Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße è un noto paese vinicolo dell’Oltradige/Überetsch posto nei pressi del Lago di Caldaro/Kalterer See in posizione idilliaca tra vigneti, meleti e colli; oltre a bellezze naturali ed eccellenze enologiche il borgo di Caldaro offre anche interessanti monumenti architettonici di pregio, come la Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro).
La Chiesa parrocchiale di Caldaro, dedicata a Santa Maria Assunta, nota già dal 1100 e ristrutturata nell’attuale stile barocco nel 18° secolo, è posta nella piazza principale del paese accanto al municipio e il suo grande campanile in pietra è visibile da ampio raggio intorno al borgo.
L’edificio religioso caratterizzato da grandi pilastri gotici, simbolo del paese di Caldaro, ospita molte opere di pregio tra le quali troviamo: gli affreschi sul soffitto del 1792 con l’Incoronazione di Maria opera del pittore Joseph Schöpf, la pala mariana dell’altare opera di Michelangelo Unterberger, le statue sull’altare dei Santi Pietro e Paolo scolpite nel 1740 da Teodoro Benedetti, gli altari di San Francesco Saverio e di Sant’Isidoro, il grande organo tardo gotico e la scultura post gotica della Pietà del 17° secolo.
Attorno alla chiesa parrocchiale troviamo altre strutture degne di nota come la Cappella di San Sebastiano, la Cappella dei morti e l’Ospedale Vecchio; queste strutture sono inserite in zona tranquilla con un piccolo giardino dal quale si gode una bellissima vista verso l’Oltradige e il Lago di Caldaro (QUI la “pillola” sul Lago di Caldaro).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024
Parte anteriore della Chiesa ed attiguo Municipio visti dalla Piazza principale di Caldaro
Dettagli del campanile
Navata centrale
Altare principale
Dipinto dell’Incoronazione di Maria
Dettagli del crocefisso sulla volta
Altare di Sant’Isidoro
Altare di San Francesco Saverio
Organo tardo-gotico
Battistero
Altri particolari della chiesa
Presepe
Vista dal giardino della chiesa verso l’Oltradige e il Lago di Caldaro
Chiesa parrocchiale di Caldaro in inverno dopo una nevicata
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L’Alto Adige/Südtirol è una delle zone d’Europa con la maggiore presenza di castelli e rocche, questi edifici sono presenti in quasi tutte le zone della provincia e sono spesso molto visitati ed amati da locali e turisti.
Tra le zone più ricche di castelli e rocche troviamo le varie frazioni del comune Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße in Oltradige/Überetsch, ove sono situati alcuni castelli molto affascinanti e dalla storia importante (QUI la “pillola” sul comune di Appiano).
Il castello di Appiano più noto è sicuramente Castel Firmiano/Sigmundskron, il maniero è uno dei simboli sudtirolesi ed ospita anche uno dei musei del circuito Messner Mountain Museum dedicato a montagna ed Himalaya ed ideato dall’alpinista Reinhold Messner (QUI la “pillola” su Castel Firmiano).
Tra gli altri castelli di Appiano più rilevanti troviamo Castel Moos/Schulthaus, Castel Korb, Castel Boymont, Castel Hocheppan la Torre Kreide, Castel Freudenstein e le Rovine di Castel Festenstein; per gli amanti dell’escursionismo le rocche Korb, Boymont e Hocheppan possono essere raggiunte con il percorso, di media lunghezza, dei Castelli di Appiano/Eppaner Burgenweg che tocca i tre castelli con giro ad anello che parte dalla frazione di Missiano/Missian (QUI la “pillola” sul Sentiero dei Castelli di Appiano).
Le rovine di Castel Festenstein, posto non molto lontano dalla frazione di Gaido/Gaido, sono anch’esse raggiungibile da diversi accessi (QUI la “pillola” sull’impegnativo percorso da Andriano).
Castel Moos sorge nei pressi della frazione di San Michele/St. Michael e può essere raggiunto con breve passeggiata tra i vigneti; il castello del XIII secolo è noto soprattutto per ospitare dei pregevoli affreschi gotici ed è visitabile con visite guidate in orari prestabiliti.
Castel Korb è posto nelle vicinanze della frazione di Missiano ed è formato da una residenza nobiliare nota dal XIII secolo; la rocca si trova immersa nei vigneti ed attualmente ospita un rinomato hotel con ristorante ed enoteca.
Castel Boymont, raggiugibile a piedi in 45 minuti su sentiero sterrato a tratti ripido da Castel Korb, è situato su un colle dominante la zona circostante e presenta una storia antica che parte dal 14° secolo; le rovine negli ultimi decenni sono state restaurate ed oggi possono essere ammirate godendo anche del ristoro offerto dal ristorante con taverna, presente all’interno della fortificazione, solitamente aperto nella bella stagione (QUI la “pillola” su Castel Boymont).
Castel Hocheppan è situato su un’altura con bellissimo panorama posta tra Oltradige e Val d’Adige e può essere raggiunto tramite sentiero impegnativo da Castel Boymont o direttamente da Missiano, passando anche per la Torre Kreide, su sentiero sterrato a tratti un po’ ripido; il maniero è stato costruito nel 12° secolo e presenta una struttura molto grande visitabile con visite guidate in orari prestabiliti, sono presenti in loco anche un ristorante con taverna e un percorso di tiro con l’arco (è consigliabile controllare gli orari di apertura per prenotare visite ed attrazioni del castello).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 18.00; sabato 9.00 – 13.00 e 14.00 – 17.00
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Inoltre, prima o dopo la visita ai castelli si potrebbe aver bisogno di prodotti quali: farmaci da banco che non necessitano di prescrizione, prodotti omeopatici, integratori, prodotti solari, per la cura della pelle, make-up, prodotti per mamme e bambini od un’ampia e variegata scelta di prodotti senza glutine.
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Il paese di Caldaro/Kaltern sorge, nei pressi dell’omonimo lago, a ridosso delle colline dell’Oltradige/Überetsch lungo la Strada del Vino/Weinstraße, in zona idilliaca e bucolica tra vigneti, meleti e boschi (QUI la “pillola” sul paese di Caldaro sulla Strada del Vino).
La zona dell’Oltradige vanta una tradizione secolare nella coltivazione di vitigni e produzione di vino con presenza di grandi zone di coltivazione e molte cantine che producono vini che per la loro alta qualità hanno ricevuto anche numerosi premi internazionali.
A testimonianza di questa lunga tradizione vinicola, nel centro del paese di Caldaro si trova il Museo provinciale del Vino/Südtiroler Weinmuseum; il museo, aperto solitamente da aprile ad ottobre, ospita nella parte interna strumenti che mostrano l’evoluzione nei secoli dei metodi di coltivazione, raccolta, vendemmia e conservazione di uva e vino ed opere d’arte legate al tema vinicolo.
Nella parte esterna del museo si trovano anche diversi esempi reali di tipi di strutture di vigneti e varietà d’uva presenti in Alto Adige/Südtirol; dalla vigna del museo è anche possibile godere di un bellissimo panorama sulle coltivazioni ed i boschi dell’Oltradige e della Strada del Vino.
Per maggiori informazioni sulle date ed orari di apertura del museo è bene controllare il sito ufficiale: www.weinmuseum.it
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2019, 2021 e primavera 2024
Entrata del museo
Lungo la parte interna del percorso museale
Sala audiovisivi
Lungo l’area all’aperto del percorso museale
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Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße è posto a circa 400 metri di quota in Oltradige/Überetsch, con le sue colline che lo separano dalla Bassa Atesina/Unterland, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße; la quale raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Caldaro sulla Strada del Vino è circondato da coltivazioni e giace in posizione idilliaca da cui si possono godere bellissimi panorami: verso la Bassa Atesina, i versanti boscosi delle colline dell’Oltradige e i monti della catena della Mendola/Mendel e, soprattutto, verso il notissimo sottostante Lago di Caldaro/Kalterer See.
Il Lago di Caldaro risulta essere il più grande lago naturale del Sudtirolo e, con le calde giornate della bella stagione, viene molto frequentato dai turisti in cerca di refrigerio nelle acque e nella natura della zona (QUI la “pillola” collegata al Lago di Caldaro).
Dal Lago di Caldaro partono anche i percorsi che portano alla gola Rastenbachklamm, le Rovine della Chiesa di San Pietro ed il borgo di Castelvecchio/Altenburg, alle Rovine di Castelchiaro ed alla nota Valle della Primavera, luogo molto amato da locali e turisti che all’inizio della stagione primaverile ospita le bellissime fioriture dei Falso Bucaneve e delle Fegatelle (QUI la “pillola” sulla Valle della Primavera, QUI quella sulle rovine di Castelchiaro e QUI la “pillola” sul sentiero Rastenbachklamm con Rovine della Chiesa di San Pietro e Castelvecchio).
Da Caldaro sulla Strada del Vino si origina anche la strada asfaltata che conduce, con vari tornanti e alcuni tratti stretti, al Passo della Mendola/Mendelpass posto in posizione panoramica a 1363 metri di quota; per raggiungere il passo è anche possibile usufruire della Funicolare della Mendola che parte dalla frazione Sant’Antonio di Caldaro e raggiunge il passo in 12 minuti con tracciato con pendenza fino al 65% (QUI la “pillola” sul Passo della Mendola e la funicolare Caldaro-Passo Mendola).
Il Passo della Mendola, oltre che in macchina e funicolare può essere raggiunto da Caldaro anche a piedi tramite il ripido “Sentiero M” dell’antica dogana; il percorso sale nel bosco passando anche per un punto panoramico, la fonte d’acqua “delle Donne” e il posto dove si trovava l’antica dogana (QUI la “pillola” sul sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola).
Dal Passo della Mendola partono anche diverse escursioni che portano, ad esempio, verso il Monte Roen, il Rifugio Oltradige, la Malga di Romeno, il Monte Penegal, il Piccolo Penegal ed il Monte Tovel. Sia da queste elevazioni sia dal passo si può godere un ottima vista verso le Dolomiti e l’Oltradige con panorama molto ampio (QUI la “pillola” sulla salita alla Veduta Ferdinando, Monte Toval, Piccolo Penegal e Monte Penegal e QUI quella sull’ascesa al Rifugio Mezzavia, Malga di Romeno, Rifugio Oltradige e Monte Roen).
Il borgo di Caldaro sulla Strada del Vino, che conta con le sue frazioni quasi 8000 abitanti, vanta una storia antica ed importante come testimoniano i vari punti di interesse religioso e culturale del paese quali: la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta con pregevoli opere al suo interno e campanile alto più di 70 metri, i palazzi antichi dei vicoli del centro e il Museo provinciale del Vino (QUI la “pillola” sulla Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta).
Il Museo del Vino di Caldaro, in particolare, raccoglie numerosi reperti della lunga storia della zona legata all’enologia e permette, grazie alla presenza di una parte del museo all’aperto, di mostrare diverse tipologie di vigneti che spiegano la grande diversità di tipi di colture della vite in Sudtirolo (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2024
Caldaro vista dall’alto
Chiesa parrocchiale e municipio di Caldaro
Interno della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta
Zona centrale di Caldaro e vista da essa sull’Oltradige ed il Lago di Caldaro
Museo provinciale del Vino di Caldaro
Frazione Sant’Antonio
Stazione a valle nella frazione Sant’Antonio della Funicolare della Mendola
Lungo il percorso della funicolare
Strada che sale da Caldaro al Passo della Mendola
Lungo il sentiero M da Caldaro al Passo della Mendola
Passo della Mendola
Monte Penegal
Lago di Caldaro visto da Caldaro
Lago di Caldaro
Valle della Primavera
Rovine di Castelchiaro
Sentiero Rastenbachklamm
Rovine della Chiesa di San Pietro
Chiesa di Castelvecchio posta nell’omonima frazione con punto panoramico sul Lago di Caldaro
Caldaro in veste invernale dopo una nevicata
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Cortaccia sulla Strada del Vino/Kurtatsch an der Weinstraße si trova in posizione leggermente rialzata sulla Bassa Atesina/Unterland, a sud di Termeno sulla Strada del Vino/Tramin an der Weinstraße, sulla cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Cortaccia sulla Strada del Vino conta, con le sue frazioni, oltre 2000 abitanti e si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale, edificata in stile romanico nel 16° secolo e dedicata a San Vigilio, che presenta un rilevante campanile con santuario meta di pellegrinaggi.
Il paese presenta un centro storico con vicoli e case caratteristiche dalle quali si gode un bellissimo panorama sui boscosi pendii dei monti circostanti, sui vigneti della zona e sulla sottostante Bassa Atesina; il borgo di Cortaccia ospita, inoltre, il museo etnografico, aperto in periodi prestabiliti, dell’Uomo nel tempo.
Da Cortaccia si dipartono anche diverse escursioni come quelli verso la Chiesa di San Giorgio ed il punto panoramico Sitzkofel (posti nei pressi del paesino di Graun/Corona (frazione di Cortaccia) ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad (QUI la “pillola” sul percorso per la Chiesa di San Giorno ed il Sitzkofel).
Il Percorso didattico del Vino, in particolare, collega Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina permettendo, lungo lo sviluppo del sentiero, di ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).
Come gli altri paesi della Strada del Vino, Cortaccia ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße e Magrè sulla Strada del Vino (QUI la “pillola” sul paese di Cortina e QUI quella sul paese di Magrè).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023 e 2024
Chiesa parrocchiale
Vista dalla chiesa parrocchiale sui vigneti circostanti e la Bassa Atesina
Nel borgo di Cortaccia
Entrata del museo Uomo nel tempo
Panorami da Cortaccia verso i vigneti della zona
Percorso didattico del Vino
Lungo la Via Crucis che sale alla Chiesa di San Giorgio
Chiesa di San Giorgio
Cortaccia e la Bassa Atesina viste dal Punto panoramico Sitzkofel
Frazione di Corona
Piccola gola lungo il sentiero tra Corona e Cortaccia
Cortaccia ed i suoi vigneti e meleti in inverno dopo una nevicata
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Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße si trova in Bassa Atesina/Unterland ed è insieme a Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße uno dei due paesi più meridionali della cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan, accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Magrè sulla Strada del Vino, il cui comune conta più di 1200 abitanti, si sviluppa in Bassa Atesina sotto le pareti di Favogna ove si trovano anche il paese di Favogna/Fennberg e l’omonimo Lago di Favogna/Fenner See.
Il paese di Favogna può essere raggiunto da Magrè sia su strada che sentiero che lungo l’impegnativa via ferrata Favogna che porta, con lungo percorso, all’altopiano di Favogna tornando poi a Magrè su mulattiera (QUI la “pillola” sulla ferrata Favogna).
Il paese di Magrè sulla Strada del Vino si sviluppa, invece, intorno alla chiesa parrocchiale di Santa Gertrude edificata in stile gotico intorno all’anno 1620; nel paese si trovano anche la caratteristica cappella dedicata alla Madonna e alcuni vicoli e palazzi caratteristici che danno sul torrente del borgo.
Come gli altri paesi della Strada del Vino Magrè ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße e Cortaccia sulla Strada del Vino/ Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul paese di Cortina e QUI quella sul paese di Cortaccia).
E grazie al Percorso didattico del Vino, che collega proprio i borghi di Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina, è possibile, lungo lo sviluppo del sentiero, ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024
Chiesa parrocchiale
Tra i vicoli del paese
Caserma dei Vigili del fuoco scavata nella roccia
Vigneti nei dintorni di Magrè
Percorso didattico del Vino
Altopiano di Favogna
Ferrata Favogna
Magrè vista dalla mulattiera verso Favogna
Magrè ed i suoi vigneti e meleti in inverno dopo una nevicata
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Cortina sulla Strada del Vino/Kurtinig an der Weinstraße si trova in Bassa Atesina/Unterland ed è il paese più meridionale della cosiddetta Strada del Vino/Weinstraße che raggruppa i comuni da Cortina ad Appiano/Eppan, accomunati dalla notevole presenza di zone adibite a vigneto che, insieme ai meleti, rappresentano, unitamente al turismo, una delle voci più importanti dell’economia della zona.
Cortina sulla Strada del Vino è un piccolo comune molto solatio di poco più di 600 abitanti, adagiato tra le coltivazioni, che si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale eretta nel 15° secolo in stile gotico e dedicata a San Martino; la chiesa ospita statue e quadri pregevoli anche se il punto di interesse maggiore è dato dalle sue campane dell’anno 1449 che sono tra le più antiche del’Alto Adige/Südtirol.
Come gli altri paesi della Strada del Vino, Cortina ospita varie cantine ed eventi dedicati al vino ed alla vendemmia; la promozione turistica degli eventi e del turismo del borgo è spesso progettata insieme ai vicini comuni di Magrè sulla Strada del Vino/Margreid an der Weinstraße e Cortaccia sulla Strada del Vino/ Kurtatsch an der Weinstraße (QUI la “pillola” sul paese di Magrè e QUI quella sul paese di Cortaccia).
E grazie al Percorso didattico del Vino, che collega proprio i borghi di Cortaccia con Niclara, Magrè e Cortina, è possibile, lungo lo sviluppo del sentiero, ammirare bellissimi panorami sulle colline vinicole e la Bassa Atesina e apprendere, grazie alle tante installazioni descrittive presenti, molte informazioni sui vari tipi di uva coltivati in zona ed i vari metodi di preparazione dei diversi vini (QUI la “pillola” sul Percorso didattico del Vino).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023 e 2024
Nella piazza principale e tra i vicoli di Cortina
Chiesa parrocchiale
Vigneti, meleti e biotopi nei dintorni del paese
Meleti nei dintorni di Cortina
Tabella dell’area Cortaccia-Magrè-Cortina
Cortina e le coltivazioni circostanti viste dall’alto
Percorso didattico del Vino
Cortina ed i suoi meleti e vigneti in inverno dopo una nevicata
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La coltivazione dell’uva per la produzione vinicola è un’attività importantissima in varie zone del Sudtirolo come, soprattutto, in Oltradige/Überetsch ad Appiano sulla Strada del Vino/ Eppan an der Weinstraße ove l’attività vinicola vanta una storia di oltre 2000 anni (QUI la “pillola” sul comune di Appiano).
Appiano giace, infatti, in una zona idilliaca collinare tra vigneti e meleti ai piedi dei monti della catena della Mendola/Mendel ed ospita oltre 20 produttori di vini, spumanti e distillati che coltivano ben 15 vitigni diversi. Grazie al clima mite, con 300 giorni di sole, e alla peculiare conformazione del terreno, la zona collinare fra i laghi di Monticolo, la Costiera della Mendola e i numerosi castelli offre le condizioni ideali per la viticoltura.
Per tutti gli operatori del settore vinicolo, dopo aver curato terreni e piante lungo tutto l’anno, ad inizio autunno comincia, finalmente, la vendemmia che è il periodo più importante per i coltivatori d’uva delle zone come Appiano e la Strada del Vino. Durante la vendemmia moltissime persone sono impegnate nella raccolta dell’uva; la vendemmia segue regole e modalità ben precise, perfezionate, come detto, nel corso di secoli di attività.
L’uva viene poi raccolta in appositi contenitori e deve essere trasportata il più velocemente possibile alle cantine, in cui viene effettuata la vinificazione, per evitare danni o fermentazione dei grappoli.
In questo importantissimo periodo della vendemmia ad Appiano vengono organizzati anche molti eventi enogastronomici e culturali collegati, come Castelmusika che si tiene in ottobre, oltre a degustazioni e manifestazioni presso le diverse cantine e produttori della zona.
La coltivazione dell’uva per la produzione vinicola è un’attività importantissima in varie zone del Sudtirolo come, soprattutto, in Oltradige/Überetsch lungo la Strada del Vino/Weinstraße.
I terreni dei vigneti e le piante vengono già curati in inverno, poi con la primavera comincia il rinverdimento e in estate, giorno dopo giorno, prosegue la crescita dei grappoli che diventano sempre più grandi grazie all’alternarsi di Sole e pioggia nei terreni coltivati da secoli. Ad inizio autunno comincia, infine, la vendemmia, il periodo più importante per zone come la Strada del Vino.
L’economia delle zone vinicole del Sudtirolo è comunque diversificata con massiccia presenza di turismo e altre attività produttive, l’attività enologica rimane però fondamentale per queste zone con tradizione secolare nella coltivazione dell’uva.
In queste foto apprezziamo lo stato della crescita dei grappoli ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße a metà estate (QUI la “pillola” su Appiano).
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