Chiesa dei Domenicani/Dominikanerkirche – Bolzano

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol, ospita numerosi punti di interesse architettonico, culturale e religioso, tra questi ultimi troviamo alcune famose chiese quali: il Duomo cittadino, l’abbazia benedettina Muri-Gries, la Chiesa dei Domenicani, la Chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa con convento dei Francescani (QUI la “pillola” sul Duomo, QUI quella sull’abbazia Muri-Gries, QUI la “pillola” sulla Chiesa dei Francescani e QUI quella sulla città di Bolzano).

La Chiesa dei Domenicani con attiguo chiostro e convento, posta a ridosso del centro storico in Piazza dei Domenicani/Domenikanerplatz, è stata edificata nel 13° secolo e ricostruita completamente in stile gotico nel XIV° secolo ed è stata fin da subito uno dei punti di riferimento religiosi di Bolzano; la chiesa ha avuto diversi ampliamenti e ristrutturazioni barocche nel corso dei secoli fino ad arrivare all’aspetto attuale.

L’edificio religioso presenta all’interno un’architettura a sala con tre navate a pilastri ottagonali con presbiterio in stile rococò del 1740; all’interno della chiesa sono presenti anche il quadro del Miracolo di Soriano dell’artista Guercino, la Cappella di San Giovanni con affreschi della prima metà del 14° secolo della scuola di Giotto e il coro della chiesa con stucchi in stile rococò.

Attiguo alla chiesa si trova il chiostro edificato nel 1300 con numerose pitture murali dipinte tra il  XIV e il XVI secolo che raccontano la vita di Cristo e la Cappella di Santa Caterina con affreschi della scuola di Giotto del 1400.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020 e 2023

Facciata esterna della chiesa

Interni della chiesa

Miracolo di Soriano

Affreschi antichi

Presepe

Coro della chiesa

Cappella di San Giovanni

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Funivia del Renon/Rittner Seilbahn – Bolzano e Renon

Dalla città di Bolzano/Bozen, capoluogo del Sudtirolo, partono ben tre impianti di risalita che portano rispettivamente a Soprabolzano/Oberbozen sull’Altipiano del Renon, San Genesio/Jenesien sull’Altipiano del Salto/Salten e sul Colle/Kohlern; tutti questi luoghi sono rinomati luoghi turistici e punti di partenza per escursioni molto note tra abitanti locali e turisti (QUI la “pillola” su San Genesio, QUI quella sul Colle di Bolzano e QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

La funivia del Renon/Rittner Seilbahn collega Bolzano con il borgo di Soprabolzano/Oberbozen posto sull’Altipiano del Renon; l’impianto di risalita è formato da più funivie in ciclo continuo che ogni 4 minuti permettono di percorrere il tratto in soli 12 minuti (QUI la “pillola” su Soprabolzano).

La moderna funivia del Renon, costruita nel 2009, è collocata in maniera molto conveniente per integrarsi con gli altri mezzi pubblici locali; infatti, la stazione a valle di Bolzano si trova nei pressi del centro storico cittadino e la stazione a monte di Soprabolzano e posta nei pressi della stazione della ferrovia del Renon che collega Soprabolzano con Collalbo, il centro abitato più grande dell’altopiano del Renon (QUI la “pillola” sulla ferrovia del Renon e QUI quella su Collalbo).

Lungo il viaggio in funivia si possono godere, inoltre, di bellissime visuali sulla sottostante città di Bolzano, sull’Altopiano del Renon e verso le Dolomiti e la catena della Mendola/Mendel potendo, così, godere in tranquillità del bellissimo paesaggio circostante senza dover percorrere in macchina o autobus  la tortuosa strada asfaltata che da Bolzano conduce al Renon.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2023

La funivia del Renon si staglia sopra la città di Bolzano

Vista su Bolzano lungo il viaggio in funivia

Vista dalla funivia su Soprabolzano in veste invernale

Vista sul gruppo Dolomitico del Latemar lungo il viaggio in funivia

La funivia in arrivo alla stazione a monte di Soprabolzano

Stazione a monte della funivia di Soprabolzano nei pressi della stazione della ferrovia

Trenino del Renon alla stazione di Soprabolzano nei pressi della stazione a monte della funivia del Renon

Soprabolzano con la stazione a monte della funivia

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


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“Museion” museo d’arte moderna e contemporanea – Bolzano

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige / Südtirol, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale; tra questi ultimi troviamo anche alcuni famosi musei quali: il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol e il Museo Archeologico dell’Alto Adige/Südtiroler Archäologiemuseum, il Palazzo Mercantile/Merkantilmuseum, il “Museion” museo d’arte moderna e contemporanea ed il Museo Civico/Stadtmuseum.
(QUI la “pillola” collegata al Museo archeologico, QUI quella sul Museo di Scienze Naturali, QUI la “pillola” sul Palazzo Mercantile, QUI quella sul Museo Civico e QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Il Museion, posto in Piazza Piero Siena 1 in centro città, nei pressi del fiume Talvera, è formato da una costruzione moderna cubica realizzata dallo studio di architettura KSV di Berlino ed ospita, su quattro piani, una ricca esposizione di opere d’arte moderna e contemporanea con rotazione di artisti e mostre predisposte; la collezione del museo e le proposte artistiche sono quindi in costante rinnovamento.

Ogni anno vengono proposte mostre con opere e collezioni legate a particolari temi oltre che a spazi dedicati ad artisti ed espositori  famosi quali negli ultimi anni, ad esempio, Sonia Leimer, Erling Kagge, Karin Sander, Mercedes Azpilicueta, Rein Wolfs, Carol Yinghua Lu, Liu Ding e Francesco Vezzoli.

Il museo, aperto solitamente dal martedì alla domenica con, inoltre, un’apertura serale al giovedì, ospita anche eventi legati agli artisti espositori ed all’arte moderna in generale oltre ad attività interattive, un cafè ed uno shop; su prenotazione alcune aree del museo possono anche essere affittate temporaneamente per eventi privati e conferenze.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e inverno 2024

La struttura del museo

Alcune delle opere e mostre ospitate dal museo negli ultimi anni

Area relax e discussione

Shop del museo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon


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Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswaldpromenade – Bolzano

Bolzano/Bozen, città capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol che conta oltre 110000 abitanti, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici religiosi, eventi e collegamenti funiviari; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Bolzano, troviamo le storiche  Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade e Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswald Promenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata del Guncina).

La Passeggiata di Sant’Osvaldo, approntata nella prima parte fin dal 1908 dal comune di Bolzano e nella seconda parte nel 1937 su iniziativa del mecenate Karl Ritter von Müller, parte dalla zona del Lungo Talvera/Talfer Promenade e porta in tornanti su pendio alberato a mezzacosta verso l’ex Hotel Eberle e il paesino di Santa Maddalena/St. Magdalena, prima di scendere e riportare nel centro di Bolzano all’altezza della stazione a valle della funivia del Renon.

Il percorso, interamente su fondo ciottolato o sterrato, è lungo circa 4 chilometri e nel primo tratto sale dal Lungo Talvera con tornanti regolari  in ambiente con vegetazione molto variegata, indicata con apposite targhette e comprendente anche cedri ed agavi.

La passeggiata alterna poi tratti pianeggianti ad altri con salita a tornanti con tratti di boscaglia fino al bivio con il sentiero 2 nei pressi della targa a ricordo di Karl Ritter von Müller; continuando dal bivio a seguire la Passeggiata Sant’Osvaldo (indicazioni per Santa Maddalena) si costeggiano pareti rocciose fino a raggiungere l’ex Hotel-ristorante Eberle, purtroppo distrutto da una frana.
In quest’area bisogna fare attenzione ai vari cartelli di lavori e passare solo se consentito, in alternativa bisogna scendere col sentiero 2 il cui bivio è stato incontrato prima).

Dall’ex hotel si scende, quindi, al piccolo paese di Santa Maddalena e, poi, con ripida discesa asfaltata si torna a Bolzano nei pressi della stazione a valle della funivia del Renon; da questo punto si può tornare al Lungo Talvera o con passeggiata di circa 20 minuti nell’abitato bolzanino o sfruttando gli autobus del servizio pubblico locale (in questo caso informarsi preventivamente sugli orari).

Lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Bolzano, la Valle dell’Adige e il gruppo dolomitico del Catinaccio/Rosengarten, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

Inoltre, per gli amanti dell’escursionismo, all’altezza della Stele con crocefisso a ricordo di Karl Ritter von Müller, si diparte il sentiero 2 che conduce, con percorso piuttosto lungo e ripido, alla Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz con bellissime visuali sulla conca di Bolzano (QUI la “pillola” sulla salita alla Croce di Monte Tondo)

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 ed autunno 2023

Sul Lungo Talvera verso l’inizio della Passeggiata Sant’Osvaldo

Inizio della Passeggiata

Lungo il primo tratto della Passeggiata

Stele con crocefisso a ricordo di Karl Ritter von Müller

Deviazione del sentiero 2 come alternativa di discesa a Bolzano e punto di partenza in salita per la Croce del Monte Tondo

Seconda parte della Passeggiata Sant’Osvaldo

Ex Hotel Eberle distrutto da una frana

Panorami dalla Passeggiata verso il Catinaccio e Bolzano passando sotto i cavi della funivia del Renon

Scendendo al paesino di Santa Maddalena

Chiesetta e panorama dal paesino di Santa Maddalena

Tornando a Bolzano

Croce di Monte Tondo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lungo Talvera di Bolzano alla partenza della Passeggiata Sant’Osvaldo su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della Funivia del Renon di Bolzano alla fine della Passeggiata Sant’Osvaldo su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Chiesa e chiostro dei Francescani/Franziskanerkirche – Bolzano

Bolzano/Bozen, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige / Südtirol, ospita numerosi punti di interesse architettonico, culturale e religioso, tra questi ultimi troviamo alcune famose chiese quali: il Duomo cittadino, l’abbazia benedettina Muri-Gries, la Chiesa dei Domenicani, la Chiesa del Sacro Cuore e la Chiesa con convento dei Francescani (QUI la “pillola” sul Duomo, QUI quella sull’abbazia Muri-Gries, QUI la “pillola” sulla Chiesa dei Domenicani e QUI quella sulla città di Bolzano).

La Chiesa dei Francescani con attigui chiostro e convento, posta a ridosso del centro storico in Via dei Francescani/Franziskanergasse, è stata edificata in stile gotico nel 14° secolo e consacrata nel 1348 ed è stata fin da subito uno dei punti di riferimento religiosi di Bolzano; la chiesa ha avuto diversi ampliamenti e ristrutturazioni nel corso dei secoli fino ad arrivare all’aspetto attuale.

L’aspetto odierno di facciata e campanile, alto 44 metri, sono dovute a ristrutturazioni effettuate dopo la seconda guerra mondiale; all’interno della chiesa sono presenti numerose opere importanti quali: l’altare gotico a sportelli del 1500 dell’artista di Bressanone Hans Klocker, le vetrate del coro della chiesa realizzate nel 1954 da Josef Widmoser, la vetrata delle Beatitudini realizzata in stile moderno, l’affresco dei dottori della Chiesa del 1500, gli altari di Sant’Antonio e San Sebastiano, i quadri della Via Crucis opera del pittore Leo Sebastian Humer e il grande organo del costruttore Pirchner.

Attiguo alla chiesa si trova il grande chiostro edificato nel 1300 con numerose colonne ed affreschi tardogotici; grazie a vari finanziamenti ricevuti nei secoli il chiostro è stato costantemente abbellito ed è considerato uno dei più belli dell’area tirolese.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024

Facciata ed area esterna della chiesa

Navata principale

Altare

Altare gotico a sportelli

Coro della chiesa con vetrate dell’artista Josef Widmoser

Vetrata delle Beatitudini opera dell’artista Hans Szyszkowitz

Statua della Madonna con le sette spade a sinistra dell’altare

Statua di San Giuseppe a destra dell’altare

Affresco dei Dottori della Chiesa

Quadri della Via Crucis del pittore Leo Sebastian Humer

Organo del costruttore Pirchner

Altari laterali e particolari della chiesa

Effige all’entrata del Chiostro

Chiostro

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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Palazzo Mercantile e museo/Merkantilgebäude und Museum – Bolzano

Bolzano, la più grande città ed il capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol, ospita numerosi punti di interesse religioso, architettonico e culturale; tra questi ultimi troviamo anche alcuni famosi musei quali: il Museo Scienze naturali Alto Adige/Naturmuseum Südtirol, il Museo Archeologico dell’Alto Adige/Südtiroler Archäologiemuseum, il Museo Mercantile/ Merkantilmuseum, il “Museion” museo di arte moderna e contemporanea ed il Museo Civico/Stadtmuseum.
(QUI la “pillola” collegata al Museo archeologico, QUI quella sul Museo scienze naturali, QUI la “pillola” sul “Museion”, QUI quella sul Museo Civico e QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Il Museo Mercantile, posto in centro città in Via Portici 39/Lauben e con facciata imponente ed entrata anche da Via Argentieri/Silbergasse; il percorso museale è aperto solitamente al mattino dal lunedì al sabato, ed anche al pomeriggio al giovedì, ed è ospitato nell’antico Palazzo Mercantile/Merkantilgebäude, progettato nel settecento dall’architetto Francesco Perotti ed adibito inizialmente a Magistrato Mercantile, un tribunale speciale commerciale.

Verso la metà dell’ottocento il Palazzo Mercantile ed i suoi beni sono passati alla neocostituita Camera di Commercio di Bolzano che, dopo essersi trasferita in altra sede, ha restaurato il palazzo e lo ha adibito a museo pubblico nel 1997.

Il primo piano del Museo Mercantile ospita numerosi reperti commerciali ed artistici, oltre a svariati quadri ed opere d’arte, che testimoniano lo sviluppo della storia mercantile della città; al secondo piano è situata l’esposizione dei reperti commerciali ed economici della ditta Menz, molto attiva nei secoli scorsi, oltre a biblioteche e quadri prestigiosi; nel museo sono presenti, inoltre, un bellissimo salone d’onore asburgico con quadri ed arredi antichi e tre cantine medievali restaurate.

Il Museo Mercantile ospita, talvolta, anche delle mostre; attualmente fino ad autunno 2024 è presente una mostra dedicata alla presenza storica degli agrumi a Bolzano.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024

Esterno del Palazzo Mercantile

Cortile e struttura interna

Cantine del Palazzo

Lungo il percorso museale

Salone d’onore asburgico e stanze adiacenti

Archivi e reperti dell’azienda G. A. Menz

Mostra temporanea Agrumi in Tirolo

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Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade – Bolzano

Bolzano/Bozen, città capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol che conta oltre 110000 abitanti, ospita innumerevoli punti di interesse culturali, architettonici religiosi, eventi e collegamenti funiviari; tra le attrattive offerte dalla grande città, talvolta meno note ai turisti, figurano, inoltre, anche alcune storiche passeggiate, molto amate dai cittadini locali, che permettono di camminare in begli ambienti naturali partendo direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Tra le possibili gite nella natura, partendo direttamente dalla città di Bolzano, troviamo in particolare le storiche Passeggiata di Sant’Osvaldo/Oswaldpromenade e la Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade (QUI la “pillola” sulla Passeggiata di Sant’Osvaldo).

Il percorso della Passeggiata del Guncina, approntato fin dal 1892,  partendo dal quartiere di Gries con la storica abbazia benedettina conduce prima all’ex Hotel Germania e, poi, verso la strada per San Genesio, prima di scendere nella Gola del Rio Fago per riportare a Bolzano all’altezza del Lungo Talvera (QUI la “pillola” su Gries e l’abbazia benedettina).

Il percorso, interamente su fondo sterrato tranne un tratto su scale in ferro lungo la discesa, è lungo 5 chilometri circa e nel primo tratto sale da Gries con tornanti regolari in ambiente con vegetazione molto variegata, indicata con apposite targhette comprendente anche olivi, cactus e agavi, fino all’ex Hotel Germania.
Dal vecchio hotel il percorso alterna tratti pianeggianti ad altri con salita a tornanti con tratti di boscaglia, tra vigneti ed altri costeggiando pareti rocciose fino a raggiungere la strada asfaltata che conduce a San Genesio.

Dall’incrocio con la strada per San Genesio il percorso scende con tornanti verso la Gola del Rio Fago conducendo, con vista sulla grande cascata del Rio Fago, verso il fondovalle con rientro a Bolzano, con vista sulla Torre Druso/Torre Treuenstein, all’altezza del Lungofiume Talvera; da questo punto si può tornare a Gries o con passeggiata di circa 30 minuti nell’abitato bolzanino o sfruttando gli autobus del servizio pubblico locale (in questo caso informarsi preventivamente sugli orari).

Lungo tutto il percorso si possono godere bellissimi panorami sulla città di Bolzano, la Valle dell’Adige e il gruppo dolomitico del Catinaccio/Rosengarten, percorrendo così un tracciato che offre spunti di interesse sportivi, botanici e paesaggistici.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2022 e 2024

QUI il link YouTube al video della Passeggiata del Guncina

Antica Chiesa parrocchiale di Gries

Inizio della Passeggiata del Guncina

Lungo il primo tratto della Passeggiata del Guncina

Ex Hotel Germania

Tratta della Passeggiata del Guncina che porta con l’incrocio con la strada per San Genesio

Attraversamento della strada per San Genesio

Tratto della Passeggiata del Guncina che porta verso il punto panoramico sulla Cascata del Rio Fago

Tornando a Bolzano

Torre Druso

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Castel Mareccio/Schloss Maretsch – Bolzano

La città di Bolzano/Bozen, capoluogo e città più grande dell’Alto Adige/Südtirol, ospita innumerevoli punti di interessi culturali e, tra i tanti, sono presenti chiese, antiche abitazioni, musei, monumenti e castelli; tra le rocche più note e visitate troviamo Castel Mareccio/Schloss Maretsch e Castel Roncolo/Runkelstein.

I due manieri sono situati non molto lontano dal centro storico di Bolzano e dai Prati del Talvera/Talferwiesen in zona molto tranquilla nonostante la vicinanza del vivace cuore di Bolzano (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano e QUI quella su Castel Roncolo).

Il primo nucleo di Castel Mareccio è stato edificato dai Signori di Mareccio nel 1200 ed ampliato, affrescato e trasformato in residenza nel 1500  dalla famiglia Römer, aggiungendo alla costruzione originale spazi e decorazioni di gusto rinascimentale.

Tra le aree e le opere più importanti del castello si trovano: la Galleria dei Filosofi con affreschi raffiguranti eminenti esponenti della filosofia, l’affresco riguardante il Riformatore protestante Peter Spetsker, la Loggia interna con affreschi attinenti la storia dei due amanti di Priamo e Tisbe, la Sala Römer riccamente arredata con affreschi riguardanti l’antichità romana e l’Antico Testamento, le sale Hendl e Virgil con resti di antichi affreschi e le Torri Nord Occidentale e Sud Occidentale, dalle quali si gode una bellissima vista sui monti che circondano Bolzano.

Castel Mareccio ospita spesso anche varie mostre, nell’estate 2024 è presente un’esposizione dedicata alla storia delle cartoline turistiche, in particolare dell’area di Gries (quartiere di Bolzano) ma anche di altre zone dell’Alto Adige/Südtirol.

Infine, tenuto conto che Castel Mareccio è anche frequente sede di convegni, eventi e matrimoni e che in questi casi le visite vengono sospese, è bene informarsi sugli orari e giorni di apertura della rocca sul sito internet di Castel Mareccio (QUI il link al sito ufficiale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024

Vista di Castel Mareccio

Entrata del castello

Lungo la visita al castello

Mostra sulle cartoline storiche posta nella torre del castello con ripide scalinate in legno

In vetta alla torre con vista su Bolzano e dintorni

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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Gries e Abbazia benedettina di Muri-Gries – Bolzano – diverse stagioni 2020, 2023 e 2024

Bolzano/Bozen, città più grande e capoluogo dell’Alto Adige/Südtirol, ha una suddivisione amministrativa formata da 5 circoscrizioni, una di queste, Gries-San Quirino, conta attualmente oltre 30000 abitanti e comprende il quartiere di Gries che è stato comune indipendente fino al 1925 (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Gries era già stato attestato come comune fin dal 1185 e vanta, quindi, una lunga storia agricola e commerciale testimoniata anche dalla presenza di una serie di edifici molto importanti come antichi masi, palazzo Altmann, l’antica Chiesa Parrocchiale (visitabile solo in alcuni periodi, è bene controllare date e orari di apertura) eretta in stile gotico tra il 1400 e il 1500 che conserva il pregiato altare ligneo dell’artista Michael Pacher e, soprattutto, l’Abbazia Benedettina di Muri-Gries con l’attigua Chiesa di Sant’Agostino.

L’Abbazia Benedettina era in origine il castello principesco di Gries che nel 1406 è stato donato all’Ordine agostiniano, la struttura religiosa è stata poi secolarizzata nel 1807 e donata, dall’Imperatore Francesco Giuseppe, all’Ordine Benedettino svizzero di Muri-Sarnen nel 1841.

La Chiesa di Sant’Agostino attigua all’Abbazia, edificata in stile barocco, presenta una facciata monumentale bianca opera di Antonio Giuseppe Sartori risalente al 1771 mentre all’interno è decorata con pregevoli affreschi e pale d’altare dell’artista Martin Knoller.

Il complesso di Abbazia benedettina e Chiesa di Sant’Agostino contraddistingue la vista del quartiere di Gries ed ospita anche una rinomata cantina vinicola che testimonia, ancora oggi, l’antica tradizione agricola dell’originario comune di Gries.

Dal quartiere di Gries è possibile, inoltre, percorrere il sentiero escursionistico della Passeggiata del Guncina/Guntschna Promenade che conduce sul pendio montuoso soprastante Gries con cammino in bellissimo ambiente alberato con vista sulla sottostante città di Bolzano (QUI la “pillola” sulla Passeggiata del Guncina).

Gries vista dalla Passeggiata del Guncina

Chiesa di Sant’Agostino e Abbazia di Muri-Gries

Chiesa di San’Agostino

Antica chiesa parrocchiale di Gries

Altare ligneo di Michael Pacher

Veduta dall’antica chiesa parrocchiale di Gries

Lungo la Passeggiata del Guncina

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo


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San Genesio/Jenesien – Bolzano e Renon

Il paese di San Genesio/Jenesien è posto sull’Altipiano del Salto/Salten  a quasi 1100 metri di quota; il comune di San Genesio conta con le sue frazioni oltre 3000 abitanti ed è piuttosto noto grazie alla sua felice posizione panoramica sulle Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Il centro abitato di San Genesio è collegato con il capoluogo Bolzano tramite strada asfaltata; il borgo era raggiungibile anche con una funivia, attualmente ferma in vista di un completo rifacimento, che permetteva di raggiungere San Genesio direttamente da Bolzano (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Il paese di San Genesio, come precedentemente menzionato, sorge ai piedi dell’Altopiano del Salto (noto sito escursionistico) e si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale già nota dall’anno 1000 e più volte ristrutturata con grande campanile con quadroni in arenaria bianca.

Il punto di partenza dei sentieri dell’Altopiano del Salto, oltre che in macchina, può anche essere raggiunto direttamente a piedi dal centro del borgo di San Genesio, potendo così intraprendere diverse rilassanti escursioni a piedi od in bicicletta, sia in estate che in inverno, lungo i tanti sentieri presenti sull’Altopiano (QUI la “pillola” sull’Altopiano del Salto nelle varie stagioni e QUI il percorso invernale).

Da San Genesio è possibile anche raggiungere in macchina il parcheggio di Schermoos da cui si sviluppano diverse escursioni sia sull’Altopiano del Salto che verso la Casera di Meltina/Möltner Kaser e la cima Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (QUI la “pillola” sull’escursione alla Casera di Meltina ed agli Stoanerne Mandln).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Veduta del centro abitato dai bucolici dintorni

Chiesa parrocchiale

Vista a fine inverno su parte del paese dalla Via Crucis esterna della chiesa

Piazze e vicoli del centro del borgo

Vista dal paese verso il gruppo dolomitico dello Sciliar

San Genesio e dintorni del paese a fine inverno

Escursionismo nelle varie stagioni sull’Altipiano del Salto

Escursione verso la Casera di Meltina e la cima degli Stoanerne Mandln

Stazione a monte a San Genesio della funivia Bolzano-San Genesio attualmente ferma per completo rifacimento

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


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