Il comprensorio di sport invernali Ladurns è situato in Val di Fleres/Pflerschtal, valle laterale che si diparte ad ovest di Colle Isarco/Gossensaß e della Alta Valle Israco/Wipptal nei pressi di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” riguardante la Val di Fleres e QUI la “pillola” su Colle Isarco).
In inverno il piccolo ma interessante comprensorio sciisitico Ladurns ospita 16 chilometri di piste, di svariata difficoltà e con innevamento programmato servite da due seggiovie; la maggior parte delle piste del comprensorio sono di media difficoltà, sono presenti, comunque, anche piste adatte a principianti e famiglie.
Il comprensorio di Ladurns non è, solitamente, molto affollato e permette quindi di godere appieno dell’area sciabile; dalle piste si gode anche un bellissimo panorama verso le Alpi dello Stubai (in particolare verso il Tribulaun) e i Monti di Fundres/Pfunderer Berge
Nel comprensorio sono presenti, inoltre, alcuni rifugi che propongono piatti tipici, una lunga pista da slittino, un area riservata ai bambini e percorsi battuti per i ciaspolatori offrendo, così, una molteplice gamma di attività possibili per gli amanti della neve e degli sport invernali.
Inoltre per chi ha disponibili più giorni di vacanza in Alta Valle Isarco è possibile, con l’acquisto di un unico skipass, sciare nei 3 vicini comprensori di Ladurns in Val di Fleres, Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen in Val Racines/Ratschingstal e Monte Cavallo/Rosskopf nei pressi di Vipiteno. I tre comprensori sono posti a pochi chilometri di strada tra di loro ed è quindi possibile cambiare area di sci comodamente ogni giorno (QUI la “pillola” sul comprensorio Racines-Giovo e QUI quella sull’area del Monte Cavallo).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inverno 2020
Lungo le piste del comprensorio Ladurns con panorama verso il Tribulaun
Piste con vista verso la Val di Fleres
Piste nella zona della stazione a monte della nuova seggiovia
Sentieri per ciaspole
Rifugio Ladurns lungo le piste
Inizio della pista da slittino
Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco
Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare la Seggiovia Ladurns su Google Maps
La Malga Calice/Kalcheralm, posta a 1840 metri di quota, è situata nel comprensorio sciistico Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen che si trova tra la Val Racines/Ratschingstal e il Passo Giovo/Jaufen Pass, nei pressi di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo, QUI la “pillola” sulla Val Racines).
In inverno la Malga Calice è raggiungibile, oltre che sci ai piedi, con percorso relativamente breve su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, partendo dalla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo, la cui stazione di partenza si trova presso la frazione di Colle/Bichl in Val Racines.
Lungo il percorso in saliscendi si attraversano sia aree boscose che spazi più aperti potendo anche ammirare bellissimi panorami verso le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.
Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo (1850 m), facendo attenzione agli sciatori si scende in breve al Ristorante Rinneralm ed alla stazione a valle della seggiovia Rinneralm. Si segue, quindi, a sinistra la mulattiera nel bosco con indicazioni “Kalcheralm”; la mulattiera, solitamente battuta dal gatto delle nevi, sale con pendenza moderata ed un breve tratto più ripido fino ad uscire momentaneamente dal bosco ed incontrando, a quota 1950 metri, la mulattiera proveniente dal bacino artificiale e dalla Malga Rinneralm.
Continuando verso sinistra si procede nel bosco su mulattiera, in saliscendi accanto alla traccia per lo sci di fondo, fino a raggiungere la Malga Calice posta nei pressi della stazione a valle dell’omonima seggiovia Calice (1840 m, 1.00 ora dalla partenza).
Ritorno per lo stesso percorso in saliscendi fino all’incrocio tra i percorsi citato precedentemente; da qui si può quindi, volendo, seguire in saliscendi la mulattiera che porta alla Malga Rinneralm (non gestita in inverno) ed al bacino articificale con Croce del Tempo/Wetterkreuz. Facendo attenzione agli sciatori si segue quindi, in breve, a sinistra, la pista di raccordo che porta nuovamente alla stazione a monte della cabinovia Racines-Giovo (1.00 ora dalla Malga Calice, 2.00 ore dalla partenza).
Percorso: stazione a monte cabinovia Racines – Malga Calice – Malga Rinner – stazione a monte cabinovia Racines
Sentieri: traccia battuta che segue in parte il sentiero estivo 19B
Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi
Tempo di percorrenza: 2.00 ore tra andata e ritorno.
Quota massima: 1950 m
Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali circa tra andata e ritorno e con pendenza moderata e qualche breve tratto un po’ più ripido; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)
Data di percorrenza: marzo 2024
Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della cabinovia e della malga e le condizioni di battitura del percorso; prestare attenzione agli sciatori nei tratti in cui si passa o sulle piste da sci
Lungo la salita in cabinovia
Cartelli alla stazione a monte
Ristorante Rinneralm
Stazione a valle Seggiovia Rinneralm
Primo tratto del percorso verso la Malga Calice/Kalcheralm
Incrocio con il percorso proveniente dal bacino artificiale e dalla Malga Rinneralm
Seconda parte del percorso verso Malga Calice
Malga Calice
Percorso alternativo di ritorno, una volta tornati all’incrocio delle mulattiere citato all’andata, passando per la Malga Rinneralm ed il bacino artificiale
Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco
Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia di Racines su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Il comprensorio di sport invernali Racines-Giovo/Ratschings-Jaufen è situato tra la Val Racines/Ratschingstal, valle laterale che si diparte ad ovest di Vipiteno/Sterzing e della Alta Valle Israco/Wipptal, e il Passo Giovo/Jaufen Pass che collega Alta Valle Isarco e Val Passiria/Passeiertal (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines e QUI la “pillola” sul Passo Giovo).
In inverno il comprensorio sciisitico Racines-Giovo ospita oltre 25 chilometri di piste, di svariata difficoltà e con innevamento programmato servite da una cabinovia e sei seggiovie; la maggior parte delle piste del comprensorio sono di media difficoltà, sono presenti, comunque, anche piste adatte a principianti e famiglie.
Il comprensorio di Racines-Giovo non è, solitamente, molto affollato e permette quindi di godere appieno dell’area sciabile; dalle piste si gode anche un bellissimo panorama verso le Alpi dello Stubai e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.
Nel comprensorio sono presenti, inoltre, alcuni rifugi che propongono piatti tipici, uno snowpark, una lunga pista da slittino, percorsi battuti per i ciaspolatori e piste da sci di fondo offrendo, così, una molteplice gamma di attività possibili per gli amanti della neve e degli sport invernali (QUI la “pillola” sul percorso pedestre e per lo sci di fondo per la Malga Calice/Kalcheralm).
Inoltre per chi ha disponibili più giorni di vacanza in Alta Valle Isarco è possibile, con l’acquisto di un unico skipass, sciare nei 3 vicini comprensori di Racines-Giovo in Val Racines, Ladurns in Val di Fleres/Pflerschtal e Monte Cavallo/Rosskopf nei pressi di Vipiteno. I tre comprensori sono posti a pochi chilometri di strada tra di loro ed è quindi possibile cambiare area di sci comodamente ogni giorno (QUI la “pillola” sul comprensorio Ladurns e QUI quella sull’area del Monte Cavallo).
Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2020 e 2024
Paese di Colle/Bichl e stazione a valle della cabinovia
Lungo la salita in cabinovia
Lungo le piste del comprensorio
Ristorante Rinneralm nei pressi della stazione a monte della cabinovia
Percorso innevato battuto, che costeggia la pista da fondo, verso Malga Calice
Panorami dal comprensorio
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In tante località dell’Alto Adige/Südtirol tra dicembre ed inizio gennaio si tengono i tradizionali Mercatini di Natale/ Christkindlmärkte; i mercatini principali sono quelli di: Bolzano/Bozen, Merano/Meran, Bressanone/Brixen, Vipiteno/Sterzing e Brunico/Bruneck.
In tutti i mercatini è possibile trovare, nelle tipiche casette di legno, prodotti tipici in vendita dell’artigianato locale, addobbi per alberi di Natale e presepi e prelibatezze culinarie locali. Immersi nell’atmosfera natalizia dei mercatini è anche possibile mangiare in loco le specialità invernali dell’Alto Adige.
Il Mercatino di Natale di Vipiteno, si tiene nella centrale Piazza Città, nel cuore della città, proprio davanti alla nota Torre delle Dodici/ Zwölferturm, simbolo di Vipiteno e visitabile in alcuni giorni prestabiliti durante il periodo dei mercatini (QUI la “pillola” riguardante la Torre delle Dodici).
Solitamente molti turisti approfittano dell’occasione del mercatino per visitare anche altre bellezze offerte dalla città di Vipiteno, a partire dal suo bellissimo centro storico medievale che è valso alla città l’inserimento nel circuito dei Borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla città di Vipiteno).
Per gli amanti degli sport invernali è possibile coniugare, inoltre, la visita dei Mercatini di Natale con divertenti giornate sulla neve nel vicino comprensorio del Monte Cavallo/Rosskopf, la cui stazione a valle della cabinovia si trova proprio nella cittadina di Vipiteno (QUI la “pillola” riguardante il comprensorio del Monte Cavallo in inverno).
Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2021, 2022 e 2024
Mercatini di Natale di Vipiteno
Salendo alla Torre delle Dodici
Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e la Valle Isarco
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La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz, alta 2480 metri, è una prestigiosa, seppur non molto conosciuta, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e presenta una salita impegnativa con un tratto di via ferrata che parte dal Passo Giovo/Jaufenpass posto a cavallo tra la Val Passiria/Passeiertal e l’Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sul Passo Giovo).
La Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz ha una fattezza che ricorda una piramide ed è ben riconoscibile da ampio raggio, dalla vetta si può godere, inoltre, un bellissimo panorama su Alpi Sarentine e Alpi dello Stubai.
La salita proposta comincia dal Rifugio Passo Giovo/Jaufenhaus posto pochi tornanti prima del Passo Giovo sul versante della Valle Isarco (1990 m, rifugio in ristrutturazione), seguendo il sentiero 17A si sale tra prati fino all’incrocio con il sentiero 17. Si segue quindi il sentiero 17 per la Punta di Monte Giovo prima salendo per sentiero sassoso tra prati e poi superando un primo breve tratto attrezzato seguito da un tratto ripido roccioso che conduce ad un pianoro.
Dal pianoro si continua su ripido sentiero sassoso che risale un canaletto che adduce ad una piccola sella; dalla sella si segue la via ferrata attrezzata con cavi, breve ma esposta, ripida e con vari passaggi tecnici, che porta alla cresta finale che in breve con alcuni passaggi esposti, attrezzati a tratti con cavi, conduce alla vetta della Punta di Monte Giovo (2480 m, croce, 1.45 ore dalla partenza). Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza, facendo attenzione sulla via ferrata.
Percorso: Rifugio Passo Giovo – Punta di Monte Giovo – Rifugio Passo Giovo
Sentieri: 17A – 17
Dislivello: 500 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore salita, 1.30 ore in discesa)
Quota massima: 2480 m
Difficoltà: EEA – escursione di difficoltà tecnica impegnativa con tratto di via ferrata ripida ed esposta che richiede esperienza ed attrezzatura adeguata
Data di ascesa: luglio 2018
Esperienza di Stefano: ho trovato personalmente il tratto attrezzato impegnativo, seppur breve, e richiede esperienza di questo tipo di itinerari; è tassativo scegliere una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere del bel panorama di vetta.
Rifugio Passo Giovo
Primo tratto ripido verso il pianoro intermedio
Salendo alla sella posta prima della via ferrata
Lungo la via ferrata
In cima
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Passiria e QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e in Alta Valle Isarco
La cittadina di Vipiteno/Sterzing, il cui comune conta quasi 7000 abitanti, è posta a quasi 1000 metri di quota ed è il centro abitato ed economico principale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal.
Dai pressi della conca di Vipiteno si dipartono varie valli laterali, sede di comprensori sciistici e base per moltissime escursioni, piuttosto importanti e conosciute: Val Ridanna/Ridnauntal, Val Racines/Ratschingstal, Val di Vizze/Pfitsch, Val Giovo/Jaufental e Val di Fleres/Pflerschtal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna, QUI quella sulla Val Racines, QUI la “pillola” sulla Val di Vizze e QUI quella sulla Val di Fleres).
Vipiteno vanta una storia importante, il suo centro storico con palazzi antichi e la grande Torre delle Dodici/Zwölferturm (sotto la quale si tengono in inverno i Mercatini di Natale) ne sono testimonianza, anche grazie a queste bellezze architettoniche Vipiteno è anche inserita nella lista dei borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sulla Torre delle Dodici e QUI la “pillola” riguardante i Mercatini di Natale di Vipiteno).
La cittadina alpina di Vipiteno ospita anche altri punti di interesse storici ed architettonici come: la grande chiesa parrocchiale “Madonna della Palude”, la chiesa tardo gotica di Santo Spirito con pregevoli affreschi, la chiesa di Santa Margherita, l’antico palazzo del municipio, l’Antica Commenda dell’ordine teutonico/Deutschhaus con annessi Museo Civico e Museo Multscher ed i castelli Castelpietra/Schloss Sprechenstein, Castel Tasso/Burg Reifenstein (visitabile) e Castel Palù/Schloss Moos, posti poco fuori dalla città di Vipiteno (QUI la “pillola sulla chiesa parrocchiale Nostra Signora della Palude, QUI quella sulla Commenda dell’Ordine Teutonico, QUI la “pillola” riguardante i castelli di Vipiteno e QUI quella su Castel Tasso).
Da Vipiteno parte anche la cabinovia, recentemente ristrutturata, che porta al centro escursionistico e sciistico del Monte Cavallo/Rosskopf, questo piccolo, ma interessante, comprensorio che ospita anche diversi rifugi con cucina tipica offre in inverno 20 chilometri di piste da sci alpino e una lunga pista da slittino e, in estate, svariate possibilità escursionistiche e percorsi ed aree adatti anche a famiglie (QUI la “pillola” sul Monte cavallo in estate e QUI quella invernale).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025
Vipiteno vista dall’alto
Torre delle Dodici
Piazza Città con Torre delle Dodici e pista di pattinaggio invernale
Centro storico con antichi palazzi
Statua di San Giovanni Nepomuceno, patrono della città
Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Palude
Chiesa di Santa Margherita
Chiesa di Santo Spirito
Commenda dell’Ordine Teutonico con Museo Civico e Museo Multscher
Mercatini di Natale
Sulla sommità della Torre delle Dodici visitabile durante i Mercatini di Natale
Antica Commenda dell’Ordine teutonico in una vista invernale
Dintorni di Vipiteno innevati
Vipiteno e la Cima Bianca/Weißspitze alle sue spalle
Castel Tasso
La conca di Vipiteno vista dall’alto
Comprensorio del Monte Cavallo in estate
Vipiteno vista dalla cabinovia del Monte Cavallo
Comprensorio del Monte Cavallo in inverno
Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco
Cliccare sull’immagine per visualizzare Vipiteno su Google Maps
La Val Racines/Ratschingstal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte dell’omonimo comune di Racines/Ratschings, si sviluppa verso ovest dalla Val Ridanna/Ridnauntal, a breve distanza da Vipiteno/Sterzing raggiungendo, alla testata della valle, la cresta separatoria dalla Val Passiria/Passeiertal e Val Ridanna con cime delle Alpi dello Stubai di quota superiore ai 2700 metri (QUI la “pillola” sulla cittadina di Vipiteno).
La Val Racines presenta un fondovalle piuttosto stretto che ospita vari piccoli centri abitati quali: Stanghe/Stange, Pratone/Pardaun, Colle/Bichl e Vallettina/Flading (il gruppo di case più elevato della valle); la valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.
Lungo pendii e monti della Val Racines è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà, alcune delle gite più note, ad esempio, permettono di salire alla Malga Klammalm, posta alla testata della Val Racines o alle Cascate di Stanghe, poste nella parte inferiore della valle (QUI la “pillola” riguardante le Cascate di Stanghe e QUI quella sulla salita alla Malga Klammalm).
Deviando dalla strada della Val Racines è possibile raggiungere anche il Passo Giovo/Jaufenpass; il valico, posto ad oltre 2000 metri di quota, permette di raggiungere la Val Passiria/Passeiertal ed è base di diverse escursioni e salite a cime come il Glatiner Hochjoch e la Punta di Monte Giovo/Jaufenspitz oltre ad essere raggiunto, in inverno, dagli impianti di risalita del comprensorio sciistico Racines-Giovo (QUI la “pillola” sul Passo Giovo, QUI quella sulla salita al Glaitner Hochjoch e QUI la “pillola sull’ascesa alla Punta di Monte Giovo).
In Val Racines è, infatti, presente anche il piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico Racines-Giovo che occupa l’area compresa tra Colle e il Passo Giovo; il comprensorio offre 25 chilometri di piste da sci alpino, in contesto di solito non molto affollato e con buon innevamento, con bellissima vista panoramica verso le Alpi dello Stubai (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Racines-Giovo).
Il comprensorio ospita anche alcuni percorsi innevati per escursionisti e sci di fondo come quello che porta a Malga Calice/Kalcheralm (QUI la “pillola” su questo itinerario).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025
Municipio del comune di Racines nel paesino di Stanghe
Stanghe
Percorso lungo il fiume tra Casateia e Stanghe
Cucina tipica al ristorante-pensione Jaufensteg in Val Racines
Cascate di Stanghe
Pratone
Vallettina
Vista dalla Val Racines verso le Cime Bianche di Telves/Telfer Weissen ed il Monte Cavallo/Rosskopf
Malga Klammalm
Passo Giovo
Strada del Passo Giovo sul versante della Val Racines
Paese di Colle/Bichl visto in inverno dal comprensorio Racines-Giovo
Comprensorio sciistico Racines-Giovo
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La Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte del comune di Racines/Ratschings, si sviluppa dalla città di Vipiteno/Sterzing verso ovest raggiungendo, lungo il confine con l’Austria alla testata della valle e lungo la cresta di demarcazione con la Val Passiria/Passeiertal, prestigiose cime delle Alpi dello Stubai di altezza superiore ai 3000 metri (QUI la “pillola sulla cittadina di Vipiteno).
La Val Ridanna presenta un fondovalle che ospita vari piccoli centri abitati quali: Casateia/Gasteig, Stanghe/Stanga, Mareta/Mareit, Ridanna/Ridnaun e Masseria/Maiern (il borgo più elevato della valle). La valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai con ghiacciai e paesaggi aspri, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.
Lungo pendii e monti della Val Ridanna è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe, rifugi e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà; tra essi troviamo, ad esempio: le salite alla Malga Moarerbergalm, e le ascese al Sasso di Mareta/Mareiterstein, al Corno/Horn e alle alte cime del Bicchiere/Becher (sulla cui vetta è anche posto l’omonimo rifugio, il più alto del Sudtirolo con i suoi 3196 metri di quota) e di Cima Libera/Wilder Freiger situata ad oltre 3400 metri di quota (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Moarerbergalm, QUI quella sull’ascesa al Sasso di Mareta, QUI la “pillola” sulla salita al Corno/Horn e QUI quella sulla ascesa al Bicchiere e a Cima Libera).
Altri punti di interesse molto noti della valle sono le piste da sci di fondo presenti lungo il fondovalle, le Cascate Burkhardklamm, il museo delle antiche miniere di Masseria e il Castel Wolfsthurn di Mareta, quest’ultimo ospita anche il museo provinciale di caccia e pesca (QUI la “pillola” sul Castel Wolfsthurn e il suo museo e QUI quella sulle Cascate Burkhardklamm).
In inverno la Val Ridanna è molto nota per ospitare un grande centro di piste da sci di fondo che si sviluppano lungo il fondovalle; nell’area della valle sono presenti anche diverse possibilità escursionistiche su sentieri innevati solitamente battuti dal gatto delle nevi.
Tra i sentieri invernali più noti troviamo, ad esempio, il tracciato per famiglie che costeggia le piste da sci di fondo e quello più impegnativo che porta alla Malga Stadlalm; sono presenti, inoltre, anche diversi percorsi più lunghi adatti a ciapsolatori e scialpinisti (QUI la “pillola” sul percorso battuto adiacente le piste da sci di fondo e QUI quella sulla salita invernale alla Malga Stadlalm).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2021, 2022, 2025 e 2026
Alta Val Ridanna
Museo delle miniere di Masseria
Cascate Burkhartklamm
Mareta
Castel Wolfsthurn con Museo caccia e pesca
Percorso naturalistico didattico “Bosco e acqua” nei pressi di Castel Wolfsthurn
Bassa Val Ridanna
Nei boschi della Val Ridanna
Malga Moarerbergalm
Vista sulla Val Ridanna dal Sasso di Mareta
Pianoro della Malga Aglsbodenalm
Ghiacciai dell’alta Val Ridanna
Vetta del Bicchiere con l’omonimo rifugio posto a 3196 metri di quota
Vista sulla Val Ridanna innevata
Piste da sci di fondo in inverno con percorso pedonale adiacente
Ridanna paese in inverno
Zona delle antiche miniere
Salita alla Malga Stadlalm
Malga Stadlalm
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La Val di Fleres/Pflerschtal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal posta non molto lontano da Vipiteno/Sterzing e facente parte del comune di Brennero/Brenner, si sviluppa dal paese di Colle Isarco/Gossensaß verso ovest raggiungendo, lungo il confine con l’Austria ed alla testata della valle, cime di altezza superiore ai 3000 metri (QUI la “pillola” sul paese di Colle Isarco).
La Val di Fleres presenta un fondovalle piuttosto stretto che ospita vari piccoli centri abitati quali: Valminga/Vallming, Lasta/Ast, Anice/Anichen e Sant’Antonio/St. Anton (il borgo più elevato della valle); la valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai con ghiacciai e paesaggi aspri, molto noto è anche il piccolo sottogruppo montuoso del Tribulaun con selagge pareti verticali ricadenti verso il fondovalle.
A media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti. Lungo pendii e monti della Val di Fleres è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe, rifugi e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà, una delle gite più note, ad esempio, permette di ammirare le Cascate di Fleres salendo alla Malga Furtalm.
In Val di Fleres è presente anche il piccolo, ma interessante, comprensorio sciistico di Ladurns che offre oltre 15 chilometri di piste da sci alpino, in contensto di solito non molto affollato e con buon innevamento, con bellissima vista panoramica verso il gruppo del Tribulaun (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Ladurns).
In inverno sono anche possibili alcune escursioni innevate, su tracciato solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quella che porta dal paesino di Sant’Antonio alla Malga Allrissalm (QUI la “pillola” su questo itinerario).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2020 e 2024
Alta Val di Fleres
Furtalm in Alta Val di Fleres
Borgo di Sant’Antonio
Gruppo del Tribulaun visto da Sant’Antonio
Rifugio Ladurns nell’omonimo comprensorio escursionistico in estate
Val di Fleres vista dalle piste del comprensorio sciistico di Ladurns in inverno
Percorso invernale per la Malga Allrissalm con vista sul gruppo del Tribulaun
Vista verso Colle Isarco dalla bassa Val di Fleres
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Nelle vicinanze del paese di Stanghe/Stange, all’imbocco della Val Racines/Ratschings nei pressi di Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, si trova la Gola di Stanghe/Gilfenklamm che, percorsa dal Rio Racines/Ratschings Bach, ospita delle bellissime e rigogliose cascate formate dal corso d’acqua (QUI la “pillola” riguardante la Val Racines).
Dal paese di Stanghe parte, infatti, il sentiero delle Cascate di Stanghe che (dopo dopo essere transitati dalla biglietteria con pagamento di 8€ a testa per gli adulti) permette, tramite sentiero prima nel bosco poi con percorso con ripidi tratti scavati nella roccia con passerelle, di ammirare da vicino le grandi cascate e i giochi d’acqua dai punti panoramici posti sul sentiero. Per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti scivolosi, non soffrire di vertigini ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.
Al termine del sentiero, dopo un’ora circa di cammino da Stanghe, si trova il punto di ristoro Jaufensteg, dal quale si può poi tornare a Stanghe con l’autobus 319 o tramite i sentieri 11A e 25 che, tra bosco e prati, riportano al punto di partenza; il percorso, con discesa a piedi, presenta circa 5 chilometri di sviluppo totale tra andata e ritorno e 200 metri di dislivello in salita e discesa.
Il percorso delle Cascate di Stanghe è aperto solitamente da inizio maggio ad inizio novembre dalle 9 alle 17 (18 a luglio e agosto) e rimane chiuso con pioggia; è bene, comunque, informarsi sui periodi di apertura: QUI il link al sito internet ufficiale di Racines.
In Alto Adige/Südtirol sono presenti vari sentieri posti lungo cascate e corsi d’acqua, come quello descritto in questa “pillola”, tra essi troviamo anche il percorso per le Cascate Burkhartklamm poste nella vicina Val Ridanna (QUI la “pillola” sulle Cascate Burkhartklamm).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2023 e primavera 2025
Tratto tra il parcheggio a Stanghe e l’inizio del sentiero
Biglietteria
Lungo la prima parte del Sentiero delle cascate di Stanghe
Nel tratto più ripido ed incassato nella gola del sentiero
Al ristorante-pensione Jaufensteg al termine del sentiero (ove è posta anche la fermata del bus 319)
Chiesetta nei pressi dello Jaufensteg
Tornando a Stanghe, passando da Pratone/Pardaun, tramite i sentieri 11A e 25
Mappa del percorso
Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.