Col dell’Uomo/Wilder-Mann Bühel (643 m) – Mendola

Il Col dell’Uomo/Wilder-Mann Bühel, posto a 643 metri di quota, è un colle boscoso dominante i Laghi di Monticolo/Montiggler See e l’area di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße; la vetta è piuttosto nota dato che il percorso per raggiungerla si diparte dai molto frequentati Laghi di Monticolo, meta di molti turisti (QUI la “pillola” sui Laghi di Monticolo e QUI quella sul paese di Appiano).

La salita al Col dell’Uomo, che offre bei panorami dalla vetta verso la catena della Mendola e la Strada del Vino, presenta varie possibilità di accesso; viene qui descritta quella più frequentata che dai Laghi di Monticolo conduce dapprima in saliscendi nel bosco per poi affrontare un tratto più ripido, sempre boscato, che conduce alla vetta che ospita molti ometti di pietre.

La salita al Col dell’Uomo comincia dal parcheggio dei Laghi di Monticolo (550 m) al Lago Grande di Monticolo che ospita diverse strutture turistiche (se il parcheggio fosse già pieno si posteggia al grande parcheggio soprastante scendendo, in breve, col sentiero 4 al Lago Grande di Monticolo).

Dal Lago Grande di Monticolo si segue il sentiero 1 per il Lago Piccolo di Monticolo proseguendo in saliscendi nel bosco su stradina asfaltata e sterrata fino a giungere al Lago Piccolo di Monticolo con punto di ristoro; dal lago si continua sul sentiero 1 per il Colle “Wilder-Mann” salendo in moderata pendenza su strada forestale.

Rimanendo ai vari bivi sul sentiero 1 per il Colle Wilder-Mann si giunge, con strada forestale in saliscendi con discreto sviluppo, al bivio col sentiero 1B. Si segue quindi il sentiero 1B per il Colle Wilder-Mann salendo ripidamente su sentiero di bosco terroso e sassoso fino a giungere all’ultimo tratto molto ripido che conduce alla vetta del Col dell’Uomo/Wilder-Mann (643 m, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diverse controsalite in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: Lago Grande di Monticolo – Lago Piccolo di Monticolo – Col dell’Uomo – Lago Piccolo di Monticolo – Lago Grande di Monticolo

Sentieri: 1 – 1B

Dislivello: 300 metri in salita e discesa comprese le contropendenze

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 643 m

Difficoltà: E – percorso dallo sviluppo moderato e dal contenuto impegno tecnico ma che presenta un tratto ripido nel finale; sviluppo totale di 8 chilometri circa tra andata e ritorno

Data di ascesa: diverse salite, di cui l’ultima ad agosto 2024

Annotazioni: il percorso per il Col dell’Uomo può essere abbinato al giro intorno ai Laghi di Monticolo; è anche possibile, senza percorrere integralmente il giro dei Laghi di Monticolo, effettuare brevi deviazioni dal sentiero 1 toccando dei punti panoramici sui laghi.
Il percorso, al mattino, risulta in buona parte ombreggiato anche in estate ma va comunque fatta attenzione al caldo in giornate con temperatura elevata

Esperienza di Stefano: solitamente io abbino la salita al Col dell’Uomo al giro dei Laghi di Monticolo. Percorro all’andata la sponda più boscata dei laghi col sentiero 16 “Giro dei laghi/Seerundeweg” congiungendomi poi al sentiero 1 all’altezza del lago di Monticolo piccolo e proseguendo al Col dell’Uomo.
Al ritorno seguo poi integralmente il sentiero 1 passando per la sponda dei laghi più soleggiata e tornando, così, al parcheggio.

Scendendo dal parcheggio alto al Lago di Monticolo Grande (se si dovesse parcheggiare al grande parcheggio “alto”)

Al Lago Grande di Monticolo con lido

Lungo il sentiero 1 nel tratto che costeggia il Lago Grande di Monticolo

Piccole deviazioni con punti panoramici sul Lago Grande di Monticolo

Lago Grande di Monticolo visto da un punto panoramico lungo il sentiero che costeggia i laghi

Lungo il tratto che porta al Lago Piccolo di Monticolo

Punto panoramico sul Lago Piccolo di Monticolo raggiungibile con breve deviazione

Punto di ristoro al Lago Piccolo di Monticolo

Tratto tra il Lago di Monticolo Piccolo e l’incrocio col sentiero 1B

Deviazione del sentiero 1B con tratto finale ripido

In vetta al Col dell’Uomo

Panorama dalla vetta del Col dell’Uomo verso la Mendola ed Appiano sulla Strada del Vino

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Lago di Monticolo su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio “alto” del Lago di Monticolo su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda di soggiorno e turismo locale

Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 – 39057 Appiano (BZ)
Telefono 0471 662206 Fax 0471 663546
Sito internet www.eppan.com E-mail: info@eppan.com

L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00;  sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina

Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! 

Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.

Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:

Para Apotheke miavitas Parafarmacia

Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Telefono 0471 660547

Sito internet www.miavitas.com E-mail: info.miavitas@gmail.com

La Parafarmacia è aperta nei seguenti orari: lunedì-venerdì 8.00 – 12.30 e 15.00 – 18.30; sabato 8.30 – 12.00

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Monte Roen (2116 m) – via ferrata – Catena della Mendola

Il Monte Roen, cima, di 2116 metri di quota, è la vetta più alta appartenente alla lunga costiera della Mendola/Mendel posta sul confine tra Sudtirolo e Trentino; la cima offre, infatti, un bellissimo panorama sia verso l’Oltradige/Überetsch e le Dolomiti in Sudtirolo, sia verso il Gruppo dell’Adamello e la Val di Non in Trentino.

La cima del Monte Roen presenta varie possibilità di salita di diversa lunghezza, viene qui descritto il percorso ad anello con partenza dal Rifugio Mezzavia/Halbweghütte raggiungibile in seggiovia con stazione a valle posta sul versante trentino a pochi chilometri dal Passo della Mendola/Mendelpass; il valico è raggiungibile dal versante sudtirolese, sia in macchina che in funicolare, da Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e la funicolare Caldaro-Mendola e QUI quella sul paese di Caldaro).

Il percorso raggiunge dapprima nel bosco la Malga Romeno ed al Rifugio Oltradige/Überetscher Hütte per poi salire alla vetta per via ferrata, relativamente impegnativa tecnicamente ma con tratti esposti e un po’ franosi. Il tracciato scende poi nel bosco riportando alla Malga Romeno e poi al Rifugio Mezzavia ed alla seggiovia.

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia Roen (1585 m, Rifugio Mezzavia/Halbweghütte) seguendo il sentiero 500 verso il Monte Roen; si sale quindi su mulattiera sterrata nel bosco con sviluppo piuttosto lungo alternando tratti moderatamente ripidi ad altri in saliscendi fino a giungere alla Malga Romeno (1768 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga di Romeno si segue il sentiero 560 che su mulattiera sterrata nel bosco porta in saliscendi al Rifugio Oltradige/Überetscher Hütte (1773 m, 1.20 ore dalla partenza).

Dal rifugio si segue il sentiero 523 per la via ferrata “Cima Roen” salendo su ripida traccia sassosa che porta verso la parete con targa di inizio ferrata.
La via ferrata, che presenta diversi tratti franosi con rischio di caduta sassi, inizia su un camino appoggiato e poi su un tratto un po’ più verticale ma ben gradinato che porta d una lunga cengia verso sinistra un po’ esposta.
Si procede poi in un valloncello con anche alcune staffe per poi arrivare ad un’altra paretina abbastanza verticale ma con spuntoni in ferro che aiutano nella progressione; si procede poi su terreno meno ripido in un camino appoggiato e, infine, con un’altra breve cengia meno esposta che porta al crinale soprastante con fine della ferrata presso un crocefisso.
Seguendo il sentiero 523 per Cima Roen si prosegue su traccia terrosa e sassosa su sentiero tra mughi in moderata pendenza fino a giungere, in breve, alla vetta del Monte Roen (2116 m, 1.00 ora dal Rifugio Oltradige, 2.20 ore dalla partenza).

Si segue, quindi, in discesa il sentiero 500 per Malga Romeno scendendo su traccia sassosa prima tra mughi e prati e poi più ripidamente nel bosco fino a tornare a Malga Romeno (40 minuti dalla vetta, 3.00 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero già noto si torna quindi, con alcuni saliscendi, al Rifugio Mezzavia ed alla stazione a monte della seggiovia (1.00 ora da Malga Romeno, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte seggiovia Roen – Rifugio Mezzavia – Malga Romeno – Rifugio Oltradige – Ferrata Monte Roen – Monte Roen – Malga Romeno – Rifugio Mezzavia – Stazione a monte seggiovia Roen

Sentieri: 500 – 560 – 523 (ferrata) – 500

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.20 ore la salita, 1.40 ore la discesa).

Quota massima: 2116 m

Difficoltà: EEA – ferrata di impegno tecnico non molto elevato ma con alcuni tratti un po’ esposti e franosi (rischio caduta sassi), il resto del percorso presenta una difficoltà tecnica contenuta ma con alcuni tratti ripidi; sviluppo totale piuttosto lungo

Data di ascesa: agosto 2022

Annotazioni: Naturalmente per chi volesse evitare la via ferrata è possibile salire e scendere per il percorso descritto in discesa. È bene anche controllare i periodi ed orari di apertura della seggiovia, in alternativa si può salire a piedi dalla stazione a valle o dal Passo della Mendola con, però, sviluppo e dislivello decisamente maggiori. Necessario tempo asciutto lungo la percorrenza dell’itinerario.

Esperienza di Stefano: io ho percorso questo itinerario in un giorno infrasettimanale non trovando nessuno lungo la ferrata, con più persone sul tracciato bisogna stare molto attenti a possibili cadute di sassi e a cercare di smuoverne il meno possibile; è bene, inoltre, non percorrere l’escursione in giornate eccessivamente calde

All’arrivo a monte della seggiovia

Rifugio Mezzavia

Salendo alla Malga Romeno

Malga Romeno

Tratto verso il Rifugio Oltradige

Al Rifugio Oltradige

Verso l’inizio della via ferrata

Lungo la via ferrata

Crocefisso al termine della ferrata

In vetta al Monte Roen

Panorama dalla vetta ripresi in diverse salite alla cima

Scendendo alla Malga Romeno

Cliccare sull’immagine per visualizzare la Seggiovia Roen su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina

Rovine di Castelchiaro/Leuchtenburg – Denti del Cavallo/Rosszähne (608 m) – Gruppo della Mendola

Le rovine di Castelchiaro/Leuchtenburg, poste a 576 metri di quota, e i Denti del Cavallo/Rosszähne, situati a 608 metri di altezza, si trovano sulla sommità di colli boscosi dominanti il Lago di Caldaro/Kalterer See; lo specchio d’acqua, meta di molti turisti in estate, è situato a pochi chilometri dall’omonimo borgo di Caldaro/Kaltern in Oltradige/Überetsch lungo la Strada del Vino/Weinstraße (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro e QUI quella sul paese di Caldaro).

La salita dal Lago di Caldaro alle Rovine di Castelchiaro e ai Denti del Cavallo si svolge inizialmente in falsopiano, tra meleti e vigneti, per poi proseguire con percorso nel bosco che alterna tratti più ripidi ad altri in lieve pendenza; si giunge, quindi, alle rovine del castello dalle quali si gode un panorama molto bello sul sottostante Lago di Caldaro, la Catena della Mendola, la Starda del Vino e la Bassa Atesina.
Il percorso prosegue poi nel bosco fino alla caratteristiche rocce dei Denti del Cavallo.

La salita alle rovine di Castelchiaro comincia dal Lago di Caldaro (210 m, diversi alberghi e ristoranti) seguendo i sentieri 20 e 18 verso le rovine di Castelchiaro, si procede quindi inizialmente su asfalto in saliscendi tra vigneti fino al bivio tra sentiero 20 e sentiero 18.

Si segue a destra il sentiero 18 per le rovine di Castelchiaro salendo nel bosco prima in pendenza moderata e poi con tratti più ripidi fino a giungere al bivio tra Denti del Cavallo e Castelchiaro.
Si segue, quindi, il sentiero 18A per le rovine di Castelchiaro salendo con moderata pendenza su sentiero di bosco che conduce ad un pulpito panoramico e, successivamente, alle rovine di Castelchiaro (576 m, rovine, 1.30 ore dalla partenza).

Si torna, quindi, al bivio tra sentiero 18 e 18A e si segue il sentiero 18 per i Denti del Cavallo, il tracciato nel bosco procede, dapprima, in leggera discesa e poi in moderata salita, con sviluppo piuttosto lungo, fino a giungere alle rocce dei Denti del Cavallo (608 m, 45 minuti da Castelchiaro, 2.15 ore dalla partenza).

In discesa si segue lo stesso percorso fino al bivio tra il sentiero 18 e 18A e, rimanendo, sul sentiero 18, si torna al Lago di Caldaro (1.30 ore dai Denti del Cavallo, in 3.45 ore dalla partenza).

Percorso: Lago di Caldaro – Rovine di Castelchiaro – Denti del Cavallo – Lago di Caldaro

Sentieri: 18 – 18A – 18

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati e saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.45 ore (2.15 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 608 m

Difficoltà: E – escursione di contenuto impegno tecnico ma che presenta alcuni tratti ripidi lungo la salita nel bosco

Data di ascesa: maggio 2021

Annotazioni: è, naturalmente, possibile abbreviare il percorso omettendo la salita ai Denti del Cavallo limtandosi alle rovine di Castelchiaro

QUI il link al video YouTube sulla salita a Castelchiaro ed ai Denti del Cavallo

Alla partenza al Lago di Caldaro con vista sulle rovine di Castelchiaro

Cartelli alla partenza

Lungo il primo tratto tra meleti e vigneti

Vista sul Lago di Caldaro nel primo tratto di salita

Lungo il sentiero 18 nel bosco

Bivio tra sentiero 18 e 18A

Lungo il tratto finale di salita sul sentiero 18A

Rovine di Castelchiaro

Vista dalle rovine di Castelchiaro verso la Strada del Vino e la Catena della Mendola

Vista dalle rovine di Castelchiaro verso il Lago di Caldaro e la Catena della Mendola

Vista dalle rovine di Castelchiaro verso la Bassa Atesina

Tratto nel bosco verso i Denti del Cavallo

Denti del Cavallo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Caldaro su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e QUI in Val d’Adige

Percorso del Pinot Nero/Blauburgunderweg – Bassa Atesina

L’area della Bassa Atesina/Unterland, posta nella parte meridionale dell’Alto Adige/Südtirol, ospita molti punti di interesse naturali, culturali ed enogastronomici inseriti nel bucolico ambiente della zona caratterizzato da estese coltivazioni di vigneti e meleti.

Diversi percorsi escursionistici permettono di scoprire quest’area coniugando, così, attività sportive, possibilità di apprezzare rilassanti panorami e godere dei piaceri di buona cucina ed eccellenti vini nelle numerose cantine e punti di ristoro presenti in zona.

Tra i tour più interessanti della zona troviamo il Percorso del Pinot Nero/Blauburgunderweg che si sviluppa tra i paesi di Ora/Auer, Montagna/Montan, Gleno/Glen, Pinzano/Pinzon e Mazzon/Mazon.

L’itinerario è corredato da diversi pannelli informativi sulle caratteristiche geologiche e paesaggistiche nonchè quelle inerenti a tradizioni e storia agricola e vinicola della zona con presenza, inoltre, anche di manufatti e strutture pensate per il divertimento di tutta la famiglia (QUI la “pillola” sul paese di Ora e QUI quella sul borgo di Montagna e le sue frazioni).

Il percorso del Pinot Nero presenta attualmente uno sviluppo di circa 14 chilometri con possibili varianti attorno ai vari paesi toccati dall’itinerario; è possibile, per escursionisti esperti, anche allungare il percorso alla Cascata di Gleno raggiungendo poi il borgo di Mazzon, frazione di Egna;  in futuro è previsto, inoltre, un allungamento del percorso fino al borgo di Egna, paese inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Dai pressi del percorso del Pinot Nero, nell’area dei paesi di Ora, Montagna e Pinzano, è anche possibile raggiungere  la collina di Castelfeder sulla cui sommità sono poste le antiche omonime rovine e da cui è possibile godere di bellissimi panorami sulla sottostante Valle dell’Adige (QUI la “pillola” su Castelfeder).

Il percorso del Pinot Nero permette, come detto, di camminare in zona idilliaca tra boschi e vigneti, dedicati alla coltivazione di vari vitigni con presenza prevalente di Pinot Nero.

La percorrenza di questo tour è, quindi, particolarmente consigliata in primavera ed in autunno quando nelle cantine e posti di ristoro della zona viene proposto il Törggelen; questa antica usanza sudtirolese della stagione autunnale propone la degustazione di nuovo succo d’uva e vini già fermentati accompagnati dalla merenda tipica tirolese con speck, “Schüttelbrot” – le pagnotte dure, “Schlutzkrapfen”, canederli, salsiccia contadina con crauti, zuppa d’orzo e castagne.

Tra i tanti locali tradizionali della zona che propongono il Törggelen in autunno sono particolarmente consigliati i masi Planitzer e Lexnhof.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Percorso del Pinot Nero

Nei pressi del paese di Montagna

Manufatti lungo il percorso

Punti panoramici

Antiche tradizioni

Scorci panoramici su Ora

Divertimento per famiglie

Tradizione vinicola e cantine in zona

Periodo della vendemmia

Cantina Pfitscher

Cantina Pinzoner Keller

Montagna

Pinzano

Törggelen autunnale ©M. Lafogler

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’ azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

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Ciclabile Strada del Vino Sud/Weinstraße Süd – tra vino e bici – Bassa Atesina

La parte meridionale dell’Alto Adige/Südtirol posta sulla Strada del Vino/Weinstraße comprende l’Oltradige/Überetsch e la Bassa Atesina/Unterland; in quest’area si trovano innumerevoli punti di interesse quali laghi, castelli, ampie zone coltivate con vigneti e meleti, cantine e caratteristici paesi.

Tutti questi punti di interesse invitano a passare in questa zona vacanze rilassanti all’insegna della “Dolce vita” coniugando visite culturali, piaceri enogastronomici ed attività in luoghi naturali quali escursioni e tour in bicicletta.

Tra le gite, percorribili in bicicletta tradizionale ed e-bike, più note ed amate della zona troviamo il tour Strada del Vino Sud/Weinstraße Süd che, con un percorso di circa 40 chilometri di lunghezza, permette di scoprire molte delle bellezze paesaggistiche e i paesi di questa zona del Sudtirolo.

Lungo il percorso della ciclabile vengono toccati moltissimi punti di interesse che invitano alla sosta ed è, quindi, possibile percorrere questo itinerario anche a tratti approfittando, magari, anche delle tantissime possibilità proposte dalle strutture della zona di gustare piatti e vini locali immersi nella coinvolgente atmosfera della Strada del Vino.

Il percorso ciclabile Strada del Vino Sud comincia dal tranquillo paese di Ora/Auer che è posto lungo il corso del fiume Adige in zona ricca di vigneti percorsa anche dal tour escursionistico Pinot nero; questo percorso si sviluppa tra Ora, la collina di Castelfeder ospitante le antiche omonime rovine e i paesi di Montagna/Montan, Pinzano/Pinzon e Mazzon/Mazon (QUI la “pillola” sul paese di Ora e QUI quella sul percorso Pinot nero).

Da Ora il percorso ciclabile Strada del Vino Sud conduce sulla riva opposta dell’Adige inoltrandosi fin nei pressi del Lago di Caldaro/Kalterer See, il più grande lago naturale del Sudtirolo meta, in estate, di tantissimi bagnanti ed appassionati di turismo lacustre (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).

Il tour ciclabile continua raggiungendo, con percorso tra bucolici vigneti, il paese di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße. Il borgo è noto soprattutto per la produzione in loco del famoso vino bianco Gewürztraminer oltre che per ospitare antiche chiese, come quella di San Giacomo a Kastelaz, e punti di interesse inconsueti come il museo Hoamet che ospita attrezzi tipici dell’artigianato, della viticoltura e della cura del maso della Bassa Atesina (QUI la “pillola” su Termeno sulla Strada del Vino).

L’itinerario Strada del Vino Sud continua, quindi, verso meridione toccando i tre borghi a spiccata tradizione vinicola e di coltivazione di mele di Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Magreid e Cortina/Kurtinig; questi tre piccoli paesi sono relativamente meno noti ma offrono la possibilità, a chi volesse visitarli, di scoprire un piccolo mondo molto legato a tradizioni e vita agricola con presenza di molte strutture enogastronomiche tradizionali (QUI la “pillola” su Cortaccia, QUI quella su Magrè, e QUI la “pillola” su Cortina).

Il percorso ciclabile attraversa quindi nuovamente il corso del fiume Adige per raggiungere la zona più a sud del Sudtirolo toccando il paese di Salorno/Salurn, posto a poca distanza dalla Chiusa di Salorno ove è posto il confine tra Alto Adige e Trentino.
Il paese di Salorno giace con le sue frazioni in una zona agricola, con presenza di numerosissime cantine, molto nota per la produzione del vino Pinot Bianco; l’area di Salorno propone anche altri numerosi punti di interesse quali il Castello di Salorno/Schloss Haderburg, il Giardino delle Sculture ed il percorso escursionistico del Dürer (QUI la “pillola” su Salorno e QUI quella sul sentiero del Dürer e sui vigneti di Pinot Bianco).

Il tour ciclabile punta ora verso nord raggiungendo prima la frazione di Laghetti/Laag, nota per la presenza del convento di San Floriano/Klösterle St. Florian e, poi, il noto paese di Egna/Neumarkt.
Il paese di Egna giace in zona idilliaca tra meleti e vigneti ed offre vari punti di interesse culturali quali antiche chiese, le rovine di Castel Kaldiff e, soprattutto, il centro storico con antichi e spettacolari portici che hanno valso ad Egna l’inserimento nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Sono, proprio, i portici lunghi 500 metri a caratterizzare particolarmente l’antica città-mercato di Egna; infatti, le abitazioni allineate lungo l’antica strada del mercato sono dotate di facciate con portici, con arcate con volte a tutto sesto e ad arco acuto, sotto i quali si svolgevano, e si svolgono tuttora, le attività commerciali e sociali.

Sotto i portici e nei loro pressi sono presenti anche numerose cantine e ristoranti che invitano a scoprire e gustare le specialità locali; tra le strutture gastronomiche più amate della zona troviamo il ristorante-pizzeria Engelkeller che propone una vasta scelta culinaria e di vini da accompagnare alle pietanze (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Il percorso della Strada del Vino Sud conduce, infine, nuovamente ad Ora famosa non soltanto per le sue antiche mura e la Cascata del Rio Nero ma, soprattutto, per essere la patria del vino autoctono Lagrein.

A Ora si può, quindi, terminare il tour ciclistico gustando un meritato buon bicchiere di vino od un aperitivo in uno dei numerosi locali presenti; tra essi è particolarmente consigliato la Cristal Oenoteque situata nel pieno centro del paese.

Le foto si riferiscono all’estate 2020

Lungo il percorso ciclabile ©A. Ceolan

Lungo il percorso ciclabile ©A. Filz

Alla partenza del percorso ciclabile a Ora

Castelfeder nei pressi di Ora

Lago di Caldaro

Termeno

Cortaccia

Magrè

Cortina

Salorno

Egna ©A. Filz

Egna ©M. Lafogler

 Ristorante Engelkeller di Egna  ©M. Lafogler

In bici tra le antiche mura di Ora ©M. Lafogler

Cristal Oenoteque di Ora ©M. Lafogler

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Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Sentiero del Dürer, vitigni e cultura a Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Il comune di Salorno/Salurn, con le sue frazioni ed i bucolici dintorni, è situato nell’area meridionale dell’Alto Adige/Südtirol in Bassa Atesina/Unterland lungo il corso del fiume Adige; questa zona è contraddistinta da monti con versanti caratterizzati da un alternarsi di boschi ed aree coltivate a vigneto che dominano  un fondovalle in cui giacciono molti campi ospitanti meleti, vigneti ed interessanti paesini ricchi di storia e punti di interesse culturali ed enogastronomici (QUI la “pillola” su Salorno).

La presenza di queste bellezze naturali e di queste estese coltivazioni, che permettono all’area di Salorno di essere la maggiore produttrice italiana di Pinot Bianco, offre un connubio di attrattive che permettono di godere di vacanze che combinino piaceri escursionistici, enogastronomici e storici nella zona di Salorno.

Tra i percorsi tra vigneti, boschi e produttori vinicoli più noti della zona si trova, ad esempio, il Sentiero del Dürer che è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia.

Il sentiero nella parte sudtirolese, seguendo la via percorsa dal pittore tedesco per evitare le zone alluvionate della Val d’Adige nel 1494, conduce dal convento di San Floriano nel comune di Egna alla frazione di Laghetti/Laag, per poi entrare nel comune di Salorno raggiungendo la frazione di Pochi e, quindi, il confine col Trentino (QUI la “pillola” su Egna).

Il percorso del Dürer continua poi in territorio trentino raggiungendo la Val di Cembra e le Piramidi di Segonzano dopo circa 30 chilometri di percorso tra boschi ed aree coltivate con panorami sempre diversi ed affascinanti.
Il sentiero può essere naturalmente scomposto in diverse tappe e percorso anche solo a tratti scegliendo, così, la tipologia di impegno fisico più adatto alle proprie esigenze.

Nel tratto sudtirolese del sentiero, lungo circa 15 chilometri, si incontrano diversi punti di interesse sia culturali, naturalistici che enologici.

Tra le attrattive storiche, religiose e culturali troviamo il convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini ed il Giardino delle Sculture nella frazione di Pochi che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno.
Lungo il sentiero si incontrano anche numerosissimi punti panoramici e tratti di percorso in boschi fitti e tra estesi vitigni in cui potersi rilassare e godere del bucolico ambiente circostante.

Le località toccate dal sentiero del Dürer e il paese di Salorno, grazie all’estesa copertura dei vitigni presenti, presentano anche una notevole presenza di cantine e punti di ristoro, come la cantina CEO di Salorno,  in cui gli amanti di vino e buona cucina potranno assaporare vino e specialità locali.

Infine, per gli amanti di castelli e storia medievale, da Salorno è anche possibile raggiungere in 30 minuti, tramite il Sentiero delle Visioni/Visionenweg, il noto Castello di Salorno/Schloss Haderburg; la rocca è ancora oggi in gran parte visitabile in periodi prefissati ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca proponendo, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” sul Castello di Salorno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Piazza centrale di Salorno ©M. Lafogler

Vigneti dell’area di Salorno

Grappoli nei vigneti

Enogastronomia alla CEO-Schänke  ©A. Ceolan

Vigneti di Salorno con vista sulla Bassa Atesina

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Lungo il sentiero del Dürer ©M. Lafogler

Pochi di Salorno

Giardino delle Sculture

Castello di Salorno

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Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


Cliccare sull’immagine per visualizzare Salorno su Google Maps

Montagna/Montan – Bassa Atesina

Il paese di Montagna/Montan è situato a pochi chilometri dal borgo di Ora/Auer, lungo la strada che conduce al Passo di San Lugano e alla trentina Val di Fiemme, e conta oltre 1500 abitanti insieme alle sue frazioni Casignano/Gschnon, Gleno/Glen, Pinzano/Pinzon e Doladizza/Kalditsch (QUI la “pillola” sul paese di Ora).

Montagna è posto a quasi 500 metri di quota, in zona collinare dominante la sottostante Bassa Atesina/Unterland, e giace in zona idilliaca tra vaste aree coltivate a vigneti con bellissimi panorami sull’area vinicola e sui monti circostanti ammantati di boschi del Parco del Monte Corno/Trudner Horn.

Montagna e le sue frazioni ospitano anche diversi punti di interesse storici quali le rovine di Castelfeder raggiungibili a piedi con sentiero, il Castel d’Enna/Schloss Enn e le antiche chiese parrocchiali di Montagna e di Pinzano (QUI la “pillola” sulle rovine di Castelfeder).

Inoltre, il comune di Montagna, essendo situato in zona dalla grande tradizione vinicola, ospita anche diverse cantine e sentieri escursionistici che permettono di scoprire l’area circostante e le sue peculiarità; tra questi troviamo il Percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg, corredato da diverse tavole informative e manufatti esplicativi dei paesaggi, strutture e tradizioni della zona (QUI la “pillola” sul percorso del Pinot nero).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020, 2022 e 2024

Montagna vista dall’area di Castelfeder

Chiesa parrocchiale di Montagna

Zona centrale del paese di Montagna

Associazione turistica

Municipio

Caserma dei vigili del fuoco

Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero

Frazione di Pinzano con la sua antica chiesa parrocchiale

Panorama su Montagna e la sua area vinicola

Lungo il Percorso del Pinot Nero

Castelfeder

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Chiesa parrocchiale di San Nicolò di Egna/Neumarkt – Bassa Atesina

Egna/Neumarkt, paese posto tra estese coltivazioni di meleti e vigneti in Bassa Atesina/Unterland, ospita con le sue frazioni diversi punti di interesse culturali, storici, naturali e religiosi (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Tra i monumenti religiosi più importanti troviamo la chiesa di Nostra Signora in Villa, la chiesa dei Cappuccini dei 14 Santi ausiliatori, la Chiesa di San Michele in Mazzon e la Chiesa parrocchiale di San Nicolò; quest’ultima risulta essere la più importante dell’area ed è posta nei pressi del centro storico del borgo di Egna.

La struttura religiosa della Chiesa parrocchiale dedicata a San Nicolò è stata eretta in stile gotico nel 12° secolo e poi più volte ingrandita e modificata nei secoli successivi aggiungendo campanile, coro e navate laterali; anche l’interno della chiesa è stato modificato nei secoli con aggiunta di diverse opere barocche.

Tra le opere d’arte più rilevanti che caratterizzano la chiesa parrocchiale troviamo l’affresco sulla facciata raffigurante San Nicolò, l’altare maggiore realizzato in stile barocco da diversi artisti in cui spicca il dipinto raffigurante la Madonna con Gesù Bambino, San Nicolò e San Gallo con ai lati due grandi statue di San Simone e Giuda, gli affreschi sui pilastri di San Cristoforo, Sant’Urbano e del beato Heinrich di Bolzano e gli affreschi della Via Crucis realizzati nel ‘900 sulle navate laterali.

Molto interessanti sono anche la cappella laterale meridionale con fonte battesimale e volta decorata da antichi affreschi, l’altare laterale nord con esposizione secondo i vari periodi liturgici di diverse statue antiche,  il quadro della Nascita di Gesù di Horatio Giovannelli e i quadri dell’Adorazione dei Magi (purtroppo vandalizzato) e dell’Ultima Cena.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Esterno della chiesa

Dettagli del campanile

Entrata della chiesa con affresco di San Nicolò sulla facciata

Navata principale

Altare maggiore

Dettagli degli affreschi della Via Crucis

Affresco del Beato Heinrich di Bolzano

Cappella laterale meridionale

Altare laterale nord

Organo della chiesa

Altri particolari

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Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e della Bassa Atesina


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Museo Hoamet di Termeno /Tramin – Oltradige e Bassa Atesina

Il paese di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße, posto ai piedi del gruppo montuoso della Mendola/Mendel in zona idilliaca tra vigneti, meleti e colli, ospita numerosi punti di interesse storici, religiosi, ambientali e naturalistici (QUI la “pillola” sul paese di Termeno sulla Strada del Vino).

Tra le attrattive culturali del borgo si trova il Museo Hoamet; il sito museale è posto nel centro del paese di Termeno, in Piazza del Municipio e prende il nome dalla parola Hoamet, che in dialetto sudtirolese significa patria (dal tedesco Heimat).

Il museo espone, infatti, numerosissimi reperti della storia, cultura e vita di Termeno e dei suoi abitanti che, da sempre, si sono trovati in un’area con influssi culturali provenienti sia dal Nord Europa sia dall’area mediterranea, da cui deriva il motto del museo “Leben an der Grenze – Vivere tra nord e sud”.

Nel Museo Hoamet sono quindi presenti, tra i vari oggetti esposti riguardanti Termeno e la sua storia, reperti archeologici, libri e documenti antichi, ricostruzioni di ambienti di case dei secoli scorsi con strumenti di uso quotidiano, attrezzi per la cura dei campi, dei masi e della casa, figure del carnevale Egetmann, animali viventi nell’area circostante e strumenti usati nelle attività commerciali e manifatturiere della zona.

Inoltre, è esposto un focus su vitigni, storia, utensili, produzione vinicola e sviluppo dell’area circostante coltivata a vite, molto nota per la produzione del pregiato vino bianco Gewürztraminer che viene seguita dalle molte cantine presenti a Termeno e dintorni.

Il Museo Hoamet è solitamente aperto da martedì a venerdì da aprile ad ottobre ma è comunque bene informarsi sugli orari di apertura aggiornati; su prenotazione è, inoltre, possibile usufruire di interessanti visite guidate accompagnate anche da degustazioni di Gewürztraminer locale.

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Il museo all’esterno

Antica orologeria del campanile della chiesa parrocchiale di Termeno

Reperti archeologici dell’area di Termeno

Alcuni dei reperti del museo legati a tradizioni, lavori, cultura, vita quotidiana e fauna del luogo

Strumenti e storia della produzione vinicola nell’area di Termeno

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina


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Laghi di Monticolo/Montiggler Seen – Oltradige

In Oltradige/Überetsch, lungo la Strada del Vino/Weinstraße, si trovano i molto rinomati, e d’estate molto frequentati da locali e turisti, Laghi di Monticolo/Montiggler Seen e il Lago di Caldaro/Kalterer See; questi laghi sono considerati il “Lido naturale dell’Alto Adige/Südtirol” (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).

I laghi di Monticolo sono due specchi d’acqua denominati Lago Grande e Lago Piccolo e sono situati a pochi chilometri dall’omonima frazione di Monticolo/Montiggl, facente parte del comune di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul paese di Appiano).

I laghi presentano una circonferenza rispettivamente di 2,2 chilometri per il Lago Grande  e di 800 metri per il Lago Piccolo e si trovano in  zona collinare idilliaca circondata da boschi.

Lungo i laghi è stato realizzato un percorso ad anello di circa 5 chilometri di lunghezza che permette di compiere il giro attorno ai laghi con tratti su strade forestali, passerelle di legno e sentieri di bosco; lungo il tragitto sono presenti vari pannelli informativi sugli ambienti e la flora circostanti ed è possibile godere di bellissimi panorami verso la Mendola, le colline dell’Oltradige ed i laghi stessi.

Dai Laghi di Monticolo partono, inoltre, altri noti percorsi escursionistici che conducono verso il Col dell’Uomo/Wilder Mann Bühel e la Valle della Primavera; quest’ultima ospita, all’inizio della stagione primaverile, le bellissime fioriture dei Falsi Bucaneve e delle Fegatelle rendendo il luogo molto attrattivo per turisti e locali (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera e QUI quella sulla salita al Col dell’Uomo).

Inoltre, nell’area dei laghi sono presenti molte strutture ricettive, enogastronomiche, circoli di pesca e di sport acquatici; è quindi possibile godere di una sorta di connubio tra turismo lacustre, sportivo, escursionistico ed enogastronomico.

Infine va prestata attenzione al fatto che il parcheggio nei pressi al Lago di Monticolo Grande è relativamente piccolo; se fosse già pieno si posteggia al parcheggio posto poco più in alto del Lago di Monticolo Grande raggiungendo, quindi, il lago in discesa in 10 minuti sul sentiero numero 4.

QUI il link YouTube al video sul giro intorno ai Laghi di Monticolo

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024

Lago Grande di Monticolo

Lago Grande ghiacciato in inverno

Lago Piccolo

Seehotel-ristorante Sparer al Lago di Monticolo Grande

Lido di Monticolo al Lago Grande di Monticolo

Lungo il percorso intorno ai laghi

Tratto presso il canneto (attenzione a possibile presenza di zecche)

Tratto lungo la sponda boscata e più ombreggiata del Lago Grande di Monticolo

Tratto verso il Lago Piccolo di Monticolo

Intorno al Lago Piccolo di Monticolo

Punto di ristoro al Lago Piccolo di Monticolo

Tratto verso la sponda più soleggiata del Lago di Monticolo Grande

Deviazione al punto panoramico

Lungo la sponda più soleggiata del Lago di Monticolo Grande

Boschi intorno ai Laghi di Monticolo in autunno

Valle della Primavera

Salendo al Col dell’Uomo

In cima al Col dell’Uomo

Panorama dal Col dell’Uomo


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Associazione Turistica Appiano
Piazza Municipio 1 – 39057 Appiano (BZ)
Telefono 0471 662206 Fax 0471 663546
Sito internet www.eppan.com E-mail: info@eppan.com

L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00;  sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio dei Laghi di Monticolo su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio “alto” dei Laghi di Monticolo su Google Maps

Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.

In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni! 

Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.

Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:

Para Apotheke miavitas Parafarmacia

Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)

Telefono 0471 660547

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