Castel Boymont – Oltradige

In Alto Adige/Südtirol è presente un numero elevato di rocche e castelli; diversi di essi sono ospitati dalla zona dell’Oltradige/Überetsch e la Strada del Vino/Weinstraße, situate nell’area meridionale del Sudtirolo.

In particolare nel comune di Appiano della Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße troviamo diverse rocche molto affascinanti; alcune di esse, Castel  Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan e la Torre Kreide sono anche raggiungibile insieme con l’itinerario dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgenweg (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino, QUI quella sulle varie rocche dell’area e QUI la “pillola” sull’escursione che tocca i castelli prima citati).

In particolare Castel Boymont può anche essere meta di un escursione a sé stante; il punto di partenza “classico” è il paesino di Missiano/Missian (frazione del comune di Appiano); dal piccolo borgo è possibile raggiungere dapprima, in breve su stradine asfaltate, tramite il sentiero 13 e 12, la rocca di Castel Korb (oggi albergo-ristorante).

Da Castel Korb si raggiunge, quindi, in breve l’incrocio col sentiero 14 proveniente direttamente da Missiano, in questo puntio è presente anche un parcheggio a pagamento che permette, volendo, di accorciare il tragitto.

Seguendo il sentiero 14 si sale, quindi, con mulattiera nel bosco, a tratti ripida, giungendo al bivio per il Castel Hocheppan e, poco dopo, ad un punto panoramico ed al Castel Boymont; il tracciato da Missiano impegna per 200 metri di dislivello in salita e discesa e 5 chilometri circa di siviluppo tra andata e ritorno.
Se si decidesse di parcheggiare al punto citato nei pressi di Castel Korb dislivello e sviluppo si dimezzano.

Castel Boymont, posto a 580 metri di quota, è stato fondato dai Conti di Appiano tra il 1224 e il 1232 ed è passato per diversi proprietari giungendo ai giorni nostri; la struttura, nei periodi di apertura che è sempre bene controllare, è ancora ben visitabile con possibilità di salire anche sulla torre con bellissima vista panoramica (con attenzione alle scale a tratti ripide ed anguste).

Dalla sommità della torre si gode, infatti, un bellissimo panorma sulla Strada del Vino, lo Sciliar/Schlern, il Catinaccio/Rosengarten, la città di Bolzano/Bozen, la Valle dell’Adige/Etschtal, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, il Monte Macaion/Gantkofel (parte della Catena della Mandola/Mendel) e fin verso il Corno Bianco/Weisshorn ed il Corno Nero/Schwarzhorn.

Nei periodi di apertura Castel Boymont ospita anche una locanda con posto di ristoro in stile medievale ed è presente anche un calendario di eventi che si tengono nella rocca (QUI il sito internet ufficiale di Castel Boymont).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2022, 2023 e 2024

Alla partenza a Missiano

Salendo a Castel Korb

Castel Korb

Castel Boymont visto da Castel Korb

Panorami dai pressi di Castel Korb

Parcheggio posto nei pressi di Castel Korb

Salendo a Castel Boymont

Castel Boymont

Salita alla torre

Sulla cima della torre

Locanda del castello

Tornando a Missiano col sentiero 14 senza ripassare da Castel Korb

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e sulla Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio a Missiano su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio nei pressi di Castel Korb su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! 

Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.

Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:

Para Apotheke miavitas Parafarmacia

Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Telefono 0471 660547

Sito internet www.miavitas.com E-mail: info.miavitas@gmail.com

La Parafarmacia è aperta nei seguenti orari: lunedì-venerdì 8.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30; sabato 8.30 – 12.00

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Castel Festenstein – Burgstalleck (1019 m) – Catena della Mendola

Le rovine di Castel Festenstein e la vetta del Burgstalleck, posta a 1019 metri di quota, sono situate sulla Catena della Mendola/Mendel in posizione elevata sulla sottostante Valle dell’Adige/Etschtal; i due punti di interesse possono essere raggiunti da dversi accessi, viene qui descritto il percorso ad anello con partenza dal paese di Andriano/Andrian (QUI la “pillola” su Andriano).

Il percorso, dallo sviluppo e dislivello piuttosto rilevanti, si sviluppa principalmente tra gola e bosco e, nel tratto che conduce alle rovine del castello, presenta anche un tratto tecnicamente impegnativo.
Dai ruderi del castello, dal piccolo borgo di Gaido/Gaid (frazione di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße), che si tocca lungo il percorso, e dalla vetta del Burgstalleck si godono anche ottimi panorami verso la Valle dell’Adige, il Gruppo di Tessa ed i gruppi dolomitici dello Sciliar/Schlern e del Catinaccio/Rosengarten (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino).

La salita comincia da Andriano (260 m), seguendo le indicazioni del sentiero 15 per Gaid si sale su strada asfaltata fino al piccolo parcheggio alto di Via dei Bottai/Bindergasse (volendo fin qui anche in macchina).
Seguendo sempre le indicazioni del sentiero 15 per Castel Festenstein e Gaido si sale in moderata pendenza su mulattiera sterrata nel bosco; si supera un ponticello sul torrente e si sale più ripidamente su sentiero terroso e sassoso nel bosco.

Superato un tratto molto ripido con gradoni e cavo di sicurezza si giunge nei pressi di una cascatella con bivio; seguendo a destra per le rovine di Castel Festenstein si sale molto ripidamente su traccia nel bosco (con alcuni tratti con gradoni e cavo).
La traccia entra poi in una gola con fondo sassoso e terroso (attenzione) salendo poi su scalette di legno e gradoni con cavo di sicurezza fino a giungere alle rovine di Castel Festenstein (750 m, 1.30 ore dalla partenza).

La traccia nel bosco, su fondo terroso e sassoso, raggiunge, quindi, alcune altre scalette di legno (più appoggiate e meno verticali) fino ad intercettare una stradina nei pressi di una casa; seguendo sempre il sentiero 15 per Gaid si sale su mulattiera nel bosco e poi su stradina asfaltata fino a giungere alle poche case ed alla chiesetta del borgo di Gaido con maso con punto di ristoro Moarhof (902 m, 30 minuti da Castel Festenstein, 2.00 ore dalla partenza).

Arrivati ad un grosso crocefisso si ignora la deviazione del Sentiero Larchsteig e si sale a destra seguendo il cartello per il Tinnerhof; salendo su stradina asfaltata si giunge, in breve, ad una Croce deprecatoria contro i temporali “Wetterkreuz) e ad un bivio.

Seguendo il sentiero 8 verso Sant’Apollonia si procede in lieve saliita prima su stradina asfaltata e poi su mulattiera nel bosco fino al bivio per il Burgstalleck; seguendo a destra il sentiero 6 per il Burgstalleck si sale su sentiero nel bosco con traccia terrosa e ghiaiosa.
Salendo su traccia prima in moderata poi ripida pendenza (attenzione a seguire i segni) si giunge, in breve, alla vetta boscata del Burgstalleck (1019 m, ometto e panchina, 30 minuti da Gaido, 2.30 ore dalla partenza).

Tornati, in breve, al bivio tra il sentiero 6 ed il sentiero 8 si seguono le indicazioni numero 6 verso Nalles/Nals; si procede dapprima, in breve, su fondo erboso nei pressi di una staccionata; si entra poi nel bosco scendendo, in moderata pendenza, su mulattiera sterrata e ghiaiosa.
La discesa, in lungo sviluppo, porta, quindi, al maso con punto di ristoro Bittnerhof (600 m, 1.00 ora dal Burgstalleck, 3.30 ore dalla partenza).

Seguendo, le indicazioni numero 5B per Andriano, si scende su stradina asfaltata ad un successivo bivio al quale si segue il sentiero 5 per Andriano.
Si procede, in lungo sviluppo dapprima in saliscendi e poi in discesa con pendenza moderata su mulattiera sterrata, e con un tratto sassoso lastricato, fino a giungere al Castagneto ed al punto panoramico Schlosspichl.

Dal punto panoramico scendendo su mulattiera piuttosto ripida si torna, quindi, al piccolo parcheggio di Via dei Bottai ed al centro di Andriano (1.00 ora dal Bittnerhof, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: Andriano – Rovine Castel Festenstein – Gaido – Burgstalleck – Bittnerhof – punto panoramico Schlosspichl – Andriano

Sentieri: 15 – 8 – 6 – 5B – 5

Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi lungo il percorso

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali

Quota massima: 1019 m

Difficoltà: EE – itinerario che presenta complessivamente diversi tratti ripidi ed alcuni passaggi tecnicamente impegnativi, ed in parte scivolosi, salendo alla rovine di Castel Festenstein; sviluppo totale di circa 13 chilometri

Data di percorrenza: ottobre 2023

Annotazioni: è bene evitare di percorrere il tracciato con fondo bagnato o ghiacciato e fare attenzione anche alle foglie lungo il percorso ed ai numerosi bivi presenti; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura dei masi con punti di ristoro Moarhof e Bittnerhof

Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario con colori autunnali, il tracciato è, comunque, bello, anche in primavera (in estate fare attenzione al caldo potenzialmente elevato in alcune giornate soprattutto nel tratto di discesa). Io ho trovato una giornata in parte nuvolosa, con cielo sereno la vista panoramica sarebbe ancora più ampia; in generale è bene non sottovalutare l’impegno globale del tracciato

Salendo ad Andriano verso il parcheggio alto con vista sulle rovine di Castel Festenstein

Primo tratto di salita verso le rovine di Castel Festenstein

Tratto lungo il torrente con vista sulla cascatella

Salendo molto ripidamente verso le rovine di Castel Festenstein

Rovine Castel Festenstein

Salendo verso Gaido

Vista sul Monte Macaion/Gantkofel

Gaido con maso con punto di ristoro Moarhof

Grosso crocefisso

Salendo alla Croce del Tempo “Wetterkreuz”

Croce del Tempo “Wetterkreuz”

Verso il bivio per il Burgstalleck

Salendo al Burgstalleck

In vetta al Burgstalleck

Scendendo verso il maso Bittnerhof

Maso con punto di ristoro Bittnerhof

Scendendo al punto panoramico Schlosspichl ed Andriano

Punto panoramico Schlosspichl

Tornando ad Andriano

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Adige



Chiesa di San Giorgio – Sitzkofel (781 m) – Graun/Corona (795 m) – Catena della Mendola

La Chiesa di San Giorgio ed il vicino punto panoramico del Sitzkofel sono posti lungo la Catena della Mendola/Mendel, a 781 metri di quota, a breve distanza dal piccolo paesino di Graun/Corona; la chiesa col punti panormico ed il paesino presentano diversi accessi, viene qui descritto un percorso ad anello di lunghezze e dislivello moderati che parte dal paese di Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” su Cortaccia).

Il tracciato ad anello sale su mulattiera lungo il percorso della Via Crucis portando alla chiesa e poi, nel bosco, al Sitzkofel con vista molto bella sulla sottostante Bassa Atesina/Unterland; raggiunto il vicino paese di Corona si scende poi su sentiero di bosco piuttosto ripido, attraversando anche un piccola gola caratteristica, fino a tornare nuovamente a Cortaccia.

Il percorso comincia dal centro di Cortaccia sulla Strada del Vino (322 m), si seguono le indicazioni per la Via Crucis/Kreuzweg e la Chiesa di San Giorgio/St. Georg (indicazione con simboli della croce e numero 1).
Si procede inizialmente tra le case del paese, facendo attenzione ai vari bivi si segue sempre il sentiero della Vi Crucis salendo, con pendenza moderata, su strada asfaltata incontrando già le prime stazioni della Via Crucis.

Arrivato ad un successivo bivio, seguendo per la Via Crucis si sale a destra su mulattiera stretta asfaltata nel bosco; la stradina sale, a tratti molto ripidamente, fino a raggiungere un bivio per il Sitzkofel nei pressi di un’antica pietra con incisioni.
Ignorato il bivio si continua verso la Chiesa di San Giorgio, salendo in lieve pendenza breve su stradina tra vigneti e meleti si giunge, quindi, alla Chiesa di San Giorgio (781 m, 1.30 ore dalla partenza, la chiesa è aperta solo in alcune occasioni).

Dalla chiesetta si segue il sentiero per il Sitzkofel, la traccia erbosa e terrosa procede nel bosco in lievi saliscendi raggiungendo, in breve, il punto panoramico del Sitzkofel (10 minuti dalla Chiesa di San Giorgio, 1.40 ore dalla partenza).

Tornati alla Chiesa di San Giorgio si giunge in breve al paese di Corona e si trova il bivio col sentiero numero 5; seguendo il tracciato 5 verso Cortaccia si scende su stradina asfaltata tra vigneti e meleti portando poi ad entrare nel bosco.

Seguendo sempre le indicazioni per Cortaccia si scende, a tratti ripidamente, su traccia terrosa e sassosa nel bosco raggiungendo una piccola gola tra due pareti; superata la strettoia si giunge, quindi, ad un bivio.
Si segue a destra il sentiero 12 per Cortaccia scendendo con pendenza moderata su mulattiera e poi sentiero nel bosco giungendo ad un altro bivio; seguendo a sinistra il sentiero 12A si scende ripidamente nel bosco (con anche un tratto un po’ ripido con cavo scorrimano) fino a giungere su una stradina asfaltata
Seguendo le indicazioni per Cortaccia si torna, quindi, nel centro del paese (1.20 ore dal Sitzkofel, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Cortaccia sulla Strada del Vino – Via Crucis – Chiesa di San Giorgio – Sitzkofel – Chiesa di San Giorgio – Cortaccia sulla Strada del Vino

Sentieri: Via Crucis/Kreuzweg/1 – 5 – 12 – 12A

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi lungo il percorso

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali

Quota massima: 792 m

Difficoltà: E – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti ripidi ed in cui, in discesa, è necessario passo fermo, sviluppo totale di circa 8 chilometri tra andata e ritorno.

Data di ascesa: maggio 2023

Annotazioni: la Chiesa di San Giorgio è aperta solo in alcune occasione e, se si volesse visitarla, è bene controllare i periodi di vista. Il breve sentiero 12A in discesa presenta tratti molto ripidi ed un cartello che avvisa della possibile presenza di zecche, per evitare questo tratto all’ultimo bivio si può rimanere sul sentiero 12 tornando a Cortaccia con un percorso un po’ più lungo ma meno ripido

Esperienza di Stefano: io ho trovato una giornata in parte nuvolosa, con ampia visibilità (che sarebbe meglio avere) il panorama sulla Bassa Atesina ed i monti circostanti sarebbe ancora più ampio; è meglio anche scegliere di percorrere questo itinerario nelle mezze stagioni in quanto, in estate, potrebbe risultare eccessivamente caldo

Cartelli a Cortaccia

Salendo lungo la strada della Via Crucis con vista sui meleti e vigneti di Cortaccia

Lungo la stradina più ripida

Antica pietra con incisioni

Tratto verso la Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio

Tratto verso il Sitzkofel

Al Sitzkofel

Zoom su Cortaccia dal Sitzkofel

Nel paesino di Corona

Scendendo sul sentiero numero 5

Nella piccola gola

Tratto lungo il sentiero 12

Lungo il sentiero 12A

Tornando a Cortaccia

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

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Altopiano di Favogna/Fennberg (1120 m) – Ferrata di Favogna – Catena della Mendola

L’Altopiano di Favogna/Fennberg è posto, sulla Catena della Mendola/Mendel, nella zona meridionale dell’Alto Adige/Südtirol nei pressi del confine col Trentino ed è raggiungibile su strada da Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße in Bassa Atesina/Unterland ed anche tramite diversi sentieri (QUI la “pillola” su Magrè).

Tra essi troviamo la Ferrata Favogna che con percorso lungo sale ripidamente, con diversi passaggi piuttosto impegnativi e punti panoramici sulla Bassa Atesina, all’Altipiano di Favogna; il percorso scende poi su lunga mulattiera a Magrè paese; l’itinerario è molto esigente fisicamente nel complesso ed adatto per chi ha esperienza di ferrate e buon allenamento.

La salita comincia lungo la strada che collega Magrè con Roverè della Luna nei pressi del confine tra le province di Bolzano e Trento (208 m, alcune piazzole a lato strada per parcheggiare); si segue il cartello per la ferrata salendo ripidamente nel bosco fino a raggiungere, in breve, delle roccette non attrezzate che conducono all’attacco della ferrata.

Il primo tratto è subito il più impegnativo dovendo risalire un camino verticale con cavo e poche staffe in cui cercare ben i vari appoggi, il percorso continua poi con un salto di I° grado non attrezzato che porta ad una lunga fila di staffe verticale (questo passaggio è senza senza cavo, bisogna assicurarsi direttamente sulle staffe). Ricominciati i cavi il percorso supera diversi traversi su roccette e canalini (attenzione alla possibile caduta sassi) superando poi una parete con scala.
I cavi guidano poi tra saltini di roccia in una gola dove si trova una seconda lunga scale verticale che porta ad un nuovo canalino e ad alcune roccette che guidano alla fine del primo tratto attrezzato; si segue adesso un lungo tratto di sentiero ripido, molto faticoso, tra bosco ed alcuni saltini su roccette non attrezzate che porta al secondo tratto attrezzato.

Si segue prima una cengia attrezzata, i cavi entrano poi in una fessura con percorso piuttosto appoggiato, ma con roccia a tratti levigata, fino ad arrivare al libro firme della ferrata, si prosegue ancora su tratto attrezzato lungo un canalino ed alcune roccette fino ad arrivare alla fine delle attrezzature presso un pulpito panoramico.
Si prosegue, quindi, nel bosco in lungo saliscendi fino ad arrivare alle case di Colle/Pichl sull’Altopiano di Favogna (1121 m); seguendo un breve tratto su asfalto in discesa si giunge quindi al Ristorante Plattenhof (1064 m, 4.15 ore dalla partenza).

Dal Ristorante Plattenhof si segue verso destra la strada asfaltata in leggera salita, al primo incrocio si segue verso destra una stradina asfaltata che conduce all’incrocio col sentiero 3 verso Magrè; si procede dapprima su asfalto fino alla Chiesetta della Madonna della Neve e poi si scende lungamente su ripida mulattiera sterrata sassosa e poi su stradina asfaltata a Magrè paese (241 m, 2.00 ore dal Ristorante Plattenhof, 6.15 ore dalla partenza).

Da Magrè si torna poi in 4 chilometri su asfalto in fondovalle al punto di partenza (1.00 ora da Magrè, 7.15 ore dalla partenza). Se si hanno a disposizione due macchine è consigliabile lasciare una macchina al punto di partenza ed una a Magrè paese evitando di percorrere i 4 chilometri a piedi finali.

Percorso: ferrata Favogna – Colle – Ristorante Plattenhof – Magrè

Sentieri: ferrata Favogna – 3

Dislivello: 1000 metri in salita in discesa compreso qualche saliscendi.

Tempo di percorrenza: 7.15 ore (riducibili a 6.15 ore avendo due macchine)

Quota massima: 1121 m

Difficoltà: EEA – percorso globalmente impegnativo, lungo e faticoso; la ferrata è globalmente di medio impegno per esperti di questi percorsi con i punti più difficili che si trovano subito all’inizio (chi non si sentisse in grado di affrontarli può cos’ tornare subito indietro). Necessari kit da ferrata e casco.

Data di percorrenza: maggio 2022

Annotazioni: se si hanno a disposizione due macchine è consigliabile lasciare una macchina al punto di partenza ed una a Magrè paese evitando di percorrere i 4 chilometri a piedi finali.

Esperienza di Stefano: percorso molto faticoso ma soddisfacente, sconsiglio di percorrerlo durante l’estate e, in generale, in giornate calde, noi abbiamo sfruttato la possibilità di avere due macchine ed evitare di percorrere 4 chilometri finali, questa opzione è decisamente preferibile.

Punto di partenza

Tratto di sentiero e roccette verso l’attacco della ferrata

Attacco della ferrata

Camino impegnativo d’attacco

Panorama sulla Bassa Atesina

Serie di staffe

Scala verticale

Verso la fine del primo tratto attrezzato

Altro punto panoramico

Tratto di collegamento tra i due settori attrezzati lungo ripido percorso tra bosco e roccette

Lungo il secondo tratto attrezzato

Alla fine delle attrezzature

Tratto nel bosco verso Colle

 A Colle

Ristorante Plattenhof

Altopiano di Favogna

Lunga discesa a Magrè

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DISCLAIMER:

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Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Passo della Mendola/Mendelpass (1363 m) – Sentiero M – Catena della Mendola

Il Passo della Mendola/Mendelpass, posto a 1363metri di quota sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Trentino, è raggiungibile sia in macchina da entrambi i versanti che in funicolare sul versante sudtirolese da Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße; oltre che con la funicolare il passo può essere raggiunto da Caldaro anche tramite l’antico sentiero della dogana (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e QUI quella sul paese di Caldaro).

Il sentiero dell’antica dogana, tracciato con indicazioni “M”, risale piuttosto ripidamente nel bosco raggiungendo prima la fonte d’acqua “delle donne”, poi conduce ad un punto panoramico e poi ritornando nel bosco, intersecando anche la strada asfaltata, raggiunge il Passo della Mendola.

Il sentiero presenta un dislivello accentuato e pendenza elevata e può essere adatto anche per allenamenti in zona; si può poi optare per la discesa a piedi o con la funicolare.

La salita comincia dalla stazione a valle della funicolare della Mendola a Sant’Antonio, frazione di Caldaro (510 m), si seguono le indicazioni Mendola/Mendel (sentiero M).
Si raggiunge in breve sulle stradine del paese una chiesa e poi tra case si trova il bivio per il sentiero M; si sale in breve ripidamente su asfalto entrando poi nel bosco; da qui si dovranno seguire sempre le indicazioni Mendel/Mendola a tutti i numerosi bivi che si incontrano (con indicazioni sia M che 521).
Si sale dapprima nel bosco raggiungendo una panchina con punto panoramico, si procede poi in pendenza forte fino ad un tratto in salita più moderata fino a tornare a salire ripidamente fino alla Fonte d’acqua “delle Donne/Frauenbrünnl”.

Si sale, quindi, molto ripidamente nel bosco su mulattiera e poi sentiero raggiungendo il cartello dell’antica dogana; dal cartello in breve si giunge ad un punto panoramico rientrando, successivamente, nel bosco in ripida salita fino ad intersecare la strada asfaltata.
Si segue per molto poco la strada prendendo poi il sentiero sulla destra che rientra nel bosco e ripidamente conduce ad attraversare nuovamente la strada asfaltata portando all’ultimo tratto nel bosco che porta al Passo della Mendola (1363 m, diversi bar e ristoranti, stazione a monte della funicolare, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa in funicolare o a piedi per lo stesso percorso in 1.30 ore.

Percorso: Sant’Antonio – Passo della Mendola

Sentieri: M/521

Dislivello: 850 metri in salita 0 metri in discesa se si prende la funicolare o 850 metri se si scende a piedi

Tempo di percorrenza: 2.15 ore se si scende in funicolare, 3.45 ore se si scende a piedi (2.15 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 1363 m

Difficoltà: E – escursione non molto difficile tecnicamente ma dalla pendenza ripida continua e dal dislivello rilevante

Data di percorrenza: aprile 2022

Annotazioni: se si scende in funicolare informarsi preventivamente sugli orari di apertura Esperienza di Stefano: percorso faticoso che percorro anche per allenamento, da poter fare in mattinata, approfittando della funicolare per la discesa

Alla stazione a valle della funicolare alla partenza

Primo tratto tra le stradine della frazione di Sant’Antonio

Salendo nel bosco nel primo tratto

Fonte “delle Donne”

Salendo al cartello dell’antica dogana

Cartello dell’antica dogana

Verso il punto panoramico

Vista dal punto panoramico su Caldaro ed il Lago di Caldaro

Salendo verso l’intersezione con la strada asfaltata

Intersezione con la strada asfaltata

Ultimo tratto di salita

Al Passo della Mendola

Stazione a monte della funicolare


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Burrone Giovanelli – via ferrata – Monte di Mezzocorona (891 m) – Catena della Mendola

Il Burrone Giovanelli, che ospita una via ferrata, porta dal fondovalle della Piana Rotaliana, tra Mezzolombardo e Mezzocorona in Trentino, al panoramico Monte di Mezzocorona, posto ad 891 metri di quota sulla Catena della Mendola/Mendel; il percorso è situato interamente in Trentino ma è raggiungibile abbastanza in breve anche dalla zona meridionale dell’Alto Adige da Salorno/Salurn (QUI la “pillola” su Salorno paese).

Il percorso ad anello parte da Mezzocorona, passa nel fondovalle e poi sale ripidamente nella gola con tratti attrezzati con lunghe file di scale, staffe e cavi, attraversando anche più volte il torrente, fino ad uscire dalla forra per poi raggiungere, con percorso nel bosco ed un ponte sospeso (volendo evitabile), il Monte di Mezzocorona dal quale si può tornare a Mezzocorona in funivia.

L’itinerario comincia da Mezzocorona (250 m), seguendo le vie del paese e costeggiando una strada asfaltata si giunge, con 3 chilometri di cammino, alla località Ischia dove comincia il percorso del Burrone Giovanellli (45 minuti dalla partenza).

Seguendo il sentiero 505 per il Burrone Giovanelli (cartello indicante tempi più bassi di quelli necessari) si sale ripidamente su sentiero nel bosco fino a trovare in breve un bivio; si segue la variante 505A che porta ad una piccola e breve cengia attrezzata con cavi che conduce ad una grande cascata.

Si sale a destra su 3 lunghe scale verticali che portando ad un sentiero a mezzacosta roccioso attrezzato con cavi che si congiunge col sentiero “normale”.
Seguendo in salita il sentiero ripido sassoso e roccioso si procede, con tratti attrezzati con cavi ed una scaletta ed altri nel bosco, fino ad arrivare all’ingresso della gola; si sale una breve paretina attrezzata con staffe e poi seguendo una cengia nella roccia con volta rocciosa bassa (attenzione alla testa) scendendo poi al greto del torrente.
Attraversato il torrente si sale una parte verticale attrezzata con staffe prima in salita poi in traverso ed infine nuovamente in salita; si supera poi un’altra scaletta ed un breve cengia attrezzata con passerelle fino a giungere ad una Madonnina.

Si procede adesso su traccia sassosa nella gola, tra alte pareti con poca luce, attraversando molte volte il torrente (attenzione con molta acqua); si giunge, quindi, ad un tratto della gola con salti rocciosi e vegetazione con anche una piccola deviazione che porta ad una grande cascata.
Tornati sulla traccia si sale ripidamente tra massi, tratti sassosi e vegetazione, attraversando ancora molte volte il torrente, fino a giungere ad alcuni salti rocciosi attrezzati con scale e staffe (diversi tratti molto bagnati) fino ad entrare nel bosco ed uscire progressivamente dalla gola.

Seguendo per il Monte di Mezzocorona e la Baita dei Manzi si sale ripidamente nel bosco fino a giungere alla Baita dei Manzi (858 m, non gestita); dalla baita si segue per il Monte di Mezzocorona su sentiero 506 con mulattiera in saliscendi nel bosco che porta al lungo ponte sospeso (volendo evitabile rimanendo sulla mulattiera).
Superato il ponte seguendo la mulattiera si torna al Monte di Mezzocorona (891 m, diverse strutture turistiche, 2.30 ore dall’inizio del sentiero Burrone Giovanelli, 3.15 ore dalla partenza).

Discesa a Mezzocorona in funivia (volendo anche a piedi sul ripido sentiero 500).

Percorso: Mezzocorona – Burrone Giovanelli – Baita dei Manzi – Monte di Mezzocorona

Sentieri: 505 – 505A – 505 – 506

Dislivello: 700 metri in salita e 100 metri in discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 891 m

Difficoltà: EEA – ferrata non molto difficile tecnicamente ma con diversi tratti esposti lungo le scale e staffe che richiedono assoluta assenza di vertigini, sentiero a tratti ripido, necessari set da ferrata e casco. Attenzione anche ai tanti attraversamenti del torrente ed ai tratti attrezzati bagnati. Oltre 9 chilometri di sviluppo totale del percorso.

Data di percorrenza: diverse salite di cui l’ultima a settembre 2024

Annotazioni: la variante iniziale 505A con le tre lunghe scale può essere evitata rimanendo al primo bivio sul sentiero 505; anche il ponte sospeso può essere evitato rimanendo sulla mulattiera.

Esperienza di Stefano: percorso non da sottovalutare fisicamente, inoltre, attraversando più volte il torrente la suola degli scarponi si bagna rendendo più difficili anche diversi tratti attrezzati, è bene non percorrere l’itinerario se il torrente è in piena dopo forti piogge;  inoltre, è meglio scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama dal Monte di Mezzocorona

Inizio del sentiero Burrone Giovanelli (cartelli indicanti tempi minori del necessario)

Primo tratto nel bosco

Deviazione della variante 505A

Inizio del tratto attrezzato

Salendo, una volta ricongiuntisi col sentiero 505, con diversi tratti attrezzati verso l’inizio della gola

Vista su Mezzolombardo e la Piana Rotaliana

Ultimo tratto di avvicinanamento alla gola

Nella gola

Usciti dal tratto più stretto della gola si sale in un tratto della gola con più vegetazione

Salendo alla Baita dei Manzi una volta finito il tratto attrezzato

Baita dei Manzi

Mulattiera verso il Monte di Mezzocorona

Ponte sospeso (evitabile rimanendo sulla mulattiera)

Monte di Mezzocorona

Vista dal Monte di Mezzocorona su Mezzocorona e la Piana Rotaliana

Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia del Monte di Mezzocorona su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Schönegg (1774 m) – Catena della Mendola

Lo Schönegg (Hale Wand), vetta posta a 1774 metri di quota, si trova sulla Catena della Mendola alle sue propaggini settentrionali e offre un itinerario trekking in Alto Adige con percorso prevalentemente boschivo e ampio panorama di vetta; il percorso parte dal Passo Palade/Gampenpass raggiungibile da Lana o Senale/Unsere Liebe Frau in Walde e San Felix/St. Felix (QUI la “pillola” sul Passo Palade).

Il percorso per lo Schönegg si svolge in bellissimi boschi con molti saliscendi con dislivello moderato e sviluppo totale di 10 chilometri tra andata e ritorno; dalla vetta si gode, inoltre, un bellissimo panorama verso la Val d’Adige/Etschtal, e diverse cime del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e di alcuni gruppi dolomitici.

La salita allo Schönegg comincia dal Passo Palade (1518 m), si segue il sentiero 50 per lo Schönegg salendo in breve su mulattiera e deviando a sinistra a dei cartelli.
Si attraversa una piccola zona pascoliva e si sale ripidamente su sentiero di bosco fino a giungere al bivio col sentiero 53; si rimane sul sentiero 50 per lo Schönegg e si procede lungamente, in continui saliscendi, su sentiero di bosco (attenzione a non perdere i segnavia) fino al bivio col sentiero 55.
Si rimane sul sentiero 50 e in breve si giunge al bivio col sentiero 58, si continua sul sentiero 50 e si sale ripidamente nel bosco fino a giungere ad un altro lungo tratto in saliscendi che porta all’incrocio col sentiero 12.
Rimanendo sul sentiero 50 si sale in breve sempre nel bosco, ma molto ripidamente, alla vetta dello Schönegg (1774 m, croce, 2.00 ore dalla partenza).

Ritorno, con molti saliscendi, per lo stesso percorso in 1.45 ore, 3.45 ore dalla partenza.

Percorso: Passo Palade – Schönegg – Passo Palade

Sentieri: 50

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.45 ore totali (2.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 1774 m

Difficoltà: E –  escursione non molto difficile tecnicamente ma che presenta diversi tratti ripidi nel bosco, sviluppo totale di 10 chilometri circa; attenzione ai diversi bivi ed a non perdere il sentiero nel bosco

Data di percorrenza: aprile 2022

Esperienza di Stefano: il percorso di questa escursione presenta tratti innevati solitamente per tutta la prima parte della stagione primaverile, conviene, quindi, aspettare la seconda parte di primavera per la percorrenza; è bene scegliere, inoltre, possibilmente, una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama dalla vetta. Lungo tutto il percorso bisogna anche tenere alta l’attenzione a non perdere i segnavia sugli alberi e seguire una buona carta topografica, io ho usato la carta “046 – Lana-Val d’Adige” della casa editrice e Tabacco.

Cartelli al Passo Palade

Primo breve tratto su mulattiera

Lungo il tratto ripido fino all’incrocio col sentiero 53

Bivio col sentiero 53

Lungo tratto tra il bivio col sentiero 53 e quello col sentiero 55

Bivio col sentiero 55

Lungo tratto verso il bivio col sentiero 12

Incrocio col sentiero 12

Ripido tratto verso la cima

In vetta allo Schönegg

Panorami dalla vetta dello Schönegg


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Palade su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Adige

Sentiero dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgenweg – Gruppo della Mendola

Il Sentiero dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgenweg, piuttosto noto e frequentato, conduce, con percorso ad anello, a Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan e la Torre Kreide; il tracciato, prevalentemente boschivo, permette, quindi, di raggiungere alcuni dei più interessanti castelli della zona offendo anche bellissimi panorami sulla Strada del Vino/Weinstraße, la Valle dell’Adige/Etschtal e tutti i monti circostanti.

Viene qui descritto il percorso classico, corredato da pannelli descrittivi della storia dei castelli toccati dal percorso, che da Missiano/Missian, frazione di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße, porta ai tre castelli; nel tratto tra Castel Boymont e Castel Hocheppan si percorrono anche diverse scale in legno non adatte a chi soffre di vertigini (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino).

I castelli, raggiungibili anche singolarmente evitando il tratto più impegnativo, offrono anche punti di ristoro infatti Castel Korb è attualmente un hotel mentre Castel Boymont e Castel Hocheppan ospitano due ristoranti/taverne in stile medievale aperti nella bella stagione (è bene, comunque, informarsi sui periodo di apertura dei castelli e relativi punti di ristoro, QUI la “pillola” in particolare su Castel Boymont).

Il percorso comincia di Missiano (383 m), si seguono le indicazioni per i Castelli di Appiano, camminando su asfalto al primo bivio ci si tiene sul sentiero 13 verso San Paolo mentre al vicino bivio successivo si volta a destra verso Castel Korb.
Su asfalto si giunge in breve a Castel Korb con hotel (444 m, 20 minuti dalla partenza), da Castel Korb si segue in breve la stradina che porta ad un bivio, qui si prende a la deviazione a sinistra per Castel Boymont su Sentiero dei Castelli-14.
Si sale, quindi, su mulattiera sterrata nel bosco, con anche alcuni tratti ripidi, fino al bivio per il Castel Hocheppan, si continua sul sentiero per Castel Boymont raggiungendo in breve il castello (580 m, posto di ristoro, 40 minuti da Castel Korb, 1.00 ora dalla partenza).

Da Castel Boymont si torna in breve al bivio sottostante e si segue il Sentiero dei Castelli-14 per Castel Hocheppan; il sentiero sassoso sale nella boscaglia costeggiando un parete e poi continuando in saliscendi in bosco più fitto fino ad un punto panoramico verso Castel Hocheppan.
Il sentiero scende ora ripidamente raggiungendo una lunga serie di scale in legno molto ripide, superate le scale il sentiero risale con pendenza decisa fino a giungere a Castel Hocheppan (628 m, posto di ristoro, 1.00 ora da Castel Boymont, 2.00 ore dalla partenza).

Da Castel Hocheppan si segue in discesa il sentiero 12 per Missiano, si scende su ripida mulattiera nel bosco fino a giungere al bivio per la Torre Kreide, si sale quindi alla torre con breve percorso con ripidi gradoni fino a giungere alla base della torre (20 minuti da Castel Hocheppan, 2.20 ore dalla partenza).
Dalla Torre Kreide si torna in breve al bivio sottostante seguendo, quindi, il sentiero 12 per Missiano, il sentiero scende ripidamente su mulattiera nel bosco raggiungendo poi un bivio per Missiano col sentiero 13.
Si rimane sul sentiero 12 raggiungendo un casa e contiuando in leggeri saliscendi si giunge ad un secondo bivio per Missiano, si prende, quindi, il sentiero 14 per Missiano  che riporta, con discesa su mulattiera e poi asfalto, al paese di Missiano (40 minuti dalla Torre Kreide, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Missiano – Castel Korb – Castel Boymont – Castel Hocheppan – Torre Kreide – Missiano

Sentieri: 13 -12 -14 – 12 -14 (indicazioni generali “Sentiero dei Castelli”)

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali

Quota massima: 628 m

Difficoltà: E/EE –  escursione che presenta diversi tratti ripidi e che, nel tratto tra Castel Boymonte e Castel Hocheppan, richeide assenza di vertigini nella serie di scale in legno a strapiombo, attenzione anche ai tanti bivi da seguire, sviluppo di circa 8 chilometri. Non percorrere il tracciato con fondo bagnato.

Data di percorrenza: aprile 2022 e ottobre 2024

Annotazioni: i castelli possono essere raggiunti, volendo, singolarmente in diverse escursioni evitando il tratto più impegnativo tra Castel Boymont e Castel Hocheppan; è, inoltre, bene informarsi sui periodi di apertura dei castelli e dei loro punti di ristoro.

Esperienza di Stefano: questo tracciato può essere percorso anche in primavera ed in autunno, facendo attenzione alle foglie sul tracciato, con bei contrasti di colore e con clima più fresco rispetto a quello molto caldo presente, a volte, in piena estate. Il tratto nella gola con le scale di legno deve essere affrontato con prudenza risultando spesso umido visto il poco Sole diretto che riceve.

Indicazioni a Missiano

Salendo a Castel Korb

Castel Korb con hotel

Salendo a Castel Boymont

Punto panoramico nei pressi di Castel Boymont

Castel Boymont

Percorso per Castel Hocheppan

Castel Hocheppan

Scendendo verso il bivio Missiano-Torre Kreide

Salendo alla Torre Kreide

Torre Kreide

Scendendo a Missiano

Piantina del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare Missiano su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige

Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

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Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:

Para Apotheke miavitas Parafarmacia

Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Telefono 0471 660547

Sito internet www.miavitas.com E-mail: info.miavitas@gmail.com

La Parafarmacia è aperta nei seguenti orari: lunedì-venerdì 8.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30; sabato 8.30 – 12.00

Cliccare sull’immagine per visualizzare la Parafarmacia miavitas su Google Maps

Sentiero Rastenbachklamm – Castelvecchio/Altenburg – Gruppo della Mendola

Il Sentiero Rastenbachklamm conduce dal Lago di Caldaro/Kalterer See, attraversando la gola del torrente Rasten, alle rovine dell’antica chiesa di San Pietro e poi al piccolo borgo di Castelvecchio/Altenburg, situato a 614 metri di quota in posizione panoramica verso il Lago di Caldaro e la catena della Mendola; il sentiero percorre poi l’ultimo tratto di gola tornando, poi, verso il Lago di Caldaro lungo la Valle Bärental (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro e QUI quella sul paese di Caldaro sulla Strada del Vino).

Il percorso è caratterizzato in particolare dalla lunga serie di scale in ferro nel tratto a strapiombo della gola, per la cui percorrenza è richiesta assenza di vertigini; molto interessanti sono anche la visita ai ruderi della chiesa di San Pietro ed i punti panoramici presenti lungo il tracciato.

La salita comincia dall’area di parcheggio Rasten (320 m, stradina asfaltata dal Lago di Caldaro), dall’area di parcheggio si segue il sentiero 1 per il Rastenbachklamm.
Si sale, quindi, nel bosco, con anche alcune prime scale in ferro, fino a giungere al bivio tra tra il sentiero 1 ed il sentiero 13; si continua a seguire il sentiero 1 scendendo in breve su scale in ferro e sentiero alla deviazione per la cascata.
In breve si può visitare la cascata con deviazione nel bosco, tornati sul sentiero principale si sale alla lunga serie di scale in ferro a strapiombo sulla gola; le scale conducono ad un punto panoramico verso il Lago di Caldaro.

Si continua poi su sentiero nella gola che, con alcuni ponticelli in ferro, porta al bivio per le rovine della chiesa di San Pietro; si sale, quindi, su altre scalette in ferro sul sentiero 2B che porta al bivio tra le rovine della chiesa e Castelvecchio/Altenburg.
Dapprima si segue in breve il sentiero per le rovine della Chiesa di San Pietro (589 m), si torna quindi al bivio per Castelvecchio/Altenburg e si oltrepassa un lungo ponte un po’ traballante, salendo poi, un po’ ripidamente, nel bosco fino al piccolo borgo di Castelvecchio/Altenburg (614 m, punto panoramico, 1.45 ore dalla partenza).

Da Castelvecchio si torna al bivio per le rovine della chiesa di San Pietro e poi al bivio incontrato nella gola Rastenbachklamm, da qui si segue in salita percorrendo l’ultimo tratto della gola con tratti nel bosco ed altri ancora su scalette in ferro fino a giungere ad un pianoro, da qui si segue il sentiero nel bosco che conduce nei pressi di una strada asfaltata.

Seguendo i cartelli per la Valle Bärental ed il Lago di Caldaro si prende il sentiero 13 inizialmente in saliscendi nel bosco (possibile anche una breve deviazione ad un punti panoramico); raggiunto un ulteriore bivio si segue il sentiero 13 per la Bärental in ripida discesa nel bosco fino a giungere ad alcune scale in ferro e ad un punto panoramico.
Un altra fila di scale in ferro riporta, quindi, al bivio tra il sentiero 1 ed il sentiero 13 incontrato in salita.
Per la via già nota si torna quindi all’area di parcheggio. (1.45 ore da Castelvecchio, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio Rasten – Rastenbachklamm – Rovine Chiesa San Pietro – Castelvecchio – Rastenbachklamm – Valle Bärental – parcheggio Rasten

Sentieri: 1 – 2B – 1 – 13 -1

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali

Quota massima: 614 m

Difficoltà: EE –  escursione che presenta diversi tratti ripidi e che richiede assenza di vertigini nelle lunghe serie di scale in ferro a strapiombo, attenzione anche ai tanti bivi da seguire, sviluppo totale di 7 chilometri circa. Non percorrere il tracciato con fondo bagnato o ghiacciato.

Data di percorrenza: marzo 2022 e ottobre 2024

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate con buona visibilità per godere delle belle visuali dai diversi punti panoramici; il percorso, seppur non estremamente difficile, presenta in generale diversi punti da non sottovalutare. In autunno è bene fare attenzione anche alle foglie sul tracciato che possono risultare scivolose.

Area di parcheggio Rasten

Primo tratto di salita nel bosco

Prime scale in ferro che portano al bivio

Bivio tra il sentiero 1 ed il sentiero 13

Discesa su scale che porta alla deviazione per la cascata ed alle serie di scale a strapiombo

Cascata raggiungibile con breve deviazione

Lungo le scale a picco sulla gola

Punto panoramico sul Lago di Caldaro

Tratto nel bosco nella gola

Bivio per le rovine della Chiesa di San Pietro

Salendo alla rovine della Chiesa di San Pietro

Rovine della Chiesa di San Pietro

Punto panoramico sul Lago di Caldaro posto nei pressi delle rovine della chiesa

Salendo a Castelvecchio

Punto panoramico sul Lago di Caldaro a Castelvecchio

Chiesa di Castelvecchio

Salendo nel tratto finale della gola Rastenbachklamm

Tratto nel bosco verso l’imbocco della Bärental

Deviazione al punto panoramico

Discesa lungo la Bärental

Punto panoramico

Tornando al bivio tra il sentiero 1 e 13 incontrato in salita

Vista scendendo lungo parte delle scale percorse in salita

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio per il Sentiero Rastenbachklamm su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina




Col dell’Uomo/Wilder-Mann Bühel (643 m) – Mendola

Il Col dell’Uomo/Wilder-Mann Bühel, posto a 643 metri di quota, è un colle boscoso dominante i Laghi di Monticolo/Montiggler See e l’area di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße; la vetta è piuttosto nota dato che il percorso per raggiungerla si diparte dai molto frequentati Laghi di Monticolo, meta di molti turisti (QUI la “pillola” sui Laghi di Monticolo e QUI quella sul paese di Appiano).

La salita al Col dell’Uomo, che offre bei panorami dalla vetta verso la catena della Mendola e la Strada del Vino, presenta varie possibilità di accesso; viene qui descritta quella più frequentata che dai Laghi di Monticolo conduce dapprima in saliscendi nel bosco per poi affrontare un tratto più ripido, sempre boscato, che conduce alla vetta che ospita molti ometti di pietre.

La salita al Col dell’Uomo comincia dal parcheggio dei Laghi di Monticolo (550 m) al Lago Grande di Monticolo che ospita diverse strutture turistiche (se il parcheggio fosse già pieno si posteggia al grande parcheggio soprastante scendendo, in breve, col sentiero 4 al Lago Grande di Monticolo).

Dal Lago Grande di Monticolo si segue il sentiero 1 per il Lago Piccolo di Monticolo proseguendo in saliscendi nel bosco su stradina asfaltata e sterrata fino a giungere al Lago Piccolo di Monticolo con punto di ristoro; dal lago si continua sul sentiero 1 per il Colle “Wilder-Mann” salendo in moderata pendenza su strada forestale.

Rimanendo ai vari bivi sul sentiero 1 per il Colle Wilder-Mann si giunge, con strada forestale in saliscendi con discreto sviluppo, al bivio col sentiero 1B. Si segue quindi il sentiero 1B per il Colle Wilder-Mann salendo ripidamente su sentiero di bosco terroso e sassoso fino a giungere all’ultimo tratto molto ripido che conduce alla vetta del Col dell’Uomo/Wilder-Mann (643 m, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diverse controsalite in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: Lago Grande di Monticolo – Lago Piccolo di Monticolo – Col dell’Uomo – Lago Piccolo di Monticolo – Lago Grande di Monticolo

Sentieri: 1 – 1B

Dislivello: 300 metri in salita e discesa comprese le contropendenze

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 643 m

Difficoltà: E – percorso dallo sviluppo moderato e dal contenuto impegno tecnico ma che presenta un tratto ripido nel finale; sviluppo totale di 8 chilometri circa tra andata e ritorno

Data di ascesa: diverse salite, di cui l’ultima ad agosto 2024

Annotazioni: il percorso per il Col dell’Uomo può essere abbinato al giro intorno ai Laghi di Monticolo; è anche possibile, senza percorrere integralmente il giro dei Laghi di Monticolo, effettuare brevi deviazioni dal sentiero 1 toccando dei punti panoramici sui laghi.
Il percorso, al mattino, risulta in buona parte ombreggiato anche in estate ma va comunque fatta attenzione al caldo in giornate con temperatura elevata

Esperienza di Stefano: solitamente io abbino la salita al Col dell’Uomo al giro dei Laghi di Monticolo. Percorro all’andata la sponda più boscata dei laghi col sentiero 16 “Giro dei laghi/Seerundeweg” congiungendomi poi al sentiero 1 all’altezza del lago di Monticolo piccolo e proseguendo al Col dell’Uomo.
Al ritorno seguo poi integralmente il sentiero 1 passando per la sponda dei laghi più soleggiata e tornando, così, al parcheggio.

Scendendo dal parcheggio alto al Lago di Monticolo Grande (se si dovesse parcheggiare al grande parcheggio “alto”)

Al Lago Grande di Monticolo con lido

Lungo il sentiero 1 nel tratto che costeggia il Lago Grande di Monticolo

Piccole deviazioni con punti panoramici sul Lago Grande di Monticolo

Lago Grande di Monticolo visto da un punto panoramico lungo il sentiero che costeggia i laghi

Lungo il tratto che porta al Lago Piccolo di Monticolo

Punto panoramico sul Lago Piccolo di Monticolo raggiungibile con breve deviazione

Punto di ristoro al Lago Piccolo di Monticolo

Tratto tra il Lago di Monticolo Piccolo e l’incrocio col sentiero 1B

Deviazione del sentiero 1B con tratto finale ripido

In vetta al Col dell’Uomo

Panorama dalla vetta del Col dell’Uomo verso la Mendola ed Appiano sulla Strada del Vino

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Monticolo su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio “alto” del Lago di Monticolo su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 – 39057 Appiano (BZ)
Telefono 0471 662206 Fax 0471 663546
Sito internet www.eppan.com E-mail: info@eppan.com

L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00;  sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

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Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! 

Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.

Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:

Para Apotheke miavitas Parafarmacia

Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Telefono 0471 660547

Sito internet www.miavitas.com E-mail: info.miavitas@gmail.com

La Parafarmacia è aperta nei seguenti orari: lunedì-venerdì 8.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30; sabato 8.30 – 12.00

Cliccare sull’immagine per visualizzare la Parafarmacia miavitas su Google Maps