Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße – Bassa Atesina

Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße è posto tra Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße e Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; la quale raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan, accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.

Il paese di Termeno sulla Strada del Vino, che conta oltre 3000 abitanti, è posto in posizione idilliaca tra le coltivazioni, leggermente rialzato sulla sottostante Bassa Atesina/Unterland; dal borgo, sede di partenza di numerosi sentieri e itinerari percorribili a piedi e in bicicletta, si gode quindi una bellissima vista bucolica ed, inoltre, si può ammirare la mole del soprastante Monte Roen con versanti boscosi ricadenti verso il paese.

Termeno sulla Strada del Vino è noto soprattutto per essere il centro più rappresentativo per la produzione del famoso vino bianco Gewürztraminer; la presenza di numerose cantine in loco testimonia l’importanza di questa eccellenza enologica per il paese di Termeno.

Tra gli altri punti di interesse del borgo troviamo la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Quirico e Giulitta la cui struttura contempla espressioni di vari stili architettonici, la fontana dell’Egetmann e il museo Hoamet che ospita attrezzi tipici dell’artigianato, della viticoltura e della cura del maso della Bassa Atesina (QUI la “pillola” sul museo Hoamet).

Dal paese si può anche raggiungere la Chiesa di San Giacomo a Kastelaz, posta sulla collina soprastante il centro abitato di Termeno, che custodisce importanti antichi affreschi sia con temi tradizionali che inusuali; la chiesa può essere raggiunta dal centro di Termeno in circa 15 minuti, un po’ ripidamente, sul “Sentiero della Chiesa/Kirchensteig” (QUI la “pillola” sulla chiesa di San Giacomo a Kastelaz).

Inoltre, Termeno dista pochi chilometri dal Lago di Caldaro/Kalterer See che risulta essere il più grande lago naturale dell’Alto Adige/Südtirol e che, nelle calde giornate della bella stagione, viene molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona che offre anche diverse possibilità escursionistiche (QUI la “pillola” collegata al Lago di Caldaro e le escursioni che partono dalla zona).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024

Termeno vista dall’alto

Centro di Termeno

Chiesa parrocchiale di Termeno

Fontana dell’Egetmann

Museo Hoamet

Cantina di Termeno e vigneti circostanti

Salendo sul Sentiero della Chiesa/Kirchensteig verso la Chiesa di San Giacomo a Kastelaz

Chiesa di San Giacomo a Kastelaz

Vista dalla Chiesa di San Giacomo verso Termeno e la Strada del Vino

Vista dalla Chiesa di San Giacomo verso il Lago di Caldaro

Discesa dalla Chiesa di San Giacomo a Termeno tra i vigneti

Lago di Caldaro

Termeno ed i suoi vigneti in inverno dopo una nevicata

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Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße – Bassa Atesina

Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße si trova in posizione leggermente rialzata sulla Bassa Atesina/Unterland, a sud di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.

Cortaccia sulla Strada del Vino conta, con le sue frazioni, oltre 2000 abitanti e si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale, edificata in stile romanico nel 16° secolo e dedicata a San Vigilio, che presenta un rilevante campanile con santuario meta di pellegrinaggi.

Il paese presenta un centro storico con vicoli e case caratteristiche dalle quali si gode un bellissimo panorama sui boscosi pendii dei monti circostanti, sui vigneti della zona e sulla sottostante Bassa Atesina; il borgo di Cortaccia ospita, inoltre, il museo etnografico, aperto in periodi prestabiliti, dell’Uomo nel tempo.

Da Cortaccia si dipartono anche diverse escursioni come quelli verso la Chiesa di San Giorgio ed il punto panoramico Sitzkofel (posti nei pressi del paesino di Graun/Corona (frazione di Cortaccia) ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad (QUI la “pillola” sul percorso per la Chiesa di San Giorno ed il Sitzkofel).

Il Percorso didattico del Vino, in particolare, collega Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina permettendo, lungo lo sviluppo del sentiero, di ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).

Come gli altri paesi della Strada del Vino, Cortaccia ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße e Magrè sulla Strada del Vino (QUI la “pillola” sul paese di Cortina e QUI quella sul paese di Magrè).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2024

Chiesa parrocchiale

Vista dalla chiesa parrocchiale sui vigneti circostanti e la Bassa Atesina

Nel borgo di Cortaccia

Entrata del museo Uomo nel tempo

Panorami da Cortaccia verso i vigneti della zona

Percorso didattico del Vino

Lungo la Via Crucis che sale alla Chiesa di San Giorgio

Chiesa di San Giorgio

Cortaccia e la Bassa Atesina viste dal Punto panoramico Sitzkofel

Frazione di Corona

Piccola gola lungo il sentiero tra Corona e Cortaccia

Cortaccia ed i suoi vigneti e meleti in inverno dopo una nevicata

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Laives/Leifers – Bassa Atesina

Laives/Leifers è situato in Bassa Atesina/Unterland a 10 chilometri a sud di Bolzano/Bozen e a poco più di 200 metri di quota in una zona circondata da vigneti a ridosso dei monti boscosi che cingono la Bassa Atesina formata dal fiume Adige/Etsch (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Il comune di Laives conta ben 18000 abitanti circa divisi tra le frazioni Pineta/Steinmannwald, San Giacomo/Sankt Jakob, La Costa/Seit ed il centro abitato di Laives; la maggioranza della popolazione della cittadina è di madrelingua italiana e l’arrivo negli ultimi decenni di molti nuovi abitanti ha fatto crescere notevolmente la popolazione del paese, rendendo Laives il quarto comune più popoloso dell’Alto Adige/Südtirol.

La cittadina di Laives si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonio Abate e a San Nicolò ed è formata da una struttura del 1850, affiancata ad un moderno nuovo corpo architettonico; molto frequentato è anche il parco cittadino con ampie aree verdi per lo svago.

Dal paese di Laives è possibile intraprendere anche diverse escursioni sia più impegnative, come quelle che conducono a Nova Ponente/Deutschnofen ed al Santuario di Pietralba/Wallfahrtskirche Maria Weissenstein, sia familiari, come quella che conduce all’antica chiesetta di San Pietro/Peterkofele posta in posizione dominante sulla cittadina di Laives.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2025

Vista sul Laives dall’alto dalla chiesetta di San Pietro

Chiesa parrocchiale

In paese

Municipio

Parco di Laives

Meleti della Bassa Atesina e monti intorno a Laives

Indicazioni escursionistiche

Chiesetta di San Pietro vista da Laives

Salendo alla Chiesetta di San Pietro

Chiesetta di San Pietro

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Egna/Neumarkt – Bassa Atesina

Il paese di Egna/Neumarkt è situato in Bassa Atesina/Unterland a poco più di 200 metri di quota, lungo il corso del fiume Adige/Etsch, in zona di fondovalle ricca di vigneti e meleti circondata da montagne con versanti boscosi, intervallati da pareti rocciose, che rappresentano il paesaggio tipico della zona.

Il comune di Egna, con le sue frazioni di Laghetti/Laag, Mazzon/Mazon e Villa/Vill, conta più di 5000 abitanti ed è inserito tra i borghi più belli d’Italia grazie alla bellezza del suo antico centro storico.

Il borgo si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò, edificata su base romanica nel 1200 circa ed ampliata più volte nei secoli successivi in stile gotico e barocco fino ad arrivare alla forma attuale (QUI la “pillola” sulla Chiesa Parrocchiale di San Nicolò)

Il centro storico di Egna ospita anche molti altri edifici antichi e portici tipici che donano al centro storico del paese un aspetto molto caratteristico.

Sono, appunto, i portici lunghi 500 metri a caratterizzare particolarmente l’antica città-mercato di Egna; infatti, le abitazioni allineate lungo l’antica strada del mercato sono dotate di facciate con portici, con arcate con volte a tutto sesto e ad arco acuto, sotto i quali si svolgevano, e si svolgono tuttora, le attività commerciali e sociali.

Tra i portici del centro abitato si trovano anche il Museo di cultura popolare, con reperti della vita che fu nei secoli scorsi, e la casa dove passò la notte l’indipendentista tirolese Andreas Hofer prima di essere portato a Mantova dai soldati napoleonici per essere fucilato.

Anche i dintorni di Egna offrono numerosissimi punti di interesse; nella frazione di Laghetti, ad esempio, è posto l’antico convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini.

Il convento è anche punto di partenza del Sentiero del Dürer che si sviluppa tra Alto Adige/Südtirol e Trentino e presenta un percorso tra vigneti, boschi e aziende agricole; il sentiero è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia (QUI la “pillola” sul sentiero del Dürer e i vigneti e cantine di Salorno).

Egna si trova vicino anche al confinante paese di Ora da cui partono numerosi sentieri verso le rovine di Castelfeder (QUI la “pillola” sul paese di Ora).
La collina di Castelfeder, che ospita le antiche rovine del castello, è comunque raggiungibile, con più strada, anche dal borgo di Egna (QUI la “pillola” correlata a Castelfeder).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024

Egna e la Bassa Atesina viste dall’alto dalla collina di Castelfeder

Chiesa parrocchiale

Nei vicoli del centro storico

Indicazioni turistiche

Casa dove passò la notte Andreas Hofer

Museo di cultura popolare

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Meleti nei dintorni di Egna con vista sulla Mendola

Castelfeder

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

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Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Salorno/Salurn è il paese situato più a meridione dell’Alto Adige/Südtirol, si trova, infatti, a poco più di 200 metri di quota, a pochi chilometri dalla Chiusa di Salorno, dove la valle formata dal fiume Adige si restringe e dove è posto il confine con il Trentino.

Il comune di Salorno, con le sue frazioni di Cauria/Gfrill e Pochi/Buchholz, conta poco meno di 4000 abitanti ed è un paese abitato in maggioranza da abitanti di madrelingua italiana; il borgo si sviluppa attorno alla piazza principale dove si trovano la chiesa parrocchiale edificata in stile romanico nel 1640 circa e dedicata a Sant’Andrea, il municipio, il monumento ai Caduti di guerra e, a breve distanza, il Palazzo della Signoria e la chiesetta di Santa Maria Lauretana, edificata nel 1700.

Uno dei principali punti di interesse della zona è il Castello di Salorno/Haderburg, posto sullo sperone roccioso che domina il paese e la Chiusa di Salorno; il castello, raggiungibile dal paese in 20 minuti circa di cammino lungo il Sentiero delle Visioni/Visionen Weg, vanta una storia molto antica e prestigiosa con visite illustri.

La rocca è ancora oggi in gran parte visitabile (è bene informarsi sui periodi di apertura) ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca e propone, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” collegata al Castello di Salorno).

L’area di Salorno ed i suoi pendii circostanti comprendenti la frazione di Pochi sono anche molto noti per la presenza di estesi vigneti di Pinot Bianco di cui, nella zona di Salorno, si trova la maggior area coltivata d’Italia.

Proprio tra i vigneti e i boschi tra Salorno, Pochi ed Egna/Neumarkt si sviluppa anche la parte sudtirolese del Sentiero del Dürer dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia (QUI la “pillola” sul sentiero del Dürer e i vigneti e cantine di Salorno).

A breve distanza dal Sentiero del Dürer e dalla frazione di Pochi, è situato anche il giardino delle sculture che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno, nativa di Appiano sulla Strada del Vino/ Eppan an der Weinstraße.

Inoltre, il borgo di Salorno è posto lungo il percorso ciclabile Strada del Vino Sud/Weinstraße Sud che, con un percorso di circa 40 chilometri di lunghezza, permette di scoprire molte delle bellezze paesaggistiche e dei paesi della Bassa Atesina (QUI la “pillola” sul percorso ciclabile Strada del Vino Sud).

Le foto si riferiscono a mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025



Zona centrale di Salorno

Vista su Salorno e la Chiusa di Salorno

Il Castello di Salorno visto dal paese

Lungo il Sentiero delle Visioni che conduce da Salorno al castello

Castello di Salorno

Panorami dalla zona sommitale del Castello di Salorno

Cortile del castello con ristorante

Vigneti di Pinot bianco sui pendii prospicenti Salorno

Frazione di Pochi di Salorno

Una delle opere nel Giardino delle Sculture

Lungo il Sentiero del Dürer

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Ora/Auer – Bassa Atesina – diverse stagioni 2020, 2022 e 2024

In posizione centrale nella Bassa Atesina/Unterland si trovano alcuni importanti paesi posti tra il corso del fiume Adige/Etsch e i vigneti e frutteti tipici della Valle dell’Adige; tra questi troviamo il borgo di Ora/Auer che conta quasi 4000 abitanti ed è patria del vino autoctono Lagrein.

Il paese è posto, non lontano dal noto borgo di Egna/Neumarkt, sulla sinistra orografica dell’Adige ed è punto di partenza della nota strada statale delle Dolomiti che conduce ai soprastanti paese di Montagna/Montan ed Aldino/Aldein, al Parco Naturale del Monte Corno/Trudner Horn e, tramite il Passo San Lugano, alla trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul paese di Montagna, QUI quella sull’abitato di Aldino, QUI la “pillola” sul borgo di Egna e QUI quella sul Parco Naturale Monte Corno).

Ora presenta un tranquillo centro cittadino in stile caratterizzato da antiche mura, dal centro si raggiungono in breve la Chiesa di Santa Maria e il maniero Happacherhof, sede oggi di una scuola agraria; rilevanti sono anche l’antica chiesa di San Pietro e la Cascata del Rio Nero.

Da Ora partono anche diversi sentieri escursionistici nei boschi circostanti che permettono di raggiungere, ad esempio, le rovine di Castelfeder poste in una zona con molti ambienti naturali e biotopi particolari ed il paese di Montagna tramite il percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg (QUI la “pillola” correlata alle rovine di Castelfeder e QUI quella sul Percorso del Pinot nero).

Ora e la Bassa Atesina viste dall’alto

Zona centrale di Ora

Vicoli che salgono nella parte più elevata del paese ove è posta anche la Chiesa di Santa Maria

Chiesa di Santa Maria

Maniero Happacherhof

Vigneti di Ora

Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero

Castelfeder

Ora ed i suoi meleti e vigneti in inverno dopo una nevicata

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Castelfeder – Bassa Atesina

Nella Bassa Atesina/Unterland, tra il fondovalle nei comuni di Ora/Auer e Egna/Neumarkt e il paese di Montagna/Montan posto sui pendii circostanti con vigneti, si trova la collina di Castelfeder (QUI la “pillola” sul paese di Ora, QUI quella sul borgo di Egna e QUI quella sul paesino di Montagna).

Sulla collina si trovano varie rovine di insediamenti costruiti in epoche diverse ed anche se oggi non rimane tantissimo delle strutture costruite nei millenni però si può avere un’idea dell’importanza strategica che rivestiva questo luogo.

La collina di Castelfeder è, infatti, dominante sul vicino fondovalle ed è, quindi, stata storicamente sempre molto importante; inoltre questa posizione garantisce ottimi panorami su tutto il fondovalle e la catena della Mendola/Mendel.

Lungo i versanti assolati della collina sono tracciati vari sentieri che permettono di visitare le rovine e si trovano, inoltre, vari pannelli illustrativi di geologia, flora e fauna presenti nei vari ambienti, aridi, paludosi e boscosi che si incontrano lungo il percorso.

Partendo direttamente dal paese di Ora si trovano diversi punti per intraprendere la salita all’area di Castelfeder; uno dei punti di partenza più noti si trova presso l’area sportiva di Ora.
Cominciando l’escursione dall’area degli impianti sportivi si può compiere un giro ad anello, descritto nelle foto sottostanti, di 200 metri di dislivello in salita e discesa e circa 4 chilometri di sviluppo totale, che tocca molti degli ambienti e punti di interesse offerti dall’area di Castelfeder.

QUI il link YouTube al video sul giro di Castelfeder

Le foto si riferiscono alle mie visite in primavera nel 2021, 2022 e 2024

All’area sportiva di Ora

Salendo nel primo tratto nel bosco

Tratto pianeggiante lungo l’area della torbiera

Tratto sulla “Via romana”

Salendo alle rovine di Castelfeder

Zona sommitale della collina di Castelfeder con le antiche rovine e vista panoramica sulla Bassa Atesina

Prima parte della discesa lungo le mura bizantine

Punto panoramico lungo la discesa

Tratto nel bosco in discesa

Zona di torbiera con il Lago Nero/Schwarzsee

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Castello di Salorno/Haderburg – Bassa Atesina

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti castelli e rocche interessanti, molti sono anche visitabili ed ospitano musei e manifestazioni; tra essi, in posizione elevata sul paese di Salorno/Salurn, al confine meridionale sudtirolese, troviamo Castel Salorno/Haderburg, che si raggiunge con sentiero forestale “delle Visioni/Visionen Weg” dal paese (QUI la “pillola” sul paese di Salorno).

Il sentiero delle Visioni parte dal margine meridionale del paese di Salorno e sale con mulattiera sterrata e ghiaiosa nel bosco, in parte un po’ ripidamente, portando al castello in circa 15-20 minuti di cammino con uno sviluppo di 1 chilometro circa e poco più di 100 metri di dislivello di sola salita; lungo il percorso sono anche presenti alcuni manufatti a tema medievale.

Il castello, citato già dal 1200, presenta sia parti meglio conservate che altre in rovina ed è visitabile con percorso con scale un po’ ripide ma molto affascinanti; la fortezza ha una lunga storia con ospiti illustri (come Melantone, amico e collaboratore di Martin Lutero) e ha “vissuto” nei secoli numerosi restauri ed ampliamenti succedutesi a periodi di rovina.

Dalla parte alta del castello si gode, inoltre, un magnifico panorama sul sottostante paese di Salorno, la Bassa Atesina/Unterland e la Catena della Mendola/Mendel.

Nella rocca è presente anche un ristorante in stile medievale “Zum 18. Fass” e il castello ospita spesso manifestazioni a tema cavalleresco e feudale che fanno rivivere le antiche atmosfere del maniero; per il 2025 il castello ed il punto di ristoro sono aperti, solitamente, dalle 10 alle 17 con giovedì giorno di riposo.

Il castello è, inoltre, aperto durante i giorni di manifestazioni e può anche essere affittato privatamente per propri eventi; per maggiori informazioni è bene contattare i gestori; i contatti si trovano sul loro sito internet: https://www.zum18tenfass.it/italiano/

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2023 ed estate 2025

Castello di Salorno visto dal paese di Salorno

Lungo il Sentiero delle Visioni che porta da Salorno al castello

Entrata del castello

Vista sul cortile salendo alla parte alta del castello

Salendo alla parte alta del castello

Parte alta del castello

Panorami dalla parte alta del castello verso Salorno, la Bassa Atesina e la Catena della Mendola

Discesa al cortile del castello

Cortile del castello con ristorante

Sala dei Cavalieri

Altre aree attigue al cortile

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago di Caldaro/Kalterer See – Oltradige

In Oltradige/Überetsch, lungo la Strada del Vino/Weinstraße, si trovano i molto rinomati, e d’estate molto frequentati da locali e turisti, Laghi di Monticolo/Montiggler Seen e il Lago di Caldaro/Kalterer See; questi laghi sono considerati “il Lido naturale dell’Alto Adige/Südtirol” (QUI la “pillola” sui Laghi di Monticolo).

Il Lago di Caldaro è posto a pochi chilometri dall’omonimo paese di Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße e si trova in una zona conca circondata da colli che ospitano boschi, vigneti e meleti; la superficie del Lago di Caldaro ha una superficie di 1,4 km² e risulta essere, così, il più grande lago naturale del Sudtirolo (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro).

Lungo il lago è stato realizzato un percorso ad anello di circa 7 chilometri di lunghezza,  denominato “Seerundweg” e contrassegnato col numero 3, che permette di compiere il giro del lago con tratti su strade forestali, passerelle di legno, sentieri di bosco e tratti su asfalto e sterrato; lungo il tragitto sono presenti vari pannelli informativi sugli ambienti circostanti ed è possibile godere di bellissimi panorami verso la Mendola, le colline dell’Oltradige e il lago stesso.

Dal Lago di Caldaro partono, inoltre, altri noti percorsi escursionistici che conducono verso la gola Rastenbachklamm, le Rovine della Chiesa di San Pietro il borgo di Castelvecchio/Altenburg, le rovine di Castelchiaro/Leuchtenburg e la Valle della Primavera; quest’ultima ospita, all’inizio della stagione primaverile, le bellissime fioriture dei Falsi Bucaneve e delle Fegatelle rendendo il luogo molto attrattivo per turisti e locali (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera, QUI quella sulle rovine di Castelchiaro e QUI quella sul sentiero Rastenbachklamm).

Nell’area del lago sono presenti molte strutture ricettive, enogastronomiche, circoli di pesca e di sport acquatici; è quindi possibile, grazie ad un attento impegno di marketing turistico, godere di una sorta di connubio tra turismo lacustre, sportivo, escursionistico ed enogastronomico.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Visuali sul Lago di Caldaro

Sport acquatici

Anatidi nel lago

Meleti e vigneti intorno al lago

Percorso intorno al lago

Sentiero Rastenbachklamm

Rovine della Chiesa di San Pietro

Lago di Caldaro visto da Castelvecchio/Altenburg

Chiesa di Castelvecchio

Lungo il percorso dal Lago di Caldaro alla Valle della Primavera

Valle della Primavera

Rovine di Castelchiaro

Vista dalle Rovine di Castelchiaro verso il Lago di Caldaro

Lago di Caldaro e vigneti e meleti circostanti in inverno dopo una nevicata

Lago di Caldaro visto da Caldaro paese

Caldaro paese

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo

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