Sentiero Sunnseitensteig – Cima Beimsteinknott (1350 m) – Alpi Sarentine

Il sentiero Sunnseitensteig collega il paese di Postal/Burgstall, posto in Val d’Adige/Etschtal, con il soprastante borgo di Verano/Vöran situato sull’altipiano del Monzoccolo/Tschögglberg; dal paese di Verano può, inoltre, essere aggiunta la salita alla cima del Beimsteinknott, posta a 1350 metri di quota, con piccolo “Cinema di montagna/Knottenkino”, in posizione panoramica dominante il paese di Verano (QUI la “pillola” su Postal e QUI quella su Verano e Avelengo).

Il percorso del Sunnseitensteig si sviluppa ripido prevalentemente in bosco deciduo, la salita finale da Verano alla vetta Beimsteinknott si sviluppa, invece, in fitta pineta fino al punto panoramico della cima; il percorso descritto prevede un alto dislivello e sviluppo ma può essere accorciato, di molto, volendo, usufruendo in salita o discesa della funivia che conduce da Postal a Verano o raggiungendo il borgo di Verano in macchina.

La salita del sentiero Sunnseitensteig comincia dalla stazione a valle della funivia Postal-Verano (260 m), il percorso sale inizialmente in tornanti nel bosco raggiungendo un punto panoramico con croce.
Seguendo sempre ai vari bivi per Verano – sentiero Sunnseitensteig si sale ripidamente su sentiero, che alterna terreno selciato con pietre piuttosto levigate e tratti con fondo terroso e ghiaioso, raggiungendo le case Steger. Si sale quindi in breve su asfalto e poi, sempre seguendo le indicazioni  Verano – sentiero Sunnseitensteig, si rientra nel bosco fino a costeggiare dei pascoli e giungere al borgo di Verano (1196 m, 2.30 ore dalla partenza).

Dal paese di Verano si segue in breve la strada per Avelengo/Hafling fino al bivio che sulla destra porta verso il Knottenkino e lo Steinknott; si segue quindi in salita, su mulattiera nella pineta, il sentiero 14 fino al bivio per lo Steinknott. Seguendo per lo Steinknott si procede, quindi, in saliscendi nella pineta raggiungendo in breve la vetta del Beimsteinknott (1350 m, croce e sedili panoramici, 30 minuti da Verano, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore facendo attenzione nei tratti ripidi su pietre levigate lungo il sentiero Sunnseitensteig.

Percorso: Postal – Sunnseitensteig – Verano – Beimsteinknott – Verano – Sunnseitensteig – Postal

Sentieri: Sunnseitensteig – 14 – deviaizone Beimsteinknott

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 1350 m

Difficoltà: E/EE – escursione dall’alto dislivello e sviluppo, va prestata attenzione anche in discesa nei tratti ripidi su pietre levigate lungo il sentiero Sunnseitensteig.

Data di ascesa: marzo 2021 (tratto da Verano al Beimsteinknott ripetuto anche nella primavera 2024)

Annotazioni: il percorso può essere accorciato, di molto, volendo, usufruendo in salita o discesa della funivia che conduce da Postal a Verano o raggiungendo il borgo di Verano in macchina o non salendo alla vetta del Beimsteinknott

Esperienza di Stefano: il percorso è piuttosto faticoso quindi è bene dosare le forze soprattutto nei punti ripidi, io ho percorso questo itinerario per allenamento nelle mezze stagioni, è bene evitare, invece, la piena estate visto il caldo spesso molto forte in zona

Alla partenza a Postal

Nel primo tratto del Sunnseitensteig

Vista su Postal dal punto panoramico con croce

Salendo ripidamente sul Sunnseitensteig

In arrivo a Verano

Salita al Beimsteinknott

In vetta al Beimsteinknott

Cliccare sull’immagine per visualizzare Postal paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Monte Spieler (2080 m) – Alpi Sarentine

Il Monte Spieler, elevazione erbosa, alta 2080 metri, è posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val Sarentino/Sarntal e la zona di Merano 2000. La cima è posta in ambiente pascolivo idilliaco è può essere salita con diversi sentieri, qui viene proposta la salita da Merano 2000, comprensorio escursionistico e sciistico raggiungibile in funivia da Merano e Avelengo/Hafling (QUI la “pillola” su Merano 2000).

La salita si svolge in gran parte su mulattiere sterrate tra pascoli idilliaci, l’ultimo tratto di salita si sviluppa, invece, fuori traccia tra pascoli e richiede un minimo di senso di orientamento pur non risultando molto difficile con buona visibilità; lungo il percorso e dalla vetta si godono, inoltre, bellissimi panorami verso le Alpi Sarentine e diverse vette dolomitiche.

La salita parte dalla stazione a monte della funivia Merano 2000 e della cabinovia Falzeben (1900 m, rifugi), seguendo il sentiero 3 si percorre una mulattiera tra pascoli fino ad arrivare alla malga Waidmannalm, continuando in saliscendi sulla mulattiera 18A si giunge ad un bivio, si segue, quindi, il sentiero 4 su mulattiera che porta in breve alla Malga Kirchsteigeralm ed al Rifugio Merano/Meraner Hütte (1.00 ora dalla partenza).

Si continua sulla mulattiera numero 4 che in breve raggiunge una sella con diversi bivi; dalla sella si segue sempre la mulattiera 4 per il Passo Kreuzjochl salendo su percorso terroso e sassoso fino a giungere ad una sella posta ben prima del passo.
Da questa sella (assicurandosi che la giornata offra buona visibilità) si prende a destra senza traccia salendo tra pascoli e arbusti, su terreno erboso con alcuni sassi, puntando con pendenza piuttosto ripida verso la vetta del Monte Spieler (2080 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Merano, 2.15 ore dalla partenza).

Ritorno in 2.00 ore con diverse controsalite per lo stesso percorso.

In alternativa in discesa, tornati, alla Malga Kirchsteiger, si può seguire il sentiero 14, che in circa 1 ora e 350 metri di dislivello in discesa, porta dalla malga a Falzeben alla stazione a valle della cabinovia (ovviamente, se si sceglie questa ipotesi, bisogna obbligatoriamente raggiungere il punto di partenza dell’escursione con la cabinovia da Falzeben e non con la funivia da Merano).

Percorso: Stazione a monte impianti Merano 2000 – Rifugio Merano – Monte Spieler – Rifugio Merano – Stazione a monte impianti Merano 2000

Sentieri: 3 – 18A – 4 – deviazione finale senza traccia

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.15 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2080 m

Difficoltà: E/EE – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo lungo fino alla deviazione finale. L’ultimo tratto, seppur non molto difficile, richiede buona visibilità e senso di orientamento senza traccia

Data di ascesa: luglio 2020

Esperienza di Stefano: attenzione a non sottovalutare lo sviluppo piuttosto lungo del giro ed a scegliere la via migliore di salita nel tratto finale; è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’ambiente idilliaco di Merano 2000 e dei panorami

Cartelli alla partenza

Tratto verso la Malga Waidmannalm

Malga Waidmannalm

Tratto in saliscendi verso il Rifugio Meraner

Rifugio Meraner

Tratto verso il Kreuzjochl

Al Kreuzjochl

Salendo al tratto da cui si devia dal sentiero

Tratto di salita finale fuori sentiero

Vetta del Monte Spieler

Panorama dalla vetta

Bivio nei pressi della Malga Kirchsteiger se si volesse scendere a piedi a Falzeben

Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Merano 2000 su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Falzeben ad Avelengo per Merano 2000 su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

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Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz (1020 m) – Alpi Sarentine

La Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz, posta a 1020 metri di quota, è situata nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen nei pressi della vetta boscata del Monte Tondo/Grumer Eck; la croce è posta in posizione dominante sulla conca di Bolzano/Bozen e da essa e lungo il percorso di salita si gode una bellissima vista sulla città di Bolzano e la catena della Mendola/Mendel.

Il percorso per raggiungere la croce parte direttamente dal centro di Bolzano e dapprima raggiunge la Passeggiata Sant’Osvaldo e poi, seguendo un tracciato ripido prevalentemente nel bosco, conduce alla panoramica croce; volendo dalla croce è possibile raggiungere anche il paese di Soprabolzano/Oberbozen sul Renon/Ritten da dove è possibile scendere in funivia a Bolzano (QUI la “pillola” su Bolzano e QUI quella sulla Passeggiata Sant’Osvaldo).

La salita alla Croce di Monte Tondo comincia dal centro di Bolzano portandosi alla stazione a valle della funivia del Renon e seguendo le indicazioni del sentiero 2 per Soprabolzano.
Si percorrono, quindi, alcune vie cittadine e, oltrepassato un arco murario, si sale su mulattiera sterrata ripida che conduce all’incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo; al bivio si segue sempre il sentiero 2 per Maria Assunta e Soprabolzano salendo su percorso nel bosco con fondo prima cementato e poi sassoso e terroso.
Il tracciato sale ripido a tornanti fino ad un punto panoramico e poi raggiunge il bivio con il sentiero 2A; si rimane sul sentiero 2 salendo sempre nel bosco, con percorso a tornanti, raggiungendo un punto di sosta attrezzato con panche. Continuando sul sentiero 2 si incrocia una mulattiera sterrata fino a riprendere il percorso nel bosco che incrocia diverse volte la mulattiera.
Il tracciato conduce, quindi, al bivio tra sentiero 2 deviazione per la Hörtenbergkreuz-Croce; si segue per la croce con percorso nel bosco in saliscendi che conduce, in breve, alla Croce di Monte Tondo/Hörtenbergkreuz (1020 m; 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza; dalla deviazione posta poco prima della croce è possibile, seguendo sempre in salita il sentiero 2, raggiungere con ulteriori 200 metri di dislivello e 1 ora di cammino Santa Maria Assunta e, poi, Soprabolzano dove si trova la funivia del Renon che riporta a Bolzano.

Percorso: Bolzano – Croce di Monte Tondo – Bolzano

Sentieri: 2 – Hörtenbergkreuz-Croce

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore la salita; 2.00 ore la discesa, 4.30 ore totali

Quota massima: 1020 m

Difficoltà: E – escursione di moderata difficoltà tecnica ma dallo sviluppo e dislivello piuttosto impegnativi e con presenza di molti tratti ripidi

Data di ascesa: marzo 2021

Annotazioni: dalla deviazione posta poco prima della croce è possibile, seguendo sempre in salita il sentiero 2, raggiungere con ulteriori 200 metri di dislivello e 1 ora di cammino Maria Assunta e poi Soprabolzano dove si trova la funivia del Renon che riporta a Bolzano (QUI la “pillola” su Soprabolzano e QUI quella sulla funivia del Renon)

Esperienza di Stefano: il percorso è piuttosto faticoso quindi è bene dosare le forze soprattutto nei punti ripidi, io ho percorso questo itinerario per allenamento nelle mezze stagioni, è bene evitare, invece, la piena estate visto il caldo spesso molto forte in zona

Piazza Walther nel centro di Bolzano

Salendo verso l’incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo

Incrocio con la Passeggiata Sant’Osvaldo

Salendo nel primo tratto nel bosco

Punto panoramico

Salendo nel secondo tratto nel bosco

Punto di sosta con panche

Vista verso la Croce di Monte Tondo

Salendo verso la deviazione per la croce

Deviazione per la Croce di Monte Tondo

Salendo alla Croce di Monte Tondo

Croce di Monte Tondo

Panorama su Bolzano e la Catena della Mendola dalla Croce di Monte Tondo

Cliccare sull’immagine per visualizzare Piazza Walther a Bolzano su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Plankenhorn (2589 m) – Getrumspitz (2588 m) – Alpi Sarentine

Il Plankenhorn, elevazione di 2589 metri di quota, e la Getrumspitz, vetta alta 2588 metri, sono poste in Val Sarentino/Sarntal nell’area del comprensorio sciistico ed escursionistico Reinswald, situato nella laterale Valle di Valdurna/Durnholzertal nei pressi del paese di San Martino/Reinswald (QUI la “pillola” sul comprensorio Reinswald in estate).

Le due vette, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e la cresta di confine, presentano vari accessi possibili; viene qui descritto l’itinerario ad anello che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald e, dopo aver toccato le due cime, riporta alla cabinovia passando per la Malga Getrumalm.

L’itinerario descritto presenta sviluppo e dislivello piuttosto impegnativi con presenza anche di passaggi esposti attrezzati con cavi nella discesa dalla Getrumspitz, la percorrenza è quindi raccomandata ad escursionisti esperti; inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Ruchersodrofer Kreuz, Sattele e Cima di San Cassiano descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Ruchersodrofer Kreuze e Sattele e QUI quella sull’ascesa alla Cima di San Cassiano).

La salita al Plankenhorn comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in leggera salita la mulattiera sterrata numero 11 che conduce, prima al bivio con il sentiero 9B (che si ignora) e poi al bivio col sentiero 8 per il Plankenhorn.
Si segue, quindi, a sinistra il sentiero 8 che sale su traccia terrosa ed erbosa tra pascoli fino a giungere ad un muro di divisione tra pascoli; superata la muraglia si prosegue in saliscendi fino a giungere al Lago Plattensee.
Superato il lago si segue la traccia a destra che risale un tratto tra magro pascolo e sassi fino a portare alla cresta a quota 2473 metri con cartelli (qui arriva anche il sentiero proveniente dalla cima del Sattele).
Dalla sella con cartelli sulla cresta si segue a destra il sentiero 8 per il Plankenhorn, la traccia terrosa e sassosa sale dapprima ripida fino ad un anticima con cartelli; seguendo sempre il sentiero 8 per il Plankenhorn si procede prima tra pascoli in saliscendi e poi su traccia sassosa ripida che conduce alla vetta del Plankenhorn (2589 m, croce, 1.45 ore dalla partenza). Dalla vetta del Plankenhorn si prende la traccia terrosa e sassosa che conduce verso est verso la Getrumspitz; la traccia scende dapprima ripidamente ad una sella per poi salire, sempre molto ripida, con anche un breve tratto attrezzato con cavo, fino alla vetta della Getrumspitz (2588 m, ometto, 30 minuti dal Plankenhorn, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla vetta della Getrumspitz si continua verso est con traccia che conduce, in breve, ad una paretina piuttosto esposta, attrezzata con cavo, da seguire in discesa e poi continua in saliscendi attrezzati fino ad una sella; da qui la traccia terrosa e sassosa prosegue in discesa fino a giungere ad un bivio (da qui si potrebbe salire alla Cima di San Cassiano/Kassianspitz).

Se si ignora la Cima di San Cassiano si scende sul sentiero 8B indicante Getrumalm e Reinswald, la traccia scende tra sassi e pascoli incontrando vari bivi tra cui quello raggiunto dall’itinerario descritto sul sito per la Cima di San Cassiano; continuando, invece, sempre in discesa verso la Malga Gertumalm si passa su terreno erboso spesso umido fino ad incontrare la mulattiera che porta infine alla Malga Getrumalm (2094 m, posto di ristoro, 1.45 ore dalla Getrumspitz, 4.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Getrumalm si segue, quindi, il sentiero 11 per la cabinovia Reinswald procedendo su mulattiera in continuo saliscendi che riporta, con lungo sviluppo, alla cabinovia Reinswald (1.00 ora dalla Malga Getrumalm, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Lago Plankenhorn – Plankenhorn – Getrumspitz – Malga Getrumalm – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 8 – 8B – 11

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali

Quota massima: 2589 m

Difficoltà: EE – escursione con passaggi tecnici esposti attrezzati con cavo e con  tratti ripidi; sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: luglio 2020

Annotazioni: il percorso può essere allungato di molto, volendo, concatenando le cime Ruchersdorfer Kreuz e/o Sattele e/o Cima di San Cassiano

Esperienza di Stefano: io ho preferito salire in altre occasioni le altre vette del Ruchersdorfer Kreuz, Sattele e Cima di San Cassiano godendo meglio i singoli itinerari. Non vanno sottovalutati i tratti in cresta e quelli attrezzati, non sono molto lunghi ma non sono facilissimi, è, inoltre, tassativo scegliere una giornata asciutta.

Cabinovia Reinswald

Primo tratto alla partenza

Salendo verso il muro divisorio tra pascoli

Salendo dal Lago Plattensee alla sella sulla cresta

Sulla sella lungo la cresta

Salendo al Plankenhorn

In cima al Plankenhorn

Traccia che porta verso la Getrumspitz

In vetta alla Getrumspitz

Scendendo sul tratto attrezzato dalla Getrumspitz

Scendendo verso il bivio tra Malga Getrumalm e la Cima di San Cassiano

Scendendo verso la Getrumalm

Malga Getrumalm

Mappa del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Altopiano del Salto/Salten – Bolzano e Renon

L’Altopiano del Salto/Salten, situato tra i paesi di San Genesio/Jenesien e Meltina/Mölten, presenta diverse possibilità escursionistiche lungo le mulattiere che percorrono l’altopiano; tra esse troviamo il percorso che da San Genesio conduce con lungo sviluppo, lungo il classico sentiero 1, al colle di Levenna/Langfenn, sul punto più elevato dell’altopiano a 1527 metri di quota (QUI la “pillola” sull’Altipiano del Salto, QUI quella su San Genesio e QUI quella su Meltina).

L’elevazione di Levenna, che ospita anche un punto di ristoro e la chiesetta di San Giacomo, presenta vari punti di accesso; viene qui descritta la lunga escursione innevata che, partendo da San Genesio ed attraversando tutto l’Altipiano del Salto, permette di godere di bellissime viste sui pascoli e boschi in veste invernale e verso Dolomiti ed Alpi Sarentine.

La vetta di Levenna può, tuttavia, anche essere raggiunta con percorso molto più breve, ma ugualmente panoramico, dal parcheggio di Schermoos posto ad alcuni chilometri dal centro abitato di Meltina.

La salita a Levenna comincia dal parcheggio Salto posto a breve distanza dal centro abitato di San Genesio (1190 m);  seguendo il sentiero di bosco o lungo la stradina asfaltata si sale dapprima al punto di ristoro Edelweiss (1351 m, fin qui è a volte possibile giungere anche in macchina).

Dal punto di ristoro Edelweiss si segue quindi il sentiero 1 per Levenna/Langfenn; la mulattiera innevata (solitamente battuta) conduce dapprima in salita giungendo sull’altipiano e alle prime postazioni con manufatti tradizionali legate alle leggende locali.

Seguendo sempre il sentiero 1 si prosegue in lungo saliscendi sull’altipiano superando vari bivi; dopo un tratto in discesa si giunge al bivio per Levenna; seguendo sempre il sentiero 1 si sale quindi con pendenza moderata al colle di Levenna (1527 m, posto di ristoro, chiesetta di San Giacomo, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con diverse contropendenze in 2.00 ore, 4.30 ore totali.

Percorso: Parcheggio Salto – Ristoro Edelweiss – Levenna – Ristoro Edelweiss – parcheggio Salto

Sentieri: 1

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30  ore totali

Quota massima: 1527 m

Difficoltà: EAI – escursione non molto difficile tecnicamente con condizioni buone della neve e del meteo ma con sviluppo molto lungo

Data di percorrenza: dicembre 2020

Annotazioni: la vetta di Levenna può anche essere raggiunta con percorso molto più breve dal parcheggio di Schermoos, posto ad alcuni chilometri dal centro abitato di Meltina.

Ristoro Edelweiss

Primo tratto lungo l’altopiano

Alcuni dei manufatti legati alle leggende locali

Tipica vista sull’altopiano innevato

Vista verso le Alpi Sarentine

Lungo la seconda parte del tratto sull’altopiano

Altre leggende locali

Bivio per Levenna/Langfenn

Salendo a Levenna

Vista verso le Dolomiti

Colle di Levenna con posto di ristoro e chiesa di San Giacomo

Chiesa di San Giacomo

Piantina del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano ed il Renon

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rüchersdorfer Kreuz (2351 m) – Sattele (2456 m) – Alpi Sarentine

La Rüchersdorfer Kreuz/Berges Morgenrast, elevazione di 2351 metri di quota, e il Sattele, vetta alta 2456 metri, sono poste in Val Sarentino/Sarntal nell’area del comprensorio sciistico ed escursionistico Reinswald, situato nella laterale Valle di Valdurna/Durnholzertal nei pressi del paese di San Martino/Reinswald (QUI la “pillola” sul comprensorio Reinswald in estate).

Le due vette, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e la cresta di confine, presentano vari accessi possibili; viene qui descritto l’itinerario ad anello che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald e, dopo aver toccato le due cime, riporta alla cabinovia.

Inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Plankenhorn, Getrumspitz e Cima di San Cassiano descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Plankenhorn e Getrumspitz e QUI quella sull’ascesa alla Cima di San Cassiano).

La salita alla Cima di San Cassiano comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in leggera discesa la mulattiera sterrata numero 11 che conduce, in circa 15 minuti, tra tratti pascolivi alla Malga Pfnatschalm (2079 m).

Dalla Malga Pfnatschalm si segue il sentiero 9B per la Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast salendo inizialmente su mulattiera e poi, facendo attenzione ai segnavia, proseguendo su sentiero terroso e ghiaioso che, tra pascoli e mughi, conduce ad un tratto ripido che porta alla vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Berges Morgenrast (2351 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast si prende la traccia terrosa e ghiaiosa che conduce verso est in leggera discesa incontrando una mulattiera e un bivio con cartelli, continuando sulla mulattiera sterrata 9B si sale verso il Sattele, in moderata pendenza, fino a giungere alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in estate; dalla seggiovia si sale, quindi, in breve, alla soprastante vetta del Sattele (2456 m, croce e tavola panoramica delle cime, 45 minuti dalla Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Sattele si segue il sentiero 9B verso il Rifugio Pichlberg e la cabinovia; si scende con pendenza moderata su traccia ghiaiosa e terrosa, si procede, quindi, in leggeri saliscendi, e si scende poi più decisamente dapprima su traccia sassosa e poi terrosa ed erbosa.
Attraversata una mulattiera, facendo attenzione ai segnavia, si procede tra pascoli e tratti tra mughi fino ad incontrare la mulattiera che riporta alla cabinovia Reinswald.
Si segue, quind,i in breve la mulattiera sterrata che conduce in saliscendi alla stazione a monte della cabinovia Pichlberg (45 minuti dal Sattele, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Pfnatschalm – Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast – Sattele – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 9B

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali

Quota massima: 2456 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi; sviluppo totale di circa 5 chilometri

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di cabinovia e rifugi

Esperienza di Stefano: io ho preferito salire in altre occasioni le altre vette del Plankenhorn, Getrumspitz e Cima di San Cassiano godendo meglio i singoli itinerari; è bene scegliere una giornata limpida per godere dell’ampio panorama del Sattele riconoscendo le vette sulle tavole poste in cima

Cabinovia Reinswald

Mulattiera verso la Malga Pfnatschalm

Malga Pfnatschalm

Salendo al Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast

Vetta del Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast

Tratto tra il Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast e il Sattele

Vetta del Sattele

Scendendo al Rifugio Pichlberg ed alla stazione a monte della cabinovia

Rifugio Pichlberg

Mappa del percorso


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Corno del Renon/Rittner Horn (2259 m) – Alpi Sarentine

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di 2259 metri, è la cima più elevata dell’Altipiano del Renon/Ritten e presenta varie vie di accesso.

La più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze, facente parte comprensorio escursionistico e sciistico “Corno del Renon” posto a pochi chilometri dal paese di Collalbo/Klobenstein (QUI la “pillola” sul comprensorio del Corno del Renon in estate e e QUI la “pillola” sul paese di Collalbo).

Il percorso, presentato qui in una variante con tracciato ad anello, permette, come detto, di salire sulla cima più alta dell’altipiano del Renon/Ritten e offre un panorama  spettacolare che spazia dalle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, all’Adamello a vari famosi gruppi dolomitici, sono presenti lungo il tracciato anche diversi rifugi e punti di ristoro.

La salita al Corno del Renon comincia dalla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (2070 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 19 che porta in leggera discesa all’incrocio con il sentiero 1; si segue quindi in breve il sentiero 1 arrivando nei presso del Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus (2042 m).

Dai pressi del Rifugio Corno di Sotto si segue la mulattiera numero 2 che porta in breve al Rifugio Feltunerhütte. Si prosegue quindi sempre sul sentiero 2, seguendo sempre per il Corno del Renon ai vari bivi, con salita con pendenza moderata, con sviluppo piuttosto lungo, che conduce alla vetta del Corno del Renon (2259 m, ripetitore e Rifugio Corno del Renon/Rittner Horn Haus, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende sul sentiero numero 1 che con fondo lastricato con grossi sassi scende tra pascoli piuttosto ripidamente fino a riportare al Rifugio Corno di Sotto.

Dal Rifugio Corno di Sotto si segue, quindi, o il sentiero già percorso all’andata o il tracciato che porta al labirinto di mughi ed al laghetto artificiale; entrambi i percorsi riportano, in risalita in moderata pendenza, alla stazione a monte della cabinovia Schwarzseespitze (1.15 ore dalla cima del Corno del Renon, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – Rifugio Feltuner – sentiero 2 – Corno del Renon – sentiero 1 – Rifugio Corno di Sotto/Unterhornhaus – stazione a monte cabinovia Schwarzseespitze

Sentieri: 19 – 2 – 1

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma con qualche tratto un po’ ripido sul sentiero 1; sviluppo totale di 7 chilometri circa

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura di cabinovia e rifugi. I
Il Corno del Renon può essere salito, con percorso più lungo ma anch’esso molto interessante, anche dall’Alpe di Villandro, posta sopra i paesi di Villandro/Villanders e Barbiano/Barbian in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” su questo tracciato).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata limpida per godere dei bellissimi panorami della zona; va tenuto conto che l’area del Corno del Renon è spesso ventosa quindi è meglio scegliere giornate con poco vento (soprattutto in caso di foehn).

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Corno del Renon

Alla stazione a monte della cabinovia con vista sulle Dolomiti

Rifugio Schwarzseespitze alla stazione di arrivo della cabinovia

Tratto che porta dalla stazione della cabinovia al Rifugio Corno di Sotto con anche presenza di diverse stazioni gioco per bambini

Rifugio Corno di Sotto

Rifugio Feltuner

Salendo sul sentiero 2 al Corno del Renon

Vetta del Corno del Renon con rifugio omonimo

Vista dalla vetta verso le Alpi Sarentine


Vista dalla vetta verso le Dolomiti

Ritorno al Rifugio Corno di Sotto sul sentiero 1

Risalita alla stazione a monte della cabinovia passando per il bacino artificiale (non balneabile), il labirinto di pino mugo ed altre strutture gioco


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia del Corno del Renon su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Cascate di Barbiano/Barbian (1200 m) – Valle Isarco – Alpi Sarentine

In Sudtirolo sono presenti molti percorsi che permettono di portarsi nelle vicinanze di belle ed imponenti cascate; tra questi, troviamo il percorso ad anello che conduce dal paese di Barbiano/Barbian, posto in Valle Isarco/Eisacktal su un pendio sovrastante il fondovalle ad alcuni chilometri dalla cittadina di Chiusa/Klausen, alle due grandi Cascate di Barbiano (QUI la “pillola” sul paese di Barbiano).

Il sentiero delle cascate attraversa prima una zona rurale e pascoliva per poi portare nel bosco, con alcuni tratti ripidi, alle due grandi cascate che presentano salti d’acqua anche di oltre 80 metri di altezza; per il ritorno si può optare per il sentiero ad anello che riporta a Barbiano scendendo prima ripidamente nel bosco e toccando poi vari masi e zone molto bucoliche.

Lungo il percorso per le cascate sono posti anche vari punti in cui “toccare con mano e piedi” l’acqua della zona con percorso Kneipp e manufatti legati all’ambiente acquatico con tavole esplicative; percorrendo i sentieri di questa escursione si incontrano, inoltre, vari punti panoramici con vista su Valle Isarco e Dolomiti.

Il percorso comincia dalla piazza della chiesa a Barbiano seguendo il Sentiero alla Cascata Inferiore (830 m); il sentiero alla cascata conduce ripidamente prima su asfalto e poi su mulattiera sterrata al bivio con il sentiero 6A; continuando con il sentiero per la cascata si costeggiano alcuni pascoli, incrociando poi la strada asfaltata che conduce all’Huberkreuz (volendo qui è presente un altro piccolo parcheggio).

Continuando col sentiero per la cascata si sale nel bosco incontrando alcuni punti Kneipp dopodichè salendo ripidamente su terreno terroso e con gradoni di legno si raggiunge la grande Cascata Inferiore (1050 m, 45 minuti dalla partenza).

Dalla cascata inferiore si segue quindi il sentiero per la cascata superiore salendo spesso ripidamente su sentiero di bosco alternato a tratti su gradoni di legno con staccionata in alcuni punti attrezzati con cavo di sicurezza; il sentiero raggiunge poi un punto panoramico e il bivio col sentiero 6.
Da questo bivio, seguendo l’indicazione “Oberer Wasserfal”, si raggiunge quindi in breve la cascata superiore (1200 m, 45 minuti dalla cascata inferiore, 1.30 ore dalla partenza).

Tornati in breve al bivio posto poco prima della cascata superiore si segue il sentiero 6 per Barbiano, sentiero che procede inizialmente in saliscendi su sentiero piuttosto stretto con staccionata e a tratti cavo di sicurezza fino a scendere poi su sentiero di bosco più largo fino ad incontrare una mulattiera sterrata con bivio tra sentiero 6 e sentiero 6A.

Si percorre quindi il sentiero 6A per Barbiano seguendo la mulattiera sterrata che conduce ad una strada asfaltata che si segue in discesa tagliandola a tratti con sentiero di bosco fino a raggiungere una strada cementata che riporta al bivio incontrato inizialmente in salita; da questo bivio lungo la mulattiera già nota  si torna quindi a Barbiano (1.00 ora dalla cascata superiore, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: Barbiano – Cascata Inferiore – Cascata Superiore – Barbiano

Sentieri: Sentiero alla cascata inferiore – sentiero alla cascata superiore – 6 – 6A

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore, (1.30 ore la salita, 1.00 ore la discesa)

Quota massima: 1200 m

Difficoltà: E – escursione non molto difficile tecnicamente ma che presenta vari tratti ripidi e un po’ esposti non adatti a chi soffre di vertigini

Data di ascesa: maggio 2020

Esperienza di Stefano: questo percorso è particolarmente godibile quando le cascate hanno un’abbondante portata d’acqua come nel periodo primaverile quando ho percorso questo itinerario

QUI il link YouTube al video del percorso delle Cascate di Barbiano

Cartelli a Barbiano

Vista su Barbiano lungo il primo tratto di salita

Salendo verso il bivio tra il sentiero alla cascata e il sentiero 6A

Uno dei tratti ripidi salendo alla Cascata Inferiore

Cascata Inferiore

Salendo alla Cascata Superiore

Punto panoramico posto poco prima della Cascata Superiore

Cascata Superiore

Bivio posto nei pressi della Cascata Superiore

Primo tratto di discesa

Cliccare sull’immagine per visualizzare Barbiano su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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San Martino/Reinswald e cabinovia Reinswald – Val Sarentino

San Martino/Reinswald è un piccolo paese sede di vari alberghi e strutture turistiche, raggiungibile deviando dalla strada per il passo Pennes, posto nel cuore delle Alpi Sarentine/Srantaler Alpen a quasi 1500 metri di quota in Val Sarentino/Sarntal; il borgo, frazione del comune di Sarentino/Sarnthein, è molto noto per ospitare la cabinovia Reinswald e gli altri impianti del comprensorio sciisitico ed escursionistico Reinswald (QUI la “pillola” sul paese di Sarentino).

In inverno il comprensorio Reinswald, solitamente tranquillo e non molto affollato, ospita oltre 20 chilometri di piste da sci collegate tra di loro oltre a una lunga pista da slittino e tracciati per ciaspolatori (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Reinswald e QUI quella sul percorso invernale per la Malga Getrumalm e QUI la “pillola” sulla salita al Sattele).

In estate ed in autunno la zona di San Martino diventa, invece, un’area escursionistica molto ampia con presenza di innumerevoli sentieri e rifugi con presenza di numerose possibilità di cammino  sia in fondovalle, come sul Sentiero dei Mulini, sia in quota con salite a rifugi e cime arricchite dalle bellissime viste sulle Alpi Sarentine e alcuni gruppi dolomitici, come nel caso della lunga salita al Monte Villandro/Villander Berg (QUI la “pillola”sul sentiero dei Mulini, QUI quella sulla salita al Monte Villandro e QUI la “pillola” sui colori autunnali della zona).

La cabinovia Reinswald di San Martino, solitamente aperta anche in estate, permette, inoltre, di accedere velocemente alla partenza dei sentieri in quota.
Alla stazione a monte, posta ad oltre 2100 metri di quota, oltre al moderno rifugio Pichlberg con proposta di piatti culinari tipici si trovano, infatti, molte possibilità escursionistiche adatte a diverse esigenze.

Si possono, infatti, raggiungere sia la bucolica area della Malga Getrum e del sentiero naturalistico Urlesteig con attrattive per grandi e piccoli e sia la zona alpina delle forcelle e cime con possibilità di varie ascese di diversa diffioltà alle vette circostanti come, ad esempio, il Sattele, il Plankenhorn e la Getrumspitze e la Cima di San Cassiano/Kassianspitze con sottastante Rifugio Santa Croce di Latzfons con cappella (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Cima di San Cassiano, QUI quella sulla salita alla Rüchersdorfer Kreuz/Morgenrast e il Sattele e QUI la “pillola” sull’ascesa a Plankenhorn e Getrumspitz).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2021 e 2025

Vista su San Martino dalla bucolica zona circostante

Lungo il Sentiero dei Mulini

Autunno nella zona di San Martino

Stazione a valle a San Martino della cabinovia Reinswald

Lungo il viaggio in cabinovia

Rifugio Pichlberg e stazione a monte della cabinovia

Vista sul Monte Villandro

Area escursionistica di Reinswald

Lungo il sentiero Urlesteig

Malga Pfnatschalm

Malga Getrumalm

Vetta del Rucherdorferkreuz

Vetta del Sattele

Vista dalla vetta del Plankenhorn raggiungibile con salita impegnativa

Rifugio Santa Croce di Latzfons con cappella

Cabinovia Reinswald in inverno

Rifugio Pichlberg in inverno

Tagliere tipico al Rifugio Pichlberg

Piste del comprensorio sciistico Reinswald

Sentiero invernale verso la Malga Getrumalm

Salita al Sattele

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Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps

Cima di San Cassiano/Kassianspitze (2581 m) – Alpi Sarentine

La Cima di San Cassiano/Kassianspitze, elevazione di 2581 metri di quota, è posta tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen nei pressi del Rifugio Santa Croce/Latzfonser Kreuz con attigua cappella.

La Cima di San Cassiano, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e vari gruppi dolomitici, presenta vari accessi possibili, viene qui descritta la salita che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald, la cui stazione a valle si trova nel paese di San Martino/Reinswald in Val Sarentino (QUI la “pillola” su San Martino e la cabinovia Reinswald).

La salita alla cima è piuttosto impegnativa nel tratto finale e lo sviluppo è piuttosto lungo, lungo il percorso per la vetta si passa per la Malga Getrum e il Rifugio Santa Croce di Latzfons e si attraversano prima begli ambienti pascolivi e poi aree più selvagge salendo alla vetta.

Inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Ruchersodrofer Kreuz, Sattele, Plankenhorn e Getrumspitz descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Ruchersodrofer Kreuze e Sattele e QUI quella sull’ascesa a Plankenhorn e Getrumspitz).

La salita alla Cima di San Cassiano comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in lungo falsopiano la mulattiera sterrata numero 11 che, superando vari bivi, conduce tra tratti pascolivi ed altri boscosi alla Malga Gedrum (2094 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Getrum si segue il sentiero 7 per il Rifugio Santa Croce/Latzfonserkreuz, la traccia terrosa e ghiaiosa sale tra pascoli superando molti bivi tra cui quello dove si giunge provenendo dalle cime Sattele, Plankenhorn e Getrumpsitz; seguendo sempre il sentiero 7 si giunge al Passo del Lucolo/Lückl Scharte (2330 m), dal passo si scende quindi in breve al Rifugio Santa Croce di Latzfons (2311 m, cappella, 1.15 ore dalla Malga Getrum, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Santa Croce di Latzfons si segue quindi il sentiero 17 per la Kassianspitze, il sentiero sale con traccia sassosa a tratti piuttosto ripida fino a portare alla breve cresta finale che conduce alla vetta della Cima di San Cassiano (2581 m, 45  minuti dal Rifugio Santa Croce, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso con vari saliscendi in 2.30 ore dalla cima, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Getrum – Passo del Lucolo – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Cima di San Cassiano – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Passo del Lucolo – Malga Getrum – Stazione a monte cabinovia Reinswald

Sentieri: 11 – 7 – 17

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ora la discesa)

Quota massima: 2581 m

Difficoltà: E/EE – escursione di difficoltà tecnica moderata con parte finale ripida su terreno sassoso ripido, sviluppo lungo di circa 15 chilometri

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: la discesa dalla vetta può essere abbreviata di circa 30 minuti seguendo il sentiero 8B che riporta al sentiero 7 per la Malga Gedrum senza ripassare dal Rifugio Santa Croce (controllare bene la cartina escursionistica se si scegli questa opzione). Il percorso può, invece, essere allungato di molto, volendo, concatenando le cime Ruchersdorfer Kreuz e/o Sattele e/o Plankenhorn e Getrumspitz.

Esperienza di Stefano: la salita alla cima può presentare diversi tratti ancora innevati all’inizio dell’estate, come ho trovato io, (la difficoltà, in questo caso, aumenta decisamente e va valutato bene se ci sono le condizioni per proseguire).

QUI il link YouTube al video sulla salita alla Cima di San Cassiano

Alla partenza

Tratto tra la stazione a monte della cabinovia Reinswald e la Malga Getrum

Malga Getrum

Salendo dalla Malga Gedrum verso il Passo del Lucolo

Vista dal Passo del Lucolo verso il Rifugio Santa Croce di Latzfons

Rifugio e Cappella Santa Croce

Salendo alla Cima di San Cassiano

Lago di San Cassiano

Tratto ripido sassoso

Cresta finale di salita alla Cima di San Cassiano

In vetta alla Cima di San Cassiano

Vista dalla vetta della Cima di Cassiano verso le Dolomiti

Mappa del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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