In Alto Adige/Südtirol sono presenti diversi percorsi tematici, molto interessanti, legati a caratteristiche peculiari del luogo in cui si trovano; tra essi troviamo, ad esempio, il Sentiero enodidattico “Gschleier”, situato a Cornaiano/Girlan, frazione del comune di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino).
Il percorso si diparte dal centro del borgo di Cornaiano e, con tracciato ad anello, si sviluppa tra i vigneti che circondano il paese; lungo l’escursione si godono bellissimi panorami sulla Strada del Vino, l’area di Bolzano/Bozen e la Mendola/Mendel e si attraversano zone collinari tra magnifici vigneti, aree boscate e masi caratteristici.
Il Sentiero enodidattico del Vino ospita, lungo il suo sviluppo, anche molte installazioni che descrivono le tante uve coltivate in zona, i metodi di preparazione dei vini e la storia secolare della viticoltura dell’area della Strada del Vino.
Nel complesso il percorso presenta circa 1,5 chilometri di sviluppo e 50 metri di dislivello in salita e discesa; il tracciato risulta essere, quindi, di impegno e difficoltà contenuti ed adatta anche a famiglie.
Le foto si riferiscono alla mia visita nel settembre 2025
Centro di Cornaiano
Verso l’inizio del Sentiero enodidattico
Sentiero enodidattico
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del paese di Cornaiano su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
In Alto Adige/Südtirol sono presenti diversi percorsi tematici, molto interessanti, legati a caratteristiche peculiari del luogo in cui si trovano; tra essi troviamo, ad esempio, il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad, situato tra l’area della Strada del Vino/Weinstraße e la Bassa Atesina/Unterland.
Il tracciato si svolge tra i paesi di Cortaccia/Kurtatsch e la sua frazione Niclara/Entlklar, Magrè/Margreid e Cortina/Kurtinig; lungo il percorso si godono bellissimi panorami sulla Strada del Vino, la Bassa Atesina, il gruppo del Monte Corno e la Mendola/Mendel e si attraversano zone collinari tra magnifici vigneti, aree boscate e masi e case caratteristiche (QUI la “pillola” su Cortaccia, QUI quella su Magrè e QUI la “pillola” su Cortina).
Il Percorso didattico del Vino, contrassegnato dalla “Pratz”, una grande manona, presenta lungo il suo sviluppo anche molte installazioni che descrivono le tante uve coltivate in zona, i metodi di preparazione dei vini e le caratteristiche naturali degli ambienti attraversati.
Il tracciato parte dal centro di Cortaccia e porta alle prime installazioni esplicative conducendo, con molti saliscendi, tra vigneti in cui, tramite caratteristiche anforine, è possibile anche usmare le diverse fragranze delle uve presenti; il percorso giunge, quindi, ad una zona boscata ed in discesa porta alla frazione di Niclara (2,2 chilometri dalla partenza e 75 metri di dislivello in salita e 145 in discesa).
Dal piccolo borgo il percorso risale tra vigneti ad aree boscate con installazioni che mostrano come i diversi vini prodotti richiedono metodi di preparazione differenti (e come si sono anche evoluti nella storia); il tracciato scende, poi, su stradina che porta a Magrè (1,8 chilometri da Niclara e 72 metri di dislivello in salita e 108 metri in discesa).
Da Magrè il sentiero porta in discesa, a lato strada, in fondovalle percorrendo, poi, diverse mulattiere tra vigneti, biotopi e meleti che portano con sviluppo piuttosto lungo (attenzione a diverse deviazioni) fino al centro di Cortina (4,4 chilometri da Magrè, 10 metri di dislivello in salita e 30 metri di dislivello in discesa).
Nel complesso il percorso presenta, solo andata, 8,4 chilometri di sviluppo e circa 150 metri di dislivello in salita e 250 metri in discesa; è, tuttavia, possibile percorrere le varie tappe singolarmente; per il ritorno è bene controllare gli orari del bus oppure organizzarsi con due macchine (lasciandone una al punto di partenza ed una al punto di arrivo).
Inoltre, su prenotazione all’associaizone turistica Unterland di Cortaccia, è possibile partecipare a tour guidati del percorso con anche degustizoni di diversi vini.
Le foto si riferiscono alla mia visita a settembre 2024
A Cortaccia
Lungo il tratto da Cortaccia a Niclara
A Niclara
Tratto tra Niclara e Magrè
A Magrè
Tratto tra Magrè e Cortina
A Cortina
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
In Alto Adige/Südtirol è possibile trovare ancora molti punti vendita gestiti con passione direttamente dai proprietari; le nuove generazioni, che conducono queste attività, spesso possono assicurare anche un mix di nuove idee, tradizione e cura verso il cliente.
Ad esempio, è questo il caso della Parafarmacia miavitas, ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team; l’attività è situata in un antico palazzo ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße, nella frazione principale di San Michele/St. Michael, nei pressi del centro del paese (QUI la “pillola” su Appiano).
Essendo da anni loro cliente posso testimoniare che professionalità ed attenzione verso il cliente sono di casa, come anche la simpatia ed empatia, che sicuramente non guastano!
Nella Parafarmacia miavitas sono presenti, oltre ad un’ampia scelta dei classici farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, anche un ricco assortimento di prodotti omeopatici, integratori, prodotti per la cura della pelle, make-up e vista.
Inoltre, è possibile trovare tanti prodotti per mamme e bambini come: alimenti, biberon e ciucci, pannolini, prodotti per allattamento, saponi e creme adatte per neonati e molto altro ed è anche presente un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine, tra cui un vasto assortimento non facilmente reperibile in altri negozi.
Un altro aspetto molto interessante consta nel fatto che molti prodotti possono essere acquistati, oltre che nel punto vendita, anche nello shop on-line che è QUI visitabile.
Come anticipato da ormai diversi anni sono cliente della Parafarmcia miavitas potendo, così, contare sui tanti prodotti presenti e, soprattutto, sui consigli sempre professionali di Sandra ed il suo team.
E, last but not least, grazie ad una collaborazione attiva tra Pillole sudtirolesi e miavitas, per i follower delle Pillole sudtirolesi è possibile godere di un eccezionale possibilità!
Inserendo il codice “PILLOLE DI MIAVITAS” è possibile ottenere il 5% di sconto su TUTTI i prodotti presenti nello shop on-line miavitas e, per chi può passare in negozio durante visite e/o vacanze, sarà possibile ottenere, comunicando il codice, il 10% di sconto sui seguenti articoli: – tutti i prodotti solari; – magnesio Supradyn arricchito con vitamine; – insettorepellenti e prodotti dopo puntura molto forti ed efficaci dell’azienda Alontan; – insettorepellenti e prodotti dopo puntura, totalmente naturali, dell’azienda Zanzaker; – dispositivo antizecche “My protection” ad ultrasuoni dell’azienda JB Tech.
Sicuramente un’occasione da sfruttare!
Alcuni dei prodotti che è possibile acquistare in negozio con il 10% di sconto comunicando il codice “Pillole di Miavitas”
Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:
Para Apotheke miavitas Parafarmacia
Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
In Alto Adige/Südtirol è presente un numero elevato di rocche e castelli; diversi di essi sono ospitati dalla zona dell’Oltradige/Überetsch e la Strada del Vino/Weinstraße, situate nell’area meridionale del Sudtirolo.
In particolare nel comune di Appiano della Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße troviamo diverse rocche molto affascinanti; alcune di esse, Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan e la Torre Kreide sono anche raggiungibile insieme con l’itinerario dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgenweg (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino, QUI quella sulle varie rocche dell’area e QUI la “pillola” sull’escursione che tocca i castelli prima citati).
In particolare Castel Boymont può anche essere meta di un escursione a sé stante; il punto di partenza “classico” è il paesino di Missiano/Missian (frazione del comune di Appiano); dal piccolo borgo è possibile raggiungere dapprima, in breve su stradine asfaltate, tramite il sentiero 13 e 12, la rocca di Castel Korb (oggi albergo-ristorante).
Da Castel Korb si raggiunge, quindi, in breve l’incrocio col sentiero 14 proveniente direttamente da Missiano, in questo puntio è presente anche un parcheggio a pagamento che permette, volendo, di accorciare il tragitto.
Seguendo il sentiero 14 si sale, quindi, con mulattiera nel bosco, a tratti ripida, giungendo al bivio per il Castel Hocheppan e, poco dopo, ad un punto panoramico ed al Castel Boymont; il tracciato da Missiano impegna per 200 metri di dislivello in salita e discesa e 5 chilometri circa di siviluppo tra andata e ritorno. Se si decidesse di parcheggiare al punto citato nei pressi di Castel Korb dislivello e sviluppo si dimezzano.
Castel Boymont, posto a 580 metri di quota, è stato fondato dai Conti di Appiano tra il 1224 e il 1232 ed è passato per diversi proprietari giungendo ai giorni nostri; la struttura, nei periodi di apertura che è sempre bene controllare, è ancora ben visitabile con possibilità di salire anche sulla torre con bellissima vista panoramica (con attenzione alle scale a tratti ripide ed anguste).
Dalla sommità della torre si gode, infatti, un bellissimo panorma sulla Strada del Vino, lo Sciliar/Schlern, il Catinaccio/Rosengarten, la città di Bolzano/Bozen, la Valle dell’Adige/Etschtal, il Gruppo di Tessa/Texel Gruppe, il Monte Macaion/Gantkofel (parte della Catena della Mandola/Mendel) e fin verso il Corno Bianco/Weisshorn ed il Corno Nero/Schwarzhorn.
Nei periodi di apertura Castel Boymont ospita anche una locanda con posto di ristoro in stile medievale ed è presente anche un calendario di eventi che si tengono nella rocca (QUI il sito internet ufficiale di Castel Boymont).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2022, 2023 e 2024
Alla partenza a Missiano
Salendo a Castel Korb
Castel Korb
Castel Boymont visto da Castel Korb
Panorami dai pressi di Castel Korb
Parcheggio posto nei pressi di Castel Korb
Salendo a Castel Boymont
Castel Boymont
Salita alla torre
Sulla cima della torre
Locanda del castello
Tornando a Missiano col sentiero 14 senza ripassare da Castel Korb
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e sulla Bassa Atesina
Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.
In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni!
Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.
Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:
Para Apotheke miavitas Parafarmacia
Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
La Chiesa di San Giorgio ed il vicino punto panoramico del Sitzkofel sono posti lungo la Catena della Mendola/Mendel, a 781 metri di quota, a breve distanza dal piccolo paesino di Graun/Corona; la chiesa col punti panormico ed il paesino presentano diversi accessi, viene qui descritto un percorso ad anello di lunghezze e dislivello moderati che parte dal paese di Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” su Cortaccia).
Il tracciato ad anello sale su mulattiera lungo il percorso della Via Crucis portando alla chiesa e poi, nel bosco, al Sitzkofel con vista molto bella sulla sottostante Bassa Atesina/Unterland; raggiunto il vicino paese di Corona si scende poi su sentiero di bosco piuttosto ripido, attraversando anche un piccola gola caratteristica, fino a tornare nuovamente a Cortaccia.
Il percorso comincia dal centro di Cortaccia sulla Strada del Vino (322 m), si seguono le indicazioni per la Via Crucis/Kreuzweg e la Chiesa di San Giorgio/St. Georg (indicazione con simboli della croce e numero 1). Si procede inizialmente tra le case del paese, facendo attenzione ai vari bivi si segue sempre il sentiero della Vi Crucis salendo, con pendenza moderata, su strada asfaltata incontrando già le prime stazioni della Via Crucis.
Arrivato ad un successivo bivio, seguendo per la Via Crucis si sale a destra su mulattiera stretta asfaltata nel bosco; la stradina sale, a tratti molto ripidamente, fino a raggiungere un bivio per il Sitzkofel nei pressi di un’antica pietra con incisioni. Ignorato il bivio si continua verso la Chiesa di San Giorgio, salendo in lieve pendenza breve su stradina tra vigneti e meleti si giunge, quindi, alla Chiesa di San Giorgio (781 m, 1.30 ore dalla partenza, la chiesa è aperta solo in alcune occasioni).
Dalla chiesetta si segue il sentiero per il Sitzkofel, la traccia erbosa e terrosa procede nel bosco in lievi saliscendi raggiungendo, in breve, il punto panoramico del Sitzkofel (10 minuti dalla Chiesa di San Giorgio, 1.40 ore dalla partenza).
Tornati alla Chiesa di San Giorgio si giunge in breve al paese di Corona e si trova il bivio col sentiero numero 5; seguendo il tracciato 5 verso Cortaccia si scende su stradina asfaltata tra vigneti e meleti portando poi ad entrare nel bosco.
Seguendo sempre le indicazioni per Cortaccia si scende, a tratti ripidamente, su traccia terrosa e sassosa nel bosco raggiungendo una piccola gola tra due pareti; superata la strettoia si giunge, quindi, ad un bivio. Si segue a destra il sentiero 12 per Cortaccia scendendo con pendenza moderata su mulattiera e poi sentiero nel bosco giungendo ad un altro bivio; seguendo a sinistra il sentiero 12A si scende ripidamente nel bosco (con anche un tratto un po’ ripido con cavo scorrimano) fino a giungere su una stradina asfaltata Seguendo le indicazioni per Cortaccia si torna, quindi, nel centro del paese (1.20 ore dal Sitzkofel, 3.00 ore dalla partenza).
Percorso: Cortaccia sulla Strada del Vino – Via Crucis – Chiesa di San Giorgio – Sitzkofel – Chiesa di San Giorgio – Cortaccia sulla Strada del Vino
Sentieri: Via Crucis/Kreuzweg/1 – 5 – 12 – 12A
Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi lungo il percorso
Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali
Quota massima: 792 m
Difficoltà: E – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti ripidi ed in cui, in discesa, è necessario passo fermo, sviluppo totale di circa 8 chilometri tra andata e ritorno.
Data di ascesa: maggio 2023
Annotazioni: la Chiesa di San Giorgio è aperta solo in alcune occasione e, se si volesse visitarla, è bene controllare i periodi di vista. Il breve sentiero 12A in discesa presenta tratti molto ripidi ed un cartello che avvisa della possibile presenza di zecche, per evitare questo tratto all’ultimo bivio si può rimanere sul sentiero 12 tornando a Cortaccia con un percorso un po’ più lungo ma meno ripido
Esperienza di Stefano: io ho trovato una giornata in parte nuvolosa, con ampia visibilità (che sarebbe meglio avere) il panorama sulla Bassa Atesina ed i monti circostanti sarebbe ancora più ampio; è meglio anche scegliere di percorrere questo itinerario nelle mezze stagioni in quanto, in estate, potrebbe risultare eccessivamente caldo
Cartelli a Cortaccia
Salendo lungo la strada della Via Crucis con vista sui meleti e vigneti di Cortaccia
Lungo la stradina più ripida
Antica pietra con incisioni
Tratto verso la Chiesa di San Giorgio
Chiesa di San Giorgio
Tratto verso il Sitzkofel
Al Sitzkofel
Zoom su Cortaccia dal Sitzkofel
Nel paesino di Corona
Scendendo sul sentiero numero 5
Nella piccola gola
Tratto lungo il sentiero 12
Lungo il sentiero 12A
Tornando a Cortaccia
Cliccare sull’immagine per visualizzare Cortaccia sulla Strada del Vino su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina
Il Passo della Mendola/Mendelpass, posto a 1363metri di quota sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Trentino, è raggiungibile sia in macchina da entrambi i versanti che in funicolare sul versante sudtirolese da Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße; oltre che con la funicolare il passo può essere raggiunto da Caldaro anche tramite l’antico sentiero della dogana (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e QUI quella sul paese di Caldaro).
Il sentiero dell’antica dogana, tracciato con indicazioni “M”, risale piuttosto ripidamente nel bosco raggiungendo prima la fonte d’acqua “delle donne”, poi conduce ad un punto panoramico e poi ritornando nel bosco, intersecando anche la strada asfaltata, raggiunge il Passo della Mendola.
Il sentiero presenta un dislivello accentuato e pendenza elevata e può essere adatto anche per allenamenti in zona; si può poi optare per la discesa a piedi o con la funicolare.
La salita comincia dalla stazione a valle della funicolare della Mendola a Sant’Antonio, frazione di Caldaro (510 m), si seguono le indicazioni Mendola/Mendel (sentiero M). Si raggiunge in breve sulle stradine del paese una chiesa e poi tra case si trova il bivio per il sentiero M; si sale in breve ripidamente su asfalto entrando poi nel bosco; da qui si dovranno seguire sempre le indicazioni Mendel/Mendola a tutti i numerosi bivi che si incontrano (con indicazioni sia M che 521). Si sale dapprima nel bosco raggiungendo una panchina con punto panoramico, si procede poi in pendenza forte fino ad un tratto in salita più moderata fino a tornare a salire ripidamente fino alla Fonte d’acqua “delle Donne/Frauenbrünnl”.
Si sale, quindi, molto ripidamente nel bosco su mulattiera e poi sentiero raggiungendo il cartello dell’antica dogana; dal cartello in breve si giunge ad un punto panoramico rientrando, successivamente, nel bosco in ripida salita fino ad intersecare la strada asfaltata. Si segue per molto poco la strada prendendo poi il sentiero sulla destra che rientra nel bosco e ripidamente conduce ad attraversare nuovamente la strada asfaltata portando all’ultimo tratto nel bosco che porta al Passo della Mendola (1363 m, diversi bar e ristoranti, stazione a monte della funicolare, 2.15 ore dalla partenza).
Discesa in funicolare o a piedi per lo stesso percorso in 1.30 ore.
Percorso: Sant’Antonio – Passo della Mendola
Sentieri: M/521
Dislivello: 850 metri in salita 0 metri in discesa se si prende la funicolare o 850 metri se si scende a piedi
Tempo di percorrenza: 2.15 ore se si scende in funicolare, 3.45 ore se si scende a piedi (2.15 ore la salita, 1.30 ore la discesa)
Quota massima: 1363 m
Difficoltà: E – escursione non molto difficile tecnicamente ma dalla pendenza ripida continua e dal dislivello rilevante
Data di percorrenza: aprile 2022
Annotazioni: se si scende in funicolare informarsi preventivamente sugli orari di apertura Esperienza di Stefano: percorso faticoso che percorro anche per allenamento, da poter fare in mattinata, approfittando della funicolare per la discesa
Alla stazione a valle della funicolare alla partenza
Primo tratto tra le stradine della frazione di Sant’Antonio
Salendo nel bosco nel primo tratto
Fonte “delle Donne”
Salendo al cartello dell’antica dogana
Cartello dell’antica dogana
Verso il punto panoramico
Vista dal punto panoramico su Caldaro ed il Lago di Caldaro
Salendo verso l’intersezione con la strada asfaltata
Intersezione con la strada asfaltata
Ultimo tratto di salita
Al Passo della Mendola
Stazione a monte della funicolare
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Il Sentiero dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgenweg, piuttosto noto e frequentato, conduce, con percorso ad anello, a Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan e la Torre Kreide; il tracciato, prevalentemente boschivo, permette, quindi, di raggiungere alcuni dei più interessanti castelli della zona offendo anche bellissimi panorami sulla Strada del Vino/Weinstraße, la Valle dell’Adige/Etschtal e tutti i monti circostanti.
Viene qui descritto il percorso classico, corredato da pannelli descrittivi della storia dei castelli toccati dal percorso, che da Missiano/Missian, frazione di Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße, porta ai tre castelli; nel tratto tra Castel Boymont e Castel Hocheppan si percorrono anche diverse scale in legno non adatte a chi soffre di vertigini (QUI la “pillola” su Appiano sulla Strada del Vino).
I castelli, raggiungibili anche singolarmente evitando il tratto più impegnativo, offrono anche punti di ristoro infatti Castel Korb è attualmente un hotel mentre Castel Boymont e Castel Hocheppan ospitano due ristoranti/taverne in stile medievale aperti nella bella stagione (è bene, comunque, informarsi sui periodo di apertura dei castelli e relativi punti di ristoro, QUI la “pillola” in particolare su Castel Boymont).
Il percorso comincia di Missiano (383 m), si seguono le indicazioni per i Castelli di Appiano, camminando su asfalto al primo bivio ci si tiene sul sentiero 13 verso San Paolo mentre al vicino bivio successivo si volta a destra verso Castel Korb. Su asfalto si giunge in breve a Castel Korb con hotel (444 m, 20 minuti dalla partenza), da Castel Korb si segue in breve la stradina che porta ad un bivio, qui si prende a la deviazione a sinistra per Castel Boymont su Sentiero dei Castelli-14. Si sale, quindi, su mulattiera sterrata nel bosco, con anche alcuni tratti ripidi, fino al bivio per il Castel Hocheppan, si continua sul sentiero per Castel Boymont raggiungendo in breve il castello (580 m, posto di ristoro, 40 minuti da Castel Korb, 1.00 ora dalla partenza).
Da Castel Boymont si torna in breve al bivio sottostante e si segue il Sentiero dei Castelli-14 per Castel Hocheppan; il sentiero sassoso sale nella boscaglia costeggiando un parete e poi continuando in saliscendi in bosco più fitto fino ad un punto panoramico verso Castel Hocheppan. Il sentiero scende ora ripidamente raggiungendo una lunga serie di scale in legno molto ripide, superate le scale il sentiero risale con pendenza decisa fino a giungere a Castel Hocheppan (628 m, posto di ristoro, 1.00 ora da Castel Boymont, 2.00 ore dalla partenza).
Da Castel Hocheppan si segue in discesa il sentiero 12 per Missiano, si scende su ripida mulattiera nel bosco fino a giungere al bivio per la Torre Kreide, si sale quindi alla torre con breve percorso con ripidi gradoni fino a giungere alla base della torre (20 minuti da Castel Hocheppan, 2.20 ore dalla partenza). Dalla Torre Kreide si torna in breve al bivio sottostante seguendo, quindi, il sentiero 12 per Missiano, il sentiero scende ripidamente su mulattiera nel bosco raggiungendo poi un bivio per Missiano col sentiero 13. Si rimane sul sentiero 12 raggiungendo un casa e contiuando in leggeri saliscendi si giunge ad un secondo bivio per Missiano, si prende, quindi, il sentiero 14 per Missiano che riporta, con discesa su mulattiera e poi asfalto, al paese di Missiano (40 minuti dalla Torre Kreide, 3.00 ore dalla partenza).
Percorso: Missiano – Castel Korb – Castel Boymont – Castel Hocheppan – Torre Kreide – Missiano
Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali
Quota massima: 628 m
Difficoltà: E/EE – escursione che presenta diversi tratti ripidi e che, nel tratto tra Castel Boymonte e Castel Hocheppan, richeide assenza di vertigini nella serie di scale in legno a strapiombo, attenzione anche ai tanti bivi da seguire, sviluppo di circa 8 chilometri. Non percorrere il tracciato con fondo bagnato.
Data di percorrenza: aprile 2022 e ottobre 2024
Annotazioni: i castelli possono essere raggiunti, volendo, singolarmente in diverse escursioni evitando il tratto più impegnativo tra Castel Boymont e Castel Hocheppan; è, inoltre, bene informarsi sui periodi di apertura dei castelli e dei loro punti di ristoro.
Esperienza di Stefano: questo tracciato può essere percorso anche in primavera ed in autunno, facendo attenzione alle foglie sul tracciato, con bei contrasti di colore e con clima più fresco rispetto a quello molto caldo presente, a volte, in piena estate. Il tratto nella gola con le scale di legno deve essere affrontato con prudenza risultando spesso umido visto il poco Sole diretto che riceve.
Indicazioni a Missiano
Salendo a Castel Korb
Castel Korb con hotel
Salendo a Castel Boymont
Punto panoramico nei pressi di Castel Boymont
Castel Boymont
Percorso per Castel Hocheppan
Castel Hocheppan
Scendendo verso il bivio Missiano-Torre Kreide
Salendo alla Torre Kreide
Torre Kreide
Scendendo a Missiano
Piantina del percorso
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Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige
Inoltre, prima o dopo l’escursione si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.
In questo caso la Parafarmacia miavitas, situata a San Michele ad Appiano sulla Strada del Vino ed ideata e gestita dalla bravissima Dott.ssa Sandra Rohregger con il suo team, fa al caso vostro. Con competenza e simpatia si trovano tantissimi tipi di prodotti con la possibilità di consigli personalizzati ed attenzione; posso confermarlo essendo loro cliente da anni!
Grazie a questa fiducia reciproca è adesso attiva una collaborazione tra Pillole sudtirolesi e miavitas, con molti vantaggi per i follower delle Pillole sudtirolesi; scopriamo di più QUI sulla collaborazione e la Parafarmacia miavitas.
Per maggiori informazioni sulla Parafarmacia miavitas contattare direttamente l’attività:
Para Apotheke miavitas Parafarmacia
Via Josef Innerhofer 35 – 39057 – San Michele – Appiano sulla Strada del Vino (BZ)
Il Sentiero Rastenbachklamm conduce dal Lago di Caldaro/Kalterer See, attraversando la gola del torrente Rasten, alle rovine dell’antica chiesa di San Pietro e poi al piccolo borgo di Castelvecchio/Altenburg, situato a 614 metri di quota in posizione panoramica verso il Lago di Caldaro e la catena della Mendola; il sentiero percorre poi l’ultimo tratto di gola tornando, poi, verso il Lago di Caldaro lungo la Valle Bärental (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro e QUI quella sul paese di Caldaro sulla Strada del Vino).
Il percorso è caratterizzato in particolare dalla lunga serie di scale in ferro nel tratto a strapiombo della gola, per la cui percorrenza è richiesta assenza di vertigini; molto interessanti sono anche la visita ai ruderi della chiesa di San Pietro ed i punti panoramici presenti lungo il tracciato.
La salita comincia dall’area di parcheggio Rasten (320 m, stradina asfaltata dal Lago di Caldaro), dall’area di parcheggio si segue il sentiero 1 per il Rastenbachklamm. Si sale, quindi, nel bosco, con anche alcune prime scale in ferro, fino a giungere al bivio tra tra il sentiero 1 ed il sentiero 13; si continua a seguire il sentiero 1 scendendo in breve su scale in ferro e sentiero alla deviazione per la cascata. In breve si può visitare la cascata con deviazione nel bosco, tornati sul sentiero principale si sale alla lunga serie di scale in ferro a strapiombo sulla gola; le scale conducono ad un punto panoramico verso il Lago di Caldaro.
Si continua poi su sentiero nella gola che, con alcuni ponticelli in ferro, porta al bivio per le rovine della chiesa di San Pietro; si sale, quindi, su altre scalette in ferro sul sentiero 2B che porta al bivio tra le rovine della chiesa e Castelvecchio/Altenburg. Dapprima si segue in breve il sentiero per le rovine della Chiesa di San Pietro (589 m), si torna quindi al bivio per Castelvecchio/Altenburg e si oltrepassa un lungo ponte un po’ traballante, salendo poi, un po’ ripidamente, nel bosco fino al piccolo borgo di Castelvecchio/Altenburg (614 m, punto panoramico, 1.45 ore dalla partenza).
Da Castelvecchio si torna al bivio per le rovine della chiesa di San Pietro e poi al bivio incontrato nella gola Rastenbachklamm, da qui si segue in salita percorrendo l’ultimo tratto della gola con tratti nel bosco ed altri ancora su scalette in ferro fino a giungere ad un pianoro, da qui si segue il sentiero nel bosco che conduce nei pressi di una strada asfaltata.
Seguendo i cartelli per la Valle Bärental ed il Lago di Caldaro si prende il sentiero 13 inizialmente in saliscendi nel bosco (possibile anche una breve deviazione ad un punti panoramico); raggiunto un ulteriore bivio si segue il sentiero 13 per la Bärental in ripida discesa nel bosco fino a giungere ad alcune scale in ferro e ad un punto panoramico. Un altra fila di scale in ferro riporta, quindi, al bivio tra il sentiero 1 ed il sentiero 13 incontrato in salita. Per la via già nota si torna quindi all’area di parcheggio. (1.45 ore da Castelvecchio, 3.30 ore dalla partenza).
Percorso: parcheggio Rasten – Rastenbachklamm – Rovine Chiesa San Pietro – Castelvecchio – Rastenbachklamm – Valle Bärental – parcheggio Rasten
Sentieri: 1 – 2B – 1 – 13 -1
Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali
Quota massima: 614 m
Difficoltà: EE – escursione che presenta diversi tratti ripidi e che richiede assenza di vertigini nelle lunghe serie di scale in ferro a strapiombo, attenzione anche ai tanti bivi da seguire, sviluppo totale di 7 chilometri circa. Non percorrere il tracciato con fondo bagnato o ghiacciato.
Data di percorrenza: marzo 2022 e ottobre 2024
Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate con buona visibilità per godere delle belle visuali dai diversi punti panoramici; il percorso, seppur non estremamente difficile, presenta in generale diversi punti da non sottovalutare. In autunno è bene fare attenzione anche alle foglie sul tracciato che possono risultare scivolose.
Area di parcheggio Rasten
Primo tratto di salita nel bosco
Prime scale in ferro che portano al bivio
Bivio tra il sentiero 1 ed il sentiero 13
Discesa su scale che porta alla deviazione per la cascata ed alle serie di scale a strapiombo
Cascata raggiungibile con breve deviazione
Lungo le scale a picco sulla gola
Punto panoramico sul Lago di Caldaro
Tratto nel bosco nella gola
Bivio per le rovine della Chiesa di San Pietro
Salendo alla rovine della Chiesa di San Pietro
Rovine della Chiesa di San Pietro
Punto panoramico sul Lago di Caldaro posto nei pressi delle rovine della chiesa
Salendo a Castelvecchio
Punto panoramico sul Lago di Caldaro a Castelvecchio
Chiesa di Castelvecchio
Salendo nel tratto finale della gola Rastenbachklamm
Tratto nel bosco verso l’imbocco della Bärental
Deviazione al punto panoramico
Discesa lungo la Bärental
Punto panoramico
Tornando al bivio tra il sentiero 1 e 13 incontrato in salita
Vista scendendo lungo parte delle scale percorse in salita
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio per il Sentiero Rastenbachklamm su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Oltradige e Bassa Atesina
L’Alto Adige ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per quanto riguarda la produzione di uva da vino in Sudtirolo sono presenti 5400 ettari di superficie vitivinicola.
La coltivazione dell’uva ha origine fin dall’epoca romana e sono coltivate ben 17 varietà di uva vitivinicola tra cui le specie autoctone Lagrein, Schiava e Gewürztraminer; la coltivazione di uva avviene soprattutto tra Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, bassa Val Venosta/Vinschgau e bassa e media Valle Isarco/Eisacktal grazie all’impegno di oltre 5000 produttori.
I produttori consegnano poi l’va alle oltre 160 cantine presenti che trasformano il frutto in oltre 350.000 ettolitri di vino DOC; la coltivazione avviene con metodi tradizionali, e rispettosi dell’ambiente, volti ad offrire una grande qualità del prodotto.
L’ottima qualità dell’uva si tramette poi al vino prodotto dalla cantine, infatti, molte di esse hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali che garantiscono un’ottima notorietà ed apprezzamento per tutta la filiera vinicola del Sudtirolo.
A Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, a testimonianza dell’importanza della coltivazione dell’uva per la zona circostante, è anche presente il Museo provinciale del Vino, che consta di un’area all’aperto ed una al chiuso, che offre una panoramica su storia, attrezzi da lavoro e tipologia di vigneti che hanno caratterizzato la produzione vinicola in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).
Nell’area della Strada del Vino sono, inoltre, presenti diversi percorsi tematici riguardanti la secoloare coltivazione delle viti in zona; tra essi troviamo il Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaian/Girlan ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad tra Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Margreid e Cortina/Kurtinig (QUI la “pillola” sul sentiero “Gschleier” e QUI quella sul percorso tra Cortaccia, Magrè e Cortina).
Diversi vini del Sudtirolo si accompagnano ottimamente anche a molti piatti tipici della zona ed alcuni vini vengono usati anche nella preparazione di ricette tradizionali (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).
Inoltre, in Sudtirolo, oltre, al vino, dalla coltivazione di uva si ricavano anche molti liquori e distillati molto apprezzati tra cui spiccano diverse grappe molto pregiate aromatizzate con sapori tipici quali pino mugo, cirmolo; altri liquori rinomati vengono anche ricavati dalla distillazione di altri frutti quali, ad esempio, mele e pere.
Vigneti ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße
Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa/Klausen
Vigneti lungo il Percorso Pinot Nero/Blauburgunderweg nell’area tra Ora/Auer, Montagna/Montan ed Egna/Neumarkt
Dopo essere stato innumerevoli volte in vacanza fin da piccolo in Sudtirolo, quando ancora risiedevo a Milano, ho avuto modo nel 2015 di effettuare un primo periodo lavorativo e di residenza continuativa di sei mesi ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße in Oltradige/Überetsch, è stata questa la mia prima esperienza lavorativa e di vita continuativa sudtirolese (QUI le “pillole” turistiche su Appiano, l’Oltradige e la Strada del Vino).
I sei mesi passati ad Appiano sulla Strada del Vino nel 2015 hanno avuto un ruolo importantissimo nella mia relazione con il Sudtirolo, permettendomi un confronto continuativo con la realtà lavorativa locale e sociale, la buona riuscita di questa esperienza ha quindi dato una spinta ulteriore alla decisione di trasferirmi permanentemente in Sudtirolo.
L’occasione si è poi verificata nel 2017 con il trasferimento definitovo in Sudtirolo, prima a Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal e poi, dal 2019, nuovamente ad Appiano sulla Strada del Vino (QUI la “pillola” su Appiano).
Vivendo ad Appiano ho avuto modo di scoprire ed apprezzare la bellissima area dell’Oltradige e della Strada del Vino con un ambiente bucolico ed idiliaco tra vigneti, meleti, laghi, castelli che offre innumerevoli punti di interesse culturali, naturali, enogastronomici; in zona sono, inoltre, possibili innumerevoli escursioni che partono anche direttamente dai vari paesini offrendo una vita “a misura d’uomo”.
L’area di Appiano sulla Strada del Vino è posta in zona centrale per poter girare al meglio nelle varie aree del Sudtirolo, risultando per me ideale anche per visitare tutte le aree sudtirolesi sia in ottica lavorativa che di diletto personale potendo così, frequentare, gli innumerevoli punti di interesse e gruppi montuosi sudtirolesi.
Spero quindi che, anche in futuro, potrò continuare nella scoperta e divulgazione al pubblico italiano delle svariate sfaccettature turistiche, di marketing, economiche, sportive e legate a città e montagne offerte dalla variegata e bellissima terra sudtirolese.
Fioritura dei meli ad Appiano
In cima al Col dell’Uomo
Chiesa del Calvario
Vendemmia ad Appiano
Appiano in autunno
Appiano in inverno
Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina
QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo