mi ha permesso di visitare dettagliatamente questa bellissima zona, in cui avevo comunque già svolto alcune escursioni in precedenza (come la prestiogiosa salita alpinistica alla cima del Bicchiere/Becher e a Cima Libera/Wilder Freiger), e di confrontarmi quotidianamente con la realtà lavorativa e sociale dell’area di Vipiteno; questa esperienza è stata quindi sicuramente importantissima nel mio percorso di relazione con il Sudtirolo, essendo anche stato, come detto, il “trampolino” della mia residenza permanente in Sudtirolo (QUI la “pillola” sulla salita alpinistica a Bicchiere e Cima Libera).

Anche adesso che vivo nuovamente ad Appiano sulla Starda del Vino torno spesso nell’area di Vipiteno, percorrendo escursioni, sciando nelle tre aree sciistiche della zona e visitando nuovamente i tantissimi punti di interesse offerti da quest’area molto caratteristica del Sudtriolo (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo/Rosskopf, QUI quella sul comprensorio Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen e QUI la “pillola” sul comprensorio di Ladurns).

Salendo a Cima Libera

In vetta al Monte Cavallo

Vipiteno paese

In vetta al Gschleiboden

Conca di Vipiteno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Flaner Jöchl – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il Flaner Jöchl, colle di 1936 metri di quota, è situato nel comprensorio escursionistico e di sport invernali Monte Cavallo/Rosskopf, posto in Alta Valle Isarco/Wipptal sopra il borgo di Vipiteno/Sterzing che ospita la stazione a valle della cabinovia del comprensorio (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte Cavallo in inverno e QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).

In inverno il Flaner Jöchl è raggiungibile compiendo un percorso ad anello su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo; lungo il percorso si alternano tratti di bosco e aree aperte da cui è possibile godere di un bellissimo panorama verso le Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge, le Alpi Breonie/Stubaier Alpen e l’Alta Valle Isarco e Vipiteno.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Rosskopf (1850 m, stazione a valle a Vipiteno); si passa su traccia battuta nei pressi dell’impianto di risalita Panorama ed, attraversata una pista, salendo in breve si raggiunge un bivio con i cartelli del tracciato Flaner Jöchl.

Seguendo a destra si scende brevemente in zona aperta e si prosegue in saliscendi nel bosco, attraversata una pista, si giunge nei pressi del Rifugio Furl e ad un bacino artificiale. La traccia battuta continua, quindi, nel bosco in costante moderata salita fino ad una radura con antenne.

Dalle antenne si prosegue in salita, breve ma piuttosto ripida, fino ad un tratto in falsopiano con diversi punti panoramici; la traccia prosegue ora in saliscendi, tra bosco rado, fino al Flaner Jochl con croce e laghetto Kastellacke innevato (1930 m, 2.00 ore dalla partenza).

Il percorso porta, quindi, in leggera discesa nel bosco, attraversata una pista, si giunge nei pressi della deviazione a destra (non segnalata) per il Rifugio Sterzinger Haus (che si può raggiungere in pochi minuti 20 minuti dal Flaner Jochl, 2.20 ore dalla partenza).
Proseguendo in discesa si giunge in breve al bivio dell’andata, ed attraversata la pista da sci, si torna alla stazione a monte della cabinovia Monte Cavallo (25 minuti dal Rifugio Sterzinger Haus, 2.45 ore dalla partenza).

L’anello completo del Flaner Jöchl qui descritto (percorso rosso) presenta 6 chilometri circa di sviluppo e richiede un discreto allenamento e affronta anche alcuni tratti un po’ ripidi. Per famiglie e persone meno allenate è possibile percorrere il sentiero azzurro che risulta essere di lunghezza e dislivello più contenuti e offre, comunque, meravigliosi panorami sulle cime circostanti.

Percorso: stazione a monte cabinovia Monte Cavallo – Antenne – Flaner Jöchl – Kastelllacke – Rifugio Sterzinger Haus – stazione a monte cabinovia Monte Cavallo

Sentieri: traccia battuta che segue il sentiero estivo Flaner Jöchl

Dislivello: 250 metri in salita e discesa compresi i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1936 m

Difficoltà: EAI – escursione non difficile tecnicamente con condizione buone della neve e del meteo; sviluppo di 6,5 chilometri circa. Prestare, comunque, attenzione nell’attraversamento delle piste ed a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: dicembre 2022 e febbraio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi e le condizioni del percorso

Traccia che porta, attraversando una pista, dalla stazione a monte della cabinovia all’inizio dell’anello Flaner Jöchl

Bivio all’inizio dell’anello Flaner Jochl (all’andata si scende sulla destra)

Breve discesa

Vista sull’alta Valle Isarco

Primo tratto nel bosco

Pista da attraversare

Verso il bacino artificiale

Bacino artificiale

Tratto nel bosco verso le antenne

Radura con antenne

Breve tratto più ripido

Panorama verso l’alta valle che porta al Brennero

Panorami verso Tribulaun e Val di Fleres

Tratto in saliscendi verso il Flaner Jochl

Vista sul Monte Cavallo

Tratto finale verso il Flaner Jochl

Flaner Jochl e Laghetto Kastellacke

Tratto verso il Rifugio Sterzingerhaus con attraversamento di una pista

Rifugio Sterzingerhaus

Tratto che riporta al bivio dell’andata ed alla stazione a monte della cabinovia

Lungo il viaggio in cabinovia

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Monte Cavallo di Vipiteno su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Ladurns – comprensorio sciistico – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il comprensorio di sport invernali Ladurns è situato in Val di Fleres/Pflerschtal, valle laterale che si diparte ad ovest di Colle Isarco/Gossensaß e della Alta Valle Israco/Wipptal nei pressi di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” riguardante la Val di Fleres e QUI la “pillola” su Colle Isarco).

In inverno il piccolo ma interessante comprensorio sciisitico Ladurns ospita 16 chilometri di piste, di svariata difficoltà e con innevamento programmato servite da due seggiovie; la maggior parte delle piste del comprensorio sono di media difficoltà, sono presenti, comunque, anche piste adatte a principianti e famiglie.

Il comprensorio di Ladurns non è, solitamente, molto affollato e permette quindi di godere appieno dell’area sciabile; dalle piste si gode anche un bellissimo panorama verso le Alpi dello Stubai (in particolare verso il Tribulaun) e i Monti di Fundres/Pfunderer Berge

Nel comprensorio sono presenti, inoltre, alcuni rifugi che propongono piatti tipici, una lunga pista da slittino, un area riservata ai bambini e percorsi battuti per i ciaspolatori offrendo, così, una molteplice gamma di attività possibili per gli amanti della neve e degli sport invernali.

Inoltre per chi ha disponibili più giorni di vacanza in Alta Valle Isarco è possibile, con l’acquisto di un unico skipass, sciare nei 3 vicini comprensori di Ladurns in Val di Fleres, Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen in Val Racines/Ratschingstal e Monte Cavallo/Rosskopf nei pressi di Vipiteno.
I tre comprensori sono posti a pochi chilometri di strada tra di loro ed è quindi possibile cambiare area di sci comodamente ogni giorno (QUI la “pillola” sul comprensorio Racines-Giovo e QUI quella sull’area del Monte Cavallo).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inverno 2020

Lungo le piste del comprensorio Ladurns con panorama verso il Tribulaun

Piste con vista verso la Val di Fleres

Piste nella zona della stazione a monte della nuova seggiovia

Sentieri per ciaspole

Rifugio Ladurns lungo le piste

Inizio della pista da slittino

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la Seggiovia Ladurns su Google Maps

Malga Calice/Kalcheralm – Val Racines

La Malga Calice/Kalcheralm, posta a 1840 metri di quota, è situata nel comprensorio sciistico Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen che si trova tra la Val Racines/Ratschingstal e il Passo Giovo/Jaufen Pass, nei pressi di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo, QUI la “pillola” sulla Val Racines).

In inverno la Malga Calice è raggiungibile, oltre che sci ai piedi, con percorso relativamente breve su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo, la cui stazione di partenza si trova presso la frazione di Colle/Bichl in Val Racines.

Lungo il percorso in saliscendi si attraversano sia aree boscose che spazi più aperti potendo anche ammirare bellissimi panorami verso le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo (1850 m), facendo attenzione agli sciatori si scende in breve al Ristorante Rinneralm ed alla stazione a valle della seggiovia Rinneralm.
Si segue, quindi, a sinistra la mulattiera nel bosco con indicazioni “Kalcheralm”; la mulattiera, solitamente battuta dal gatto delle nevi, sale con pendenza moderata ed un breve tratto più ripido fino ad uscire momentaneamente dal bosco ed incontrando, a quota 1950 metri, la mulattiera proveniente dal bacino artificiale e dalla Malga Rinneralm.

Continuando verso sinistra si procede nel bosco su mulattiera, in saliscendi accanto alla traccia per lo sci di fondo, fino a raggiungere la Malga Calice posta nei pressi della stazione a valle dell’omonima seggiovia Calice (1840 m, 1.00 ora dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in saliscendi fino all’incrocio tra i percorsi citato precedentemente; da qui si può quindi, volendo, seguire in saliscendi la mulattiera che porta alla Malga Rinneralm (non gestita in inverno) ed al bacino articificale con Croce del Tempo/Wetterkreuz.
Facendo attenzione agli sciatori si segue quindi, in breve, a sinistra, la pista di raccordo che porta nuovamente alla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo (1.00 ora dalla Malga Calice, 2.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Racines – Malga Calice – Malga Rinner – stazione a monte cabinovia Racines

Sentieri: traccia battuta che segue in parte il sentiero estivo 19B

Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.00 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1950 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali circa tra andata e ritorno e con pendenza moderata e qualche breve tratto un po’ più ripido; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della cabinovia e della malga e le condizioni di battitura del percorso; prestare attenzione agli sciatori nei tratti in cui si passa o sulle piste da sci

Lungo la salita in cabinovia

Cartelli alla stazione a monte

Ristorante Rinneralm

Stazione a valle Seggiovia Rinneralm

Primo tratto del percorso verso la Malga Calice/Kalcheralm

Incrocio con il percorso proveniente dal bacino artificiale e dalla Malga Rinneralm

Seconda parte del percorso verso Malga Calice

Malga Calice

Percorso alternativo di ritorno, una volta tornati all’incrocio delle mulattiere citato all’andata, passando per la Malga Rinneralm ed il bacino artificiale

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia di Racines su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen – comprensorio sciistico – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il comprensorio di sport invernali Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen è situato tra la Val Racines/Ratschingstal, valle laterale che si diparte ad ovest di Vipiteno/Sterzing e della Alta Valle Israco/Wipptal, e il Passo Giovo/Jaufen Pass che collega Alta Valle Isarco e Val Passiria/Passeiertal (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines e QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

In inverno il comprensorio sciisitico Racines-Giovo ospita oltre 25 chilometri di piste, di svariata difficoltà e con innevamento programmato servite da una cabinovia e sei seggiovie; la maggior parte delle piste del comprensorio sono di media difficoltà, sono presenti, comunque, anche piste adatte a principianti e famiglie.

Il comprensorio di Racines-Giovo non è, solitamente, molto affollato e permette quindi di godere appieno dell’area sciabile; dalle piste si gode anche un bellissimo panorama verso le Alpi dello Stubai e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Nel comprensorio sono presenti, inoltre, alcuni rifugi che propongono piatti tipici, uno snowpark, una lunga pista da slittino, percorsi battuti per i ciaspolatori e piste da sci di fondo offrendo, così, una molteplice gamma di attività possibili per gli amanti della neve e degli sport invernali (QUI la “pillola” sul percorso pedestre e per lo sci di fondo per la Malga Calice/Kalcheralm).

Inoltre per chi ha disponibili più giorni di vacanza in Alta Valle Isarco è possibile, con l’acquisto di un unico skipass, sciare nei 3 vicini comprensori di Racines-Giovo in Val Racines, Ladurns in Val di Fleres/Pflerschtal e Monte Cavallo/Rosskopf nei pressi di Vipiteno.
I tre comprensori sono posti a pochi chilometri di strada tra di loro ed è quindi possibile cambiare area di sci comodamente ogni giorno (QUI la “pillola” sul comprensorio Ladurns e QUI quella sull’area del Monte Cavallo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2020 e 2024

Paese di Colle/Bichl e stazione a valle della cabinovia

Lungo la salita in cabinovia

Lungo le piste del comprensorio

Ristorante Rinneralm nei pressi della stazione a monte della cabinovia

Percorso innevato battuto, che costeggia la pista da fondo, verso Malga Calice

Panorami dal comprensorio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


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Mercatino di Natale di Vipiteno/Sterzinger Christkindlmarkt – Vipiteno e Alta Valle Isarco

In tante località dell’Alto Adige/Südtirol tra dicembre ed inizio gennaio si tengono i tradizionali Mercatini di Natale/ Christkindlmärkte; i mercatini principali sono quelli di: Bolzano/Bozen, Merano/Meran, Bressanone/Brixen, Vipiteno/Sterzing e Brunico/Bruneck.

In tutti i mercatini è possibile trovare, nelle tipiche casette di legno, prodotti tipici in vendita dell’artigianato locale, addobbi per alberi di Natale e presepi e prelibatezze culinarie locali. Immersi nell’atmosfera natalizia dei mercatini è anche possibile mangiare in loco le specialità invernali dell’Alto Adige.

Il Mercatino di Natale di Vipiteno, si tiene nella centrale Piazza Città, nel cuore della città, proprio davanti alla nota Torre delle Dodici/ Zwölferturm, simbolo di Vipiteno e visitabile in alcuni giorni prestabiliti durante il periodo dei mercatini (QUI la “pillola” riguardante la Torre delle Dodici).

Solitamente molti turisti approfittano dell’occasione del mercatino per visitare anche altre bellezze offerte dalla città di Vipiteno, a partire dal suo bellissimo centro storico medievale che è valso alla città l’inserimento nel circuito dei Borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla città di Vipiteno).

Per gli amanti degli sport invernali è possibile coniugare, inoltre, la visita dei Mercatini di Natale con divertenti giornate sulla neve nel vicino comprensorio del Monte Cavallo/Rosskopf, la cui stazione a valle della cabinovia si trova proprio nella cittadina di Vipiteno (QUI la “pillola” riguardante il comprensorio del Monte Cavallo in inverno).

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2021, 2022 e 2024

Mercatini di Natale di Vipiteno

Salendo alla Torre delle Dodici

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e la Valle Isarco



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Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz (2895 m) – Alpi di Zillertal

La Croda Rossa di Vizze/Rotbachlspitz, elevazione delle Alpi di Zillertal alta 2895 metri del sottogruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler, è posta sul confine tra Sudtirolo e Austria  e viene di solito raggiunta tramite la via normale che parte dalla Val di Vizze/Pfitscher Tal, valle laterale della zona di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Di Vizze).

Dal parcheggio l’ascesa raggiunge prima il Passo di Vizze/Pfitscher Joch e poi prosegue via via più ripida fino alla cima con rocce dal colore rossatro, dalle quali la vetta prese il nome di “Croda Rossa”; dalla cima si gode un panorama amplissimo verso il Gran Pilastro, i Monti di Fundres/Pfunderer Berge e parte delle Alpi di Zillertal sia sul versante sudtirolese che su quello austriaco.

La salita comincia dal parcheggio al 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze (1806 m, oltre divieto di transito ai veicoli), si segue per il Passo di Vizze potendo scegliere  tra il sentiero 3 piuttosto ripido che sale tra prati e tratti sassosi o la lunga mulattiera sterrata, entrambi i percorsi portano al Passo di Vizze ed al soprastante Rifugio Passo di Vizze/Pfitscher Joch Haus (2275 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 4 per la Croda Rossa di Vizze, si sale prima su traccia terrosa tra prati, in moderata pendenza e lungo sviluppo, fino ad una sella, da questo punto la salita si fa a tratti molto ripida su traccia terrosa e sassosa salendo tra rocce rossastre fino alla cima della Croda Rossa di Vizze (2895 m, croce, 1.45 ore dal Rifugio Passo di Vizze, 3.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.00 ore dalla partenza.

Percorso: Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Croda Rossa di Vizze – Rifugio Passo di Vizze – Parcheggio 4° tornante della strada sterrata del Passo di Vizze

Sentieri: 3 – 4

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.00 ore (3.15 ore la salita, 2.45 ore la discesa)

Quota massima: 2895 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima ripida che richiede piede fermo, sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: agosto 2018

Annotazioni: necessaria assenza di neve sul percorso e tempo asciutto, è bene informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Passo di Vizze; il Passo di Vizze è anche raggiungibile, in alcuni periodi, tramite navetta (QUI maggiori informazioni sulla navetta).
Il Passo di Vizze è punto di partenza anche di altri itinerari come, ad esempio, l’ascesa a La Gerla/Kraxentrager ed al Rifugio Europa Hütte (QUI la “pillola” sulla salita a La Gerla ed al Rifugio Europa)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata on buona visibilità per godere degli ampi panorami lungo il percorso; il tracciato risulta piuttosto lungo e non va sottovalutato dosando bene le forze soprattutto in vista del tratto ripido finale

Lungo la mulattiera di salita al Passo di Vizze

Rifugio Passo di Vizze

Sul tratto in pendenza moderata

Lungo il tratto ripido tra rocce rossastre

Vista dalla cima verso il Gran Pilastro

In cima

Cartina del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio per il Passo di Vizze su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz (2480 m) – Alpi Sarentine

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz, alta 2480 metri, è una prestigiosa, seppur non molto conosciuta, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa con un tratto di via ferrata che parte dal Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).

La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz ha una fattezza  che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai.

La salita proposta comincia dal Rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus posto pochi tornanti prima del Passo Giovo sul versante della Valle Isarco (1990 m, rifugio in ristrutturazione), seguendo il sentiero 17A si sale tra prati fino all’incrocio con il sentiero 17. Si segue quindi il sentiero 17 per la Punta di Monte Giovo prima salendo per sentiero sassoso tra prati e poi superando un primo breve tratto attrezzato seguito da un tratto ripido roccioso che conduce ad un pianoro.

Dal pianoro si continua su ripido sentiero sassoso che risale un canaletto che adduce ad una piccola sella; dalla sella si segue la via ferrata attrezzata con cavi, breve ma esposta, ripida e con vari passaggi tecnici, che porta alla cresta finale che in breve con alcuni passaggi esposti, attrezzati a tratti con cavi, conduce alla vetta della Punta di Monte Giovo (2480 m, croce, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza, facendo attenzione sulla via ferrata.

Percorso: Rifugio Passo Giovo – Punta di Monte Giovo – Rifugio Passo Giovo

Sentieri: 17A – 17

Dislivello: 500 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore salita, 1.30 ore in discesa)

Quota massima: 2480 m

Difficoltà: EEA – escursione di difficoltà tecnica impegnativa con tratto di via ferrata ripida ed esposta che richiede esperienza ed attrezzatura adeguata

Data di ascesa: luglio 2018

Esperienza di Stefano: ho trovato personalmente il tratto attrezzato impegnativo, seppur breve, e richiede esperienza di questo tipo di itinerari; è tassativo scegliere una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere del bel panorama di vetta.

Rifugio Passo Giovo

Primo tratto ripido verso il pianoro intermedio

Salendo alla sella posta prima della via ferrata

Lungo la via ferrata

In cima


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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

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Castel Wolfsthurn e Museo provinciale della Caccia e della Pesca – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il Castel Wolfsthurn/Schloss Wolfsthurn (anche detto Castello di Mareta) è situato su un rilievo dominante il piccolo abitato di Mareta/Mareit posto in Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale che si sviluppa ad ovest di Vipiteno/Sterzing e dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

Il castello è raggiungibile dal paese di Mareta, in breve, su percorso con sentiero lastricato o tramite la Passeggiata naturalistica “Bosco e acqua” con sviluppo di circa 1 chilometro e diverse installazioni esplicative su ambiente, flora e fauna dell’area.

Castel Wolfsthurn, è citato dal 1200 anche se con origini incerte, la rocca è stata più volte ristrutturata e dal 1600 circa ha assunto l’attuale aspetto barocco; questo stile si può ritrovare anche in una particolarità del castello consistente nella presenza di ben 365 finestre.

Dal 1996 il castello ospita al primo piano il Museo provinciale della Caccia e della Pesca; il museo presenta molti reperti di strumenti di caccia e pesca usati nei secoli scorsi oltre ad un buon numero di diorami con animali imbalsamati tipici dell’ambiente sudtirolese.

Al secondo piano del castello sono, invece, visibili stanze e ambienti del maniero con arredamenti originali e dipinti antichi; è, così possibile, coniugare la visione del museo con la vista degli arredi antichi della rocca, testimoni della storia dei secoli succedutisi nel castello dominante Mareta.

Castel Wolfsthurn, inoltre, ospita diverse mostre temporanee e dalla rocca è possibile godere di un bellissimo panorama verso Mareta e la Val Ridanna.

Il castello è aperto, solitamente, da metà aprile ad inizio novembre dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00 e la domenica dalle 13.00 alle 17.00; è, comunque, bene informarsi su date ed orari di apertura sul sito ufficiale: www.wolfsthurn.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2025

Chiesa di Mareta da dove partono i percorsi verso il castello

Percorso breve su fondo lastricato

Percorso naturalistico “Bosco e acqua”

Vista su Mareta dal castello

Entrata del castello

Lungo il percorso museale al primo piano

Secondo piano con arredi originali del castello

Mostra temporanea “Il cane, l’uomo e la caccia”

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