L’Alto Adige/Südtirol ospita diversi edifici di culto antichi e di grande importanza religiosa e culturale; tra essi troviamo la chiesetta dedicata a San Procolo posta leggermente fuori dal centro del borgo di Naturno/Naturns in bassa Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” sul paese di Naturno).
La chiesetta di San Procolo, risalente addirittura al 9° secolo ed edificata in stile carolingio-romano, ospita uno dei pochi esempi in Europa ad oggi ancora presenti di pitture paretali carolinge; gli affreschi del IX secolo, ancora a tratti ben conservati, raffigurano con colori brillanti e stile dell’epoca varie scene della vita di San Procolo oltre ad altri santi della chiesa cattolica; sul muro esterno della chiesa si trovano anche altri affreschi del 12° secolo.
La chiesetta di San Procolo giace, come detto, in posizione discosta dal centro del paese di Naturno ed è situata in zona idilliaca tra meleti e prati con bella vista sui monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.
Inoltre, nei pressi della chiesa è posto un museo dedicato ad essa in cui sono esposti diversi dipinti, affreschi e reperti della chiesetta di San Procolo; è anche presentato un percorso che racconta la storia antropologica e le tradizioni della zona con esposizione di scheletri di antichi abitanti del luogo e di monili e attrezzi usati nei tempi antichi in quest’area della Val Venosta.
Nel pianificare la propria visita a Chiesa e museo di San Procolo è sempre bene controllare date e orari di apertura (QUI il link al sito internet ufficiale)
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024
Chiesetta di San Procolo e bucolici dintorni con vista sui monti del Gruppo di Tessa e Alpi Venoste
Il Monte Scorluzzo, elevazione di 3094 m di quota, è posto nel Gruppo dell’Ortles in territorio lombardo a poca distanza dal confine tra Alto Adige/Südtirol e Lombardia in posizione molto panoramica nei pressi del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).
Il Monte Scorluzzo è un 3000, piuttosto noto e frequentato, che presenta un itinerario di salita che segue nella prima parte una mulattiera sterrata fino al Passo delle Platigliole per poi condurre in vetta, con traccia sassosa e ghiaiosa, con presenza anche di alcuni tratti piuttosto ripidi.
L’itinerario, estremamente panoramico ed inserito in ambiente di alta montagna, presenta nel suo complesso un dislivello ed uno sviluppo contenuti con partenza dalla frequentatissima zona del Passo dello Stelvio; la seconda parte di salita presenta comunque alcuni tratti che richiedono preparazione ed esperienza nella percorrenza di tracce ripide e sassose. Vista la quota raggiunta e il versante di salita dell’itinerario va tenuto conto, inoltre, che a volte la neve può essere presente a tratti lungo la traccia anche in estate.
La salita al Monte Scorluzzo comincia dal Passo dello Stelvio (2758 m) salendo sulla mulattiera sterrata numero 506 che conduce in moderata pendenza al Passo delle Platigliole (2908 m).
Dal Passo delle Platigliole si segue verso destra sempre il sentiero 506 per il Monte Scorluzzo salendo su traccia ghiaiosa e sassosa che porta, con presenza anche di alcuni tratti ripidi, fino alla cima del Monte Scorluzzo (3094 m, croce, 1.00 ora dalla partenza). Discesa per lo stesso percorso in 45 minuti (1.45 ore dalla partenza).
QUI il link YouTube al video della salita al Monte Scorluzzo
Percorso: Passo dello Stelvio – Passo delle Platigliole – Monte Scorluzzo – Passo delle Platigliole – Passo dello Stelvio
Sentiero: 506
Dislivello: 350 metri in salita e in discesa
Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali
Quota massima: 3094 m
Difficoltà: E/EE – itinerario che presenta alcuni tratti ripidi sassosi salendo alla vetta; sviluppo totale di 3,5 chilometri tra andata e ritorno. Nella prima parte dell’estate è possibile trovare ancora tratti innevati.
Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima ad agosto 2024
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama di vetta. Per chi ha il necessario allenamento ed esperienza la salita al Monte Scorluzzo può essere abbinata, come ho fatto io, a quella alla Punta Rosa/Piz Cotschen, sempre partendo dal Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulla salita alla Punta Rosa).
Passo dello Stelvio
Cartelli posti nei pressi della stazione a valle degli impianti del Passo dello Stelvio
Salendo al Passo delle Platigliole
Passo delle Platigliole
Salendo alla cima con anche alcuni tratti ripidi
In vetta al Monte Scorluzzo
Vista sull’Ortles
Vista sulla Punta Rosa
Vista sul Piz Umbrail
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo dello Stelvio su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta
Il comune di Parcines/Partschins, posto in Bassa Val Venosta/Vinschgau, presenta molti punti di interesse sia naturali che enogastronomici che culturali; tra questi ultimi troviamo ben tre musei: il Museo delle Macchine da scrivere sito a Parcines paese, il Museo Bad Egart dedicato alla Principessa Sissi posto nella frazione di Tel/Töll e il Museo Mondotreno/Eisenbahnwelt situato nella frazione di Rablà/Rabland (QUI la “pillola” sul paese di Parcines, QUI quella sul Museo delle Macchine da scrivere e QUI la “pillola” sul Museo Mondotreno).
Il Museo K.u.k. Bad Egart, posto in un antica costruzione sita in luogo termale, ospita diverse aree dedicate principalmente ad esporre vari oggetti legati alla dinastia degli Asburgo, in particolare attinenti le figure del Kaiser Franz Joseph e della moglie Sissi da cui deriva l’acronimo k.u.k. “Kaiserlich und Königlich” (Imperatore e Re), e moltissimi oggetti di artigianato tradizionale del secolo scorso e della prima parte del 1900.
Nella sale antiche del museo sono, infatti, esposti oltre 35000 oggetti riguardanti sia la dinastia degli Asburgo sia manufatti antichi tirolesi dedicati all’antiquariato, arte sacra, giocattoli, utensili da cucina, attrezzi da lavoro e contadini e una grotta con acqua termale già in uso ai tempi dell’Impero romano.
Il museo presenta anche un’area all’aperto con Giardino dell’Arte con oggetti artigianali particolari ed una gru e torre per l’acqua per le locomotive a vapore del 1906, il ristorante Onkel Taa che propone piatti della tradizione asburgica e tirolese serviti in una zona con pergolato con oggetti antichi, l’allevamento di lumache ed un’antica chiesetta arredata con oggetti sacri tradizionali.
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024
Entrata del museo
Area del museo dedicata agli Asburgo
Antica grotta romana
Area dedicata agli oggetti tradizionali antichi tirolesi
Ristorante Onkel Taa
Antica chiesetta
Giardino dell’arte nei pressi del museo con gru e torre per l’acqua per le locomotive del 1906
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
Per informazioni riguardanti specificatamente il Museo K.u.k. Bad Egart è possibile contattare i seguenti recapiti: Tel. (+39) 0473 967342 – Sito internet: http://www.onkeltaa.com/ – E-mail: museum@bad-egart.com
La zona di Malles Venosta/Mals e Burgusio/Burgeis, paesi situati in Alta Val Venosta/Vinschgau, ospita numerosi punti di interesse architettonici, naturali sportivi, culturali e religiosi; tra questi ultimi si trova la nota Abbazia benedettina di Monte Maria/Marienberg posta poco sopra il paese di Burgusio all’inizio della Valle di Slingia/Schlinigtal (QUI la “pillola” su Malles Venosta e Burgusio e QUI quella sul comprensorio Watles ed il paesino di Slingia, posti in Valle di Slingia).
Il monastero benedettino di Monte Maria è stato fondato nel lontano 1150 e vanta una lunga ed articolata storia; dopo un inizio di storia prospero e un periodo di decadenza nel ‘300 il monastero riacquistò floridità e nel ‘600 venne ristrutturato nello stile barocco ancora oggi visibile.
Dopo aver subito dei saccheggi nell’800, ed aver attraversato altri tempi difficili durante le due guerre mondiali, l’Abbazia è tornata a godere di nuova vita ed è anche stata parzialmente restaurata nel 2005.
Il complesso monastico consta dell’originaria chiesa romanica mutata secondo il gusto barocco nella metà del Seicento, un chiostro sui lati del quale si sviluppano gli ambienti riservati alla clausura del monastero, la cripta (visitabile solo in alcuni periodi), un giardino e la Cappella di San Egidio sorta sul luogo dell’originaria cappella dedicata alla Vergine.
La chiesa originaria, dedicata alla Vergine Maria, era stata eretta in stile romanico e fu in seguito trasformata in stile barocco nel 1643 e nel 1648 dall’allora abate Jakob Grafinger; nei secoli varie ristrutturazioni hanno separato due delle originarie cinque navate per poter far posto al coro, alla sacrestia e alla cappella.
In periodi seguenti sono state anche ingrandite le finestre romaniche per godere di più luce e sono state posate decorazioni barocche a stucco ad opera di Florian Nuth di Innsbruck e al padre gesuita Paul Bock.
Oltre alla chiesa, nel complesso monastico, sono presenti il museo “Ora et labora” con esposizione di oggetti sacri e profani appartenenti al fondo conventuale e proposta di diverse mostre temporanee, un posto di ristoro ed un servizio di foresteria con alcune camere.
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e primavera 2024
Breve tratto tra il parcheggio, posto sulla strada tra Burgusio e Slingia, e l’Abbazia
Vista sul complesso monastico
Storia dell’Abbazia
Panorama su Burgisio e l’Alta Val Venosta dall’Abbazia
Il Monte Vatles, vetta delle Alpi Venoste di 2555 metri di quota posta nel sottogruppo montuoso del Sesvenna, presenta varie vie di accesso; la più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della seggiovia, facente parte comprensorio escursionistico e sciistico Watles posto in Valle di Slingia/Schlinigtal a pochi chilometri dal paese di Burgusio/Burgeis, frazione del comune di Malles Venosta/Mals (QUI la “pillola” sul comprensorio Watles in estate e e QUI la “pillola” su Burgusio e Malles).
Il percorso, presentato qui in una variante con tracciato ad anello, offre un panorama spettacolare che spazia dal gruppo dell’Ortles a quello del Sesvenna e della Palla Bianca/Weisskugel; lungo il percorso si attraversano sia ambienti pascolivi che altri più selvaggi transitando, inoltre, per i bei laghetti Pfaffen Seen.
La salita al Monte Vatles comincia dalla stazione a monte della seggiovia Watles (2150 m, rifugio Plantapasch Hütte), seguendo la mulattiera sterrata numero 3 che porta in breve in moderata salita al bivio tra il sentiero 3 per il Watles e il 4A per i laghetti Pfaffen Seen.
Al bivio si segue a sinistra il sentiero 3 per il Watles salendo con pendenza moderata, con alcuni tratti più ripidi, su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino allo stazione a monte di una seggiovia chiusa in estate; continuando a seguire il sentiero 3 per il Watles si sale quindi con pendenza moderata su traccia sassosa e terrosa fino alla vetta del Monte Vatles (2555 m, grosso ometto, 1.30 ore dalla partenza).
Dalla vetta si scende quindi sul versante opposto seguendo con sviluppo piuttosto lungo la traccia numero 4 terrosa e ghiaiosa che, tra magra erba, conduce prima in saliscendi e poi in discesa più decisa al bivio col sentiero 9A; al bivio si segue sempre il sentiero 4 per i laghi Pfaffen Seen scendendo con pendenza prima moderata e poi più lieve su traccia terrosa che costeggia prima alcuni piccoli laghetti fino a giungere ai due laghi Pfaffen Seen (2222 m).
Dai laghi Pfaffen Seen si segue quindi il sentiero 4A per il Rifugio Plantapasch Hütte su mulattiera sterrata che prima in leggera salita e poi in oderata discesa porta al bivio col sentiero 3 incontrato all’andata; dal bivio si segue in discesa in breve verso il Rifugio Plantapasch Hütte e la stazione a monte della seggiovia Watles (1.30 ore dalla vetta del Monte Watles, 3.00 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte seggiovia Watles – Monte Vatles – Laghi Pfaffen Seen – stazione a monte seggiovia Watles
Sentieri: 3 – 4 – 4A
Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa)
Quota massima: 2555 m
Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma dallo sviluppo moderato percorrendo l’intero anello descritto
Data di percorrenza: giugno 2020
Vista sulla stazione a monte della seggiovia dal primo tratto di salita
Bivio tra sentiero 3 e sentiero 4A
Salendo verso la stazione a monte della seggiovia chiusa in estate
Tratto finale di salita verso il Monte Vatles
Vetta del Monte Vatles
Vista dalla vetta verso il gruppo del Sesvenna
Bivio in discesa tra il sentiero 4 e il sentiero 9A
Vista lungo la discesa sulla Val Venosta
Lungo la discesa tra vari piccoli laghetti
Laghi Pfaffen Seen
Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della seggiovia Watles su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta
In alta Val Venosta/Vinschgau si trovano diversi comprensori sciistici ed escursionistici che permettono così, a gitanti ed escursionisti, di raggiungere le aree in quota; tra questi si trova il comprensorio di Watles posto in Valle di Slingia/Schlinigtal ad alcuni chilometri dai centri di Malles Venosta/Mals e Burgusio/Burgeis (QUI la “pillola” su Malles e Burgusio).
In inverno il comprensorio di Watles ospita 18 chilomeeri di piste di diversa difficoltà oltre a funpark, pista slittino e piste da sci di fondo ubicate nel vicino paese di Slingia/Schlinig; l’area del Watles-Slngia risulta essere molto soleggiata e particolarmente adatta alle famiglie con diverse attrattive dedicate ai bambini.
Il centro da sci di fondo di Slingia ospita, inoltre, anche il percorso innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che porta alla Malga di Slingia (QUI la “pillola” su questo itinerario con eventuale prosecuzione anche alla Malga Innerealm).
In estate nel comprensorio di Watles è solitamente attiva la seggiovia che conduce ad oltre 2100 metri di quota in zona verdeggiante pascoliva molto panoramica verso i monti del Gruppo dell’Ortles/Ortler, della Palla Bianca/Weißkugel e del Sesvenna.
Nella zona della stazione a monte della seggiovia si trovano il Rifugio Plantapatschhütte che dispone di terrazza panoramica e propone piatti tipici, un’area con laghetto attrezzata con giochi per bambini e una pista di discesa con funbob.
Dalla seggiovia è possibile intraprendere anche diverse escursioni di diversa difficoltà; è possibile, infatti, raggiungere in breve gli incantevoli laghetti Pfaffen Seen come anche salire con percorso più lungo e molto panoramico verso la cima del Monte Vatles/Watles posta ad oltre 2500 metri di quota (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Vatles).
A pochi chilometri dalla stazione a valle della seggiovia, in Valle di Slingia, come anticipato, si trova anche l’omonimo piccolo paese di Slingia, posto ad oltre 1700 metri di quota, che presenta un aspetto molto caratteristico oltre ad essere punto di partenza per molte escursioni. Tra esse troviamo l’itinerario molto noto che porta alla Malga di Slingia ed al Rifugio Sesvenna e l’escursione che porta alla vetta del Monterodes (QUI la “pillola” sulla salita al Monterodes).
Dal Rifugio Sesvenna è, inoltre, possibile salire al Passo di Slingia/Schlinigpass ed a cime prestigiose quali la Rasassspitze e il Piz Rims ed il Piz Cristanas posti sulla cresta di confine con la Svizzera (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Sesvenna ed al Piz Rims e Piz Cristanas e QUI quella sul percorso al Rifugio Sesvenna ed al Passo di Slingia).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e 2021 e nell’inverno 2024
Stazione a valle della seggiovia Watles
Rifugio Plantapatschhütte alla stazione a monte della seggiovia
Tagliere tipico al Rifugio Plantapatschhütte
Zona con laghetto nei pressi di rifugio e stazione a monte della seggiovia
Funbob nei pressi della zona del laghetto
Area della stazione a monte della seggiovia vista dall’alto
Laghetti Pfaffen Seen
Vetta del Monte Vatles
Panorami verso il Gruppo del Sesvenna
Il paesino di Slingia
Chiesa di Slingia
Salendo alla Malga di Slingia
Malga di Slingia
Salendo al Rifugio Sesvenna
Rifugio Sesvenna
Passo di Slingia
Piz Cristanas
Salendo al Monterodes
Vetta del Monterodes
Paesino di Slingia e il Watles visti dalla cima del Monterodes
Area delle piste da sci di fondo di Slingia
Itinerario escursionistico per la Malga di Slingia
Parcines/Partschins, paese posto, insieme alle sue frazioni di Rablà/Rabland e Tel/Töll, a pochi chilometri da Merano/Meran in bassa Val Venosta/Vinschgau ai piedi dei monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, offre numerosi punti di interesse legati ad ambiti sia culturale e museale, che naturale che tradizionale (QUI la “pillola” sul paese di Parcines e le sue attrattive).
La presenza di tutti questi punti di interesse ha permesso di presentare due interessanti serie di attività che permettono di arricchire in modo innovativo e salutare le visite e vacanze di visitatori e turisti: il progetto Salute!/Gsund Bleiben! e il programma legato a prodotti, sapori e ricette della cucina tradizionale (QUI la “pillola” sul programma Salute!).
L’area di Parcines, immersa in una zona caratterizzata dalla grande presenza di meleti, boschi e pascoli, è da secoli caratterizzata dalla presenza di numerosissime malghe, masi, fattorie che curano attività di coltivazione, produzione e, in vari casi, cucina anche in loco di prodotti locali legati spesso a ricette tradizionali tramandate da tempi antichi.
Grazie alle attività promosse con la collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines e varie realtà agricole e produttive locali è quindi possibile, per visitatori e turisti, assaporare i prodotti tradizionali in vari locali dell’area di Parcines oltre che vedere con i propri occhi e provare “sul campo” la genuinità di alimenti e ricette locali.
Tra le attività possibili, su prenotazione, si trovano le visite guidate con degustazione presso apicoltori della zona, meleti e loro coltivatori e l’azienda agricola del Maso Niederben con animali da cortile e produzione di speck, vino e olive.
È possibile anche partecipare alla preparazione e degustazione del “Muas”, latte cotto con farina, insieme ad Hermann nel locale “Buschenschank” Unterweirach, alla cottura ed assaggio della frittata di grano saraceno Schwarzplentn-Riebl e del “Muas” al Rifugio Casa del Valico/Hochganghaus e per gli amanti del picnic è, inoltre, possibile acquistare cestini colmi di prodotti locali da degustare all’aperto al ristorante Brünnl.
Inoltre, la buona cucina tradizionale con prodotti provenienti dai masi e malghe montane della zona di Parcines può essere gustata nei ristoranti Bad Egart, Wasserfall, Graswegerkeller e Thedl (Hotel Botango); i prodotti tradzionali a “chilometro zero” possono essere anche acquistatidirettamente dai masi Niedereben, Pröfinghof, Oberbrunnhof, dall’azienda agricola Gutsohf Isser, dalla distilleria Gaudenz e dalla azienda vinicola Castel Stachlburg. Altri punti vendita diretti della gastronomia locale si possono trovare alla Locanda contadina Unterweirachhof, all’agriturismo Winklerhof, al Dusterhof ed ai ristoranti Bad Egart e Hanswirt.
In molti ristoranti e locali di Parcines può, infine, essere provata e gustata la bevanda Siemr venduta solo nell’area di Parcines; questa bevanda a base di mirtillo, mela e menta è molto adatta per l’aperitivo e viene servita nella versione alcolica con aggiunta di Prosecco “Pro-Siemr” o nella versione analcolica diluita in acqua “Sport-Siemr”.
Con questo programma culinario tradizionale è quindi possibile scoprire attività e prodotti tradizionali e gustare ricette ed alimenti fortemente legati a cultura e storia di Parcines e dei suoi abitanti arricchendo, così, le attività e piaceri possibili nelle proprie visite e vacanze in zona.
Le foto si riferiscono alla primavera ed estate 2021
Preparazione del “Muas” con Hermann
Preparazione di Schwarzplentn-Riebl e del “Muas al Rifugio Casa del Valico
Laboratorio erbe selvatiche
Cestino da picnic del ristorante Brünnl
Percorso guidato tra i meleti
Merenda acccompagnata dal Siemr al ristoro Wasserfall
Pranzo al ristorante Graswegerkeller
Mele del maso Pröfinghof
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 10-12 e 15-18.
Parcines/Partschins, paese posto, insieme alle sue frazioni di Rablà/Rabland e Tel/Töll, presso Merano/Meran in bassa Val Venosta/Vinschgau ai piedi dei monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, offre numerosi punti di interesse legati ad ambiti sia culturale e museale, che naturale che tradizionale (QUI la “pillola” sul paese di Parcines e le sue attrattive).
La presenza di tutti questi punti di interesse, ha permesso di presentare due interessanti serie di attività che permettono di arricchire in modo innovativo e salutare le visite e le vacanze di visitatori e turisti: il progetto Gsund bleibm! Salute! Take care! e il programma legato a prodotti, sapori e ricette della cucina tradizionale (QUI la “pillola” sul programma legato alla cucina tradizionale a Parcines).
Il programma Gsund bleibm! Salute! Take care!, grazie alla collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera e varie realtà e professionisti locali a Parcines, presenta un innovativo progetto legato ai benefici salutari offerti dall’ambiente della Cascata di Parcines, che presenta un’aria circostante ricchissima di ioni di ossigeno attivo, e di altri luoghi naturali posti nei dintorni di Parcines.
Grazie alla collaborazione di esperti di climaterapia, medici, guide escursionistiche, istruttori di fitness, nutrizionisti e trainer del benessere è possibile sviluppare programmi salutari ad hoc per i singoli partecipanti basati su consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sulla Cascata di Parcines).
Chi aderisce al programma Gsund bleibm! Salute! Take care! riceverà, quindi, uno screen continuo prima, durante e dopo le attività prenotate ottenendo quindi un vero e proprio certificato delle attività ed esami effettuati e consigli per sfruttare anche a casa i benefici di questo programma.
Tra le attività possibili si trovano, ad esempio, nei pressi della Cascata di Parcines, meditazione e rilassamento, escursioni climaterapeutiche diurne e notturne e creazione di giochi di luce “Estate dei Sensi”; sono, inoltre, possibili anche attività legate a laboratori sulle erbe selvatiche, “bagni” nella foresta, percorsi Kneipp, circuiti di allenamento nel bosco, biofeedback e coaching nutrizionale e alimentare.
La presenza di tutte queste attività e programmi rendono, quindi, le visite e le vacanze a Parcines adatte per tanti tipi di turisti; sia nel caso si cerchi una vacanza attiva e sportiva sia che si cerchi una vacanza più rilassante e tranquilla con, comunque, la possibilità di ritemprare corpo e mente in modo tradizionale e naturale ed, allo stesso tempo, innovativo.
Le foto si riferiscono a diverse stagioni nel 2021, 2024 e 2025
Meditazione nella natura
Climaterapia alla cascata
Escursione notturna alla cascata
“Bagno” nel bosco
Circuito nel bosco
Percorso Kneipp
Laboratorio erbe selvatiche
Lungo le rogge
Tra i meleti
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto con i seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
In Alto Adige/Südtirol sono presenti numerose cascate, salti e giochi d’acqua formati da fiumi e torrenti; tra le cascate sudtirolesi più rilevanti troviamo la Cascata di Parcines/Partschinser Wasserfall, il cui impressionante salto d’acqua è posto nei monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe nei pressi del paese di Parcines/Partschins, in bassa Val Venosta/Vinschgau a pochi chilometri dalla città di Merano/Meran (QUI la “pillola” sul paese di Parcines).
La Cascata di Parcines, grazie ai suoi 97 metri di altezza e la portata d’acqua nei periodi di piena di oltre 10 m³ al secondo, è tra le più rilevanti dell’intero arco alpino ed è uno dei punti di interesse più noti dell’area della bassa Val Venosta.
La cascata può essere raggiunta in diversi modi a seconda delle proprie esigenze e condizioni fisiche; la scelta “classica”, a piedi, consiste nel salire dal centro del paese di Parcines con 1 ora e un quarto di cammino e 400 metri di dislivello abbondanti.
L’itinerario segue inizialmente il sentiero 91 che, con percorso tra meleti e oltrepassando un ponte sospeso, conduce al ristoro Winkler da cui, seguendo il sentiero 1, si raggiunge, attraversando ambienti sia pascolivi che boschivi, le case di Salten e la locanda Birkenwald.
Dalla locanda si segue, infine, attraversando ambienti boschivi e tratti ripidi il sentiero 8B che conduce a dei primi punti panoramici sulla Cascata di Parcines ed al punto di ristoro Wasserfall da cui, in breve, si raggiunge il pulpito panoramico alto sul grande salto d’acqua.
Inoltre, per chi non potesse camminare a lungo, è possibile anche raggiungere direttamente il punto di ristoro Wasserfall direttamente in autobus controllando preventivamente gli orari di percorrenza; per chi volesse, invece, allungare l’escursione è possibile unire la salita alla cascata alla percorrenza di Waalweg / Rogge di Parcines e Rablà (QUI la “pillola” sui Waalweg uniti alla salita alla cascata).
Nei pressi della Cascata di Parcines, inoltre, si tengono, nella bella stagione, diverse attività legate al programma Salute!/Gsund Bleibm!; questa serie di iniziative, promosse in collaborazione tra l’Associazione Turistica di Parcines, l’Università tecnica di Monaco di Baviera e varie realtà e professionisti locali, permettono di svolgere diverse esperienze ed attività che consentono, a visitatori e turisti che aderiscono al programma, di controllare e sviluppare le proprie aree di consapevolezza, movimento, natura ed alimentazione (QUI la “pillola” sul programma Salute!).
L’area della Cascata di Parcines ospita, quindi, varie attività del programma Salute! essendo contraddistinta da un’aria moto carica di ioni di ossigeno attivo che aiutano a depurare il proprio organismo; tra le attività possibili con prenotazione nei pressi della cascata troviamo: meditazione e rilassamento, escursioni climaterapeutiche diurne e notturne e creazione di giochi di luce “Estasi dei Sensi”.
QUI il link al video YouTube sulla salita alla Cascata di Parcines
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2025
Cartelli a Parcines
Ponte sospeso lungo il primo tratto di salita
Winklerhof
Tratto tra i ristori il Winklerhof e Birkenwald
Ristoro Birkenwald
Salendo sul sentiero 8B
Primo punto panoramico sulla cascata
Tratto verso il Ristoro Wasserfall/Cascata
Punto di ristoro Wasserfall
Salendo al punto panoramico sulla cascata elevato
Cascata vista dal punto panoramico elevato
Lungo i Waalweg di Parcines
Lungo i Waalweg di Rablà
Escursione guidata notturna alla cascata
Meditazione nel cuore della natura (Programma salute!)
Escursione climatoterapeutica alla cascata (Programma Salute!)
Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale
Associazione turistica Parcines – Rablà – Tel Indirizzo: Parcines – Via Spauregg / Spaureggstraße, 10 Telefono: (+39) 0473 967157 Sito internet: www.partschins.com – E-mail: info@partschins.com L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 9-12 e 13-18; sabato ore 9-12.
Cliccare sull’immagine per visualizzare Parcines su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Nel paese di Naturno/Naturns, posto in bassa Val Venosta/Vinschgau, e nei suoi dinotrni sono presenti molteplici punti di interesse naturali, architettonici, religiosi, paesaggistici e di attività tradizionali; tra queste ultime troviamo la presenza dello stabilimento produttivo dell’azienda Moser, nota produttrice di speck e salumi (QUI la “pillola” sul paese di Naturno).
Presso lo stabilimento dell’azienda Moser, posto provenendo da Merano a lato della statale della Val Venosta poco prima del paese di Naturno, si trovano anche il Moser Speckworld comprendente uno shop aziendale e un piccolo ma interessante museo dello speck.
Il museo mostra vari utensili e sviluppi dello produzione dello speck nel tempo insieme a molte tavole descrittive delle peculiarità dello speck dell’Alto Adige/Südtirol; nel piccolo museo sono presenti anche alcune tavole, storie e reperti del noto alpinista Reinhold Messner che è un amante dello speck e testimonial dell’azienda Moser.
Nello shop attiguo al museo è poi possibile acquistare prodotti tipici dell’azienda Moser e altri articoli tradizionali gastronomici e di tessitura sudtirolesi, inoltre, vengono organizzate, su prenotazione, anche visite guidate al museo con degustazioni di prodotti dell’azienda.
Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024