Il comprensorio di sport invernali Latemar Dolomites si trova a cavallo di Alto Adige/Südtirol e Trentino tra le località di Obereggen in Val d’Ega/Eggental nel versante sudtirolese e dell’Alpe di Pampeago e Predazzo in Val di Fiemme dalla parte trentina.
Le tre località di accesso al comprensorio sono tutte collegate sci ai piedi dalle piste del Latemar Dolomites; con un unico skipass si può godere, quindi, di 50 chilometri di piste, di svariata difficoltà e pendenza adatte sia a principianti che esperti e quasi tutte con innevamento programmato, collegate tra loro da impianti in continuo sviluppo e ammodernamento.
Lungo le piste del comprensorio sono presenti molti rifugi che propongono piatti tipici e si può godere di un panorama bellissimo verso i gruppi dolomitici del Latemar, delle Pale di San Martino e della Marmolada.
Latemar Dolomites ospita, nella zona di Obereggen, anche due piste da slittino, una pista da sci con illuminazione notturna, percorsi battuti per i ciaspolatori e piste da sci di fondo nelle vicinanze del Passo di Lavazè e di Nova Ponente/Deutschnofen (QUI la “pillola” sulla salita su sentiero innevato al Rifugio Oberholz e QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Passo di Pampeago e la Malga Zischgalm).
Il piccolo paese di Obereggen, posto a 1550 metri di quota in Val d’Ega e facente parte del comune di Nova Ponente, è diventato nel corso degli anni una delle località sudtirolesi più note per la pratica degli sport invernali e dell’escursionismo anche grazie allo sviluppo del comprensorio Latemar Dolomites (QUI la “pillola” sul paese di Obereggen e la Seggiovia Oberholz e QUI la “pillola” sul comune di Nova Ponente).
Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2019, 2021, 2022 e 2023, 2025
Piste da sci del versante di Obereggen
Al Rifugio Oberholz
Malga Epircher Laner
Piste da sci dell’area del Passo Pampeago
Malga Zischgalm
Piste da sci sul versante trentino
Snowpark
Salita invernale su sentiero battuto al Rifugio Oberholz
Pista da slittino tra Malga Laner ed Obereggen
Sentiero invernale per il Passo di Pampeago e la Malga Zischgalm
Piantina del comprensorio
Sci di fondo al Passo Lavazè
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare Obereggen su Google Maps
Il Monte Corno/Trudner Horn, alto 1781 metri di quota, è la cima principale della zona compresa nell’omonimo Parco Naturale situato nella zona meridionale del Sudtirolo tra la Val d’Ega, la Bassa Atesina e la trentina Val di Fiemme.
La cima, posta sul confine tra Sudtirolo e Trentino, presenta vari punti di accesso, viene qui proposta la salita da Anterivo/Altrei, piccolo paese raggiungibile dal Passo San Lugano che collega la Bassa Atesina/Unterland con la Val di Fiemme; questa escursione permette di godere della quiete e bellezza dei boschi del Parco Naturale Monte Corno e di raggiungerne la cima principale con anche la presenza di un rifugio posto poco sotto la vetta (QUI la “pillola” su Anterivo e il Parco Naturale Monte Corno).
La salita comincia dal paese Anterivo/Altrei (1222 m) seguendo il sentiero 3 prima su asfalto poi su mulattiera sterrata che sale nel bosco con pendenza moderata in lungo sviluppo fino al Passo Cisa/Ziss Sattel (1439 m, 1.15 ore dalla partenza). Dal Passo Cisa si segue sempre la mulattiera sterrata 3 in moderata salita prima nel bosco poi tra pascoli fino alla Malga Corno (1710 m, rifugio, 2,00 ore dalla partenza).
Dalla Malga Corno si segue il sentiero 483 che porta ripidamente in breve, prima su mulattiera poi nel bosco su sentiero ripido terroso, alla cima del Monte Corno (1781 m, croce, 0.15 ore dalla Malga Corno, 2.15 ore dalla partenza). Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza).
Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa).
Quota massima: 1781 m
Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo piuttosto lungo di 14 chilometri totali
Data di ascesa: agosto 2021
QUI il link YouTube al video sulla salita al Monte Corno ed alla Malga Corno
Anterivo alla partenza
Lungo il primo breve tratto su asfalto
Salendo nel bosco al Passo Cisa
Al Passo Cisa
Salendo alla Malga Corno
Malga Corno
Tratto finale di salita
Cima del Monte Corno
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno
Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen e il Passo Lavazè.
Il Passo di Costalunga è posto a 1753 metri di quota e mette in comunicazione Nova Levante/Welschnofen nella sudtirolese Val d’Ega con la trentina Val di Fassa raggiungendone il paese di Vigo di Fassa; a breve distanza dal passo, sul versante sudtirolese, si separa anche la strada per il Passo Nigra/Nigerpass che conduce a Tires/Tiers nell’omonima Valle di Tires/Tierstal (QUI la “pillola” sul paese di Nova Levante e QUI quella sul Passo Nigra).
Dal Passo di Costalunga si gode di un bellissimo panorama verso i gruppi dolomitici del Catinaccio/Rosengarten e del Latemar e dal passo, e dal sottostante paese di Carezza, partono vari impianti di risalita del comprensorio escursionistico e sciistico di Carezza Dolomites (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico e QUI quella sugli impianti estivi).
Uno di questi impianti, la seggiovia Paolina che parte dal paese di Carezza, funziona anche in estate permettendo agli escursionisti un veloce accesso ai sentieri del Catinaccio; tra essi si trova, ad esempio, il percorso verso il Rifugio Roda di Vael ed il Col de Ciampac (QUI quella sulla seggiovia Paolina ed il percorso al Rifugio Roda di Vael e Col de Ciampac).
Nei pressi del paese di Carezza si trova anche il notissimo Lago di Carezza/Karersee, uno dei simboli dell’Alto Adige/Südtirol e delle Dolomiti più frequentato e fotografato (QUI la “pillola” sul Lago di Carezza, QUI quella sul percorso invernale del Lago di Carezza).
Dal Passo Costalunga partono anche direttamente diversi sentieri che conducono a rifugi e vette circostanti come il Pulpito/Poppekanzel od anche al già citato Rifugio Roda di Vael (QUI la “pillola” sulla salita alla vetta del Pulpito).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2022, 2023 e 2025
Passo di Costalunga
Vista dal passo sul Catinaccio
Passo di Costalunga e il Latemar visti dall’alto
Piste del Passo di Costalunga
Vista sul Catinaccio nei pressi del bivio tra Passo Costalunga e Passo Nigra
Strada del Passo Costalunga
In vetta al Pulpito
La seggiovia Paolina verso il gruppo del Catinaccio
Vista dalla seggiovia Paolina sul Latemar e Carezza paese
Rifugio Roda di Vael
Col de Ciampac
Area del Passo Costalunga e di Carezza paese
Lago di Carezza
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Costalunga su Google Maps
Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen e il Passo Lavazè.
Nova Levante, comune conta quasi 2000 abitanti, è posto in posizione idilliaca, circondata da boschi fitti, e offre un bellissimo panorama verso i gruppi del Latemar e del Catinaccio/Rosengarten.
Il centro abitato, in cui convivono strutture moderne e case tipiche antiche, si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata ai santi Ingenuino e Albuino, la chiesa, posta in una piazza abbellita da fontane, è di stile moderno, molto più antico è, invece, il campanile alto 37 metri.
Il paese di Nova Levante offre molti alberghi e strutture gastronomiche, sono, infatti, molti i turisti che visitano il luogo attirati dalle molte escursioni possibili in zona; direttamente dal paese parte anche la cabinovia che collega Nova Levante con il comprensorio escursionistico e sciistico di Carezza, situato nel gruppo dolomitico del Catinaccio (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Carezza Dolomites).
La cabinovia che parte da Nova Levante raggiunge anche la Malga Frommer Alm situata nei pressi della strada del Passo Nigra/Nigerpass che congiunge il Passo di Costalunga/Karerpass con la Val di Tires/Tiersertal (QUI la “pillola” sugli impianti estivi di Nova Levante e Carezza Dolomites).
Dalla Malga Frommer partono sia l’escursione alla Baita Messner Joch (raggiungibile anche dal Passo Nigra) ed al Rifugio Fronza alle Coronelle come anche la nuova cabinovia Laurin che porta anch’essa al Rifugio Fronza da dove è possibile intraprendere escursioni prestigiose ed impegnative come la salita al Passo delle Coronelle e la Ferrata Passo Santner (QUI la “pillola” sul Passo Nigra e la Frommer Alm, QUI quella sulla Baita Messnerjoch, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fronza e QUI la “pillola” sulla Ferrata Passo Santner).
Dal paese di Nova Levante si raggiungono, inoltre, in pochi chilometri anche il notissimo Lago di Carezza/Karersee (da cui è possibile percorrere anche il Sentiero del Labirinto del Latemar/Labiryntsteig), la stazione a valle della seggiovia Paolina (punto di partenza per le salita al Rifugio Roda di Vael ed alla vetta della Roda di Vael) e il Passo di Costalunga/Karerpass (punto di partenza di itinerari come la salita alla vetta del Pulpito/Poppekanzel) che congiunge la Val d’Ega con la trentina Val di Fassa.
(QUI la “pillola” sul Lago di Carezza, QUI quella sul sentiero del Labirinto del Latemar, QUI la “pillola” sulla seggiovia Paolina, QUI quella sulla salita al Rifugio Roda di Vael ed alla vetta della Roda di Vael, QUI la “pillola” sul Passo di Costalunga e QUI quella sulla salita alla vetta del Pulpito).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022, 2023 e 2025
Chiesa parrocchiale con campanile antico
In paese
Vista sulla parte nuova del paese e sulla cabinovia che porta da Nova Levante al comprensorio sciisitico ed escursionistico di Carezza sìnel gruppo del Catinaccio
Vista sui bucolici dintorni del paese e sul Latemar
Passo Nigra
Passo di Costalunga
Lago di Carezza
Sul sentiero del Labirinto del Latemar
Seggiovia Paolina del Carezza Ski in estate con vista sul gruppo del Catinaccio
Rifugio Roda di Vael
Cabinovie Laurin I e II
Salendo alla Baita Messnerjoch
Baita Messnerjoch
Salendo al Rifugio Fronza alle Coronelle
Rifugio Fronza alle Coronelle
Ferrata Passo Santner
Passo Santner
Salendo alla vetta del Pulpito
Vetta del Pulpito
Cabinovia che collega direttamente Nova Levante con le piste del Carezza Ski
Piste del Carezza Ski
Passo di Costalunga visto dall’alto in veste invernale
Lago di Carezza in inverno
Escursionismo invernale intorno al lago
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Cliccare sull’immagine per visualizzare Nova Levante su Google Maps
Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen e il Passo Lavazè e il Passo Oclini/Joch Grimm (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè e sul Passo Oclini).
Nova Ponente, comune che conta insieme alle sue frazioni (tra cui Ega/Eggen) quasi 4000 abitanti, è situato ad oltre 1300 metri di quota in posizione bucolica tra larghe distese pascolive con antichi masi con vista panoramica verso i gruppi dolomitici del Catinaccio/Rosengarten, del Latemar e il Corno Bianco/Weißhorn (QUI la “pillola” sulla frazione di Ega).
Il paese, dalla larga estensione, si sviluppa intorno all’antica chiesa parrocchiale gotica di San Benedetto con rilevante campanile e sculture lignee; dal paese si possono raggiungere sia in auto che con escursione a piedi anche la frazioni di Monte San Pietro/Petersberg e il famoso grande Santuario della Madonna di Pietralba/Wallfahrtsort Maria Weißenstein (QUI la “pillola” sul Santuario della Madonna di Pietralba e QUI quella sulla salita a piedi da Nova Ponente al Santuario).
Dal borgo di Nova Ponente e dal Santuario di Pietralba partono anche altre escursioni di diversa difficoltà, si può spaziare tra i pascoli e le malghe del vicino altopiano del Monte Regolo/Reggelberg, come la Malga Bel Riposo/Schönrastalm, la Capanna Nuova/Neuhütte, e la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger (QUI la “pillola” sull’escursione a queste tre malghe).
Raggiungendo l’area del Passo Lavazè e del Passo Oclini si trovano ancora altri itinerari, sia adatti a famiglie, verso diverse malghe come la Malga Costa/Liegalm, la Malga Ora/Auerlegeralm, la Malga Isi Hütte e la Malga Gurndinalm, sia più impegnativi come la salite al Corno Bianco/Weisshorn e Corno Nero/Schwarzhorn (QUI la “pillola” sul percorso a Malga Costa, QUI quella sulla gita alla Malga Ora, QUI la “pillola” sull’itinerario alla Malga Isi ed alla Malga Gurndin, QUI quella sulla salita al Corno Bianco e QUI la “pillola” sull’ascesa al Corno Nero, entrambe dal Passo Oclini).
Inoltre, la frazione di Obereggen è una delle località poste sul comprensorio sciistico ed escursionistico del Latemar Dolomites; il quale ospita, in inverno, circa 50 chilometri di piste da sci alpino e svariate altre possibilità di divertimento sulla neve ed, in estate, molte possibilità escursionistiche grazie anche alla presenza ed apertura estiva della Seggiovia Oberholz (QUI la “pillola” su Obereggen e la seggiovia Oberholz e QUI la “pillola” sullo Ski Center Latemar Dolomites).
Nella zona del Passo Lavazè, in inverno, è anche presente un grande e rinomato centro di piste da fondo e sono possibili diverse escursioni invernali, su sentieri solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello che conduce a Malga Costa/Liegalm e quello che porta a Malga Ora/Auerlegeralm ed al Passo Oclini (QUI la “pillola” sul tracciato per Malga Costa e QUI quella sul percorso invernale per Malga Ora e Passo Oclini).
Inoltre, nella stagione invernale al Passo Oclini è posto un piccolo ma interessante e tranquillo comprensorio sciistico e sono possibili diverse escursioni su sentieri innevati, anch’essi di solito battuti dal gatto delle nevi, come quello che porta al Rifugio Isi Hütte e la Malga Gurndinalm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Rifugio Isi e la Malga Gurndin).
Le foto di riferiscono alla mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022 e 2024
Chiesa parrocchiale di Nova Ponente
Zona centrale del paese
Cartelli escursionistici a Nova Ponente
Vista bucolica da Nova Ponente
Nella zona pascoliva che circonda il paese con vista sul Latemar
Nova Ponente vista dall’alto
Passo Lavazè
Passo Oclini
Area del Passo Oclini vista dall’alto
Corno Bianco visto dal Passo Oclini
Salendo al Corno Bianco
In vetta al Corno Bianco
Corno Nero visto dal Passo Oclini
Salendo al Corno Nero
In vetta al Corno Nero
Malga Isi
Malga Gurndin
Malga Ora
Malga Costa
Santuario della Madonna di Pietralba
Lungo la salita a piedi da Nova Ponente al Santuario di Pietralba
Tratto dal Santuario di Pietralba alla Malga Bel Riposo
Malga Bel Riposo
Tratto verso la Capanna Nuova
Capanna Nuova
Capanna Nuova
Tratto verso la Malga Monte San Pietro
Malga Monte San Pietro
Obereggen e seggiovia Oberholz
Piste di Obereggen dello Ski Center Latemar
Percorso invernale da Obereggen al Rifugio Oberholz
Al Rifugio Oberholz
Percorso invernale al Passo di Pampeago e Malga Zischagalm
Sci di fondo al Passo Lavazè
Percorso invernale per Malga Costa
Percorso invernale per Malga Ora e Passo Oclini
Passo Oclini con le sue piste da sci
Lungo il percorso verso il Rifugio Isi e la Malga Gurndin
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Cliccare sull’immagine per visualizzare Nova Ponente su Google Maps
Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen e il Passo Lavazè e il Passo Oclini/Joch Grimm (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè e sul Passo Oclini).
Ega paese, frazione di Nova Ponente, è un idilliaco paesino di circa 900 abitanti posto tra boschi e pascoli ad oltre 1100 metri di quota che si sviluppa intorno alla caratteristica chiesa parrocchiale di San Nicolò con bel campanile gotico (QUI la “pillola” sul paese di Nova Ponente).
Il borgo di Ega invita a periodi rilassanti nella natura ammirando i panorami sul gruppo dolomitico del Latemar e la zona boscosa circostante nella quale si sviluppano numerosi sentieri ed escursioni, una delle più note ed amate porta, in estate ed in inverno, alla Baita Häusler Sam adagiata in zona boscosa con bellissime viste panoramiche verso le Dolomiti (QUI la “pillola” collegata alla Baita Häusler Sam).
Inoltre, da Ega si può raggiungere in pochi chilometri il paese di Obereggen che, inserito nel comprensorio escursionistico e sciistico del Latemar, permette numerosissime escursioni ed offre molti chilometri di piste per lo sci alpino (QUI la “pillola” su Obereggen e la seggiovia Oberholz e QUI quella sullo Ski Center Latemar).
Le foto si riferiscono a mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2023
Vista sul Latemar da Ega
Chiesa parrocchiale di San Nicolò
Tra i vicoli del centro del paese
Tabelle escursionistiche in paese
Zona sportiva di Ega
Dintorni bucolici del paese di Ega
Lungo il percorso per la Malga Häusler Sam in estate
Lungo il percorso per la Malga Häusler Sam in inverno
Obereggen e seggiovia Oberholz
Lungo le piste da sci di Obereggen dello Ski Center Latemar
La Baita Häusler Sam, posta a 1550 metri di quota, è situata in un’ampia radura, inserita in idilliaco ambiente boschivo, tra i gruppi dolomitici del Catinaccio/Rosengarten e del Latemar; la baita presenta diversi accessi di diversa lunghezza che si dipartono dai paesi di Ega/Eggen ed Obereggen in Val d’Ega/Eggental (QUI la “pillola” sul paese di Ega e QUI quella sul borgo di Obereggen).
La baita offre molti piatti della cucina tipica sudtirolese ed è solitamente aperta sia in estate che in inverno, è sempre bene, comunque, informarsi sui periodi di apertura; nei pressi della baita si trova anche un’ampia area prativa in cui giocare e prendere il Sole.
Il percorso “classico” raggiunge la Baita Häusler Sam tramite la strada forestale “Samberg” partendo dai pressi della Waldhaus posto lungo la strada tra Ega ed Obereggen (parcheggio piuttosto piccolo); il percorso della durata di circa 30 minuti, marcato con la lettera S ed ospitante vari pannelli che raccontano diverse leggende della zona, si svolge su mulattiera sterrata che presenta una pendenza moderata e 150 metri di dislivello e 1,5 chilometri chilometri di sviluppo solo andata.
La Baita Häusler Sam è raggiungibile, inoltre, anche percorrendo integralmente il percorso “Samweg” con tracciato ad anello che si diparte dal paese di Ega; il percorso in gram parte su mulattiere nel bosco, che presenta alcuni tratti ripidi, raggiunge dapprima il maso Grotthof per poi raggiungere la Baita Haulser Sam con lungo sviluppo. Dalla Baita si può poi scendere sul percorso “classico” fino alla Waldhaus per poi tornare ad Ega o con l’autobus (controllare preventivamente gli orari) o a piedi, con prudenza, lungo la strada; questo tracciato, se percorso integralmente a piedi, presenta 500 metri di dislivello in salita e discesa ed oltre 10 chilometri di sviluppo.
Inoltre, come detto, la Baita Häusler Sam è aperta in alcuni periodi anche in inverno e viene normalmente raggiunta lungo il percorso dalla Waldhaus, solitamente battuto dal gatto delle nevi; l’intero percorso ad anello Samweg non è, invece, di solito battuto e nella sua eventuale percorrenza va valutata la presenza e sicurezza della traccia (QUI la “pillola” sul percorso invernale alla Baita Häusler Sam).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2018 ed estate 2023
Malga Häusler Sam
Lungo il percorso dalla Waldhaus alla Baita Häusler Sam con alcuni dei pannelli informativi sulle leggende locali
Lungo il Samweg da Ega alla Baita Häusler Sam
Lungo il percorso invernale dalla Waldhaus alla Baita Häusler Sam
Lungo il Samweg in inverno da Ega alla Baita Häusler Sam (valutare presenza e sicurezza della traccia)
Mappa del percorso
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e Monte Corno
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Il Passo di Pampeago/Reiter Joch si trova a 1996 metri di quota al confine tra Sudtirolo e Trentino tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme in una zona bucolica adatta per famiglie.
La zona del passo è raggiungibile dal Sudtirolo da Obereggen salendo o su strada asfaltata, percorribile solo da macchine autorizzate, o a piedi tramite strada e sentieri limitrofi o, con percorso pedestre più breve, dalla stazione a monte della seggiovia Oberholz (QUI la “pillola” su Obereggen e la seggiovia Oberholz).
Dal trentino il Passo di Pampeago è raggiungibile dall’Alpe di Pampeago, posta sopra il paese di Tresero; dall’Alpe si può salire al passo o con strada asfaltata chiusa al traffico dei non autorizzati o tramite seggiovia.
Tra i pascoli della zona del valico, dominati dalla mole dolomitica del Latemar, si trovano sentieri tematici, seggiovie, animali e malghe che propongono piatti tipici, questo sforzo organizzativo è un esempio di ottimo marketing turistico atto ad offrire momenti rilassanti in bell’ambiente alpestre per tante tipologie di turisti.
Dalla zona del passo sono possibili anche salite più impegnative, come quella verso il Rifugio Torre di Pisa e verso le cime dalla Pala di Santa/Zanggen e il Monte Agnello.
La presenza di vari impianti di risalita è dovuta al fatto che, d’inverno, la zona di Obereggen-Predazzo-Pampeago ospita il conosciuto e frequentato comprensorio sciistico dello Ski Center Latemar posto a cavallo tra Sudtirolo e la trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sullo Ski Center Latemar)
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2019
Il Latemar domina il Passo di Pampeago
Malghe ed impianti di risalita in ambiente bucolico
Asini al pascolo
Attrazioni per i più piccoli (e non solo)
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
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Il Lago di Carezza/Karersee, posto in Val d’Ega/Eggental a 1520 metri quota, nelle cui acque si specchiano i gruppi Dolomitici di Latemar e Catinaccio/Rosengarten, è uno dei luoghi più conosciuti delle Dolomiti. L’area è anche molto visitata essendo vicina alla strada che dal paese di Nova Levante/Welschnofen porta al Passo di Costalunga/Karerpass, che mette in comunicazione la sudtirolese Val d’Ega e la trentina Val di Fassa. (QUI la “pillola” sul Passo Costalunga e QUI quella sul paese di Nova Levante).
Un sentiero panoramico, di circa 1,5 chilometri di sviluppo, e con tracciato in lievi saliscendi su fondo sterrato, permette di percorrere il giro intorno al lago potendo scoprire la bellezza di questo ambiente da varie “angolazioni”.
Oltre al percorso intorno alla specchio d’acqua dal Lago di Carezza è possibile intraprendere, partendo direttamente dal lago, varie escursioni di diversa lunghezza e difficoltà verso boschi e ambienti rocciosi del Gruppo del Latemar e del Catinaccio.
Ad esempio, tra le passeggiate brevi si trova il sentiero di bosco, contrassegnato con il numero 12, che porta, con breve percorso su mulattiera a tratti un po’ ripida, al piccolo ma interessante Lago di Mezzo/Mittersee; questa deviazione impegna per circa 2 chilometri tra andata e ritorno e 100 metri di dislivello in salita e discesa.
Tra i percorsi più impegnativi troviamo, invece, il tracciato ad anello che porta al Sentiero del Labirinto del Latemar/Labyrinthsteig; il tratto nel “labirinto” percorre, con tracci su sassi e passaggi tra enormi massi, l’area interessata da un’antica frana avvenuta dal gruppo montuoso del Latemar (QUI la “pillola” sul sentiero del Labirinto del Latemar).
Inoltre, in inverno il Lago di Carezza offre uno spettacolo molto coinvolgente con la conca del lago coperta di neve, il Gruppo del Latemar e i boschi circostanti innevati. Con buone condizioni di tracciato e neve è anche possibile, nella stagione invernale, percorrere il sentiero innevato intorno al lago (e, volendo, deviando anche al Lago di Mezzo/Mittersee) con percorso boschivo con diversi punti panoramici su lago e i gruppi di Latemar e Catinaccio (QUI la “pillola” sul percorso invernale intorno al Lago di Carezza e verso il Lago di Mezzo).
A breve distanza dal Lago di Carezza lungo la strada della Val d’Ega, nei pressi del paesino di Carezza/Karer e del Passo di Costalunga, si trovano anche le piste da sci del comprensorio Carezza Dolomites che offre in inverno 40 chilometri di piste di svariata difficoltà, oltre piste da slittino e sci di fondo (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Carezza Dolomites).
Inoltre, nella stagione estiva è solitamente attiva la seggiovia Paolina, facente parte degli impianti estivi del comprensorio Carezza Dolomites, che parte dal paese di Carezza e permette agli escursionisti un veloce accesso ai sentieri del Catinaccio (QUI la “pillola” sulla seggiovia Paolina e QUI quella sugli impianti estivi Carezza Dolomites).
Il lago di Carezza è una delle bellezze naturali dell’Alto Adige più ritratte in foto, cartoline e quadri, purtroppo però i boschi intorno al lago e le zone circostanti sono stati duramente colpiti dalla tempesta dell’autunno 2018, sperando che il bosco possa tornare il prima possibile al suo precedente splendore questi posti offrono, in ogni caso, spettacoli naturali bellissimi.
QUI il link YouTube sul giro intorno al Lago di Carezza in estate
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2025
Punto di partenza del giro attorno al lago con vista sul Latemar
Scorcio verso il Catinaccio
Lungo il percorso attorno al Lago di Carezza
Deviazione al Lago di Mezzo lungo il sentiero 12
Radura del Lago di Mezzo
Lungo il sentiero del Labirinto del Latemar
Seggiovia Paolina in estate con vista sulla Roda di Vael
In viaggio in seggiovia con vista su Latemar e Carezza paese
Lago di Carezza in inverno
Giro intorno al lago
Deviazione al Lago di Mezzo (battuta solo dagli escursionisti)
Lago di Mezzo innevato
Piantina dell’area di Carezza
Piste da sci del comprensorio Carezza Ski
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.